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Contratti d'affitto: stipula & revoca

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  • Originalmente inviato da mefito Visualizza messaggio
    Bene,visto che c'eri anche tu e sei la parte maggiormente interessata,ti aiuta pensare che anche altri siano corresponsabili?
    Pensi di chiamarli in causa per danni?
    Curioso che gli ultimi tre utenti che sono intervenuti in questa discussione abbiano la stessa problematica padre/figlio
    gestione confini
    registrazione 2012 con data 2011....
    Potrebbero essere scritti tutti con lo stesso nome e come fosse lo stesso caso e non ce ne accorgeremmo.......
    Per il nick turi44(vedi compare sempre il 44) fatti spiegare cosa è successo da 90 c ed ero sempre io ,ma non riuscivo più ad entrare con il nick di falcone1944 nonostante avessi avvertito lo staff. 90c
    ha cancellato la mia ammissione dal testo. Con 90 c sono inercorsi mp e lui ha risolto la questione sistemando il nick falcone e chiedendomi che potevo provare a loggarmi come falcone.Altro non posso dirti.
    Mi piace pensare che altri sono corresponsabili?
    Certamente! Perchè dove erano quando hanno firmato?
    ps Non penso di chiamare nessuno per danni questo è un tuo pensiero personale! Vorrei soltanto riuscire a chiarire la questione date per poter avere in mano un contratto corretto. Cordialmente.. Falcone 1944

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    • Ho letto nel sito della Confederazione italiana agricoltori che possono non registrare i contratti di fitto fondo rustico i giovani di età inferiore ai 40 anni. Qualcuno, gentilmente saprebbe dirmi in base a quale norma? Tra l'altro, non è specificato se è riferito a giovani coltivatori diretti o simili.Grazie

      .... trovato......
      Agevolazioni per l’imprenditoria agricola giovanile
      Con Decreto Legislativo 29/03/2004, n. 99, è stato disposto che i contratti di affitto di fondi rustici stipulati a favore di giovani imprenditori agricoli che non hanno ancora compiuto i quarant’anni sono soggetti a registrazione solo in caso d’uso, e per tale registrazione è prevista l’imposta in misura fissa pari ad euro 67,00.

      ..e se non erro il proprietario non dovrebbe moltipicare per80 ilreddito castale dominicale o mi sbaglio?

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      • Abbiamo chiarito la questione registrazione ed il suo campo di competenza.
        Devi solo rettificare le date. Convinto della buona fede del sindacato, sono sicuro che risolverai tutto con la rettifica delle date alla riapertura dalla pausa estiva.

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        • Originalmente inviato da 90 c Visualizza messaggio
          Abbiamo chiarito la questione registrazione ed il suo campo di competenza.
          Devi solo rettificare le date. Convinto della buona fede del sindacato, sono sicuro che risolverai tutto con la rettifica delle date alla riapertura dalla pausa estiva.
          Me lo auguro sinceramente! La necessità ed il comportamento anomalo ed incomprensibile della controparte mi hanno frastornato ecostretto a studiare in internet in questi giorni e capito tantissime cose. Quanto è brutta l'ignoranza e quanti danni fa! Ma le leggi sono leggi e tutti dovremmo conoscerli almeno in ciò che ci riguarda. Grazie. Cordialmente.

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          • ciao vorrei una informazione se possibile,mio fratello ha affittato il terreno agricolo di nostra proprietà (mio e suo)senza chiedermi il permesso e senza farmi firmare il contratto d'affitto.mio fratello è morto e sono venuto a conoscenza di questo contratto d'affitto del terreno agricolo,mi sono fatto dare il contratto dall'affittuario,ma la mia firma non c'è.vorrei sapere come fare per riprendermi il terreno grazie

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            • Devi attendere che scade il contratto.

              http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/2922.pdf

              Se hai altri dubbi non esitare a chiedere.

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              • Salve a tutti. Ne approfitto per chiedere un parere a voi esperti.
                Dal 2003, in cui è morta mia nonna, fino all'anno scorso, i terreni agricoli sono stati oggetto di una causa per la divisione dei beni. Ora, nel 2011 siamo venuti in possesso di parte di questi terreni agricoli ed un paesano vorrebbe acquistarli in blocco. La situazione è questa: alcuni sono stati registrati come affittati unilateralmente, altri vengono utilizzati senza alcun titolo mentre altri sono (o dovrebbero essere) abbandonati. Visto che negli ultimi 9 anni nessuno ci ha mai dato nulla per l'affitto e che nessuno di noi aveva titolo per accordare alcun affitto a nessuno in quanto c'era una lite pendente in tribunale, vi chiedo quali sistemi posso usare per diffidare tutti gli affittuari unilaterali ed abusivi a liberare i fondi per venderli?
                Grazie per la collaborazione

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                • Gli eventuali affittuari dovevano essere diffidati precedentemente.
                  Attualmente bisogna prima verificare la validità dei contratti attualmente in essere.
                  Qualora sono validi bisogna verificare se vi sono gli estremi per diritti di prelazione degli affittuari.
                  Questi affittuari da chi sono stati autorizzati?

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                  • Originalmente inviato da apeiron69 Visualizza messaggio
                    Salve a tutti. Ne approfitto per chiedere un parere a voi esperti.
                    Dal 2003, in cui è morta mia nonna, fino all'anno scorso, i terreni agricoli sono stati oggetto di una causa per la divisione dei beni. Ora, nel 2011 siamo venuti in possesso di parte di questi terreni agricoli ed un paesano vorrebbe acquistarli in blocco. La situazione è questa: alcuni sono stati registrati come affittati unilateralmente, altri vengono utilizzati senza alcun titolo mentre altri sono (o dovrebbero essere) abbandonati. Visto che negli ultimi 9 anni nessuno ci ha mai dato nulla per l'affitto e che nessuno di noi aveva titolo per accordare alcun affitto a nessuno in quanto c'era una lite pendente in tribunale, vi chiedo quali sistemi posso usare per diffidare tutti gli affittuari unilaterali ed abusivi a liberare i fondi per venderli?
                    Grazie per la collaborazione
                    la situazione è "giuridicamente" intrigante
                    mi pare di capire che, fatte le vaie divisioni, tu sei divenuto proprietario di un fondo in cui:
                    la porzione "A" gestito da un soggetto (non entro nel merito della qualifica per ora) con contratto verbale registrato, presumo ai fini dei contributi comunitari;
                    la porzione "B" gestito da un soggetto senza nessun titolo;
                    la porzione "C" incolta.

                    se io fossi uno dei soggetti A o B per poter essere certo di avere dei diritti in caso di compravendita o successivo contratto di affitto, avrei versato un canone (di un importo congruo ai terreni in questione) su un c/c a disposizione di chi un giorno avesse diritto ad incassarli.
                    comunque la causa in corso non impediva la stipula di un contratto di affitto, il canone sarebbe stato gestito da un curatore nominato dal giudice.

                    detto ciò gli scenari che si aprono sono tanti.
                    secondo me la prima cosa da fare è di andare dai soggetti che coltivano il fondo e dirgli " cari signori, il giudice ha stabilito che sono proprietario del terreno e lo voglio coltivare", questo prima di parlare di vendita del fondo
                    se non si raggiunge un accordo con chi gestisce ora le porzioni di terreno, occorre rivolgersi ad un giudice.
                    se i conduttori dimostrano che possedevano una, seppur tacita, "autorizzazione a fare" penso che abbiano degli elementi da portare davanti al giudice a sostegno delle proprie tesi.
                    in ogni caso prima di avventurarsi nella discussione di chi vanta cosa, cercherei di rientrare nella disponibilità del fondo.
                    un'ultima cosa, essere possessori di una cosa non equivale ad esserne il proprietario. nel quesito hai detto di essere diventato possessore ma immagino che intendessi proprietario.
                    av salùt

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                    • Originalmente inviato da 90 c Visualizza messaggio
                      Abbiamo chiarito la questione registrazione ed il suo campo di competenza.
                      Devi solo rettificare le date. Convinto della buona fede del sindacato, sono sicuro che risolverai tutto con la rettifica delle date alla riapertura dalla pausa estiva.
                      Gentilissimo 90c, per motivi che non sto a specificare,mi scuso per non averti detto che, subito dopo la pausa estiva ,il contratto di cui tanto discutemmo fu rettificato in tutte le date che risultavano completamente errate.Oggi ho ritirato il contratto firmato dalle organizzazioni sindacali e dall'Agenzia delle Entrate. Grazie. Cordialmente. Falcone

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                      • contributi agea contratto d'affitto scaduto

                        salve,gradirei avere un vostro parere:ho acquistato l'anno scorso un fondo di 20 ettari su cui grava un contratto d'affitto rinnovato nel 1997 per tacito assenso (a detta dell'affittuario ma gia contestatogli dal precedente proprietario nel 1997).
                        In riferimento alle leggi che regolamentano il diritto agrario il suddetto contratto scade il prossimo 11 novembre.L'affittuario non nega il rilascio ma chiede i miglioramenti da lui apportati nel lontano 1982 e altri eseguiti sempre a detta di lui nel 2010.Detti miglioramenti se pur eseguiti non risultano comunicati ne'all'Ispettorato Provinciale ne tantomeno al vecchio proprietario.Avendo gia provveduto a citare in giudizio l'affittuario per la liberazione del fondo ed essendo ancora tutt oggi in attesa di giudizio vorrei sapere se nell'annata agraria prossima l'affittuario ha diritto a percepire le quote agea anke a contratto scaduto e non rinnovato visto che le sue intenzioni sono di non liberare il fondo.

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                        • Se non erro, qualora in giudizio, la situazione resta sospesa e fin quando non viene emessa sentenza il possessore ufficiale è l'affittuario, quindi colui che può richiedere i titoli pac.

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                          • ma l'agea non richiede un contratto d'affitto?potrei in qualche modo impedirgli di richiedere i titoli per la prossima annata?

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                            • Sarebbe un falso se non sei il conduttore del fondo.
                              In qualità di conduttore del fondo, con titolo idoneo o con procedimento in attesa di giudizio è lui il possessore\conduttore dell'immobile.

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                              • grazie per il chiarimento...aspettando il giudizio...

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                                • Originalmente inviato da 90 c Visualizza messaggio
                                  Sarebbe un falso se non sei il conduttore del fondo.
                                  In qualità di conduttore del fondo, con titolo idoneo o con procedimento in attesa di giudizio è lui il possessore\conduttore dell'immobile.
                                  ma scusa, tanto per curiosità e completezza in materia, immagino che n.iantomasi si sia attivato con le procedure previste dalla legge per far cessare l'affitto alla sua scadenza (il prossimo 11 novembre da come capisco), ora la domanda è: l'affittuario in oggetto può ancora continuare a coltivare il terreno nonostante l'opposizione del proprietario a contratto scaduto, solo in forza della liquidazione delle migliorie che richiede?cioè posso dedurre che l'affittuario finchè non c'è l'espressione del giuduce riguardo tale liquidazione, può continuare la coltivazione del terreno? (sempre se l'azione legale sia riferita al risarcimento o meno delle migliorie)

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                                  • il problema e'che sono disposto anche se non gli spetta a mio parere nulla a offrirgli una cifra anche rilevante per farmi liberare il fondo....ma il caro affittuario chiede cifre esorbitanti per lavori che se realmente a eseguito sono irrilevanti che nemmeno considererei migliorie(riempimenti canali di scolo formati da acue piovane e createsi in punti del fondo dove e' presente qualche sorgente che affiora ogni inverno in annate piovose).Dal 1997 che gli viene intimato il rilascio dal vecchio proprietario....diciamo che e' ''abbusivo'' da 15 anni...non vorrei aspettare altri 15,oltretutto l'affittuario e' pensionato e ha rinunciato alla prelazione.Da quanto ho potuto notare fino ad oggi mancano nel nostro Paese leggi chiare che tutelino la proprieta'privata e nel frattempo i pensionati coltivano e io 30 anni a casa ad aspettare un giudizio gia' rimandato a gennaio.....

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                                    • Post del 27-01-2012 N°209

                                      Originalmente inviato da 90 c Visualizza messaggio
                                      La più "meschina" sono le migliorie non concordate.
                                      Solitamente nei contratti in deroga una delle clausole riguarda le migliorie.Evito di aggiungere altri esempi subdoli.
                                      Originalmente inviato da gigglhirn Visualizza messaggio
                                      immagino siano interventi/migliorie d'urgenza, che in qualche modo possono compromettere sicurezza ecc.
                                      dici che sono tutte azioni furbette? Però immagino siano ammesse dal legislatore, io non ne conosco per niente
                                      Post odierno.

                                      Originalmente inviato da gigglhirn Visualizza messaggio
                                      ma scusa, tanto per curiosità e completezza in materia, immagino che n.iantomasi si sia attivato con le procedure previste dalla legge per far cessare l'affitto alla sua scadenza (il prossimo 11 novembre da come capisco), ora la domanda è: l'affittuario in oggetto può ancora continuare a coltivare il terreno nonostante l'opposizione del proprietario a contratto scaduto, solo in forza della liquidazione delle migliorie che richiede?cioè posso dedurre che l'affittuario finchè non c'è l'espressione del giuduce riguardo tale liquidazione, può continuare la coltivazione del terreno? (sempre se l'azione legale sia riferita al risarcimento o meno delle migliorie)
                                      Il nostro utente rivendica il diritto al possesso e godimento del bene.Proprietà e possesso sono differenti. In tutti i rogiti oltre al trasferimento della proprietà viene chiarito anche il possesso.
                                      In questo caso l'utente ha comprato la proprietà senza essere immesso nel possesso. Deve rientrare nel possesso.
                                      L'attuale affittuario non cede il possesso come ricatto (per legge come tutela) del suo diritto all'indennizzo per le migliorie.
                                      L'assurdo è che il possesso viene mantenuto per garantire l'indennizzo. Ad esempio il giudice può allungare il possesso per x anni come risarcimento delle migliorie qualora il proprietario non sia in grado di liquidare l'indennizzo.



                                      Originalmente inviato da n.iantomasi Visualizza messaggio
                                      il problema e'che sono disposto anche se non gli spetta a mio parere nulla a offrirgli una cifra anche rilevante per farmi liberare il fondo....ma il caro affittuario chiede cifre esorbitanti per lavori che se realmente a eseguito sono irrilevanti che nemmeno considererei migliorie(riempimenti canali di scolo formati da acue piovane e createsi in punti del fondo dove e' presente qualche sorgente che affiora ogni inverno in annate piovose).Dal 1997 che gli viene intimato il rilascio dal vecchio proprietario....diciamo che e' ''abbusivo'' da 15 anni...non vorrei aspettare altri 15,oltretutto l'affittuario e' pensionato e ha rinunciato alla prelazione.Da quanto ho potuto notare fino ad oggi mancano nel nostro Paese leggi chiare che tutelino la proprieta'privata e nel frattempo i pensionati coltivano e io 30 anni a casa ad aspettare un giudizio gia' rimandato a gennaio.....
                                      Purtroppo è così. Spero che si risolva presto.
                                      La questione delle migliorie è una delle carognate peggiori, specialmente per i vecchi contratti.
                                      Presta attenzione alla faccenda titoli dei titoli Pac.
                                      Non farti "convincere" che puoi bloccargli i suoi perchè richi una querela. Conserva gli atti del procedimento giudiziale perchè potrebbero servirti quando rientri in possesso del terreno per la tua futura assegnazione dei titoli.

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                                      • Originalmente inviato da gigglhirn Visualizza messaggio
                                        Da luglio 2011 fino ai primi di settembre 2011, nessuna variazione della situazione, solo alcuni episodi da ricordare: un paio di incontri sul terreno in oggetto di proprietà di Guido, tra Michela (affittuario) e Guido (proprietario), nessun scontro, nessuna parola, niente spiegazioni, Michela si è recata sul terreno x eseguire trattamenti, sfalci, ecc. Guido era presente sul terreno (come suo diritto in qualità di proprietario).

                                        Di pochi giorni fa l'episodio:
                                        dopo lunghi appostamenti, una mattina all'alba (verso le 4:45, ancora buio) Guido si recava con alcuni operai nel terreno di sua proprietà coltivato da Michela (terreno in oggetto) e iniziava freneticamente la raccolta della frutta (non ancora matura, e non rientrante con i tempi di carenza dell'ultimo trattamento, Michela ha trattato la frutta il 12 settembre 2011 prevedento la raccolta verso i primi giorni di ottobre, prodotto impiegato riporta 21 giorni come tempo di carenza).
                                        Michela chiedeva l'intervento dei carabinieri e sopraggiunti si rendevano conto della situazione, colloquivano con Guido, si accertavvano della sua identità, prendevano nota delle persone presenti, si documentavano con delle foto (nel frattempo si è fatto giorno) successivamente invitavano Michela ad allontanarsi dal terreno x evitare spiacevoli conseguenze (l'atmosfera x niente tranquilla) e raggiungerli in caserma x sporgere denuncia di furto e invasione.

                                        Oltre l'azione penale, Michela intende proseguire la coltivazione del terreno fino alla scadenza del contratto (2017), può intraprendere la possessoria o va parallella alla denuncia di furto e invasione?

                                        Aggiungo che ad agosto Michela ha inviato una lettera di diffida (raccomandata con r.di r.) a Guido scrivendo di astenersi dal procedere alla raccolta della frutta, raccomandata respinta da Guido.
                                        Di pochi giorni fa la resa di Guido (il proprietario del terreno dato in affitto a Michela).
                                        Guido ha chiesto a Michela di quantificare in denaro il ritiro della denuncia e eventuale risarcimento spese legali, spese processuali e danni morali. Quindi Michela ha tutti i diritti di continuare la coltivazione del terreno fino alla scadenza naturale del contratto.

                                        In sede di tale richiesta Guido chiede anche a Michela (affittuaria) di indicare la somma in denaro da versare per lasciare libero il terreno e scioglimento consensuale del contratto di affitto prima della scadenza naturale.

                                        Per avere un ordine di grandezza io farei così:
                                        - rimangono ancora 5 annate agrarie per l'affitto del terreno (2013-2014-2015-2016-2017)
                                        - produzione media annua 80 q di mele
                                        - prezzo medio liquidato negli ultimi 5 anni 0.5 €/kg
                                        - spesa media annua 0.2 €/kg
                                        quindi
                                        8'000 kg x €(0.5-0.2) = 2'400 € di guadagno netto all'anno x 5 annualità = 12'000 €

                                        il fatto che il terreno sia interamente edificabile può influire sulla stima di tale richiesta?

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                                        • Originalmente inviato da gigglhirn Visualizza messaggio
                                          Di pochi giorni fa la resa di Guido (il proprietario del terreno dato in affitto a Michela).
                                          Guido ha chiesto a Michela di quantificare in denaro il ritiro della denuncia e eventuale risarcimento spese legali, spese processuali e danni morali. Quindi Michela ha tutti i diritti di continuare la coltivazione del terreno fino alla scadenza naturale del contratto.
                                          La denuncia ha avuto seguito? Dovete presentarvi in mediazione?
                                          Tali somme come verranno percepite?

                                          Originalmente inviato da gigglhirn Visualizza messaggio
                                          In sede di tale richiesta Guido chiede anche a Michela (affittuaria) di indicare la somma in denaro da versare per lasciare libero il terreno e scioglimento consensuale del contratto di affitto prima della scadenza naturale.

                                          Per avere un ordine di grandezza io farei così:
                                          - rimangono ancora 5 annate agrarie per l'affitto del terreno (2013-2014-2015-2016-2017)
                                          - produzione media annua 80 q di mele
                                          - prezzo medio liquidato negli ultimi 5 anni 0.5 €/kg
                                          - spesa media annua 0.2 €/kg
                                          quindi
                                          8'000 kg x €(0.5-0.2) = 2'400 € di guadagno netto all'anno x 5 annualità = 12'000 €
                                          L'approccio è onestissimo.
                                          Se riesci a produrre un piccolo memorandum che motiva la somma, dimostra la tua buona fede.
                                          In riferimento all' appunto precedente, tali azioni devono essere fatte con cautela. Visto che riporti che vi è stata una querela e non conosciamo gli sviluppi, se possibile puoi chiarire come sono attualmente lo stato dei fatti?
                                          Se dovete comparire in mediazione sarebbe opportuno consultarsi con un legale.
                                          Ricordo inoltre che dovendo motivare un tale passaggo di soldi è opportuno consultare anche il proprio consulente fiscale, onde evitare spiacevoli sorprese col fisco.

                                          Originalmente inviato da gigglhirn Visualizza messaggio
                                          il fatto che il terreno sia interamente edificabile può influire sulla stima di tale richiesta?
                                          No. Il tuo utilizzo esula dalla possibilità edificatoria.

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                                          • Originalmente inviato da 90 c Visualizza messaggio
                                            La denuncia ha avuto seguito? Dovete presentarvi in mediazione?
                                            Tali somme come verranno percepite?



                                            L'approccio è onestissimo.
                                            Se riesci a produrre un piccolo memorandum che motiva la somma, dimostra la tua buona fede.
                                            In riferimento all' appunto precedente, tali azioni devono essere fatte con cautela. Visto che riporti che vi è stata una querela e non conosciamo gli sviluppi, se possibile puoi chiarire come sono attualmente lo stato dei fatti?
                                            Se dovete comparire in mediazione sarebbe opportuno consultarsi con un legale.
                                            Ricordo inoltre che dovendo motivare un tale passaggo di soldi è opportuno consultare anche il proprio consulente fiscale, onde evitare spiacevoli sorprese col fisco.



                                            No. Il tuo utilizzo esula dalla possibilità edificatoria.
                                            L'episodio che ha dato origine alla querela risale a settembre 2011 (descritto nei messaggi precedenti), furto del raccolto, intervento dei carabinieri, Michela denunciava Guido presso la stazione locale dei carabinieri per il furto. L'arma dopo aver concluso gli accertamenti trasmetteva il fascicolo alla Procura per l'avvio del procedimento. Il Giudice convocava le parti (assistite dai propri legali) a giugno 2012, in questa occasione il legale di Guido chiedeva al Giudice di fissare un'ulteriore udienza, motivo: è in essere una trattativa tra le parti. Il Giudice fissava un'altra udienza a novembre 2012 (tra pochi giorni). Da giugno 2012 fino a pochi giorni fa nessun contatto, poi all'immprovviso il fatto sopra descritto. Capisco che non è semplice un eventuale ritiro della denuncia, Michela semmai farà il possibile, anche forse in occasione della prossima udienza (richiesta specifica al Giudice).

                                            Per quanto riguarda il rilascio del terreno, Guido ha il vantaggio, una volta libero, di poter edificare immediatamente (cosa non da poco!) senza aspettare il 2017, e questo "favore" andrebbe riconosciuto (visto anche, da come mi par di capire, che è una trattativa di libero mercato)

                                            Le somme??

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                                            • Originalmente inviato da gigglhirn Visualizza messaggio
                                              L'episodio che ha dato origine alla querela risale a settembre 2011 (descritto nei messaggi precedenti), furto del raccolto, intervento dei carabinieri, Michela denunciava Guido presso la stazione locale dei carabinieri per il furto. L'arma dopo aver concluso gli accertamenti trasmetteva il fascicolo alla Procura per l'avvio del procedimento. Il Giudice convocava le parti (assistite dai propri legali) a giugno 2012, in questa occasione il legale di Guido chiedeva al Giudice di fissare un'ulteriore udienza, motivo: è in essere una trattativa tra le parti. Il Giudice fissava un'altra udienza a novembre 2012 (tra pochi giorni). Da giugno 2012 fino a pochi giorni fa nessun contatto, poi all'immprovviso il fatto sopra descritto. Capisco che non è semplice un eventuale ritiro della denuncia, Michela semmai farà il possibile, anche forse in occasione della prossima udienza (richiesta specifica al Giudice).
                                              Il tuo legale saprà chiarirti sul merito della faccenda.

                                              Originalmente inviato da gigglhirn Visualizza messaggio
                                              Per quanto riguarda il rilascio del terreno, Guido ha il vantaggio, una volta libero, di poter edificare immediatamente (cosa non da poco!) senza aspettare il 2017, e questo "favore" andrebbe riconosciuto (visto anche, da come mi par di capire, che è una trattativa di libero mercato)

                                              Le somme??
                                              La tua domanda era riferita al conteggio.
                                              Se gonfi le cifre, la controparte lo sa, ma per gli interessi in gioco fa finta di non sapere.
                                              Dipende tutto da te.Ricordi la discussione sulle "migliorie"?
                                              Come vedi, chi in un modo, chi in un altro, cerca di massimizzare i ricavi.Logico che se chiedi 5000 euro in più per liberare il terreno 5 anni prima, ritirando la denuncia, la controparte accetta.
                                              Solo che i soldi che ti vengono dati, non sono per i danni da te subiti.
                                              Diciamo che vuoi diventare "socio" nell'affare.

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                                              • stipula contratto e calcolo canone affitto vigneto /oliveto

                                                Salve a tutti,

                                                qualcuno mi può aiutare.......

                                                mi presento : siamo una piccola azienda che fa agr. biologica

                                                nella mia zona (Colli Asolani-TV ) sto cercando dei terreni (vigneto e oliveto)in affitto.

                                                1- Ho una gossissima difficoltà ad accordarmi con i proprietari perchè nessuno si vuole vincolare con contratti di più anni. Qual'è soluzione potete consigliarmi essendo azienda bio, quindi necessito dei 3 anni di conversione?

                                                2- Come faccio a quantificare il canone d'affito?(il mio consulente parla del 20% del raccolto).

                                                3-Se ci sono delle sistemazioni fondiarie/ impianti come ci si accorda con i proprietari dei terreni?

                                                grazie dell'aiuto

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                                                • Originalmente inviato da re-beato Visualizza messaggio
                                                  Ho una gossissima difficoltà ad accordarmi con i proprietari perchè nessuno si vuole vincolare con contratti di più anni. Qual'è soluzione potete consigliarmi essendo azienda bio, quindi necessito dei 3 anni di conversione?
                                                  Considerando la tua modalità (biologica) che richiede più anni, non vedo soluzioni applicabili diverse dai contratti pluriennali.
                                                  Non conviene nemmeno a te!!!!

                                                  Originalmente inviato da re-beato Visualizza messaggio
                                                  2- Come faccio a quantificare il canone d'affito?(il mio consulente parla del 20% del raccolto).
                                                  Cerca di conoscere il prezzo medio di zona e prova a capire se offrendo di più rientri nei costi che hai immaginato.

                                                  Originalmente inviato da re-beato Visualizza messaggio
                                                  3-Se ci sono delle sistemazioni fondiarie/ impianti come ci si accorda con i proprietari dei terreni?
                                                  Si. Possono essere concordate preventivamente.

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                                                  • Affitto terreno agricolo 15 anni

                                                    Avendo stipulato un contratto di AFFITTO AGRICOLO UNILATERALE in data 01/01/1999 per la durata di 15 anni(scadenza 01/01/2014),desidero gentilmente sapere se l'affittuario deve restituire il possesso del terreno al proprietario a fine raccolto 2014(giugno 2014 coltivazione grano),oppure deve restituire al proprietario il terreno circa sei mesi(GIUGNO 2013) prima dalla scadenza del contratto per permettere al proprietario la preparazione del terreno e la semina per la raccolta del 2014.
                                                    Grazie mille.

                                                    Commenta


                                                    • Fino all'annata agraria (11 novembre) può occuparlo.
                                                      Dovrebbe liberartelo entro 11 novembre 2013. Hai inviato comunicazione di disdetta oppure era già specificato il non rinnovo tacito?

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                                                      • Grazie della risposta...
                                                        Non era specificato nel contratto il rinnovo tacito,non ho inviato comunicazione di disdetta scritta ma verbalmente.
                                                        Se l'affittuario non intendesse rilasciare il terreno,il contratto si rinnova automaticamente per altri 15 anni?

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                                                        • Originalmente inviato da giordy1986 Visualizza messaggio
                                                          Grazie della risposta...
                                                          Non era specificato nel contratto il rinnovo tacito
                                                          è il "non rinnovo tacito" che deve essere esplicitato ed a volte non basta
                                                          non ho inviato comunicazione di disdetta scritta ma verbalmente.

                                                          Se l'affittuario non intendesse rilasciare il terreno,il contratto si rinnova automaticamente per altri 15 anni?
                                                          si rinnova se non comunichi la disdetta entro un anno dalla scadenza.
                                                          se non se ne vuole andare non rimane che ricorrere al giudice passando prima per il tentativo di conciliazione.
                                                          av salùt

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                                                          • Contratto affitto terreno agricolo

                                                            Salve,
                                                            ho un terreno agricolo e vi sottopongo il contratto che mi ha proposto un coltivatore, a me andranno 30 euro annui a prima vista non vedo nulla di strano, ma prima di firmare vorrei avere qualche consiglio da voi se c'è qualche trabocchetto che mi sfugge, se è consigliabile far aggiungere qualche dicitura per essere meglio tutelato..ad esempio ho letto in rete che i contratti di affitto a fondi rustici hanno una durata molto più lunga e possono essere prorogati anche per molti anni, ma è vero?


                                                            SCRITTURA PRIVATA CONTRATTO AFFITTO FONDI RUSTICI
                                                            (esente da bollo D.P.R. N. 599/82 art. 25 tab. B)
                                                            (vi risparmi i dati iniziali inerenti le due parti e il terreno in oggetto)

                                                            1- Il contratto avrà inizio alla data della sottoscrizione del presente atto e termine con la data del 10/11/2015 e si intenderà tacitamente rinnovata di due anni in due anni qualora non pervenga regolare disdetta mediante raccomandata con avviso di ricevimento almeno sei mesi prima della scadenza.
                                                            Alla data di scadenza del contratto i terreni concessi in affitto dovranno essere restituiti al legittimo proprietario o a chi per esso il quale potrà prendere direttamente possesso senza obbligo di alcun atto preventivo.
                                                            2- Il canone viene concordemente pattuito tra le parti nel corrispettivo di euro 30 alla p.m. Da versarsi in un'unica soluzione al 30 novembre di ogni anno. Detto canone sarà soggetto a rivalutazione a norma dell'art. 10 legge 203/82.
                                                            3 L'affittuario dichiara di conoscere l'entità dei beni affittati, i loro confini nonché le servitù attive e passive.
                                                            4- Ai fini della registrazione il canone per l'intero periodo è stabilito in euro 90.
                                                            5- Espressamente i concedente vieta il subaffitto dei beni locati nonché la loro concessione a terzi.
                                                            Gli impegni assunti nel presente contratto sono validi ed operanti non solo nei confronti della proprietà ma anche nei confronti dei suoi aventi causa.
                                                            6- Gli affittuari danno atto che i terreni locati sono rispondenti alle condizioni necessarie per praticare le buone coltivazioni, sicché non si rende necessaria l'introduzione di ulteriori miglioramenti. I conduttori pertanto rinunciano a richiedere lavori straordinari di miglioria di qualsiasi genere e rinunciano all'applicazione degli artt. 17 e 20 della legge 203/82. I conduttori potranno, se lo riterranno opportuno, previo consenso scritto della proprietà, realizzare opere di miglioria senza però richiedere alla stessa alcun indennizzo.
                                                            7- Tenuto conto:
                                                            che l'art. 42 par.fi 3 e 5 del reg. CE 1782/03, agli art. 6 e 18 del reg. CE 795/04 e l'art. 2 del D.M. Min. P.A.F. 05/08/04 sono finalizzati a garantire l'accesso alla riserva nazionale a chi condurrà il fondo dopo la scadenza del rapporto contrattuale;
                                                            che il presente contratto viene stipulato anche ai fini del mantenimento dell'attuale ordinamento colturale del fondo e dell'efficienza della dotazione immobiliare e della rete irrigua.
                                                            Al fine di garantire un'economica conduzione del fondo, nel corso del contratto il conduttore si impegna a non cedere i diritti all'aiuto che gli verranno assegnati, pertinenti alle particelle ammissibili qui affidate. L'inosservanza della presente clausola comporterà la risoluzione di diritto del contratto ex art. 1456 c.c..
                                                            8- Il concedente si riserva di richiedere il rilascio di quei terreni che venissero inclusi ne P.R.G. Con destinazione diversa di quella agricola: il rilascio dovrà avvenire al termine dell'annata agraria durante la quale è stato richiesto, senza la corresponsione di indennizzo ivi compresa l'indennità prevista dall'art. 50 legge 203/82, per risoluzione anticipata del rapporto di affitto.

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                                                            • affitto in deroga a conduttore di anni 30

                                                              Devo rinnovare un affitto di un terreno a conduttore di anni 30 in deroga e per 5 anni. Lui preferirebbe non firmare in sede sindacale anche se è disponibile alla registrazione. Lui continua ad affermare che basta la registrazione per avere valore legale. Io affermo che la registrazione potrebbe anche non essere fatta, ma che è indispensabile essendo in deroga farlo presso i sindacati di categoria. Per cortesia, quale valore ha un affitto per 5 o meno anni se non è stato firmato in sede sindacale? Grazie. Saluti.

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