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Nuovo agricoltore: quale coltura consigliate ?

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  • boccia7
    ha risposto
    Originalmente inviato da dadebla Visualizza messaggio
    ciao tania! si, d'inverno le api si aiutano con dello zucchero altrimenti non avrebbero cibo a sufficienza.. io puntavo a impiantare qualcosa che,in stagione produttiva, portasse ad una produzione di miele in modo da aver una qualità in più da proporre sul mercato... se poi ci fosse il valore aggiunto di una produzione (frutta, piante officinali, ecc...) ben venga! gli agrumi sarebbero fantastici in questo senso, peccato che nella mia zona faccia troppo freddo, sigh!
    pesche prugne pere vedi un po come va da te e se trovi richiesta cioè se è una coltura rara falla io comunque sono per le prugne che hanno meno manutenzione

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  • dadebla
    ha risposto
    ne ho sentito parlare di quest'apina brasiliana che ha ilgran dono di non pungere!peccato non averne mai assaggiato il miele... so anche che produce poco ma non si può avere tutto!:-) peccato per la distanza se no due arnie le avrei prese volentieri! lì in brasile coltivano qualcosa a fini apistici?

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  • pederz_
    ha risposto
    Peccato che ci separano un monte di chilometri, circa 12000, se no ti darei volentieri due arnie che sono venute assieme a un terreno che ho comprato qui in brasile, e che la mia compagna non vuole perché ha paura che attacchino il nostro bambino quando comincerá a camminare e a ficcare il naso dappertutto.
    Spero di trovare qualcuno che venga a prendersele se no non so come fare.
    Resteró solo con due favi di un'ape di qui che é piccolissima, l'abelha mosquito, che fa il miglior miele del mondo, secondo i brasiliani, io non so se sia vero in quanto il miele non mi piace.
    Il bello di questa ape é che non ha il pungiglione e non é aggressiva, il brutto é che produce poco miele......
    vi metto un link se siete interessati
    http://revistagloborural.globo.com/G...1-1641,00.html

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  • grupel
    ha risposto
    il mio vicino ha impiantato per le sue api dei cachi, dei fichi, delle ciliegie e delle vigne...così lo zucchero per le api è assicurato per un bel periodo

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  • dadebla
    ha risposto
    teoricamente mi piacerebbe farlo diventare un lavoro principale,anche perchè per ora sono ancora iscritto all'univ in una facoltà abbastanza inerente al settore (zootecnica) che però a livello lavorativo da poco o niente... comunque hai ragione, il problema è la nicchia di mecato, e poi vendere il prodotto primo o trasformare?
    di dove sei in canav?

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  • dul
    ha risposto
    Ciao,
    hai gia' un lavoro?la terra vorresti coltivarla come secondo lavoro?Anch'io ci sto pensando ma non e' facile trovare una nicchia di mercato. Sono anch'io n Canacvese.

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  • dadebla
    ha risposto
    ciao tania! si, d'inverno le api si aiutano con dello zucchero altrimenti non avrebbero cibo a sufficienza.. io puntavo a impiantare qualcosa che,in stagione produttiva, portasse ad una produzione di miele in modo da aver una qualità in più da proporre sul mercato... se poi ci fosse il valore aggiunto di una produzione (frutta, piante officinali, ecc...) ben venga! gli agrumi sarebbero fantastici in questo senso, peccato che nella mia zona faccia troppo freddo, sigh!

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  • tania71
    ha risposto
    Ciao dadebla purtoppo di api non ne so nulla ma mi piace il miele "da morire".
    Ho un'amica che ha le api ed ha messo degli alberi da frutto dagli agrumi alle mele ecc. mi ha spiegato che comunque in inverno aiuta le api con dello zucchero.

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  • dadebla
    ha risposto
    Primi passi e poca terra...

    ciao a tutti!
    ho una piccola azienda apistica che spero di espandere col tempo e vorrei dedicarmi anche alla coltivazione di un po' di terra... per ora ne ho veramente poca, circa 1 ha ma spero di riuscire ad aumentare un po' la metratura se solo chi non usa il terreno agricolo lo vendesse sigh!
    comunque... sono in cerca di consigli su cosa piantare... l'idea era quella di una coltivazione sfruttabile sia per sè stessa che a livello apistico... idee?
    grazie mille!!

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  • grupel
    ha risposto
    ciao a tutti, sono un appassionato di viticoltura...
    comunque una volta sistemata la questione delle quote bisognerà iniziare una serie di opere:
    preparazione del terreno
    messa a dimora dei pali
    messa a dimora delle vigne
    più o meno per tutto questo andrai a spendre 15000 euro per ettaro.
    generalmente in un ettaro puoi mettere dalle 4000 piante in su, a seconda del tipo di allevamento.
    tenendo conto del disciplinare, una pianta generalmente non deve superare i 3 kg di uva prodotta.
    su 1 q di uva si può ricavare fino al 70l di mosto, poi man mano che si scende migliora la qualità.
    poi devi vedere se ti conviene produrre il vino direttamente o se vendere l'uva.i prezzi li trovi presso il sito della camera di commercio.per vini doc vai dai 30-40 euro al quintale in su, fino anche ai 110euro del franciacorta docg, per farti un esempio, visto che sono della zona di brescia

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  • ranza
    ha risposto
    ti ringrazio l85 mi sei stato di grande aiuto!!....oggi farò un'altro giro in qualche vivaio!!...cmq io abito in toscana nella prov. di Arezzo.....grazie ancora ...ciao Michele

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  • L85
    ha risposto
    Ranza, intanto potresti dirmi in che zona d'italia ti trovi?, tanto per poter dare qualche consiglio un pò più mirato.
    Sui prezzi non so che dire, se prendi qualche pianta in un garden potrebbero anche essere buoni, ti certo posso dirti di lasciar perdere le piante di tre anni, compra piante innestate di un anno, e controlla che siano di un anno, spesso i "vivaisti" per riciclare piante rimaste in vivaio e venderle di un anno a qualcuno che se ne intende poco le tagliano alla base e fanno ripartite un nuovo fusto, ma in realtà sono piante di due o tre anni.

    Per le mandorli prendili innestati su pesco o pesco mandorlo, molto probabilmente quelle che trovi in vivaio saranno su gf 677, per le varietà ti consiglio " tuono, genco, Ferragnes, fascionello, o falsa barese" queste presentano una buona resa, pochi semi doppi e fioritura medio tardiva (sono da evitare le cv a fioritura precoce, in quanto fiorendo in pieno inferno temono molto le gelate) distanze di impianto se fai un piccolo frutteto familiare puoi stare sui 4 metri x 4 metri.

    Per il pesco stesso discorso generale, piante innestate di un anno, qui ci sarebbero da scegliere tra una maggior varieta di portainnesti, ma essendo sempre un frutteto familiare prendili innestati sempre su gf 677 che è un portainnesto vigoroso ed è più plastico nell'adattamento, per la varietà fai un pò tu ce ne sono talmente tante che nemmeno mi voglio pronunciare tra pasta bianca e pasta gialla, se il vivaista è fidato fatti consigliare da lui.

    Per i noccioli li le mie conoscenze sono molto limitate, ma l'areale di coltivazione e molto piu limitato rispetto a mandorlo e pesche, e non sapendo da dove digiti consigliarti è ancora piu difficile, i noccioli hanno esigenze climatiche,intese come fabbisogno in freddo che ne limitano la coltuivazione in alcune zone, cmq in linea di massima le varità piu diffuse sono latonda di giffoni, la tonda romana e la tonda liscia delle langhe occhio che in noccilo necessita di impollinatori. poi sul forum ci sono molti corolicoltori esperti al limite aspettiamo un loro parere.

    Per pendenza, se è contenuta evita i terrazzamenti e spostamenti di terreno, sia per evitare di portare in superficie terreno sterile, sia come risparmio dal punto di vista economico.

    spero di averti dato qualche consiglio base su cui operare le tue scelte, per ulteriori notizie e chiarimenti chiedi pure.
    Ciao

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  • ranza
    ha risposto
    Ti ringrazio l85 ... ieri sono andato in vivaio per vedere un pò iprezi dei frutti mi hanno fatto vedere dei mandorli , peschi e noccioli a 8 euro a pianta di 3 anni !!!....mi sembra un po tanto che dici?... io avevo intenzione di piantarle su un terreno di c.a 5000 mt che però presenta una discreta pendenza...posso piantarle ugualmente o dovrò fare dei terrazzamenti?...grazie ancora e buon anno !!...Michele

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  • L85
    ha risposto
    Per le dosi del solfato di rame, devi attenerti alle concentrazioni riportate sulla confezione, che variano sia a seconda delle colture trattate sia in funzione dei momenti d'intervento

    Per le potature se temi gelate, ma non so da dovi scrivi, puoi aspettare ancora un pò,qui in sicilia, siamo già abbastanza avanti con le potature sia dei mandorli che delle pesche.

    I concimi ternari sono dei banalissimi concimi di sintesi, che contengono i tre macro elementi: azoto, fosforo e potassio, più alcuni microelemeti
    a titolo di esempio di cito l' 11-22-16 o il 20-10-10, oppure il 12-12-18, la scelta andrebbe fatta anche in funzione delle condizioni nutrizionali delle piante , e della disponibilità di elementi gia presente nel suolo cmq dai un paio di kg a pianta di uno di questi, sicuramente male non gli fa...

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  • ranza
    ha risposto
    Originalmente inviato da L85 Visualizza messaggio
    Allora potresti iniziare a potare un pò tutte le piante, poi se ci riesci fai un trattamento con solfato di rame, contro eventuali crittogame, ed appena possibile distribuisci un paio di kg a pianta di concime ternario, inoltre se ne hai la possibilità anche una dose di concime organico non sarebbe male.


    ciao e grazie . per il solfato di rame è vero che per ogni frutto c'è unsa sua dose?...s4e si sapresti indicarmi quale?, va bene potarli adesso anche se andiamo incontro al freddo ?, e per ultimo sapresti spiegarmi cosa è il concime ternario e dove posso trovarlo ?....scusami per le troppe domande ma sono proprio all'inizio e ho tutto da imparare....saluti Michele

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  • L85
    ha risposto
    Allora potresti iniziare a potare un pò tutte le piante, poi se ci riesci fai un trattamento con solfato di rame, contro eventuali crittogame, ed appena possibile distribuisci un paio di kg a pianta di concime ternario, inoltre se ne hai la possibilità anche una dose di concime organico non sarebbe male.

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  • ranza
    ha risposto
    S.O.S frutteto....

    salve ho comperato della terra dove c'è un piccolo frutteto con peri, meli ,mandorli, ciliegi e peschi in tutto sono intorno alle trenta piante + o - , il fatto è che sono state completamente lasciate andare ...sapete dirmi cosa posso fare per ritirarle un po su e quando posso cominciare a fargli eventuali trattamenti?....grazie Michele

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  • TCE 50
    ha risposto
    ghigu...quello che vorrei farti capire è che per colture tipo ortaggi, frutti, vite, kiwi ecc., 4-5 ore al giorno potrebbero essere anche sufficienti, ma è la tempestività degli interventi che mi fa pensare visto che hai già un'attività principale che senz'altro ha molte priorità. E' l'agricoltore a tempo pieno e spesso fa fatica ad essere tempestivo per condimeteo avverse per es., ed ha a disposizione un'intera giornata, figurarsi chi ne ha a disposizione meno della metà (in inverno, per es., avresti sempre 4-5 ore da dedicare alla tua coltura?). Il ritardo di sole 24 ore di un trattamento, spesso, è sufficiente a mandare a monte un intero raccolto! Per questo dicevo una coltura un po' meno impegnativa dal punto di vista della tempestività degli interventi.

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  • ghigu
    ha risposto
    mmmm.....non lo so,l'olivicoltura non mi convince molto.....dalle mie parti non ne vedo di oliveti....non credo sia una zona adatta a questo tipo di coltura e poi se come dici tu non si guadagna molto allora direi che non ne vale la pena.Comunque ricapitolando:il pescheto... meglio lasciar perdere,i kiwi gialli sono a numero chiuso,le mele ho letto su un'altra discussione che non conviene perchè vengono pagate poco...insomma mi conviene farci dei campi da calcetto su sto pezzo di terra! Ci sarà qualcosa che vale la pena coltivare! Dei Kiwi verdi che mi dite?Mica sono a numero chiuso pure quelli ,no?

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  • ranza
    ha risposto
    ma 1,00 euro per una pianta di quanti anni?... e sai più o meno che esigenze ha questo tipo di pianta?...

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  • boccia7
    ha risposto
    i noccioli li puoi piantare da novembre fino a fine febbraio la spesa non è molta il prezzo varia da zona a zona si parte da 0.50 centesimi a pianta fino a più di 1.00 euro omunque per 6000 metri la spesa è molto contenuta
    per i mandorli non so

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  • ranza
    ha risposto
    Frutteto quando piantare?.....il mandorlo.....

    Salve a tutti ho circa 6000 metri di terra incolata e vorrei farci un frutteto soprattutto mi piacerebbe piantare mandorli e noccioli sapete dirmi quando è il periodo migliore per piantarli e a quanto si aggira più o meno la spesa per pianta ?....grazie ...Michele

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  • TCE 50
    ha risposto
    Dedicare 4-5 ore al giorno a 2 ha di terreno non è poco; varrebbe la pena optare per culture più redditizie. Non ho esperienze dirette ma mi è sempre sembrato di capire che con gli ortaggi qualche soldino si prende.
    Io cmq, da appassionato olivicoltore, suggerirei appunto l'olivicoltura: forse non è il massimo per quel che riguarda i guadagni ma da molte soddisfazioni (non si vive di solo pane) e, visto che fai già un altro lavoro, ti darebbe la possibilità di trascorrere qualche ora in relax, in famiglia o in altre attività più rilassanti; non vorrai passare la vita solo a lavorare!
    Il costo dell'impianto dipende dal sesto e quindi dal numero di piante; l'irrigazione ci vuole, almeno i primi 4-5 anni dopo i quali, l'oliveto comincia ad entrare in produzione.
    All'attrezzatura cui hai già fatto cenno, ti ci vorrà un agevolatore per la raccolta di cui sarà il caso avere le idee già chiare da subito ai fini del sesto di impianto e appunto modalità di raccolta.

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  • boccia7
    ha risposto
    io non sono espertisimo di pescheto comunque basta potarli in inverno poi si da un trattamento per i tronchi a base di rame si irrigano con un impianto a goccia tra pianta e pianta magari con fertiirrigazione ma per due ettari lo si può dare anche a mano sotto i gocciolatoi io ho qualche pesca ma la uso per autoconsumo e non le irrigo comunque bisogna curarle nei trattamenti il tereno io glielo freso

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  • TN70A
    ha risposto
    per sentito dire, ma li ho anche visti di persona, da 1 ha di kiwi gialli si possono tirare fuori fino a 700 qli/ha ( quelli che ho visto io sono un impianto già adulto, il primo fatto in zona, e seguito con una attenzione maniacale dai proprietari). considera però che ci sono tantissime spese, compresa la rete antigrandine, l'impianto antibrina, quello per la fertirrigazione, li devi potare due volte (estate e inverno, e d'estate si usano forbici che disinfettano anche la ferita), devi comprare l'impollinatrice e il polline, evitare nella maniera più assoluta i ristagni d'acqua, buttare diverse ton di concimi, fare molta attenzione nella raccolta, perchè i kiwi gialli sono senza pelo e hanno un "becco" che si rompe facilmente (di solito si imbottiscono i secchi con gommapiuma)..

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  • ghigu
    ha risposto
    Grazie per le risposte.Sono perplesso per quanto riguarda i kiwi dato che nella mia zona chi li ha piantati li ha tolti dopo pochi anni(o almeno così mi dicono)... comunque mi informerò....quanto si riesce a ricavare annualmete con 2 Ha di kiwi gialli?

    Per quanto riguarda il pescheto mi sembra una valida alternativa perchè effettivamente penso che si possa gestire senza richiedere troppo tempo....comunque a quanto ammonterebbe l'investimento iniziale per l'impianto e dopo quanti anni si inizia a raccogliere? E sopratutto quanto rende un pescheto di 2 Ha?

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  • boccia7
    ha risposto
    mah a latina e a fondi sono una delle zone migliori per fare l'orto a fondi 'è la m.o.f e le puoi vendere lì cosa che penso che sia svantaggiosa perché te la pagano meno secondo me penso che sia bene metterci un pescheto perché non richiede tanto tempo qualche trattamento una lavorazione i primi anni di vita con fresa o morgano e poi con trincia con disco interfilare e un trattore da 50 cv è ottimo io opterei per un nh da 55 cavalli mi sembra il tce
    mi raccomando il pescheto deve essere irrigato
    Ultima modifica di Motivo: aggiunta

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  • TN70A
    ha risposto
    ciao! anch'io sono della tua zona, anche se abito in collina e ho solo 7 ha in pianura, al momento destinati ad erbaio..e altri 5 a oliveto e 1 a castagneto.
    sui tuoi due ettari perchè non provi i kiwi gialli? l'investimento iniziale è alto, le piante non sono le tue ma della coop zespri cui hai l'obbligo di conferire tutto il prodotto, per contro hai garantita sia l'assistenza tecnica che il prezzo minimo..(parlo per sentito dire, perchè ce li ha un mio caro amico, io nn li pianto perchè nn avrei il tempo necessario da dedicarci)
    sennò potresti provare con le susine, ma da quanto so il mercato nn sembra essere dei più floridi; gli ortaggi convengono solo se te li vendi da te, altrimenti lascia stare. ciao e auguri di buone feste

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  • ghigu
    ha risposto
    terreno di 2 ha da coltivare.Richiesta suggerimenti

    Salve a tutti,tempo fa ho ereditato 2 ha di terreno agricolo con pozzo e sarei intenzionato a sfruttarlo coltivandoci qualcosa ma non ho ancora idea di cosa,per questo chiedo consiglio a voi.

    Il terreno è in pianura,in zona agropontino ed è un po' argilloso, quindi non dei migliori da quello che mi dicono, anche se mio zio ci ha sempre coltivato qualsiasi tipo di ortaggio senza nessun problema.Per quanto riguarda l'attrezzatura ne sono totalmente sprovvisto ma almeno inizialmente posso appoggiarmi a mio zio e potrei rivolgermi ad un contoterzista per i lavori più pesanti inoltre ho intenzione di acquistare un trattore usato su 50 cv + fresa e botte per i trattamenti.
    Il tempo che potrei impiegare alla lavorazione del terreno è di 4/5 ore al giorno(sarebbe un secondo lavoro) un po' di più il fine settimana.
    Detto questo rimane da decidere il tipo di coltivazione e qui mi rivolgo a voirtaggi,un frutteto o qualcos'altro?Cosa mi consigliate?
    Grazie a chiunque voglia rispondermi.

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  • educciolo90
    ha risposto
    tania.... se hai passione,tempo e il posto è abbastanza sicuro,secondo me ti convienerecintarlo e metterci dentro un po di animali.... pollame vario,qualche capra.... e vedi che qualcosina ci tiri fuori!!!!

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