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Valore di mercato di un bosco

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  • giovanni1958
    ha iniziato un argomento Valore di mercato di un bosco

    Valore di mercato di un bosco

    ciao
    sapete dirmi per caso come avviene l'accordo ,per il taglio del bosco?
    praticamente, avrei qualche ettaro da tagliare,per ricavarne paline per recinzioni varie.
    il dubbio è ,come ci si accorda con i boscaioli,è poco o è troppo fare a metà?
    a me basterebbe che ad ogni albero ci tirassi fuori due pali di due metri
    ai posteri l'ardua sentenza
    grazie

  • Giano1
    ha risposto
    Quanto vale un bosco ceduo a castagneto in provincia di Avellino di 10.000 mq con taglio effettuato circa 8 anni fa.

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  • Actros 1857
    ha risposto
    Direi che vista la zona e se data a commerciante e resa franco bosco, non otterresti più di 5€ al quintale mediamente anzi, sarei più ottimista sui 4.5€.
    Poi c'è da dire che se gli dai i 3000 Q.li in unica soluzione è un conto, se lo dilazioni negli anni fai più fatica a trovare il commerciante che la ritirerebbe.

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  • castagnetto
    ha risposto
    Come dicevo,la cosa è estremamente variabile.
    Dalle mie parti,alto appennino bolognese- fiorentino,il legname da riscaldamento lungo un metro di quercia,faggio e simili a settembre lo portano a casa a 8 Euro al quintale.
    Il castagno,se non è stagionatissimo,meno della metà.
    L'acacia e altri misti buoni sono in mezzo.
    In alto le abetaie,impiantate negli anni cinquanta,vengono praticamente regalate per far del cippato.
    Nell'ultimo anno il prezzo del GPL è diminuito del 25 % ed i prezzi della legna da ardere sembra stiano calando.
    C

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  • fo'carpen
    ha risposto
    Grazie castagnetto,
    concordo con te, certamente se non dovessi trovare nessuno che compra nemmeno comincerei il lavoro....ma quello che chiedevo era ovviamente un prezzo teorico medio per la legna in stanga così come descritto e un prezzo medio per la legna da opera (se da opera viene classificato l'abete...), considerando tutto quello che ho scritto e cioè lavorazioni fatte da me, lavorazioni che non riesco a fare perchè privo di mezzi idonei, caratteristiche del sito etc....
    Io chiedo a voi per avere almeno un ordine di grandezza ben chiaro nella mia mente, quanto dovrò discutere della cosa con possibili "acquirenti" del posto.
    Sapete darmi qualche parametro indicaivo?

    fo'c

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  • castagnetto
    ha risposto
    Per vendere occorre qualcuno che compra ed il valore del legname dipende,in gran parte,dalla zona in cui viene commercializzato.
    Conviene cercare prima qualche acquirente in loco e sentire loro.
    C

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  • fo'carpen
    ha risposto
    Ricavi da taglio bosco di proprieta'

    Buongiorno a tutti,
    avrei due domande relative a quanto potrei ricavare dal taglio del mio bosco, ma prima vi do un po di informazioni, come spesso suggerite in altre discussioni.



    Abito in provincia di Varese e ho un terreno boschivo di qualche migliaio di metri quadrati, suddiviso in diversi lotti confinanti tra loro.
    Non sono un boscaiolo di professione, ma ormai da vent' anni taglio legna per me, mio padre e mio zio, circa 250 q.li all'anno. Ho un trattorino, motoseghe e poco altro. Non ho mai acquistato o venduto legna. Poco conosco del mercato della legna da ardere o da opera.

    Mi piacerebbe molto pulire tutto il terreno una volta per tutte, ma la proprietà è abbastanza grande e con la legna che taglio non riesco a vedere il risultato finito.
    Non vorrei dare il taglio a un boscaiolo, perchè vorrei scegliere io le piante da tagliare e quindi ho pensato che potrei occuparmi direttamente di parte del lavoro aumentando la quantità di legna da tagliare e nel giro di 5/6 stagioni completare l’opera! Vorrei ripulirlo dalle piante in esubero, morte, secche e sovrannumerarie per la parte che intendo conservare a bosco e che mi deve dare legna ancora per molti anni e tagliare quanto più possibile nella parte che fino a qualche anno fa era prato a tutti gli effetti (leggi permettendo ovviamente).
    Da tutta questa operazione ne uscirebbe una quantità di legna della quale io non saprei cosa farne, pertanto pensavo di venderla a qualche boscaiolo in stanghe da qualche metro.


    Vi do qualche dato:


    SUPERFICIE
    superficie totale: circa 60.000 mq
    superficie pianeggiante o quasi (dal 0% al 5% di pendenza): circa 30.000 mq
    superficie con pendenza contenuta (in media 25% di pendenza): circa 25.000 mq
    superficie con pendenza significativa (45% di pendenza e oltre): circa 5.000 mq


    UBICAZIONE E FRUIBILITA'
    bosco posto a 200m dalla strada asfaltata, 500m dalla provinciale, 1km dalla strada statale, servito da una rete di strade consortili o interne ai lotti ben tenute e prevalentemente pianeggianti. Massima lunghezza della legna esboscata 4/5m a seconda dei mezzi utilizzati a causa della geometria della strada che conduce al bosco.


    STIMA DELLA MASSA LEGNOSA DA ABBATTERE (in quintali)

    faggio 300
    castagno 1.000
    robinia 700
    altro* 500
    ________________
    totale 3.000


    *=(frassino, ontano, betulla, carpino, acero montano, nocciolo)


    DOMANDE
    1) Quanti euro potrei chiedere al quintale per la legna in stanga? Considerando che oltre ad esse il proprietario del bosco io mi occuperei dell’abbattimento del distaglio e dell’accatastamento delle ramaglie e del parziale accatastamento del legname da esboscare.
    2) Inoltre vorrei abbattere n. 15 abeti alti circa 30m in buono stato e con diametro medio pari a 60 cm misurato a 120 cm da terra. Quanto potrei recuperare da questi?


    Grazie in anticipo!!

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  • casomai
    ha risposto
    Interpretando ciò che scrivi penso che si presenti denso, ma non mi dai parametri di dimensione. immagino che in circa 20 anni le piante avranno un diametro medio di 25-30 cm. Probabilmente gli abeti sono le piante maggiormente sviluppate, anche se mi lascia perplesso la composizione che riferisci unita alla umidità elevata. Sicuramente va inoltrata domanda corredata da un progetto di trasformazione d'uso da parte di un tecnico forestale.
    Penso, senza però avere nessun riferimento numerico, che il valore del materiale in piedi non superi i 2500 euro. Come già detto devi calcolare i costi per la lavorazione del terreno e anche per la redazione del progetto.
    Spero ti sia di aiuto l'ulteriore precisazione
    Andrea

    Lascia un commento:


  • Marculera
    ha risposto
    Originalmente inviato da casomai Visualizza messaggio
    Si può inizialmente valutare se la fattispece rientra nella normativa per cui la trasformazione non sia onerosa (compensazione del bosco trasformato). Ti riporto il comma relativo dell'art. 19 della legge forestale: 7. La compensazione di cui al comma 4 non è dovuta per gli interventi di trasformazione delle aree boscate: a) interessanti superfici inferiori ai cinquecento metri quadrati; b) finalizzati alla conservazione del paesaggio o al ripristino degli habitat di interesse comunitario, se previste dagli strumenti di gestione o pianificazione di dettaglio vigenti; c) volti al recupero a fini produttivi per l'esercizio dell'attività agro-pastorale, di boschi di neoformazione insediatisi su ex coltivi, prati e pascoli abbandonati da non oltre trent'anni; d) per la realizzazione o adeguamento di opere di difesa dagli incendi, di opere pubbliche di difesa del suolo, di viabilità forestale in aree non servite, se previsti dagli strumenti di gestione o pianificazione di dettaglio vigenti.
    Secondariamente se ciò è fattibile senza altre spese devi considerare che chi taglia non toglie mai le ceppaie, per cui devi prevedere un costo per lo sradicamento o per la dicioccatura dopo il taglio (oltre alla sistemazione delle aree a prato danneggiate). Il valore del legname è legato alle specie presenti e alle loro caratteristiche tecnologiche (dimensioni, mancanza di difetti, regolarità di accrescimento, ecc). Altrimenti è probabilmente da calcolare come massa da ardere.
    Se riesci ad essere più dettagliato su numero e dimensioni delle specie presenti ti do qualche riferimento in più.
    Andrea
    Grazie per il commento, il tipo di piante e misto con abeti, castagni, faggi e betulle; il bosco e' molto fitto e disordinato in quanto abbandonato da tempo. Grazie ancora per l'aiuto.

    Lascia un commento:


  • casomai
    ha risposto
    Si può inizialmente valutare se la fattispece rientra nella normativa per cui la trasformazione non sia onerosa (compensazione del bosco trasformato). Ti riporto il comma relativo dell'art. 19 della legge forestale: 7. La compensazione di cui al comma 4 non è dovuta per gli interventi di trasformazione delle aree boscate: a) interessanti superfici inferiori ai cinquecento metri quadrati; b) finalizzati alla conservazione del paesaggio o al ripristino degli habitat di interesse comunitario, se previste dagli strumenti di gestione o pianificazione di dettaglio vigenti; c) volti al recupero a fini produttivi per l'esercizio dell'attività agro-pastorale, di boschi di neoformazione insediatisi su ex coltivi, prati e pascoli abbandonati da non oltre trent'anni; d) per la realizzazione o adeguamento di opere di difesa dagli incendi, di opere pubbliche di difesa del suolo, di viabilità forestale in aree non servite, se previsti dagli strumenti di gestione o pianificazione di dettaglio vigenti.
    Secondariamente se ciò è fattibile senza altre spese devi considerare che chi taglia non toglie mai le ceppaie, per cui devi prevedere un costo per lo sradicamento o per la dicioccatura dopo il taglio (oltre alla sistemazione delle aree a prato danneggiate). Il valore del legname è legato alle specie presenti e alle loro caratteristiche tecnologiche (dimensioni, mancanza di difetti, regolarità di accrescimento, ecc). Altrimenti è probabilmente da calcolare come massa da ardere.
    Se riesci ad essere più dettagliato su numero e dimensioni delle specie presenti ti do qualche riferimento in più.
    Andrea

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  • Marculera
    ha risposto
    Valore bosco

    Buongiorno a tutti, sono proprietario di un bosco a 1100 mt di altitudine nel comune di Crodo e mi è' stato offerto un bosco ceduo confinante con il mio di circa 2200 mq. Il bosco si trova su un fondo molto umido e in media pendenza oltre ad avere accesso dalla mia proprietà tramite una strada sterrata c'è anche una strada consortile asfaltata ali piedi del bosco; il bosco è stato abbandonato circa 20 anni fa ed è ricco di piante di alto fusto di diverse specie oltre ad essere accatastato come prato. Io vorrei sapere quanto poter guadagnare dalla vendita della legna in piedi in quanto vorrei riportarlo alla sua originale funzione di prato. Grazie per i consigli e buon 2016....

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  • casomai
    ha risposto
    Giusto per precisione l'intervento si configura come un taglio boschivo (colturale) e non un disboscamento che com'è noto è l'eliminazione del bosco per trasformazione dell'uso del suolo.

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  • giorgio71
    ha risposto
    Grazie, il tagliatore sicuramente è iscritto e poi lo fa di professione anche perchè è lui che fa direttamente la domanda all'ente parco per il disboscamento cmq mi sbagliavo sono quasi 10000 mq (100x94)
    buon fine settimana

    Lascia un commento:


  • casomai
    ha risposto
    Se il contatto che hai è per un tagliatore non iscritto all'albo regionale, allora potrebbe offrirti a parità di quantità stimata di più, ma non saresti tutelato nè su quanto effettivamente taglia (se è corretto anche rispetto ai parametri di legge), ne su problemi di sicurezza o danni mentre è sul tuo fondo a tagliare (sei sempre responsabile tu, anche se sbaglia lui). Chi ha un nome (riconoscimeto o partecipazione ad una associazione) agisce nel rispetto tuo ma anche della propria reputazione e difficilmente si espone per pochi euro. il mercato del legname da opera è quasi inesistente a livello di singolo tagliatore, per cui un fusto di castagno (anche senza difetti e di ottima forma) risulta più un impiccio per chi lo deve vendere da ardere se è di dimensioni ragguardevoli, il più delle volte lo lascia in piedi.

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  • vito52
    ha risposto
    Un euro al quintale? Di boschi ne ho due in differenti localitá 6/7 km distanti uno di guercia uno e castagno l´altro.Durante le ferie per quanto torno ne ho tagliato un po per uso mio famigliare in quello di guerce piante di 30anni non si nota nemmeno che manca qualcosa per sfizio personale le ho pesate pure per rendermi conto quanto possono fruttare ad occhio e croce avró tagliato 200 piante in una settimana da solo due carri di trattore uno é uscito 38Q.li il secondo 43 questo nel mese di novembre .Ho pensato adesso lo vendo raccimolo un bel gruzzolo qui come minimo sono 1000-1200q.li e mi sono deciso di interperlare un commerciante che taglia pure mi detto dopo visualizato ti do 2€ al q.le gli ho detto per 4 € non ti do neanche il permesso di passarci dentro posto comodo strada larga, pesa a 2Km, e loro la commerciano 11/12€ al q.le portata lunga 80/90Cm

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  • casomai
    ha risposto
    In termini indicativi posso indicarti da un minimo di 250 q a un massimo di 800, considerando un taglio ceduo (si lascia una pianta su 4-5).
    Il materiale ritraibile da un bosco è in funzione del tipo di utilizzazione (leggi tipo di intervento in relazione alle specie e all'età delle piante) e dello stato del popolamento (densità, fertilità, condizioni vegetative).
    Se vendi il bosco in piedi non penso che tu vada oltre a 1 €/q dato che il castagno da ardere non è pari alla robinia.
    Comunque faresti prima a fartelo contrassegnare da un tecnico (spesa 200 € compresa la dichiarazione di taglio) e avere in mano una stima attendibile e che potrebbe anche trovarti un acquirente.

    Lascia un commento:


  • giorgio71
    ha risposto
    buona sera, ho un bosco a prato sesia in provincia di novara di circa 2100 mq di castagni e rubinia l'ultimo taglio è stato fatto circa 30 anni fa'.
    Volevo farlo tagliare e vendere le piante penso per legna da ardere.
    vorrei sapere se qualcuno mi sa dire quanti quintali di legna ci possono essere in un bosco come il mio e quanto potrei realizzare-
    grazie

    Lascia un commento:


  • s_riki
    ha risposto
    Prova a sentire un tecnico forestale per i confini, il mio mi trova i mappali e i confini col gps con precisione e non mi chiede un occhio della testa.inoltre potresti farti dare di consigli selvicolturali riguardo il tuo lotto.ai geometri fai fare i geometri, per il bosco ci sono tecnici specializzati.

    Lascia un commento:


  • Harlem72
    ha risposto
    Originalmente inviato da casomai Visualizza messaggio
    Per quanto riguarda le responsabilità legali di un taglio il proprietario ne risponde direttamente, salvo rivalersi sul soggetto responsabile dell'illecito. Ovviamente per tutelarsi bisogna redigere un contratto, indicando responsabilità ed obblighi del concessionario o compratore, o avere un tecnico che funga da direttore dei lavori se si redige un progetto; ha valore anche l'indicazione del soggetto nella denuncia di taglio. Il pino in genere ha poco mercato soprattutto per piante di piccolo diametro (inferiore ai 50 cm) ramose e tozze. Qualche interesse si può avere proponendo un lotto uniforme e consistente (200 tronchi almeno).
    Il prezzo comunque non è confrontabile in genere con legna da ardere di buona qualità. Io mi orienterei per chiedere 2 € al quintale per alberi vivi, il morto 0,50 €.
    Puoi intervenire nel tuo bosco solo per interventi che sono giudicati semplici tecnicamente, quindi taglio del secco ed interventi limitati (1.000 mq) altrimenti dei rivolgerti a ditte iscritte. (ormai in molte regioni, anche la mia, questa è la regola)

    Ciao, Andrea

    molto interessante...
    grazie davvero della tua disponibilità...
    appunto taglio del secco c'è molto sottobosco secco prevalentemente piante di erica non troppo grandi potrei usare secondo te la corteccia del pino marittimo?So che ci si può estrarre sostanze usate nel campo dell'erboristeria è un ottimo fertilizzante se non sbaglio
    secondo te ci potrebbero venire degli impianti di frutti di bosco? e l'apicoltura potrebbe starci?
    Prima del pino marittimo il bosco era tutto a castagno potrei farcelo ricrescere? Come posso fare per avere esattamente il giusto confine ho avuto alcuni preventivi di geometri si va intorno alle 4 5.000 euro io non ce l'ho,,
    c'è un modo diciamo low cost per poter ridefinire i confini in modo esatto usando che ne so earth o dei programmi apposta che ne so un'applicazione per smart phone...
    Ovviamente tutte queste domande son rivolte a tutti coloro che leggeranno lungi da me abusare della pazienza e della consulenza di Casomai Andrea che saluto e ringrazio pubblicamente
    ciao a tutti

    Lascia un commento:


  • casomai
    ha risposto
    Per quanto riguarda le responsabilità legali di un taglio il proprietario ne risponde direttamente, salvo rivalersi sul soggetto responsabile dell'illecito. Ovviamente per tutelarsi bisogna redigere un contratto, indicando responsabilità ed obblighi del concessionario o compratore, o avere un tecnico che funga da direttore dei lavori se si redige un progetto; ha valore anche l'indicazione del soggetto nella denuncia di taglio. Il pino in genere ha poco mercato soprattutto per piante di piccolo diametro (inferiore ai 50 cm) ramose e tozze. Qualche interesse si può avere proponendo un lotto uniforme e consistente (200 tronchi almeno).
    Il prezzo comunque non è confrontabile in genere con legna da ardere di buona qualità. Io mi orienterei per chiedere 2 € al quintale per alberi vivi, il morto 0,50 €.
    Puoi intervenire nel tuo bosco solo per interventi che sono giudicati semplici tecnicamente, quindi taglio del secco ed interventi limitati (1.000 mq) altrimenti dei rivolgerti a ditte iscritte. (ormai in molte regioni, anche la mia, questa è la regola)

    Ciao, Andrea

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  • Harlem72
    ha risposto
    Originalmente inviato da casomai Visualizza messaggio
    Il regolamento forestale regionale ammette senza autorizzazione alcuni interventi di taglio su una superficie inferiore a 1.000 m e il taglio di piante secche, divelte e stroncate senza limiti, ma solo per i proprietari o possessori del fondo.
    Deve considerare anche se l'area è all'interno di un parco regionale o una comunità montana, nel qual caso può essere prevista comunque una comunicazione e/o un'autorizzazione.

    Ciao, Andrea
    ciao Andrea
    prima di tutto volevo ringraziarti delle informazioni che mi stai dando...
    il bosco no, non è in comunità montana e nemmeno all'interno di un parco. In questo caso io sono il proprietario, domani posso andare lì delimitare meno di un ettaro e quindi posso iniziare a tagliare piante e alberi secchi,(dpgr n 48/R 08/08/2003)Il lavoro lo posso svolgere io con le dovute precauzioni intendo abbigliamento anti-infortunistico attrezzature omologate etc. etc.,oppure sono obbligato a chiamare ditte regolarmente iscritte ai dovuti albi etc etc?Se do l'incarico ad una ditta come posso controllare che taglino il giusto e se vanno oltre?Mi hanno detto che se incontro le persone sbagliate, tagliano tutto anche piu' del consentito..come mi tutelo sul piano pratico?Che faccio prendo le piante tagliate le rincollo e le ripianto?
    Mi dicono inoltre che la legna di pino marittimo ha poco commercio e soprattutto poco valore,ti risulta?Vi risulta?
    Grazie anticipatamente della tua/vostre,risposta/e
    saluti a tutti Marco

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  • casomai
    ha risposto
    Il regolamento forestale regionale ammette senza autorizzazione alcuni interventi di taglio su una superficie inferiore a 1.000 m e il taglio di piante secche, divelte e stroncate senza limiti, ma solo per i proprietari o possessori del fondo.
    Deve considerare anche se l'area è all'interno di un parco regionale o una comunità montana, nel qual caso può essere prevista comunque una comunicazione e/o un'autorizzazione.

    Ciao, Andrea

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  • Harlem72
    ha risposto
    ciao
    il bosco è in toscana provincia di pisa

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  • casomai
    ha risposto
    In che provincia risiedi?

    Andrea

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  • Harlem72
    ha risposto
    Ciao ragazzi
    a distanza di qualche anno mi ritrovo qui a chieder un vostro parere
    Mi è stato proposto, da parte di una ditta,di raccogliere il "secco"(sotto-bosco presumo) nel bosco di mia proprietà(bosco alto fusto 25 ettari).
    Sapete a chi posso rivolgermi per informazioni?Ho bisogno di permessi?Quanto si chiede in questi casi?
    Ciao un abbraccio a tutti
    grazie anticipatamente per le risposte

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  • 90 c
    ha risposto
    Puoi postare qualche foto?
    Dai dati da te riportati risulterebbero polloni da 40 cm di diametro.
    E' corretta la mia supposizione?

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  • fedit23
    ha risposto
    Ci hanno offerto 200000€, mi sembra pochino considerato l estensione e la qualità delle piante, mediamente 15 q per pianta

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  • sevysan
    ha risposto
    Originalmente inviato da fedit23 Visualizza messaggio
    Il terreno è di 25 ettari, 33000 piante di 20 anni e 1300 matricine, tutto in area pianeggiante e vicino alla strada.
    Fedit23
    devi scusarmi,non sono del campo e non posso dirti il prezzo in questione, posso consigliarti di prendere una calcolatrice moltiplicare gli ettari per la cifra (offerta ad ettaro) poi dividere per il numero di piante ( 33000)................... ti hanno offerto 6 euro a pianta ( in una situazione comoda),sono perplesso al posto tuo,hai bisogno del terreno in fretta? penso che chiunque del gruppo potrebbe offrirti il doppio ( con condizione di pagamento al momento di vendita a terzi, con stoccaggio legna sul posto fino ad esaurimento) (stai considerando questa proposta,bene sei un pollo),piuttosto cerca chi ti taglia le piante e fate a metà della legna ed al tempo stesso cerca chi si compra la tua, a conti fatti potresti realizzare comodamente 4 volte di più (vuoi che ogni pianta non pesi almeno 9 quintali) ciao Sevy

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  • 90 c
    ha risposto
    I dati sono ancora pochi. Ogni pianta, mediamente, quanta legna commerciabile potrebbe rendere?

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  • fedit23
    ha risposto
    Il terreno è di 25 ettari, 33000 piante di 20 anni e 1300 matricine, tutto in area pianeggiante e vicino alla strada.
    Fedit23

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