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| Viticoltura ed Enolologia | ||||
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#871
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tre diversi tecnici, compreso la cantina dove porto l'uva consigliano di fare i primi trattamenti con sistemico, e gli ultimi con rame. Io faccio sempre di testa mia, infatti sento le opinioni di parecchi e non di uno solo, poi i germogli da me sono già alti una spanna con grappoli separati nel sangiovese e nel trebbiano, quindi non capisco dove sia lo spreco visto che con la pioggia i prodotti di copertura vengono dilavati e dopo ogni pioggia sono da dare...
Io dai grappoli separati all'allegagione vado con erresei sistemico, poi dalla mignolatura alla chiusura grappoli con errei sbr 37, e fino alla maturazione con poltiglia bordolere... nella mia zona si usa fare così contro la peronospora e non abbiamo mai avuto problemi...
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FIAT 27C DIESEL Ultima modifica di FIAT 27C DIESEL : 26-04-2009 alle ore 14.16.20. |
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#872
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Anche da noi la maggior parte usa i sistemici per i primi trattamenti fino all' allegagione.Soprattutto nelle annate piovose come le ultime due si sta tranquilli e non bisogna correre nel vigneto di continuo. Il maggior costo dei prodotti lo si risparmia facendo meno trattamenti.
Poi sono punti di vista l' importante è raggiungere il risultato con le minor spese possibili che per qualcuno può essere il sistemico e per altri i prodotti tradizionali. |
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#873
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Perchè avendo chiuso l'allevamento zootecnico il prosimo anno riduco drasticamente la superfice e il gioco non vale più la candela, ovvero la differenza tra i contributi elargiti e le spese di certificazione è minima e se calcoli le produzioni inferiori, gli obblighi di rotazione, la difficile reperibilità di sementi piante ecc. e la difficile collocazione del prodotto non è più conveniente.
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Tosi Alessandro
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#874
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Qui non è questione di punti di vista, è che a inizio vegetazione i prodotti sistemici sono poco efficaci ed è preferibile usare prodotti di contatto. Questo non è che lo dico solamente io ma lo affermano anche i tecnici della stazione sperimentale di san Michele a/A e quelli della stazione sperimentale di Laimburg (BZ). Poi ognuno nella sua azienda è naturalmente libero di fare quello che più gli da tranquillità.
Cmq invito a leggere l' ultimo bolettino dell' Iasma sulla difesa antiperonosporica che conferma quanto detto .http://www.iasma.it/UploadDocs/5324_VITICOLTURA_3.pdf |
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#875
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Citazione:
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#876
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Come dice qualcuno "negli anni piovosi è meglio usare i sistemici" . L'anno scorso nel centro emilia è stato molto piovoso e i prodotti sistemici hanno avuto meno effetto di quelli di copertura per un motivo semplice che le piante devono assorbire il prodotto sistemico e se vi è abbondanza di piovosità questo o non accade o è molto limitato e per tale motivo chi ha usato i sistemici ha avuto più peronospera di chi ha usato prodotti di copertura, oltre a quanto detto da vitality. Questo è il resoconto del Consorzio di difesa. Resta inteso che ogni realtà è diversa dall'altra.
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#877
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Nel bollettino che mi mandano come socio presso la cantina di forlì-predappio, e altri tre diversi tecnici di mia conoscenza consigliano di fare:
-foglie distese-grappoli visibili: dimetomorf+mancozeb/ mancozeb -grappoli separati-bottoni florali-fioritura-allegagione: fenamidone+iprovalicarb+fosfetyl Al/ iprocalicarb+mancozeb/metalaxil-m+mancozeb/cimoxanil+fosfetil Al+mancozeb -mignolatura, chiusura grappolo: zoxamide+mancozeb/rame -invaiatura,maturazione: rame Ovviamente questo per il metodo integrato, mentre per il biologico tutto rame con dose massima 30 kg/ha in 5 anni. Se avessi lo scanner manderei la foto del depliant che mi hanno mandato x posta a casa. Forse le differenze sono date dal fatto che abitiamo in posti diversi con climi diversi e vitigni diversi... Ogni posto ha una differente realtà, io non ho mai detto che è sbagliato in un modo o nell'altro, ho soltanto detto come sono le cose nella mia zona, oltre poi al fatte che da noi anno scorso ( chi non ha avuto la grandine) ha avuto problemi di oidio e non di peronospora, infatti ho trattato con olio bianco e zolfo bagnabile il tronco, il cordone permanente e il tralcio rinnovato.
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FIAT 27C DIESEL |
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#878
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Qui ad asti e comunque in Piemonte, viste le condizioni climatiche, con piogge che proseguono da giorni, credo che nessuno abbia fatto trattamenti, io compreso.
di solito come primo trattamento vado anche io con prodotti di contatto(mancozeb), ma quest'anno viste le condizioni climatiche e le probabili infezioni derivanti da spore dell'anno scorso forse uso mancozeb+dimetomorf. voi cosa ne dite??
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Lorenzo |
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#879
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In questo periodo le temperature sono piuttosto basse perciò non vedo grossi pericoli per la pernospora, però visto che sulla foglia dove non si è ancora intervenuti non c' è nulla, è meglio appena il meteo lo permette fare il primo trattamento. Io l' ho fatto venerdì scorso in previsione della pioggia di questi giorni e domani o dopodomani sicuramente farò un' altra passata.In questa fase fenologica è importante che sulla foglia ci sia sempre una copertura con un prodotto di contatto se poi uno si sente più sicuro aggiungerci un sistemico sicuramente male non fa, però l' importante è non farlo mai da solo.
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#880
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Ma per la peronospora dimenticate la regola dei tre dieci? 10ml di pioggia, 10 cm di tralcio e 10° di temperatura... da me questi elementi ci sono tutti...
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FIAT 27C DIESEL |
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#881
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Citazione:
Intanto... la regola dei "tre dieci" è vecchia come il pan del cucco. In ordine: - 10 gradi di temperatura: siamo d'accordo... sotto non c'è sporulazione - 10 millimetri d'acqua: non è detto, perché sono sufficienti anche 5 mm dovuti a un violento acquazzone! Parliamo di infezioni primarie. Per le secondarie, poi, sono sufficienti due gocce (la spora è già sulla pianta, non deve "schizzare" da terra). - 10 centimetri di germoglio: perché sia ricettivo il grappolo questa è l'indicazione, ma anche con germogli più corti le foglie possono essere già ricettive. Indicativamente, la foglia è ricettiva quando supera i 3-4 centimetri di diametro. Ma se ancora non c'è grappolo visibile al massimo ti becchi una primaria su foglia basale. Nessun danno di produzione, ma un'annata in cui dovrai essere molto attento alle secondarie e mantenere una buona copertura. Ovvio, partire "puliti" è già molto. Il mancozeb e i prodotti di copertura/sistemici.... Intanto il mancozeb e i prodotti di copertura hanno solitamente una tenuta di 25 millimetri d'acqua prima di essere dilavati. Questo significa che per essere poi effettivamente INFETTATI dobbiamo avere una pioggia di 35 millimetri (25 dilavamento+10 infezione). Quello che dice Vitality è molto diverso... I prodotti sistemici per poter essere VALIDAMENTE utilizzati hanno bisogno di vegetazione sviluppata e vigorosa. In questo momento un germoglio ricettivo di 10-12 centimetri NON è in grado di assorbire sufficiente Fosetil-Al (tanto per fare un esempio) per contrastare in modo corretto un'infezione e sviluppare le difese endogene. Questo anche perché il prodotto viene naturalmente "diluito" nella nuova vegetazione.... quindi se oggi su un germoglio di 10 centimetri porti 1 grammo di prodotto, fra due giorni quel grammo di prodotto dovrà "combattere" su un germoglio di 20 centimetri con una capacità di contrasto pari alla META'. Ecco quindi il motivo per cui i sistemici a inizio stagione sono sconsigliati o "sprecati". Diverso discorso per i citotropici (che, ricordo a tutti, sono curativi ma non entrano in circolo in modo ascendente e discendente proteggendo la nuova vegetazione cresciuta dopo il trattamento). Se ho avuto un'infezione il giorno 26 e tratto con un dimetomorf (per esempio), questo prodotto "curerà" la vegetazione ma NON proteggerà la vegetazione cresciuta dopo. Il metalaxyl-m, invece, ha la doppia funzione sistemica e curativa. Il cimoxanil, per contro, è solo curativo e infatti spesso e volentieri lo troviamo in abbinamento a Fosetil-al e mancozeb. Insomma.... ogni bestia fa il suo verso e anche per i principi attivi non ci si sbaglia. Ora, tornando al discorso.... all'inizio è bene COPRIRE la vegetazione e intervenire con dei CURATIVI solo se c'è concreta possibilità di infezione. E' importante, quindi, usare prodotti di copertura come i rameici, il metiram, il mancozeb ecc il più possibile in prossimità della pioggia infettante prevista, in modo da coprire PIU' vegetazione possibile. Inutile usare sistemici per il motivo che ti dicevo sopra. Personalmente.... adoro il fosetil-al, ma secondo me deve essere usato al massimo dal secondo-terzo trattamento... quando, cioè, abbiamo già in vigna una discreta massa di vegetazione in grado di assorbirlo e usarlo al meglio. Altrimenti è proprio sprecato. Ciao! Lorenzo Ultima modifica di LorenzVigna : 28-04-2009 alle ore 18.52.48. Motivo: ortografia e battitura |
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#882
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Complimenti Lorenz Vigna, hai saputo esporre le cose con una chiarezza esemplare
.Visto che anche l' oidio non è da sottovalutare, chi vuole puo' leggere questo bolettino. Anche se specifico per il Trentino, essendo però scritto da tecnici molto preparati, le loro esperienze possono sicuramente essere utili a tutti. http://www.iasma.it/UploadDocs/5337_VITICOLTURA_4.pdf |
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#883
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Ma io non voglio assolutamente dire di capire più dei vosrti tecnici, dico soltanto che:sabato è stata una giornata col sole, e dato che le previsioni hanno dato pioggia domenica e visto che la maggior parte dei tralci ormai passano i 25 cm ho deciso di trattare con erresei triplo S blu; che contiene Fosetyl Al 32,50%, Mancozeb 25% cymoxanil 2,2%. Domenica ha diluviato, lunedi mattina c'era il sole che scottava ( nella vigna stavo a mezze maniche) , ma poi ha cominciato a piovere di nuovo, e così fino a oggi, ogni tanto esce il sole per 2 orette e poi acquazzone, quindi per andare sul sicuro ho deciso di trattare con questo prodotto; questo nel sangiovese e nel trebbiano, nell'albana e nel pagadebit invece che sono ancora indietro se il tempo lo permette farò il primo trattamento appena sarà possibile, dato che non tengo inerbito, quindi verso sabato-domenica... Ovviamente se avessi un'azienda grande come quella in cui lavoro (Fattoria Paradiso) mi avvalerei del consiglio dei tecnici, ma per il mio ettaro di vigna penso di aver fatto la cosa giusta, io rispetto le opinioni di tutti, spece di chi sa più di me, la mia intenzione era solo descrivere com'è la situazione del mio vigneto ![]() Saluti
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FIAT 27C DIESEL |
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#884
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Citazione:
SABATO il MANCOZEB si è appoggiato sulla vegetazione esistente il CIMOXANYL è entrato nella vegetazione esistente e lì si è fermato, curando eventuali infezioni già prese il FOSETIL-AL è entrato nella vegetazione e ha iniziato a fare il ballo di San Vito andando su e giù per ogni germoglio. Le foglie e la vegetazione cresciute dopo il trattamento sono state "invase" dal fosetil-al DOMENICA Diluvia.... se sono venuti giù più di 25 millimetri di pioggia (circa) il MANCOZEB se n'è andato a spasso dilavato dalla pioggia il CIMOXANYL non s'è mosso da dov'era, ma non t'ha protetto da nuove infezioni il FOSETIL-AL ti ha protetto LUNEDI' Bel tempo! Stesso discorso.... il MANCOZEB è un bel ricordo il CIMOXANYL ha smesso di fare il suo compito e quindi la vegetazione che già c'era al momento del trattamento è salva il FOSETIL-AL ti ha protetto la nuova vegetazione cresciuta domenica MA, ovviamente, dovendo compiere più lavoro (perché c'era più roba da proteggere) ha fatto quel che poteva MARTEDI' Piove, governo ladro! le spore della peronospora schizzano sulle foglie e dappertutto e tu hai solo il fosetil-al a cercare di contrastare l'infezione. MERCOLEDI' Ti mandano il bollettino e ti dicono di fare dei curativi. Questo perché forse non hanno calcolato che tu avevi il Fosetil-Al a proteggerti quindi, per stare "dalla parte del frumentone" il Consorzio Fitosanitario della tua provincia se ne esce con dimetomorf, metalaxyl-m, iprovalicarb, cimoxanyl... ecc Questi prodotti sono tutti CURATIVI dell'infezione che puoi aver preso, ma (a parte il metalaxyl-m) si fermano nella vegetazione esistente e da lì non si schiodano più proteggendo la nuova vegetazione. Non è detto che tu sia infettato (avevi il fosetil-al!!!!). Tutto qui: te lo dico solo perché una valutazione del bollettino che esce è sempre buona cosa. Di solito dicono "prodotti di categoria C" dove dentro ci sono tutti quelli che ti ho appena citato. Ma c'è una bella differenza trattando con fosetil-al + dimetomorf o solo col dimetomorf.... Ti dico queste cose perché tu possa valutare la strategia di difesa migliore per la tua realtà! Ciao! Lorenzo |
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#885
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bene, adesso è tutto ok
![]() quindi il prossimo trattamento con cosa è meglio farlo? Per l'oidio dovrei andare bene con penconazolo + zolfo bagnabile vero? Ciao!
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FIAT 27C DIESEL |
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#886
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Cari colleghi viticultori la situazione a Brindisi è la seguente. Abbiamo appena terminato il secondo giro di trattamenti, rigorosamente a spalla in considerazione che i terreni sono impraticabili dai mezzi, ed è sorto un dilemma con i tecnici. E' giusto mantenere le stesse dosi rapportate per ha anche se si tratta con 100 l. di acqua. Un esempio. Se il melody trio lo danno a 3,5 kg. ha per 1000 litri ha è giusto utilizzarlo ache con 100 l.?. Per il resto abbiamo un ritardo di circa 20 gg rispetto all'annata scorsa siccitosa per eccellenza, e la produzione sembra avere un calo nell'ordine del 20 %. Una gemma un grappolino l'anno scorso due. Prime macchie sporadiche avvertite ma senza particolare virulenza in considerazione che un bel maestrale e temperature sotto la media ci stanno aiutando. Domani iniziamo la pota verde. Speriamo che il tempo tenga. Una domanda. I tecnici consigliano appena possibile di muovere il terreno per farlo respirare, ma siamo titubanti nel seguirli. Un'ultima annotazione riguarda la non efficacia del diserbo interfilare. Trattati a fine marzo con 350 l. acqua 5l. basta ma siamo nuovamente inerbiti fino al tubo di irrigazione. Buon lavoro a tutti. Dimenticavo. 1 trattamento valbon + prosper, 2 melody trio + bayfidan.
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#887
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Che curioso, io qui ad Asti, ancora non ho fatto trattementi (il mio vicino si, ieri), voi a Brindisi gia 2.
Volevo congratularmi con LorenzVigna e con tutti gli utenti per le spiegazioni date, che oltre ad aiutare utenti meno esperti come me, aiutano molto di più delle varie spiegazioni di professori e rivenditori di prodotti. Chiedo quindi una consulenza(vi offrirò un bel po di barbera),qui da me, le previsoni danno bel tempo da qui a 4 gg, perciò aspetto ancora a fare il primo trattamento con mancozeb+dimetomorf?? o se no cosa ne dite di andare già con solo mancozeb, pensandoci, sarebbe un trattamento inutile ;perciò penso di fare il primo trattamento alla prima pioggia infettante con mancozeb e dimetomorf.
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Lorenzo |
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#888
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Citazione:
Oidio... Secondo me in questo momento puoi fare anche SOLO lo zolfo bagnabile (e risparmiare qualche dindino!) a 3-3,5 kg ha. Dipende! Sappi che lo zolfo ha una persistenza di 6-7 giorni e dopo deve essere ribattuto! Se tu entri in vigna a trattare a turni settimanali allora basta lo zolfo. Se invece entri più raramente allora mettici anche il penconazolo (o tebuconazolo... uguale, sempre di triazoli parliamo). Citazione:
Quindi se devi portare su un ha di terreno 3 kg di prodotto, è indifferente che ce li porti con 10 litri, con 100 o con 1000. Sempre 3 kg sono! Ultimamente le case produttrici hanno iniziato ad indicare la dose per ha. Ma generalmente si trova la dose per ettolitro di acqua, intendendo come volume d'acqua per i vigneti i tradizionali 10 ettolitri. Ovvio.... puoi calare la dose se hai una macchina che te lo consente... (leggi il thread "Atomizzatori da Vigneto/Frutteto").Citazione:
Cerca di trattare con mancozeb il giorno prima della pioggia che per 35 millimetri d'acqua sei al sicuro. Se piove di più, allora ragiona a seguire di fare un dimetomorf. Ma farlo prima... proprio soldi buttati al vento! Se fanno 20 millimetri d'acqua il mancozeb ti ha ABBONDANTEMENTE protetto: inutile fare un curativo come il dimetomorf... ribatterai il mancozeb (sempre in prossimità della successiva pioggia per coprire tutta la vegetazione cresciuta). Se hai già vegetazione sviluppata e vuoi proprio fare qualcosa di molto molto utile, puoi mettere col mancozeb del fosetil-alluminio. Ma solo se la vegetazione è già sufficiente per assorbirlo.... Citazione:
![]() ![]() ![]() Ciao! Lorenzo
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Az. Agr. Il Tralcio Ultima modifica di LorenzVigna : 03-05-2009 alle ore 20.34.12. |
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#889
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ok, ho capito, ma metti esempio, ripeto esempio, piove come hai detto tu, mi lava il mancozeb, rimango senza copertura, o no? dovrei rifare il trattamento sempre con prodotti di copertura?? a ogni pioggia con più di 30ml, e se fosse come l'anno scorso dovrei essere sempre li...ps: i 35 cm (non lo so ) sno cumulativi...nel senso che con due piogge distanziate in 4gg il prodotto di copertura regge??
te in genere, in stagioni standard vai principalmente con prodotti di copertura in anticipo alle piogge?? o privilegi i trattamenti curativi?'
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Lorenzo |
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#890
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Citazione:
Se ne vengono altri 10 (totale 35), sei dilavato e potenzialmente infettato. Citazione:
Ma se fai due conti.... vedi come ti conviene! Citazione:
Ci sono momenti in cui la vite lavora forte, altri in cui rallenta... Citazione:
Per vari motivi: 1. i prodotti curativi tendono a essere selettivi di ceppi resistenti di peronospora e quindi è bene non abusarne! Se noti, i disciplinari ne limitano l'uso e anche le case produttrici sconsigliano di superare un certo numero di trattamenti. L'unico di cui finora si ha la certezza della bontà è proprio il fosetil-al che non agisce sul fungo ma lavora sulle difese endogene della pianta stimolando la produzione di fitoalessine. Questo è il motivo per cui da quasi 30 anni è in giro e il suo valore è indiscusso. 2. i prodotti di copertura hanno un costo neanche paragonabile ai curativi. 3. i curativi vanno usati SOLO ed esclusivamente quando c'è la concreta possibilità che sia partita un'infezione e quindi bisogna valutare quantità d'acqua caduta, inoculo, piogge preparatorie di marzo, temperature, stato del terreno, vigoria, ecc.... con la balla che "per stare sicuri una bottarella di curativo non si nega mai" abbiamo fatto arricchire le già non povere aziende chimiche. A ciò si aggiunge ciò che diceva la pubblicità della Mentadent quand'ero bambino e cioè che "PREVENIRE é MEGLIO CHE CURARE!" ![]() A disposizione. Ciao! Lorenzo
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Az. Agr. Il Tralcio |
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#891
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Grazie mille per la risposta, e adesso motivo la mia domanda, che si basa anche sui trattamenti effettuati da altri utenti:
io ti parlo dalla mia (scarsa )esperienza, legata alla voglia di capire cosa faccia cambiare l'opinione di un viticoltore da un altro:alcuni dicono, ci vado con trattamenti che mi permettono turni di 10-14 gg, spendo un pò di più per il prodotto ma tra benzina e tempo ci guadagno. altri, come te e mio nonno ovviano per i turni da 6-7gg, più costosi come tempo e carburante( e nel mio caso fatica), risparmiando però sul prodotto. L'anno scorso ho provato la prima teoria( dopo anni di turni settimanali con rame), la stagione è stata quella che è stata ma tra curativi e coperura qualcosa ho salvato, tranne il portafoglio: infatti tra prodotti elaborati con dimetomorf, cimoxanyl, zoxamide...ci ho speso un buon 30%in più, a fronte di minor fatica. sarebbe "Cosa buona e giusta" combinare le 2 mentalità di lotta contro la peronospera, o no?? trovare il migliore rapporto qualità, risultati, costi, tempo, fatica. è per questo che son contento di sentire i vostri discorsi e le vostre critiche( non metto la lotta effettuata da me l'anno scorso se no la massacri), per migliorare non solo il nostro ottimo vino italiano, ma anche le nostre condizioni economiche, ambientali e salutari, martoriate da tutti questi prodotti chimici. però se una soluzione intermedia si possa trovare?? a voi la giusta sentenza!!!
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Lorenzo |
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#892
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ciao, mi intrometto per chiedervi di parlare del trattamento che sto effettuando a cadenza di 8 giorni e dirmi se sto sbagliando: zolfo bagnabile piu' ossicloruro di rame mescolato insieme al 50 e 50 % quindi biologico. vorrei sapere i vostri commenti e consigli. grazie.
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#893
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Citazione:
Mettici pure il gasolio in più, mettici il tempo, mettici quello che vuoi: i prodotti di copertura costano MOLTO meno e quindi convengono. I conti si fanno con la matita... non credo che queste persone si rendano conto di quello che esborsano in prodotti chimici. Ovvio, "combinare" i due sistemi è ottimale. Personalmente, io uso sistemici a cavallo della fioritura (dalla pre-fioritura), perché in quel momento il grappolo, da quando cade la caliptra, è sensibilissimo. Quindi meglio stare tranquilli e non rischiare. Il rame: primo alleato dei viticoltori, ma anche qui è bene non abusarne. Primo perché, come già detto, è un metallo pesante che si deposita nel terreno ad ogni dilavamento. Secondo perché tende a rallentare la vigoria della pianta e ci sono fasi fenologiche in cui questo fenomeno non è desiderabile. Terzo, è dimostrato che inspessisce leggermente la buccia facendo perdere alle uve buona parte dei sentori primari che hanno. Oltre a ciò, ha dalla sua che aiuta moltissimo la lignificazione dei germogli garantendo "buon legno" in inverno. E' il re indiscusso dei prodotti di copertura. Lorenzo
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Az. Agr. Il Tralcio |
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#894
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trattato il 2 e 3 maggio con mandripropamid 5% e mancozeb 60% a 1,8 kg. ettaro + spiroxamina 0,8 litri ettaro in prov. di asti come primo trattamento su germogli variabili da 8 a 35 cm.ieri ha pure grandinato ci sono delle foglie bucate e dei tralcini segnati.sono tutti piegati dal vento e dalla grandine speriamo si riprendano.
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#895
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Citazione:
Prima della fioritura il mio consiglio è quello di usare solo prodotti di contatto tipo rame, mancozeb, metiram ecc. in fioritura un sistemico e dall' allegagione in poi sospedere con i ditiocarbammati e proseguire con rame o misti rame come Dimetomorf rame, Melody,Compact, Pergado R,Zoxamide rame,Ciazofamide,Rame 50-60 gr/hl,Fosfiti + rame,,Ridomil R,e Melody Compact. Il fosetil al a differenza di altri prodotti se mescolato con un prodotto di contatto non crea ceppi resistenti. Non si sa bene con certezza come funziona lo ione fosfito, ma una cosa è certa e cioè che funziona molto bene. Ha un solo diffetto che costa parecchio per una questione d' esclusiva ma in realtà la molecola sarebbe molto semplice ed economica. Se si usa il fosfito di potassio o d' urea si hanno gli stessi identici risultati ma il costo è decisamete più basso.Questi sono registrati come concimi fogliari e non come fungicidi, ma ripeto il risultato è identico. Poi ognuno decida lui. Io ho sempre usato questi ultimi ormai già da parecchi anni e non ho mai usato il fosetil proprio per un discorso di costi. Ultima modifica di Vitality : 06-05-2009 alle ore 08.02.14. |
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#896
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Io ho fatto un trattamento di rame e zolfo in polvere 15gg fa,venerdi(ho anticipato di 2 gg dato che ha piovuto) scorso ho dato rame e zolfo bagnabile che ripeterò anticipando perchè oggi sta piovendo forse a mercoledì o giovedì massimo,continuerò così fino alla fioritura ,poi in fioritura non ho mai dato niente e riprendo dopo la fioritura con erre6 a cadenza di 10 gg fino all'invaiatura(l'altranno ho dato 2 trattamenti di mancozeb).Non ho mai fatto trattamenti durante la fioritura,dovrei farli ?questo è stato il mio piano l'altranno e mi è andata bene ,che ne pensate.correggetemi e datemi suggeriemnti grazie .ciao
vincenzo |
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#897
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Citazione:
Un tecnico mio amico lo vanta come "salvatore" della peronospera, insieme al cimox e al mancozeb, per il suo effetto altamente sistemico... che mi dite? c'è qualcuno che lo sta usando? grazie - Lorenzo |
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#898
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Citazione:
Invece è legge da anni la scritta "contiene SOLFITI"... ma tra fosfiti e solfiti c'è una bella differenza! ![]() Citazione:
Il Fosetil-al è di per sé un fosfito, Vitality nel messaggio precedente aggiunge altri fosfiti, il Kendal della Valagro è un fosfito di potassio.... E' assolutamente eccezionale come prodotto: altrettanto non poss dire del cimoxanil che tu citi. Molecola vecchia e che ha fatto cilecca varie volte perché crea ceppi resistenti. Ciao! Lorenzo
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Az. Agr. Il Tralcio |
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#899
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Citazione:
ma onde evitare di aver sparato una cavolata ho retificato .Citazione:
. Per la peronospora dipende però molto dalla zona in cui vivi. Conosco dei viticoltori in Toscana che mi hanno detto che con 4 5 trattamenti in una stagione se la cavano. Beati loro.Citazione:
Il cimoxanil da noi sono almeno 20 anni che non si usa, io non credo di averlo mai usato perchè in poco tempo si erano creati i ceppi resistenti. La stessa cosa è successo con il quadris 6 o 7 anni fa che ha funzionato bene si e no due anni poi era acqua. Il discorso fosfiti è tutta un' altra cosa, non si capisce ancora bene come funziona il meccanismo dello ione fosfito, ma funziona e a quanto sembra non crea ceppi resistenti.Vanno fatti in miscela con prodotti di contatto e non possono essere miscelati con prodotti a reazione alcalina. Stefano |
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#900
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ragazzi( non sò le vostre età, spero non vi offendiate
) due cose;oggi sono stato in vigna, non ha ancora piovuto e le previsioni non danno piogge a breve, allora aspetto ancora con il primo trattamento(le lezioni di lorenz funzionano). seconda cosa, sul mio libro di testo si parla di lotta a base di fenillamidi,cioè metalaxyl, benalaxyl..., facendo solo 5 inteventi, cosa ne pensate d questa tecnica e di questi sistemici??( per pura curiosità e voglia di sapere)
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Lorenzo |
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Ma io non voglio assolutamente dire di capire più dei vosrti tecnici, dico soltanto che:
penso di aver fatto la cosa giusta, io rispetto le opinioni di tutti, spece di chi sa più di me, la mia intenzione era solo descrivere com'è la situazione del mio vigneto 

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