Visualizza versione completa : Trattori a trazione permanente


steba
19-02-2005, 11.13.57
Ciao a tutti.
Volevo sapere cosa ne pensate dei trattori con la trazione permanente.

Trovate che sia più una comodità averla sempre inserita oppure una scomodità? ... ecc ....ecc.

daniel
20-02-2005, 17.06.30
la doppia trazione permanente se vai molto su strada è solo uno spreco

Benny69
20-02-2005, 17.17.35
Intendi i trattori isodiametrici? Credo che quelli la abbiano sempre inserita per via dei posti dove lavorano.. però s enon sbaglio si può disinserire... comunque è vero, su strada il consumo dei copertoni anteriori è notevole....

Davide80
20-02-2005, 17.19.54
io nn ne ho mai sentito parlare. ma quali sarebbero???

Pacio
20-02-2005, 19.09.18
tipo gli A. Carraro, quelli un po' più vecchiotti tipo Tigrone 7700 aveva la trazione permanente, mentre quelli più nuovi hanno la possibilità di disinserirla. Cmq quella permanente oltre al consumo di gomme c'è anche il fatto che quando vai in strada il trattore è molto più rumoroso (almeno il Carraro).

davidbrown
20-02-2005, 20.13.42
La trazione permanente continua e' un'innovazione che risale ad un venticinquennio fa,la prima ad aplicarlo in campo fuoristradistico fu la Land Rover,che ancor oggi assieme a moltissime altre case automobilistiche,utilizza questo sistema che rende la guida piu' sicura e brillante.Nelle macchine agricole, movimento terra,non se ne vede l'impiego,visto l'uso: in campo e a basse velocita'.Difatti la doppia trazione e di tipo tradizionale,un albero esce dal cambio principale e si collega al ponte generalmante anteriore senza continuita' di sorta.Per mantenerla su strada ed alevata velocita' bisogna differenziare la coppia trasmessa ai due ponti,i fuoristrada le auto o mezzi particolari che la mantengono sempre inserita hanno montato un terzo differenziale centrale(di tipo torsen) oppure un giunto viscoso ferguson (lancia delta integrale) questo differenziale permette di dividere la velocita di rotolamento al suolo della coppia di ruote appartenente hai due ponti.
Esempio:se un trattore si trova con le ruote posteriori su una lastra di ghiaccio e non si muove per via della scarsa aderenza,e sufficente inserire la trazione per disimpegnarsi.
Su un permanentquattro no,le ruote posteriori slittano quelle davanti sono ferme,appunto per via del terzo differenziale centrale,per uscirne e sufficente bloccare anche quello, opzione che hanno tutti i mezzi dotati di simile sistema,si ha cosi' momentaniamente una trazione di tipo tattoristico.Le poche macchine con ruote isodiametriche odierne data la velocita devono disimpegnarla anche loro,alrimenti rischiano l'ingranamento dei vari organi di trasmissione.
Su alcune trattrici si ha l'nnesto automatico della doppia in alcune particolari situazioni,pertenza da fermo,al cambio di direzione,e all'azionamento dei freni:si attiva per qualche secondo per eliminare ogni possibile slittamento...
Spero di esservi stato d'aiuto....:o:l:

steba
23-02-2005, 08.03.06
x Benny,
si intendevo negli isodiametrici, dato che nelle trattrici tradizionali penso che la dt si possa sempre togliere.

Ho visto che su certi modelli adesso c'è la tendenza a farli con la dt sempre inserita...Carraro,Pasquali,Goldoni ecc.
Pensavo che compromettesse la velocità su strada, ma nel caso del Valpadana 6560 ISM (isodiam. monodirezionale) è omologato comunque a 40km orari(unico della categoria iso.)... e la progressione e fluida.

Da quello che ho capito, a parte che, forse... è uno spreco, l'unico inconveniente della dt permanente, è un consumo maggiore di gomme :(

Il mio iso 6560 ha la dt permanente, è per fortuna mi sembra che nn sia una cosa grave... :111:

Grazie a tutti dei commenti! ciao

Benny69
23-02-2005, 23.01.34
No, non è una cosa gravissima e fuori da ogni logica, soprattutto pe rl'ambiente in cui venivano costruiti... però le gomme costano, e di sicuro gli alberi di trasmissione non si divertono molto... in fondo, se le hanno fatte disinseribili, un perchè deve pur esserci...

Gian72
09-07-2010, 14.38.51
La trazione permanente continua e' un'innovazione che risale ad un venticinquennio fa,la prima ad aplicarlo in campo fuoristradistico fu la Land Rover,che ancor oggi assieme a moltissime altre case automobilistiche,utilizza questo sistema che rende la guida piu' sicura e brillante.Nelle macchine agricole, movimento terra,non se ne vede l'impiego,visto l'uso: in campo e a basse velocita'.Difatti la doppia trazione e di tipo tradizionale,un albero esce dal cambio principale e si collega al ponte generalmante anteriore senza continuita' di sorta.Per mantenerla su strada ed alevata velocita' bisogna differenziare la coppia trasmessa ai due ponti,i fuoristrada le auto o mezzi particolari che la mantengono sempre inserita hanno montato un terzo differenziale centrale(di tipo torsen) oppure un giunto viscoso ferguson (lancia delta integrale) questo differenziale permette di dividere la velocita di rotolamento al suolo della coppia di ruote appartenente hai due ponti.
Esempio:se un trattore si trova con le ruote posteriori su una lastra di ghiaccio e non si muove per via della scarsa aderenza,e sufficente inserire la trazione per disimpegnarsi.
Su un permanentquattro no,le ruote posteriori slittano quelle davanti sono ferme,appunto per via del terzo differenziale centrale,per uscirne e sufficente bloccare anche quello, opzione che hanno tutti i mezzi dotati di simile sistema,si ha cosi' momentaniamente una trazione di tipo tattoristico.Le poche macchine con ruote isodiametriche odierne data la velocita devono disimpegnarla anche loro,alrimenti rischiano l'ingranamento dei vari organi di trasmissione.
Su alcune trattrici si ha l'nnesto automatico della doppia in alcune particolari situazioni,pertenza da fermo,al cambio di direzione,e all'azionamento dei freni:si attiva per qualche secondo per eliminare ogni possibile slittamento...
Spero di esservi stato d'aiuto....:o:l:


Salve foristi, sono nuovo sul forum.

David, dal tuo messaggio deduco che non esiste nessun trattore agricolo col terzo differenziale centrale. ¿Confermi?
Ti spiego il perchè di questa mia domanda. Ho ideato e sto sviluppando un assale motrice anteriore che permette alla ruota interna sterzare 90 gradi rispetto alla posizione di traiettoria rettilinea, ovvero rispetto all'asse longitudinale del veicolo e quindi risulta indispensabile sia la trazione su quest'assale anteriore, oltre ovviamente a quello posteriore, che l'adozione di un differenziale centrale quale ripartitore. Se volessi costruire un prototipo di questo assale anteriore dovrei installarlo su un eventuale trattore col terzo differenziale che non so se esiste. Grazie, saluti.

Cinghiale
28-07-2010, 14.31.59
Io invece continuo a non capire il perché se una cosa che non piace a Te dev'essere per forza definita anacronistica e, sopratutto, inutile.
Non so in quale realtà agricola operi e com'è l'orografia dei Tuoi areali ... (omissis)

La mia formazione come Ingegnere meccanico mi permette di giudicare con una certa sincerità ed obiettività di giudizio. Non a caso, ho parlato di trazione integrale permanente a tre differenziali: nessuno slittamento od asincronismo fra in asse e l'altro, ripartizione del momento motore ottimale e motricità massima. Tra l'altro, il differenziale centrale potrebbe essere anche regolabile in modo tale da avere equiripartizione della forza sui due assi, prevelenza al posteriore, oppure blocco (manuale). La tecnica ci mette a disposizione i mezzi necessari per evitare i pochi danni causati dal contenuto incremento di massa e, quindi, di peso rispetto ai mezzi a sola trazione posteriore.

urbo83
28-07-2010, 18.26.04
Sono in commercio trattori con tre differenziali come proposto da cinghiale?

fa-baldo
28-07-2010, 20.39.20
mi hai anticipato, avrei chiesto la stessa cosa, in un questo topic trazione 4x4 permanente, sembra che il differenziale di mezzo non è presente nei trattori anche se nessuno l'ha confermato ed il topic si è fermato .

La trazione permanente continua e' un'innovazione che risale ad un venticinquennio fa,.....................................

cepy75
29-07-2010, 00.57.32
La mia formazione come Ingegnere meccanico mi permette di giudicare con una certa sincerità ed obiettività di giudizio. Non a caso, ho parlato di trazione integrale permanente a tre differenziali: nessuno slittamento od asincronismo fra in asse e l'altro, ripartizione del momento motore ottimale e motricità massima. Tra l'altro, il differenziale centrale potrebbe essere anche regolabile in modo tale da avere equiripartizione della forza sui due assi, prevelenza al posteriore, oppure blocco (manuale). La tecnica ci mette a disposizione i mezzi necessari per evitare i pochi danni causati dal contenuto incremento di massa e, quindi, di peso rispetto ai mezzi a sola trazione posteriore.Premesso che non ho le tue conoscenze meccaniche teoriche, non voglio mettere in dubbio che quanto sopra sia lo stato dell' arte in senso puro, ma avrei da porti alcune mie osservazioni.

La ricerca, sviluppo e successiva industrializzazione, di un tale sistema, di quanto innalzerebbe il costo finale al cliente?

In proporzione alle potenze e coppie da trasmettere a terra, quanto dimensionalmente influirebbe?

Non mi risultano siano mai state proposte trattrici agricole con tale sistema. Può ritenersi valida la motivazione che, e qui mi collego in parte alla prima domanda, a fronte di costi eccessi, sia possibile garantire un' ottima trazione, con i sistemi attuali, valutando bilanciamento mezzo (anche tramite apposita zavorratura) e regolando al meglio l' aggancio delle varie attrezzature, siano esse portate, semi portate o trainate?

Cinghiale
29-07-2010, 07.49.19
La tecnologia è sufficientemente matura da poter inserire il problema nella categoria dell'ordinaria amministrazione, per cui l'unica preoccupazione da parte dei progettisti dovrebbe essere relativa alla disposizione geometrica dei componenti, stante la tendenza, in alcuni casi lodevole, a contenere le dimensioni globali della macchina. Il differenziale centrale dovrebbe essere dimensionato come gli attuali differenziali posteriori, dovendo farsi carico di manipolare l'intera potenza erogata dal motore, mentre quelli di testa e di coda sarebbero un tantino più snelli, dovendo trattare non più del 50% della potenza, percentuale eventualmente incrementabile al 60% per quanto riguarda il posteriore.
La fluidità di marcia ne trae indubbi vantaggi, così come il comportamento dal punto di vista dell'aggressività del mezzo nei confronti del terreno.
L'incremento di costo è relativo ai soli materiali e mano d'opera ascrivibili al terzo differenziale, che dovrebbe essere quanto meno bloccabile, meglio se regolabile in modo tale da avere equiripartizione della forza sui due assi oppure prevelenza al posteriore, come già scritto sopra. Ciò nondimeno, essendo le politiche commerciali delle Aziende quanto più lontano possibile dall'onestà (cfr. stesso motore con potenze diverse, stesse macchine in livrea diversa spacciate per estranee ... ) si faranno pagare un supplemento molto esoso.