Visualizza versione completa : Servitù Prediali Coattive


arturin
19-03-2007, 18.46.49
salve
oggi mi hanno dato la bellissima notizia.... in uno dei miei oliveti (il Migliore...) dovrà passare un gasdotto da 250 a 70 atm.

ora chiedo a voi vale la pena rovinarsi le feste le domeniche per creare un oliveto da favola....e poi vederselo buttato all'aria vi allego foto

in giallo gasdotto
in blu mia proprietà
cerchiato rosso rudere dove sto realizzando un frantoio aziendale

a costo di legermi una bombola di gas con accendino in mano ma nn gli permettero di rovinarmelo................

ziopeppino
19-03-2007, 19.25.41
Certo che può far moltissima rabbia. Comunque ti dovrebbero dare non pochi "piccioli" altrimenti opponiti ma senza bombola. I guai procurali a loro non a te:333:, ci sono tanti modi!:idea:

Viva la FIAT
19-03-2007, 19.32.46
calma calma...con gli accendini e le bombole meglio non giocare troppo...
L'esproprio deriva da un atto amministrativo, che puoi impugnare in ogni caso. Potresti avere successo e quindi niente gasdotto sotto casa, ma affidati ad un legale valido.
Se hai invece ricevuto una notizia ufficiosa e l'esproprio non è ancora prefezionato ti puoi attivare e presentare una denunzia di danno temuto ad esempio. Non è una strada facile ma vale la pena.
Facci sapere che succede.

MCT-ITA
20-03-2007, 00.18.39
Non perdere tempo tanto il gasdotto passerà, nel mio comune ne sono passati 2 sul terreno di un mio parente hanno sdradicato molte piante di olivo di pochi anni di età ma i soldi comunque hanno fatto il loro dovere ed ora se volessero rimetterle lo potrebbero fare.
Il gasdotto fa danni ma paga, la gelata dell'85 non ha chiesto nemmeno il permesso, quindi ricordati che il peggio può semprre succedere e quello che ti sta succedendo non è bello ma non è nemmeno irrimiedabile.
50 anni fa alla mia famiglia ed ad altre confinanti vennero espropriati decine di ettari di terra per costruirci un poligono militare e la terra era stata comprata pochi anni prima, tutto distrutto poi il poligono no è stato fatto e i soldi pochi e dopo una causa si sono visti solo qualche anno fa, con il risultato che li in zona molti hanno abbandonato dopo aver piantato pochi anni prima, oggi le fatiche di quei poveri cristi stanno nascoste in mezzo alla macchia che ha ripreso tutto sotto, la mia famiglia è stata una delle oche che è riuscita con sacrificio a ripiantare tutto, ma ancora mi ricordo le manifestazioni e i militari che passavano per sgombrare i terreni in quanto dovevano fare le esercitazioni di tiro.

IL PEGGIO NON è MAI MORTO RICORDA PRENDI I SOLDI E RIPIANTA, almeno ora almeno quelli li danno. ciao buona fortuna.

arturin
20-03-2007, 11.01.41
se i soldi..........
se ti danno qualcosa e il prezzo di mercato....... da noi 4 euri a mq! mi incavolo perchè XXXXXXXXXX sindaco nn ha comunicato nulla! il prefetto aveva dato il permesso di entrare nelle proprietà da tutt'altra parte, poi hanno visto che andavano troppo nel difficile è hanno cambiato percorso comunicando solo al sindaco la variazione di percorso. anni fa sullo stesso terreno la strada ha cambiato percorso ed è passata da dove si vede adesso cioe al centro del terreno hanno sradicato olivi secolari senza dare un soldo.

tranquilli la bombola era solo uno sfogo.....

Viva la FIAT
20-03-2007, 15.31.54
Scusa, non ho capito: se il sindaco non ti ha comunicato nulla come sai dell'esproprio? In questo caso non è detta l'ultima parola, puoi presentare delle ossrvazioni al progetto e fare ricorso rispetto al provvedimento autorizzativo dimostrando che potrebbero passare agevolmetne fuori dalla tua proprietà e tante altre cose.
Cerca un buon avvocato amministrativista che potresti risolvere la cosa.

Iffoggi
20-03-2007, 16.06.05
a parte che mi dispiace tanto, l'unica cosa che ti può salvare è che il terreno in questione sia già stato oggetto di esproprio e che poi lo stesso non sia più stato fatto.

In questo caso il terreno non è più espropriabile per legge!

Documentati.

Da me mi espropriarono solo (fortunantamente 36 mq.) e il tizio del comune non parlò nemmeno di soldi, disse, "si metta d'accordo con la ditta, o son costretto a indossare la fascia tricolore e darle il valore di mercato"

Fortunatamente, il mio caso era "solo" per fare un muro di retta ad una strada, e come risarcimento ottenni poche lire e lo scavo di una fossa per piantare poche decine di viti (che peraltro dovrò togliere).

Salutii

Iacopo

L85
20-03-2007, 21.11.04
Ragazzi ho spostato qui l’argomento, in quanto ritengo sia un argomento più da leggi e normative che da colture vero e proprio
Arturin purtroppo mi spiace dirtelo, ma la vedo dura far cambiare percorso al metanodotto, in ogni caso per fare un po’ di chiarezza riporto qualche notizia sulle servitù in generale e nello specifico su quella di metanodotto.

Le servitù prediali sono un onere che grava su un fondo a favore di un altro fondo appartenente a diverso proprietario, o più esattamente è una limitazione al godimento di un fondo voluta o imposta a favore di un altro fondo.
Le servitù prediali normalmente si distinguono in:
-volontarie, quando si costituiscono liberamente su base contrattuale, per testamento o usucapione;
-coattive, quando la legge attribuisce al proprietario di un fondo il diritto il diritto di ottenere con sentenza la costituzione di una servitù a carico di un fondo di un altro proprietario, anche contro la volontà di questi;
-permanenti, con durata superiori ai 9 anni;
-temporanee, con durata inferiori ai 9 anni;
-apparenti, sono quelle che si manifestano con segni visibili e permanenti come acquedotti, elettrodotti, ecc.;
-non apparenti, sono quelle che non presentano segni visibili, come il divieto di edificare su un fondo o di fabbricazione oltre una determinata altezza;
-continue, sono quelle il cui esercizio è o può essere continuo, senza che sia necessario un fatto attuale dell’uomo, come un acquedotto, lo stillicidio, ecc.;
-discontinue, sono quelle che per l’esercizio richiedono un fatto attuale dell’uomo, come le servitù di passaggio.

Le servitù prediali si possono costituire:
a) Per contratto (servitù volontarie)
b) Per usucapione (solo per servitù apparenti).
c) Per disposizione del capo di famiglia
d) Per disposizione di legge, quando in determinate condizioni, non costituendosi le servitù volontarie si addiviene all’imposizione di quelle coattive per sentenza giudiziaria o per provvedimento amministrativo.

Detto ciò i problemi estimativi connessi alle servitù prediali consistono nella determinazione dell’indennità spettante al proprietario del fondo servente, nelle servitù volontarie la stima si basa tramite accordo tra le parti, mentre per quelle coattive il procedimento di stima dell’indennizzo è stato imposto e regolato dal legislatore.

La servitù prediale coattiva è prevista normalmente per i casi di acquedotto, scarico, appoggio ed in fissioni di chiuse, passaggio, elettrodotto, appoggio di linee telefoniche, gasdotti e metanodotti.
La legge stabilisce che la servitù coattiva deve essere costituita, avuto riguardo delle situazioni di fatto, in modo da arrecare al fondo servente il minor danno possibile.
In ogni caso la servitù è un diritto reale di godimento su cosa altrui, limita il diritto di proprietà del fondo servente, ma poi che non si tratta d’esproprio, il proprietario continua a pagare tutti i tributi fiscali e quindi sull’area asservita.


Detto ciò passando al caso specifico della servitù di metanodotto essendo esso un opera pubblica sorge di conseguenza il diritto di costituire una servitù coattiva sotterranea attraverso terreni agricoli ed edificabili.
L’indennità spettante ai proprietari dei fondi serventi considerando la servitù permanente, si ottiene addizionando generalmente i seguenti valori:
a) Eventuale diminuzione del valore del fondo attribuibile alle servitù per intersecazione del fondo.
b) Il valore di mercato della superficie sovrastante la conduttura interessata per la larghezza minima (m 1,5-2) che consenta il transito degli operai e dei mezzi meccanici per il servizio di manutenzione
c) Metà del valore di mercato della superficie ai due lati di detta fascia centrale in cui vi sia la limitazione di coltura arborea (nota dolente) e cioè fino a raggiungere, compreso la fascia centrale, una larghezza complessiva di 4 metri
d) Un quarto del valore di mercato dell’eventuale superficie vincolata da limitazioni edificatori con un ulteriore larghezza massima di 16 metri (non più di 8 metri per ciascuna fascia laterale)
e) Il valore di capitalizzazione, ad un appropriato saggio d’interesse commerciale, degli oneri fiscali gravanti su tutta la superficie di cui al punto b), su metà della superficie di cui al punto c) e su un quarto della superficie di cui al punto d)
f) Eventuali danni immediati e quelli causati durante l’esecuzione della servitù; frutti pendenti o anticipazioni colturali (l’uno o l’altro a secondo dei casi) arborature, impianti, fabbricati, ecc.

Fin qui almeno l’indennizzo sembra in qualche modo tutelare i proprietari dei fondi, in realtà le cose sono un po’ più complicati, ad iniziare dalla determinazione dei valori del fondo che spesso si basa sui valori agricoli medi, che vengono determinati annualmente entro il 31 gennaio dalle commissioni provinciali espropri, mentre trattandosi di servitù e non d’espropri si dovrebbe far ricorso ai valori reali di mercato, alla scelta dei saggi di capitalizzazione degli oneri fiscali, alle valutazioni delle arborature che vengono eliminati ecc…

Mi spiace per la lunghezza del post, ma purtroppo trattasi di cose complesse che ho cercato di riassuntare un po’ tanto per fare un po’ di chiarezza sull’argomento ed omettendo anche alcuni aspetti.

gioas
21-03-2007, 03.05.52
solidarietà piena per questo sopruso continuo a danno degli agricoltori perpetrato in nome del progresso teconologico, dell'espansione delle grandi metropoli e del capitalismo sfrenato, unico fine delle moderne società plutocratiche.

moralmente posso dirti che per me ogni mezzo è lecito per difendere la propria terra. anche la forza.
purtroppo oggi come oggi, gli ideali sono morti, e l'unico modo di agire è per vie legali.

certo vedere quelle persone dei piccoli comuni che per difendere la loro terra dall'installazione di discariche in cui riversare i rifiuti delle grnadi città, combattono e vincono, mi riempe il cuore di gioia. per me quelle sono le uniche poche battaglie per cui avrebbe ancora senso combattere. anche se troppo spesso vnegono strumentalizzate.

arturin
21-03-2007, 11.07.36
GRAZIE MILLE SIETE GRANDI ,
la cosa che mi fa incavolare è che per far valere i miei diritti debba incazzarmi con lo stato il quale dovrebbe difendermi!
purtroppo questa settimana sono fuori sede quindi nn potrò andare dal sindaco................questa volta lo meno.
sembra che c'è l'abbia con me! due anni fà per allargare delle curve in una stradina comunale il sindaco dispone i lavori senza curarsi dei proprietari, ebbene nn ci crederete ma le curve da allargare erano quasi tutte nei miei terreni, nessuna comunicazione nessun risasarcimento, cosa bella ma questa è colpa del tecnico sia progetista che comunale, questa stradina è in discesa e per livellarla un pò era previsto un muro di 1,2 mt alto indovite un pò, ebbene si ,proprio a circa 4 mt da un mio magaziono , praticamente nn potevo piu entrare con i mezzi!!!!! ma nn finiscono qua purtroppo con gli espropri ho una brutta esperienza

ritornando al gasdotto purtroppo lo so che passerà e nn ci potro far niente, ma ho ferma intenzione di dargli filo da torcere posso solo sperare di riuscire a far in modo che i lavori vengano eseguiti con criterio.

pederz_
21-03-2007, 13.57.00
Societá plutocratiche o no, capitalismo sfrenato o no, tutti vogliamo le comoditá , tutti facciamo un sacco di immondizia e non ci piace vederla vicino casa, tutti usiamo gas, luce, telefono, fogne ecc.
E tutti vorremmo che tutto ció non intaccasse il nostro patrimonio, il valore delle nostre terre ecc.
Qualcuno ci riesce anche, perché é fortunato oppure perché é un intrallazzatore, un corrotto o un corruttore, o un mafioso.
Logicamente chi non ha nulla non rischia nulla.
Ma discariche, elettrodotti , metanodotti, antenne per i cellulari , se non vogliamo cambiare completamente il nostro modo di vivere , sono indispensabili.
Pieno appoggio a Arturin, se capitasse a me una cosa del genere sarei incavolato quanto e forse piú di lui, se opterá per metodi legali per evitare il metanodotto o nel peggiore dei casi avere un buon indennizzo.
Nessun appoggio da parte mia qualora l'ira lo portasse ad azioni illegali, quali picchiare qualcuno, bloccare illegalmente i lavori ecc, nei quali casi , secondo me, si trasformerebbe, da parte lesa a volgare delinquente.
Penso inoltre che, le tecnologie attuali, se la linea del metano non é di diametro enorme, permettano un danno minimo, ho visto effettuare condotte facendo un buco ad inizio conduttura e poi inserite con talpa teleguidata senza dare un grande impatto alla parte soprastante del terreno, spero che possano usare tale sistema

arturin
21-03-2007, 16.30.45
mio caro amico
io nn sono un violento mma ti assicuro che dopo tanti ingiustizie e soprusi da parte di chi dice di essere al fianco di chi lavora ed investe soldi in un territorio economicamente nn remunerativo scusatemi il termine ma le palle ti girano!!! per via legali....... ma perchè devo spendere altri soldi per difendermi da chi dovrebbe difendermi?
che l'agricoltura sia un mondo difficile lo so è nn mi spaventa, ma che diamine, purtroppo nn ho la forzza economica di combattere contro tutti gli espropri che ho dovuto subire!
io nn mi oppongo al metanodotto ma reduce da esperienze passate quando tu hai bisogno della collettività questa nn c'è MAI ma quando ha bisogno di te ti leva tutto!
credimi la mia protesta scaturisce dal fatto che in questi anni ne ho passate tanti di espropri e chiunque lo faccia cerca sempre di fregarti.
le ditte se fregano dei danni perchè se dovessi fare causa per un danno di 2000 euri ne spenderei minimo 500 di avvocato senza la garanzia di vittoria.....
questa volta mi opporro in OGNI MODO perchè sono stufo.

sto pensando di ricattare l'amministrazione o la ditta o chi farà i lavori che se nn mi versano una cauzione di 15.000 euri farò in modo da creandogli nn pochi problemi ritardando i lavori.

TCE 50
21-03-2007, 18.46.31
Ciao arturin
mi spiace questo tuo modo di esprimerti...mi spiace e mi preoccupa.
Ho letto tutto il 3d e ti garantisco che non mi sono divertito a leggerlo, come, sono convinto, non si è divertito nessuno a venire a conoscenza di quanto da te esposto.
Può darsi che riuscirai nell'intento (io ci credo poco) di ritardare i lavori ma così facendo non farai altro che ampliare un problema che cmq cadrà addosso a te e ai tuoi familiari.
Mi è sembrato di capire che hai già superato altri di questi infelici momenti...dimostra a te stesso, e a chi ti sta vicino, di saper superare anche questo...ne beneficierai in fegato. Sono sicuro che saprai ripristinare il tutto anche meglio di prima, e alla faccia loro.

Una curiosità...ma quel rudere è accatastato?

Viva la FIAT
21-03-2007, 19.26.44
Arturin, qui dalle mie parti, Firenze, si racconta la storia della famiglia "Bischeri", che possedeva un palazzo in zona Piazza Signoria prima che la Piazza fosse costruita (almeno mi pare fosse così...me la raccontavano da bambino). La città necessitava dell'area del palazzo per costruire parte della Piazza, cercò di trattare con la famiglia Bischeri per regolare l'acquisto (o esproprio che dir si voglia), ma questi non sentirono ragioni e si barricarono in casa...per poi esserne buttati fuori dalla forza pubblica. E siccome avevano rifiutato anche l'indennizzo, non presero nemmeno quello. E da allora a Firenze "bischero" ha acquisito un certo significato.
Senza alcuna volontà di offendere, ho scritto questo per mettere in chiaro che quando si è costretti a giocare ad un gioco che non piace, bisogna seguire le regole. Non ti va giù l'esproprio e ti appoggio al 100%, ma ci sono modi tempi e sedi competenti per difendersi.
Atti di sabotaggio o ricatto non hanno giustificazione, pensa piuttosto ad informarti sulle modalità di esecuzione e rivolgiti ad un avvocato. Gioca secondo le regole.
Altra cosa: se ti va di fare il guerrafondaio vai da un'altra parte: da semplice utente del forum non mi piace che si inviti a comportamenti illegali, incivili ed in ultimo ben poco sensati.

arturin
21-03-2007, 23.39.40
forse mi sono espresso con termini un pò forti ma nn sono ne un bischero e ne un pazzo, conosco la legge sugli espropri e so che il gasdotto passerà!
a volte mi sembra di vivere in un paese diverso dal vostro, dalle mie parti nn basta un buon avvocato in quanto e prima lo stato a giocare sleale.

quando parlo di ricatto intendo dire che cechero di fare opposizione (sempre per vie legali) ma l'unica leva su cui posso fare peso è quella econimica cioè minacciando di ritardare l'inizio dei lavori.

la mia esperienza mi ha insegnato che non basta fidarsi di di un accordo preso perchè cmq il risarcimento ed il ripristino del suolo espropriato non sarà mai quello reale.

mi scuso se in qualche post ho detto cose un pò pesanti ma forse nn mi credete ma sono stufo davvero.
forse ho sbagliato a sfogarmi su questo sito ma riguardando quello che ho scritto francamente nn mi sembrano cose cosi tragiche

saluti

TCE 50
21-03-2007, 23.52.41
Ma quel rudere è accatastato?
Potresti far leva su quello se ci passa molto vicino.

Iffoggi
22-03-2007, 11.05.30
mi sento di spezzare una lancia a favore dello sventurato Arturin sotto due aspetti:

Il primo (ma secondo in ordine di importanza) è che alcuni membri del forum per le sue parole lo hanno tacciato per violento o guerrafondaio. Ecco, io credo, che spesso si esageri a parole per giustificare un concetto o per sottolineare il grado di stress / in:mad: tura raggiunto, e come tali forse vanno prese certe parole cercando di non fare il processo alle intenzioni.

Il secondo è che se mi metto nei suoi panni (e forse per la fatica che tutta la mia famiglia ci ha messo per avere un'Oliveta con la O maiuscola, nella quale non voglio considerare l'aspetto economico, ma le ore spese e il mal di schiena a fine giornata) direi e scriverei molto di peggio.
Se sapessi che parte del mio lavoro verrà distrutta - certo per l'interesse della collettività, un gasdotto lo è! - ma senza che io venga interpellato per cercare magari anche piccoli accordimenti che tutelino il lo sforzo fatto, ecco non voglio esagerare, ma la reazione sarebbe molto meno composta.

Scusate, ma non riesco a non dire ciò che penso.

Iacopo

PS fossi in te Arturin, proverei a chiedere alla ditta che effetturà il passaggio di poter effettuare personalmente lo scavo (dietro compenso) per limitare il danno e tutelare magari qualche pianta in più! Non per aggiungere la beffa al danno, ma per il rispetto stesso della terra a cui hai dedicato un po' della tua vita.

In bocca al lupo

cristian
24-03-2007, 10.29.16
Al di là di quanto detto da L85 e le considerazioni emerse, vorrei parlare della mia esperienza, relativa non a gasdotto ma ad acquedotto con serbatoio.

Fatto un bel noceto nel 1986 dopo pochi anni viene affisso in comune il progetto esecutivo dell'opera di cui sopra.
A questo punto sentita la notizia nonno fece una raccomandata A/R per chiedere formale informazioni dell'opera e di incontrare i tecnici e i periti comunali per la stima dell'indennizzo.

Tanto deciso di passare si passa e basta.

Successivamente abbiamo fatto controperiziare il terreno e abbiamo sempre raccomandata A/R trasmesso il tutto.
A questo punto ci si è messi a tavolino al comune e si è raggiunto un accordo su valore e prezzo di esproprio.

Nel tuo caso io direi:
- raccomandata A/R con richiesta di informazioni, visione del progetto approvato, incontro con i tecnici comunali.
- far periziare l'uliveto, stabilirne il suo valore a ha (in genere in questo caso non fate fare la perizia comparativa ma la valutazione su costi e ricavi col metodo Serpieri), valutare i costi di espianto e di reimpianto.
- presenta la tua perizia tramite raccomandata A/R al comune e chiedi un incontro con i tecnici.
- tieni presente che la normativa sull'esproprio prevede un occhio di riguardo per i compiacenti e quindi avresti le carte in regola per ottenere un indennizzo più elevato.
- per l'espianto e il reimpianto usa una ditta di fiducia tua, non far mettere mano ai costruttori appaltanti sul tuo fondo. Tu gli prepari il corridoio necessario dopo che i tecnici comunali lo hanno picchettato.
- chiedi un risarcimento per il disagio arrecato visto che avevi in programma un miglioramento (frantoio) facendo fede alla legge (che non ricordo il n. ma in provincia la devono sapere) sulla ruralità (nb non è il psr).
- richiedi le date di inizio e fine opere tramite raccomandata A/R e tuttii nominativi della ditta appaltante il direttore lavori , il responsabile del procedimento.

Mi dispiace di quel che ti è capitato ma purtroppo la nostra voce non conta, cerchiamo almeno di trovare il modo di ottenere il giusto e perpetuare il fondo.
saluti.

L85
24-03-2007, 11.47.30
Ben detto Cristian, fare il muro contro muro non serve a nulla, meglio cercare il dialogo e limitare i danni.

jacker
21-07-2008, 15.18.19
Ragazzi ho spostato qui l’argomento, in quanto ritengo sia un argomento più da leggi e normative che da colture vero e proprio
Arturin purtroppo mi spiace dirtelo, ma la vedo dura far cambiare percorso al metanodotto, in ogni caso per fare un po’ di chiarezza riporto qualche notizia sulle servitù in generale e nello specifico su quella di metanodotto.

Le servitù prediali sono un onere che grava su un fondo a favore di un altro fondo appartenente a diverso proprietario, o più esattamente è una limitazione al godimento di un fondo voluta o imposta a favore di un altro fondo.
Le servitù prediali normalmente si distinguono in:
-volontarie, quando si costituiscono liberamente su base contrattuale, per testamento o usucapione;
-coattive, quando la legge attribuisce al proprietario di un fondo il diritto il diritto di ottenere con sentenza la costituzione di una servitù a carico di un fondo di un altro proprietario, anche contro la volontà di questi;
-permanenti, con durata superiori ai 9 anni;
-temporanee, con durata inferiori ai 9 anni;
-apparenti, sono quelle che si manifestano con segni visibili e permanenti come acquedotti, elettrodotti, ecc.;
-non apparenti, sono quelle che non presentano segni visibili, come il divieto di edificare su un fondo o di fabbricazione oltre una determinata altezza;
-continue, sono quelle il cui esercizio è o può essere continuo, senza che sia necessario un fatto attuale dell’uomo, come un acquedotto, lo stillicidio, ecc.;
-discontinue, sono quelle che per l’esercizio richiedono un fatto attuale dell’uomo, come le servitù di passaggio.

Le servitù prediali si possono costituire:
a)Per contratto (servitù volontarie)
b)Per usucapione (solo per servitù apparenti).
c)Per disposizione del capo di famiglia
d)Per disposizione di legge, quando in determinate condizioni, non costituendosi le servitù volontarie si addiviene all’imposizione di quelle coattive per sentenza giudiziaria o per provvedimento amministrativo.

Detto ciò i problemi estimativi connessi alle servitù prediali consistono nella determinazione dell’indennità spettante al proprietario del fondo servente, nelle servitù volontarie la stima si basa tramite accordo tra le parti, mentre per quelle coattive il procedimento di stima dell’indennizzo è stato imposto e regolato dal legislatore.

La servitù prediale coattiva è prevista normalmente per i casi di acquedotto, scarico, appoggio ed in fissioni di chiuse, passaggio, elettrodotto, appoggio di linee telefoniche, gasdotti e metanodotti.
La legge stabilisce che la servitù coattiva deve essere costituita, avuto riguardo delle situazioni di fatto, in modo da arrecare al fondo servente il minor danno possibile.
In ogni caso la servitù è un diritto reale di godimento su cosa altrui, limita il diritto di proprietà del fondo servente, ma poi che non si tratta d’esproprio, il proprietario continua a pagare tutti i tributi fiscali e quindi sull’area asservita.


Detto ciò passando al caso specifico della servitù di metanodotto essendo esso un opera pubblica sorge di conseguenza il diritto di costituire una servitù coattiva sotterranea attraverso terreni agricoli ed edificabili.
L’indennità spettante ai proprietari dei fondi serventi considerando la servitù permanente, si ottiene addizionando generalmente i seguenti valori:
a)Eventuale diminuzione del valore del fondo attribuibile alle servitù per intersecazione del fondo.
b)Il valore di mercato della superficie sovrastante la conduttura interessata per la larghezza minima (m 1,5-2) che consenta il transito degli operai e dei mezzi meccanici per il servizio di manutenzione
c)Metà del valore di mercato della superficie ai due lati di detta fascia centrale in cui vi sia la limitazione di coltura arborea (nota dolente) e cioè fino a raggiungere, compreso la fascia centrale, una larghezza complessiva di 4 metri
d)Un quarto del valore di mercato dell’eventuale superficie vincolata da limitazioni edificatori con un ulteriore larghezza massima di 16 metri (non più di 8 metri per ciascuna fascia laterale)
e)Il valore di capitalizzazione, ad un appropriato saggio d’interesse commerciale, degli oneri fiscali gravanti su tutta la superficie di cui al punto b), su metà della superficie di cui al punto c) e su un quarto della superficie di cui al punto d)
f)Eventuali danni immediati e quelli causati durante l’esecuzione della servitù; frutti pendenti o anticipazioni colturali (l’uno o l’altro a secondo dei casi) arborature, impianti, fabbricati, ecc.

Fin qui almeno l’indennizzo sembra in qualche modo tutelare i proprietari dei fondi, in realtà le cose sono un po’ più complicati, ad iniziare dalla determinazione dei valori del fondo che spesso si basa sui valori agricoli medi, che vengono determinati annualmente entro il 31 gennaio dalle commissioni provinciali espropri, mentre trattandosi di servitù e non d’espropri si dovrebbe far ricorso ai valori reali di mercato, alla scelta dei saggi di capitalizzazione degli oneri fiscali, alle valutazioni delle arborature che vengono eliminati ecc…

Mi spiace per la lunghezza del post, ma purtroppo trattasi di cose complesse che ho cercato di riassuntare un po’ tanto per fare un po’ di chiarezza sull’argomento ed omettendo anche alcuni aspetti.
Scusa una domanda gli espropi qualsiasi essi siano devono dimostrare la pubblica utilità quindi di interesse pubblico ma essendo oggi le società come ENEL ed altre PRIVATE tutte le prerogative date alle stesse società quando erano pubbliche sono decadute e quindi non di pubblico interesse ma di interesse PRIVATO e quindi appellabili ed opponibili! Fammi capire dove sbaglio in tale principio! Io credo che per passare ti debbano far ridere altrimenti s'attaccano.

Informati bene perchè qui a Roma il comune (1945-50) espropriò una palazzina per effetuare un'opera pubblica lui, una decina di anni fà a ricorso per riappropriarsi della stessa in quanto la motivazione per cui era stata espropriata, abbattimento per costruzione di case popolari, non era mai avvenuta quindi se dopo non ò quanti anni lo stato non esegue il lavoro per il quale era stato espropriato il terreno/abitazione ne decade dal diritto e la proprietà torna all'riginario proprietario o hai suoi eredi. Cerca un bravo legale e vate a ripià la terra tua.

arturin
25-07-2009, 20.16.14
rieccoli

dopo due ani di calma si sono ripresentati facendomi un'offerta di 33 cent a mq + i danni che faranno.
a detta loro mi conviene fare la cessione volontaria della servitù, ma + propongo soluzioni alternative è + mi rendo conto che nn sarebbe un accordo ma un ricatto.....!

gnacuri
27-07-2009, 14.12.16
Purtroppo l'ordine di grandezza è quello..... A me per il terreno seminativo hanno offerto 60 cent/mq per far passare una strada.Prima di proporti l'indennizzo devono aver fatto un sopraluogo e stimato fattori come l'estenzione,il numero delle piante le opere ecc e poi monetizzato il tutto.l'unica cosa che puoi fare è richiedere il ripristino del terreno che giocoforza le ruspe danneggieranno,giusto per salvare il salvabileAvrai certamente chiesto revisioni al progetto per non passare dal tuo,ma come avrai notato ti scontri con un muro di gomma.
Perlomeno questa è la mia esperienza.

ciao
Marco

le rivette
29-01-2010, 10.45.58
Ciao a tutti,
riprendo questo thread che è fermo da un pò , per sottoporvi questa mia situazione :

Una zona dei miei terreni è attraversata da una linea della media tensione per 150 mt circa , linea costruita nei primi anni '70 , quando altri erano i proprietari dei fondi.
Da quanto conosco , i proprietari dell'epoca non firmarono documenti , non ricevettero proposte di indennizzo ( casomai fossero esistite ) , non esistono traccie nero su bianco di questa servitù . Il fatto è che questa linea passa attraverso i boschi , poi taglia il mio terreno , e poi si rinfila nel bosco , e nessuno dei proprietari dei boschi , già incolti nel '70, si preoccupò di nulla , come del resto i padroni dell'epoca degli ora miei campi , i quali li davano già da anni in comodato gratuito.

Esiste qualche possibilità per modificare il tracciato o interrarlo , stante la inesistenza di documentazione precedente ?

Naturalmente ho fatto intervenire i tecnici ENEL per un sopralluogo anni fà, scoprendo che avrei dovuto pagare 8.000 Euro ! per ogni palo spostato o eliminato . Non chiedo certo di farlo gratis , ma almeno una suddivisione delle spese .

P.S. Vorrei anche misurare l'eventuale emissione di onde a livello del terreno prima di chiamare i tecnici dell'ARPAL , perchè mi sono accorto che , in corrispondenza della linea , i cavetti che tendono la rete di recinzione dei terreni si sono rotti in ben 4 punti. Questi cavetti sono di acciaio e hanno solo 2 anni di vita , non fanno quasi nessuno sforzo e mi pare che siano durati veramente troppo poco , per un'usura naturale...

Potionkhinson
31-01-2010, 13.18.40
Salve le rivette,
Una zona dei miei terreni è attraversata da una linea della media tensione per 150 mt circa , linea costruita nei primi anni '70 , quando altri erano i proprietari dei fondi.
Da quanto conosco , i proprietari dell'epoca non firmarono documenti , non ricevettero proposte di indennizzo ( casomai fossero esistite ) , non esistono traccie nero su bianco di questa servitù.ti suggerisco (eventualmente) di procedere con una visura ipocatastale per soggetto (i vecchi proprietari) o per immobile (le particelle interessate).
Poi, visto che parliamo degli anni '70... rischiamo di rientrare anche nell'ambito dell'usucapione...:222:
Esiste qualche possibilità per modificare il tracciato o interrarlo , stante la inesistenza di documentazione precedente ?la modifica del tracciato è possibile... ma a patto che tu (con il benestare dell'ente interessato) sia in grado di farlo a spese tue.
Naturalmente ho fatto intervenire i tecnici ENEL per un sopralluogo anni fà, scoprendo che avrei dovuto pagare 8.000 Euro ! per ogni palo spostato o eliminato .
qualche anno fa (credo il 2006), per un mio cliente, sono stati chiesti (e sborsati) circa 2.000 €/palo, per un totale di € 6.000 (n. 3 pali spostati lungo il confine della proprietà).

Saluti

le rivette
31-01-2010, 21.27.32
Grazie , solerte Potionkinson , delle risposte,

purtroppo mi hai dato conferma di ciò che sospettavo , e che per scaramanzia non avevo accennato , e cioè che l'usucapione è efficace anche in questi casi di servitù non esplicitamente richieste...:222:

Sul costo dello spostamento dei pali , forse la differnza è da imputarsi al tipo di linea : quando sono venuti i tecnici ENEL , mi dissero che quella era una " dorsale di Media Tensione " , il cui costo di spostamento pali ( penso io ) dovrebbe essere maggiore rispetto ad una linea che và alle sole case , e minore di una Alta Tensione... probabilmente c'è un tariffario preciso per ogni tipologia di lavori...

jacker
01-02-2010, 11.15.44
Scusa se mi oppongo... nella tua esaustiva spigazione ho qualche perplessità e qui riporto il punto "La servitù prediale coattiva è prevista normalmente per i casi di acquedotto, scarico, appoggio ed in fissioni di chiuse, passaggio, elettrodotto, appoggio di linee telefoniche, gasdotti e metanodotti.
La legge stabilisce che la servitù coattiva deve essere costituita, avuto riguardo delle situazioni di fatto, in modo da arrecare al fondo servente il minor danno possibile."
Se è vero come lo è che ENEL ed altri non sono più enti statali come può un privato che eroga servizi ne proprio interesse (guadagno) espropriare coattivamente un'altra proprietà privata???? capisco il comune che fa una fogna, capisco lo stato che crea un nuova strada di collegamento Ma un privato che stende un Suo tubo e ti appioppa una servitù mi rimane nuovo sempre considerando che si sta parlando di aziende PRIVATE. Fammi sapere che l'argomento mi interessa molto.
Giacomo

Potionkhinson
01-02-2010, 11.24.38
Salve jacker,
liberissimo di "opporti" (:confused:)...Se è vero come lo è che ENEL ed altri non sono più enti statali come può un privato che eroga servizi ne proprio interesse (guadagno) espropriare coattivamente un'altra proprietà privata????
semplice, in questo modo:Una zona dei miei terreni è attraversata da una linea della media tensione per 150 mt circa , linea costruita nei primi anni '70
:rolleyes:... ad ogni modo, questo è uno dei motivi per cui ho suggerito, in MP, di chiedere un parere legale in merito.

Saluti

jacker
08-02-2010, 12.46.59
Salve jacker,
liberissimo di "opporti" (:confused:)...
semplice, in questo modo:
:rolleyes:... ad ogni modo, questo è uno dei motivi per cui ho suggerito, in MP, di chiedere un parere legale in merito.

Saluti
Credo che tu abbia evidenziato la cosa giusta "linea costruita nei primi anni '70" in un epoca in cui l'ENEL era Stato! Quindi adesso non è più applicabile!

manu 14
10-02-2010, 15.57.25
Credo che tu abbia evidenziato la cosa giusta "linea costruita nei primi anni '70" in un epoca in cui l'ENEL era Stato! Quindi adesso non è più applicabile!

La servitù di elettrodotto era ed è tuttora una servitù coattiva, quindi l'Enel, anche se privatizzato, può senza dubbio richiederla. Nello stesso modo se un privato non dispone di acqua mettiamo per irrigare il suo terreno può richiedere che sia imposta una servitù ad un altro fondo vicino per portare l'acqua che è disponibile nelle vicinanze.