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Colture e Tecniche Agricole
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  #61  
Vecchio 18-10-2005, 00.23.08
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Certo non ci si può lanciare a kamikaze con lavorazioni di cui non si ha la minima esperienza.
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Gianpietro
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  #62  
Vecchio 18-10-2005, 11.43.35
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Per fortuna , le bietole le hanno accatastate ai bordi di una strada asfaltata, per cui non c'è il camion nel campo. Come ho già detto, prima che geli io non entro, e se prima di Natale avverrà, penso di seminare su sodo, o anche con lo spandiconcime+ erpice a traino per coprire.(risparmierei il terzista). Poi non è detto che faccia frumento o orzo, potrei fare soia con le tecniche sopra descritte.. Di qui ad allora la terra farebbe in tempo a guarire delle brutture arrecatele. Il mio amico vicino farà 40 ettari di orzo su sodo, su bietole e mais. Nel mais non trincia neanche gli stocchi, onde avere meno problemi di ingolfamento della JD da sodo. Sia lui che io, con il disaccoppiamento Pac, non avendo problemi di stalla, badiamo al S O D O.( o chi per esso)
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  #63  
Vecchio 20-10-2005, 00.04.09
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In effetti quest'anno lavorare il terreno risulta un pò un'incognita...chi è riuscito ad esirparlo prima della 2° ondata d'acqua è stato il più bravo.... terra lavorata e senza acqua (al contrario della mia arata prima che adesso è una spugna). Io un'anno ho fatto così: sono passato con la fresa a zappe sugli stocchi e poi dopo una settimana ho seminato, i risultati erano discreti, però era piovuto di meno.... se semini su sodo secondo me devi apportargli il giusto quantitativo di N per non vederlo completamente giallo.... almeno da me, estirparlo diventa quasi impossibile, quindi o si cambia colore (leggi aratura superficiale ad occhi chiusi) o vai di vangatrice, poi è sempre da fresare o, se sei fortunato, vangatrice più combinata. Quanta argilla ha il tuo?

x Skunky: sei fortunato se hai un terreno che "guarisce" solo a lasciarlo lì con un paio di gelate... (quanto ti invidio!). Io sono passato con l'erpice trainato sul terreno fresato prima delle pioggie, che era completamente lisciato, e saltava anche lì, dopo le bietole non risolverei niente di niente. Credo che tutti con il sodo non trincino gli stocchi.
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Benatti Emanuele
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  #64  
Vecchio 20-10-2005, 10.02.03
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Ieri pomeriggio dopo 25 mm di pioggia sono passato vicino alla terra di un talebano che conosco e che dopo aver estirpato le bietole con i cantirei separati la settimana scorsa(pensate un pò com'è messa la terra) ha seminato il frumento su sodo e ieri sembrava più una risaia che un campo di frumento e oggi dopo 60 mm di pioggia voglio proprio andarci a vedere com'è conciato quindi la mia conclusione è "che cacchio ci raccoglie?"
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  #65  
Vecchio 20-10-2005, 12.53.37
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x alle,in quelle condizioni da te descritte prevedo solo infestanti con qualche spiga di grano superstite nelle parti più alte del terreno.
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  #66  
Vecchio 20-10-2005, 14.40.46
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Bhè dopo il sopraluogo di stamattina sembra sempre di più la Lomellina magari se seminava riso era meglio. Per la cronaca continua a piovere
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  #67  
Vecchio 20-10-2005, 14.40.56
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secondo me a primavera ci ributta l'orzo anche di notte per non farsi vedere



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Originalmente inviato da challenger
x alle,in quelle condizioni da te descritte prevedo solo infestanti con qualche spiga di grano superstite nelle parti più alte del terreno.
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Cristian

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  #68  
Vecchio 20-10-2005, 15.48.19
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Noi abbaimo atteso troppo ad effettuare le lavorazioni sugli stocchi ed adesso l'abbiamo fatta vangare. Peccato che si doveva seminare frumento


L'esperienza insegna che nei terreni argillosi è meglio anticipare le lavorazioni ( soprattutto almeno una estirpatura) che posticiparle
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  #69  
Vecchio 20-10-2005, 18.27.07
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Sinceramente, non mi vergogno nel dire, che da quando leggo questo forum, mi sto facendo una cultura su problematiche riguardanti tecniche di coltivavazione, che non conoscevo.Dalle mie parti ad esempio, gli unici pozzi che esistono, sono quelli(ora inutilizzati), che servivano per tirare su acqua per irrorare le viti. A me ha stupito persino aver letto sul forum, che si sono innaffiati piantagioni varie di alberi ecc. Nel 2004, ho messo a dimora circa 18000 astoni (talee) di pioppo da biomassa, senza innaffiare ne sono sopravvissuti circa 14000, e nella campagna dove hanno attecchito meglio, (non so se ne manca una) sono alti già 3-4 metri. I 4000 astoni che hanno sbagliato, li ho reintegrati a gennaio di quest'anno, e quasi tutti hanno passato l' estate indenni.
Credetemi, non sono lo sborone, o che vorre idire essere nato nel giardino dell' Eden, ma vorrei dire che quando leggo un certo tipo di problematiche, non mene rendo forse conto che possano esistere.
Mi spiace sinceramente per chi tribola molto ,avendo da campare su terreni più difficili dei miei
Quando ancora c'era il mio papà, e si andava a prendere i maiali da allevare, attraversavamo parte della fertile ed irrigua pianura padana; se gli facevo notare il rigoglio delle coltivazioni che si presentavano davanti ai nostri occhi, mi rispondeva sempre: "torniamo a casa nostra e cerca di tenere stretta la tua di terra, un giorno capirai il motivo...


Saluti Skunky
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  #70  
Vecchio 20-10-2005, 21.49.05
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Bhè dai, se non piove molto dopo la vangatura una fresata e semini; tanto il grano non risente troppo della data di semina.... io sono arrivato al 4 dicembre.
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Benatti Emanuele
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  #71  
Vecchio 20-10-2005, 23.07.20
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Comunque D9n bello quel fiat 160/55.... Sarà mica questa spero...!!!!
Ti diro dalle mie parti non si usa quasi mai anzi mai la semina su sodo o comunque dopo minime lavorazioni.
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  #72  
Vecchio 29-10-2005, 20.27.55
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Comunque D9n bello quel fiat 160/55.... Sarà mica questa spero...!!!!
Ti diro dalle mie parti non si usa quasi mai anzi mai la semina su sodo o comunque dopo minime lavorazioni.
Non l'ho capita questa cosa volevi dire?
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  #73  
Vecchio 17-12-2005, 22.10.13
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purtroppo da noi minime lavorazioni non se ne usano e per il grano anche al inizio di gennaio certuni l anno seminato senza problemi di raccolta. quest anno da pochissimo ha piovuto troppo ed io per sfortuna non avevo finito di seminarli tutti (menomale ancora erba non se ne vede ,chissa dopo) ora aspetto il sole e si riparte. se un terreno e troppo argilloso meglio seminarlo asciutto. se si cambia coltura ed è bagnato allora meglio prima almeno passarci con un coltivatore leggero almeno per aver un "colore" mezzo decente.
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  #74  
Vecchio 18-12-2005, 20.40.23
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Per la minima lavorazione credo che più lsa terra è dura o argillosa e più sia difficile comunque sia penso che dopo 3 anni sia meglio dargliela una rigirata altrimenti poi si incomincia a pagare dazio del tipo poca spesa poca resa.
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  #75  
Vecchio 13-02-2006, 20.25.21
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Cavolo, non l'avevo vista questa discussione!!
Sto preparando la tesi di laurea su questo argomento (minima lavorazione e semina su sodo del frumento).
Tra qualche mese vi farò sapere i risultati. Quelli ottenuti col mais non sono molto soddisfacenti. Dicono però che i vantaggi si cominciano ad apprezzare dopo qualche anno.
Quest'anno provo anche a casa mia (da me c'è un terreno molto sciolto e non irriguo) Vedremo.....
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  #76  
Vecchio 14-02-2006, 00.32.17
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Mi devo ricordare di prendere con me la digitale ci sono 2 bellissimi appezzamenti di frumento su sodo post bietola uno farà una resa di circa 20 q.li/Ha e l'altro starà sui 10-15 non di più
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Tosi Alessandro
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  #77  
Vecchio 14-02-2006, 11.35.23
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Nelle mie zone un sei anni fa qualcuno l'aveva provata, ma dopo tre anni e tornato in dietro, terreni argillosi con problemi evidenti di ristagno idrico, non che scarso accumulo di acqua piovana nel sottosuolo nel periodo delle piogge col risultato di campi di grano di un bel colore giallo in primavera e fenome della stretta nel momento della maturazione, qalcuno per ovviare ai ristagni e rivcorso anche all'utilizzo dell' aratro talpa, ma niente da fare. Occorrono terreni sciolti al massimo di medio impasto.
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  #78  
Vecchio 14-02-2006, 12.42.58
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mediamente invece i risultati migliori si ottengono proprio con i terreni argillosi, non però nei primi anni dove ci si può attendere un calo di produzione fino al 15% circa.

I terreni argillosi, con l'aiuto del tempo, sono in grado più di altri di autostrutturarsi e, grazie anche all'aiuto della fauna naturalemnte presente in essi di creare microgallerie (lombrichi ecc.) che favoriscono l'accumulo e la risalita di acqua...

Il discorso però non è semplicissimo.... come tutte le cose ci sono i pro e i contro... tra i contro sicuramente c'è da considerare una minore germinabilità dei semi, che va compensata con un investimento maggiore.... sempre tra i contro una maggiore suscettibilità all'andamento climatico nelle prime fasi vegetative...
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  #79  
Vecchio 21-02-2006, 16.16.46
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Adesso, che sono 3 mesi che il frumento è stato seminato su sodo, come vi sembra quest'anno?
Avete esempi da riferire?
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  #80  
Vecchio 21-02-2006, 17.05.15
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Da quello che vedo e che so la semina su sodo non deve essere un ripiego ma un modo diverso di concepire la propria idea di agricoltura: bisogna mettersi in testa che i terreni non devono avere ristagni idrici e bisogna evitare assolutamente di pestarli con grossi macchinari quando la terra è umida. Si produce un pò meno ma il tutto viene ampiamente ripagato dal risparmio nelle lavorazioni. Quest'anno l'inverno è stato particolarmente freddo e anche i frumenti seminati a metà novembre sono appena nati con importanti problemi di calpestamento quindi in diverse zone (specialmente a fondocampo) dubito nasca per cui resto dell'idea che nei terreni difficili il frumento vada seminato molto presto: al max entro ottobre
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  #81  
Vecchio 21-07-2006, 17.12.41
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a questo punto chiedo consiglio anche io su questa semina su sodo che non ho mai provato. Sul terreno dove c'era il foraggio (lupinella e trifoglio) come devo fare per seminare senza arare? Che tipo di lavorazione fare e quando?
E invece sulle stoppie del grano e dell'avena? Avevo pensato in parte di metterci fave (per gli animali) e in parte grano tenero.

Datemi qualche consiglio amici perché davvero non so come si fanno queste lavorazioni minime. Ma col costo del gasolio e il prezzo dei cereali mi sa che è la cosa migliore!

Ultima modifica di Paoljno : 24-07-2006 alle ore 15.23.05 Motivo: spostati da un altro 3d
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  #82  
Vecchio 21-07-2006, 18.36.43
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raga volevo mettere 1 mia esperienza. quest inverno qua a casa ho messo il loietto dove avevo trinciato; 1 passata con 1 estirpatore dopo 1 passata di liquame, semina a spalio con spandiconcime. In 1 altra cascina dove non so mai qnd e se costruiscono mi dicono che x 1pò di tempo posso coltivare ancora tutti i campi, allora era tardi non avevo tempo di fare gli stocchi e non mi servivano e allora l'abbiamo arato, poi erpicato poi seminato. Risultato? nel primo caso ho lav sicuramente meno e la produzione è stata maggiore visto che il nutrimento era li a portata degli apparati radicali! per darvi 1 idea la diff è stata di circa 3/4 balle di loietto a ettaro il che non mi sembra male no? qst anno penso proprio che anche i vecchi opteranno per la prima soluzione senza fare troppi conti e polemice....

Ultima modifica di Paoljno : 24-07-2006 alle ore 15.23.57 Motivo: idem come sopra
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  #83  
Vecchio 26-07-2006, 19.42.55
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li lavorazione tradizionale o la lavorazione minima/ su sodo, sono molto differenti, e per questo vanno valutate tutte le caratteristiche del terreno prima di scegliere una o l'altra..
la minima lavorazione del terreno, secondo me, va bene in terreni che, hanno diversi strati con diverse fertilità molto in superficie, per farla breve sul letto di semina di quest' anno, dopo aver raccolto se io aro un terreno sul quale l'acqua percola poco, porto in superficie del terreno poco fertile, scuro e molto difficile da lavorare, e rimando sotto quello che quest' anno ha iniziato a migliorarsi, e che ha accolto il seme. su terreni cosi bisogna tentare di lavorare senza "invertire gli strati", e poi si riescono ad ottenere risultati discreti.

su terreni piuttosto drenati e con strati culturali equilibrati, invece, io trovo comoda, la lavorazione tradizionale, che arieggia, e rimescola il terreno aiutando l'apparato radicale della pianta..

non sono un agronomo, l'anno prossimo diventerò perito agrario, ma la scuola serve a poco... ste esperienze me le sono fatte sui miei terreni, vedendo, come il Mais viene meglio arando o no.
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  #84  
Vecchio 27-07-2006, 10.49.19
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I miei terreni (almeno una parte di essi) sono mediamente argillosi e trattengono piuttosto bene l'acqua, tanto che a volte arandoli ad agosto il terreno scavato è molto umido per non dire bagnato, e ciò nonostante scarsissime precipitazioni estive.
In superficie invece è ovviamente secco e tende a spaccarsi. Per un terreno simile è possibile fare minima lavorazione secondo voi? Intendendo una passata con l'estirpatoio a molle in estate e una passata con la fresa in autunno prima della semina?
Io vorrei provarci per almeno una parte di essi e sperimentare come va la cosa.
Altri terreni più sciolti invece vorrei lavorarli in modo tradizionale.
Cosa ne pensate?
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  #85  
Vecchio 27-07-2006, 15.29.30
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alla fine x me l unica soluzione è provare, magari solo in una piccola porzione x 2-3 anni e vedere il risultato
cosi dopo ti sei tolto tutti i dubbi.
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  #86  
Vecchio 27-07-2006, 15.36.45
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secondo me si, mentre la semina diretta su sodo si presta solo ad alcune tipologie di terreno, la minima lavorazione è utilizzabile senza problemi in terreni molto diversi....

Io fossi in te andrei da un concessionario a cercare di vedere una Amazone AD303 che a mio modesto parere rappresenta l'optimum in termini di qualità per macchine per la minima lavorazione (il prezzo poi è un discorso a parte)....
Dopodichè penserei ad attaccare davanti al trattore una bella botte + pompa per il diserbo con tubazioni che poi raggiungono la parte posteriore e alimentano una serie di ugelli posti posteriormente alla seminatrice... Così facendo passerei in campo una volta sola (e non 3 o 4) e risparmierei tempo, gasolio e compattamento del terreno....
Se poi il tuo terreno non è particolarmente ricco di scheletro (leggi sassi) potrei anche cercare qualcosa di simile alla amazone ma + economico (ma non saprei in questo caso orientare la tua scelta)
Pensa a quanto tempo puoi risparmiare....
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  #87  
Vecchio 19-10-2006, 20.05.24
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come è andata con la minima lavorazione? qualcuno di voi usa l'erpice stellare o 'farfallino' ?
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  #88  
Vecchio 19-10-2006, 20.50.31
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pero' c'e da fare una considerazione tra no-tillage miminum tillage e lavorazione trafdizionale

la prima e' ke im caso di semina di grano , oppure orzo in successione al mais, in caso di minima o nessuna lavorazione, ci saranno degli attacchi parassitari a carico dei cereali autunno vernini maggiori, sopratutto per quanto riguarda il fusarium e septoria, e un fabbisogno di diserbo maggiore, cioe' bisogna fare un pre emergenza e un posto in primavera; e questo non lo dico io, am le uyltime prove fatte dagli istituti

per cui secondo il mio parere, possimo fare una semina su sodo , se lo andimao a mettere o in momosuccessione, oppure dopo un erbaio, dove e' minima la quantita di residui coturali, per cui nn vedrei la semia su sodo su tutte el culture e tutti gli anni.
io nn sono del'idea o tutta una o tutta l'altra
ma da valutare caso x caso, ecco perche ' e' una opreazione colturale ke vedo il piu delle volte fare dai contoterzisti.
mentre sulla minima lavorazione , inteso come riduzione di passaggi sul terreno,penso ke tutti piu o meno abbimo l'esperienza dei ripuntatori , dischi stellari ecc ect, e dei treni di macchine ( roto+seminatrice a file con falcione a disco).
e i sembra di capire che ci sono colture , ke "amano"i letti di semina un po grezzi (orzo segale e erbai), mentre altre no(vedi bietola), altre che dipende dal tipo di terreno.




Questo discorso esonera dal fatto della quantita' di sostanza organica nel terreno ben inteso,
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  #89  
Vecchio 19-10-2006, 23.41.23
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in un progamma televisivo avevano fatto vedere la semina su sodo del granturco e senza annaffiarlo ed era bello certo con l'aratura la resa penso che sia un po maggiore ma per il grano che ha le radici superficiali basta la minima lavorazione per gli attacchi parassitari c'è un prodotto che si da ora non ricordo (io sono specializzato in frutteti tutt'altra cosa) e si veniva a risolvere il problema sopra citato da ggyno
e poi un enorme vantaggio è la sostanza organica che aiuta anche il terreno a essere più soffice io penso che basta dare una rippata ogni due anni e viene uno spettacolo
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  #90  
Vecchio 20-10-2006, 00.02.40
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x boccia 7
si pero' il discorso ke facevo io e' un altro
unaratura superficiale , con i nuovi aratri, diciamo sui 25/30cm , coni nuovi polivomeri, che ti permetono, di interrare gli stocchi gia trinciati, con una spesa non eccessiva,avrai un incremento produtivo maggiore della spesa, rispetto di una semina su sodo
per quanto riguarda il calpestio, se hai un terreno abbastanza organico, e semino il frumento , o un orzo, dopo mais, nelle mie zone, e' sufficente 250/300kg/Ha di cloruro di potassio in presemina, interrarlo con l'aratura, poi discatura, e semina con rototerra e seminatrice , ke l'e' belle che fatta.
hai ragione nel dire che con i trattamenti funghicidi , risolvono, ma su una semina su sodo, ce ne vogliono 2 perche' gli stocchi fanno fonte di inoculo,mentre con una semina con aratura , a volte basta uno
con questo io voglio dire, che se hai abbondanti residui colturali, o una cotura da sovescio, l'aratura e' quasi indispensabile..., anke' perche' tali residui si decompongono meglio, e non "bruciano" all'aria, e non mi sembra che i suoli siano ricchissimi di sostanza organica, sopratutto in quelel zone dove nn ci sono allevamenti.
per quanto riguarda il mais, su monocultura,accetteresti una coltura piu' susscettibile al carbone?o all'elmintosporiosi? e cosa ke nessuno dice, chi ti accetterebbe un mais con una quantita di chicchi alterati maggiore?
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