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Associazioni di categoria: considerazioni & pareri

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  • #31
    Originalmente inviato da pederz_ Visualizza messaggio
    Mah a me le idee sembra di averle abbastanza chiare,.
    Già.....anche l'ubriaco pensa di essere sobrio.......
    Originalmente inviato da pederz_ Visualizza messaggio
    ho smesso di lavorare con fiat da molto tempo, in quanto le sovvenzioni non vanno di certo ai fornitori degli impianti, difatti negli ultimi 20 anni di automazione con fiat si é sopravvissuti, quando le imprese sono riuscite a farlo, visto le imprese chiuse per causa di fiat in questo settore.
    posso solo dirti che lavorare con fiat significa pagamenti a 180 da fine mese e autosconto della fiat che si fa a macchina finita, sarebbe a dire si contratta un impianto a 100000 euro, quando hai finito l'impianto, emetti la fattura e la fiat manda un paio di suoi scagnozzi che fanno un discorso di questo tipo:
    abbiamo rivalutato il valore dell'impianto e secondo i nostri conti tale impianto vale x% in meno di quanto pattuito, dove x vale dal 10 al 30%, o accetti oppure ti bloccano i pagamenti, ti tagliano dall'elenco fornitori e obbligano gli altri loro fornitori a non servirsi della tua ditta ..
    Dovè che dicevi che si piangono addosso?
    Devi scusarmi pederz,ma non conosco il tuo settore,quindi non posso che scrivere condizionato dai pregiudizi e preconcetti.
    Originalmente inviato da pederz_ Visualizza messaggio
    Quello che vedo, invece é che da quando ho 5 anni non ho mai sentito un contadino dire che stava guadagnando, tutti sempre in perdita, ma questo credo faccia parte della cultura contadina per lo meno quella del chivassese dove sono nato e cresciuto..
    Pensa che coincidenza,neppure io ho mai sentito artigiani che dichiaravano di guadagnare(ma nemmeno medici dentisti notai commercialisti industriali impresari edili .......)ma forse stò di nuovo trattando per preconcetti materie che non conosco.........
    Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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    • #32
      Sono completamente d'accordo con Agripolis!!!
      L' Ue x l'agricoltura è solo servita a fare danno. Se c'è una norma restrittiva la applichiamo subito, se c'è una norma che ci favorisce no. Mi viene in mente il limite di velocità x i trattori, oppure il fatto che stati come Francia, Germania e Inghilterra possano usare gli Ogm e noi no. Per non parlare poi del costo del gasolio, decisamente superiore che all'estero. Ci si deve rendere conto che noi non possiamo essere competitivi solo con le nostre forze, perchè in Italia ci costringono a spese enormi e vincoli pesanti. Senza poi considerare che siamo visti come delinquenti da curare e spennare vivi appena se ne ha l'occasione. Siamo accusati da tutti, come da pederz, eppure siamo penalizzati...almeno si mettessero d'accordo!! Caso vuole poi che l'agricoltura è sempre stata penalizzata per favorire altri settori, e questo è innegabile.
      Non dico che tutti gli agricoltori siano santi, però non si può neanche andare avanti così.
      Senza contare che per parlare serve cognizione di causa, io sto studiando proprio per questo, peccato che invece in molti parlino senza neanche aver bene chiaro in mente quello che dicono. Mi sono fatto un mattone di chimica del suolo quest'anno, tanto da sapere cosa va bene e cosa no, come scegliere le concimazioni adeguate senza arrecar danno all'ambiente, mi piacerebbe sapere invece i cittadini che ci vedono di cattivo occhio cosa ne sanno per giudicarci.
      Ho analizzato un bilancio settimana scorsa in economia, veniva fuori che un'azienda con 180 ettari, 70 di mais e 110 di riso, di cui 60 in proprietà, tirava fuori circa 80 mila euro l'anno (dando lavoro a 2 persone salariate). Già questo dovrebbe far riflettere, perchè il capitale investito è circa di 3 milioni di euro, per un rendimento ridicolo del circa 3%. senza contare che però, nel bilancio, alcuni dati erano quantomento "fantasiosi", perchè il gasolio costava poco, il valore di mais e riso erano alti, le spese per manutenzione straordinaria erano decisamente sottostimate. ormai ogni volta che chiami un professionista, un meccanico, che cambi un pezzo di ricambio.... si spendono cifre da capogiro... e poi ci si chiede perchè andiamo male....coi nostri prodotti che valgono meno di 10 anni fa,anni in cui il resto costava la metà.
      Non possiamo competere con gli alti perchè offriamo un prodotto decisamente migliore in condizioni imprenditoriali decisamente negative che limitano la nostra stessa libertà imprenditoriale, e poi siamo noi i ladri...

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      • #33
        Originalmente inviato da mercury Visualizza messaggio
        X Agripolis. Riguardo alle quote latte penso che non ci si debba neanche porre il problema se essere a favore o contro!
        Alcuni dati per riflettere: quando l'italia firmò gli accordi,la nostra produzione lattiera copriva solo il 60% del fabbisogno interno! questo significa che ai nostri allevatori furono imposti freni alla produzione quando eravamo dipendenti dalle importazioni per il 40% del fabbisogno nazionale!!! Tutto ciò è risultato disastroso per il comparto. Le aziende zootecniche nel 1983 erano 200.000, mentre nel 1997 poco più di 100.000 e dal 1998 ad oggi sono state chiuse stalle con punte di 10.000 all'anno!
        Oltre a questi numeri spaventosi vanno aggiunti TREMILA MILIARDI di LIRE di multe versati nelle casse della Ue.
        GRAZIE EUROPA!!!!
        Mercury, ho scritto così solo perchè non volevo aprire una parentesi infinita, e soprattutto xkè non mi sono mai veramente documentato quanto avrei voluto, su questo settore a sufficienza. In università piu' professori di politica economica ed economia agraria, hanno cercato di farci capire che era una cosa giusta da fare, perchè altrimenti ci saremmo trovati presto fuori dal mercato, senza un prezzo "garantito".Parlando con qualche allevatore ho sentito invece tutti i problemi causati da questo regime, però non sono ancora in grado di poter giudicare se è stata una cosa positiva o negativa, quindi non mi sento di dare giudizi, in quanto il mio ambito lavorativo non è attinente, però sarei felice di saperne qualcosa in piu', così per farmi un'idea basata su considerazioni non astratte., anche se credo questo non sia il post adatto, andremmo OT altrimenti...
        L'unica cosa di cui sono certo, è che anche nella bovinicoltura, l'entrata in UE ha portato solo distruzione e danni economici, ha soffocato le aziende costringendole ad abbassare il loro potenziale produttivo. Come si fa ad avere la voglia di espandersi, se hai già degli sbarramenti alla partenza? O se peggio, mettono sbarramenti alla produzione, dopo aver fatto acquisti per svariate migliaia di euro, per poter produrre con il minor costo possibile, cosicchè quei macchinari non lavoreranno mai alla loro reale capacità massima di produzione, ed ovviamente non ci sarà alcun rimborso .

        Originalmente inviato da albe 86 Visualizza messaggio
        Sono completamente d'accordo con Agripolis!!!
        Hey albe86, se continui a dirmi così dovrò pagarti da bere

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        • #34
          Originalmente inviato da Agripolis Visualizza messaggio
          Hey albe86, se continui a dirmi così dovrò pagarti da bere
          Mi sembra il minimo!!! Comunque ho detto così perchè avrei voluto dire le stesse cose, e mi hai anticipato!
          Tra l'altro vorrei aggiungere che il lavoro che svolgiamo ha attinenza diretta con la vita di tutte le persone e di tutti i giorni perchè, anche se si può rinunciare ai beni di lusso, non si può non mangiare. Da come si stanno mettendo le cose però sembra che chi non possa offrire un prodotto differenziato è obbligato a chiudere. Il che vuol dire che chi non può permettersi questo tipo di cibi è costretto a ingerire tutte le porcherie che entrano dall'estero. Purtroppo, oltre alle leggi restrittive e i costi con cui dobbiamo confrontarci ogni giorno, dobbiamo pure subire il potere contrattuale di tutte quelle industrie di trasformazione che fanno cartello, tenendo bassi i prezzi alla produzione, senza contare che favoriscono l'ingresso abusivo di merci straniere. Lo stato stesso ci lotta contro, perchè continua a pretendere da noi il massimo, e se una persona sbaglia partono multe da migliaia di euro, e poi dai nostri porti entrano prodotti qualitativamente pessimi, e a loro va bene.
          Le industrie già da tempo stanno chiudendo i battenti trasferendosi all'estero, in agricoltura questo è meno frequente, perchè spesso si è attaccati alla terra (ah...i vecchi valori che non tramontano..), però negli ultimi anni la tendenza all'abbandono delle campagne Italiane è in aumento. Questo comporterà dei seri problemi, problemi che non si possono ignorare. Sia da un punto di vista economico, sia da un punto di vista di gestione del territorio. Voglio vedere cosa succede se nessuno di noi pulisce i fossi, regima le acque ecc.... Già adesso siamo messi male, ma la colpa non va ricercata nel settore agricolo bensì in quegli strenui sostenitori dell'ambiente senza se e senza ma, che si oppongono ad ogni opera che potrebbe migliorare la situazione.
          Noi agricoltori dobbiamo sottostare a delle normative restrittive in fatto di smaltimenti, e siamo spesso controllati per questo, al contrario delle industrie che spesso, chissà perchè, riescono a eludere eventuali controlli (sempre se ne fanno). L'agricoltura è diventato il capro espiatorio, ma bisogna rendersi conto che così non è!
          In America non c'è la Pac, ma perchè non ne hanno bisogno, gli agricoltori sono stati messi nelle condizioni di cavarsela da soli, cosa che da noi non succede.
          è vero che a volte si possono avere parchi macchine esagerati, però bisogna considerare che se tutta l'agricoltura è in crisi non lo può essere solo per questo motivo, inoltre è sempre più difficile trovare mano d'opera, x cui le macchine servono ancora di più.
          L'idea poi di consorziarsi sarebbe buona, ma è difficile mettersi d'accordo, nascono sempre diatribe. Parte è colpa nostra, ma parte è colpa del nostro lavoro, che impone tempi di intervento rapidissimi e concentrati per tutti.
          Per quanto riguarda gli universitari sono d'accordo che potrebbero essere utili in alcuni casi ma, molto spesso, senza l'esperienza diretta sul campo, sarebbero più dannosi che utili. Peccato che però in alternativa vanno a lavorare per tutti gli organi di controllo e ce li ritroviamo in cascina a imporci cose senza senso.
          Chiudo inoltre dicendo che non si può scandalizzarsi con noi per gli aiuti che ci arrivano, e sono destinati a finire, ma con tutti gli altri sprechi e mangerie che ci sono in Italia...
          (senza contare che, se gli aiuti finiscono, saremo costretti a risparmiare il più possibile sulle spese, x cui meno spese, meno lavoro, meno produzioni...e la gente muore ancora di fame...)

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          • #35
            Ragazzi io penso che a Pederz sia stata data una risposta abbastanza esauriente, secondo me sarebbe il caso di tornare all'oggetto della discussione evitando ulteriori repliche inutili o cadute su discorsi politici che non rientrano nel forum per statuto grazie.

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            • #36
              Ok jhondin, ...per rientrare un po' in tema volevo porre in evidenza la totale discordia delle nostre associazioni anche su temi importantissimi come la definizione del contratto per il pomodoro, come senz'altro avrete potuto leggere sui giornali specializzati..., solo la coldiretti si lamenta definendolo non remunerativo per i produttori, mentre le altre niente, anzi la cia si è detta pure soddisfatta........e questi sono i nostri rappresentanti!
              Bisognerebbe veramente creare un organismo che salti di netto la triplice e riunisca tutti gli agricoltori del nostro paese, e che sia politicamente svincolato. Solo così si avrà qualche speranza di far sentire la nostra voce e di cambiare qualcosa a nostro favore.
              Comunque è da notare che la sfiducia nel futuro del nostro settore è tanta e questo non aiuta di certo a cercare alternative e la maggioranza degli agricoltori subisce senza razione questa pesantissima situazione .

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              • #37
                E alora i pomodori faranno la stessa fine delle bietole, la nuova ocm sullo zucchero, fu talmente lodata dalla coldiretti che venne denunciata dall'anb.
                Qualcuno ora vede bietole in giro? Sono ormai un vecchio ricordo.
                Qui la'ltro ieri hanno cominciato a seminarle e alla sera avevano già finito tutto e tutti i contoterzisti cercano di vendere gli scava bietole:
                Gri. Michele

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                • #38
                  Dovrei quotare una marea di messaggi per dire la mia opinione ma verrebbe fuori un gran casino e una perdita del mio tempo dato che sono d'accordo con molti di voi tra cui anche Pederz che credo abbia centrato il problema relativamente ai finanziamenti che hanno portato gli agricoltori a dimenticarsi che una attività produttiva si continua solo finchè produce guadagno.

                  I finanziamenti all'agricoltura sono stati semplicemente una droga per gli agricoltori che non si sono accorti che ciò che avevano nel campo non produceva guadagno da almeno 20 anni (non faccio per vantarmi ma secondo mio babbo il grano ha smesso di essere redditizio nel 1985, le barbabietole nel 1987 e i pomodori da industria nel 1991). Per quale motivo tutti gli agricoltori nelle mie vicinanze, quindi con le mie stesse condizioni, proseguono col grano e col pomodoro tutt'oggi? Perchè non si sono accorti che in realtà il gioco non valeva la candela!

                  Nel 2007 la cooperativa non ritira più fagiolini perché non riesce a garantirci un prezzo dignitoso per la nostra sopravvivenza poichè il fagiolino egiziano viene paragonato dai consumatori europei al fagiolino italiano. Questo non significa che i fagiolini scompariranno dalla Romagna: rimmarrano solo quei produttori che non sono in grado di fare il conto economico della coltivazione e che a fine anno saranno perdita... affari loro...

                  Devo però citare JohnDin per correggere una castreneria che ha scritto relativamente alla frutta e alla vedura settore nel quale sono più preparato.

                  Originalmente inviato da johndin Visualizza messaggio
                  Colture di qualità pesche mele pere ortaggi tutta roba in cui gli stranieri ci fanno neri? Certo basta che portino schifezze dalla cina e nessuno dica niente e la verdura italiana se ne va a ramengo certo la qualiltà è alta ma il prezzo cinese o di altri produttori di paesi poveri è molto più allettante (e immagino che la manodopera non la paghino e neanche garantiscano la pensione a questi poveri sfruttati) e alla grande distribuzione non importa niente se non il profitto o sbaglio?
                  1) La Cina ormai è sulla punta della lingua di tutti, purtroppo Cina e frutta e verdura non sono legate dato che non i prodotti ortofrutticoli non vengono dalla Cina. In realtà la maggior parte dell'ortofrutta extracomunitaria viene dal Nordafrica.
                  2) L'ortofrutta extracomunitaria entra in Italia perché è richiesta dal cliente poiché non è disposto a pagare per il prodotto italiano (forse perché non ne percepisce il valore aggiunto). Quindi la distribuzione fa solo quello che vuole il cliente.
                  3) La qualità Italiana dell'ortofrutta è riconosciuta negli altri paesi europei (Germania, Austria, Inghilterra, ...) tant'è vero che ormai tutto quello che produco va in Germania.
                  http://www.urbo.altervista.org

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                  • #39
                    Sono stato tacciato di avere preconcetti, benissimo.
                    Come tutti , fino a quando non ci sbatto il muso, ne ho , é logico, solo che li chiamo idee e opinioni,( le mie, quelle degli altri se vanno contro le mie idee e fino a che non mi dimostrano il contrario e anche io li chiamo preconcetti), peró relativamente alla qualitá delle merci dell'estero vedo che molti di Voi ne hanno, , io vivo quasi sempre all'estero e vi posso dire che :
                    la qualitá degli ortaggi in cina é ottima, le coltivazioni, complice anche la mano d'opera a basso costo, sono tenute in maniera splendida, c'é molto lavoro manuale, quindi minor meccanizzazione, il che significa anche minore e piú mirata gestione delle aree coltivate.
                    La qualitá della carne in brasile argentina e uruguay é 10 volte migliore di quella italiana (anche della bovina piemontese dop tanto sbandierata nella mia regione di origine) e il prezzo é molto piú basso, per contro le orticole brasiliane fanno veramente schifo, niente gusto, brutte, ticchiolate, scarsa varietá.
                    Anche la produzione nordafricana non fa mica schifo rispetto a quella Italiana, anzi.... e il prezzo, per gli acquirenti, non sto a sindacare quello che prendono o non prendono i coltivatori perché non lo so, é migliore.

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                    • #40
                      Originalmente inviato da urbo83 Visualizza messaggio
                      I finanziamenti all'agricoltura sono stati semplicemente una droga per gli agricoltori che non si sono accorti che ciò che avevano nel campo non produceva guadagno da almeno 20 anni (non faccio per vantarmi ma secondo mio babbo il grano ha smesso di essere redditizio nel 1985, le barbabietole nel 1987 e i pomodori da industria nel 1991). Per quale motivo tutti gli agricoltori nelle mie vicinanze, quindi con le mie stesse condizioni, proseguono col grano e col pomodoro tutt'oggi? Perchè non si sono accorti che in realtà il gioco non valeva la candela!
                      è vero che i finanziamenti hanno spento lo spirito imprenditoriale, facendo sedere sugli allori molte aziende, che infatti negli ultimi anni stanno chiudendo una dopo l'altra, al contrario di altre aziende, soprattutto piccole, che si sono poi sviluppate molto. Ma se anche x quelle aziende non fosse più conveniente lavorare, cosa dovrebbero fare secondo te?

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                      • #41
                        Originalmente inviato da albe 86 Visualizza messaggio
                        è vero che i finanziamenti hanno spento lo spirito imprenditoriale, facendo sedere sugli allori molte aziende, che infatti negli ultimi anni stanno chiudendo una dopo l'altra, al contrario di altre aziende, soprattutto piccole, che si sono poi sviluppate molto. Ma se anche x quelle aziende non fosse più conveniente lavorare, cosa dovrebbero fare secondo te?
                        La stessa cosa che si fa in altri settori: cambiare lavoro.
                        http://www.urbo.altervista.org

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                        • #42
                          Quindi,riassumendo certe prese di posizione,no ai finanziamenti,no a colture o produzioni ormai non piu' redditizie (tra cui anche quella di carne),anche il settore lattiero e' nelle stesse condizioni,se non funziona niente quindi cambiare lavoro.
                          Conseguenza di cio',fine dell'agricoltura italiana.

                          Ma stiamo scherzando ?
                          Uccidere l'agricoltura,vuol dire uccidere anche l'indotto,a quanto ammonterebbe il danno totale in soldoni ?
                          Oppure,per bilanciare,vogliamo provare a mettere in pratica la geniale idea di qualcuno (senza far nomi) di importare i prodotti agricoli dai paesi in via di sviluppo e noi esportare tecnologie ?
                          E quando questi paesi si creeranno da se' le tecnologie come gia' sta succedendo,noi cosa diventiamo,il terzo mondo del terzo millennio ?
                          Senza agricoltura,senza materie prime,senza fonti di energia,se deleghiamo a terzi anche il lavoro,cosa ci resta ?
                          Credete che l'Italia stia in piedi solo con l'alta moda,la Ferrari e una Fiat che produce dove le conviene ?

                          Secondo me chiudete gli occhi di fronte alle disparita' in favore dei paesi extra UE.
                          Quelli che voi chiamate erroneamente finanziamenti,sono solo contributi per bilanciare i prezzi di vendita all'origine di noi produttori UE,rispetto a quelli praticati dai produttori extra UE.
                          Gia',perche' la globalizzazione,questo fenomeno tanto strano ed apparentemente inevitabile,produce la conseguenza che nei paesi dove la burocrazia e' minima ed eludibile,dove le misure ambientali sono sconosciute,dove il costo del lavoro e' un decimo di quello medio europeo,dove le norme sui diritti dei lavoratori e sulla sicurezza del lavoro sono chimere sconosciute,dove i controlli dei prodotti non esistono,ecco in tutti questi paesi e' ovvio che i prezzi alla produzione siano piu' bassi.
                          Da noi,invece,cosa succede ? (domanda retorica,anche i critici del ''sistema agricoltura'' sanno benissimo quale sia in tempi recenti l'incidenza sui costi di produzione di: direttiva nitrati,626,costo del lavoro,certificazioni e burocrazia varia,ICI ed estimi catastali,costo dell'energia,aviaria,OCM bietole,PUA,mucca pazza, e chi piu' ne ha ne metta).

                          Per cui si tratta ''solo'' di poter bilanciare in modo definitivo e,soprattutto veloce,queste incongruenze,e mi voglio limitare usando un eufemismo.
                          Questo pero' e' un altro discorso.

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                          • #43
                            “Grazie alla Commissione e a @@@@@ @@@@ @@@@. Hanno ben colto come l’Italia avesse già più che pienamente contribuito alla riforma europea del settore bieticolo saccarifero e hanno espressamente escluso che il nostro Paese sia chiamato a nuovi sacrifici”.
                            Gratitudine e soddisfazione nelle parole del Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali on ######## dopo che Bruxelles ha accolto la linea che esclude l’Italia da un eventuale ulteriore taglio delle quote di produzione bieticolo saccarifera. La decisione della Commissione è stata oggi sottoposta all’esame del comitato di gestione dello zucchero al quale era stata presentato un testo di regolamento che esonera l'Italia dalla proposta di riduzione delle quote di produzione di zucchero per la campagna 2007-2008. L’avvenuto accoglimento della proposta sarà formalizzato la prossima settimana.
                            “Abbiamo lavorato molto, e in tanti – primo fra tutti il Presidente _______ – per raggiungere questo risultato”, ha aggiunto il Ministro ########. “ Il comparto dello zucchero italiano non avrebbe potuto capire un’ulteriore imposizione di tagli, dopo avere già ridotto di più della metà la propria produzione. @@@@@ @@@@@ @@@@@ ha dimostrato sensibilità anche politica nel presentare una proposta che esclude nuovi tagli per i paesi Ue che hanno gia' contratto di almeno il 50% la loro produzione “.
                            Un ulteriore ringraziamento viene rivolto dal Ministro ######## al vice Presidente della Commissione Europea §§§§§ §§§§§§, fortemente impegnatosi per il raggiungimento dei risultati positivi confermati oggi da Bruxelles.


                            ...stamani ho consulato il sito del nostro ministero ... e ho trovato questi sentiti ringraziamenti ... sinceramente non vedo perchè il ministro ######## debba ringraziare la commisario @@@@@ ... ma .. ci stanno prendendo in giro sul serio ragazzi ...

                            (non ci sono i nomi di ministri e simili .. anche se credo si capisca bene di chi si parli .. )

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                            • #44
                              Bè dai per quest' anno non ci tagliano il collo definitivamente, ma sarà per il prossimo.
                              Gri. Michele

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                              • #45
                                PSR 2007-2013 reg. Piemonte

                                buongiorno a tutti.
                                sono un agricoltore della provincia di Alessandria e responsabile del movimento giovanile della coldiretti nel mio paese.
                                Di recente ho potuto assistere a diverse riunioni appunto sul nuovo PSR dove chiaramente si è visto essere una cosa veramente ridicola.
                                nemmeno chi lo ha redatto sa raccontare cosa c'e racchiuso al suo interno.
                                in aggiunta ci si è messo l'ex ministro dell'agricoltura del governo Prodi che in una dichiarazione ha detto, per giustificare il prezzo alto del pane, che farà di tutto per abbassare il prezzo del grano.
                                noi tutti sappiamo come stanno andando i nostri redditi negli ultimi anni, gli aiuti della regione sono sempre meno ed è sempre piu difficile sia riceverli che poi prendere realmente l'aiuto.
                                molti so di certo che devono ancora essere liquidati da miglioramenti in scadenza fine 2006.
                                poi non parliamo del grave danno arrecatoci dal settore bieticolo che ci ha piegato e ancor oggi non riusciamo a riprenderci.
                                non è che forse sia il caso di farci sentire?
                                siamo in un momento senza governo quindi i partiti sono tutti più vulnerabili.
                                a mio parere dobbiamo fare qualche cosa per far capire all'Italia che ci sono anche gli agricoltori, persone che lavorano dalla mattina presto alla sera tardi, per portare sulla tavola di tutti il pranzo e la cena.
                                Ormai più nessuno ci considera e quindi credo sia giunto il momento di farci sentire.
                                voi cosa ne pensate?

                                un caloroso saluto
                                !<Luca-Luca>!

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                                • #46
                                  Io sono d'accordissimo con te. Sono convinto che serva fare sentire di più la nostra voce (c'era già un altro post aperto su questo argomento) a livello politico, ma indipendentemente dalle associazioni sindacali di categoria, che non si sono rivelate all'altezza della situazioni (per usare toni soft). Sul forum non si può parlare di politica, ma uno schieramento istituito di recente sembra che dia la possibilità di istituire gruppi di persone per dialogare e fare emergere i problemi comuni (che attanagliano anche noi), penso quindi che possa essere interessante istituirne uno per noi agricoltori.

                                  http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=12838

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                                  • #47
                                    grandissimo Albe...
                                    ho letto in giro e dovo dire che abbiamo proprio le stesse idee.
                                    capisco l'odio di tutti contro le associazioni sindacali...esiste anche in me anche se ci sono dentro non per scelta mia.
                                    visto che ci sono dentro però e le cose come stanno andando non mi piacciono sto facendo di tutto per far uscire i veri problemi.
                                    ma la cosa che mi fa piu arrabbiare è che tutti vogliono rivoluzionare, con manifestazioni,occupazioni e cose simili...ma lato pratico al momento di andare e far valere le nostre ragioni tutti si tirano in dietro.
                                    con la chiusura dello zuccherificio di Casei Gerola vicinissimo a me..siamo stati 7 giorni davanti allo stabilimento e 2 giorni sull'autostrada milano genova.
                                    L'abbiamo interrotta da groppello cairoli a castelnuovo scrivia!
                                    risultato?
                                    non siamo riusciti a fare notizia, nessuno sapeva di noi se non nelle vicinanze, su 2000 bieticoltori saremo stati piu o meno un 500, lo zuccherificio lo hanno chiuso e dopo 2 anni ci stanno chiedendo di riseminare la barbabietola.
                                    avevamo il bacino bieticolo piu grande della pianura padana e una meccanizzazione paurosa a mio parere.
                                    nel raggio di 10km c'erano 6 holmer scavabietole a sei file 4 ropa per caricarle diverse seminatrici a 12 file e poi una marea di macchine piu piccole.
                                    ovviamente finite le bietole abbiamo venduto tutto per riconvertire le aziende.
                                    soldi per la riconversione non se ne sono ancora visti, e ora saltano fuori belli che hanno bisogno 2200 ha di bietole perche siamo la zona piu produttiva.

                                    considerate tutte queste cose credo che sia ora di smetterla di farci prendere in giro.

                                    fermiamoci facciamoci valere senza farci illudere da proposte irrisorie per farci stare tranquilli.

                                    non siamo bambini che vogliamo il contentino...abbiamo miriadi di spese e pochissime entrate.

                                    siamo l'unica categoria che quando compriamo il prezzo lo fanno gli altri e quando vendiamo il prezzo lo fanno sempre gli altri.

                                    ma quindi non contiamo proprio nulla??
                                    dobbiamo solo lavorare come bestie?
                                    non abbiamo una nostra dignità?

                                    se sono io che sono troppo drastico fatemelo pure notare ma secondo me le cose sono cosi per tutti.
                                    gli industriali si sono fatti sentire, gli autotrasportatori anche, gli agricoltori che forse sono quelli messi peggio l'ultima volta che si sono sentiti è stato per le quote latte che anche li alla resa dei conti non si è arrivati a niente, ero piccolo ma mi sembra di ricordare quello!

                                    sono curioso di sapere i vostri pareri
                                    !<Luca-Luca>!

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                                    • #48
                                      Luca che dire, sono completamente d'accordo con tutto quello che hai detto, se vai a vedere il link che ho postato nel messaggio precende se ne era già parlato, purtroppo però alla fine quando c'è da parlare di trattori o robe del genere sono tutti pronti, ma quando c'è da fare qualcosa di risolutivo per il nostro settore tutti si tirano indietro, e non mi riferisco a cose eclatanti fuori dalla legalità, ma anche semplicemente all'unirci dietro un unico ideale, da portare avanti nelle sedi opportune. Sarebbe già un risultato se nella prossima legislatura si riuscisse a mettere nei ruoli chiave per l'agricoltura delle persone di estrazione agricola e con bene in mente la nostra situazione, ma per ottenere ciò dobbiamo manifestare apertamente la nostra volontà. Forse c'è poco tempo, viste le elezioni vicine, ma qualcosa potremmo provare a fare. L'utente Dj Rudy ha già in ballo qualcosa a livello politico, potremmo sondare il terreno tramite lui.

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                                      • #49
                                        scusate ma vi invito a stare attenti, anche se le lobby agricole sono risucite a fare eleggere un presidente degli stati uniti, in passato, oggi sono viste molto male dalla comunità, anche a causa del sistema dei contributi.

                                        da in Sicilia quando i viticoltori hanno fatto sentire la loro voce hanno bloccato per una settimana Palermo ottenendo qualche risultato. alcune persone sono però state incriminate per reati legati alle manifestazioni non autorizzate.

                                        secondo me per evitare di subire lo strapotere delle altre parti con cui si ha a che fare, anche se a me non piace, l'unica via percorribile è quella cooperativa o meglio quella associativa (anche se la prima ha maggiori vantaggi normativi e fiscali). se si è grossi si ha la voce grossa, se si è piccoli ci si arrende a subire.

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                                        • #50
                                          Originalmente inviato da giuba Visualizza messaggio
                                          se si è grossi si ha la voce grossa, se si è piccoli ci si arrende a subire.
                                          Verissimo, ma purtroppo col passare del tempo mi rendo sempre più conto che tra agricoltori una cosa del genere è irrealizzabile. Comunque noi agricoltori non avremmo strane pretese, basterebbe semplicemente che la gente aprisse gli occhi su come stanno realmente le cose, perchè non è possibile che se il grano aumenta di 15 centesimi al kg i panettieri aumentano di 60 cent al kg e la colpa sia come al solito degli agricoltori, e questa è solo una delle innumerevoli cose che non vanno.

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                                          • #51
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                                            purtroppo in agricoltura sono numerosi i fenomeni speculativi che riguardano i prodotti di prima necessità di ogni ordine e grado. sono pochi i settori che ne sono esenti, e guarda caso sono quelli dove l'associazionismo ha trovato le sue punte di diamante. (vedasi ad esempio le cooperative di conferimento dei prodotti ortofrutticoli).
                                            per quanto riguarda la situazione "industriali" la colpa maggiore credo che sia da imputare alle associazioni di categoria poco presenti, sono loro gli attori chiamati a discutere "a tu per tu" con i gruppi industriali. credo che la chiave di lettura di tutto sia discutere e non dipendere, ognuno guarda, purtroppo allo sviluppo del suo settore se non della sua tasca.

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                                            • #52
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                                              • #53
                                                abbiamo im molto la stessa idea a quanto vedo.
                                                e a seconda della regione in cui scrivete mi rendo conto che gli agricoltori hanno soluzioni diverse.
                                                buonissima l'idea delle cooperative, cosa gia provata qui da noi e tutte finite perche ogniuno crede di essere più furbo dell'altro, e allora si instaurava una sorta di Mangia tu che mangio anche io, cosi restavano senza soldi.
                                                ma anche se riuniti in cooperative sono molte le cose che non vanno proprio a livello di Stato.
                                                un ministro dell'agricoltura che dice che farà si tutto per abbassare il prezzo del grano se permettete non è ammissimibile.

                                                per un contatto piu diretto vi lascio il mio indirizzo msn

                                                xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
                                                !<Luca-Luca>!

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                                                • #54
                                                  non per forza si deve trattare di una cooperativa, o di particoli forme associative. vi porto il link di consorzio, da poco nato in Sicilia, a seguito degli eventi a cui facevo cenno nel post precedente.

                                                  http://www.codifas.it/home.html

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                                                  • #55
                                                    Di stare dentro ad una associazione la scelta è mia perchè o all'unione o alla cia o alla coldiretti bisogna associarsi sia per sbrogliare molte pratiche che per la contabilità e tutto cio che segue.
                                                    nel rappresentare i giovani agricoltori la cosa è stata decisa in sede di assemblea per il rinnovo delle cariche.
                                                    la candidatura non è partita da me ma dai soci perche essendo uno tra i più giovani e più attivi nel mio paesino hanno deciso all'unanimità di eleggermi.
                                                    ma questo non cambia le mie idee perche per le associazioni va tutto bene ma per no e il mio no resta fisso sia qui che nelle riunioni.
                                                    per rispondere a Giuseppe invece dico che il mio era solo un esempio per far capire quanto qui da me gli agricoltori siano strani ed egoisti per cui non è facile fare delle iniziative di gruppo.
                                                    ogniuno pensa a casa propria..e poi ti vengono a dire..tu che sei giovane devi cercare di far cambiare le cose.
                                                    ma per farlo dobbiamo farlo tutti assieme.
                                                    è l'unione che fa la forza.
                                                    e non bisogna fare danni per farsi sentire bisogna solo essere una massa di persone unita e motivata raggruppata sotto lo stesso ideale.
                                                    !<Luca-Luca>!

                                                    Commenta


                                                    • #56
                                                      riguardo al discorso scritto da albe devo dire che un circolo dell'agricoltura si potrebbe anche fare, ma ci sono vari ostacoli da superare: primo tra tutti il tempo, che in agricoltura manca sempre, è difficile mandare avanti un'azienda agricola (ancora di di più se zootecnica) e che avanzi tempo per la politica, o pseudopolitica agricola, secondo problema: tutte le organizzazioni agricole sarebbero contro e farebbero di tutto per screditarci perchè sicuramente uno dei bersagli preferiti del "circolo del agricoltura" sarebbero proprio loro dato che fanno tutto meno che gli interessi degli agricoltori...

                                                      Vi faccio un esempio pratico che noi agricoltori Toscani viviamo sulla nostra pelle.... da un anno in Regione è stata approvata una legge, che impone che dal 2008 qualsiasi capannone, stalla o cantina di nuova costruzione e che quindi aggiunge "cubaggio" all'azienda agricola, se fra x anni l'azienda agricola verrà venduta il nuovo annesso agricolo dovrà essere DISTRUTTO!!!! Questa legge LIBERTICIDA è passata senza manco una protesta delle nostre organizzazioni sindacali indistintamente indipendentemente dal colore politico a cui appartengono...ora che gli agricoltori iniziano ad andare in comune, Provincia ecc per chiedere i permessi per i nuovi annessi agricoli e si sentono rispondere che con la nuova legge dovranno buttare giù il capannone in caso di vendita vanno fuori di testa! Vanno dalle organizzazioni sindacali e loro cosa dicono? Beh che ci volete fare è la politica!!! Non ho parole!

                                                      Per non parare del PSR.... il PSR si chiama 2007-2013, siamo a metà febbraio 2008 e molte regioni (Toscana compresa) non ci sono ancora i bandi per presentare la domanda.... ragazzi questi sono soldi europei...nostri soldi che paghiamo con le tasse.... e loro cosa fanno? ritardano di oltre 1 anno la presentazione dei bandi? senza nessuna giustificazione a rigurdo.... che schifo!

                                                      Senza dimenticare il dramma della direttiva nitrati per le aziende zootecniche del nord, ho saputo che ci sono aziende che pagano affitti fittizi fino anche ad oltre 500 € ad ettaro per far vedere che hanno molta terra ma poi su quella terra su cui pagano l'affitto non solo non la lavorano ma non ci va manco 1 kg di liquame. Siamo arrivati davvero al capolinea, ma se parlo ai miei amici agricoltori di questi problemi ora loro non è che gliene importi più di tanto, vedono i prezzi di grano e girasoli alle stelle senza pensare che anche l'urea, il nitrato, il gasolio e tutto il resto sono alle stelle e per loro tutto va bene!
                                                      In tutti questi anni le uniche proteste serie che ho visto in agricoltura sono state quelle delle quote latte, quando i mitici agricoltori riempivano di ...... le strade con le botti! Per il resto solo chiacchere chiacchere chiacchere, solo chiacchere e nessuna protesta, la pasta aumenta e danno colpa a noi? e nessuno protesta! Che vengano i comuni cittadini di città ad arare, seminare, ecc anticipare decine di migliaia di € in attesa del raccolto e pregando che il tempo atmosferico non rompa le scatole!

                                                      L'idea di albe è sicuramente buona ma di difficile realizzazione!

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                                                      • #57
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                                                        Ma perchè non iniziare a partecipare alle strutture già esistenti,dai consigli comunali in avanti.
                                                        Nelle associazioni ci sono "nostri" rappresentanti,che abbiamo delegato a rappresentarci,non vanno bene,non ci sentiamo tutelati?
                                                        Perchè non impegnarci "direttamente" per fare in modo che a rappresentarci ci siano persone valide e non aspettarci sempre che qualcun'altro faccia i nostri interessi,per poi chiedere nuove associazioni al posto delle attuali,ma chi le guiderebbe poi?
                                                        Altrimenti sono sempre " solo chiacchere chiacchere chiacchere, solo chiacchere ".
                                                        P.S.
                                                        Spero questa venga inteso solo come spunto di riflessione e non di polemica.
                                                        Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                                                        • #58
                                                          Resto dell'idea che il fatto stesso che esistano 4 associazioni sia una cretinata.
                                                          Felice e impenitente, non sono iscritto a nessuna di queste (sebbene mi appoggi a una di queste): quando faranno l'"Associazione Agricoltori Italiani" fondendosi tutti quanti allora sarò tra i primi tesserati.
                                                          Ma questa, naturalmente, è utopia.
                                                          Az. Agr. Il Tralcio

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                                                          • #59
                                                            Originalmente inviato da LorenzVigna Visualizza messaggio
                                                            Resto dell'idea che il fatto stesso che esistano 4 associazioni sia una cretinata.
                                                            ..........quando faranno l'"Associazione Agricoltori Italiani" fondendosi tutti quanti allora sarò tra i primi tesserati.
                                                            .
                                                            E così saranno cinque...........
                                                            Ognuno è ciò che è,non ciò che finge di essere....

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                                                            • #60
                                                              comunque gira che ti rigira o associato o appoggiato sempre li bisogna finire.
                                                              l'agricoltura non è piu in mano agli agricoli ma a dei laureati di economie e commercio ormai.
                                                              diamo da mangiare al mondo e siamo l'ultima parte del mondo.ci stanno tagliando ovunque.
                                                              OCM zucchero ,OCM vino, quote latte, ortaggi non parliamone.
                                                              vendi la cipolla a 15 cen al kg e la ritrovi al supermercato a 1 euro.
                                                              io sono in questo forum per capire se queste cose le vedo solo io oppure è la realtà che vivono piu o meno tutti.
                                                              !<Luca-Luca>!

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