Visualizza versione completa : Rimborso Danni da fauna selvatica


Zaccanti
22-11-2005, 19.05.30
abitando ed avendo l'azienda nell'apennino tosco emiliano,tutti gli anni .......siamo alle solite: da giugno alla1 domenica di novembre o quando appre la caccia al cinghiale, le mie colture vengono totalmente danneggate da questo che viene definito"l animale che risollevera' le sorti della caccia da queste parti".Risultato da stima mia visiva,e voglio essere obbiettivo: 6 ettari di medica tutta con max 2 anni di impianto, e 1 ettaro di castagneto da frutto danneggiati cosi' comu segue
medica con grufolate piu'o meno profonde per un 50% della superficie
castagneto con la sottrazione del prodotto del 40% e grufolate x il 70%

Facendo intervenire il perito competente per la zona ATC BO4 risarciva o meglio voleva in questo modo:

250 euro ettaro x il ripristino della superficie grufolata ma solo dove era piu' profonda quindi solo 2 ettari.
il rimanente si sarebbe accomodato con lo sfalcio del prossimo anno
150 euro per il mancato raccolto
50 euro per le castagne mangiate dai cinghiali nel castagneto
tot 700 euro
ho chiamato un perito che mi ha fatto una porzione di conti.....quantificando il danno totale pari ad euro3500 di tutta la mia superficie,allorchè ho di nuovo fatto intervenire la ATC (ambiti provinciali di caccia)organismo della provincia, e subito le ho proposto un ripristino a loro carico ,purchè mi avessero fatto tornare i campi come all'origine,cosa che dicono loro che non possono assolutamente fare,anche se gli avessi lasciato i soldi del mancato raccolto.Voi come procedereste davanti ad un danno simile ed avendo loro il cltello x il manico??Fareste un azione legale con una perizia giurata?,con il rischio di perdere la causa? Aiutatemi voi !!!!!grazie Stefano

boccia7
25-11-2005, 21.19.18
usate un fil di ferro aggrovigliato come quello che usano i militari, lo fate alto 150 cm ed il problema è risolto

alberto64
24-04-2007, 22.44.28
Domenica ho finito la semina del mais, e lunedi`mattina mi sono trovato un appezzamento completamente divorato dai cinghiali.
Quasto nonostante avessi recintato con fili da imballatrice e nastri fosforescenti l'appezzamento.
Un altro appezzamento l'ho protetto con la recinzione elettrica, recinzione che, come tutti gli anni scorsi, mi verrà tagliata con le forbici da qualche cacciatore.......
Un mio amico si é gia visto divorare 2 ettari di mais, quest'anno; due anni fa gli hanno divorato 6 ettari su 14 seminati.

paullsg2002
25-04-2007, 08.22.44
CIAO BEN TROVATI ...........vorrei sollevare un argomento a me caro....DANNI ALLE COLTIVAZIONI DA CINGHIALI........quando nn ci pensa il tempo con siccita' grandine vento e quant'altro arrivano loro .....sous scrofa ....famelici distruttori ...immessi sul territorio per far divertire orde di cacciatori senza pensare a chi lavora la terra ...patate mais vigneto prati di erba medica arati da grugni duri che frugano il suolo nella ricerca di vermi e larve ...... animali che muovono interessi ,soldi e per questo attirano ben pensanti politici si creano organismi a livello provinciale per la gestione ,,,,,,,cacciatori che nn hanno mai girato una zolla si elevano a gestori e vogliono imporre la loro sulla mia terra sui miei sudori...infine pochi e sparuti contadini di collina di quella agricoltura nn piu' remunerativa fatta per hobby da soli devono trovare risposta hai danni mentre gli altri si riempion la bocca di parole e le tasche di soldi......ha difesa dei miei 5 ettari lavorati a mais vigneto erba medica patate ho acquistato 4 recinsioni elettrificate da far girare sui miei terreni a seconda delle coltivazioni da proteggere oltre il prezzo 2000 euro di spese la fatica della posa in opera e della manutenzione ,,,,,, e sti ben pensanti mi vengon a parlare di gestione faunistico venatoria ...ma andate tutti a c,,,,,,,, ho 40 anni e sono da 30 che sputo sangue e sudore per mangiare qualcosa di genuino in queste impervie colline del piceno,dove , quando va bene ci vado pari ossia ho investito il mio stipendio da operaio nei campi. Quando esco dai turni in fabrica di corsa sul trattore e a sera stanco devo ringraziar il signore di aver salva la pelle viste le pendenze che lavoro e questi mi vengon a parlare di gestione o di bracconaggio quando stufo e adirato tiro qualche fucilata a sti distruttori....sapete quanto me lo pagano..... se me lo pagano..... al q.le il mais distrutto da ste bestie 10 euro ci vadano loro a comprarlo, a sto prezzo mi faccio riempire il granaio .....purtroppo le mie capre ,i miei maiali , i miei vitelli, nn mangiano chiacchiere e politica e nn leggon giornali ,ed io a 30 km dal primo consorzio il mais lo pago 16 ,18 euro piu' il trasporto CIAO E SCUSATE L'EMORAGIA DI PAROLE

alberto64
07-05-2007, 10.15.08
Vi invio copia dell' articolo che mi riguarda.


Data:15/03/2006Titolo:Siamo ormai all’assurdo. Ora è diventato reato allontanare cinghiali che devastano i campi coltivatiOra:12:29.
http://www.cia.it/cia/immagini/documenti/11247/cinghiale.gif
La Cia denuncia un fatto che ha dell’incredibile: un agricoltore piemontese è stato multato perchè cercava, con un semplice faro luminoso, di impedire che alcuni animali devastassero il suo terreno.

Allontanare i cinghiali, che devastano i campi coltivati, sembra ormai diventato un reato. Quello che è accaduto ad un agricoltore associato alla Cia-Confederazione italiana agricoltori di Torino, è sintomatico e ha dell’incredibile. E’ stato multato perchè cercava, con l’ausilio di un semplice faro luminoso, di impedire che alcuni animali continuassero a distruggere le sue produzioni.
La Cia ricorda che l’agricoltore da tempo aveva a che fare con i cinghiali che popolano il territorio, i quali regolarmente devastavano i terreni coltivati dell’azienda che si trova nei pressi di Ivrea. Ha deciso di presidiare i suoi campi di notte, utilizzando un faro a bordo della sua autovettura proprio per allontanare gli animali.
Una zelante guardia, appartenente all’Ente produttori selvaggina, che agisce per conto del Servizio tutela della fauna e della flora-Coordinamento guardie ittico venatorie volontarie della Provincia di Torino, ha pensato bene -rileva la Cia- di multarlo perché “utilizzava dall’interno della propria autovettura fonti luminose alla ricerca di fauna selvatica”.
L’agricoltore -sottolinea la Cia- ricercava sì la fauna selvatica, nello specifico i cinghiali, ma solo con lo scopo di allontanarli per salvare i propri raccolti. Per la guardia, però, difendere le produzioni agricole è evidentemente un reato e gli ha comminato una multa di 102 euro.
Saremmo lieti -evidenzia la Cia- se la Provincia di Torino -o chi per essa- fosse altrettanto zelante nel risarcire gli agricoltori dai danni procurati dai cinghiali. Purtroppo, così non è e gli agricoltori devono perdere il sonno per provvedere da sé a salvare i propri raccolti. E poi vengono anche multati. Dopo il danno la beffa.

. Agenzia plurisettimanale della Confederazione italiana agricoltori - Anno XII n 114

mefito
07-05-2007, 11.38.07
Che ci sia un verbale ,non significa che non sia contestabile.
La legge è legge ed a volte ingiusta,ma a volte non è applicata/interpretata correttamente.

alberto64
08-05-2007, 01.09.08
Infatti, Mefito, se arriverà la richiesta di pagare (ingiunzione) andro' dal giudice di pace. Pero' l'accanimento nei miei confronti la dice lunga sul clima di "collaborazie" instauratosi nella mia zona.
Io ho sempre collaborato con tutti, lealmente, fino alla vicenda delle multe; soprattutto in occasione della seconda, c'erano una guardia che cercava lo scontro....

Per tamponare il problema degli ungulati si dovrebbe:

1) creare una associazione nazionale dei danneggiati dagli ungulati, che comprenda agricoltori + cittadini che hanno subito incidenti stradali (non risarciti se c'è il cartello di attraversamento fauna selvatica, altrimenti pagati solo al 50%, se ci sono i soldi), famigliare delle vittime di incidenti (ci sono stati anche incidenti mortali) e simpatizzanti.
2) chiedere la possibilità di autodifesa per gli agricoltori col porto d'armi, gia attuato sperimentalmente in qualche provincia italiana.
3) far turnare le squadre dei cinghialai nei territori.
4) chiedere che il risarcimento sia completo, e non pagato dai soldi pubblici, ma dai cacciatori (ATC, CA, ecc);
5) se questi enti non ce la fanno a pagare, abolire la caccia al cinghiale! cosi' come fatto in antichita', far sparire i cinghiali dall' Italia. A chi dice che questo non é possibile(ovviamente i cacciatori), ribatto che è possibilissimo, e che gia i nostri antenati avevano fatto questa scelta intelligente.
6) Per gli irriducibili della caccia al cinghiale predisporre qualche tenuta, debitamente recintata, per il loro divertimento, ovviamente a patto di non dover usare denaro pubblico.

mefito
08-05-2007, 08.43.26
Infatti, Mefito, se arriverà la richiesta di pagare (ingiunzione) andro' dal giudice di pace. Pero' l'accanimento nei miei confronti la dice lunga sul clima di "collaborazie" instauratosi nella mia zona.
Io ho sempre collaborato con tutti, lealmente, fino alla vicenda delle multe; soprattutto in occasione della seconda, c'erano una guardia che cercava lo scontro....
.
Un momento,non devi aspettare,devi informarti su come si deve fare opposizione ed eventualmente chiedere di essere sentito(se ne vale la pena).
Oppure paga e lascia perdere.

alberto64
10-05-2007, 10.09.23
Legge regionale del Piemonte numero 70-96, articolo 49 lettera r

1. Oltre a quanto previsto dalle vigenti leggi nazionali sulla caccia, è vietato:
r) usare fonti luminose atte alla ricerca della fauna selvatica durante le ore notturne, salvo i soggetti autorizzati ai sensi dell'articolo 13, comma 14 (http://www.guardiecologiche.piemonte.it/sito/legislazione/Leggi/70-96.html#art13c14), e dell'articolo 29 (http://www.guardiecologiche.piemonte.it/sito/legislazione/Leggi/70-96.html#art29).

E' un articolo che riguarda la caccia, e dunque si presume che vene applicato ad uno che caccia.

Se viene applicato ad un agricoltore, non armato (non ho armi da neppure a casa) c'è qualcosa che non quadra.

Ovviamente non posso fare il nome ne la posizione lavorativa di chi ha parlato di 3 anni di tempo per chiedere i soldi, per evitare che ci si associ un nome, ma posso dire che si tratta di una guardia venatoria di alto grado, presumo dunque che abbia una conoscenza delle leggi superiore alla mia e a quella del signor Bibo.


Io, in spirito con quanto detto dai moderatori, ho avanzato delle proposte per risolvere il problema.

Qualcuno dice che le mie proposte sono sostanzialmente delle cag...te; e questo mi può ancora star bene.

Ma si avanzino altre proposte, perchè non si può dirmi che va tutto bene così, perchè allora mi inca..o!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Per quanto riguarda le associazioni agricole, presenti nel mio ATC anche in posizioni di comando, si stanno muovendo proprio perchè LA BASE NON NE PUO' PIU', e stanno rischiando che si creino situazioni tipo COBAS.

La creazione di una "Associazione per la tutela dei danneggiati dagli ungulati" darebbe fastidio non solo a Bibo e compagni di gioco..........

bibo
10-05-2007, 14.35.19
alberto , no non sono un avvocato , ma sono un consigliere della FIDC e quindi essendo la legge 157 il mio pane penso di conoscerla molto bene.( la conosco a memoria compresa quella regionale del friuli e credimi non è poca cosa)
Come ti ho spiegato nell'altro post la legge nazionale è la base minima che tutti devono rispettare e non solo i cacciatori e la stessa legge prevede che ogni regione possa ,previo approvazione della giunta regionale , inasprire il campo di applicazione della 157 stessa.
Nel tuo caso la regione piemonte ha deciso di vietare l'uso di fonti luminose per la ricerca della selvaggina in ore notturne, e tu hai contravvenuto ad una legge e quindi sei stato punito perchè le leggi non fanno distinzione tra agricoltori ,operai e impiegati ma vengono indistintamente applicate a tutti.
Le leggi regionali sono molto diverse da regione a regione ed è per quello che ti ho chiesto di dirmi quali motivazioni ti hanno contestato sul verbale che ti hanno fatto. Sono perfettamente a conoscenza che alcune regioni vietano l'uso del faro notturno ma se avessero scritto qualcosa di anomalo nel verbale potrei aiutarti a contestarlo a chi di dovere .


Ma si avanzino altre proposte, perchè non si può dirmi che va tutto bene così, perchè allora mi inca..o!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Per quanto riguarda le associazioni agricole, presenti nel mio ATC anche in posizioni di comando, si stanno muovendo proprio perchè LA BASE NON NE PUO' PIU', e stanno rischiando che si creino situazioni tipo COBAS.

sono d'accordo con te nel fatto che ci sia qualcosa che non quadra , ma alcune proposte sono già state avanzate a chi di dovere e in qualche caso stanno funzionando.
non posso neanche dirti agisci così o così perchè le soluzioni variano in maniera abissale da luogo a luogo e potrebbero in alcuni casi essere anche controproducenti perchè si andrebbe contro legge, ed essendo la legge ristretta in maniera diversa da regione a regione qualcuno potrebbe ritrovarsi con un bel verbale sulla schiena come è successo a te perchè non è a conoscenza della legge stessa.

ben vengano nuovi consigli , soprattutto se sperimentati personalmente sui campi che aiutino a tenere alla larga i cinghiali ma , che siano effettivamente utili e non ristretti a dire aboliamo la caccia perchè otterremo il risultato opposto.
qualcuno ha provato con i recinti elettrici, altri hanno utilizzato i cannoncini a gas altri ancora riescono a tenerli lontani pasturando lontano dai loro campi con rimasugli dei raccolti dell'anno prima ( patate mele mais ammuffito ecc ) e in base al luogo della sperimentazione hanno dato risultati anche utili.

io fortunatamente nei miei 5 ettari di campi non riscontro il problema cinghiali ( per adesso ) ma se posso aiutare ed evitare a qualcuno di prendersi un verbale lo faccio volentieri.

paullsg2002
13-05-2007, 08.50.20
ho letto su riviste specializzate di regioni tipo la toscana dove il territorio di caccia e' diviso in zone vocate e nn vocate...naturalmente alla riproduzione del cinghiale.le zone vocate sono boschive e poco coltivate(pur se anche li' ci sara' un piccolo contadino senza diritti)quelle nn vocate son quelle densamente coltivate qui' vanno eradicati.Anche se onestamente i cinghiali sono gregarii ed erranti e fanno km in una notte per nutrirsi, comunque un conto e' allevarceli in zone coltivate un conto se ne arriva qualche branco dal vicino parco.vorrei fare una domanda a bibo:una volta che una squadra ha raggiunto il traguardo dei 100 abbattimenti annui ti sembra giusto che in zone coltivate nn vengano vengano cacciate scrofe per aumentare il bottino del l'anno successivo?BADA NN E' POLEMICA .solo dimmi la tua.A mio avviso questo tipo di gestione e' a senso unico fatta solo per raggiungere il maggior numero di abbattimenti fregandosene di dove ste bestie vanno a mangiare per crescere.altra proposta che potrebbe venire dal mondo della caccia e' quello di coinvolgere l'agricoltore nella gestione dei cinghiali..ossia i terreni vengono lavorati a l'unico scopo di fornir cibo alle bestie e l'agricoltore viene pagato per questo +abbattimenti sul territorio + soldi per il coltivatore.Cosi' il cinghiale da animale dannoso sarebbe risorsa per chi coltiva saremmo tutti contenti di veder crescere il numero di cinghiali tra i nostri filari di vigna o nel nostro mais prenderemmo soldi in piu' quanti piu' cinghiali riusciremmo a crescere e a far abbattere hai nostri amici cacciatori.Ma nn mi si venga piu' a dire che i cinghiali sono dello stato quando c'e' da pagare i danni,sono dei cacciatori(modo pastore col suo gregge)quando io agricoltore li mando via dai miei campi in modo poco ortodosso.Con sincerita' e umanita' ditemi come vi sentireste voi dopo che avete il raccolto distrutto e all'apertura a cinghiale 40, 50 persone vengon sotto casa vostra e dopo una bella giornata di caccia tra seguite di seguci fucilate che rimbomban a fondo valle risalgon con cinghiali appesi al paraurti delle geep?Purtroppo nn son fagiani o lepri ossia selvatici che hanno poco impatto ambientale sono bestie che mangian decine di kg al giorno di roba per vivere nn si puo' nn considerare questo.Gestire il cinghiale potrebbe divenire un modo per trasformare l'azienda agricola e per evitare la guerra dei poveri.DITEMI LA VOSTRA.:idea:

mammolina
13-05-2007, 23.28.37
Ciao a tutti!
Personalmente credo che grosse soluzioni al devasto cinghiale-capriolo non ce ne siano...per 2 motivi fondamentali: diminuzione dell'habitat e mancanza di predatori. E non c'é rimedio a nessuno dei 2 problemi, perché le aree urbanizzate aumentano e non smetteranno di aumentare..e introdurre predatori (tipo lupo) mi sembra un opzione poco conveniente :-) ...
Che ne pensate?

bibo
13-05-2007, 23.48.06
altra proposta che potrebbe venire dal mondo della caccia e' quello di coinvolgere l'agricoltore nella gestione dei cinghiali..ossia i terreni vengono lavorati a l'unico scopo di fornir cibo alle bestie e l'agricoltore viene pagato per questo +abbattimenti sul territorio + soldi per il coltivatore.Cosi' il cinghiale da animale dannoso sarebbe risorsa per chi coltiva saremmo tutti contenti di veder crescere il numero di cinghiali tra i nostri filari di vigna o nel nostro mais prenderemmo soldi in piu' quanti piu' cinghiali riusciremmo a crescere e a far abbattere hai nostri amici cacciatori.

la proposta potrebbe essere valida , ma facendo un breve giro di conti mi viene difficile stabilire quanti animali dovrebbero essere abbattuti per mantenere gli agricoltori che in qualche modo li allevano. Mi spiego meglio, se uno rinuncia al raccolto mettendolo a disposizione dei cinghiali come minimo deve ricevere il controvalore del raccolto stesso dal commercio della carne dei cinghiali, cosa che però non può essere fatta poichè attualmente la legge vieta il commercio della selvaggina da parte dei cacciatori , nel caso si potesse in qualche modo aggirare questo freno , le carni andrebbero comunque analizzate da veterinari prima di esere commercializzate aumentando così le spese e diminuendo i ricavi della vendita ( mi sembra di ricordare che nei negozi si vende sui 5 euro/kg )

Con sincerita' e umanita' ditemi come vi sentireste voi dopo che avete il raccolto distrutto e all'apertura a cinghiale 40, 50 persone vengon sotto casa vostra e dopo una bella giornata di caccia tra seguite di seguci fucilate che rimbomban a fondo valle risalgon con cinghiali appesi al paraurti delle geep
io al tuo posto non nascondo che avrei la bile grossa come un cocomero...
ma come detto prima : una volta puliti macellati e venduti quei cinghiali , riescono a risarcire tutti quelli che hanno perso il raccolto? non servono a risarcirti ma almeno vedendoli appesi sai che almeno quelli non banchetteranno più a casa tua.:p


vorrei fare una domanda a bibo:una volta che una squadra ha raggiunto il traguardo dei 100 abbattimenti annui ti sembra giusto che in zone coltivate nn vengano vengano cacciate scrofe per aumentare il bottino del l'anno successivo

il numero di capi abbattibili varia da zona a zona perchè è stabilito dalle regioni su stime fatte da zoologi che stabiliscono quali siano i limiti numerici in base a molti fattori che non ti so elencare in maniera approfondita perchè sono basati su stime e calcoli che non conosco in maniera molto approfondita ( e a volte neanche loro.....:D )
l'abbattimento di sole scrofe nei terreni coltivati non è molto facile perchè come hai scritto anche tu sono animali molto erranti ed è difficile trovarli fermi in un campo, è più facile trovarli nello sporco della boscaglia dove comunque devono essere stanati con mute di cani e battitori , e a volte dopo una giornata di caccia non ne prendi neanche uno ( parlo per la mia zona )
l'abbattimento di scrofe può essere autorizzato in caccia di selezione ma essendo una caccia di attesa ( devi aspettare che l'animale esca e ti venga a tiro ) il numero di animali abbattuto è sicuramente minore di quelli abbattuti cacciando in squadre e coi cani.
purtroppo come ho già detto ,gli animali si riproducono con maggior facilità dove trovano più cibo e quindi non è difficile che un cinghiale compia vari km per mangiare in un campo coltivato per poi rintanarsi nella boscaglia fino alla notte successiva.

attualmente il prelievo in deroga nel periodo di chiusura della caccia è quello che sta dando i risultati migliori ma purtroppo non tutte le regioni riescono ( o non vogliono:cool: ) discutere di questa possibilità, come ho anticipato il freno maggiore è dato dall'opinione pubblica che pur essendo vicina al mondo agricolo per i danni subiti , non è disposta a sentir parlare di allungamento della stagione venatoria per aiutare a risolvere il problema, e si ritrovano a indicare gli agricoltori come ladri a causa dell'aumento dei prezzi a causa del minor raccolto ed i cacciatori come assassini e distruttori di tutto il mondo animale.

Vorrei ricordare una cosina che a molti non interessa molto , ma al giorno d'oggi uno che viaggia con la doppietta in spalla , nel caso commetta anche una piccola infrazione rischia molto grosso , anche con la reclusione.Quindi prima di sentir dire " i cacciatori non vogliono fare " preferirei che qualcuno dicesse anche " forse i cacciatori non possono fare " . Ci sono leggi chiare che non permettono molte cose , e a volte una bella segnalazione a chi di dovere serve anche a frenare quei cacciatori che non le rispettano fino in fondo.

paullsg2002
14-05-2007, 09.11.39
Convengo in molte cose su cio' che dici sopratutto sulle leggi troppo restrittive e su un opinione pubblica troppo perbenista e protezionista per forza ...poi nella realta' ci si sgozza per un osso di prosciutto.spesso dico ai miei amici cacciatori che andare a caccia oggi e' diventato quasi impossibile, porti un fucile sulle spalle,e gia' sei pregiudicato ...e allora perche' farsi degli ulteriori nemici tra la gente di montagna dove si va' a caccia?Vivi e lascia vivere le leggi rispettiamole ma prima ci sono dei valori di rispetto reciproco che prevalicano le leggi che a volte fatte a tavolino sono lontane anni luce dalla realta'.Cmq nn e' dalla vendita di carne di cinghiale che dovrebbe venire il finanziamento danni,ma dalla gestione stessa pubblico e privato pagano l'imprenditore che fa' crescere col suo lavoro i capi da abbattere ...divertimento per molti interessi per altri.diciamo che l'imprenditore agricolo diventa gestore del territorio e della selvaggina come di un lunapark e le autorita' con le associazioni cacciatori si impegnano a pagare .La caccia e'uno sport e' divertimento o no?lo so' gia' costa troppo solo come tasse una licenza ma quanto costa coltivare un ettaro di terra? Evitiamo per una volta di difendere ciecamente diritti e privileggi nascondendoci dietro le leggi guardiamo oltre.Ci sono zone dove gestire la selvaggina e' diventato un lavoro per i contadini e i cacciatori vanno fieri della loro zona di caccia e dei loro abbattimenti senza guerre.in queste oasi felici l'impegno del contadino che vive giorno per giorno a contatto col suo territorio e' quello di ripopolare far riprodurre ricreare abitat naturali ormai scomparsi per stanziale e migratoria ...a prenderne i profitti di questa situazione sono tutte e due le categorie.CIAO ALLA PROSSIMA.

Francé
13-06-2007, 23.14.07
Ciao,
io volevo portare la mia testimonianza, magari può essere utile a qualcuno, sono cacciatore e agricoltore (non-professionista).
Da noi in Toscana (Lunigiana) i cinghiali sono stati introdotti a metà degli anni '70, ad oggi non c'è mai stato bisogno di "ripopolamento". Gli ungulati sia adattano molto bene al nostro territorio, in alcune zone liguri limitrofe oltre ad essere dannosi sono adirittura fuori controllo a causa della morfologia del territorio.

Nella mia provincia l'ATC (quindi i soldi dei cacciatori) risarcisce direttamente tutti i danni alle colture, nel caso di agricoltori professionisti (insieme alla federcaccia) è possibile richiedere la recinzione metallica gratuita dei campi entro un certo limite di superficie (realizzata in genere dagli stessi cacciatori).

La Federcaccia locale sponsorizza (economicamente) la coltura di zone incolte da adibire a mais (anche quest'opera prestata in maniera gratuita dai cacciatori, che da me sono tutti anche contadini..), nonchè l'impianto di macchine automatiche distributrici di mais in zone non-vocate in modo da "distogliere l'attenzione" da quelle vocate a colture intensive.

Paradossalmente quelli che ci rimettono di più sono quelli come me, che oltre a sborsare 400 euro all'anno per la licenza, a prestare lavoro e aiuto alla Federcaccia, non hanno diritto a risarcimenti per i danni provocati a campi e vigneti (da me mangiano spesso anche l'uva...) - se non in quantità irrisorie - in quanto non professionisti.

Tutto questo discorso non è per difendere il cacciatore, capisco il rammarico e la rabbia di alberto64, ma è solo per dire che alcune province si sono mosse da tempo per trovare rimedio ai danni degli ungulati e devo dire che oggi la convivenza è decisamente migliorata e le proteste quasi nulle.

OT: riguardo alla "maleducazione" venatoria, credo/spero che siano piuttosto casi singoli. Spesso mi capita di dover "sorvegliare" gli orti più lontani o i futteti in tempo di raccolta funghi, onde evitare razzie di pomodori e quant'altro..
Non per questo penso che tutti i cercatori di funghi siano degli incivili.

bibo
14-06-2007, 00.08.57
carissimo collega....:D

noi abbiamo provato con le stesse tecniche ma i risultati sono lievemente diversi.
le reti metalliche ( e anche quelle plastiche ) non vengono viste di buon occhio perchè a detta di qualcuno (:111:) limitano le lavorazioni con le macchine. Purtroppo i fossati e le scoline sono considerate terreno coltivabile e quindi se ci metti una rete non puoi più infilarci le ruote dentro e quindi perdi circa 1 metro di coltura e se le metti dove non ci sono fossi te le ritrovi stese o appese ad un aratro .( probabilmente qui hanno venduto gran quantità di trattori senza freni e senza sterzo )
Le prove con i distributori a scatto sono incoraggianti ma qualcuno pensa ancora che i distributori servano per attirare gli animali verso i loro campi e quindi giù di mazzate ( quando va bene e non te li portano via )
abbiamo provato con dei cannoncini a gas temporizzati ( sperimentali ) e funzionano , ma hanno creato problemi a causa degli scoppi durante la notte e la gente si è lamentata con le forze dell'ordine che hanno sconsigliato il loro utilizzo per evitare allarmismi.
Purtroppo non è facile mettere tutti d'accordo e quando manca completamente la collaborazione si sa che si combina ben poco.
Il grosso del problema è comunque la grandissima ignoranza di quelli che scaricano la colpa sul primo che passa e che magari sta facendo l'impossibile per trovare una soluzione , e per di più fanno di tutto per danneggiare anche il poco che viene fatto. Io fortunatamente posso ripetere che il dialogo e la collaborazione dalle mie parti c'è e i risultati si vedono . Va sicuramente rivisto l'intero sistema dei risarcimenti, ma è una patata molto grossa da pelare . Ma chissà , magari mettendoci in tanti con il pelapatate qualcosa si otterrà !:rolleyes:

alberto64
14-06-2007, 10.20.17
Non posso esimermi dal rispondere:
"............... le reti metalliche ( e anche quelle plastiche ) non vengono viste di buon occhio perchè a detta di qualcuno ( ) limitano le lavorazioni con le macchine. Purtroppo i fossati e le scoline sono considerate terreno coltivabile e quindi se ci metti una rete non puoi più infilarci le ruote dentro e quindi perdi circa 1 metro di coltura e se le metti dove non ci sono fossi te le ritrovi stese o appese ad un aratro .( probabilmente qui hanno venduto gran quantità di trattori senza freni e senza sterzo ) ..........."
Evidentemente nel Trentino i fossi non si puliscono; ma qui da me, in particolare ove ho i danni maggiori, trincio i fossati 2 volte l'anno e li pulisco con l'escavatore 1 volta all' anno.
Le installazioni fisse impediscono di fatto le operazioni di pulizia meccaniche e, visto che debbo manutenere circa 1 Km di fossati, è impensabile procedere a mano;
Le installazioni stagionali hanno il problema dell' elevato costo di manutenzione.
Inoltre, nei luoghi in cui c'è un forte spezzettamento del terreno, le recinzioni sono improponibili. Faccio un esempio:
Un terreno di 25 ettari (quanti ne coltivo io, in totale) in teoria ha un perimetro minimo di (0.5*4) = 2 km (un quadrato di 500 metri)
Se i 25 ettari sono distribuiti in 25 appezzamenti da un ettaro (25 appezzamenti quadrati di 100 metri) il perimetro sarà (0.1 * 4) * 25 = 10 Km.
Se, come nel mio caso, i 25 ettari sono distribuiti in 35 appezzamenti sparsi e di forma irregolare.............i Km saranno circa 30!
Vi aggiorno sulla situazione dei miei danni:
I miei 6 ettari di soia sono stati danneggiati e peritati dal tecnico incaricato al 90%; il 30% del danno è stato causato dai cinghiali, mentre il 60% dai caprioli, che hanno divorato i giovani dicotiledoni risparmiati dai cinghiali.
Ho inoltre avuto un appezzamento di mais di 2000 mq danneggiato all'80%, 1000 mq danneggiati al 100% e 3000mq danneggiati al 20%.
In questo momento stanno iniziando a danneggiare il grano (ne ho 8 ettari).
Bibo, esistono anche reti in plastica? che prezzo hanno, e dove le posso trovare?

Francé
14-06-2007, 14.03.29
Ciao,
le reti di plastica esistono ma dubito che possano risolvere il problema..
Quando la popolazione di ungulati raggiunge una proliferazione massiccia e le aree di alimentazione scarseggiano è difficile tenerli lontani con delle recinzioni non adeguate..
Paradossalmente sarebbe adirittura meglio provare dei repellenti olfattivi (ma non certo canfora o nafta, che possono scoraggiarli per poco tempo, esistono dei prodotti ad hoc..)

Per questo dicevo che la tutela delle coltivazioni deve essere necessariamente (e obbligatoriamente, secondo me) messa in atto dagli organi competenti, ATC in primis e federazioni dei cacciatori (che hanno tutto l'interesse) attraverso leggi adeguate e una migliore programmazione/gestione del territorio.

Da quello che mi è parso di capire la differenza sostanziale sta qui, forse nella mia zona dopo mesi di "battaglie" si è arrivati ad una gestione ottimizzata che ha delineato in maniera netta le aree vocate da quelle non vocate, (anche se mi rendo conto che dipende tutto dalla morfologia del territorio e non è possibile farlo ovunque..) e la preservazione delle aree a coltura.

In parole povere, l'ATC si era stufata di dover tutti gli anni pagare ingenti danni per le colture (avevano sempre i bilanci in rosso!) e ha messo in atto una politica del "chi rompe paga, proviamo a non rompere" :333: : nella mia provincia addirittura dall'anno scorso le squadre di cinghialai devono far parte attiva nel rimborso monetario dei danni, e a questo punto capisci che hanno tutto l'interesse a fare in modo che i cinghiali producano meno danni possibili fuori dalle aree vocate (anche se un minimo di danno ci sarà sempre..).

Se nella tua zona non ci sono per niente zone atte al mantenimento di famiglie di ungulati (perchè ci sono solo colture intensive), secondo me in quella zona non ci devono essere zone vocate alla caccia all'ungulato oppure deve essere obbligo dei cacciatori e degli organi che gestiscono la caccia fare in modo che la popolazione rimanga sempre in una soglia ottimale di rapporto possibilità di caccia/minimo danno alle colture.

Questa è la politica a cui si è arrivati da noi col tempo.

Però chiaramente questo si ottiene attraverso azioni congiunte delle due "categorie" e con leggi adeguate, che qui da me forse ci sono. Esempio: alberto64 è un agricoltore professionista, spende 1000 euro per la coltura di un ettaro per un guadagno previsto di 3000 euro (credo che per un perito sia facile quantificare il guadagno presunto di un tipo di coltura, in base al prezzo di mercato..). Se gli ungulati distruggono il 90% del raccolto, alberto64 ha diritto al rimborso direttamente dall'ATC o dalla provincia di 1000 + 2700 di mancato guadagno.
A questo punto è facile immaginare come sia interesse dell'ATC evitare che alberto64 abbia danni alle colture...

Magari con 1000 euro di spesa fra repellenti olfattivi e recinzioni mirate messe in atto dai cacciatori si risolveva il problema.

Lo stesso discorso si dovrà applicare a breve secondo me con i caprioli, specie che da noi non è cacciabile (e quindi non ha senso pensare ad un ripopolamento venatorio programmato..) - se non come caccia di selezione - e sta proliferando a dismisura provocando ingenti danni (hanno una "passione" per i germogli, anche di vite, a volte più dannosa del grufolamento dei cinghiali..).
Vallo a spiegare a tutti quelli che vedendo Studioaperto hanno lanciato le varie campagne "salviamo Bambi"! :222:

Chi avesse voglia di leggere questa breve presentazione powerpoint

http://www.vet.unipi.it/new/didattica/stpa/ecofauna0405/Bagliacca/Seminari/Gestione%20ungulati%20selvatici.pdf

è un riassunto di tutto quello di cui si parlava (con riferimento specifico alla provincia di Pisa) e può essere utile perchè ad un certo punto riporta alcuni prodotti usati come repellenti olfattivi. Purtroppo non sono a conoscenza di quali marche siano più efficaci contro il cinghiale :l:

Le prove con i distributori a scatto sono incoraggianti ma qualcuno pensa ancora che i distributori servano per attirare gli animali verso i loro campi e quindi giù di mazzate ( quando va bene e non te li portano via )Ciao Bibo,
paradossalmente da me è uno dei metodi più efficaci, anche se dispendioso per i cacciatori..
ha il vantaggio di "attirare" gli animali nelle zone di interesse per essere cacciati e soprattutto di tenerli lontani dai campi, però mi rendo conto che possa essere un caso singolo perchè nella mia zona ci sono aree a coltura e molte aree di macchia mediterranea ed è relativamente facile "tenerli a bada" se hanno da mangiare in abbondanza nella macchia...:333:

alberto64
15-06-2007, 10.09.38
Grazie Francè per le delucidazioni.
Vorrei spiegarti alcune cose che riguardano la zona in cui opero:
1) siamo ai piedi di una grande collina morenica coperta di boschi; la pianura alla base della collina è densamente coltivata e densamente abitatala, ma ovviamente gli ungulati svernano in collina e vengono a cibarsi nei fertili campi di pianura. Non si può di certo recintare la collina, in quanto sarebbero Km e Km, e ci sono strade, anche statali, che salgono dalla pianura alla collina.
2) l'ATC locale è in mano ai cacciatori in quanto, quando il comitato di gestione è stato costituito, non c'erano problemi ne tensioni; i veri agricoltori non volevano perdere tempo in queste faccende, per cui ci siamo trovati con rappresentanti agricoli che in realtà sono pensionati o lavoratori dipendenti, cacciatori con qualche campetto che fanno lavorare dai terzisti, e dunque hanno la tessera "coldiretti" o "cia" in tasca. Ora gli agricoltori veri, visti i problemi, sono pronti ad entrare in ATC ma Il comitato, ormai scaduto, viene inspiegabilmente tenuto in piedi, con proroghe, dalla Provincia di Torino.
3) i membri del comitato di gestione, che sono in alcuni casi anche capi squadra di cinghialai, non hanno alcun interesse a diminuire i danni, che sono pagati con i soldi passati dalla Provincia, ma preferiscono tenere alto il numero di capi per fare una buona caccia nell' autonno successivo.
E' ovvio che siamo in una situazione di squilibrio, e che anche la Provincia e le associazioni agricole hanno responsabilità di quanto accade, ma evidentemente esiste un tornaconto...........

alberto64
27-09-2007, 09.31.47
Buongiorno a tutti.

In data 7/9/2007 ad un mio amico, che coltiva una cascina a Vercelli, vengono periziati i danni su mais provocati da corvi e da nutrie dal perito inviato dall' ATC VC1. Vengono stimati 25 quintali di mais perso, ed il prezzo stabilito per il rimborso è di 22.5 euro al quintale.

In data 12/9/2007 al sottoscritto viene stimato un danno provocato da cinghiali e da corvi da parte del perito inviato dalla ATC TO1. Vengono stimati 7.6 quintali di mais perso, ed il prezzo stabilito per il rimborso è di 12.87 euro al quintale.

La differenza di 9.63 euro al quintale a cosa sarà mai dovuta?

Giro la domanda ai Professori del Cinghiale, ben rappresentati nel forum.....


Alberto

pablito
27-09-2007, 13.02.43
chiedi da che listino hanno preso spunto per i 12 € al ql. , per il tuo amico sei sicuro dei dati che ti ha detto ? sai, anche dalle mie parti uno prende sempre piu' dell'altro...........

alberto64
27-09-2007, 23.03.21
Il mio amico mi ha dato la ricevuta della perizia, con nomi, cognomi e cifre. Ora sto preparando una bella lettera da mandare in giro, allegando le due perizie (la mia e quella del mio amico).
Pablito, ti confermo: stimato un danno come perdita di raccolto in mais secco, la perizia del mio amico, datata 7/09/2007 indica un prezzo di 22.5 euro, la mia, datata 12/09/2007 indica 12.87 euro al quintale.
Da una breve indagine pare che il perito dell' ATCTO1 applichi le tariffe previste per la grandine.
Comunque la cosa è molto sospetta.....

... dimenticavo: il perito dell'ATC TO1 mi ha detto di prendere il listino del prezzo medio fornito dalla Camera di Commercio di Torino, ma non mi ha detto a quale anno si riferisce.
Ho un parente che lavora in tale camera di commercio, e mi ha smentito tale listino. Inoltre pare che i danni vadano pagati a prezzi di mercato.

lord
04-07-2008, 14.21.59
Chiedo se esistono dei rimborsi da chiedere alla provincia o al corpo forestale dello stato per la distruzione del raccolto da parte di animali,tipo i cinghiali.Grazie.

Potionkhinson
04-07-2008, 22.48.33
Salve Lord,
Chiedo se esistono dei rimborsi da chiedere alla provincia o al corpo forestale dello stato per la distruzione del raccolto da parte di animali,tipo i cinghiali.Grazie.
Durante la mia prima esperienza lavorativa.... mi sono occupato anche di stime "danni da fauna selvatica" (quasi sempre orsi, cervi e cinghiali).... ma mi trovavo all'interno di un Parco Nazionale... quindi tutte le richieste di rimborso erano dirette all'Ente Parco.
In altro "ambito" non saprei..... adesso (in terra sicula) non ho più ricevuto di "questi" incarichi......(solo "siccità", "gelate", ecc...).... quindi il mio consiglio è:
rivolgiti all'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura (in alternativa puoi chiedere all'Ispettorato Ripartimentale Foreste)..... sicuramente avrai delle risposte!;)
Saluti

P.S. mi "permetto" di modificare il titolo del 3D (solo al fine di renderlo più..... specifico!).

alberto64
04-07-2008, 23.33.05
Chiedo se esistono dei rimborsi da chiedere alla provincia o al corpo forestale dello stato per la distruzione del raccolto da parte di animali,tipo i cinghiali.Grazie.

In zona di caccia i danni li paga l'ATC od il CA competente.

In zona di caccia vietata i danno li paga la Provincia.

Chiedere a Bibo

bibo
05-07-2008, 00.12.59
In zona di caccia i danni li paga l'ATC od il CA competente.

In zona di caccia vietata i danno li paga la Provincia.



:vabene: esatto.

bisogna inoltrare domanda in apposito modulo allegando copia di un documento di identità, copia della planimetria catastale evidenziando la parte interessata e se possibile delle foto del danno subito.
La denuncia va fatta appena riscontrato il danno.
Fino al sopralluogo dell'addetto alla perizia è consigliato non modificare lo stato delle cose.
Attenzione che, se il danno è considerato di lieve entità (50/70 euro),la provincia può chiedere il rimborso della perizia negandovi il risarcimento.

Ci sono comunque differenze fra le varie regioni e addirittura tra provincie, anche confinanti, quindi la miglior cosa è chiedere informazioni presso la provincia di appartenenza all'ufficio tutela della fauna e/o attività produttive, che indicherà la prassi corretta e fornirà i moduli per la domanda.

Plinio
05-07-2008, 00.50.47
E se invece la zona è cacciabile l'ATC competente ti fornisce i mezzi di protezione contro la fauna da installare in via preventiva e se tu non li utilizzi poi non hai il diritto di chiedere il rimborso.

pastore
05-07-2008, 14.08.30
da esperienza personale ti consiglio di lasciar perdere, tutti ti dicono che esiste un rimborso, ma in sostanza non ne cavi un ragno dal buco, se lasci perdere ti risparmi tanta di quella rabbia che se convertita in salute è davvero molto, abbiamo avuto esperienza diretta di cinghiali e addirittura di aquile reali, con tanto di documentazione filmata della forestale e di tutti gli organi preposti, decisamente uno spettaccolo vederle scendere in picchiata a velocità impressionante e portarsi via gli agnelli, se non ricordo male dopo mille richieste e documenti per un rimborso di circa un milione di lire ci era sta corrisposto un assegno di quattordici mila lire che giustamente abbiamo conservato per "ricordo" e per chiudere la bocca a tutti quelli che credono e che dicono che davvero ci sia un rimborso. Oggi è una cosa rarissima vedere per lo meno in sardegna, una famiglia di aquila reale maschio femmina e piccolo, voglio ribadire, documentati con foto e filmati da forestali animalisti ecc. Perchè nessuno si chiede perchè sono quasi estinti? se mai dovesse ricapitare una cosa simile, beh, con grande dispiacere comunque, sapete già come andrà a finire.

bibo
05-07-2008, 14.48.39
E se invece la zona è cacciabile l'ATC competente ti fornisce i mezzi di protezione contro la fauna da installare in via preventiva e se tu non li utilizzi poi non hai il diritto di chiedere il rimborso.

Alcuni ATC utilizzano questa modalità , ma non tutti. Bisogna quindi informarsi preventivamente presso quello di appartenenza. Come ho detto più volte , siamo in Italia , e purtroppo in ogni paese si applicano regole diverse.

da esperienza personale ti consiglio di lasciar perdere, tutti ti dicono che esiste un rimborso, ma in sostanza non ne cavi un ragno dal buco, se lasci perdere ti risparmi tanta di quella rabbia che se convertita in salute è davvero molto, abbiamo avuto esperienza diretta di cinghiali e addirittura di aquile reali, con tanto di documentazione filmata della forestale e di tutti gli organi preposti, decisamente uno spettaccolo vederle scendere in picchiata a velocità impressionante e portarsi via gli agnelli, se non ricordo male dopo mille richieste e documenti per un rimborso di circa un milione di lire ci era sta corrisposto un assegno di quattordici mila lire che giustamente abbiamo conservato per "ricordo" e per chiudere la bocca a tutti quelli che credono e che dicono che davvero ci sia un rimborso. Oggi è una cosa rarissima vedere per lo meno in sardegna, una famiglia di aquila reale maschio femmina e piccolo, voglio ribadire, documentati con foto e filmati da forestali animalisti ecc. Perchè nessuno si chiede perchè sono quasi estinti? se mai dovesse ricapitare una cosa simile, beh, con grande dispiacere comunque, sapete già come andrà a finire.

Innanzi tutto ti consiglio di eliminare alla svelta l'ultima parte del messaggio poichè così come ti sei espresso sei già passibile di guai , ed il computer da cui scrivi è facilmente rintracciabile...

I danni causati da fauna cacciabile e fauna altamente protetta (le aquile) sono liquidati da amministrazioni pubbliche diverse e non hanno nulla a che vedere gli uni con gli altri, anche se il risultato finale è lo stesso danno alle colture o animali .
Le amministrazioni regionali stabiliscono ogni anno una cifra da destinare al rimborso e la trasferiscono in un fondo comune. Con molta probabilità la cifra stabilita non è sufficiente a coprire tutti i danni e quindi viene suddivisa in percentuale tra tutti gli aventi diritto.
Portare esempi risalenti a parecchi anni fa ( le lire sono fuori corso da un bel po ) non è di alcuna utilità ma serve solo a creare più confusione nella testa di chi ha bisogno di informazioni utili.
Ogni regione utilizza criteri diversi anche di anno in anno, quindi l'unica cosa da fare è chiedere informazioni presso il luogo di residenza e per l'anno in corso.
E' ovvio che poi ci sono regioni che tutelano e funzionano di più di altre ma questo è un problema a cui ancora nessuno è riuscito a porre rimedio.

pastore
05-07-2008, 17.57.02
scusa se non ti prendo in parola e non correggo niente, non mi pare ci sia nulla da cancellare, come si dice da noi le chiacchiere se le porta via il vento così come le buone intenzioni e i buoni propositi, ciò che conta sono i fatti e io non ne ho visto

Le amministrazioni regionali stabiliscono ogni anno una cifra da destinare al rimborso e la trasferiscono in un fondo comune. Con molta probabilità la cifra stabilita non è sufficiente a coprire tutti i danni e quindi viene suddivisa in percentuale tra tutti gli aventi diritto.
peccato che tali cifre prima vadadano coprire i vari stipendi delle persone preposte a distribuirli ad esaminare, periziare ecc..

ilgipeto
06-07-2008, 16.32.18
nella mia zona in prov.di modena, l'ente preposto è l'ATC, sono però costretto ad unirmi al ragionamento di Pastore, infatti l'Atc non ha soldi per i rimborsi ma pare che per mantenersi ne usino abbastanza, i mezzi di protezione delle colture sono ridicoli, ma per qualcuno non si bada a spese...., le solite voragini della burocrazia italiana! Alle domande di aiuto in mezzi di protezione la provincia risponde immediatamente che l'ente preposto è l'Atc, mentre l'Atc non si degna nemmeno di rispondere.... E quindi se vogliamo proteggere le nostre colture arboree dovremo, come al solito, mettere mano solo al nostro portafoglio.
Daniele

Baffokid
29-08-2008, 18.57.41
Ciao a tutti
Io mi trovo ai piedi del Monte Cimino in prov. di VT, e segnalo che siamo invasi dai cinghiali, e per giunta io ho circa 6000 mt di terreno piantato a Nocciole, qualche anno fa hanno avuto la bella idea di farci una caccia riserva. Ora vi lascio immaginare i danni che stanno facendo i cinghiali dentro questi noccioleti indisturbati.
Ora mi domando e' possibile fare una caccia riserva in una zona
che ci sono colture, e che colture come la nocciola che va raccolta
da terra con tutte queste buche provocate da suddetti.
Per poter evitare danni da questi animali c'e' solo un rimedio
mettere le mani nel portafoglio e fare recinzioni a corrente.
Ma non si possono eliminare, o per lo me fare battute straordinarie
ed abbatterli lasciare selvaggina che non fa danni come lepre,
fagiani ecc. ecc..?
Saluti
Baffokid

spaz
30-08-2008, 00.40.08
Dovresti chiedere informazioni negli uffici della tua provincia o della comunità montana se c'è, li ti sapranno dire qualcosa, da noi sono previsti rimborsi per questo caso, da te non so, comunqeu perdi una mattina ma è sempre meglio informarsi, a volte le regole cambiano da una provincia all'altra..

maxx77
14-02-2010, 20.19.13
Ciao a tutti per lennesima volta mi ritrovo a dover subire danni da mufloni, mi son ritrovato piu' volte l'orto , limonaie aranciaie ciliegi distrutti da questi animali schifosi , non e' piu ' possibile andar avanti cosi' migliaia e migliaia di euro andati in fumo e tanto lavoro e fatica persi. Ho provveduto a recintare il mio terreno ma senza esito gli animali mi han distrutto la rete!
ATTUALMENTE la polizia provinciale si sta' occupando degli abbattimenti ! Ma dopo aver chiamato svariate volte per avvisare della situazione non si e' presentato mai nessuno.

LA mia domanda era : A chi mi devo rivolgere per far si che qualcuno intervenga per abbattere questi animali? chi e' il responsabile in merito?

E poi : esiste qualche domanda precompilata da indirizzare all'ente responsabile ?

grazie in anticipo !

ps zona toscana ( Isola d'elba)

Potionkhinson
16-02-2010, 20.21.31
Salve maxx77,LA mia domanda era : A chi mi devo rivolgere per far si che qualcuno intervenga per abbattere questi animali? chi e' il responsabile in merito?l'Ente Gestore
E poi : esiste qualche domanda precompilata da indirizzare all'ente responsabile ?probabilmente si... informati presso l'Ente Gestore
(scusa la "banalità" delle mie risposte... ma... è così!... :o)

Saluti

maxx77
22-02-2010, 23.33.45
Salve maxx77,l'Ente Gestore
probabilmente si... informati presso l'Ente Gestore
(scusa la "banalità" delle mie risposte... ma... è così!... :o)

Saluti

Ciao figurati, ma te per ente gestore chi intendi?

io sono esattamente fuori parco il confine del parco dista circa 200 metri da casa mia .

ente gestore atc? parco? agricoltori diretti? provincia? quali di questi 4? grazie potionkhinson

Potionkhinson
23-02-2010, 14.43.28
mmm.... ti tocca fare un giro (o qualche telefonata), comincia dall'Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano (clicca qui (http://www.islepark.it/index.php?option=com_inform&view=article&id=41&Itemid=48&lang=it)).
Saluti

maxx77
23-02-2010, 22.46.28
mmm.... ti tocca fare un giro (o qualche telefonata), comincia dall'Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano (clicca qui (http://www.islepark.it/index.php?option=com_inform&view=article&id=41&Itemid=48&lang=it)).
Saluti


Grazie mille Potionkhinson iniziero' da li' grazie anche per il link .....:):)