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aratro o ripper???

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  • aratro o ripper???

    Salve amici. Vorrei risolvere un mio quesito attingendo alla vostra esperienza. Da anni applicavo ai miei terreni, senza saperlo , il concetto della minima lavorazione (soprattutto a causa di una cronica mancanza di tempo. Praticamente: fienagione, semina e fresatura per intenderci. Ogni due / tre anni, per debellare un po' di erbe infestanti, provvedevo anche ad arare. Ora che ho cambiato trattore passando da un 48 ad un 66 cv DT sono "costretto" a cambiare l'aratro poichè il nardi monovomere da 18 proprio non è il caso di usarlo con quest'ultimo mezzo. Ora dovendo acquistare un aratro (bi o trivomere) mi è stato consigliato di comprare invece un ripper poichè, anche se non lavora il terreno in profondità (ma questo pare sia una cosa buona), la lavorazione stessa richiede meno tempo, l'efficacia è più o meno la stessa ed è inoltre molto meno costoso di un aratro anche usato (tra i 1000 ed i 1500 neuri). Voi cosa ne pensate? saluti
    Kappa

  • #2
    Bisogna capire intanto cosa intendi per ripper perchè quello che intendo io con 66cv anche con la motrice non lo tiri neanche a piangere, e poi per lavorare la terra al posto dell'aratura almeno 40-50cm sotto ci devi andare.

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    • #3
      Scusa non intendevo il classico ripper da caterpillar. Intendevo quelli più piccoli. Ne ho visto uno leggero portato da un Fiat 666 che aveva 4 o 6 lame. Purtroppo non l'ho visto lavorare in campo e quindi non so quale sia il risultato finale della lavorazione e se conviene usarlo per gli scopi che mi propongo. saluti
      Kappa

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      • #4
        Il problema secondo me è che il ripper per sostituirlo all'aratro deve lavorare secondo me almeno a 40-45cm (da me col 160cv vai tranquillo col quadrivomere) se il terreno è tenace ovvero argilloso allora sempre secondo me 55-60cm e allora ci va un trattorone.

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        • #5
          Originalmente inviato da kappa
          Scusa non intendevo il classico ripper da caterpillar. Intendevo quelli più piccoli. Ne ho visto uno leggero portato da un Fiat 666 che aveva 4 o 6 lame. Purtroppo non l'ho visto lavorare in campo e quindi non so quale sia il risultato finale della lavorazione e se conviene usarlo per gli scopi che mi propongo. saluti
          ah tu intendi i ripuntatori si fanno un buon lavoro ma con un trattore da 70 cavalli dove vai ? io consiglio un estirpatore

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          • #6
            prendi un bivomere da 25 o 30 con 66 lo traini che è una meraviglia con trivomere sforzi troppo il trattore...io lo estirpatore lo passo prima fresare per spacchare le zolle

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            • #7
              Un trivomere con 66 cv ???
              Che terreno hai? Sabbia pura
              Da me un bivomere di 16 si tira bene con un 100cv bello pesante....
              ed un monovomere di 18 si tira con 70 cv.....
              Gianpietro

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              • #8
                dalle mie parti con 80 cv ci puoi trainare un trivomere da 25 perchè il terreno è sabioso era un lago(Fucino)

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                • #9
                  Grazie per i suggerimenti: allora detto attrezzo chiamasi ripuntatore. Scusate ma questo lo ignoravo. Dalle mie parti ne girano solo un paio dato che è ancora un feudo dell'aratro. Per quanto riguarda il terreno, pianeggiante, la compattezza varia da zona a zona: ho due terreni separati da una strada: nel primo c'è molta creta nell'altro molta arenaria. Comunque, salvo situazioni climatiche particolari tipo siccità e sperando nel buon cuore del pastore di turno (non potete immaginare cosa sia fresare un campo pestato ben ben da un gregge di pecore), le lavorazioni sono abbastanza agevoli. Pensate che il monovomere da 18, prima che col ford 3000 monotrazione (48 cv), lo trainavo (quasi tranquillamente) col 300DT fiat. Anche se dai vostri discorsi (per un 18 un 70 cv???) pare che detto aratro sia eccessivo per un trenta cv, esso veniva normalmente venduto per macchine tipo il 300 il 350 ed il 420 dal CAP. Certo il piccolino di casa non gradiva molto e men che meno i parastrappi (ho perso il conto di quante volte l'ho aperto per cambiarli), ma comunque se lo portava a spasso. Normalmente, dalle mie parti al 540 monotrazione ci attaccano il nardi bivomere da 36 e non ha grossi problemi a tirarlo: certo quando scende tutto il trattore tende a slittare ma il mio vicino sono 20 anni che ci ara.
                  Allora cosa mi consigliate? Mi conviene usare il ripuntatore al posto dell'aratro? un ringraziamento. saluti
                  Kappa

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                  • #10
                    Secondo me visto che i terreni sono così leggeri e che col tuo 66cv (a proposito ma che trattore è? mi pare hai detto un 666 che se non sbaglio ne ha 68) puoi tirarci un trivomere tanto vale ararli i terreni. Almeno così rivolti la terra e hai meno piante infestanti così il diserbo puoi farlo una volta ogni 2-3 anni invece che ogni anno.
                    Curiosità: vedo che è scritto nei tuoi dati Roma/Benevento. Ma i terreni sono a Benevento?
                    Anche io ce li ho li ma col 300DT al massimo ti fai un giro per le campagne... se proprio vuoi esagerare ci metti un rimorchio non troppo grosso... ma di arare manco a parlarne a meno che non usi l'aratro che trainavano i buoi.

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                    • #11
                      Il trattore in questione è un hurlimann h466 4rm. I terreni sono nella valle telesina. In effetti il 300 dt patisce, al traino, per lo scarso peso anche se il passo, notevole per una macchina di quel cavallaggio, aiuta molto. Il verò problema non è farci lavori pesanti dato che non ho problemi neanche a lavorare con una howard rotavador da 1 mt e 40, ma l'affidabilità soprattutto a livello di rotture di uno o di entrambi i parastrappi dell'albero di trasmissione. Alla fine il lavoro lo fai comunque anche se ci vuole mooooooooooooolto tempo, ovviamente a patto che non si rompa il predetto particolare o una cannetta idraulica (e qui il fattore tempo diviene indeterminabile). Visto che di tempo da perdere ne avevo poooooooooooochissimo, alla fine l'ho affiancato col ford 3000. Grande macchina: abbastanza affidabile tranne che per la scatola di sterzo e soprattutto parco nei consumi. Tuttavia visto che ci usavo gli stessi attrezzi (fresa e aratro) il tempo richiesto era sempre quello ad eccezione delle soste per riparazione magicamente sparite. Poi ho messo su famiglia ed il poco tempo è diventato ancora di meno: così ho deciso di comprare una macchina adeguata ed ho preso questo hurlimann usato con una fresa da 2 mt dando in permuta il ford.
                      I tuoi terreni dove sono? saluti
                      Kappa

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                      • #12
                        I miei terreni sono nell'alto Sannio più in collina, tra Fragneto l'Abate e Reino. Il terreno è decisamente più tenace di quello della tua zona e li per arare o usi un cingolato oppure un gommato DT dai 50-60cv in poi ma solo con un monovomere e nemmeno tanto grosso altrimenti ti pianti nel solco. Per arare decentemente e con un bivomere ci vuole almeno un 80cv DT. Il trivomere lo tira solo un 120-130 cv
                        Ma nella valle telesina che semini cereali e mais? Li sono quasi tutti vigneti.... tu no?

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                        • #13
                          Si è vero ci sono molti vigneti. Comunque anche le aree a seminativo non sono poche e sono destinate, per lo più, all'alimentazione degli animali (erba medica, trifoglio, mais, biada.. ) o a tabacco. E' scarso il commercio di fieno o paglia. In effetti l'azienda agricola non è più operativa nel senso che non lavora per produrre ma solo per mantenere "pulito" il terreno e per coprire le spese vive. Nel particolare produco fieno e lo rivendo, solitamente verde in campo, ad agricoltori della mia zona. Ho anche un po' di vigneto ma solo per le mie esigenze. Tempo fa avevo pensato di impiantare vigneti poi è caduta la scure delle quote anche lì ed ho lasciato perdere. Al momento quindi, visto che in ogni caso faccio altro, sono alla finestra in attesa di avere un'idea di come sviluppare un piano produttivo che copra le spese e produca anche un minimo di reddito. Ma ti assicuro che, nell'agricoltura odierna, non è per niente facile trovare un settore che non pianga fame. Dalle tue parti che si coltiva? Mi ricordo molti noccioleti e qualche vigneto in mezzo ad un continuo saliscendi di colline. saluti
                          Kappa

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                          • #14
                            da me in particolare solo grano mais fieno e soprattutto tabacco (che rende bene) ma anche per quello il disaccoppiamento tra contributo e produzione lascia pensare che a breve il contributo non ci sarà più.
                            Noccioleti no a dire il vero... ma ci stavo giusto pensando perché la zona collinare dovrebbe essere adatta. E pare sia uno dei pochi che rende benino.
                            ciao

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                            • #15
                              ciao

                              da me negli ultimi anni si sta diffondendo la tecnica di usare il ripuntatore invece di arare
                              ma viene usato solo dopo frumento o bietola dato che il tereno è abbastanza pulito
                              dopo prati o medicai il terreno e troppo sporco l'unica soluzione è arare
                              DDG (Dag Dal Gas)

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                              • #16
                                Originalmente inviato da kappa
                                Pensate che il monovomere da 18, prima che col ford 3000 monotrazione (48 cv), lo trainavo (quasi tranquillamente) col 300DT fiat. Anche se dai vostri discorsi (per un 18 un 70 cv???) pare che detto aratro sia eccessivo per un trenta cv, esso veniva normalmente venduto per macchine tipo il 300 il 350 ed il 420 dal CAP. Certo il piccolino di casa non gradiva molto e men che meno i parastrappi (ho perso il conto di quante volte l'ho aperto per cambiarli), ma comunque se lo portava a spasso. Normalmente, dalle mie parti al 540 monotrazione ci attaccano il nardi bivomere da 36 e non ha grossi problemi a tirarlo: certo quando scende tutto il trattore tende a slittare ma il mio vicino sono 20 anni che ci ara.
                                Un monovomere da 18 con un fiat 300DT . Qui con quel trattore ci tiri tranquillmente un vomere da 12 .
                                Xò 70 cv per un 18 nella mia zona sono abbondanti (medio impasto con scheletro) lo tiri anche con 50 cv senza pretendere molto ma tieni conto che un buon monovomere con ala da 18 per reggere le sassate prese in piena deve pesare almeno 4-5 qli che credo siano fuori portata per un 300DT. Anche 100 cv per un bivomere da 16 sono abbandanti, considera che c'è anche chi tira un trivomere con 100 cv 4 cil e chi ci ha provato con un 90 cv ma no su medicai e campi dove si usa letamare.

                                Anche qui da me si sta pian piano diffondendo l'utilizzo del riputantore (dopo i cereali a paglia) ma più che ripuntatori le macchine che ho visto all'opera sono una via di mezzo fra un ripuntatore ed un vibrocoltore, hanno un telaio più robusto del vibrocoltore ma i denti più piccoli di un ripuntatore.
                                Gianpietro

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                                • #17
                                  Io pensavo che il ripuntatore viene usato in quei terreni molto duri tipo medicaio o sodo (da anni) prima dell'aratura per arieggiare e ammorbidire.
                                  Oppure per eliminare la crosta nel sottosuolo che inevitabilmente si forma pe le lavorazioni di aratura e fresatura!

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                                  • #18
                                    Anche secondo me il ripuntatore non può assolutamente sostituire l'aratro,al massimo possono essere alternati nel corso degli anni,ma dovendo scegliere uno o l'altro io scelgo ad occhi chiusi l'aratro! Anche a me più di qualche rivenditore ha proposto ripuntatore o anche lo scarificatore al posto dell'aratro ma a me non piace proprio il concetto,a distanza di qualche anno sai le infestanti dove arrivano!! Un paio di volte ho provato a seminare il pisello proteico sostituendo la ripuntarura all'aratura e non immaginate cosa c'era quando ho trebbiato!!! Io di solito faccio così : arature prima di colture da trebbiare per contenere le infestanti, e ripuntatura per erbai polifiti annuali per rompere la suola di lavorazione che si crea con l'aratura. Alterno chiaramente i due tipi di colture sui terreni, e allo stesso tempo cosi alterno anche il tipo di lavorazione.
                                    MEMENTO AUDERE SEMPER !

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                                    • #19
                                      Io ho terreno argilloso medio impasto e l'aratro da 18 lo tiravo con 55 cv poi sono passato a un Agrifull da 70 cv e ho preso l'aratro da 22 che andava bene anche per il Fiat 80-90 che ho preso successivamente. Ho provato il bivomere ma anche se piccolino sforzava troppo il trattore e l'ho restituiuto. L'hanno scorso ho sostituito l'aratura classica con una lavorazione con un dissodatore Rossetto a cinque ancore e ne sono rimasto soddisfatto. Lavorazione più profonda e tempi più che dimezzati.
                                      Il problema delle malerbe si può risolvere con uno e due passaggi invernali-primaverili. Quest'anno ho seminato tutta soia e devo dire che è uno splendore. Anche secondo me è meglio non interrare troppo le semeti delle infestanti; in questyo modo nascono prima ed è più facile contenere con i diserbi classici perchè poi non ci puoi fare più niente con le nascite scalari tardive.
                                      p.s. Ora ho un Mc Cormick da 105 cv e sto cercando un dissodatore con gli esplosori o alette frangi terreno perché quello usato l'anno scorso mi è stato prestato dal vicino.
                                      ciao

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                                      • #20
                                        terreno argilloso e vuoi usare gli esplosori?
                                        Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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