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Vale ancora la pena investire in agricoltura?

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  • #61
    Ciao Freccia e benvenuto.
    Ritieni di aver la passione per l'agricoltura ma in effetti non l'hai mai praticata e già qui ci sarebbe molto da discutere.
    Cmq se ti piace, se ti rendi conto di essere attratto dal mondo agricolo...buttati, è fondamentale svolgere un'attività con serenità e piacere.
    Sottolinei che il lavoro del camionista non conosce orari...non è che l'attività agricola sia tanto diversa. Sei già in possesso di 2 soldi per l'acquisto del terreno...ne hai previsto altri 4 per l'acquisto dell'attrezzatura?
    In fin dei conti, l'agricoltore è un lavoro come tanti altri, con lati positivi e lati negativi...mi lascia un po' perplesso la tua inesperienza.
    Certo che gestire uno stipendio mensile è decisamente diverso che gestire l'economia di una pur piccola azienda.
    Ti faccio tanti auguri!
    Ciao...Ciao!
    Luigi

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    • #62
      Alla fine lavoreresti uguale ad ora e non riusciresti a metter via 2 soldi come invece hai potuto fare facendo il camionista.Qui soldi li investirei in altro modo,che diano un reddito anche piccolo,ma sicuro.
      Ci penserei anche molto bene a cambiare lavoro di punto in bianco,e' un altro mondo e l'inesperienza si paga.

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      • #63
        Ciao TCE e grazie per il pronto interessamento.
        La "passione" deriva da vari fattori, tra cui quello più pesante è il lavorare spesso a contatto con gli agricoltori. Trasporto spesso frutta dai campi, in particolare pesche, susine e adesso kiwi e questo dal '96. In questo periodo è un mese ormai che vivo in mezzo alle piantegioni di kiwi salvo qualche sporadica mezza giornata di riposo (per fortuna siamo agli sgoccioli) e come ho detto da molti anni sono attratto dalla vita di questi personaggi che ormai conosco benone.
        Quando ne ho occasione li sommergo di domande ma a dire il vero non trovo mai risposte soddisfacenti... giusto infarinature, e cmq loro hanno esperienza della propria coltura e non di altre. Io sono orientato verso la frutta, non certo il seminativo visto il minor margine di guadagno (chiunque parla di rimetterci...) e cmq roba di pochi ah visti i proprio "2" soldi che ho e visto che tra parentesi l'altro giorno parlavano di quasi 20000 eurini per piantare un ah di actinidia allo stato dell'arte con antigrandine.
        Ripeto, il lavoro è l'ultima cosa che mi spaventa, quello che mi spaventa è fare passi sbagliati e chiedo a chi questo lavoro lo fa con passione, lo vive in prima persona, perchè saprà trasmettermi meglio le cose vissute sulla propria pelle di quanto possa fare una associazione di categoria o una cooperativa del settore di quelle con cui ho rapporti di lavoro.
        Una domanda, come iniziereste voi ?
        Scusate il papiro contorto dovuto anche al mio grado attuale di cottura sommato all'orario.
        Thanks.

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        • #64
          Originalmente inviato da Freccia Visualizza messaggio
          ma dove mi giro mi giro tutti mi dicono che nella terra non ci sono più soldi (povero patacca).
          Ciao Freccia e benvenuto anche da parte mia, però nello stesso momento purtroppo ti dico che alla fine quello che ti hanno riferito non è lontano dalla realtà , questo te lo dico non tanto per scoraggiarti ma piuttosto non vorrei che ti facesti delle, seppur modeste, false illusioni
          Barcollo ma non mollo

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          • #65
            Originalmente inviato da Freccia Visualizza messaggio
            Una domanda, come iniziereste voi ?
            Qui purtroppo non posso raccontarti le mie esperienze perchè non sto facendo altro che continuare l'attività di olivicoltore di mio padre.
            Prima di cominciare a spendere, mi farei un quadro completo e piuttosto dettagliato degli investimenti iniziali; terreno, attrezzatura, un minimo di locali per il loro ricovero, spese per l'impianto della coltura (o meglio delle...è preferibile affrontare l'annata agricola con più colture, se te ne va male una può andar meglio l'altra) tenendo presente che le colture arboree non entrano in produzione subito ma da subito hanno bisogno di spese.
            Ciao...Ciao!
            Luigi

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            • #66
              Ciao, se parti proprio da zero, secondo me è meglio che investi i tuoi bei soldini in altro.
              Potresti sennò (non voglio dire una cavolata) diventare "agricoltore della domenica" ovvero prendere il fazoletto di terra e lavorarlo dopo lavoro (però non potresti fare il camionista, ma bensì ti toccherebbe cambiare) se la tua passione è sfrenata.
              Se invece ti piace, come a me, "stare seduto" in un trattore ci sono i contoterzi, potresti cercare lavoro presso un'azienda di queste..

              Oppure comincerei con un orto ad uso familiare per poi espanderlo e vendere i propri prodotti magari ad un negozio ortofrutta.. Però farei tutto questo solo se il mese è coperto da uno stipendio fisso e c'è una partner in casa che è disposta aqualche sacrificio..

              Se fossi io al tuo posto, cercheri il lavoro presso un contoterzi (anche se non è la stessa cosa che lavorare la propria terra) e investirei i soldi in un immobile da affittare magari in cittadina o località turistica..

              Spero di non aver sparato due cavolate, ma la vedo così..

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              • #67
                Che dire? La passione e' importante, ma tieni un occhio alle entrate sicuer.
                Per quanto riguarda i costi dell'impianto di un frutteto, ti hanno dato informazione esatte, persino in diffetto. Infatti oltre ai costi del terreno, che se vocato per la frutticoltura' puo, costarti minimo 50000 euro (dipende dalle zone), devi tenere presente anche i costi per l'impianto di irrigazione (pozzo + rete distributiva)...
                E poi comunque per viverci tranquillamente penso che tu debba avere in produzione ben + di ha...con quello che ci ricavi se va bene ti paghi i contributi previdenziali....
                Fai bene a prenderti un pezzettino di terra con un bell'orto grande diciamo, magari in una zona dove sia possibile espandersi in futuro, magari dove ci sia qualche coltivatore anziano che voglia "passare la mano" e accontentarsi di guardare il panorama...
                Originalmente inviato da Freccia Visualizza messaggio
                Ciao TCE e grazie per il pronto interessamento.
                La "passione" deriva da vari fattori, tra cui quello più pesante è il lavorare spesso a contatto con gli agricoltori. Trasporto spesso frutta dai campi, in particolare pesche, susine e adesso kiwi e questo dal '96. In questo periodo è un mese ormai che vivo in mezzo alle piantegioni di kiwi salvo qualche sporadica mezza giornata di riposo (per fortuna siamo agli sgoccioli) e come ho detto da molti anni sono attratto dalla vita di questi personaggi che ormai conosco benone.
                Quando ne ho occasione li sommergo di domande ma a dire il vero non trovo mai risposte soddisfacenti... giusto infarinature, e cmq loro hanno esperienza della propria coltura e non di altre. Io sono orientato verso la frutta, non certo il seminativo visto il minor margine di guadagno (chiunque parla di rimetterci...) e cmq roba di pochi ah visti i proprio "2" soldi che ho e visto che tra parentesi l'altro giorno parlavano di quasi 20000 eurini per piantare un ah di actinidia allo stato dell'arte con antigrandine.
                Ripeto, il lavoro è l'ultima cosa che mi spaventa, quello che mi spaventa è fare passi sbagliati e chiedo a chi questo lavoro lo fa con passione, lo vive in prima persona, perchè saprà trasmettermi meglio le cose vissute sulla propria pelle di quanto possa fare una associazione di categoria o una cooperativa del settore di quelle con cui ho rapporti di lavoro.
                Una domanda, come iniziereste voi ?
                Scusate il papiro contorto dovuto anche al mio grado attuale di cottura sommato all'orario.
                Thanks.

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                • #68
                  Grazie gente.
                  Devo dire che appena ho un po' di tempo lo spendo ad informarmi su... tutto, e più guardo più ci sono inghippi.
                  E' da considerare il fatto che adesso porto a casa un bello (e sudato) stipendio, se incomincio di netto la storia dell'agricoltore per i primi anni sarà un casino.
                  Giusto il discorso di differenziare le colture a mo' di paracadute (finanziario) e credo anche per avere il lavoro distribuito su di un più ampio spazio di tempo anzichè impazziere per una mesata.
                  E' anche vero che si potrebbe iniziare come agricoltore della domenica ma il mio lavoro non mi lascia molto tempo... azz.
                  Ogni tanto trovo qualche terreno in collina da 4/8ah che non costa nemmeno tanto (10000 euri/ah) a volte anche con acqua/lago, ma la terra è piuttosto dura e non è il caso (anche secondo laboratori di coop fruttarole della zona) fare qualche appezzamento di frutta e magari la vite costa di quota e rende poco rispetto all'albicocca o al kiwi ad esempio. E fare della verdura per tirare avanti i primi anni in quelle terre... ah ah ah.
                  Ce un tizio che sa che sono in cerca e mi vuol dare 6 ah con un po' (ancora non ho capito quant'è questo po') di vigna e pesche in collina a circa 150-200 metri di quota, il resto seminativo... parla di 80mila con anche un capannoncino dove tiene qualche mezzo e il fieno un affittuario che se ne andrebbe...
                  Ecco, quello potrebbe essere per l'agricoltore della domenica... o del weekend... ma possibilità di espandersi non ne vedo, o almeno di roba attorno ce n'è ma si va solo sul seminativo e per arrivare a 50ah credo mi ci vogliano 2 vite eh eh eh.
                  Thanks cmq gente.
                  Bye.

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                  • #69
                    ma di dove sei freccia?
                    dalle mie parti la poca terra in vendita si aggira dalle 6 alle 8 volte le quotazioni che hai dato te.
                    senza parlare di quelli che ti "offrono" 5000 metri confinanti hai tuoi a 75.000 € cioè 15€ al metro (terreno agricolo).

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                    • #70
                      Romagna... cmq è terraccia argillosetta e in pendenza.
                      Ho però visto con i miei occhi 3ah di pescheto da estirpare comprato nero su bianco a 99000 in pianura, terra non propriamente sabbiosa ma nemmeno dura.
                      Certo che 50mila all'ettaro qui li possono chiedere... e qualcuno ha chiesto pure di più... ma per me se la può tenere... e anche per molti altri eh eh.
                      Ciao.

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                      • #71
                        e comperare un trattore e lavorare la terra degli altri? Cosa ne pensate?

                        Commenta


                        • #72
                          Mah secondo me non hai le idee ben chiare. Ti conviene pensarci bene, rischi solo di rimetterci dei gran bei soldi...
                          Paoljno

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                          • #73
                            parli con me o con freccia? Lavorare con mezzo autonomo può essere un alternativa??

                            Commenta


                            • #74
                              ciao a tutti! ho creato una discussine più o meno simile in cui chiedo consigli per sfruttare la poca terra che ho perchè io sono uno di quelli che la "follia" dell'investimento in agricoltura l'ha fatta ed ho aperto una piccola az apistica che vorrei espandere a frutticoltura e silvicoltura...ma qui nella mia zona comprar terra è impossibile non tanto per il prezzo che non è altissimo ma perchè chi ce l'ha se la tiene anche se non la coltiva! per cui questo è già un ostacolo all'investimento in agricoltura... in più, a conti fatti, ho visto che senza un altro lavoro non si riesce a campare ( poi la mia azienda è ancora molto piccola per cui è inevitabile un supporto esterno) anche se... per conto mio si potrebbe! ora forse dirò un'idiozia ma il problema del mercato agricolo è il passaggio del prodotto all'industria, quella ci guadagna e noi niente. però il problema si potrebbe in parte risolvere con la collaborazione tra agricoltori... ad esempio io mi sto associando con un frutticoltore per creare un punto vendita dei nostri prodotti che si costeranno più che al carrefour, ma meno che al negozietto di alimentari e la qualità è garantita... ionsomma, sto facendo un discorso contorto, quel che voglio dire è che se si riuscisse ad accorciare la filiera vendendo direttamente come agricoltori in punti vendita comuni e creando associazioni per trasformare i nostri prodotti (caseifici, mulini, frantoi, marmellatifici...) e venderli probabilmente qualcosa in più ci verrebbe nelle tasche che non vendendo ai grossisti, e allora si che varrebbe la pana investire in agricoltura!
                              ho detto una caxxata o qualcuno condivide?

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                              • #75
                                Si, sicuramete l'idea da te proposta, è una delle vie da sperimetnare perlomeno.

                                A mio avviso per iniziative del genere sono molto importanti la pubblicità e la valorizzazione del prodotto.
                                Valuterei l'eventuale commercio online. Esperienze già avviate e conosciute, riscuotono un discreto successo.

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                                • #76
                                  quale futuro

                                  abbiamo circa 10 ha circa con 2400 viti e + di 120 ulivi in collina e senza irrigazione. Due trattori 605 e gommato.
                                  Dai conti fatti a tavolino, conviene lasciare gerbido. Tutto.
                                  E' verò?
                                  I costi superano i ricavi.
                                  Che colture fate? Che conviene fare?
                                  Io farei:
                                  1- togliere la vigna (c'è il contributo?);
                                  2- seminativo (cereali) per metà superficie;
                                  3- restante parte fieno:
                                  3.1 primo taglio venduto a campo(balloni);
                                  3.2 secondo taglio per seme;
                                  3.3 se piove terzo taglio ballette.
                                  Conviene?

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                                  • #77
                                    Originalmente inviato da olmo Visualizza messaggio
                                    Alla fine lavoreresti uguale ad ora e non riusciresti a metter via 2 soldi come invece hai potuto fare facendo il camionista.Qui soldi li investirei in altro modo,che diano un reddito anche piccolo,ma sicuro.
                                    Ci penserei anche molto bene a cambiare lavoro di punto in bianco,e' un altro mondo e l'inesperienza si paga.
                                    io piuttosto comprerei qualche ettaro una decina e metterei su un frutteto che occupi poco tempo per esempio le domeniche o un giorno che si ha qualche ora libera ci si diverte lavorando la terra e a fine anno qualche soldo si ha ora voglio accennare la storia di mio padre mio padre fa il fruttivendolo e ha avuto la terra da mio nonno circa 7 ettari poi mio padre lavorano è arrivato ad avere 18 ettari due anni fa ha comprato altri 18 ettari tra cui 2 di bosco ed ora siamo a 36 ettari io lavoro la terra di mio padre e lui fa il fruttivendolo ma stiamo pensando di vendere il negozio per poter ampliare la terra e cambiare lavoro comunque mio padre è esperto perché da quando era piccolo lavorava la terra
                                    ma se si è inesperti in materia devo dire che se sono colture delicate ci vuole un po di esperienza per esempio gli olivi bisogna saperli potare mentre altre piante sono più facili da lavorare qua da me gli olivi è una cultivar che viene fatta solo per autoconsumo ed anche la vigna qua da me noccioleti e castagneti

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                                    • #78
                                      ciao a tutti.

                                      sono in procinto di acquistare circa 20 ha. La mia intenzione sarebbe di dedicarmi, insieme alla mia famiglia, alla coltivazione di questo terreno, mantenendo il lavoro che attualmente ho, che mi lascia parecchio tempo libero. In prospettiva però dal podere vorrei ricavare un reddito per viverci, piantrando olivi e vite e acquistando una quota per la produzione di doc o igt.
                                      E' possibile secondo voi?
                                      Io avrei considerato di provare la vendita online dei prodotti per accorciare la filiera, che ne pensate, è uan soluzione praticabile, ne avete esperienza diretta?
                                      Inoltre so che ci sono molti tipi di finanziamento alle aziande agricole: questi soldi non possono garantire una base da cui partire?

                                      VI scrivo, perchè leggendo questo post ho cominciato ad avere qualche dubbio che il mio pèrogetto sia realizzabile...

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                                      • #79
                                        La venditia online potrebbe essere una buona idea, a patto però che tu abbia prodotti di nicchia o similie, altrimenti dubito fortemente che tu possa avere la richiesta adeguata di prodotti.
                                        Mi spiego ?

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                                        • #80
                                          Per prodotti di nicchia intendi anche prodotti con denominazione d'origine (es. olio dop o igt oppure vino doc)? Oppure colture particolari tipo che ne so, i lombrichi?
                                          Tu hai avuto esperienza personale di vendita online? come è andata?

                                          Ti saluto cordialmente

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                                          • #81
                                            investimento o pazzia?

                                            Ciao a tutti, sono un nuovo iscritto.
                                            E sono un perfetto ignorante in materia di agricoltura e affini...
                                            Ho un quesito da porvi, anzi no, molti!
                                            Mi spiego meglio : ho adocchiato un terreno di tre ettari in zona collinare ed in parte boschivo, con annesso rustico da riattare e sto valutando un investimento, se cosi si potra definire, alternativo.
                                            Mi piacerebbe poter intraprendere un'attivita che produca reddito, da gestire a distanza.
                                            Cerco info per redigere un piano di fattibilita economica...
                                            Ora, essendo gia socio in una azienda di tutt'altro tipo, potrei mettermi come imprenditore agricolo? sempre che questa cosa produca reddito...
                                            E nel caso potrei avere accesso ai contributi comunitari?
                                            Che tipo di colture si potrebbero attuare considerando che gran parte del lavoro lo darei a terzi?
                                            A chi si vende il prodotto?
                                            E soppratutto se getito bene, posso sperare di cavarne fuori un reddito o è un suicidio finanziario?
                                            Nell'attesa di vostre info, vi ringrazio tutti/e.

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                                            • #82
                                              Dovresti almeno indicare in che zona d'Italia,altitudine,tipologia di terreno, irriguo o no,
                                              precipitazioni.Questi sono dei fattori primari per una primissima e superficiale valutazione.
                                              A mio parere tre ettari scarsi di superficie agricola utilizzabile(d'ora in poi SAU) sono un po pochini per ricavarne del reddito senza occuparsene personalmente.
                                              In quanto ad un terzista si possono affidare le colture estensive tipo cereali ma con tre ettari.....................
                                              se vuoi fare orticoltura beh ti servirà almeno un dipendente.........costi direi elevati..........
                                              Non parlerei proprio di investimento.
                                              Almeno che non decida di fare agriturismo. Beh lì ripeto bisogna valutare partendo dal fatto se possa essere o no zona interessante per il turismo di quel genere.
                                              ciao

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                                              • #83
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                                                • #84
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                                                  • #85
                                                    non ho la minima esperienza della redditivita dello zafferano, usando il motore di ricerca del forum troverai al riguardo, personalmente con un solo ettaro, o investi cifre in serre e fai vivaio o altro o una soluzione piu in voga se la zona ha una vocazione turistica o vi è nelle vicinanze, opterei per un bed end brekfast

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                                                    • #86
                                                      Buongiorno, questo è il mio 1^ messaggio su questo forum.
                                                      Anche io sono un "pazzo" che vorrebbe investire in agricoltura, ho visto un terreno in vendita di circa 50 ha vicino Assisi (Perugia), l'investimento tramite ISMEA è di circa 300.000€ (rata annuale di 20.000), faccio presente che il terreno è suddiviso in 40ha a seminativo, 6 ha a bosco ed il resto fabbricati da ristrutturare per eventuale uso agrituristico. Che mi consigliate?

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                                                      • #87
                                                        A me personalmente sembrano regalati, 6000€ per un ettaro!!
                                                        Informati sugli affitti per le zone vicine, potresti calcolare un prezzo d'affitto medio e quindi affittando tutti i terreni quanta rata del mutuo potresti pagarti, sarebbe un bell'aiuto.
                                                        L'unica cosa mi sembrano pochi quei soldi, forse c'è una fregatura che non conosciamo, controlla bene prima, strade, vincoli paesaggistici, acqua e altro; di solito i "regali" hanno la sorpresa..

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                                                        • #88
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                                                          • #89
                                                            Originalmente inviato da carogio Visualizza messaggio
                                                            l'investimento tramite ISMEA è di circa 300.000€ (rata annuale di 20.000).....Che mi consigliate?
                                                            di fare "bene" i conti!
                                                            Da quello che scrivi deduco che hai scelto un piano d'ammortamento in 15 anni (quindi con tasso fisso del 2%!)...... motivo per cui la rata annuale è di € 23,347.64
                                                            .... più (ovviamente) le spese per la pratica!
                                                            Il seminativo è irriguo o asciutto?... (cioè, sono presenti fonti di approvigionamento idrico?)
                                                            Bosco... di che?
                                                            Fabbricati?
                                                            Viabilità aziendale?
                                                            ecc....

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                                                            • #90
                                                              il prezzo è di 350.000, mutuo ventennale al 2,25% rata annuale di circa 22.000. I fabbricati (casale di 450 mq + vari annessi) sono da ristrutturare, comunque sto andando con il mio consulente a vedere il fondo, vi farò sapere.
                                                              A presto.

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