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Elicicoltura

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  • E' vero Già! ma che vuoi, io vivo tra le lumache quindi quando si parla di loro non so resistere... :-)
    www.lalumacamadonita.it

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    • ciao lumaca, ho letto la mail e il preventivo... ho letto qui tra i post che il problema piu grande è rappresentato dai volatili e dai topi... cm vi regolate voi per questi 2 animali?

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      • Per i volatili usiamo il cannoncino ad aria che ogni tot spara dei colpi ad imitazione di fucilate, per i topi il comune topicida in bustine.. il problema grosso, sono i ratti, perchè i topini di campagna non fanno grande danno ;-)
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        • Salve amici! Da un mio precedente post inserito nell'argomento, qualcuno - forse - avrà notato che pure il sottoscritto era (ed è) interessato all'elicicoltura, più che altro per trovare un'ulteriore fonte d'integrazione del reddito. Ciò ricapitolato, intervengo esclusivamente per contribuire (nel mio piccolissimo) all'informazione costruttiva che può fornire questa discussione. Il metodo scientificamente corretto ed esatto per l'allevamento elicicolo (così come per qualsiasi altro allevamento) NON ESISTE! Motivo? Perchè ciascuna realtà produttiva è un caso a se stante, per cui non è possibile REPLICARE esattamente come in una fabbrica un metodo, piuttosto che un altro. Ciò, ovviamente, non significa che l'esperienza maturata da altri enti e/o allevatori-produttori non vale nulla (anzi!), ma che i dati raccolti da ciascuno, possono servire come base di partenza (suscettibili d'ulteriori cambiamenti e/o aggiustamenti) per aiutarci nella NOSTRA, ESCLUSIVA realtà! Dall'inizio dei miei studi (sono diplomato Agrotecnico) ho letto centinaia di testi diversi su coltivazioni e allevamento di qualsiasi genere, oltrechè visitate numerose realtà produttive diverse. Risultato? Che pur essendoci degli elementi di fondo validi e uguali un po' per tutti, mutano di volta in volta altri ingredienti che - non sempre - è possibile utilizzare (uguali o modificati) per ciascuna realtà. Per cui, se magari condivido il discorso di fondo dell'utente Robi0873 sul fatto di non affidarsi ciecamente ad un unico approccio produttivo (specialmente se, come lui asserisce, ti sono "imposte" determinate spese), allo stesso modo non condivido la sua cieca intolleranza verso UN SOLO sistema, favorendone un altro "concorrente". In campo elicicolo, come - ripeto - in qualsiasi altro ambito agricolo e zootecnico, NESSUNO può affermare di detenere la ricetta "vincente" per farti ottenere risultati immediati e soddisfacenti, e chi lo fa - purtroppo - è in assoluta malafede! Anzitutto, è d'uopo informarsi e studiare per conto proprio quanto più è possibile sull'argomento che c'interessa. Quindi, visitare - se possibile - altre realtà produttive analoghe a quella che vorremmo realizzare. Quindi, iniziare - pian piano - per conto nostro, RISCHIANDO e, spesso, SBAGLIANDO in proprio. Ciò, non perchè c'è una ricetta scritta in cui è obbligatorio sbagliare (ed eventualmente rimetterci economicamente) per forza, ma perchè - come anzidetto - NON ESISTENDO la "ricetta magica" che ci premia all'istante, bisogna prima sperimentare ciò che va bene, da ciò che non va altrettanto, e poi iniziare a capire come bisogna agire per il meglio possibile. Inoltre, e concludo, pur conoscendo e sperimentando PERFETTAMENTE il miglior metodo produttivo possibile per la nostra, esclusiva realtà, può SEMPRE manifestarsi l'imprevisto, per cui la certezza MATEMATICA in allevamento non v'è MAI, neppure se dovessimo coltivare e/o allevare in un bunker corazzato, asettico e perfettamente attrezzato! Chi spera di far "soldi facili" con l'agricoltura e l'allevamento, è meglio che cambi ISTANTANEAMENTE indirizzo, perchè le delusioni e le SONORE BASTONATE, son dietro l'angolo. In quest'ambito ci vuole passione, caparbietà e pazienza. Necessarie virtù, spesso, messe a durissima prova da un "mega-triliardo e mezzo" d'imprevisti e ostacoli (d'ogni tipo e sorta), che piegherebbero persino la più INOSSIDABILE volontà. Scusate il "predicozzo", ma ho ritenuto utile sottolineare la cosa, in quanto - spesso - si pensa di far l'elicicoltore, come l'avicunicoltore o quant'altro, immaginando di starsene a dirigere comodamente il tutto, come si trattasse d'una bazzecola, cercando forsennatamente il metodo produttivo migliore e più remunerativo possibile, senza considerare che tutto ciò è PURA UTOPIA! O si entra nell'ottica che pure per realizzare vasetti di basilico o prezzemolo ci si deve fare il c****o in quattro (e SENZA sperare in chissà quali "favolosi guadagni"), oppure è bene lasciar perdere. Un caro saluto a tutti e scusatemi ancora.

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          • Trattore 4wd, condivido gran parte di quello che scrivi, l'hai già scritto ma vorrei ribadire che, sbagliare è umano e a volte necessario per fare esperienza, ed io in 4 anni ho fatto tanta esperienza, ciò non toglie che sfruttare il "vissuto" di chi, come lumacamadonita, è disponibile e generoso nel dispensarlo e quantomeno saggio.....
            comunque ripeto hai scritto parole sottoscrivibili, bravo
            ciao
            daniele

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            • Originalmente inviato da ilgipeto Visualizza messaggio
              Trattore 4wd, condivido gran parte di quello che scrivi, l'hai già scritto ma vorrei ribadire che, sbagliare è umano e a volte necessario per fare esperienza, ed io in 4 anni ho fatto tanta esperienza, ciò non toglie che sfruttare il "vissuto" di chi, come lumacamadonita, è disponibile e generoso nel dispensarlo e quantomeno saggio.....
              comunque ripeto hai scritto parole sottoscrivibili, bravo
              ciao
              daniele
              Ed infatti, il tuo approccio (ma pure quello di altri operatori) è certamente corretto ! Apprezzabile, inoltre, pure la cortese disponibilità degli elicicoltori di Lumacamadonita, in quanto - come ho già scritto - dall'utile esperienza di ciascuno si possono trarre validi e preziosi spunti . Ciò che mi premeva maggiormente di sottolineare, era il fatto che - ahimè - non esiste la "ricetta" valida per tutti, ergo non è l'atteggiamento migliore in assoluto quello di "scartare" questo o quel metodo o sistema, sol perchè non ci sta "simpatico" o perchè "tizio o caio, ha fatto questo o quest'altro, ha speso più o meno tot, ha guadagnato bene o male...", in quanto - ripeto - ogni realtà è TOTALMENTE diversa dalle altre. Ergo, se a tizio o caio o sempronio si realizzano determinati risultati (positivi o negativi), ciò non è sinonimo che pure per me sarà lo stesso. Nella mia personale ricerca e studio in merito il MIO allevamento elicicolo, ritengo (magari - ovviamente - sbagliando, in quanto tali personali conclusioni non sono affatto suffragate da riscontri pratici effettivi) che determinati aspetti del "metodo Cherasco", son meno astrusi di quanto sembri. Infatti, non trovo del tutto errata la loro preferenza per il metodo produttivo a ciclo aperto (quantomeno, alle nostre latitudini). Ciò non toglie, ovviamente, che chi preferisce sperimentare sistemi d'allevamento di tipo "protetto", è liberissimo di farlo e di registrarne i risultati. Quanto all'allevamento all'aperto, dirò di più (e prego subito di perdonare il brevissimo OT che riporterò): dai miei studi ed esperienze personali con gli avicunicoli, gli animali che - in qualche misura - hanno una certa "libertà" di contatto con l'ambiente naturale, sono in genere (e con le dovute cautele e tutele) meno soggetti alle varie patologie note e comuni in ambito zootecnico; necessitano, conseguentemente, di "minori" cure ed interventi veterinari; presentano un miglior grado di conversione alimento-prodotto zootecnico (uova, carne, ecc.) che intendiamo ottenere, quindi un cibo molto più genuino e saporito; il rispetto del loro benessere psico-fisico è migliore e più facilmente ottenibile. Ovviamente, tutto ciò NON è un DOGMA ASSOLUTO e necessita, comunque, di porre una certa attenzione alla scelta della razza di animali che intendiamo allevare (in genere, si propende per razze più "rustiche", ma un po' meno produttive, rispetto gli "ibridi" commerciali più produttivi - ma solo al chiuso e in condizioni di strettissimo controllo - perchè meno adatti al pascolo). Ciò detto, è valido per gli avicoli, come per i cunicoli (solo in parte), i bovini, i suini, gli ovi-caprini e - naturalmente - le chiocciole . Inoltre, sempre analizzando il "metodo Cherasco", non è del tutto illogico il quantitativo minimo di terreno che suggeriscono di utilizzare. Perchè? Perchè come per qualsiasi altra creatura (vegetale o animale) che insiste sempre nello stesso perimetro senza mai alternarsi per determinati periodi, quella porzione di terra è destinata ad esaurire presto le proprie risorse e, se non s'interviene in qualche modo, rischia di tramutarsi in una tomba nociva e sterile per le creature che vi stabulano (o vi sono coltivate). Su questo, non si discute! Altri aspetti che, invece, non condivido totalmente del "sistema Cherasco", sono le protezioni. E' vero che - per certi versi - i recinti in lamiera infissi sino una certa profondità nel terreno possono pure rivelarsi utili e funzionali allo scopo, ma ritengo che utilizzando delle specifiche reti (di tipo rigido, avvolgibile e molto robuste) a maglie fittissime comunemente in commercio, si potrebbe ottenere lo stesso risultato, valutando - ovviamente - il costo del materiale da zona a zona rispetto i pannelli in lamiera. Inoltre, non condivido molto neppure il discorso che fanno sull'eventuale tipo di protezione del recinto da parte degli uccelli predatori le lumache. A mio modestissimo e opinabilissimo avviso, ritengo che pure in tale circostanza una bella rete avvolgibile (tipo le antigrandine utilizzate in frutticoltura e viticoltura, o simili) potrebbe assolvere egregiamente il compito, senza peraltro causare i rischi da loro paventati. Ritengo, pertanto, utile studiare ed appropriarsi di tutti i metodi possibili e immaginabili, senza privilegiarne o scartarne aprioristicamente alcuno, ma anzi estrapolandone e adattandone gli aspetti più funzionali al nostro scopo. Un caro saluto a tutti !

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              • mi ripeto; condivido! anche se sei troppo remissivo, troppi se troppi forse, tu hai un'opinione che sperimenterai a TUE spese e quindi è giusto difenderla e condividerla in assoluta serenità.
                per la protezione dai volatili io avevo anche pensato a qualcosa di estremamente semplice, tipo la rete da rotoballe. credo possa soddisfare i requisiti di sicurezza, luce, leggerezza. da verificare la semplicità di utilizzo.
                ciao
                daniele

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                • @ilgipeto

                  Non è che sono troppo "remissivo", ma - come ho già scritto - son così tante le possibili variabili in gioco, che non me la sento di dare indicazioni certe e assolute . Ciò perchè se lo facessi e qualcuno seguisse ALLA LETTERA la mia personale esperienza, potrebbe anche non ottenere i miei stessi risultati, oppure - se li ottiene - potrebbero non soddisfarlo completamente. Ciascuno - sempre dal mio punto di vista - dovrebbe erudirsi più che può dell'argomento interessato e poi adattare man mano quanto appreso per la propria realtà. Poi, ovviamente, ognuno è ASSOLUTAMENTE LIBERO di agire e operare come ritiene più consono e opportuno . Buona la tua idea sul tipo di rete protettiva. Se la sperimenti, gradirei conoscere il tuo parere all'uopo. Ciao e a risentirci!

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                  • Ragazzi, la protezione per gli uccelli puo essere fatta solo coprendo totalmente tutto il terreno adibito ad allevamento o creando dei tunnel alti almeno 2 mt sopra i recinti.. Chiudere i recinti con una rete orizzontale è impossibile perchè se segui il nostro metodo , devi sempre entrare dentro e dare il mangime sotto le cassette e le pedane, o in generale, dovrai sempre entrar dentro per sistemare lo spruzzetto o per altri vari motivi.. Purtroppo molte cose le capisci solo facendo esperienza diretta e le ipotesi al 90% non si rivelano funzionali dopo aver realizzato l'impianto.. Creare una copertura totale significa una bella spesa, almeno che non si parla di 4-5 recinti, ma immaginate cose significherebbe coprire 77 recinti su 2 ettari di terreno?? un lavoro assurdo! preferisco montare un cannoncino ad aria.. alla fine vi assicuro che gli uccelli non fanno tutto questo danno... quante lumache possono mangiare in un anno??? 20 kg?30 kg? 50?!??! e anche se fosse?? cosa sono 50 kg di lumache sulla produzione di diverse tonnellate???
                    www.lalumacamadonita.it

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                    • Appunto, bisogna fare esperienza, ciò non toglie che studiata bene con qualche piccolo trucchetto, possa funzionare......oppure no
                      io il cannoncino non lo uso neppure per la frutta, qualche danno me lo procurano, soprattutto su ciliegie e pere, ma tutto sommato vuoi mettere non sentire il botto perenne!!
                      ciao
                      daniele

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                      • @lumacamadonita

                        Quoto il vostro pensiero, ed effettivamente coprire con una rete anti uccelli molti recinti, probabilmente, non è uno scherzo. Per quanto mi riguarda, però, sarebbero parecchi meno dei vs. e l'idea di fare una sorta di "tunnel" con delle belle reti non la trovo poi così male . Ovviamente, come correttamente sottolineate (ed io stesso ho già scritto nei miei precedenti interventi), bisogna prima provare, sperimentare e poi trarre le conclusioni definitive. Il cannoncino, sinceramente, non m'ispira molto , ma potrei pure sbagliarmi. Un saluto !

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                        • prezzi

                          salve ragazzi sono nuovo nel forum volevo sapere i prezzi all ingrosso delle lumache e al dettaglio di varie parti d Italia per monitorare il mercato

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                          • lumache autoctone

                            Raccogliere lumache in zona e poi farle riprodurre non potrebbe andare bene? dalle mie parti e' pieno di elix aspersa e dopo la pioggia si possono trovare facilmente.Magari potrebbe aiutare a limitare la spesa iniziale per l'acquisto di riproduttori e di sicuro la varieta' e' idonea, visto che non verrebbero allontanati dall'habitat naturale...

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                            • Originalmente inviato da 880dt5 Visualizza messaggio
                              Raccogliere lumache in zona e poi farle riprodurre non potrebbe andare bene?
                              In molte regioni, la raccolta degl' elici è sottoposta a normativa.
                              Ceppi c'è!

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                              • ciao sabbbri, come te anche io stò costruendo il mio allevamento di lumache.Ho fatto il progetto con l'istituto di Cherasco, ma vorrei delle dritte da te.Se puoi

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                                • Ciao a Tutti ! sto creando un impianto di elicicoltura nel roero (cn). C'è qualcuno su questo forum che ha già avviato una attività di elicicoltura per poter confrontarmi su materiale e spese? grazie

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                                  • Hai qualche esperienza nel settore(che non conosco)?
                                    Nel messaggio precedente si cita un itituto di elicicoltura a Cherasco:
                                    http://www.lumache-elici.com/
                                    Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                                    • Allevamento lumache

                                      Ciao a tutti. Insieme ad amici abbiamo iniziato qualche anno fa una nuova attività,allevamento di lumache. Oggi siamo cresciuti assieme nell'alllevamento di lumache e produzione di bava e vendita attrezzature..

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                                      • In che zona siete?
                                        Come avviene la raccolta bava?
                                        Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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