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Cartelli pubblicitari su fondi rurali privati

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  • 90 c
    ha risposto
    Il decreto legislativo n. 507 del 1993 disciplina l'applicazione dell'imposta.
    Possiamo facilmente dedurre che lo scopo del cartello è di essere letto, quindi tutti i cartelli sono visibili "al pubblico".
    Il decreto chiarisce anche i casi di esenzione , le tariffe ed i vincoli da rispettare.
    Magari il cartello è visibile da luoghi aperti al pubblico ma può risultare esente d'imposta.
    Quindi bisogna capire se il cartello rientra nei casi di esenzione.
    Diversamente vi sono le tariffe che determinano l'entità dell'imposta.

    Circa il discorso dei post precedenti,
    l'evasione è nascondere la "sostanza", l'elusione è nasconderne la "forma".
    La corretta applicazione delle leggi nella "sostanza" e nella "forma" è un diritto di ogni cittadino. La corretta valutazione e gestione di ogni situazione determina le migliori performance.
    Se faccio un cartello così piccolo che diviene non leggibile pur di essere esente sono "stupido".
    Se faccio ,inutilmente, il cartello 10 cm più grande del minimo esente sono egualmente "stupido".

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  • lollo4x4
    ha risposto
    comunico che qualche hanno fa, premetto che vivo in un piccolo comune, mi ero recato per sapere se per scrivere sui mezzi(impresa tizio via numero ecc) era necessario fare domande e pagare qualcosa...la risposta?????
    nessuno sapeva di cosa io parlassi, mi dissero, prova a chiedere a questo ufficio o a quello o al vigile, come navigare nel deserto...risultato che dopo un po di tempo (mesi)qualche "furbo" comunale si accorse di questa mancanza e fece girare mail e lettere avvisando che il comune aveva incaricato una ditta con il compito di farsi pagare le scritte sui mezzi.
    Risultato chi aveva scritte megagalattiche sui mezzi ha fatto veloce per cancellarli...
    Ultima modifica di Motivo: tolto riferimento ai precedenti post

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da lollo4x4 Visualizza messaggio
    Il cartello dovrebbe dire: vendesi appartamenti ecc ecc, diciamo che il terreno è di mia madre e gli appartamenti della ditta di mio padre. Comunque la zona non è visibile da strade pero ci passa una seggiovia.
    Il cartello è visibile da un luogo aperto al pubblico (la seggiovia).
    Dovresti pagare l'imposta.
    Dimensioni del cartello? In che modalità verrà realizzato?

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  • lollo4x4
    ha risposto
    Il cartello dovrebbe dire: vendesi appartamenti ecc ecc, diciamo che il terreno è di mia madre e gli appartamenti della ditta di mio padre. Comunque la zona non è visibile da strade pero ci passa una seggiovia.

    Lascia un commento:


  • 90 c
    ha risposto
    Devi fare pubblicità per te stesso oppure locare il terreno?
    Sono soggetti ad imposta tutti i mezzi (cartelli,insegne,etc....) diffusi su luogo pubblico, aperti al pubblico o da tali luoghi percepibili.
    L' imposta è ICP (imposta comunale pubblicità).

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  • lollo4x4
    ha risposto
    Scusate se "riporto in vita" questo argomento, ma se dovessi mettere un cartello su un prato di mia proprietà, non visibile da strade, ma molto ben visibile da una seggiovia dovrei comunque fare richieste e pagare tasse?
    Grazie

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  • Mario1946
    ha risposto
    Sarei grato a chi mi potesse dare qualche indicazione sull'ammontare del canone di locazione che si può esigere per la concessione di installazione di N. 6 cartelli stradali pubblicitari ( dimensiomi altezza 20 cm x 1 metro di larghezza) posizionati sul terreno della mia abitazione, posizionata nelle immediate vicinace del centro città ( 20.000 abitanti ). Dovendomi incontrare nei prossimi giorni con il responsabile della ditta, vorrei avere una idea anche di massima su quali siano i valori di concessione.
    Un grazie anticipato a chi avrà la bontà di rispondere.

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  • lotar54
    ha risposto
    Originalmente inviato da Rodeo95 Visualizza messaggio
    Recentemente un ristoratore delle mie parti mi ha chiesto il permesso di installare nel lato di un mio campo, confinante con una strada provinciale, un cartello per indicare ai passanti la direzione per il suo ristorante.
    Non ho parlato direttamente con il ristoratore, in quanto non ero a casa, per cui penso che ritornerà per chiedermi il consenso di persona.
    Ho cercato sul web e ho visto sui siti di varie province i moduli per fare la richiesta alle province e ai comuni (la richiesta va fatta anche se il cartello viene installato su suolo privato), ma su questi siti si richiede l'assenso del proprietario senza entrare nei dettagli di eventuali diritti e doveri del proprietario.
    Vorrei sapere eventualmente quale tipo di contratto vada fatto tra concedente e beneficiario, se si possa prevedere una scadenza e un compenso/canone. A qualcuno di voi è capitata una situazione analoga?

    grazie

    un'agenzia pubblicitaria da anni ha piazzato due cartelloni sul mio terreno senza chiedermi il permesso, ho mandato una richiesta di affitto diffidandolo a toglierli e mi hanno risposto che loro sono in regola perchè pagano la tassa comunale e che nulla mi devono! è possibile che non ho alcun diritto sulla mia proprietà?

    grazie

    lotar54

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  • pablito
    ha risposto
    Ciao Rodeo, non voglio fare l'uccello porta sfiga, ma se un giorno, un tizio con la moto ci sbatte la testa contro il cartello publicitario sul tuo terreno........ ci saranno grane?

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  • 90 c
    ha risposto
    Originalmente inviato da Rodeo95 Visualizza messaggio
    è proprio questo il mio dubbio: se fosse sicuramente così sarei d'accordo con te, ma sei sicuro che sia così semplice recedere da un contratto fatto a voce? io il ristoratore non lo conosco, se gli dessi il permesso "a voce" e magari il giorno che mi va di toglierlo faccio come dici tu, non potrebbe attaccarsi a qualche cavillo e rivendicare un eventuale diritto di rimettere il cartello?
    In teoria per tutelarti legalmente dovresti sottoscrivere un contratto di fitto del terreno con il proprietario del ristorante. Non conoscendo le dimensioni del cartello ( se è piccolo non si deve chiedere nessuna autorizzazione .Per piccolo si intende che per essere realizzato a norma non necessita di manufatti esempio cemento armato per fondazione,acciaio per tabellone.....). Qualora il cartello è grande la faccenda si fà delicata. Se magari e un piccolo tabellone che ri regge su due paletti, fitti il terreno al ristoratore, magari con la possibilità di accedere direttamente dalla strada al pezzettino che gli fitti, fai un contratto di fitto che poichè non è per scopi agricoli non è regolamentato, stabilisci un compenso che verrà tassato ai fini irpef in quanto non può essere assimilato ad un provento agricolo.

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  • pastore
    ha risposto
    ti stai creando troppi problemi, è semplicemente un ospite in casa tua, potrà e dovrà dirti solo grazie

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  • Rodeo95
    ha risposto
    Originalmente inviato da pastore Visualizza messaggio
    nessun contratto nessun vincolo e sopratutto nessun obbligo il giorno che non ti sta più bene lo butti giù semplicemente,
    è proprio questo il mio dubbio: se fosse sicuramente così sarei d'accordo con te, ma sei sicuro che sia così semplice recedere da un contratto fatto a voce? io il ristoratore non lo conosco, se gli dessi il permesso "a voce" e magari il giorno che mi va di toglierlo faccio come dici tu, non potrebbe attaccarsi a qualche cavillo e rivendicare un eventuale diritto di rimettere il cartello?

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  • pastore
    ha risposto
    io gli avrei dato il permesso senza nessun compenso (quanto pensi ti potrebbe dare per un cartello) un favore quando si può fare vale più di un compenso del genere, nessun contratto nessun vincolo e sopratutto nessun obbligo il giorno che non ti sta più bene lo butti giù semplicemente,

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  • Rodeo95
    ha risposto
    Grazie per le risposte, ma il mio quesito vuole essere più limitato: non mi interessa molto delle autorizzazioni che chi vuole mettere il cartello deve chiedere e delle imposte che deve pagare ai vari enti (ci penserà lui a sbrigare tutte le pratiche burocratiche, e poi sul web ho trovato diversi siti di province che elencano tutti i passi burocratice per il richiedente).

    Grazie anche a urbo per la segnalazione dell'argomento, che però è più orientato a dare risposte a chi vuole mettere un cartello. (se ritieni opportuno unisci pure i due argomenti, oppure dettagliamo meglio il titolo)

    Il mio quesito specifico è solo dal punto di vista del proprietario del terreno su cui un terzo vuole mettere un cartello (e su questo nel web non ho trovato nulla). Mi interesserebbe sapere, qualora decidessi di dare il permesso (ma ora come ora sono più orinetato al no) cosa devo fare per tutelarmi (scrittura privata, definire una scadenza oppure esiste già una scadenza implicita in tali contratti), quanto posso chiedere di compenso/canone ed eventuali rischi che potrei correre nel fare un eventuale contratto di questo tipo (rivendicazione di diritti da parte di nuovi gestori dello stesso ristorante????, svalutazione del fondo in quanto gravato da un diritto a terzi???? ecc.)

    grazie

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  • GabrieleB.
    ha risposto
    perchè? qualcuno sostiene il contrario?

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  • effegi
    ha risposto
    I permessi e le eventuali tasse sono a carico del ristorante, NON di Rodeo95.!!
    Ma li leggete i messaggi o no.

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  • urbo83
    ha risposto
    Se ne era già parlato: http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=7841

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  • GabrieleB.
    ha risposto
    Originalmente inviato da giuba Visualizza messaggio
    ricordo che comunque tutte le pubblicità sono gravate da imposta comunale e quindi credo che anche i cartelli, anche se posti su proprietà privata lo sono. credo che sia utile fare un salto in comune.
    Vado a memoria: ricordo (purtroppo non ho trovato riferimenti normativi ma li sto cercando) che fino ad una certa superficie del cartello, se posto in area privata, non vi era alcuna tassa dovuta. Prendete con le molle quanto scrivo, potrei sbagliarmi. saluti. gabriele

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  • effegi
    ha risposto
    L'autorizzazione la deve chiedere chi installa il cartello che poi pagherà anche l'imposta di pubblicità al comune, quindi non è un problema tuo ma del ristorante.
    Riguardo al compenso io se fossi in te lo chiederei e farei pure un scrittura privata tra te e il proprietario del ristorante, con indicato ad esempio che ricevi la somma di ics euro per il periodo di anni y per installare il cartello, da rinnovare poi a scadenza, in modo che lui non si crei dei diritti.

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  • giuba
    ha risposto
    ricordo che comunque tutte le pubblicità sono gravate da imposta comunale e quindi credo che anche i cartelli, anche se posti su proprietà privata lo sono. credo che sia utile fare un salto in comune.

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  • pastore
    ha risposto
    se il cartello è su propietà privata non credo dabba chiedere permesso alla provincia ne tantomeno pagare la tassa dovuta, potrebbe esserci qualche problema se ci dovesse essere un qualche vincolo ambientale, ma comunque non è "affare" della provincia

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  • Rodeo95
    ha risposto
    Cartelli pubblicitari su fondi rurali privati

    Recentemente un ristoratore delle mie parti mi ha chiesto il permesso di installare nel lato di un mio campo, confinante con una strada provinciale, un cartello per indicare ai passanti la direzione per il suo ristorante.
    Non ho parlato direttamente con il ristoratore, in quanto non ero a casa, per cui penso che ritornerà per chiedermi il consenso di persona.
    Ho cercato sul web e ho visto sui siti di varie province i moduli per fare la richiesta alle province e ai comuni (la richiesta va fatta anche se il cartello viene installato su suolo privato), ma su questi siti si richiede l'assenso del proprietario senza entrare nei dettagli di eventuali diritti e doveri del proprietario.
    Vorrei sapere eventualmente quale tipo di contratto vada fatto tra concedente e beneficiario, se si possa prevedere una scadenza e un compenso/canone. A qualcuno di voi è capitata una situazione analoga?

    grazie

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  • johndin
    ha risposto
    Per la segnaletica ci sarebbe una rigida regolamentazione, ovvero i segnali pubblicitari oltre a essere sottoposti a pagamento di una tassa annuale che varia da ente a ente (e per i comuni di solito ci sono società che hanno l'appalto della riscossione e fanno pagare dei cifroni).
    In più i cartelli devono stare ad almeno 150mt dagli incroci e a 150mt dai cartelli di preavviso o comunque relativi alla strada (curva dare la precedenza etc.) questo ovviamente in teoria che poi viene regolarmente buggerata.
    Però se metti un cartello a 5 metri dalla strada sulla tua proprietà non ti può dire nessuno a patto che non sia troppo visibile tipo lenzuoloni che si vedono sull'autostrada che infatto ogni tanto li segano.

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  • Gianpi
    ha risposto
    Penso che il water il giorno dopo non sia stato dello stesso avviso

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  • pastore
    ha risposto
    a proposito, mi è venuta in mente una cosa, un signore del mio paese, tanti anni fa ebbe l'idea di mettere un cartello nel suo piccolo frutetto, che dava sulla strada e spesso la gente si fermava ad assagiare i suoi frutti, quando stava per raccogliere le prugne preparò un grande cartello con scritto: prugne avvelenate, l'indomani ne trovò un altro altrettanto grande con su scritto: ...peccato, erano cosi buone!!

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  • urbo83
    ha risposto
    Non mi hanno mai portato via nulla e la pubblicità ha funzionato alla grande. Comunque volevo dire che non occorre avere un cartellone pubblicitario che sia palesemente un cartellone e quindi soggetto forse a qualche burocrazia.

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  • Gianpi
    ha risposto
    I meloni li puoi fare di cemento così vedrai che li rubano una volta sola

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  • jag
    ha risposto
    Originalmente inviato da urbo83
    Io avevo piazzato una cariola da muratore (rossa) piena di meloni...
    cosi rischi che ti portino via la cariola piena di meloni

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  • urbo83
    ha risposto
    Io avevo piazzato una cariola da muratore (rossa) piena di meloni...

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  • Gianpi
    ha risposto
    Originalmente inviato da arnaldof
    per un cartellone con scritto "vendite dirette insalata euro tot zucchine euro tot ecc " secondo voi bisogna pagare qualche tassa
    Potresti fare una cosa all'italiana: piazzare il cartello su un terreno di tua proprietà sopra un piccolo carretto, così non servono autorizzazioni e non paghi niente (esperienza diretta).

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