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  • ZAmpa
    ha risposto
    Ciao,
    mi interessa il mezzo perché è’ un buon prezzo, mi interessa immatricolarmi come macchina agricola perché mi costerebbe meno l’assicurazione. ????

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  • mefito
    ha risposto
    Non lo di può escludere,quello é uno dei vincoli principali.
    in una nuova immatricolazione per cambio categoria,potrebbero chiedere anche che il motore rientri nelle direttive antinquinamento in vigore adesso,comunque dovrebbe servire il nulla osta del produttore.
    Puoi chiedere,ed eventualmente,fatti argomentare gli eventuali dinieghi con i riferimenti normativi.
    p.s. posso chiederti perché ti interessa in particolare quel mezzo,e perché l,immatricolazione come macchina agricola?

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  • ZAmpa
    ha risposto
    Originalmente inviato da mefito Visualizza messaggio
    Se sono passati più di dieci anni dall'immatricolazione non é possibile.
    Diversamente serve il nulla osta del produttore.
    Teoricamente l'agenzia dovrebbe darti le risposte che cerchi,magari chiedendo all'ufficio della motorizzazione che dovrà gestire la pratica,se per loro non é usuale.
    non sono passata dieci anni, quindi mi sembra di capire che pùò essere possibile.
    Grazie MIlle!!!!!

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  • mefito
    ha risposto
    Se sono passati più di dieci anni dall'immatricolazione non é possibile.
    Diversamente serve il nulla osta del produttore.
    Teoricamente l'agenzia dovrebbe darti le risposte che cerchi,magari chiedendo all'ufficio della motorizzazione che dovrà gestire la pratica,se per loro non é usuale.

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  • ZAmpa
    ha risposto
    Buongiorno,
    sto trattando l’acquisto di una motoagricola che è’ stata immatricolata come macchina operatrice anziché macchina agricola. Io vorrei acquistarla e nel passsggio all’ACI passarla come macchina agricola. Premetto che la motoagricola ha l’arco e tutti i dispositivi di protezione.
    secondo voi è’ fattibile?
    grazie in anticipo per le risposte

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  • azzeccagarbugli
    ha risposto
    a questo indirizzo c'è un documento della camera dei Deputati datato 12 luglio 2019.
    considerato che si era in piena crisi non credo che ci siano delle novità.
    il passaggio che interessa è a pagina 30.

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  • michele.s
    ha risposto
    Aggiornamenti? Procede questa nuova norma?

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  • romano
    ha risposto
    Immatricolazione macchina agricola.

    Buona sera è in discussione una norma che andrà a modificare all’articolo 110, comma 2, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di macchine agricole.
    Se passa la proposta che conosco io, sarà possibile immatricolare un trattore agricolo, con mtt di 6 tonnellate e un rimorchio agricolo con mtt di 6 tonnellate, a colui che si dichiari proprietario, senza partita iva, aspettiamo di vedere.
    Saluti Romano DMT.

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  • azzeccagarbugli
    ha risposto
    Originalmente inviato da Torrey Visualizza messaggio
    Ciao a tutti.
    Ho trovato questa discussione e dopo un po' di tempo trascorso a leggerla avrei da sottoporvi un quesito circa la mia situazione.

    Mi scuso per essere un dannato logorroico e ringrazio tutti per l'aiuto che saprete darmi.
    Un saluto...
    scusate se intervengo tardi
    1) generalmente l'apertura di una Partita IVA per attività agricola, la cui attività non sia prevalente o principale o altra terminologia, è l'unica attività tollerata. nel caso di pubblico impiego, l'ente potrenne escludere anche questa opportunità, specialmente se l'attività lavorativa potrebbe aver a che fare con l'attività agricola. Nel tuo caso, considerata la distanza fra l'attività agricola e la sede dell'azienda agricola non dovresti aver problemi. Occorre valutare bene le ultime norme sull' anticorruzione che non conosco benissimo
    4) No Comment.
    6) L'assicurazione obbligatoria copre i danni causati dalla trattrice e dal rimorchi. Se il rimorchio ha una massa complessiva inferiore a 1,5 tonn è coperto anche il rischio statico e quello derivante da manovre a mano. Se invece il rimorchi ha una massa complessiva superiore a 1,5 tonn deve essere stipulata una apposita assicurazione per il rischio statico. (Internet docet).
    7) non è la tipologia di gasolio la discriminante se la cisterna deve essere a norma, è la capacità della cisterna stessa, anche si cacci dentro 10 litri.
    8) il famoso "patentino" non serve a nulla per la circolazione o guida del mezzo. è una "Abilitazione all'impiego" dei mezzi agricoli. serve a coloro che guidano i trattori professionalmente e visto che tu aprirai una partita iva sei un professionista.
    ma ripeto, per guidare un trattore occorre la patente B, per lavorare con un trattore occorre l'abilitazione all'uso.
    10) Buon divertimento.
    1D) sotto i 7.000 eurini non hai l'obbligo delle scritture contabili. Partendo dal tuo presupposto tutti i coltivatori (e ce ne sono tanti) che hanno un fatturato inferiore a 7.000 Euro sono a rischio.
    2C) Burocrazia? ci sarebbe da scrivere un trattato per capire e spiegare come e perchè è diventata così invadente e non tutta la colpa e dalla parte dell' ente pubblico.

    tutte la problematica è data dall'impossibilità di immatricolarsi un mezzo agricolo.
    al Senato c'è una proposta di Legge per la modifica di questo aspetto
    l'articolo che si chiede di modificare è quello che elenca coloro che possono immatricolarsi un mezzo agricolo e conclude dicendo:
    "............e, limitatamente alle macchine agricole di cui all’articolo 57, comma 2, lettera a), numeri 1) e 2), aventi massa massima a pieno carico tecnicamente ammissibile non
    superiore a 6 t e che rispettino i requisiti di cui all’articolo 57, comma 3, nonché ai
    rimorchi agricoli di cui all’articolo 57, lettera b), numero 2), aventi massa complessiva
    non superiore a 6 t, a nome di colui che si dichiari proprietario"


    Originalmente inviato da Torrey Visualizza messaggio
    .......ad esempio, una fattura di 30,00 Euro per vendita di olio extravergine di oliva al mio vicino di casa. L'attività esiste... e fattura poco, ma fattura, quindi è attiva.
    ma cosa devi fatturare. Sei in regime di esonero. I tuoi adempimenti sono di prendere le fatture di acquisto, metterci sopra con la penna un bel numero progressivo e riporla nel cassetto.
    Originalmente inviato da overtratt Visualizza messaggio
    Buongiorno,
    Ho scoperto che la vendita è ammessa se il trattore viene venduto come non funzionante o per pezzi di ricambio, e diciamo che lo sarebbe in quanto occorrerebbe fargli dei lavori per rimetterlo in moto.
    non è una procedura ammissibile, è un escamotage ed in ogni caso dovresti prima prendere targa e libretto, consegnarli alla motorizzazione per la radiazione e poi potresti vendere come non funzionante. E comunque non dormirei sonni tranquilli ugualmente.
    Ultima modifica di

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  • birrocama
    ha risposto
    Originalmente inviato da Torrey Visualizza messaggio
    Ieri sera ho parlato con un commercialista e mi ha confermato la stessa cosa: la chiusura di iniziativa per inattività vale per tutti tranne che per le P.IVA agricole e il senso della norma è proprio quello della salvaguardia dei piccoli fondi che diversamente sarebbero perduti con ripercussioni facilmente immaginabili sul territorio.
    In ogni caso l'esperienza diretta di qualcuno è la prova che ritengo più affidabile di qualunque interpretazione. Grazie!!!
    Come ha detto "castagnetto" ed è stato così anche per mio nonno dall'89 al 2016 che è morto e gli ha chiuso la p.i. mia madre dopo la sua morte.

    Vai ad un caf-patronato serio, apri p.i. e ti intesti il trattore di tuo zio (se è andato in eredità ad un altro tuo parente puoi fare un unico passaggio diretto da tuo zio a te o ad un altro nel caso fosse venduto ad un tersa persona.... informati anche di questo)

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  • Torrey
    ha risposto
    Ieri sera ho parlato con un commercialista e mi ha confermato la stessa cosa: la chiusura di iniziativa per inattività vale per tutti tranne che per le P.IVA agricole e il senso della norma è proprio quello della salvaguardia dei piccoli fondi che diversamente sarebbero perduti con ripercussioni facilmente immaginabili sul territorio.
    In ogni caso l'esperienza diretta di qualcuno è la prova che ritengo più affidabile di qualunque interpretazione. Grazie!!!

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  • castagnetto
    ha risposto
    Ho questa PI in esonero da quasi venti anni.
    Ho comprato e immatricolato il trattorino senza problemi,i carburanti si comprano al distributore perché non te li danno agevolati,mai emesso fatture ed ho sempre comprato a scontrino tanto non si scarica nulla ma se ti fatturano è sufficiente conservare le fatture.
    Se non si superano i famosi 7000 Euro non ci sono problemi:tu devi dimostrare che non li superi,"loro" devono dimostrare il contrario.
    Al CAF mi dicono che questo tipo di PI non rientra nel caso della chiusura automatica.
    Questo tipo di PI fu istituita (nobilmente) perché nessuna attività può essere sconosciuta al fisco e per evitare il totale abbandono dei piccoli fondi.
    Tempo fa,ad un controllo stradale casuale stradale,la finanza mi ha chiesto i documenti del trattore e verificato ciò che trasportavo,mi ha chiesto se avevo la PI e mi ha salutato.
    I mezzi non potrebbero circolare ed essere assicurati in assenza della PI
    Nel mio paesello ci sono diverse PI di questo genere,gestite da pensionati e da persone impegnate in altre attività e nessuno ha mai avuto problemi.

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  • Torrey
    ha risposto
    La verifica potrebbe essere quella di andare in un altro sportello dell'Agenzia delle Entrate e sperare di trovare un funzionario più preparato e disponibile ad aiutare il contribuente sulla strada da intraprendere. Anche se dopo una veloce ricerca su Internet temo che non abbia detto una fesseria:
    https://www.guidafisco.it/partite-iv...a-entrate-1606
    Ragionando a mente fredda, quello che mi viene in mente potrebbe essere tornare lì e chiedere cosa fare perchè la P.IVA non venga considerata inattiva: capire ad esempio se questa possibilità può essere scongiurata emettendo, ad esempio, una fattura di 30,00 Euro per vendita di olio extravergine di oliva al mio vicino di casa. L'attività esiste... e fattura poco, ma fattura, quindi è attiva.

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da Torrey Visualizza messaggio
    Il funzionario mi ha messo in guardia dal fatto che dopo qualche anno di inattività (la mia P.IVA nascerebbe esclusivamente per intestare e assicurare il trattore) la Agenzia delle Entrate può procedere di iniziativa alla sua cancellazione, operazione che potrebbe (non ricordava con esattezza) comportare una sanzione di 100/200 Euro (oltre alla chiusura!!!). Visto il mio sbigottimento ecco il consiglio "LEI LA APRE, SI INTESTA IL TRATTORE, E DOPO UN MESE LA CHIUDE!!".
    Visto quello che ti propone,mi riserverei di verificare tutte le sue affermazioni prima di fasciarmi la testa....
    Nel forum leggo sempre di persone che hanno aperto la Partista Iva per attività agricola,solo teorica,e nessuno che ne abbia mai lamentato la chiusura.

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  • Torrey
    ha risposto
    Sono appena stato in Agenzia delle Entrate e sono davvero sconvolto!
    Dopo aver spiegato nel dettaglio la mia situazione e i miei intenti, ed essere stato rassicurato sulla facilità e sulla non onerosità dell'apertura/gestione/chiusura di una P.IVA, ecco la doccia fredda. Il funzionario mi ha messo in guardia dal fatto che dopo qualche anno di inattività (la mia P.IVA nascerebbe esclusivamente per intestare e assicurare il trattore) la Agenzia delle Entrate può procedere di iniziativa alla sua cancellazione, operazione che potrebbe (non ricordava con esattezza) comportare una sanzione di 100/200 Euro (oltre alla chiusura!!!). Visto il mio sbigottimento ecco il consiglio "LEI LA APRE, SI INTESTA IL TRATTORE, E DOPO UN MESE LA CHIUDE!!".

    Spiego (anche se dovrebbe essere ovvio!!!) che io non posso chiuderla, pena la nullità del contratto di assicurazione (aspetto peraltro confermato dal mio assicuratore, il quale mi mette in guardia dal rischio di rivalsa in caso di sinistro), alchè il funzionario allarga le braccia e mi dice che lui non si occupa di assicurazione.

    Non so più cosa fare, anche se ormai è evidente che mi devo arrendere. Sono molto triste, scusatemi per lo sfogo, ma avevo bisogno di dirlo a qualcuno!!!

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  • birrocama
    ha risposto
    Originalmente inviato da Torrey Visualizza messaggio

    2D- Io vivo e sono residente a Torino, ma trattore, rimorchio, cascina, uliveto si trovano in provincia di Rieti (dove viveva ed è ora sepolto mio zio). E' possibile che questo aspetto venga giudicato un fattore di minor credibilità alla mia tesi? "Ehi tu, vorresti farci credere che fai 650km per coltivare un pezzetto di terra di un ettaro con un centinaio di ulivi, usando un trattore che assicuri per portarti a casa 150 kg di olio extravergine di oliva (che poi non ci hai detto cosa ne fai... sperando che crediamo che lo finisci in bruschette), quando anche un bimbo di tre anni comprende che le spese superano di gran lunga il vantaggio di produrre rispetto a quello di comprare.
    Non c'entra niente come e dove è sul territorio italiano, è totalmente indifferente
    Originalmente inviato da Torrey Visualizza messaggio
    1D- Se tutto quello che ho scritto è vero, è possibile che fra qualche anno l'Agenzia delle Entrate mi mandi un "bel" accertamento (leggi cartella esattoriale) con la quale mi imputa una evasione fiscale perchè non crede al fatto che, dall'apertura della partita IVA, io non abbia mai emesso alcuna fattura? Sostenendo che i proventi dell'attività agricola (c'è una P.IVA, quindi c'è un'attività agricola) io li abbia percepiti in nero eludendo in questo modo il fisco? ... magari facendo il contoterzista?
    per come la sò io no, anzi per come mi ero informato e per come ho fatto all'andata in pensione di mio babbo che passò tutto intestato a me sennò lui avrebbe dovuto continuare a pagare le "marchette", te apri p.i. agricola, non apri contabilità ne come iap, ne come coltivatore diretto, e nemmeno come imprenditore agricolo secondo il codice civile (sarebbe il caso tuo se tu volessi fare vera e propia attività agricola continuando a lavorare dipendente). Puoi richiedere anche gasolio e premi pac (so che non è il tuo caso).
    anche mio nonno alla morte di sua madre coltivatrice diretta passò tutto a lui, macchine terra ecc... lui aveva p.i. prendeva gasolio, pac non faceva fatture ovviamente perchè non teneva contabilità e per 25 anni nessuno gli ha mai obbiettato niente.
    la p.i. agricola ti serve anche per non far passare al civile eventuali capanni e costruzioni accatastate che ci sono

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  • t-pilot
    ha risposto
    Originalmente inviato da Torrey Visualizza messaggio
    .....
    Le questioni in sospeso le avrei invece sui punti 1D e 2D: argomenti che se approfonditi in modo certo potrebbero da soli mettere in discussione la fattibilità di tutta la questione. ....
    da quello che so non dovresti avere alcun problema ... ma anche io avrei piacere di leggere un parere " professionale"

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  • mefito
    ha risposto
    Infatti avevo indicato come possibile solo la vendita commerciante.
    Se poi tu vuoi comunque vendere a privato/azienda,nessuno te lo vieta "fisicamente"
    Rimani in questo caso corresponsabile per quanto riguarda la non conformità ai sistemi di porotezione.
    Io non lo farei.

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  • overtratt
    ha risposto
    Originalmente inviato da mefito Visualizza messaggio
    Infatti,ma leggi il punto 21.
    Si conferma che non è possibile la vendita se non a commercianti che hanno l'obblgo di adeguarlo prima della vendita.
    Emh non trovo quello che scrivi al punto 21 che invece è ben differente, indicando la vendita privato - commerciante.

    Il mio caso è vendita da privato a p.iva agricola, non credi che il punto 13 fughi ogni dubbio?

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da overtratt Visualizza messaggio
    Ciao mefito,
    a me non risulta questo... guarda qui al punto 13:

    http://agricoltura.regione.emilia-ro...oste-a-domande
    Infatti,ma leggi il punto 21.
    Si conferma che non è possibile la vendita se non a commercianti che hanno l'obblgo di adeguarlo prima della vendita.

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  • overtratt
    ha risposto
    Originalmente inviato da mefito Visualizza messaggio
    Potresti venderlo solo ad officina o rivenditore,diversamente rimani corresponsabile in caso di incidenti legati alla mancanza o non conformità dei dispositivi di sicurezza.
    Se vendi a P.I. sarà questa ad emettere autofattura.
    Ciao mefito,
    a me non risulta questo... guarda qui al punto 13:

    http://agricoltura.regione.emilia-ro...oste-a-domande

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  • mefito
    ha risposto
    Potresti venderlo solo ad officina o rivenditore,diversamente rimani corresponsabile in caso di incidenti legati alla mancanza o non conformità dei dispositivi di sicurezza.
    Se vendi a P.I. sarà questa ad emettere autofattura.

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  • overtratt
    ha risposto
    Buongiorno,
    Avrei intenzione di vendere un trattore agricolo non a norma (un cingolato), sono assenti infatti l'arco e le certificazioni necessarie, ho però ovviamente il libretto di circolazione.
    Ho scoperto che la vendita è ammessa se il trattore viene venduto come non funzionante o per pezzi di ricambio, e diciamo che lo sarebbe in quanto occorrerebbe fargli dei lavori per rimetterlo in moto.

    Vi chiedo, per disciplinare una vendita tra privato e P.iva quale tipologia di scrittura occorre fare? Ci sono dei moduli da compilare per la vendita di trattore come non funzionante?


    Grazie
    Ultima modifica di Motivo: edit

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  • Torrey
    ha risposto
    Prendo atto degli OT, ma su questi punti sono comunque motivato rispettivamente ad assicurare e a prendere il patentino.

    Le questioni in sospeso le avrei invece sui punti 1D e 2D: argomenti che se approfonditi in modo certo potrebbero da soli mettere in discussione la fattibilità di tutta la questione. Ancora grazie a tutti.

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da t-pilot Visualizza messaggio
    l'assicurazione specifica per il rimorchio esiste, ma copre solo il rischio statico, ovvero il caso in cui il rimorchio causi dei danni quando è parcheggiato per conto suo ... e non è assolutamente obbligatoria per circolare;

    punto 8
    se sei il proprietario del trattore non è obbligatorio il patentino
    Mi spiace dissentire sui due punti,ritengo che la copertura per rischio statico sia obbligatoria,ma sarebbe opportuno discuterne nella specifica discussione sull'assicurazione dei mezzi agricoli.
    In merito al fatto che sia la proprietà della trattrice ad escludere la necessità del patentino,mi piacerebbe sapere da dove si derivi questo assunto,ma anche questo sarebbe opportuno svilupparlo nella discussione specifica.

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  • t-pilot
    ha risposto
    punto 6
    l'assicurazione della macchina agricola trainante copre anche tutti gli attrezzi trainati, compreso il rimorchio con targa propria, quando quest'ultimo è agganciato al trattore medesimo;
    l'assicurazione specifica per il rimorchio esiste, ma copre solo il rischio statico, ovvero il caso in cui il rimorchio causi dei danni quando è parcheggiato per conto suo ... e non è assolutamente obbligatoria per circolare;

    punto 8
    se sei il proprietario del trattore non è obbligatorio il patentino

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  • Torrey
    ha risposto
    Ciao a tutti.
    Ho trovato questa discussione e dopo un po' di tempo trascorso a leggerla avrei da sottoporvi un quesito circa la mia situazione.

    Nello scorso febbraio è scomparso mio zio, coltivatore diretto. Molti terreni sono stati affittati, ma alcuni tra cui un uliveto sono ancora in carico alla mia famiglia... in realtà a me, in quanto mio zio non aveva parentele a parte mia madre. Vorrei continuare a coltivare quella terra utilizzando il suo vecchio trattore Same con un rimorchio Stima regolarmente immatricolati, per produrre olio di oliva per me e la mia famiglia e non ultimo per tenere vivo il legame con dei luoghi che appartengono alla mia famiglia da generazioni e che mi hanno visto collaborare per passione fin dalla mia adolescenza.
    Il terreno si trova a circa 2 km di strada pubblica dalla cascina nella quale custodisco il mezzo, e quindi è necessario assicurarlo (tanti mi hanno detto di fregarmene ... che tanto non capita nulla, che qui nessuno controlla, che sono solo due km di strada vicinale di cui meta nemmeno asfaltata, che bla bla bla... ma io con i soldi miei faccio quello che voglio e quindi li assicuro entrambi perchè mi piace dormire e guidare il trattore tranquillo), cosa che per essere fatta presuppone esserne l'intestatario.

    Per fare questo ho scoperto essere necessario:

    1- Autorizzazione da parte del Direttore del Personale dell'Ente Pubblico presso il quale lavoro, in quanto una norma impedisce ad un dipende pubblico di avere partite IVA, ma in questo caso non essendo finalizzata alla redditività, ma solo alle motivazioni spiegate non dovrebbero esserci problemi e questo documento presto dovrebbe essere nelle mie mani.

    2- Partita IVA agricola. Non costa nulla ad aprirla, nulla a tenerla, nulla a chiuderla, basta compilare un modulo e lasciarlo in Agenzia delle Entrate e il gioco è fatto. Da quel momento non potrò più fare il mod. 730, ma per forza il Mod. Unico. Dovrei cavarmela da solo, ma se ho dei dubbi mi faccio aiutare la prima volta chiedendo ad un CAAF.

    2- Non è necessario alcun versamento contributivo all'INPS.

    3- Scrittura privata degli eredi (mia mamma) con la quale si formalizza il passaggio di proprietà in quanto i mezzi non sono iscritti al PRA. Voltura in agenzia di pratiche auto per intestare a me i due mezzi.

    4- Il trattore diventa mio, ma la furbata di chiudere la Partita IVA il giorno dopo averlo intestato, nonostante sia stato uno dei tanti suggerimenti "saggi" ricevuti, ho avuto conferma non essere raccomandabile come anche io supponevo (http://www.forum-macchine.it/showpos...&postcount=719).

    5- Il trattore e il rimorchio non pagano il bollo (per adesso... domani chissà!!)

    6- Intesto la polizza, che a differenza delle auto non può essere sospesa e in molti casi permette di assicurare sia trattore che rimorchio (mi riservo di confermare, in quanto sono in corso gli approfondimenti del caso con il mio assicuratore che nemmeno lui ha le idee molto chiare).

    7- All'UMA non ci vado, in quanto l'uso che farei del mezzo è talmente risibile che il poco gasolio necessario faccio prima ad andare a comprarlo al distributore in paese e così non ho nemmeno l'impiccio di avere la cisterna a norma (che al momento non ho e vorrei evitare di comprare).

    8- Prendo il famoso patentino ai sensi del Dlgs 81/2008, in quanto so bene che la Patente B (che ho) ormai non è più sufficiente, e il fatto che io guidi quel trattore da quando avevo 16 anni non costituisce un titolo autorizzativo.

    9- Il trattore è a norma: rollbar omologato (come uscito di fabbrica), sedile, freccie, protezioni alla pdp, lampeggiante, protezioni marmitta, ecc...

    10- Giro la chiave, metto in moto e me ne vado nel campo a fare il contadino...

    Chiedo alla Vostra esperienza se tutto quello che ho scritto è corretto, perchè purtroppo ho raccolto queste informazioni dopo mille peregrinazioni tra consigli "saggi", l'ormai famoso "mio cuggino mi ha detto", e una serie infinita di "forse", "dovrebbe", "magari", raccolti tra gli uffici MCTC, patronati agricoli, internet, agricoltori, tuttologi, avvocati, ecc...

    A questo punto i dubbi:

    1D- Se tutto quello che ho scritto è vero, è possibile che fra qualche anno l'Agenzia delle Entrate mi mandi un "bel" accertamento (leggi cartella esattoriale) con la quale mi imputa una evasione fiscale perchè non crede al fatto che, dall'apertura della partita IVA, io non abbia mai emesso alcuna fattura? Sostenendo che i proventi dell'attività agricola (c'è una P.IVA, quindi c'è un'attività agricola) io li abbia percepiti in nero eludendo in questo modo il fisco? ... magari facendo il contoterzista?

    2D- Io vivo e sono residente a Torino, ma trattore, rimorchio, cascina, uliveto si trovano in provincia di Rieti (dove viveva ed è ora sepolto mio zio). E' possibile che questo aspetto venga giudicato un fattore di minor credibilità alla mia tesi? "Ehi tu, vorresti farci credere che fai 650km per coltivare un pezzetto di terra di un ettaro con un centinaio di ulivi, usando un trattore che assicuri per portarti a casa 150 kg di olio extravergine di oliva (che poi non ci hai detto cosa ne fai... sperando che crediamo che lo finisci in bruschette), quando anche un bimbo di tre anni comprende che le spese superano di gran lunga il vantaggio di produrre rispetto a quello di comprare.

    Le certezze:

    1C- In Agenzia delle Entrate, qualora fosse necessario difendersi da un accertamento come quello da me ipotizzato, sicuramente non accetteranno come giustificazione il fatto di dichiarare che passione, soddisfazioni, legame con la terra abbiano un valore superiore ai soldi spesi.

    2C- Stiamo morendo di burocrazia.


    Mi scuso per essere un dannato logorroico e ringrazio tutti per l'aiuto che saprete darmi.
    Un saluto...
    Ultima modifica di

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  • Actros 1857
    ha risposto
    Partendo da questo presupposto,non dovrebbe interessare chi erano i precedenti proprietari.
    Se chi ti vende ne è legittimamente proprietario,quell'atto trasferisce a te la proprietà.
    In Italia per ovviare a questo si sono inventati le favolose "autocertificazioni"...
    Se vai in un agenzia seria di pratiche auto,dovrebbero darti conferme
    Spero che l'agenzia sia ferrata sul mondo agricolo, cosa non sempre riscontrabile nella reatà.
    Personalmente ho trovato molto più facile e diretto recarmi in MCTC (o come si chiama ora) e parlarre direttamente con l'addetto alle pratiche del settore agricolo il quale mi ha spiegato per filo e per segno i passi da fare. Risparmiando, e non poco, sulla parcella della eventuale agenzia pratiche.

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da Actros 1857 Visualizza messaggio
    Però siamo in Italia...e tutto secondo me dipenderà dall'operatore MCTC che troverai.
    Partendo da questo presupposto,non dovrebbe interessare chi erano i precedenti proprietari.
    Se chi ti vende ne è legittimamente proprietario,quell'atto trasferisce a te la proprietà.
    Non dovrebbe avere attinenza,ma a titolo di esempio,posto l'art 2688
    http://www.aci.it/i-servizi/guide-ut...t-2688-cc.html
    Dove si può vedere come sia possibile intestarsi anche un automezzo iscritto al PRA ,senza nessuna dichiarazione di vendita(basta pagare il doppio dell IPT....)
    Se vai in un agenzia seria di pratiche auto,dovrebbero darti conferme

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  • Actros 1857
    ha risposto
    Originalmente inviato da Liver Visualizza messaggio
    Avró problemi ad intestarmelo solo con la scrittura privata tra me e l'attuale proprietario che non compare sul libretto?
    Così ad occhio ti direi che avrai sicuramente problemi perchè nessun atto certifica che chi ti ha fatto la scrittura privata sia effettivamente il proprietario.
    Però siamo in Italia...e tutto secondo me dipenderà dall'operatore MCTC che troverai.

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