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  • 90 c
    ha risposto
    Conosci anche il tipo di pratica presentata? Potrebbe essere molto diversa dalla tua.
    Hai già il capitale di partenza oppure devi accedere a finanziamenti bancari?
    Inizia a correggere la bozza, diviene più facile parlarne.
    Aggiungi le voci di costo suggerite.
    Correggi i ricavi.
    Togliere un costo basandosi su uno "scambio di manodopera" è rischiosissimo.
    Se non riesci a fare lo "scambio di manodopera"?
    Oltre al fatto che bisogna saper fare......(saper potare non si impara in un giorno.....)

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  • olivier19
    ha risposto
    Sul fatto che il business plan (che poi business plan mi sembra anche alquanto presuntuoso definirlo perchè in realtà sono giusto due conti teorici) vada rivisto e corretto in più punti sono perfettamente d'accordo, altrimenti non lo avrei nemmeno postato....
    Il premio come primo insediamento l'ho considerato solo perchè diversi miei amici (miei coetanei tra i 30 ed i 40) lo hanno ottenuto (non 40.000€, ma cifre comprese tra i 20 ed i 25.000€ con pagamento, a detta loro, a 90gg dalla richiesta).

    Sto cercando di correggere alcuni punti, tipo la mancanza di "imprevisti" che in realtà c'era ma non era indicata, ed erano quei 5.260€ che portavano il totale costi annui da 24.740 a 30.000 (da qui il perchè ho considerato 6.000€/anno di ammortamento in 5 anni, nei quali spero ci possa rientrare anche parte di invenduto ma effettivamente si può correggere ad aumentare.

    Per quello che riguarda i trattamenti certo che li ho considerati, ma non essendo il mio mestiere e dovendo fare per forza affidamento (senza prenderlo per oro colato) a quello che mi dice chi lo fa da tempo, ho considerato 1.750€/ha per un totale di 3500€/annui.
    Sono pochi?Io non lo so aiutatemi a capirlo!

    Per le operazioni (potatura, vendemmia ecc....) non ho inserito la voce (con relativo costo) nei conti perchè mi hanno detto che è pratica comune "scambiarsi le ore", del tipo io vengo da te in agosto a raccogliere pere e tu vieni da me a vendemmiare e così via? Mi hanno detto una fesseria o è una pratica fattibile? Poi ovviamente ci saremmo io e mio padre (da mettere in regola per le giornate che mi aiuta questo è vero).

    Non ho la presunzione di sapere tutto mi spiace se sembra questo, ma vorrei solo saltarci fuori.....

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    Ora, può essere che mi abbiano detto solo cavolate, ma cerca di essere onesto e sincero, se tu da perfetto ignorante in materia ti recassi in una associazione di categoria per chiedere informazioni e ti dicessero questo, torneresti a casa abbattuto e ridimensionato o convinto di poter fare il passaggio perchè fattibile e conveniente?

    Può essere che ad oggi non sappia più cosa prendere per buono e cosa no? A me sembra normale avere un po di confusione nella testa.....
    Non entro nel merito delle informazioni che hai ricevuto.
    Ognuno racconta la propria esperienza.
    le persone intervenute nella discussione si distinguono per serietà e sincerità.
    Il premio di primo insediamento non è un'equazione.
    Diviene sempre più difficile vedere la "fine" dell' iter e spesso non si risulta idonei. Basare il proprio investimento sull' ausilio dell'aiuto è rischiosissimo.
    Per piccole somme, gli obblighi che contrai si mangiano la somma che ricevi. Conviene solo per determinate "pratiche" e la tua non sembra rientrare tra queste.

    Il business plan è molto incompleto. Puoi leggere le opinioni come critiche e irritarti, oppure farne tesoro e riflettere.
    Il tuo business plan non tiene conto di innumerevoli fattori.
    Oltre a numerosi costi non calcolati, ci sono i ricavi contabilizzati in maniera non esatta. Prezzi medi un pò gonfiati. Volumi di vendita da ingrosso con prezzi di nicchia.
    se hai pazienza ognuno ti suggerirà opportune modifiche.
    Inizia a correggere il conto dei ricavi che è pieno di errori.

    Oltre alle osservazioni di LorenzVigna io aggiungo:
    Hai già i soldi per coprire il costo di start-up?
    hai già il know-how per realizzare 250 ql\ha?
    non hai ipotizzato neanche 1 bottiglia di invenduto, neanche 1 bottiglia rotta,persa,regalata,bevuta,rubata,etc....... praticamente vendi il 100% del producibile teorico......niente di invenduto o invendibile.......non esiste nemmeno nel teorico.

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    Ok prendo atto e ci rinuncio (sul forum), anche se come avevo gia espresso, sicuramente con i modi e i toni sbagliati, più che consigli e pareri per aiutarmi ad aggiustare il tiro e a partire con il piede giusto mi sembra una operazione di convincimento a desistere..... Ma magari sono fatto male io.
    Pareri e consigli.
    Nessuno ti invita a desistere.
    Tutti ti invitiamo a fare dei conti realistici, perchè l'entusiasmo che hai non può fare in modo che 2+2 faccia 5.
    La verità è che non accetti i pareri e vuoi dimostrare la bontà delle tue scelte!
    Sarò fatto male io, ma se vedo che qualcuno si tuffa da 50 metri sugli scogli come minimo gli chiedo se ha valutato bene di cadere in acqua e non sulla roccia.

    Lorenzo

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  • olivier19
    ha risposto
    Ok prendo atto e ci rinuncio (sul forum), anche se come avevo gia espresso, sicuramente con i modi e i toni sbagliati, più che consigli e pareri per aiutarmi ad aggiustare il tiro e a partire con il piede giusto mi sembra una operazione di convincimento a desistere..... Ma magari sono fatto male io.

    Alla coldiretti mi hanno detto, testuali parole:

    1)con la vostra attività, nella quale praticamente siete già azienda agricola per le lavorazioni che fate (vi manca solo la terra), passare azienda agricola è l'evoluzione più logica
    2)considera sicuramente il premio come primo insediamento tra i 15 ed i 40.000€
    3)se costruisci un fabbricato o ne ristrutturi uno esistente (ovviamente non è il mio caso perchè non acquisterei il vigneto ma lo prenderei in affitto) hai il 40% a fronte di un investimento minimo di 120.000€
    4)con il regime forfettario è vero che l'iva che paghi al 21% (bottiglie, etichette, scatole ecc..) diventa un costo ma con una cifra dai 5.000 ai 7.000€/annui ci stai dentro con tasse, inps e inail

    Ora, può essere che mi abbiano detto solo cavolate, ma cerca di essere onesto e sincero, se tu da perfetto ignorante in materia ti recassi in una associazione di categoria per chiedere informazioni e ti dicessero questo, torneresti a casa abbattuto e ridimensionato o convinto di poter fare il passaggio perchè fattibile e conveniente?

    Può essere che ad oggi non sappia più cosa prendere per buono e cosa no? A me sembra normale avere un po di confusione nella testa.....
    Ultima modifica di

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    Sicuramente non è semplice vendere il vino a 4€/bott ma io non lo proporrei a ristoranti e negozi, sfrutterei i canali di vendita attuale (confezioni natalizie, bomboniere, fiere e sagre alle quali partecipiamo gia ora).
    Tanti auguri, se sei convinto tu siamo tutti contenti. Io produco vino da diversi anni con lo stesso sistema e ho un'idea un po' più realistica del mercato, ma vedo che la cosa non ti tocca minimamente.

    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    Comunque mai pensato che "si potessero fare i soldi" con 2ha di vigneto (altrimenti li avrei gia presi in considerazione anni fa), ho solo pensato che gia il fatto di avere il mosto gratis, di avere molte meno spese (parlando di tasse) e magari di avere una, piccola, resa ulteriore (oltre ad un prodotto in più da proporre, vedi vino) potrebbe essere una opzione interessante da valutare.
    Intanto il mosto non lo avrai gratis, perchè lo devi produrre. Ti costerà semplicemente di meno. L'ulteriore resa è tutta da verificare visti i costi che non hai considerato (a proposito, all'ENEL per energia elettrica, la consorziale per il gas e così via non diamo nemmeno un eurino)?

    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    però c'è da dire anche che io tra primo insediamento e non solo spero 2 soldini di poterli avere, perchè se così non fosse non avrei il vincolo di portare fatture di acquisto di attrezzature nuove (almeno credo) e comprando tutto usato spenderei molto ma molto meno.....
    Non prenderai nulla di primo insediamento! Niente di niente. Avrai pochi punti in graduatoria e rimarrai escluso. E, in tutta onestà, credo che alla Coldiretti te l'abbiano già detto ma che tu voglia provare lo stesso. Se non ti fidi fatti il conteggio punti (http://agricoltura.regione.emilia-ro...-psr-2007-2013) poi verifica i bandi della tua Provincia per vedere chi e cosa hanno pagato.
    Quello che vuoi fare non porta di sicuro in graduatoria. Se anche t'andasse bene, ti posizioneresti nella fascia da 15mila euro. E se non fai investimenti contestuali sulla misura 121 non prendi un soldo neanche a piangere.

    La mia impressione è che tu abbia chiesto pareri, te li stiamo dando e ti stiamo spiegando che stai per fare un salto senza paracadute vista la palese ignoranza in materia di vigneto e in generale di gestione di una azienda agricola.
    Forse prima ti gioverebbe lavorare uno-due anni in un'azienda viticola per schiarirti le idee e avere competenze un po' più approfondite!
    Oppure ti conviene continuare a fare aceto balsamico e basta....

    Lorenzo

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  • olivier19
    ha risposto
    Ti ringrazio per aver letto il file e per le tue considerazioni, domani mi rileggo con calma tutti i punti da rivedere e provo a rispondere ad uno per uno.
    Così a memoria.... allora, le attrezzature ci sono (pompe e filtri per travasi non sono un problema), ho aggiunto barrique e damigiane (per la messa a dimora sottovuoto) pensando ad un allargamento rispetto alla produzione attuale.
    I 9.000€ di conferimento in cantina sono indicati 2 volte, vero, ma se fai la somma dei ricavi li ho contati una sola volta.
    Sicuramente non è semplice vendere il vino a 4€/bott ma io non lo proporrei a ristoranti e negozi, sfrutterei i canali di vendita attuale (confezioni natalizie, bomboniere, fiere e sagre alle quali partecipiamo gia ora).
    Il mosto hai ragione, nel trascrivere ho saltato un passaggio: 15ql danno 1050lt di mosto crudo che cotto a 30/32 gradi brix diventano circa 735, di conseguenza cala il guadagno.

    Comunque mai pensato che "si potessero fare i soldi" con 2ha di vigneto (altrimenti li avrei gia presi in considerazione anni fa), ho solo pensato che gia il fatto di avere il mosto gratis, di avere molte meno spese (parlando di tasse) e magari di avere una, piccola, resa ulteriore (oltre ad un prodotto in più da proporre, vedi vino) potrebbe essere una opzione interessante da valutare.

    Altrimenti l'avrei gia avviata senza preoccuparmi di chiedere consigli e pareri.....

    Ti ringrazio ancora per le considerazioni, domani approfondisco le cose che non avevo considerato (concimazione, manutenzioni ecc..)

    Ps: sicuramente i conti son tutti da rivedere (sarebbe preoccupante aver fatto un piano perfetto da perfetto ignorante....), però c'è da dire anche che io tra primo insediamento e non solo spero 2 soldini di poterli avere, perchè se così non fosse non avrei il vincolo di portare fatture di acquisto di attrezzature nuove (almeno credo) e comprando tutto usato spenderei molto ma molto meno.....

    Comunque domani rivedo il tutto !!!!
    Ultima modifica di

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Vado con ordine dopo aver guardato il tuo file e ti dico dove, secondo me, i conti sono sbagliati o, comunque, troppo generosi.

    1. Non hai previsto, nei costi per attrezzature, di dover spendere di più! O comunque non hai messo una quota di imprevisti o richieste particolari da parte di ASL ecc...
    Ma le attrezzature per l'acetaia non le avevi già?!?!?!? In ogni caso, da una damigiana all'altra e da un contenitore all'altro sposti tutto a mano? Neanche una pompetta?
    Io metterei un 4-5 mila euri (come MINIMO) di imprevisti.
    2. In ogni caso se gli ammortamenti sono in 5 anni la quota annuale non è di 6.000 euro anche secondo il tuo conto! E nei costi annuali non hai considerato minimamente gli interessi passivi bancari e i costi bancari in generale
    3. concimi? neanche un euro?
    4. manutenzioni degli impianti? Manutenzione mezzi? Tarature obbligatorie degli atomizzatori? Attrezzature per altre lavorazioni? O, comunque, costi per lavorazioni effettuate da contoterzisti?
    5. VENDEMMIA?!?!?!?!? POTATURA?!?!?!? SPOLLONATURA? CIMATURA? Neanche un euro di manodopera?!?!? Scende da sola e arriva in cantina?
    6. sono ignorante in materia di aceto e mosto cotto ma mi risulta strano che dopo la riduzione 1500 kg di uva possano portare a 1.050 litri di mosto cotto.
    7. non parliamo poi del conferimento in cantina, dove hai fatto un tot di caos. Conferisci l'uva o intendi vendere vino? I costi di produzione del vino? Le spese di commercializzazione? Credi sia semplice vendere 4.000 bottiglie di vino partendo da zero? E, soprattutto, credi sia facile venderle a 4 eur/bottiglia?
    Oltretutto sommi due volte la cifra di 9000 euro a cui aggiungi 14.400 di vendita vino.... Anche ammettendo che tu riesca a vendere il vino a quella cifra dovrai decurtarne le spese e, in ogni caso, togliere i 9mila euro aggiunti la seconda volta.
    8. Tasse: non hai considerato INPS-INAIL tuoi come titolare, IRPEF-INAIL-INPS dipendenti (anche se avventizi), Camera di Commercio, dichiarazioni di produzione, registrazione all'Ispettorato Repressione Frodi... andiamo avanti?
    9. non hai inserito il TUO stipendio.
    10. mai pensato che se si campasse con due ettari di vigneto probabilmente tutti affitterebbero due ettari di vigneto e si darebbero all'agricoltura?
    11. assicurazione antigrandine? Annate scarse? Peronospora? Oidio? Botrite? Vento forte? Flavescenza dorata? Mal dell'esca?
    12. se l'uva, come nel 2005-2006, torna a 22-23 euro al quintale cosa fai?

    Lorenzo

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  • olivier19
    ha risposto
    mi ha detto a quanto sono stati affittati gli ultimi qui in zona, ma l'ho preso per quello che è, ovvero forse oro colato forse una fesseria, però una cifra per fare un conto la dovevo mettere, ho pensato di stare "nel buono" male che vada la correggerò!

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    non ho la più pallida idea di quanto mi possano chiedere per l'affitto di due ha di vigneto in produzione (sempre che io riesca a trovarli)........ considerate provincia di modena trebbiano/lambrusco
    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    prima ho chiesto e mi hanno detto tra i 350 ed i 500€ a biolca (poco meno di 3000mq) quindi 1.000/1.500€/ha
    ma chi ti ha detto i prezzi te lo avrebbe anche affittato a quel prezzo,oppure è solo un "sentito dire"?

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  • olivier19
    ha risposto
    prima ho chiesto e mi hanno detto tra i 350 ed i 500€ a biolca (poco meno di 3000mq) quindi 1.000/1.500€/ha

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    Ok grazie per stare nel sicuro ho messo in conto 2.000€/ha.
    90C scrive 1000minimo,non quanto potrebbe essere.
    nella mia zona pagano di più per coltivare mais.

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  • olivier19
    ha risposto
    Originalmente inviato da 90 c Visualizza messaggio
    1000 ad ettaro minimo.
    Dipende dall' impianto, dalla varietà, se è a fine ciclo, se è da resuscitare,se ha acqua,etc...................
    Ok grazie per stare nel sicuro ho messo in conto 2.000€/ha.
    Premesso che le cifre che ho inserito provengono in parte da listini e preventivi ed in parte da previsioni teoriche, oltre ad essere la prima volta che mi metto a fare una cosa simile, vi chiedo di essere clementi nelle correzioni

    Ps: ho chiesto a diversi produttori in zona e tutti mi hanno parlato di rese di 250/300ql-ha (ho tenuto 250) e mi hanno detto che le cantine negli ultimi 2 anni hanno pagato 50€/ql (ho tenuto 40)

    https://docs.google.com/file/d/0B59Z...it?usp=sharing

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    Ho quasi terminato i miei conti, mi manca solo un piccolissimo particolare da inserire tra i costi: non ho la più pallida idea di quanto mi possano chiedere per l'affitto di due ha di vigneto in produzione (sempre che io riesca a trovarli)........ considerate provincia di modena trebbiano/lambrusco
    1000 ad ettaro minimo.
    Dipende dall' impianto, dalla varietà, se è a fine ciclo, se è da resuscitare,se ha acqua,etc...................

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  • olivier19
    ha risposto
    Ho quasi terminato i miei conti, mi manca solo un piccolissimo particolare da inserire tra i costi: non ho la più pallida idea di quanto mi possano chiedere per l'affitto di due ha di vigneto in produzione (sempre che io riesca a trovarli)........ considerate provincia di modena trebbiano/lambrusco

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    L'idea di trasformare l'azienda in azienda agricola non mi è venuta dalla sera alla mattina, è nata vedendo che qui in zona praticamente tutte le acetaie (a prescindere dalle dimensioni) lo sono.
    Spero che questa frase sia un refuso.... perchè pensare che "se tutti fanno così, allora sarà giusto così" è una cosa pazzesca!
    Magari tutti hanno iniziato a fare aceto perchè avevano già le vigne!

    Lorenzo
    Ultima modifica di

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    A parte la piega sbagliata che stava prendendo la discussione (da me dicono che le noci in un sacco devono essere due per cioccare quindi 50% di mea culpa ), capisco la tendenza a smorzare i "facili entusiasmi" per evitare brutte sorprese, ma l'idea di trasformare l'azienda in azienda agricola non mi è venuta dalla sera alla mattina, è nata vedendo che qui in zona praticamente tutte le acetaie (a prescindere dalle dimensioni) lo sono.
    Perfetto.
    Dal 2010 (se non erro) molte attività risultano connesse.
    Potrebbe esserci convenienza. Se questa strada è battuta da molti si presume che ci debba essere.
    Bisogna vedere se le proprie caratteristiche sono simili a quelle dei molti.
    Ad esempio:
    molti acquistano le vendemmiatrici.
    Quindi deve esserci la convenienza.
    Anche per chi ha un solo ettaro di vigneto?

    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    Comunque in questo w.e. cerco di mettervi giù un file con due conti e due costi comprensivi di ricavi (in parte conosciuti ed in parte presunti) con il quale magari riuscirete a dirmi dove sono realistico e dove meno....
    Perfetto.
    In questo modo sarà più facile ed agevole il confronto e lo scambio di opinioni.

    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    Ps: per il terreno alla fine forse me la cavo con 2 ha perchè a quanto mi sembra di aver capito, con le lavorazioni che faremmo al mosto (cottura, fermentazione e acetificazione) saremmo equiparabili a vigneto+cantina quindi 60gg/ha.
    Bene.
    Ti conviene di restare stretto perchè la legge non vieta di poter acquisire materie prima da altre aziende entro certi limiti.

    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    L'unica cosa che non capisco è perchè parli di investimenti a cinque zeri se il vigneto lo prendo in affitto (se lo acquistassi capirei perchè mi chiedono sui 100/120.000 euro/ha ma prendendolo in affitto non vorrei mi sfuggisse qualcosa di "imponente" che non ho preso in considerazione........ )
    Se non erro, il contratto di affitto deve avere una durata superiore ai 5 anni. Sperando che tu riesca a spuntare un affitto di 1000 euro l'ettaro, hai già "investito" almeno 10000 euro.
    Poi devi prendere l'attrezzatura per un vigneto.
    Qui possiamo discuterne per ore. Io, d'istinto, valuterei una spesa di almeno 40000 euro.
    Meno investi in attrezzature, più serve manodopera.
    Poi devi sommare i costi di produzione (manodopera, prodotti chimici,sanitari,etc......) per 5 anni.
    Poi devi iniziare a sperare di fare utili.
    Non conosco il mercato dell'aceto, spero dal grappolo d'uva alla vendita dell'aceto non trascorrano più di 18 mesi, altrimenti oltre il costo di start-up devi sostenere il costo di produzione di 2 annate prima di poter attingere agli utili.
    Ricapitolando: l'investimento è a 5 zeri. Molti costi sono di start-up.
    Se il ciclo dell'aceto si accavalla a 2 annate agrarie devi avere molta liquidità iniziale non potendo appoggiarti al flusso di cassa.

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  • olivier19
    ha risposto
    A parte la piega sbagliata che stava prendendo la discussione (da me dicono che le noci in un sacco devono essere due per cioccare quindi 50% di mea culpa ), capisco la tendenza a smorzare i "facili entusiasmi" per evitare brutte sorprese, ma l'idea di trasformare l'azienda in azienda agricola non mi è venuta dalla sera alla mattina, è nata vedendo che qui in zona praticamente tutte le acetaie (a prescindere dalle dimensioni) lo sono.

    Comunque in questo w.e. cerco di mettervi giù un file con due conti e due costi comprensivi di ricavi (in parte conosciuti ed in parte presunti) con il quale magari riuscirete a dirmi dove sono realistico e dove meno....

    Ps: per il terreno alla fine forse me la cavo con 2 ha perchè a quanto mi sembra di aver capito, con le lavorazioni che faremmo al mosto (cottura, fermentazione e acetificazione) saremmo equiparabili a vigneto+cantina quindi 60gg/ha. L'unica cosa che non capisco è perchè parli di investimenti a cinque zeri se il vigneto lo prendo in affitto (se lo acquistassi capirei perchè mi chiedono sui 100/120.000 euro/ha ma prendendolo in affitto non vorrei mi sfuggisse qualcosa di "imponente" che non ho preso in considerazione........ )

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    L'acetaia (intesa come impresa familiare) che esiste ora verrebbe chiusa ed i locali concessi in comodato all'azienda agricola, che resterebbe l'unica mia attività
    Originalmente inviato da mefito Visualizza messaggio
    No,le attività sarebbero sempre due,la produzione dell'uva e la sua trasformazione.
    Ognuna può indipendentemente produrre utili o perdite,con i benefici fiscali che dovresti aver valutato.
    olivier abbiamo capito che vuoi produrre aceto di vino come attività agricola connessa.
    Se tu fossi chiaro dai primi post diventerebbe più agevole la discussione, i consigli ed i post.
    Capisco che ti servono xxx giornate per poter essere attività agricola.
    Il problema è di natura fiscale, perchè per i volumi che lavori, è molto più conveniente comprare la materia prima che produrla.
    Se il vantaggio è molto piccolo, continua il lavoro che sai già fare.
    Se inizi a parlare di 3 ettari di vigneto, inizi a parlare di investimenti con almeno 5 zeri ( ti compri l'uva per 100 anni.................)
    Ultima modifica di Motivo: eliminata citazione

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Allora, mettiamo in chiaro alcune cose.

    1. se si vogliono consigli si deve essere pronti a prendere tutto
    2. se si parla di "valutazioni economiche" e qualcuno, gentilmente, ti chiede di esporle in modo da poterti consigliare meglio, non è il caso di rispondere con aria fritta
    3. ho intuito dal tuo post che sei in provincia di Modena: la misura di insediamento dei giovani agricoltori del PSR Emilia-Romagna è strettamente collegata alla misura 121 "Investimenti az. agr.". Alla Coldiretti ti avranno ottimamente spiegato che non riuscirai assolutamente ad andare a contributo col semplice insediamento!!!! Di conseguenza, fai pure i conti senza quei 15-40mila eur.
    4. 3 ettari di vigneto, con una produzione di ca 200 q.li/ha fanno 600 q.li di uva.
    Moltiplicati per i prezzi delle nostre zone (circa 35 eur, ma per ottimismo facciamo 40) sommano eur 24.000 lordi. Questo se vendi l'uva. Naturalmente al lordo delle spese! Mi spieghi come fai a tirare fuori il tuo stipendio? Probabilmente dall'attività di trasformazione in aceto, ma allora raccontaci un po' tu quali sono i rapporti tra produzione, prospettive di vendita, ricavi dell'aceto ecc ecc ecc.
    Noi ti consiglieremo sulla parte agricola.
    E i 200 q.li/ha sono per vigneti perfettamente coltivati....

    Lorenzo

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    Correggimi se ho capito male : dovrei tenere in piedi due aziende e la prima (produzione uva) venderebbe l'uva alla seconda che la trasformerebbe? ....
    Ho scritto due attività,non due imprese.
    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    Spero di aver capito male perchè in provincia di Modena tra le 50 acetaie impostate come aziende agricole che conosco nessuna fa una pratica del genere .....
    Lasciamo perdere,non devo insegnarti nulla,esponi tu le valutazioni economiche che hai fatto
    Ultima modifica di

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  • olivier19
    ha risposto
    Originalmente inviato da mefito Visualizza messaggio
    No,le attività sarebbero sempre due,la produzione dell'uva e la sua trasformazione.
    Ognuna può indipendentemente produrre utili o perdite,con i benefici fiscali che dovresti aver valutato.
    Correggimi se ho capito male : dovrei tenere in piedi due aziende e la prima (produzione uva) venderebbe l'uva alla seconda che la trasformerebbe? Spero di aver capito male perchè in provincia di Modena tra le 50 acetaie impostate come aziende agricole che conosco nessuna fa una pratica del genere....

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    L'acetaia (intesa come impresa familiare) che esiste ora verrebbe chiusa ed i locali concessi in comodato all'azienda agricola, che resterebbe l'unica mia attività
    No,le attività sarebbero sempre due,la produzione dell'uva e la sua trasformazione.
    Ognuna può indipendentemente produrre utili o perdite,con i benefici fiscali che dovresti aver valutato.

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  • olivier19
    ha risposto
    L'acetaia (intesa come impresa familiare) che esiste ora verrebbe chiusa ed i locali concessi in comodato all'azienda agricola, che resterebbe l'unica mia attività

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    Andando per punti (e ringraziandoti per l'ironia....) sì, ho fatto due conti dei costi ma ovviamente, non essendo io agricoltore di lunga data, non posso fare altro se non calcoli teorici che spero siano (più o meno) veritieri, tenendo comunque presente una parte di imprevisti non quantificabili da mettere in preventivo.
    Bene,se li hai fatti potresti quindi anche mostrarceli,chi lo fà di professione ti potrà confermare o indirizzare.
    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    Per quello che riguarda ripagare l'investimento in tempi ragionevoli, avendo già l'acetaia che seppur piccola ha un suo portafoglio clienti e un (modesto) fatturato annuo, avendo già i locali per invecchiamento, lavorazioni, cottura ed imbottigliamento (regolari, accatastati e a norma usl), considerato nei conti anche il considerevole risparmio in termini di tasse (ora è una impresa familiare ma non azienda agricola) direi che l'investimento (in ottica del vigneto in affitto quindi senza l'onere di acquisto del terreno) sia una operazione fattibile con un rischio relativamente contenuto (sperando ovviamente di non sbagliarmi).
    le due attività sono e devono restare distinte,puoi solo contabilizzare l'eventuale beneficio fiscale(quanto sarebbe?)

    Originalmente inviato da olivier19 Visualizza messaggio
    Le attrezzature no, non le ho, ma contavo di acquistarne la parte indispensabile usata (almeno trattore, atomizzatore e fresa)
    e per quello che non avrebbe un utilizzo costante durante l'anno appoggiarmi ad altri (avendo diversi amici in zona che producono vino).
    contavo anche sui 15/40.000 euro a fondo perduto[/QUOTE]
    Mai fare i conti senza l'oste,qualsiasi finanziamento ormai è subordinato ad un business plain che lo giustifichi.

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  • olivier19
    ha risposto
    Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
    Hai anche fatto due conti su cosa ti costa l'operazione per il "futuro sul trattore"?
    Hai verificato che gli investimenti siano ripagati in tempo ragionevole?
    Il vigneto in affitto necessita comunque di cure! Le attrezzature le hai già? O pensi di fare tutto a mano e da solo?
    Oppure hai vinto al superenalotto e allora hai soldi da buttare.... in tal caso mi metto in coda per prenderne un po' anch'io!

    Lorenzo
    Andando per punti (e ringraziandoti per l'ironia....) sì, ho fatto due conti dei costi ma ovviamente, non essendo io agricoltore di lunga data, non posso fare altro se non calcoli teorici che spero siano (più o meno) veritieri, tenendo comunque presente una parte di imprevisti non quantificabili da mettere in preventivo.
    Per quello che riguarda ripagare l'investimento in tempi ragionevoli, avendo già l'acetaia che seppur piccola ha un suo portafoglio clienti e un (modesto) fatturato annuo, avendo già i locali per invecchiamento, lavorazioni, cottura ed imbottigliamento (regolari, accatastati e a norma usl), considerato nei conti anche il considerevole risparmio in termini di tasse (ora è una impresa familiare ma non azienda agricola) direi che l'investimento (in ottica del vigneto in affitto quindi senza l'onere di acquisto del terreno) sia una operazione fattibile con un rischio relativamente contenuto (sperando ovviamente di non sbagliarmi).
    Le attrezzature no, non le ho, ma contavo di acquistarne la parte indispensabile usata (almeno trattore, atomizzatore e fresa) e per quello che non avrebbe un utilizzo costante durante l'anno appoggiarmi ad altri (avendo diversi amici in zona che producono vino).
    Per concludere no, non ho fatto sei al superenalotto altrimenti sarei a contarmi le dita dei piedi su di un lettino in spiaggia e non ad informarmi per aprire una azienda agricola.....
    Per quello che riguarda l'investimento (che onestamente per come ho intenzione di impostare l'azienda e per le dimensioni, considerato il terreno in affitto, non mi sembra così oneroso.....) contavo anche sui 15/40.000 euro a fondo perduto

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  • Ale83
    ha risposto
    ..aggiungo, che non so nella tua zona, ma qui, chi ha pochi vigneti, e produceva per conferire a grandi cantine, sta smettendo perchè i ricavi non coprono i costi

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  • LorenzVigna
    ha risposto
    Hai anche fatto due conti su cosa ti costa l'operazione per il "futuro sul trattore"?
    Hai verificato che gli investimenti siano ripagati in tempo ragionevole?
    Il vigneto in affitto necessita comunque di cure! Le attrezzature le hai già? O pensi di fare tutto a mano e da solo?
    Oppure hai vinto al superenalotto e allora hai soldi da buttare.... in tal caso mi metto in coda per prenderne un po' anch'io!

    Lorenzo

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  • olivier19
    ha risposto
    Assolutamente di nulla, l'uva in esubero o la porto in cantina o vedo che farmene. I 3 ettari sono dovuti al fatto che loro mi chiedono minimo 104 giornate, un ha di vigna equivale a 40 giornate quindi per essere coperto ed arrivare a 104 ne devo avere 3.....

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  • Ale83
    ha risposto
    Ma se ti servono 50-150 quintali di uva che te ne fai di 3 ettari?

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