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CONCIMI: Titoli caratteristiche e applicabilità

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  • CONCIMI: Titoli caratteristiche e applicabilità

    Da un pò che volevo aprire un argomento del genere perchè sopratutto quando si compra i commercianti tentano di rifilarti quello che hanno poi magari alla fine il vantaggio maggiore ce l'hanno loro e non certo le coltivazioni a cui è destinato il concime.
    Personalmente quest'inverno sono andato a caricare dei sacchi per le olive, pioveva e dopo aver finito i sacchetti che erano depositati su una pedana il venditore mi ha detto che potevo prendere quello che stava su un'altra pedana li vicino perchè cambiava solo il colore del sacchetto ma che alla fine era la stessa cosa.
    A parte il prezzo mi sembra di ricordare 28€ a q.le, non mi sono sembrati proprio avere la stessa composizione anzi, però ormai dovevo darlo e allora l'ho usato, però la curiosità di sapere se effettivamente c'erano delle grosse differenze fra i 2 tipi è rimasta, sopratutto per farlo presente al tipo.
    A voi è successo di mischiare concimi con titoli simili come è successo a me?

  • #2
    Originalmente inviato da MCT-ITA Visualizza messaggio
    Da un pò che volevo aprire un argomento del genere perchè sopratutto quando si compra i commercianti tentano di rifilarti quello che hanno poi magari alla fine il vantaggio maggiore ce l'hanno loro e non certo le coltivazioni a cui è destinato il concime.
    Personalmente quest'inverno sono andato a caricare dei sacchi per le olive, pioveva e dopo aver finito i sacchetti che erano depositati su una pedana il venditore mi ha detto che potevo prendere quello che stava su un'altra pedana li vicino perchè cambiava solo il colore del sacchetto ma che alla fine era la stessa cosa.
    A parte il prezzo mi sembra di ricordare 28€ a q.le, non mi sono sembrati proprio avere la stessa composizione anzi, però ormai dovevo darlo e allora l'ho usato, però la curiosità di sapere se effettivamente c'erano delle grosse differenze fra i 2 tipi è rimasta, sopratutto per farlo presente al tipo.
    A voi è successo di mischiare concimi con titoli simili come è successo a me?
    Cosa erano questi prodotti?
    Non avrai mischiato anche qualcosa di alcolico?.......
    Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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    • #3
      Non sia mai l'alcol va preso com'è nature (alla francese) poi al mio paese dicono che la miglior acqua è il vino quindi non sia mai! Mischiarlo con altri liquidi.
      Tornando all'argomento si trattava di due tipi di concime per oliveto, aventi titoli simili che avevo anche scritto ma che ora non trovo più.

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      • #4
        posto qui per non andare oltremodo O.T. nella discussione sugli stocchi di mais.
        ero interessato a sapere in che modo vienne dilavato il nitrato ammonico, cioè i processi chimico fisici del fenomeno.
        in più ad esempio se spargo il nitrato quanti mm di pioggia devono venire e in quante volte per dilavare il concime senza che la coltura ne ragga beneficio (o ne tragga poco).

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        • #5
          @ MCT-ITA: direi che basta il più delle volte uno sguardo all'etichetta. Per legge devono essere indicati i contenuti di tutti i vari elementi, ed in che forma. Detto questo non vedo sinceramente dove sia il problema. A parte alcuni concimi specifici, con ad esempio effetti a lento rilascio, o elementi chelati, che possono essere anche prevettati, mi sento di dire che per la maggior parte dei concimi semplici e dei complessi (NPK ed i primi microelementi), la scelta possa essere fatta in base esclusivamente al prezzo.

          @puntoluce: il nitrato ammonico ha una parte che non viene trattenuta dal terreno èd è la parte nitrica. L'azoto nitrico non viene trattenuto dal terreno perchè ha carica negativa. La sua formula è infatti NO3-.
          I colloidi del terreno, ovvero quegli aggregati argillo-limosi responsabili dell'adsorbimento (non è un errore, non è assorbimento), hanno infatti carica negativa. Come tali respingono gli ioni nitrati.
          Per quanto riguarda il discorso dilavamento, la cosa è pià complessa. Intervengono infatti molti fattori. Ad esempio la tessitura, il tipo di concime, da quanto tempo è sul terreno, come è distribuito ecc

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          • #6
            il nitrato di ammonio come dice lo stesso nome della molecola si compone sia da azoto ammoniacale che da azoto nitrico, il primo trattenuto dai colloidi il secondo no. per questo motivo tale concime, molto usato, si presta a fornire alla coltura su cui è distribuito, parte dell'azoto prontamente, e parte via via che quello ammonicale si va nitrificando.

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            • #7
              Vero. Mi ero infatti dimenticato di fare questa distinzione tra azoto nitrico ed ammoniacale.

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              • #8
                ciao per quanto riguarda la pioggia, le più pericolose sono quelle con alta intensità e torrenziali cioè quelle dei temporali violenti!

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                • #9
                  le cause di perdita degli elementi nutritividal terreno sono imputabili sia alla lisciviazione degli elementi nutritivi ma anche ai fenomeni erosivi. gli elementi nutrivi si perdono anche se il terreno si porta la terra su cui essi sono "attaccati"
                  per quanto riguarda i tempi relativi adsorbimento delle sostanze nutritive da parte del complesso adsorbente, essi sono molto variabili in base alla tessitura e alla struttura del terreno nonchè al contenuto in s.o. nel terreno (colloidi organici).

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                  • #10
                    Secondo me la parte nitrica che viepe persa per ruscellamento superficiale è minima se non nulla, in quanto bastano pochi mm di pioggia per solubilizzare il nitrato ammonico. La parte nitrica che si dilava fondamentalmente si perde fondamentalmente quando l'umidità del terreno ha superato la capacità idrica massima e quindi si perde con l'acqua di percolazione. La velocità di assorbimento della frazione nitrica dipende essenzialmente dalla quantità di acqua traspirata dalla coltura. Giornate soleggiate calde e ventose favoriscono il ritmo di assorbimento, mentre quelle poco soleggiate no. Per quanto riguarda la frazione ammoniacale, solamente la frazione non adsorbita dal complesso di scambio (colloide argilloso carico negativamente) viene assorbita dalla pianta. In sostanza la pianta assorbe tutto quello che c'è nella soluzione circolante. Infine, la pianta per poter assorbire la parte ammoniacale adsorbita dal complesso di scambio è fondamentale che tale frazione venga trasformata da parte dei nitrobatteri in azoto nitrico.

                    Ho sentito parlare in diversi forum dell'utilizzo del potassio in copertura. Io che ho un'azienda in sicilia non no mai riflettuto sulla necessità di dare potassio in terreni argillosi. Secondo voi la tecnica di utilizzare potassio in copertura potrebbe rendermi più disponibile l'azoto ammoniacale che prima era legato ai colloidi argillosi??

                    Avete mai utilizzato solfourea? quali vantaggi potrebbe dare?

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                    • #11
                      in sicilia è raro effettuare la concimazione potassica perchè esso va a saturare le ceriche tra i vari foglietti di argilla e per tale motivo si presenta in buone quantità.

                      per quanto riguarda la solfourea non so di preciso che vantaggi abbia, credo che comunque contribuisca ad aumentare la dotazione di azoto nei terreni che ne sono carenti. il suo uso è sconsigliato in serra poichè dalla sua demolizione si possono formare solfuri volatili.

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                      • #12
                        Originalmente inviato da Biagior Visualizza messaggio
                        Secondo me la parte nitrica che viepe persa per ruscellamento superficiale è minima se non nulla, in quanto bastano pochi mm di pioggia per solubilizzare il nitrato ammonico. La parte nitrica che si dilava fondamentalmente si perde fondamentalmente quando l'umidità del terreno ha superato la capacità idrica massima e quindi si perde con l'acqua di percolazione. La velocità di assorbimento della frazione nitrica dipende essenzialmente dalla quantità di acqua traspirata dalla coltura. Giornate soleggiate calde e ventose favoriscono il ritmo di assorbimento, mentre quelle poco soleggiate no. Per quanto riguarda la frazione ammoniacale, solamente la frazione non adsorbita dal complesso di scambio (colloide argilloso carico negativamente) viene assorbita dalla pianta. In sostanza la pianta assorbe tutto quello che c'è nella soluzione circolante. Infine, la pianta per poter assorbire la parte ammoniacale adsorbita dal complesso di scambio è fondamentale che tale frazione venga trasformata da parte dei nitrobatteri in azoto nitrico.

                        Ho sentito parlare in diversi forum dell'utilizzo del potassio in copertura. Io che ho un'azienda in sicilia non no mai riflettuto sulla necessità di dare potassio in terreni argillosi. Secondo voi la tecnica di utilizzare potassio in copertura potrebbe rendermi più disponibile l'azoto ammoniacale che prima era legato ai colloidi argillosi??

                        Avete mai utilizzato solfourea? quali vantaggi potrebbe dare?
                        salve a tutti ,un consiglio se possibile:ho un oliveto con terreno prevalentemente argilloso,finora ho dato ad anni alterni un concime consigliato dal consorzio,(qui lo chiamano biammonico)adesso non ricordo bene la composizione,stasera ve la posto,voi cosa mi consigliate dato che è il momento di effettuare la concimazione.grazie ciao

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