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  • rasus
    ha risposto
    Salve, io sarei alla ricerca di marze di castagno, in particolar modo della qualità bouche de betizac, qualcuno ha qualche pianta?
    grazie in anticipo

    Originalmente inviato da miveral Visualizza messaggio
    di un vivaista di cuneo, che esportava in tutta italia, avevo sentito che aveva fatto in modo di allargare a macchia d'olio il problema cinipide,che si tratti dello stesso non lo so.
    comunque sulle mie castagne ho visto questo:
    la varietà bouche de betizac è resistente al cinipide
    la varietà bilina (tipica delle mie parti) non come la varietà detta sopra ma sta resistendo meglio di altre
    più tengo la pianta in vigore con potature + il cinipide viene limitato
    tutte le varietà risentono del cancro corticale
    l'unico modo per limitare il cancro ipervirulento (quello rossastro) è quello di "infettare" la pianta col cancro ipovirulento (color corteccia normale) che limita l'efficacia del primo e la pianta riesce a cicatrizzarlo.
    questo l'ho visto tramite esperienza personale e confermato da esperti ersaf e parco locale.
    Salve, ho letto che lei dispone di castagni della qualità bouche de betizac, fornisce anche marze nel periodo invernale?
    grazie in anticipo per la risposta
    Ultima modifica di Motivo: Usare Modifica Messaggio, evitare messaggi consecutivi, grazie

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  • bartololb
    ha risposto
    Originalmente inviato da castagnetto Visualizza messaggio
    Da quando perdono la foglia a quando ricomincia a risalire la linfa che dipende anche dall'esposizione e dalla latitudine.
    In pratica dai primi di Novembre alla luna nuova di fine Gennaio si va sul sicuro,Febbraio per le zone peggio esposte ma senza aspettare che le giornate si allunghino.
    C

    grazie,scusa per il ritardo
    e grazie ancora.

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  • castagnetto
    ha risposto
    Originalmente inviato da bartololb Visualizza messaggio
    scusate l'o.t. ma per poter usare i paletti di legno di castagno (selvatico), insomma per evitare che marciscano in fretta quando è meglio tagliare gli alberi???
    Da quando perdono la foglia a quando ricomincia a risalire la linfa che dipende anche dall'esposizione e dalla latitudine.
    In pratica dai primi di Novembre alla luna nuova di fine Gennaio si va sul sicuro,Febbraio per le zone peggio esposte ma senza aspettare che le giornate si allunghino.
    C

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  • bartololb
    ha risposto
    scusate l'o.t. ma per poter usare i paletti di legno di castagno (selvatico), insomma per evitare che marciscano in fretta quando è meglio tagliare gli alberi???

    Lascia un commento:


  • miveral
    ha risposto
    tempo fa il parco adamello fece delle prove su alcune piante colpite da cancro ipervirulento che consistevano nell'iniettare alla base l'altra qualità di cancro ed hanno notato negli anni una ripresa della pianta ed una certa immunità all'atlro cancro
    iniezioni non ne fanno + (forse x i costi alti come quelli x il rilascio del torimus) ma ad oggi gli addetti del parco ti fanno lasciare le ramaglie colpite da quello ipovirulento in loco (meglio se triturato) mentre l'altro ovviamente lo sgomberano

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  • bartololb
    ha risposto
    Originalmente inviato da miveral Visualizza messaggio
    di un vivaista di cuneo, che esportava in tutta italia, avevo sentito che aveva fatto in modo di allargare a macchia d'olio il problema cinipide,che si tratti dello stesso non lo so.
    comunque sulle mie castagne ho visto questo:
    la varietà bouche de betizac è resistente al cinipide
    la varietà bilina (tipica delle mie parti) non come la varietà detta sopra ma sta resistendo meglio di altre
    più tengo la pianta in vigore con potature + il cinipide viene limitato
    tutte le varietà risentono del cancro corticale
    l'unico modo per limitare il cancro ipervirulento (quello rossastro) è quello di "infettare" la pianta col cancro ipovirulento (color corteccia normale) che limita l'efficacia del primo e la pianta riesce a cicatrizzarlo.
    questo l'ho visto tramite esperienza personale e confermato da esperti ersaf e parco locale.
    ciao miveral
    bene, vacciniamo le nostre piante allora!

    potresti spiegarci nello specifico i particolari di come si procede???
    dove ci si può procurare del cancro ipovirulento???

    grazie!

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  • grillo131
    ha risposto
    Ciao a tutti! spero gli admin mi perdonino(utente vecchiotto!) notavo nelle zone dove porto le api, i castagneti fortemente danneggiati! qualcuno avrebbe una postazione sana per me mie api in piemonte? dalle vostre parti sono stati effettuati lanci?

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  • miveral
    ha risposto
    di un vivaista di cuneo, che esportava in tutta italia, avevo sentito che aveva fatto in modo di allargare a macchia d'olio il problema cinipide,che si tratti dello stesso non lo so.
    comunque sulle mie castagne ho visto questo:
    la varietà bouche de betizac è resistente al cinipide
    la varietà bilina (tipica delle mie parti) non come la varietà detta sopra ma sta resistendo meglio di altre
    più tengo la pianta in vigore con potature + il cinipide viene limitato
    tutte le varietà risentono del cancro corticale
    l'unico modo per limitare il cancro ipervirulento (quello rossastro) è quello di "infettare" la pianta col cancro ipovirulento (color corteccia normale) che limita l'efficacia del primo e la pianta riesce a cicatrizzarlo.
    questo l'ho visto tramite esperienza personale e confermato da esperti ersaf e parco locale.

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  • bartololb
    ha risposto
    battute a parte, grazie alla gentilezza di kloddino, adesso abbiamo il riferimento:
    "alpi vivai" di Cuneo....certamente appena avrò tempo farò una ricerca a se possibile mi metterò in contatto con la ditta
    Sarebbe bellissimo avere un innesto (non importa su cosa) che sia immune al cancro.

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  • castagnetto
    ha risposto
    Salve,
    restiamo in attesa delle foto.
    Pensavo che si potrebbe provare ad innestare sul pino così si otterrebbe direttamente il castagnaccio con i pinoli.
    C

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  • kloddino
    ha risposto
    Ciao a tutti, scusate se ci ho messo tanto a rispondere, ma non ero piu' riuscito a connettermi...
    Oggi sono stato nell'impianto di castagni. Secondo me le piante malate sono state rosicchiate da animali, perche' la corteccia non ha cambiato colore e tre su cinque piante attaccate stanno gemmando...(quelle meno rovinate).
    Non sono ancora riuscito a fotografare le piante e gli innesti, pero' il vivaista da cui le ho prese si chiama Alpi vivai, a Cuneo ed esporta in tutta Europa.
    A presto, klod

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  • bartololb
    ha risposto
    Originalmente inviato da Astice Visualizza messaggio
    Ciao Bartolob, per tardi intendevo la raccolta delle marze
    Per gli innesti invece dalle mie parti siamo a metà periodo, all'inglese comincia a finire il momento a seconda dell'altezza del luogo, a corona va bene ma i migliori risultati li ho avuti di maggio, a gemma non sono esperto.
    Per il cancro non è che ho risolto, ma ho decisamente molti meno problemi che all'inizio quando ho cominciato ad innestare, oramai circa venti anni fa.
    Adesso le mie piante (innesti) hanno circonferenze di 20/30 e più cm e quindi sopportano meglio gli attacchi.
    Anche perché ho seguito le indicazioni degli specialisti dell'Universita di Firenze che hanno visitato il mio castagneto raccogliendo campioni di piante attaccate dal cancro e insegnadomi molte cose.
    Adesso purtroppo con l'arrivo dei nuovi parassiti la faccenda si è complicata....
    ciao Astice, grazie per la tempestiva risposta...
    dovrò venire a studiare a Firenze per salvare i miei castagni

    ma dimmi una cosa i tuoi innesti di 20 anni fa hanno diametro di 30cm??????
    avrò capito io mi sembrano molto pochi se considero che un mio innesto di soli tre anni fa ha già un bel tronco

    per fortuna a parte una farfallina che fa avvermare una quota di raccolto qui da noi , per il momento, il solo problema del castagno è il cancro
    da appassionato continuerò ad informarmi su cosa fare per salvare queste splendide creature
    (non capisco perchè se son le balene si arrabbiano tutti e se son castagni non importa nulla a nessuno.)

    p.s. tra mercoledì prossimo e lunedì della settimana dopo farò i miei innesti sul castagno, a gemma.

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  • Astice
    ha risposto
    Originalmente inviato da bartololb Visualizza messaggio
    se sei riuscito a superare il problema cancro son contento per te, magari mi dici come hai fatto che provo a salvare qualche albero millenario

    poi non vorrei rompere nè immischiarmi nei tuoi affari con Marco:

    ma se è di innesto di castagno che parlate siete ancora in tempissimo, io i miei li farò la prossima settimana a gemma (li ho sempre fatti a gemma in maggio col 100% di attecchimento)...e considerate che io sto qui in sicilia per cui....

    saluti
    Ciao Bartolob, per tardi intendevo la raccolta delle marze
    Per gli innesti invece dalle mie parti siamo a metà periodo, all'inglese comincia a finire il momento a seconda dell'altezza del luogo, a corona va bene ma i migliori risultati li ho avuti di maggio, a gemma non sono esperto.
    Per il cancro non è che ho risolto, ma ho decisamente molti meno problemi che all'inizio quando ho cominciato ad innestare, oramai circa venti anni fa.
    Adesso le mie piante (innesti) hanno circonferenze di 20/30 e più cm e quindi sopportano meglio gli attacchi.
    Anche perché ho seguito le indicazioni degli specialisti dell'Universita di Firenze che hanno visitato il mio castagneto raccogliendo campioni di piante attaccate dal cancro e insegnadomi molte cose.
    Adesso purtroppo con l'arrivo dei nuovi parassiti la faccenda si è complicata....

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  • bartololb
    ha risposto
    Originalmente inviato da Astice Visualizza messaggio
    Scusa Marco
    ho letto solo ora la tua richiesta, sono a disposizione ma ora è tardi, le marze vanno prese a massimo a febbraio, a marzo già s'innestano all'inglese.
    Sentiamoci per la prossima stagione, ho delle buone varietà di marrone fiorentino.

    per Bartololb
    Hai ragione in fatto di terminologia, ipovirulento è proprio quello che và conservato, oramai è qualche hanno che ho superato il problema cancro, e ho perso un pò lo smalto...

    se sei riuscito a superare il problema cancro son contento per te, magari mi dici come hai fatto che provo a salvare qualche albero millenario

    poi non vorrei rompere nè immischiarmi nei tuoi affari con Marco:

    ma se è di innesto di castagno che parlate siete ancora in tempissimo, io i miei li farò la prossima settimana a gemma (li ho sempre fatti a gemma in maggio col 100% di attecchimento)...e considerate che io sto qui in sicilia per cui....

    saluti

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  • Astice
    ha risposto
    Originalmente inviato da gnacuri Visualizza messaggio
    Kloddino,certo,
    mandami un indirizzo mail in privato e con i miei tempi te li invio (magari in piu volte).
    Astice,
    Vedo che sei di Vernio e hai un castagneto a 700 metri:Potresti,eventualmente,magari in primavera-cedermi qualche marza di marrone per degli innesti? Ho in mente di recuperare qualche pianta.
    Ciao
    Marco
    Scusa Marco
    ho letto solo ora la tua richiesta, sono a disposizione ma ora è tardi, le marze vanno prese a massimo a febbraio, a marzo già s'innestano all'inglese.
    Sentiamoci per la prossima stagione, ho delle buone varietà di marrone fiorentino.

    per Bartololb
    Hai ragione in fatto di terminologia, ipovirulento è proprio quello che và conservato, oramai è qualche hanno che ho superato il problema cancro, e ho perso un pò lo smalto...

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  • bartololb
    ha risposto
    Originalmente inviato da castagnetto Visualizza messaggio
    salve,
    se non vedo non credo che si possa innestare il castagno sull'abete.
    Poi voglio vedere fra qualche anno.

    L'eurogiapponese e il giapponese sono varietà selezionate per la loro resistenza al cancro della corteccia e al mal dell'inchiostro:difficile pensare che si tratti di queste malattie,a meno di fregature.

    Ripeto:se manca la corteccia si tratta di animali come cervi,daini e caprioli.
    Una foto particolareggiata sarebbe di aiuto.
    C
    proprio adesso, ho aperto la mia mail ed assieme all'avviso del tuo messaggio su questo 3d è arrivata la risposta del mio Professore (che vi assicuro non è l'ultimo in materia)

    ecco la sua risposta copiata eriportata qui per intero: "Caro Bartolomeo,
    credo proprio che tu abbia ragione. L'affinità d'innesto diminuisce
    passando dalla specie, al genere e, quindi, alla famiglia. Figiuriamoci
    se ci può essere affinità tra piante appartenenti a divisioni diverse:
    il castagno è una angiosperma, l'abete una gimnosperma. Se la notizia
    fosse vera, ma stento a crederci, sarebbe un fatto straordinario!
    Ciao"


    per kloddino:

    a questo punto, magari se tu avessi la possibilità di fare delle foto ad un dettaglio tale che dimostri l'esistenza di questo innesto

    sarebbe quasi come mostrare gli ufo

    confesso che si tratterebbe di una vera rivoluzione,mi spiego: riuscire ad innestare due robe differenti tra loro con molta fatica e dopo moltissimi tentativi...può anche capitare
    ma
    farlo e farlo in maniera tale da poter commercializzare il prodotto mi lascia veramente curioso
    non dico che voglio sapere come ci sarebbero riusciti...
    ma almeno vedere che esiste tale tipologia di innesto questo mi piacerebbe proprio.
    p.s.: se metti le foto, a che ci siamo, vediamo anche di capire di che soffrono le tue piante

    ciao.
    Ultima modifica di Motivo: consecutivi

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  • castagnetto
    ha risposto
    salve,
    se non vedo non credo che si possa innestare il castagno sull'abete.
    Poi voglio vedere fra qualche anno.

    L'eurogiapponese e il giapponese sono varietà selezionate per la loro resistenza al cancro della corteccia e al mal dell'inchiostro:difficile pensare che si tratti di queste malattie,a meno di fregature.

    Ripeto:se manca la corteccia si tratta di animali come cervi,daini e caprioli.
    Una foto particolareggiata sarebbe di aiuto.
    C

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  • bartololb
    ha risposto
    la scorticatura quasi sicuramente è cancro(specie se la corteccia risulta di colore variabile dall'arancione carico al marroncino, sollevata dal tronco sottostante e tutta crepata in senso verticale)... in quel caso: detto papale papale mi sa di sfiga

    insomma

    sul discorso che questi innesti sarebbero stati fatti su abete (già la cosa mi risultava stranissima)
    ne ho parlato in giro e tutti dicono che è una cosa assai improbabile
    a sentir loro...ma non civuole molto ad immaginarlo... le due tipologie di piante sono troppo differenti affinche ci possa essere affinità tale da permettere un buon attecchimento/riuscita degli innesti ed ammesso che riescano le due (portainnesto ed innesto)hanno trofismi molto differenti che non promettono nulla di buono

    ultima considerazione l'abete è una conifera sempreverde

    il castagno non è un sempreverde

    con questo però non vogliamo mettere limite alla provvidenza divina e fino a prova contraria mi riservo di credere a quanto da te affermato per bocca del tuo vivaista.

    comunque non demordo e mi riprometto di fare,in tal senso, ricerche sul veb ...visto anche che la sperimentazione mi interessa
    e di contattare due tra gli scienziati più importanti in materia che abbiamo qui in Sicilia.

    saluti.

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  • kloddino
    ha risposto
    Io ho preso le piante da un vivaio della mia zona abbastanza conosciuto che produce piantini e ha anche alberi grandi...
    Il portainnesto e' un abete perche' dicono che e' piu' forte e si ammala piu' di rado.
    L'innesto e' un ibrido tipo giapponese(penso...).
    La scortricatura parte da 15/20 cm sopra l'innesto e sale..
    Il vivaista mi ha detto di tagliare le piante che seccano, al di sopra delle prime gemme sopra l'innesto, da li la pianta dovrebbe ripartire...
    A presto, klod

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  • bartololb
    ha risposto
    castagno su abete....mi devo informare

    poi questa scortecciatura cosa riguarda ?
    il portainnesto (abete)?
    oppure sale dal punto di innesto sul castagno?
    se riguarda il solo castagno molto probabilmente è dovuta al cancro che lo ha attaccato proprio sulla "ferita" dell'innesto.

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  • GON
    ha risposto
    Originalmente inviato da kloddino Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, vorrei chiedere un parere... : l'impianto che ho fatto, 42 piante innestate su abete piantate questo autunno scorso...

    Cosa potrebbe essere?

    ...

    Una specie di Frankenstein vegetale, ammesso che mai possano minimamente attecchire (ne dubito fortemente)

    (dalle mia parti c'è chi narra di peschi innestati per scommessa su salici, ma finchè non vedo non credo!)

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  • castagnetto
    ha risposto
    Originalmente inviato da kloddino Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, vorrei chiedere un parere... : l'impianto che ho fatto, 42 piante innestate su abete piantate questo autunno scorso,
    5 piante( non vicine tra loro) si stanno scorticando, partendo dal basso sale verso l'alto.
    Cosa potrebbe essere?
    Mi hanno detto che potrebbero essere state rosicchiate da animali,
    o, forse il cancro della corteccia?
    come intervenire?
    per adesso non sembrano completamente morte...
    Grazie, Claudio
    Castagno innestato su abete???
    Questa mi è nuova,parlane.
    Se è una scortecciatura "viva" si tratta certamente di animali.
    Il cancro si presenta con squamature e arrossamenti della corteccia.
    In tutti i casi non c'è nulla da fare se non aspettare.
    C

    Lascia un commento:


  • kloddino
    ha risposto
    problema alla corteccia

    Ciao a tutti, vorrei chiedere un parere... : l'impianto che ho fatto, 42 piante innestate su abete piantate questo autunno scorso,
    5 piante( non vicine tra loro) si stanno scorticando, partendo dal basso sale verso l'alto.
    Cosa potrebbe essere?
    Mi hanno detto che potrebbero essere state rosicchiate da animali,
    o, forse il cancro della corteccia?
    come intervenire?
    per adesso non sembrano completamente morte...
    Grazie, Claudio

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  • bartololb
    ha risposto
    Originalmente inviato da Astice Visualizza messaggio
    Nò non aiuta affatto, anzi spesso la pianta ne soffre e il cancro poi ne approfitta...
    Leggiti qualche post indietro ci sono dei consigli,
    Ho seguito le sperimentazioni l'Università di Agraria di Firenze per circa dieci anni e conosco abbastanza la materia, in generale posso consigliarti a studiare i vari tipi di cancro che ci sono nei castagneti, alcuni ipovirulenti vanno tagliati e bruciati, gli altri invece vanno conservati perchè fanno da (scusa il termine..pratico ... da "vaccino" nel senso che stimolano la pianta a reagire con le sue difese, LE UNICHE CHE FUNZIONANO CON IL CANCRO!
    cmq se hai bisogno chiedi pure.

    scusa Astice, una questione di terminologia...

    ma non sono i ceppi ipovirulenti (=con caratteristiche di bassa virulenza) quelli che vanno conservati???

    appunto avendo effetti come tu dici da vaccino???
    io sto in sicilia ed al mio paese di origine c'erano dei piccoli boschetti di castagni sulle madonie

    adesso parliamo di esemplari superstiti colpiti anc'essi da cancro...
    riesco a tenere in vita i miei soggetti centenari tramite potature e là dove si verifichi la morte tramite innesti ai polloni basali
    uno di 3 anni ha già iniziato la produzione ed ha raggiunto un diametro al tronco di quasi 20cm

    però presenta sintomi dovuti al cancro corticale

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  • kloddino
    ha risposto
    Ciao, le piante che ho piantato sono tutte alte dai 2 ai 3 metri.
    Mi conviene tagliare la punta a più o meno 2metri?
    Grazie,claudio

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  • gnacuri
    ha risposto
    Kloddino,certo,
    mandami un indirizzo mail in privato e con i miei tempi te li invio (magari in piu volte).
    Astice,
    Vedo che sei di Vernio e hai un castagneto a 700 metri:Potresti,eventualmente,magari in primavera-cedermi qualche marza di marrone per degli innesti? Ho in mente di recuperare qualche pianta.
    Ciao
    Marco

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  • kloddino
    ha risposto
    ciao Gnacuri, e' possibile avere copia del corso di castanocoltura in versione pdf? ti ringrazio anticipatamente.
    Claudio

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  • kloddino
    ha risposto
    Grazie per le risposte, proverò a seguire i consigli.
    A presto, claudio

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  • castagnetto
    ha risposto
    Che io sappia,l'olio bianco non serve asolutamente a nulla.
    Il verderame può essere utile per il mal dell'inchiostro,va dato sulle ceppaie.e alla base delle giovani piante.
    L'unica "medicina" valida che io conosco è la cura e la pulizia del castagneto,evitando i marciumi e i ristagni di acqua,poi le piante devono essere rade da permettere la ventilazione e il passaggio dei raggi del sole.
    Le foglie non adrebbero tolte,solo allontanate un poco dalla pianta,per la faccenda dei marciumi.
    C

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  • Astice
    ha risposto
    Originalmente inviato da kloddino Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, sono Claudio di Cuneo e sono un nuovo iscritto,
    ho letto i messaggi della discussione perche' sono interessato,
    sto preparando per fare un impianto di castagni.
    Ho letto che la regione toscana ha stilato un dossier sulla coltivazione, ma il link non e' piu' reperibile... e possibile averlo in pdf?
    Trattare la corteccia in autunno con il rame puo' aiutare nella prevenzione del cancro?
    Con quale e quando si concimano?
    Mi hanno consigliato in primavera l'olio bianco ma nelle discussioni non ne ho sentito parlare, qualcuno sa dirmi qualcosa a riguardo?
    ringrazio tutti per la disponibilita', a presto, Claudio
    Nò non aiuta affatto, anzi spesso la pianta ne soffre e il cancro poi ne approfitta...
    Leggiti qualche post indietro ci sono dei consigli,
    Ho seguito le sperimentazioni l'Università di Agraria di Firenze per circa dieci anni e conosco abbastanza la materia, in generale posso consigliarti a studiare i vari tipi di cancro che ci sono nei castagneti, alcuni ipovirulenti vanno tagliati e bruciati, gli altri invece vanno conservati perchè fanno da (scusa il termine..pratico ... da "vaccino" nel senso che stimolano la pianta a reagire con le sue difese, LE UNICHE CHE FUNZIONANO CON IL CANCRO!
    cmq se hai bisogno chiedi pure.
    Ultima modifica di

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