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| Produzioni Vegetali | ||||
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#91
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Di apporto di azoto le piante si eguagliano circa, comunque oltre a cio che ha detto Hooker 90 il favino è una coltura autunnale a ciclo vegetativo breve e si sviluppa di più in altezza rispetto alla soia.
Comunque a parer mio è meglio seminare colture da trinciare più che da trebbiare in quanto l' apporto di azoto è superiore da una pianta verde in fioritura che da una pronta per essere trebbiata
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JD 7710 Ultima modifica di Potionkhinson : 01-02-2009 alle ore 12.21.01. |
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#92
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Citazione:
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#93
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Vorrei provare a fare del sovescio visto che sfrutto la terra da anni senza aggiungere molta sostanza organica. Solitamente alterno patate, zucche e pomodori da salsa. è un piccola appezzamento, circa 600mq^2. Oggi ho comprato mentre ero in Umbria del favino e della veccia. Penso di piantarli a settembre nella metà dove ora ho delle patate che devo raccogliere a giorni. Penso di raccogliere le patate e fare poi un'aratura (con un rotaratro per motocoltivatore), lasciare riposare la terra e prima di seminare una fresata.
Dite che sarebbe opportuno interrare del compost durante le fasi di aratura? Ho a disposizione circa 400Kg di compost (proveniente dal sito di compostaggio provinciale) oppure sarebbe meglio interrarlo in primavera mentre interrerò il sovescio? |
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#94
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Ma vuoi interrare il favino con il motocoltivatore? Perché, a dispetto del nome, è una pianta che viene alta 60 - 70 cm se piantata prima dell'inverno.
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#95
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Si, ma con un aratro rotativo posteriore, interra discretamente e ha anche due lame montate sopra i 4 vomeri per trinciare l'erba se è troppo alta. Prima di girare il tutto sotto lo vorrei comunque tagliare e lasciare almeno un paio di giorni a seccare
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#96
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mi inserisco in questa discussione in quanto interessato non tanto alle colture di sovescio quanto alla tecnica di fumigazione operata da alcuni prodotti biologici venduti sotto forma di pellet derivanti da semi e farine di di brassicacee selezionate. Secondo quanto riportato da parecchi articoli letti su internet questi pellet, distribuiti uniformemente sul terreno sminuzzato per bene, successivamente interrati a 10/15 cm di profondità con una fresatura leggera, in combinazione con una irrigazione leggera, sembrano sviluppare sostanze tossiche per i nematodi e ambienti sfavorevoli anche per parecchie malattie fungine.
In primavera mi sono lasciato convincere ad utilizzare uno di questi prodotti e l'ho distribuito su un terreno in serra di 500mq, incolto da anni e invaso da erbacce alte anche due metri. Dopo aver liberato il terreno e messo in pratica i dettami della casa ho coperto il terreno con un telo di nylon interrandolo per bene. Ho lasciato il tutto una quindicina di giorni così poi ho rifresato il terreno e coltivato piselli, fave e carciofi nonchè insalata. A tuttora, e sono passati quasi 6 mesi dal trattamento, di erba se ne vede pochissima, giusto qualche ciuffo, malattie per ora zero, solo qualche insetto. Essendo la prima volta che uso un tale sistema sono rimasto stupito dell'efficacia specie contro l'erba, però potrebbe essere solo un caso oppure potrebbe essere dovuto + al calore sviluppato sotto il telo che sicuramente nelle ore di punta superava i 60°. Qualcuno ha esperienze in merito da confrontare con le mie? Ho intenzione di utilizzare questo sistema anche nel tunnel per prepararlo al trapianto di pomodori che eseguirò a marzo. Quindi il trattamento lo farò in inverno con poca luce e poco calore e vediamo se l'effetto sarà lo stesso oppure no. Una cosa è certa: questi prodotti costano un botto, 25 kg quasi 40 euro! Dimenticavo di dire che assieme al trattamento ho utilizzato pure calciociannamide, cosa che non farò nel tunnel. |
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#97
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Citazione:
P.S. La calciociannamide non è ammessa nell'agricoltura biologica.
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#98
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Citazione:
Comunque ho intenzione, nonostante il prezzo elevato, di provarlo anche sul secondo tunnel e poi ne saprò di più. Se il risultato sarà lo stesso non saranno soldi buttati, anche perché comunque apporta sostanze nutritive quali azoto e carbonio a lenta cessione. Sulla falsariga di questo prodotto ne commercializzano un liquido per trattamenti fogliari contro insetti e muffe. Se lo trovo in commercio lo provo. |
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#99
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Riprendo la discussione. I risultati che ho visto dopo il sovescio di favino e veccia sono stati buoni. Cavoli seminati dopo il sovescio sono nettamente più belli di quelli messi altro luogo (dove ho interrato compost).
Quest'anno volevo rifare il sovescio, su un'altro pezzo di terra, dove in primavera avevo interrato il compost. Ho comprato questa volta favino e pisello proteico. Mi è stato consigliato il pisello vista la sua miglior resistenza al gelo. Sicuramente quest'anno seminerò il sovescio più tardi, lo scorso anno lo seminai a settembre quest'anno lo farò ad ottobre inoltrato. Il favino era già bello alto all'arrivo del gelo e molte piante hanno ceduto. Volevo però aggiungere anche del ravizzone o della senape (Brassica). Come sono queste due piante per la resistenza al gelo invernale? Si trovano facilmente per "non professionisti" e in quantità modeste? Volevo sfruttare la concimazione residua del compost messo a primavera per avere un bel sovescio da interrare. Per Urbo. Il favino è venuto bello alto (come dicevi) ma usando questo metodo non ho fatto fatica: Ho tagliato con un decespugliatore. Ho lasciato a terra per un giorno. Ho passato la fresa col motocoltivatore spezzando così le piante. Ho montato l'aratro rotativo è ho interrato il tutto. |
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#100
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In che periodo hai tagliato il favino? Io ho necessità di tagliarlo ad inizio giugno (abbastanza tardi rispetto la norma) e quindi posso permettermi di seminarlo dopo l'inverno.
Lascia stare la senape brassica, mangia più di quello che dà.
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#101
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ad inizio maggio urbo. dopo ci ho messo pomodori vari, cavoli (crauti) meloni angurie e zucche e peperoni. Un pezzo (circa 1/3) è libero ma per poco.
In questi giorni provo a mettere le verze (farò metà su compost e metà su favino voglio comparare la differenza dei risultati). Ci metterò poi dei radicchi, quelli da pieno campo già seminati |
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