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  • salve,
    se non vedo non credo che si possa innestare il castagno sull'abete.
    Poi voglio vedere fra qualche anno.

    L'eurogiapponese e il giapponese sono varietà selezionate per la loro resistenza al cancro della corteccia e al mal dell'inchiostro:difficile pensare che si tratti di queste malattie,a meno di fregature.

    Ripeto:se manca la corteccia si tratta di animali come cervi,daini e caprioli.
    Una foto particolareggiata sarebbe di aiuto.
    C

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    • Originalmente inviato da castagnetto Visualizza messaggio
      salve,
      se non vedo non credo che si possa innestare il castagno sull'abete.
      Poi voglio vedere fra qualche anno.

      L'eurogiapponese e il giapponese sono varietà selezionate per la loro resistenza al cancro della corteccia e al mal dell'inchiostro:difficile pensare che si tratti di queste malattie,a meno di fregature.

      Ripeto:se manca la corteccia si tratta di animali come cervi,daini e caprioli.
      Una foto particolareggiata sarebbe di aiuto.
      C
      proprio adesso, ho aperto la mia mail ed assieme all'avviso del tuo messaggio su questo 3d è arrivata la risposta del mio Professore (che vi assicuro non è l'ultimo in materia)

      ecco la sua risposta copiata eriportata qui per intero: "Caro Bartolomeo,
      credo proprio che tu abbia ragione. L'affinità d'innesto diminuisce
      passando dalla specie, al genere e, quindi, alla famiglia. Figiuriamoci
      se ci può essere affinità tra piante appartenenti a divisioni diverse:
      il castagno è una angiosperma, l'abete una gimnosperma. Se la notizia
      fosse vera, ma stento a crederci, sarebbe un fatto straordinario!
      Ciao"


      per kloddino:

      a questo punto, magari se tu avessi la possibilità di fare delle foto ad un dettaglio tale che dimostri l'esistenza di questo innesto

      sarebbe quasi come mostrare gli ufo

      confesso che si tratterebbe di una vera rivoluzione,mi spiego: riuscire ad innestare due robe differenti tra loro con molta fatica e dopo moltissimi tentativi...può anche capitare
      ma
      farlo e farlo in maniera tale da poter commercializzare il prodotto mi lascia veramente curioso
      non dico che voglio sapere come ci sarebbero riusciti...
      ma almeno vedere che esiste tale tipologia di innesto questo mi piacerebbe proprio.
      p.s.: se metti le foto, a che ci siamo, vediamo anche di capire di che soffrono le tue piante

      ciao.
      Ultima modifica di Motivo: consecutivi

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      • Originalmente inviato da gnacuri Visualizza messaggio
        Kloddino,certo,
        mandami un indirizzo mail in privato e con i miei tempi te li invio (magari in piu volte).
        Astice,
        Vedo che sei di Vernio e hai un castagneto a 700 metri:Potresti,eventualmente,magari in primavera-cedermi qualche marza di marrone per degli innesti? Ho in mente di recuperare qualche pianta.
        Ciao
        Marco
        Scusa Marco
        ho letto solo ora la tua richiesta, sono a disposizione ma ora è tardi, le marze vanno prese a massimo a febbraio, a marzo già s'innestano all'inglese.
        Sentiamoci per la prossima stagione, ho delle buone varietà di marrone fiorentino.

        per Bartololb
        Hai ragione in fatto di terminologia, ipovirulento è proprio quello che và conservato, oramai è qualche hanno che ho superato il problema cancro, e ho perso un pò lo smalto...

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        • Originalmente inviato da Astice Visualizza messaggio
          Scusa Marco
          ho letto solo ora la tua richiesta, sono a disposizione ma ora è tardi, le marze vanno prese a massimo a febbraio, a marzo già s'innestano all'inglese.
          Sentiamoci per la prossima stagione, ho delle buone varietà di marrone fiorentino.

          per Bartololb
          Hai ragione in fatto di terminologia, ipovirulento è proprio quello che và conservato, oramai è qualche hanno che ho superato il problema cancro, e ho perso un pò lo smalto...

          se sei riuscito a superare il problema cancro son contento per te, magari mi dici come hai fatto che provo a salvare qualche albero millenario

          poi non vorrei rompere nè immischiarmi nei tuoi affari con Marco:

          ma se è di innesto di castagno che parlate siete ancora in tempissimo, io i miei li farò la prossima settimana a gemma (li ho sempre fatti a gemma in maggio col 100% di attecchimento)...e considerate che io sto qui in sicilia per cui....

          saluti

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          • Originalmente inviato da bartololb Visualizza messaggio
            se sei riuscito a superare il problema cancro son contento per te, magari mi dici come hai fatto che provo a salvare qualche albero millenario

            poi non vorrei rompere nè immischiarmi nei tuoi affari con Marco:

            ma se è di innesto di castagno che parlate siete ancora in tempissimo, io i miei li farò la prossima settimana a gemma (li ho sempre fatti a gemma in maggio col 100% di attecchimento)...e considerate che io sto qui in sicilia per cui....

            saluti
            Ciao Bartolob, per tardi intendevo la raccolta delle marze
            Per gli innesti invece dalle mie parti siamo a metà periodo, all'inglese comincia a finire il momento a seconda dell'altezza del luogo, a corona va bene ma i migliori risultati li ho avuti di maggio, a gemma non sono esperto.
            Per il cancro non è che ho risolto, ma ho decisamente molti meno problemi che all'inizio quando ho cominciato ad innestare, oramai circa venti anni fa.
            Adesso le mie piante (innesti) hanno circonferenze di 20/30 e più cm e quindi sopportano meglio gli attacchi.
            Anche perché ho seguito le indicazioni degli specialisti dell'Universita di Firenze che hanno visitato il mio castagneto raccogliendo campioni di piante attaccate dal cancro e insegnadomi molte cose.
            Adesso purtroppo con l'arrivo dei nuovi parassiti la faccenda si è complicata....

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            • Originalmente inviato da Astice Visualizza messaggio
              Ciao Bartolob, per tardi intendevo la raccolta delle marze
              Per gli innesti invece dalle mie parti siamo a metà periodo, all'inglese comincia a finire il momento a seconda dell'altezza del luogo, a corona va bene ma i migliori risultati li ho avuti di maggio, a gemma non sono esperto.
              Per il cancro non è che ho risolto, ma ho decisamente molti meno problemi che all'inizio quando ho cominciato ad innestare, oramai circa venti anni fa.
              Adesso le mie piante (innesti) hanno circonferenze di 20/30 e più cm e quindi sopportano meglio gli attacchi.
              Anche perché ho seguito le indicazioni degli specialisti dell'Universita di Firenze che hanno visitato il mio castagneto raccogliendo campioni di piante attaccate dal cancro e insegnadomi molte cose.
              Adesso purtroppo con l'arrivo dei nuovi parassiti la faccenda si è complicata....
              ciao Astice, grazie per la tempestiva risposta...
              dovrò venire a studiare a Firenze per salvare i miei castagni

              ma dimmi una cosa i tuoi innesti di 20 anni fa hanno diametro di 30cm??????
              avrò capito io mi sembrano molto pochi se considero che un mio innesto di soli tre anni fa ha già un bel tronco

              per fortuna a parte una farfallina che fa avvermare una quota di raccolto qui da noi , per il momento, il solo problema del castagno è il cancro
              da appassionato continuerò ad informarmi su cosa fare per salvare queste splendide creature
              (non capisco perchè se son le balene si arrabbiano tutti e se son castagni non importa nulla a nessuno.)

              p.s. tra mercoledì prossimo e lunedì della settimana dopo farò i miei innesti sul castagno, a gemma.

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              • Ciao a tutti, scusate se ci ho messo tanto a rispondere, ma non ero piu' riuscito a connettermi...
                Oggi sono stato nell'impianto di castagni. Secondo me le piante malate sono state rosicchiate da animali, perche' la corteccia non ha cambiato colore e tre su cinque piante attaccate stanno gemmando...(quelle meno rovinate).
                Non sono ancora riuscito a fotografare le piante e gli innesti, pero' il vivaista da cui le ho prese si chiama Alpi vivai, a Cuneo ed esporta in tutta Europa.
                A presto, klod

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                • Salve,
                  restiamo in attesa delle foto.
                  Pensavo che si potrebbe provare ad innestare sul pino così si otterrebbe direttamente il castagnaccio con i pinoli.
                  C

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                  • battute a parte, grazie alla gentilezza di kloddino, adesso abbiamo il riferimento:
                    "alpi vivai" di Cuneo....certamente appena avrò tempo farò una ricerca a se possibile mi metterò in contatto con la ditta
                    Sarebbe bellissimo avere un innesto (non importa su cosa) che sia immune al cancro.

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                    • di un vivaista di cuneo, che esportava in tutta italia, avevo sentito che aveva fatto in modo di allargare a macchia d'olio il problema cinipide,che si tratti dello stesso non lo so.
                      comunque sulle mie castagne ho visto questo:
                      la varietà bouche de betizac è resistente al cinipide
                      la varietà bilina (tipica delle mie parti) non come la varietà detta sopra ma sta resistendo meglio di altre
                      più tengo la pianta in vigore con potature + il cinipide viene limitato
                      tutte le varietà risentono del cancro corticale
                      l'unico modo per limitare il cancro ipervirulento (quello rossastro) è quello di "infettare" la pianta col cancro ipovirulento (color corteccia normale) che limita l'efficacia del primo e la pianta riesce a cicatrizzarlo.
                      questo l'ho visto tramite esperienza personale e confermato da esperti ersaf e parco locale.

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                      • Ciao a tutti! spero gli admin mi perdonino(utente vecchiotto!) notavo nelle zone dove porto le api, i castagneti fortemente danneggiati! qualcuno avrebbe una postazione sana per me mie api in piemonte? dalle vostre parti sono stati effettuati lanci?

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                        • Originalmente inviato da miveral Visualizza messaggio
                          di un vivaista di cuneo, che esportava in tutta italia, avevo sentito che aveva fatto in modo di allargare a macchia d'olio il problema cinipide,che si tratti dello stesso non lo so.
                          comunque sulle mie castagne ho visto questo:
                          la varietà bouche de betizac è resistente al cinipide
                          la varietà bilina (tipica delle mie parti) non come la varietà detta sopra ma sta resistendo meglio di altre
                          più tengo la pianta in vigore con potature + il cinipide viene limitato
                          tutte le varietà risentono del cancro corticale
                          l'unico modo per limitare il cancro ipervirulento (quello rossastro) è quello di "infettare" la pianta col cancro ipovirulento (color corteccia normale) che limita l'efficacia del primo e la pianta riesce a cicatrizzarlo.
                          questo l'ho visto tramite esperienza personale e confermato da esperti ersaf e parco locale.
                          ciao miveral
                          bene, vacciniamo le nostre piante allora!

                          potresti spiegarci nello specifico i particolari di come si procede???
                          dove ci si può procurare del cancro ipovirulento???

                          grazie!

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                          • tempo fa il parco adamello fece delle prove su alcune piante colpite da cancro ipervirulento che consistevano nell'iniettare alla base l'altra qualità di cancro ed hanno notato negli anni una ripresa della pianta ed una certa immunità all'atlro cancro
                            iniezioni non ne fanno + (forse x i costi alti come quelli x il rilascio del torimus) ma ad oggi gli addetti del parco ti fanno lasciare le ramaglie colpite da quello ipovirulento in loco (meglio se triturato) mentre l'altro ovviamente lo sgomberano

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                            • scusate l'o.t. ma per poter usare i paletti di legno di castagno (selvatico), insomma per evitare che marciscano in fretta quando è meglio tagliare gli alberi???

                              Commenta


                              • Originalmente inviato da bartololb Visualizza messaggio
                                scusate l'o.t. ma per poter usare i paletti di legno di castagno (selvatico), insomma per evitare che marciscano in fretta quando è meglio tagliare gli alberi???
                                Da quando perdono la foglia a quando ricomincia a risalire la linfa che dipende anche dall'esposizione e dalla latitudine.
                                In pratica dai primi di Novembre alla luna nuova di fine Gennaio si va sul sicuro,Febbraio per le zone peggio esposte ma senza aspettare che le giornate si allunghino.
                                C

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                                • Originalmente inviato da castagnetto Visualizza messaggio
                                  Da quando perdono la foglia a quando ricomincia a risalire la linfa che dipende anche dall'esposizione e dalla latitudine.
                                  In pratica dai primi di Novembre alla luna nuova di fine Gennaio si va sul sicuro,Febbraio per le zone peggio esposte ma senza aspettare che le giornate si allunghino.
                                  C

                                  grazie,scusa per il ritardo
                                  e grazie ancora.

                                  Commenta


                                  • Salve, io sarei alla ricerca di marze di castagno, in particolar modo della qualità bouche de betizac, qualcuno ha qualche pianta?
                                    grazie in anticipo

                                    Originalmente inviato da miveral Visualizza messaggio
                                    di un vivaista di cuneo, che esportava in tutta italia, avevo sentito che aveva fatto in modo di allargare a macchia d'olio il problema cinipide,che si tratti dello stesso non lo so.
                                    comunque sulle mie castagne ho visto questo:
                                    la varietà bouche de betizac è resistente al cinipide
                                    la varietà bilina (tipica delle mie parti) non come la varietà detta sopra ma sta resistendo meglio di altre
                                    più tengo la pianta in vigore con potature + il cinipide viene limitato
                                    tutte le varietà risentono del cancro corticale
                                    l'unico modo per limitare il cancro ipervirulento (quello rossastro) è quello di "infettare" la pianta col cancro ipovirulento (color corteccia normale) che limita l'efficacia del primo e la pianta riesce a cicatrizzarlo.
                                    questo l'ho visto tramite esperienza personale e confermato da esperti ersaf e parco locale.
                                    Salve, ho letto che lei dispone di castagni della qualità bouche de betizac, fornisce anche marze nel periodo invernale?
                                    grazie in anticipo per la risposta
                                    Ultima modifica di Motivo: Usare Modifica Messaggio, evitare messaggi consecutivi, grazie

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