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MINIMA LAVORAZIONE O ARATURA?

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  • #91
    non sempre i poivomeri si posono usare.... vedi terreno tenace dalla toscana in giu,,,,,
    la mini ma lavorazione ovvero minimun tillage è una cosa , la semina su sodo un'altra,,,,
    l'aratura è riamsta quanto di piu obseloto ci sia in agricoltura , nessuno che ha parecchia terra e poco tempo la usa .. isemino 300 ha e niente aratro, uso i lrip sette ancore ho un attrezzo tipo il pegasus dell'amazzzone , o erpice a dischi poi erpice rotasnte e seminatrice kultidora della marzia per i cerali, e per i girasoli solo erpice dopo aver passato i lrip, in azienda sono solo ho solo mio padre in trebbiatura fate voi iconti con la pac gli affitti dei terreni e icosti sempre maggiori del gasolio... o vi farei arare le mie colline con penddenze da cardiopalma, io uso i ltrivomere solo per l'interramento dei fanghi altrimenti l'avevo gia venduto

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    • #92
      ciao a tutti ho visto alcune ditte che stanno costruendo degli aratri alternativi chiamati stoppiatori che possono avere una profondita'di lavoro dai 30 ai 60cm con larghezza dai 250 cm in su'.un modo per eseguire un operazione piu'veloce ed economica dell'aratura normale.cosa ne pensate?ciao

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      • #93
        Io penso che dipenda moltissimo dalla composizione dei terreni. Da noi avendo terreni argillosi la minima lavorazione la pratichiamo spesso nei terreni dove ci è stato frumento passando con un erpice ad ancore e dischi. La semina su sodo la pratichiamo sia su frumento sia su mais e dove ci sono i terreni giusti è molto valida e non perde in produzione dalla semina tradizionale. Con i nostri terreni comunque nella nostra zona ogni due o tre anni un arata bisogna farla. Per la semina su sodo bisogna però trattare bene i terreni (cercare di compattarli iol meno possibile, avere i fossi che scolino bene l'acqua ecc), come inconveniente dicono che non vada bene riseminare lo stesso prodotto per le malattie che si può trasmettere. Io penso che comunque quste tecniche siano il futuro (con i prezzi di lavorazione che ci sono adesso) e quando ci sono le condizioni giuste penso che bisogna cominciare a utilizzarle maggiormente.

        Matteo

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        • #94
          Sull'ultimo numero dell' informatore agrario sono stati pubblicati i risultati di prove in 3 anni di semina convenzionale, con minima lavorazione e su sodo di mais. Le prove sono state nfatte nel 2005, 2006 e 2007.

          Dai risultati produttivi si evince che solo nel 2007 il mais seminato su sodo ha prodotto quanto quello seminato su terreno arato, mentre negli altri anni le produzioni sono state, per cause diverse, spaventosamente più basse.

          Dunque la semina tradizionale si è dimostrata quella con rese più alte e quella con la maggior stabilità produttiva.

          Un po di risparmio di tempo e di gasolio non può giustificare rese produttive pari a poco più della metà (anni 2005 e 2006) rispetto alla semina convenzionale.

          Con il costo attuale dei mezzi di produzione e con i margini risicati al minimo, "sbagliare" un anno e produrre la metà significa mettere la propria azienda nelle condizioni di chiudere.

          Per esempio nella mia zona, dopo un 2006 disastroso per la siccità e prima di un 2008 disastroso per i prezzi del mais e dei concimi, se avessi "sbagliato" il 2007 magari facendo una semina su sodo con resa dimezzata sarei, oggi, in fallimento!

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          • #95
            Sul Contoterzista vengono ciclicamente pubblicate le relazioni di prove effettuate in una azienda di Rovigo.
            Si parla sempre di cereali a paglia però, e dicono che le rese sono circa uguali, però vanno eseguiti trattamenti funghicidi diserbanti etc.

            Io aggiungo (viste alcune prove quì da me) che incide moltissimo il tipo di terreno. Da me (una parte argilloso, e l'altra con molto scheletro) è impensabile una semina del genere. Il massimo che si può ottenere è una minima lavorazione, e solo per cereali a paglia o secondi raccolti di soia.

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            • #96
              Partiamo da un presupposto , e cioe' confrontare la lavorazione tradizionale , con il minimum tillage , o il sod seeding/ no tillage.
              secondo me vanno bene le due tecniche ,dipende solo dal terreno che hai , e dalla coltura che uno si appresta a iniziare

              spiego ;
              se noi andiamo in un terreno persante , e dobbiamo interrare degli stocchi , per abbattere anche l'inoculo dei funghi patogeni , che dopo il mais , colpirebbero il frumento o l'orzo in successione , non mi sembra che ci siano altre alternative all'aratura

              se noi dobbiamo seminare un sovescio , lo tiri con lo spandiconcime e gli dai una fresata e basta

              da quello che ho potuto capire, se e' vero che il minimum tillage risparmi , ma in genere hai anche meno produzione oe piu attacchi e di conseguenza piu trattamenti antiparassitari da fare. , per cui nelle coltivazioni , in cui la PLV ad ettaro e maggiore, non andiamo a fare delle economie , che non rientrano in sacoccia

              ora come ora fanno degli aratri che fanno tirare meno e fanno un buon lavoro
              parliamo di produzioni , quando risparmi poi in termini di costo , l'equivante di 5 o 10 quintali per ettaro di mais verde , e poi ne produci la meta.....
              Gaute da suta

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              • #97
                Originalmente inviato da ggyno
                secondo me vanno bene le due tecniche ,dipende solo dal terreno che hai , e dalla coltura che uno si appresta a iniziare
                Parametro fondamentale è anche la scelta della giusta attrezzatura e da questo presupposto la successione colturale passa in secondo piano...
                Prendendo spunto dall' articolo segnalato da Alberto64, è necessario evidenziare anche quanto riportato nelle conclusioni finali, ovvero i conteggi su convenienza e fattibilità richiedono un minimo di 4 anni d' esperienze prima di giungere a conclusioni reali e stabili...
                Ceppi c'è!

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                • #98
                  be claudio qui attorno quante dseminatrici su sodo per il grano hanno preso , che conosco io neanche 3 .
                  penso che il contesto della tecna della preparazione del terreno tra aratura e semna su sodo , vada preso in considerazione della rotazione che uno fa, e il succo del discorso di alberto64 sta proprio in questo.
                  di semina su sodo ,. che sappia io 'e piu di 15 anni che se ne parla , sono tecniche che arrivano da oltre oceano , dove ci sono superfici a grano molto estese , e cercano in una passata di fare tutte le operazioni colturali , semina concimazione e diserbo. dove rla monocultura e transgenici al fanno da padrone.
                  e' logico che in canada nella zona del manitoba , dove hai 3 mesi di tempo per trebbiare e riseminare , non devi perdere tempo .
                  oppure nel corn belt degli stati uniti dove si puo diserbare con il gliphosate , e non hai grandi problemi di malattie fungine o attacchi di piralide , e' un altro paio di mani

                  Ma quando , devi interrare del letame , e hai10 cm di stocchi trinciati , oppure hai fatto un insilato e ha il terreno che sembra una statale, la vedo un po dura in quel senso.
                  sui terreni pesanti non e' che ci sono solo da una regione in giu, in piemonte ci sono zone dove l'aratro non entra piu di 15 cm , e tiri da far saltare bulloni da 30da attaccato alla bura , vero claudio?
                  Gaute da suta

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                  • #99
                    Consigli neofita

                    mi sono letto quasi tutti i post e chiedo consigli agli esperti. volendo evitare di arare, secondo voi è possibile preparare per mais e grano con un ripuntatore a 3 o 5 ancore e erpice a denti. premetto che il terreno e medio impasto e ho un trattore da 65 cv di 20 anni (riesco a usare il ripuntatore ? a che profondità?)
                    grazie

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                    • Originalmente inviato da va.le Visualizza messaggio
                      mi sono letto quasi tutti i post e chiedo consigli agli esperti. volendo evitare di arare, secondo voi è possibile preparare per mais e grano con un ripuntatore a 3 o 5 ancore e erpice a denti. premetto che il terreno e medio impasto e ho un trattore da 65 cv di 20 anni (riesco a usare il ripuntatore ? a che profondità?)
                      grazie

                      Non è possibile dare una risposta senza conoscere approfonditamente i terreni.
                      Rispondi ad alcune domande,poi vedremo di indirizzarti nelle discussioni opportune.
                      Che trattore hai(cv / DT/ST)?
                      In che zona hai i terreni?
                      Che attrezzi usano di solito nella tua zona in terreni simili ai tuoi?
                      Perchè non vuoi arare?
                      Perchè vuoi fare mais su piccola superfice se non hai neppure attrezzature?
                      Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                      • provvedo...
                        Che trattore hai(cv / DT/ST)? 65 cv ST
                        In che zona hai i terreni? provincia milano
                        Che attrezzi usano di solito nella tua zona in terreni simili ai tuoi? aratro e erpici a volte ripuntatori in aggiunta
                        Perchè non vuoi arare? per evitare di compattare, di creare la suola, di rivoltare continuamente il terreno
                        Perchè vuoi fare mais su piccola superfice se non hai neppure attrezzature? come detto sto iniziando
                        grazie

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                        • Originalmente inviato da va.le Visualizza messaggio
                          mi sono letto quasi tutti i post e chiedo consigli agli esperti. volendo evitare di arare, secondo voi è possibile preparare per mais e grano con un ripuntatore a 3 o 5 ancore e erpice a denti. premetto che il terreno e medio impasto e ho un trattore da 65 cv di 20 anni (riesco a usare il ripuntatore ? a che profondità?)
                          grazie
                          Credo ci sia un errore di fondo,tu non hai esperienza specifica e immagini forse che una minima lavorazione (o a due strati)semplifichi le cose,ma non è così:
                          La minima lavorazione prevede una conoscenza approfondita del suolo,delle esigenze della coltura e delle attrezzature necessarie per ottenere un risultato positivo.
                          Anche il controllo delle infestanti può risultare più complesso e richiede anche in questo caso un minimo di esperienza.
                          Lo stesso terreno potrebbe essere o non essere adatto a lavorazioni ridotte anche in base all'umidità.
                          Da considerare che la presenza di residui delle colture precedenti in superfice potrebbero richiedere l'uso di seminatrici specifiche.
                          Prima di poter semplificare è forse opportuno conoscere ed utilizzare tecniche ed attrezzature"tradizionali".
                          Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                          • Recuperiamo il 3D, molto interessante di suo e "adatto" alla stagione e ai chiari di luna della ns. economia

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                            • Semina su sodo su terreni argillosi:

                              1) Secondo la mia esperienza la semina su sodo va meglio in annate poco piovose, diversamente si possono avere ristagni d’acqua e morte o ingiallimenti delle piante per asfissia radicale.
                              2) Le seminatrici da sodo funzionano egregiamente su terreni asciutti perciò per evitare le prime piogge bisogna anticipare diserbo e semina. Su terreni bagnati hanno più problemi delle seminatrici normali e spesso non possono proprio operare.
                              3) E’ possibile ripuntare il terreno per favorire il drenaggio e seminare su i residui di paglia e/o di erbe infestanti devitalizzate con una seminatrice da sodo. Io l’ho fatto con una Joon deer che ha il vantaggio della semplicità e velocità della regolazione della profondità in pochi minuti; inoltre si regola anche la pressione degli assolcatori tramite il circuito idraulico del trattore grazie ad un manometro sulla seminatrice.
                              4) Infine se la semina su sodo può diventare una tecnica colturale stabile (come ad es. in Argentina dove la fanno con ottimi risultati da più di 30 anni) lo puoi stabilire meglio tu stesso dopo alcuni anni di prove comparative analizzando la produttività ed il risparmio economico.
                              Saluti.

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                              • Salve,
                                nessuno dei frequentatori del forum semina su sodo? Io lo faccio dal 2008 con buoni risultati. Negli ultimi due anni ho visto, in Aprile/Maggio i campi seminati vicino a Candela (FG) seminati su sodo, nelle giornate dimostrative fatte dall' "Associazione Amici del suolo" = AIPASS. Questo il link: www.aipas.eu
                                con seminatrici quasi tutte argentine. Si tratta di seminatrici muniti di doppio disco di cui uno un pò più grande accoppiato ad uno un pò più piccolo e che lavorano meglio delle seminatrici monodisco e sono in grado di difendersi anche in terreni umidi. I campi erano molto buoni.
                                Aspetto altre vostre esperienze.
                                Saluti.

                                Commenta


                                • Salve volevo dei consigli: vorrei fare minima lavorazione su suolo sabbioso. Possiedono una motozappa mab con motore lombardini 530 da 10 cv, e vorrei utilizzare un Erpice rotante in modo da creare meno danni possibili. Cosa ne pensate, consigli?

                                  Commenta


                                  • Originalmente inviato da andrea81 Visualizza messaggio
                                    Salve volevo dei consigli: vorrei fare minima lavorazione su suolo sabbioso. Possiedono una motozappa mab con motore lombardini 530 da 10 cv, e vorrei utilizzare un Erpice rotante in modo da creare meno danni possibili. Cosa ne pensate, consigli?
                                    Quali sarebbero i danni?
                                    Quali sono le esigenze?
                                    Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                                    • pice rotante da 80 cm mi sembra un po' differire dai classici: sembra che abbia solo 2 rotori con 3 denti ciascuno? Chi lo conosce? Per che tipo di terreno è indicato? Per quali lavorazioni e' indicato?
                                      Il lombardini da 10 hp ha solo due velocità più retro... L Erpice a quali giri dovrebbe girare per lavorare correttamente?

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                                      • I danni da evitare sarebbero quelli dell interramento in profondità della sostanza organica e homus (con conseguente diminuzione, e temporanea indigestione), la moltiplicazione di infestanti tipo gramigna, la formazione della suola di lavorazione, la "rottura" degli equilibri ( canali dei lombrichi e delle "vecchie"piante, micorrize...
                                        Le esigenze sarebbero quelle del minor lavoro con la max resa nel rispetto dell ecosistema suolo., c'è chi fa agricoltura naturale, chi semina di sodo, chi minima lavorazione...

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                                        • Ma stai chiedendo o vuoi convincerci di qualcosa?
                                          Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                                          • Sto chiedendo scusatemi se è sembrato diversamente, ricapitolando:
                                            Qualcuno ha mai visto l Erpice in fotografia? Qualcuno sa riconoscerne il costruttore ? Andrà bene per un 10cv...

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                                            • Andrea 81: Erpice

                                              Secondo me un 10 CV non c'è la fà a far girare l'erpice della foto.

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                                              • Io vorrei aprire una nuova discussione in un blog riservato a quelli che già praticano la semina su sodo (io dal 2008) e a chi si affaccia per la prima volta a questa tecnica, ora condivisa in diverse regioni anche dal PSR, per scambiarci informazioni e suggerimenti: concimazioni, tipo di seminatrici, colture intercalari per migliorare la struttura, rotazioni) lasciando i simpatizzanti della minima lavorazione su questo blog.
                                                Saluti a tutti.
                                                Tarcisio (FG)

                                                Commenta

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