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Trasformazione cereali in prodotti alimentari, ancora di salvataggio per le aziende ?

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  • Trasformazione cereali in prodotti alimentari, ancora di salvataggio per le aziende ?

    Metto questa discussione in questa sezione sperando di non sbagliare . Visto il continuo aumento di costi di produzione ( concimi,sementi , diserbi , gasolio , ecc. ecc. ) e i prezzi di vendita che specie in questo periodo sono stracciati ( vedi mais e grano ) mi sono posto il problema : e se un giorno la PAC venisse ulteriormente ridotta o tolta tra qualche anno che fine facciamo ? Già adesso solo grazie alla PAC si va a pareggio o si guadagna molto risicato ( fatta eccezione di chi fa riso con i prezzi a 60 euro al quintale , ma chi fa colture in asciutto , appunto vedi grano e mais solo il concime è già un terrore a comprarlo ) . Per rispondermi a questa domanda pensavo alla trasformazione delle mie colture in alimenti da vendere direttamente al privato o ai negozi , quindi il che richiede di mettere in pista un proprio laboratorio di trasformazione e di appoggiarsi ai mulini per fare le farine . La normativa e la trafila , per quanto mi sono informato in questi giorni , mi sembra un pò complicata , voi cosa ne pensate ? Potrebbe essere la strada giusta per non rischiare di chiudere un giorno ? Ci sono soluzioni diverse , idee , possibili sbocchi commerciali di più facile uscita ?
    Confido nei vostri commenti ed idee ? Credo che sia una prospettiva da prendere in considerazione se l'andazzo non cambia .
    Certo è che non dovremmo più pensare a fare alte rese per forza di cose per restare a galla ( si ma con concimazioni sempre molto elevate e quindi alti costi ) ma fare prodotti di buona qualità da vendere al privato o al negoziante , il nostro lavoro ovviamente entra in un'ottica differente , più imprenditoriale.
    Attendo le vostre osservazioni .

  • #2
    Originalmente inviato da m.guido Visualizza messaggio
    Metto questa discussione in questa sezione sperando di non sbagliare . Visto il continuo aumento di costi di produzione ( concimi,sementi , diserbi , gasolio , ecc. ecc. ) e i prezzi di vendita che specie in questo periodo sono stracciati ( vedi mais e grano ) mi sono posto il problema : e se un giorno la PAC venisse ulteriormente ridotta o tolta tra qualche anno che fine facciamo ? Già adesso solo grazie alla PAC si va a pareggio o si guadagna molto risicato ( fatta eccezione di chi fa riso con i prezzi a 60 euro al quintale , ma chi fa colture in asciutto , appunto vedi grano e mais solo il concime è già un terrore a comprarlo ) . Per rispondermi a questa domanda pensavo alla trasformazione delle mie colture in alimenti da vendere direttamente al privato o ai negozi , quindi il che richiede di mettere in pista un proprio laboratorio di trasformazione e di appoggiarsi ai mulini per fare le farine . La normativa e la trafila , per quanto mi sono informato in questi giorni , mi sembra un pò complicata , voi cosa ne pensate ? Potrebbe essere la strada giusta per non rischiare di chiudere un giorno ? Ci sono soluzioni diverse , idee , possibili sbocchi commerciali di più facile uscita ?
    Confido nei vostri commenti ed idee ? Credo che sia una prospettiva da prendere in considerazione se l'andazzo non cambia .
    Certo è che non dovremmo più pensare a fare alte rese per forza di cose per restare a galla ( si ma con concimazioni sempre molto elevate e quindi alti costi ) ma fare prodotti di buona qualità da vendere al privato o al negoziante , il nostro lavoro ovviamente entra in un'ottica differente , più imprenditoriale.
    Attendo le vostre osservazioni .
    Per quanto riguarda il mais la vedo dura... purtroppo stanno dando il colpo di grazia all'agricoltura. L'anno scorso per chi produceva mais qualche margine c'era, ora si e' chiuso tutto. Purtroppo vogliono che tutto ridiventi bosco...

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    • #3
      Nessuno ha esperienza di vendita al dettaglio o al negozio di propri prodotti trasformati ? Sarebbe un'ottima esperienza da proporre in discussione .

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      • #4
        c'è gia una discussione sugli spacci aziendali
        http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=11086

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        • #5
          Originalmente inviato da educciolo90 Visualizza messaggio
          c'è gia una discussione sugli spacci aziendali
          http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=11086
          Grazie Educciolo , ho letto tutti gli interventi , devo dire interessanti . Nel mio caso si tratterebbe di trasformare prodotti quali mais e grano , ovviamente alla coltivazione di altre colture solo aperto purchè da pieno campo , non sono molto favorevole ad ortaggi , mi fa paura avere troppi collaboratori a pagamento da sostenere , preferisco persone di famiglia e filiera corta .

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          • #6
            anche se nel tempo la riduzione deglia aiuti alla produzione produrra un sempre minore sostegno all'agricoltura, via via aumenteranno gli aiuti strutturali, che hanno come finalità ciò a cui ti riferivi tu sopra, cioè l'instaurazione di una filiera all'interno delle singole aziende, magari non per la realizzazione di soli prodotti di nicchia (cosa che vedo poco stabile e affidabile), ma per far permanere quanto più valore aggiunto possibile in azienda.

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