Visualizza versione completa : Usucapione


Longuflumini
17-10-2008, 18.36.52
Salve
Avrei intenzione di aquistare un terreno agricolo ormai incolto(circa 1 ha). Il proprietario (morto circa 15-20 anni fa) lo faceva coltivare da un mezzadro(anche lui ormai morto). Alla morte del proprietario il mezzadro ha continuato ad occuparsi del terreno ed alla sua morte (del mezzadro) il figlio di quest'ultimo ha continuato il lavoro del padre (vd sostituzione cancello, sostituzione recinzione, taglio legna e pochi altri lavori). Adesso il terreno dovrebbe essere di proprietà delle figlie del vecchio proprietario e con queste ultime avrei anche trovato l'accordo economico.
Però mi chiedo: può il figlio del mezzadro avanzare rivendicazioni sul terreno?
Come mi devo comportare?

Grazie mille delle risposte

brentford
17-10-2008, 19.02.29
Salve
Avrei intenzione di aquistare un terreno agricolo ormai incolto(circa 1 ha). Il proprietario (morto circa 15-20 anni fa) lo faceva coltivare da un mezzadro(anche lui ormai morto). Alla morte del proprietario il mezzadro ha continuato ad occuparsi del terreno ed alla sua morte (del mezzadro) il figlio di quest'ultimo ha continuato il lavoro del padre (vd sostituzione cancello, sostituzione recinzione, taglio legna e pochi altri lavori). Adesso il terreno dovrebbe essere di proprietà delle figlie del vecchio proprietario e con queste ultime avrei anche trovato l'accordo economico.
Però mi chiedo: può il figlio del mezzadro avanzare rivendicazioni sul terreno?
Come mi devo comportare?

Grazie mille delle risposte
Credo che debbano essere passati vent'anni di coltivazione da parte del mezzadro dopo la morte del padrone, ma solo in presenza di accordo non scritto tra le parti. Comunque la mezzadria non esiste piu' e si trattera' sicramente di affitto. + che altro si trattera' di prelazione del mezzadro su quel terreno.

Longuflumini
17-10-2008, 19.16.01
Credo che debbano essere passati vent'anni di coltivazione da parte del mezzadro dopo la morte del padrone, ma solo in presenza di accordo non scritto tra le parti. Comunque la mezzadria non esiste piu' e si trattera' sicramente di affitto. + che altro si trattera' di prelazione del mezzadro su quel terreno.
Penso che abbia ragione tu.. cmq continuiamo a chiamarlo mezzadro per comodità...

Mi chiedo... l'usucapione può essere ereditaria?
Nel senso gli anni di "coltivazione" del mezzadro si sommano agli anni di coltivazione del figlio?

E' necessaria una coltivazione (solo nei primi anni)o basta semplice "possesso"(gli anni successivi)? :l:

nico 71
17-10-2008, 20.03.27
purtroppo il "circa" in questi casi è come parlare del "niente".
Innanzitutto bisogna capire se il proprietario aveva stipulato un contratto di affitto col "mezzadro".
In ogni caso il figlio può senza dubbio averne continuato il possesso e ,se potrà dimostrare che è stato mantenuto in maniera pacifica e continuativa per più di vent'anni 20 anni anche continuativamente al padre, allora potrebbe intentare un accertamento dell'usucapione.
Come sempre dico: CONSULTARE AVVOCATO
Alla domanda:E' necessaria una coltivazione (solo nei primi anni)o basta semplice "possesso"(gli anni successivi)?
La coltivazione è una delle prove per dimostrare il possesso ma possesso è possesso e si può dimostrare anche in altro modo( testimoni ad esempio)

gioas
19-10-2008, 20.14.11
mi permetto di dare qualche parere...

1 ricorda che l'usucapione va dichiaratea semrpe dal giudice.. e ti assicuroc eh non è una cosa semplice da ottenere inq eusto caso per il mezzadro
2 il fatto che questo mezzadro (affittuario) si occupasse del terreno è cosa abbastanza normale, essendo il mezzadro-affittuario.
perchè ci sia usucapione ci deve essere possesso ininterrotto e continuato di un immobile nella totale incuria del propietario.
ma nel momento in cui il possesso del "mezzadro" nasce da un cotnratto, verbale o scritto che sia, esso non può far nascere l'usucapione perchè il suo possesso nasce dall'accordo con il propietario e non dalla sua "incuria".
cosi come l'affittuario di un appartamento non lo usucapisce anche se ci rimane semplicemente dentro epr 20 anni pagando la pigione.

il problema è vedere i rapporti che sono intercorsi tra il mezzadro affittuario e il propietario e le figlie.
se l'affittuario ha pagato dei soldi al propietario alle filgie Ogli ha dato aprte del racolto.. vuol dire che iol cotnratto anche se verbale tra loro era pienamente vivo.. eliminando quindi il presupposto stesso dell'usucapione che è il possesso connesso all'incuria del propietario.

quindi informati su questo.

certo che se questo emzzadro da + di 20 anni non paga niente o non da niente ai propietari.... allora seriamente rischi.

INVECE certamente il mezzadro-affittuario ha diritto di prelazione se ha le carte in regola. mi apre debba essere iscritto ai coltivatori diretti o cmq avere una posizione "agricola".

questi erano solo accenni cmq..

anhce io ti dico.. RIVOLGITI AD UN AVVOCATO.

Longuflumini
20-10-2008, 10.26.00
Grazie mille a tutti per i chiarimenti.
Comunque, come da voi suggerito, mi rivolgerò ad un avvocato.

maxx77
21-10-2008, 12.58.07
Grazie mille a tutti per i chiarimenti.
Comunque, come da voi suggerito, mi rivolgerò ad un avvocato.

avvocato avvocato avvocato! inanzitutto io andrei coi carabinieri e toglierei subito la recinzione e il cancello essendo padrone
in quanto le carte e le tasse penso che le pagassero loro al posto del povero padre! a volte e l'ignoranza della gente che porta a queste cose. :no::eek::222:

GiancaMI
21-10-2008, 13.43.07
Non c'è mica tanto troppo da spendere soldi in avvocato...se chi coltiva il fondo è coltivatore diretto o iap cioè iscritto allo scau come tale ha diritto di prelazione al prezzo da voi concordato.
Se rinuncia allora tutti hanno pari diritti.

avvocato avvocato avvocato! inanzitutto io andrei coi carabinieri e toglierei subito la recinzione e il cancello essendo padrone
in quanto le carte e le tasse penso che le pagassero loro al posto del povero padre! a volte e l'ignoranza della gente che porta a queste cose. :no::eek::222:
Scusa ma non ho capito un tubo... cosa dovrebbero fare i carabinieri? Chi è il proprietario se non l'ha ancora comperato?
Secondo se c'è un legittimo affittuario o addirittura una possibile usucapione?

Longuflumini
22-10-2008, 19.30.06
Non c'è mica tanto troppo da spendere soldi in avvocato...se chi coltiva il fondo è coltivatore diretto o iap cioè iscritto allo scau come tale ha diritto di prelazione al prezzo da voi concordato.
Se rinuncia allora tutti hanno pari diritti. non è coltivatore diretto... comunque questo terreno è del tutto incolto... è un mare di rovi...

ballanz
30-10-2008, 13.20.27
Penso che abbia ragione tu.. cmq continuiamo a chiamarlo mezzadro per comodità...

Mi chiedo... l'usucapione può essere ereditaria?
Nel senso gli anni di "coltivazione" del mezzadro si sommano agli anni di coltivazione del figlio?

E' necessaria una coltivazione (solo nei primi anni)o basta semplice "possesso"(gli anni successivi)? :l:

Si l' usucapione può benissimo essere ereditaria.
Ti chiedo una cosa: hanno fatto la successione di questo terreno?
Questa può rappresentare una interruzione al possesso.
C' era un contratto tra le due parti?
Per esperienza ti consiglio prima di intraprendere qualsiasi strada di parlare con chi dirige il fondo, altrimenti rischi di imbarcarti su cose che ti creano problemi e ti fanno spendere un sacco di soldi tra avvocati , tecnici ecc.
Lui anche se non può magari fare l' usucapione potrebbe avere la prelazione agraria.
Saluti

jacker
09-09-2009, 07.30.37
Ho acquistato 2 anni fà un terreno su di uno spicchio il vicino ci ha creato una strada, che a me farebbe anche comodo, perchè più facile lo sbancamento in quel punto e ne rivendica il suo esclusivo diritto. Considerate che il terreno il vicino lo ha acquistato 3 anni fà e che era proveniente da una eredità di 2 anni antecedente alla vendita che ha la possibilità, sbancando il suo terreno di accedere alla stessa strada vicinale (basta spostarsi si 3m.) e che dalle foto satellitari dell'84 esisteva il passaggio ma era di dimensioni irrisorie praticamente pedonale.
Quindi volevo sapere:

Essendo vero che l'usucapione si eredita ma si acquisisce anche se si acquista?
Se Si quanti anni debbono passare da tale acquisto l'incontestato uso?
Posso chiedere il ripristino dei luoghi o il pagamento del danno????
Grazie a Tutti.

cat0099
14-09-2009, 13.20.17
Ho acquistato 2 anni fà un terreno su di uno spicchio il vicino ci ha creato una strada, che a me farebbe anche comodo, perchè più facile lo sbancamento in quel punto e ne rivendica il suo esclusivo diritto. Considerate che il terreno il vicino lo ha acquistato 3 anni fà e che era proveniente da una eredità di 2 anni antecedente alla vendita che ha la possibilità, sbancando il suo terreno di accedere alla stessa strada vicinale (basta spostarsi si 3m.) e che dalle foto satellitari dell'84 esisteva il passaggio ma era di dimensioni irrisorie praticamente pedonale.


Quindi volevo sapere:
Essendo vero che l'usucapione si eredita ma si acquisisce anche se si acquista?
Se Si quanti anni debbono passare da tale acquisto l'incontestato uso?
Posso chiedere il ripristino dei luoghi o il pagamento del danno????
Grazie a Tutti.

tempo fa avevo chiesto in uno studio notarile,sul fatto dell'usocapione ,mi era stato spiegato che non si diventa padrone cosi' facilmente di una propieta',anche trascorsi 20 anni.
per diventare padroni dopo 20anni, bisogna assicurarsi che non ci siano eredi, poi bisogna fare domanda al giudice,se nessuno rivendica la propieta' dopo un periodo,si diventa padroni.

ciao franco

ceppone
30-09-2009, 00.24.06
scusate. non esiste una forma di usucapione abbreviata se il coltivatore diretto e' in buona fede?

90 c
30-09-2009, 11.08.17
scusate. non esiste una forma di usucapione abbreviata se il coltivatore diretto e' in buona fede?

Si. Esiste. La buona fede (esempio l'impossibilità di poter effettuare un rogito e quindi l'acquisto del possesso pacifico in buona fedetramite scrittura privata) dimezza i tempi dell' usucapione. Per i beni immobili si passa da 20 a 10 anni. Qualora in zona montana diventano 5 anni.

ceppone
30-09-2009, 12.18.45
grazie, insomma la buona fede non e' presunta ma va dimostrata da chi vuole usucapire?

90 c
30-09-2009, 16.47.59
grazie, insomma la buona fede non e' presunta ma va dimostrata da chi vuole usucapire?

Qualora viene messa in dubbio bisogna essere in grado di dimostrarla. Un esempio è l'assenza di successione con l'impossibilità di poter rogitare la compravendita. Impossibilità di rogitare per l'assenza di un erede post successione. Diciamo che è il modo di diventare legittimamente proprietario nel minor tempo possibile qualora non sia possibile esercitare il diritto tramite le vie consuete (donazione, compravendita.....etc...).

Immaginate la situazione catastale italiana post emigrazione e due guerre.........senza l'usucapione era davvero difficile procedere nella certezza del diritto. Molti fondi erano intestati a persone delle quali non si avevano più notizie. Naturalmente la lunghezza dei tempi è giustificata dalla necessità di tutelare il diritto alla proprietà a chi forzatamente è costretto a non poter più esercitare il godimento del bene.
Tuttavia dimostrare la buona fede ad un giudice, qualora vi sono tutte le condizioni a contorno, è cosa agevole.

Cinghiale
01-10-2009, 09.28.21
CODICE CIVILE

Libro Terzo: Della proprietà

Titolo VIII: Del possesso

Sezione III: Dell'usucapione

Art. 1158 Usucapione dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari
La proprietà dei beni immobili e gli altri diritti reali di godimento sui beni medesimi si acquistano in virtù del possesso continuato per venti anni.

Art. 1159 Usucapione decennale
Colui che acquista in buona fede da chi non e proprietario un immobile, in forza di un Titolo che sia idoneo a trasferire la proprietà e che sia stato debitamente trascritto (2643 e seguenti), ne compie l'usucapione in suo favore col decorso di dieci anni dalla data della trascrizione.
La stessa disposizione si applica nel caso di acquisto degli altri diritti reali di godimento sopra un immobile.

Art. 1159-bis Usucapione speciale per la piccola proprietà rurale
La proprietà dei fondi rustici con annessi fabbricati situati in comuni classificati montani dalla legge si acquista in virtù del possesso continuato per quindici anni.
Colui che acquista in buona fede da chi non è proprietario, in forza di un Titolo che sia idoneo a trasferire la proprietà e che sia debitamente trascritto, un fondo rustico con annessi fabbricati, situati in comuni classificati montani dalla legge, ne compie l'usucapione in suo favore col decorso di cinque anni dalla data di trascrizione.
La legge speciale stabilisce la procedura, le modalità e le agevolazioni per la regolarizzazione del Titolo di proprietà.
Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche ai fondi rustici con annessi fabbricati, situati in comuni non classificati montani dalla legge, aventi un reddito non superiore ai limiti fissati dalla legge speciale.

Art. 1160 Usucapione delle universalità di mobili
L'usucapione di un'universalità di mobili (816) o di diritti reali di godimento sopra la medesima si compie in virtù del possesso continuato per venti anni.
Nel caso di acquisto in buona fede (1147) da chi non e proprietario, in forza di Titolo idoneo, l'usucapione si compie con il decorso di dieci anni.

Art. 1161 Usucapione dei beni mobili
In mancanza di Titolo idoneo (922), la proprietà dei beni mobili e gli altri diritti reali di godimento sui beni medesimi si acquistano in virtù del possesso continuato per dieci anni, qualora il possesso sia stato acquistato in buona fede.
Se il possessore è di mala fede, l'usucapione si compie con il decorso di venti anni.

Art. 1162 Usucapione di beni mobili iscritti in pubblici registri
Colui che acquista in buona fede da chi non è proprietario un bene mobile iscritto in pubblici registri (815, 2683; Cod. Nav. 146 e seguenti, 753 e seguenti), in forza di un Titolo che sia idoneo a trasferire la proprietà (1321) e che sia stato debitamente trascritto, ne compie in suo favore l'usucapione col decorso di tre anni dalla data della trascrizione.
Se non concorrono le condizioni previste dal comma precedente, l'usucapione si compie col decorso di dieci anni.
Le stesse disposizioni si applicano nel caso di acquisto degli altri diritti reali di godimento (981, 1021).

Art. 1163 Vizi del possesso
Il possesso acquistato in modo violento o clandestino non giova per l'usucapione se non dal momento in cui la violenza o la clandestinità e cessata.

Art. 1164 Interversione del possesso
Chi ha il possesso corrispondente all'esercizio di un diritto reale su cosa altrui non può usucapire la proprietà della cosa stessa, se il Titolo del suo possesso non è mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto del proprietario. Il tempo necessario per l'usucapione decorre dalla data in cui il Titolo del possesso è stato mutato.

Art. 1165 Applicazione di norme sulla prescrizione
Le disposizioni generali sulla prescrizione (2934 e seguenti), quelle relative alle cause di sospensione e d'interruzione (2941 e seguenti) e al computo dei termini (2962 e seguenti) si osservano, in quanto applicabili, rispetto all'usucapione.

Art. 1166 Inefficacia delle cause di impedimento e di sospensione rispetto al terzo possessore
Nell'usucapione ventennale non hanno luogo, riguardo al terzo possessore di un immobile o di un diritto reale sopra un immobile, ne l'impedimento derivante da condizione o da termine (2935), ne le cause di sospensione indicate dall'art. 2942.
L'impedimento derivante da condizione o da termine e le cause di sospensione menzionate nel detto articolo non sono nemmeno opponibili al terzo possessore nella prescrizione per non uso dei diritti reali sui beni da lui posseduti (954, 970, 1014).

Art. 1167 Interruzione dell'usucapione per perdita di possesso
L'usucapione è interrotta (2945) quando il possessore è stato privato del possesso per oltre un anno.
L'interruzione si ha come non avvenuta se è stata proposta l'azione (2953) diretta a ricuperare il possesso e questo è stato ricuperato.

merugo
12-11-2009, 17.47.15
....Un esempio è l'assenza di successione con l'impossibilità di poter rogitare la compravendita. Impossibilità di rogitare per l'assenza di un erede post successione. ...
per esempio, se Mario è proprietario di un terreno e muore senza successione, e Giorgio possiede questo terreno per dieci anni dopo la morte di Mario, Giorgio può chiedere l'accertamento della usucapione abbreviata? ed il motivo dell'abbreviazione sarebbe la buona fede del possesso consistente nella impossibilità di chiedere l'acquisto, durante il possesso, ad un erede?
Se è cosi', c'è qualche riferimento giurisprudenziale o dottrinale?
La cosa mi interessa particolarmente, sarei grato di una delucidazione,
Grazie, Ugo

nor
27-01-2010, 01.04.25
....Un esempio è l'assenza di successione con l'impossibilità di poter rogitare la compravendita. Impossibilità di rogitare per l'assenza di un erede post successione. ...
per esempio, se Mario è proprietario di un terreno e muore senza successione, e Giorgio possiede questo terreno per dieci anni dopo la morte di Mario, Giorgio può chiedere l'accertamento della usucapione abbreviata? ed il motivo dell'abbreviazione sarebbe la buona fede del possesso consistente nella impossibilità di chiedere l'acquisto, durante il possesso, ad un erede?
Se è cosi', c'è qualche riferimento giurisprudenziale o dottrinale?
La cosa mi interessa particolarmente, sarei grato di una delucidazione,
Grazie, Ugo
il possessore di buona fede è colui che possiede ignorando di ledere l'altrui diritto. Vedi l'art 1147 codice civile.
In sostanza, possiedi convinto che la cosa sia tua e non perchè la "vuoi" tua. Ad esempio: sconfini la tua coltivazione di un ettaro perchè pensi che quello sia sempre il tuo campo.
Se Giorgio possiede quel campo perchè è morto il suo proprietario presumo che sapesse che quel campo era di Mario, ossia di un altro proprietario, dunque la buona fede non mi pare presente.

avvocato avvocato avvocato! inanzitutto io andrei coi carabinieri e toglierei subito la recinzione e il cancello essendo padrone
in quanto le carte e le tasse penso che le pagassero loro al posto del povero padre! a volte e l'ignoranza della gente che porta a queste cose. :no::eek::222:
il padrone non può farsi giustizia da sè, tantomeno i carabinieri possono farlo.
si rischia come minimo una causa civile, se non una denuncia penale :no:
Okkio a togliere reti e tagliare catene dunque.. che dalla ragione è facile che si passa al torto

merugo
28-01-2010, 13.13.46
non mi pare cosi' facile, perciò cercavo ,particolarmente da 90c, qualche chiarimento, per esempio il morto non può essere proprietario di nulla, semmai lo sarebbero i suoi eredi, ma se questi non aprono una successione nascono i problemi, il terreno è posseduto in quanto è apparentemente di nessuno, a meno che non si faccia vivo entro il decennio un erede....

90 c
28-01-2010, 22.21.18
non mi pare cosi' facile, perciò cercavo ,particolarmente da 90c, qualche chiarimento, per esempio il morto non può essere proprietario di nulla, semmai lo sarebbero i suoi eredi, ma se questi non aprono una successione nascono i problemi, il terreno è posseduto in quanto è apparentemente di nessuno, a meno che non si faccia vivo entro il decennio un erede....

Per sommi capi ci si rivolge al tribunale per ottenere un titolo giudiziario. Questa azione necessita di un legale. Bisogna dimostrare di essere in possesso dei requisiti per usucapire il fondo. Il tribunale appurerà la valenza dei requisiti. Solitamente si producono dei testimoni che dimostrano il godimento pacifico e continuato del fondo.

merugo
30-01-2010, 19.16.12
ma il problema è questo, dove è la buona fede nel possesso decennale di un fondo di un deceduto senza successione...e dove è il titolo, che insieme alla buona fede dimezzerebbe i tempi di usucapione? questa affermazione necessiterebbe di prove concrete, giurisprudenziali od almeno dottrinali a suffragio

90 c
31-01-2010, 20.34.22
ma il problema è questo, dove è la buona fede nel possesso decennale di un fondo di un deceduto senza successione...e dove è il titolo, che insieme alla buona fede dimezzerebbe i tempi di usucapione? questa affermazione necessiterebbe di prove concrete, giurisprudenziali od almeno dottrinali a suffragio

Esempi.
Un contratto d'affitto esistente e l'impossibilità di corrispondere il pigione ai leggittimi eredi.
Scrittura privata tra gli eredi "rintracciabili" e chi occupa il fondo in maniera bonaria, il quale vuole acquistare il fondo ma impossibilitato al rogito per l'assenza di eredi "non rintracciabili" e assenza di successione.
Etc....etc....
Per i riferimenti dottrinali basta rivolgersi ad un buon legale.
Io non sono uno studente di giurisprudenza ma sono certo di quanto affermo per vicessitudini personali.
Ahimè io non sono un legale, nè un laurendo in giurisprudenza.

manu 14
31-01-2010, 21.01.03
Esempi.
Un contratto d'affitto esistente e l'impossibilità di corrispondere il pigione ai leggittimi eredi.
Scrittura privata tra gli eredi "rintracciabili" e chi occupa il fondo in maniera bonaria, il quale vuole acquistare il fondo ma impossibilitato al rogito per l'assenza di eredi "non rintracciabili" e assenza di successione.
Etc....etc....
Per i riferimenti dottrinali basta rivolgersi ad un buon legale.
Io non sono uno studente di giurisprudenza ma sono certo di quanto affermo per vicessitudini personali.
Ahimè io non sono un legale, nè un laurendo in giurisprudenza.

Mi spiace contraddirti ma gli esempi di titoli che hai proposto non possono in alcun modo essere idonei a far abbreviare la prescrizione da 20 a 10.
Per l'usucapione abbreviata infatti sono necessarie 3 condizioni:
- il possesso, pacifico e pubblico, continuato per 10 anni senza interruzioni superiori a 12 mesi;
- un titolo astrattamente idoneo a trasferire la proprietà, anche se magari non efficace perchè affetto da qualche vizio (es. mancanza di legittimazione)
- la trascrizione del titolo.
I dieci anni decorrono infatti dalla trascrizione del titolo.

Diversamente non è possibile richiedere l'usucapione abbreviata ma si dovrà far ricorso a quella ordinaria ventennale.

90 c
31-01-2010, 22.14.42
Mi spiace contraddirti ma gli esempi di titoli che hai proposto non possono in alcun modo essere idonei a far abbreviare la prescrizione da 20 a 10.
Per l'usucapione abbreviata infatti sono necessarie 3 condizioni:
- il possesso, pacifico e pubblico, continuato per 10 anni senza interruzioni superiori a 12 mesi;
- un titolo astrattamente idoneo a trasferire la proprietà, anche se magari non efficace perchè affetto da qualche vizio (es. mancanza di legittimazione)
- la trascrizione del titolo.
I dieci anni decorrono infatti dalla trascrizione del titolo.

Diversamente non è possibile richiedere l'usucapione abbreviata ma si dovrà far ricorso a quella ordinaria ventennale.

Sicuro che una scrittura privata autenticata da un notaio non sia un titolo idoneo per usucapire un terreno? :l::l::l:

manu 14
01-02-2010, 19.54.21
Sicuro che una scrittura privata autenticata da un notaio non sia un titolo idoneo per usucapire un terreno? :l::l::l:

Se la scrittura privata prevede il passaggio di proprietà, è autenticata e trascritta è un titolo idoneo, diversamente no.

P.s. nel tuo post precedente avevi indicato genericamente "scrittura privata" e quindi non avevo inteso si trattasse di scrittura autenticata.

RocchiLuciano
26-06-2010, 07.06.19
Vorrei proporVi un quesito: premetto che non sono un Tecnico e che sono coniugato in regime di comunione dei beni. Alcuni anni orsono sono diventato proprietario (1000/1000) di alcuni terreni per intervenuta usucapione con sentenza della pretura della mia città. Sono venuto a sapere (probabilmente in ritardo) che questi terreni usucapiti dopo il matrimonio e come nel mio caso in regime di comunione dei beni sono considerati come degli acquisti e quindi sono per metà del coniuge. Questo, mi dicono, con sentenze della Cassazione. Cosa ne pensate? Spero di essermi spiegato bene. A presto.

mefito
27-06-2010, 07.55.57
Vorrei proporVi un quesito: premetto che non sono un Tecnico e che sono coniugato in regime di comunione dei beni. Alcuni anni orsono sono diventato proprietario (1000/1000) di alcuni terreni per intervenuta usucapione con sentenza della pretura della mia città. Sono venuto a sapere (probabilmente in ritardo) che questi terreni usucapiti dopo il matrimonio e come nel mio caso in regime di comunione dei beni sono considerati come degli acquisti e quindi sono per metà del coniuge. Questo, mi dicono, con sentenze della Cassazione. Cosa ne pensate? Spero di essermi spiegato bene. A presto.
Nell'attesa che ti venga data una risposta tecnica,mi permetto di esprimere un parere personale:Mi pare sia coerente e condivisibile,credo che in comunione dei beni tutto sia in comunione,fatte salve delle eccezzioni specifiche,quali eredità e donazioni,tutto il resto è in comunione se non specificatamente dichiarato.

merugo
12-08-2010, 20.00.11
Non capisco come l'usucapione si estenda al coniuge. Il presupposto dell'usucapione è il possesso, a certe condizioni. Ma se Tizio possiede, per esempio coltivando, chi puo' dire che tale possesso si estende al coniuge? La comunione dei beni presuppone la proprietà comune.

RocchiLuciano
13-08-2010, 09.56.30
Caro Mefito, scusa il ritardo nella risposta ma anch'io ne aspettavo una tecnica. Comunque ho cercato di informarmi e ho " scoperto" che due tesi si contendono il campo:
1° il bene acquistato per usucapione da un coniuge cade in comunione legale se il tempo dell'usucapione si compie in costanza di tale regime patrimoniale; e ancora: il bene resta personale se, pur iniziato il possesso in costanza della comunione legale, quando questi matura non siano più in comunione legale.

2° per l'altra tesi invece il discorso è rovesciato: siccome l'acquisto per usucapione retroagisce all'inizio del possesso, è a questa data che occorre essere in comunione legale affinche' il bene cada nel patrimonio comune dei coniugi. In sostanza, il possesso iniziato da un coniuge prima del matrimonio non fa cadere il bene in comunione legale quando l'usucapione si compie dopo il matrimonio e i coniugi siano in comunione legale.
A questo punto dico da povero ragazzo di campagna: a chi devo credere? Quando ho intenzione di fare l'usucapione devo cercare l'avvocato, il notaio o altri che la pensano come a me più conviene? A presto.