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terreno compatto

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  • terreno compatto

    in primis saluti a tutti (mio 1° post),
    e spero di non chiedere qualcosa di già scritto nel forum e che non ho trovato...

    In pratica ho un piccolo orto ad aiuole (sui 400/500 mq) , in alcuni punti veramente duro e pesante (il vicino mi dice argilloso, ma sinceramente non saprei con precisione), la mia impressione è che le piante rimangano 'asfissiate' dal terreno compattato intorno alle radici, impedendone crescita e fruttificazione
    Vangando a mano (ovviamente deve essere bello umido, altrimenti è impossibile) noto che in qualche punto il terreno non è marrone, ma ha un colore grigio tanto da sembra cemento....mah

    Se aggiungo torba ( tanta ) e poi vado di motozzappa ? Ma ho il dubbio che si possa impastare nelle frese (e anche il dubbio che la torba sia veramente idonea per tale problema )
    Altrimenti per forza letame ?

  • #2
    Letame in primis. Torba e sabbia sono comunque consigliabili.
    Prima di fresare con la motozappa, se riesci vanga il terreno.

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    • #3
      Grazie della risposta
      Letame : immagino che quello pellettato non vada molto bene....
      A sto punto quando è meglio fare il lavoro, a fine estate ? mi date anche un'idea (grossomodo) della quantità di letame a mq ? non vorrei esagerare come al solito

      byez

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      • #4
        Considera che prima di un impianto (viticolo-frutticolo), era prassi quando il letame non scarseggiava, distribuire 800-1000 q/ha di letame (maturo, non pellet).
        Su 400-500m2 dovresti darne indicativamente 40-50 q

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        • #5
          in alternativa al letame consiglio un buon sovescio di leguminose (nell'impossibilità di reperire il letame). per la letamazione effettuala in tarda estate poi vanga non appena ti è possibile dopo i primi acquazzoni di agosto. la torba ti consiglio di lasciarla stare per l'elevato costo mentre per la sabbia valuta i volumi in funzione della compatezza del terreno. mediante una corretta gestione del suolo in qualche anno dovresti riuscire a modificare la sua tessitura e il contenuto in SO e quindi anche la struttura. Per la vangatura a mano......bella forza, anche se rimango fedele al 7 (la zappa!!!).

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          • #6
            bene, ora guardo se e dove reperire il letame e cerco notizie più dettagliate per il sovescio, tanto ormai per la stagione 2008 è tardi
            grazie ancora

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            • #7
              ciao.
              non so in che zona sei però anche secondo me un sovescio di leguminose per quest'anno ti andrebbe bene. la veccia cresce in fretta e a fine ciclo puoi interrarla e seminare qualche verdura per te.
              se decidi di usare letame devi comunque compostarlo se non è maturo perchè va a finire che peggiori la situazione. io ho provato a aggiungere sabbia una volta ma è stato un disastro.
              magari quest'anno dai una bella vangata poco prima che il terreno sia ghiacciato.vedrai che migliora

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              • #8
                Originalmente inviato da simotre Visualizza messaggio
                ciao.
                non so in che zona sei però anche secondo me un sovescio di leguminose per quest'anno ti andrebbe bene. la veccia cresce in fretta e a fine ciclo puoi interrarla e seminare qualche verdura per te.
                se decidi di usare letame devi comunque compostarlo se non è maturo perchè va a finire che peggiori la situazione. io ho provato a aggiungere sabbia una volta ma è stato un disastro.
                magari quest'anno dai una bella vangata poco prima che il terreno sia ghiacciato.vedrai che migliora
                sto cercando la veccia... per ora nisba...

                Ma ho un dubbio sul sovescio:
                se (ad es.) faccio 10 mq di legume, la relativa quantità di materia prodotta è sufficiente per essere interrata in quegli stessi mq ?
                O bisogna coltivare 20....30.... ?.... mq per poi interrare tutto in 10 mq ?

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                • #9
                  basta la stessa quantità di biomassa che riesce a produrre la stessa parcella, è però ovvio che più sostanza organica imetti e prima migliori le caratteristiche qualitative del terreno. devi valutare che comunque il processo di miglioramento delle caratteristiche fisico-chimiche relativamente inoltre all'aumento del contenuto in sostanza organica, inteso come humus stabile, è un processo di lungo periodo che non si assolve in poche annate.

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                  • #10
                    mi hanno consigliato pure di mettere della paglia sotto la vangatura... vi risulta essere una cosa idonea ?

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                    • #11
                      come un qualunque trattamento ammendante, solo che con la paglia di lenta decomposizione (bisogna tenere d'occhio il rapporto carbonio/azoto) consente di creare nel tempo una buona struttura, dato che la paglia è un materiale molto grossolano.

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                      • #12
                        Problema crepe nel terreno

                        Ciao, per non esasperare i moderatori ho scelto di accodarmi a questa discussione, speriamo comunque di avere un minimo di visibilità

                        Ecco,io ho dei grossi problemi di crepe nel terreno che ho adibito ad orto. Queste sono un paio di foto, così vi fate anche un' idea del tipo di terreno (molto argilloso, bassa reggiana - in Emilia).


                        L' ottobre scorso chiamai un terzista, il più attivo nella mia zona, per farmi arare circa 3000 mq.
                        Sebbene io sia un privato e 3000 mq non siano molti, il terzista venne senza problemi, arò che il terreno era piuttosto asciutto e mi consigliò di approfittare del tempo favorevole per passare immediatamente con una fresa di mia proprietà, trainata da un vecchio OM 512 (mi pare) che possediamo.
                        Io passai due volte con la fresa, lasciando zolle di circa 5 cm-10 cm, lasciando al gelo invernale il compito di sminuzzarle ulteriormente.
                        La fresa è questa (tra l' altro voglio aprire anche un' altra discussione per identificarla una buona volta):

                        Nel febbraio di quest' anno ci furono 2-3 settimane di sole che - apparantemente - asciugarono il terreno fresato, ancora "gonfio" per le recenti gelate, per cui decisi (non ridete!!!) di passare col trattore e il trinciastocchi, senza presa di forza innestata, sfruttandolo come rullo per pressare un po' il terreno.
                        Di questi 3000 mq poi ne sfruttai circa 200 mq per farci l' orto, le ulteriori lavorazioni le feci con un piccolo motocoltivatore.

                        Ora mi chiedevo se queste crepe possano essere il risultato di qualche errore che ho commesso. In particolare ho il dubbio che essere passato col trinciastocchi sia stata una grandissima ca@@ata, dato che subito dopo notai questo: i primi 5 cm di terra erano praticamente "farina", terra sminuzzatissima resa così dal gelo invernale. Sotto questi 5 cm c'era uno strato durissimo, compatto, costipato.

                        PS: la parte di terreno arato che non ho destinato ad orto ho lasciato che si inerbisse spontaneamente, e forse il lento lavoro delle radici delle erbe è il stato il motivo per cui lì le crepe non si sono presentate...

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                        • #13
                          X millo 68
                          Oltre al letame e sabbia che sono ottime soluzioni, puoi diminuire la sabbia e spandere abbondante scarto di falegnameria la classica segatura di legno, anche questo non fà alcun danno al terreno e contribuisce a migliorare la struttura del terreno.
                          Poi dopo aver messo sabbia letame e scarto di falegnameria abbondante dissodare e mischiare tutto.
                          Ps. devi proprio essere un appassionato per giustificare tante fatiche, buon lavoro.

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                          • #14
                            anche io cosiglio di ammendare, scegli tu poi il materiale che più economicamente riesci a reperire. il passaggio con la trinciastocchi come hai detto tu è stata una idiozia, poichè contrario a uno dei motivi fondamentali per cui esse si svolgono, l'arieggiamento del terreno e il ripristino delle corrette proporzioni tra i pori del terreno. le crepe si sono formate sia perchè i primi cm di terreno erano destrutturati, che per le proprietà fisico-chimiche del terreno e in particolare il contenuto in argilla. queste crepe erano presenti anche prima di effettuare l'aratura? puoddarsi che l'aver operato sul tuo particolare profilo una lavorazione troppo profonda abbia portato i superficie materiali argillosi.

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