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Dumper Icom DR12 in fase di "restauro"

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  • Silver54
    ha risposto
    Mah, non saprei, forse è un F.lli Dieci, ma non sono sicuro.

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  • Pellizza
    ha risposto
    Buongiorno, vorrei sapere se qualcuno del forum conosce la marca/modello di questo dumper che vorrei acquistare ( allego foto ). Il mezzo sono andato a vederlo e sembra funzionare in tutte le sue parti, monta un lombardini 3LD 510 con trasmissione benevelli 4 marce + inversore meccanico.
    La mia perplessità è sull’inclinazione del motore con il mezzo a livello. Sembra quasi una modifica aftermarket. Grazie ancora per l’aiuto.

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  • etorty
    ha risposto
    Spettacolo!
    Grazie per le foto!
    Leggere che il motore del tuo è stato costruito nel 1966 fa un certo effetto... ha qualche anno più di me.
    Vedo che sotto al sedile c'è una cassetta porta attrezzi che è presente anche sul "mio" (nel mio caso contiene qualche catena e un paio di cinghie a cricchetto).
    Il motore e il cambio sono effettivamente differenti, ma la trasmissione finale mi pare uguale.

    Spero che tu possa rimetterlo in moto quanto prima!

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  • Silver54
    ha risposto
    Dumper ICOM qualche foto della versione con motore ORIA a Verolanuova BS

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  • Silver54
    ha risposto
    Ho visto il video, il motore Ruggerini è un gran bel motore; è stato bello riascoltarlo! Grazie. Come dicevo, il nostro con quel motore è stato venduto molti anni fa e non ho nulla che lo riguardi. Il fumo nero non è normale, forse dipenderà dal troppo olio nel filtro dell'aria (?). Quello che possiedo io è ancora tutto originale (è cambiato solo il colore che non è più azzurro carico e giallo, ma rosso). Purtroppo però non ho nè libretto nè targhetta del costruttore, solo la targhetta del motore. Tra qualche tempo vedrò di toglierlo dalle ragnatele per pubblicare qualche bella foto.

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  • etorty
    ha risposto
    Ciao, grazie molte per le utili info aggiuntive!
    Confermo che gli assali provengono dalle Willys della 2a guerra mondiale... e che l'impianto frenante è stato impegnativo da sistemare.
    Lavorandoci avevo avuto il dubbio che la Icom facesse proprio recupero di residuati bellici... ora tu me lo confermi.

    Per quanto riguarda il motore, mi farebbe piacere avere un riscontro sul suo attuale funzionamento: produce un pò di fumo, normalmente, un pò di più quando percorro una salita (sarà per via del filtro dell'aria a bagno d'olio che in pendenza fa "respirare" un pò di olio in più al motore???) ma gira come un orologio e l'olio motore è sempre a livello giusto. Hai potuto vedere il video che ho allegato sopra?
    Finora Cricchetto non ha sbagliato un colpo, e ha spostato un buon numero di tonnellate di legna nel bosco del mio vicino, e dal bosco fino a casa sua. Funzionamento eccellente, ed ora i freni fermano il mezzo anche quando sul cassone ci sono 5 o 6 quintali di legna, pure in discesa.
    Mi farebbe piacere avere qualche info in più riguardo al motore Ruggerini: purtroppo non sono mai riuscito a trovare il manuale del CRD90 (il motore effettivamente presente), ma ho solo il manuale dei motori "CRD_951_100_P100_101" e il "ET_Liste_Motor_Ruggerini_CRD_100". Sono gli unici documenti in cui ho trovato sufficienti corrispondenze fra quanto vedevo scritto e quanto vedevo realmente sul motore di Cricchetto.
    In particolare sarei curioso di capire la cilindrata e la potenza (e la coppia) del CRD90, e anche se gli intervalli di manutenzione per il CRD100 si possono applicare al CRD90 (perso di si, ma è opportuno chiedere info a chi magari ne sa di più di me).

    Grazie di nuovo!

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  • Silver54
    ha risposto
    Dumper Icom. L'impresa edile di mio padre possedeva due Dumper Icom: il modello qui menzionato con motore Ruggerini e il precedente con motore Oria. Quello con motote Ruggerini è stato venduto molti anni fa, mentre quello con motore Oria è ancora funzionante anche se fermo da parecchi anni. Questi Dumper hanno una particolarità 'storica' infatti gli assali pare provengano dalle Jeep Willy americane della 2^ guerra mondiale (se ricordo bene hanno stampigliato USA sul differenziale). La Icom era un'azienda di Napoli specializzata appunto nel recupero di residuati bellici. Il motore Oria è monocilindrico diesel (circa 500 cc) con avviamento a strappo e 4 marce avanti + R. La trasmissione è a catena dall'albero motore all'albero di trasmissione. L'impianto frenante è sempre stato un problema. Se qualcuno fosse inyeressato posso fornire particolari e foto. Purtroppo non ho la targhetta della Oria, ma ho ancora quella sul motore.

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  • etorty
    ha risposto
    Da molto tempo non scrivo aggiornamenti... è doveroso ringraziare nuovamente chi mi ha dato una mano e mi ha messo sulla giusta strada per capire come rimettere in funzione il piccolo dumper. Ora è passato praticamente un anno da quando questo piccolo ATV è in funzione, attivo e arzillo nonostante le tante primavere che ha sul groppone. Non ho smesso di aggiungere cosucce varie, tipo un terminale al tubo di scarico fumi del motore, un lampeggiante arancione, una barra led che illumini seriamente un pò distante, una scatola elettrica con interruttori per gestire il tutto (e anche qualche altra cosa che magari aggiungerò in futuro), un paio di cassette porta attrezzi (un paio di carrucole "snatch block", alcune fasce, un pò di grilli...), un verricello a mano che si può anche usare separatamente. Allego un paio di foto, in questo momento in allestimento "cisterna" per irrigazione a distanza.

    Edit: niente immagini... mi compare un messaggio di errore che mi dice che ho esaurito lo spazio a disposizione.

    Metto anche il link di un breve video, molto tempo fa qualcuno aveva scritto di farne uno, giusto per ascoltare il motore... se vi interessa, potete vederlo qui:

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  • etorty
    ha risposto
    Ieri, visto che la giornata era discreta e la luce pure, ho approfittato per un piccolo servizio fotografico a Cricchetto, in una pausa fra i vari carichi di legna e di ramaglie. La "roba strana" di legno attaccata con banali fascette a strappo alla parte anteriore è semplicemente la parte della movimentazione verticale per lo spartineve. L'ho costruita in legno per fare una verifica di fattibilità, per evitare di far perdere tempo al fabbro.

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  • etorty
    ha risposto
    E' passato molto tempo, ma il lavoro per rimettere in sesto Cricchetto non si è fermato. Ci è voluto più del previsto (ovviamente, ci sono stati imprevisti vari assortiti, alcuni assurdi), ma alla fine dell'estate il piccolo dumper è tornato in attività, facendo parecchi giri nel bosco del mio vicino per trasportare legna e ramaglie derivanti dalla pulizia, che era effettivamente necessaria, nel bosco.
    In sostanza ho rifatto completamente l'impianto frenante, ma anche molto altro. Ecco una lista dei lavori:
    • pompa nuova, con attacchi identici alla vecchia ma questa nuova è da 1" come quella dell'impianto originale della Jeep Willys MB, mentre la vecchia era da 3/4"
    • tutti i tubi freno nuovi. Le "S" speciali acquistate già fatte, mentre il resto l'ho fatto io su misura. Ovviamente ho dovuto acquistare l'attrezzatura necessaria per curvare, tagliare ed intestare i tubi.
    • cilindretti e ganasce nuovi
    • tubo immissione olio motore doppio (ad Y) con tappo sfiatatore e tappo per immettere l'olio.
    • rifatte un paio di guarnizioni a due piccoli coperchi avvitati frontalmente al motore.
    • carter di copertura del motore, per semplice misura di sicurezza visto che molto spesso ci sono i figli del mio vicino che girano vicino al mezzo.
    Lasciare le cinghie in vista e a tiro delle loro dita (o dei capelli lunghi delle due bimbe) non era opportuno.
    Il carter lascia passare comunque aria a sufficienza per il raffreddamento del motore.
    • l'impianto elettrico ora ha le luci anteriori bianche (i due fari che aveva montati molti anni fa, uno dei due aveva subìto un grosso danno contro un albero e l'ho raddrizzato e trovato un vetro adeguato) e posteriori rosse sotto uno switch, un paio di posteriori bianche di retromarcia sotto un altro switch, e una predisposizione per una ulteriore barra di luci di profondità che potrebbero essere utili quando lo useremo come spartineve (work in progress).
    • coppia di trombe elettropneumatiche Fiamm, con pulsante su albero del volante, poco sotto al volante
    • il piccolo quadro che conteneva il solo blocchetto di accensione ora contiene un portafusibili a 4 linee, un misuratore di tensione e la distribuzione elettrica per il contagiri e il suo sensore.
    • aggiunto contagiri/contaore con sensore sulla puleggia anteriore (se interessa, info qui: >>>link<<<)
    • sostituito sedile "a cucchiaio" con un sedile decisamente più comodo e solido, e che mi permette di esercitare la giusta forza sul pedale del freno.
    Col sedile a cucchiaio mi son trovato a dover frenare in salita, ma senza l'appoggio dietro la schiena diventava impossibile.
    • sotto al motore c'erano due fessure (dove si avvitano due brugole che reggono il carter olio) dalle quali purtroppo usciva una grande quantità di olio motore. Siccome il carte non si può togliere senza tirare via completamente il motore, ho fatto fare da un'azienda che lavora l'alluminio con macchine cnc un pezzo disegnato da me per tappare contemporaneamente entrambe le falle. Applicato con un mastice Arexons Seal 5552 (quello nero), lasciato asciugare per moooolto tempo a causa dello spessore non proprio standard. Funziona: ora da lì non esce più olio.
    • rifatta la cassetta esterna che contiene la batteria
    • aggiunta griglia dietro allo schienale, per evitare che qualcosa durante il trasporto arrivi addosso a chi guida e/o alla leva del cambio, disinnestando la marcia e generando una situazione pericolosa.
    • comprate catene da neve della giusta dimensione.

    Domani il buon Cricchetto sarà al lavoro per trasportare legna, se termina il diluvio universale... farò qualche foto per documentare la situazione attuale.
    Prossimo step, come detto sopra, lo spartineve. Il progetto è concluso ed in mano al fabbro, siamo in attesa di preventivo.

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  • etorty
    ha risposto
    Sono stato assente da qua per un po'... ma è stata un po' lunga reperire tutti i pezzi necessari.
    Alcuni devono ancora arrivare (prossimi giorni: ormai manca poco).
    Ho avuto alcune sorprese (non proprio gradite...) ma ora spero che il peggio sia passato.
    Oggi ho finito di montare cilindretti e ganasce nuove alle ruote di Cricchetto.
    Ho anche messo in posizione la nuova pompa freno, ora da 1". Quella che avevo trovato installata era da 3/4".
    Leggendo i vari manuali della Willys MB ho visto che quella originale era proprio da 1", quindi ho deciso di metterne una della stessa dimensione.
    Ho installato cilindretti da 1" nell'asse anteriore e da 3/4" nell'asse posteriore, come era il setup originale.
    Oggi è arrivato il tubo in rame per rifare il circuito idraulico, la prossima settimana ritirerò un paio di tubi flessibili per il collegamento dei cilindretti dell'asse anteriore. Su quell'asse mi era impossibile ripristinare la condizione originale della Willys perché gli assi sono montati "a gambe all'aria" e le flange per l'ancoraggio del tubi flessibili non sono più presenti (ma sarebbero state comunque rivolte verso il basso).
    Ho ancora un po' di lavoro da fare, ma vedo la luce in fondo al tunnel!

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  • gianc65
    ha risposto
    buongiorno..appena posso guardo la posizione del ponte.. sul sito militare ci sono i video dello smontaggio di entrambi i ponti. alla prossima!!

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  • etorty
    ha risposto
    Ciao,
    allora siamo "colleghi di ponte"!

    L'asse di trasmissione è a destra o a sinistra rispetto all'asse del tuo?
    Considerando l'asse sterzante come "asse anteriore", diciamo. Sono curioso... Puoi anche verificare se i differenziali sono a testa "in su" o a testa in giù. Di fatto i differenziali nel mio caso sono a gambe all'aria.

    La direzione di marcia sul mio era stata modificata dal precedente proprietario, che era un meccanico piuttosto capace, da quel che mi hanno detto.
    Per quanto riguarda i dadi, se trovo la chiave giusta la prendo. Altrimenti poi provo con una chiave metrica "simile".
    Oggi ho ripulito il dado dell'asse anteriore, e l'ho misurato col calibro. Mi viene fuori una dimensione in pollici strana. Domani magari provo ad "abbracciarlo" con una bussola da 32 mm (che è la misura metrica appena superiore). Vediamo quanto "balla".

    Sul mio il giunto che sta fra la puleggia che trasmette il moto all'uscita della scatola cambio e l'assale anteriore è cardanico. Anche per il differenziale posteriore stessa cosa. Non ricordo se c'è un altro giunto da qualche parte... domani verificherò.

    La targhetta DR 12 è posta a fianco della targhetta con le specifiche dei lubrificanti, e riporta pure indirizzo e numero di telefono della Icom, casomai uno ne avesse bisogno... Magari provo a chiamare... chissà se mi risponde qualcuno?

    Interessante vedere che ora (ho dato un'occhiata con GoogleMaps) in Via Campana, 141 a Pozzuoli c'è un campo... mi aspettavo almeno di vedere dei resti di capannoni... boh?

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  • gianc65
    ha risposto
    salve a tutti..non sei solo ad avere quel ponte..anche il mio è cosi.. ma almeno tu hai lo sterzo davanti nel mio oltre ad avere i bulloni sinistrosi su di un lato il mio sterza dietro e per non far mancare niente ha il giunto omocinetico. mi avevano parlato di willy ma nelle precedenti ricerche trovavo solo giunti cardanici e quello mi scartava l'ipotesi giusta. ricordati che i dadi in pollici sono dei "registri" e una chiave decimale può far il lavoro egregiamente, non dovrebbero essere stretti forte. una curiosità la dicitura icom dr 12 è da qualche parte?saluti alla prossima

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  • etorty
    ha risposto
    Oggi ho fatto un altro po' di pulizia sull'assale anteriore, e ho confrontato ciò che ho visto fra stanotte e stamattina sui mari manuali/esplosi/spaccati/foto trovate sul sito G503 indicato da @gianc65.
    A memoria c'era qualcosa che non quadrava... avevo dentro di me la vocina che mi diceva "qualquadra non cosa".

    Fondamentalmente... tutta la trasmissione è stata montata (credo dalla Icom, direttamente) al contrario.
    Cioè: gli assali sono messi "sottosopra", l'albero di trasmissione che sulle Jeep Willys risulta a destra del senso di marcia, nel dumperino invece è a sinistra.
    Ne consegue che le scatole dei differenziali sono, come detto sopra, "sottosopra". Ma qualcuno ha fatto un buco nella parte che ora sta in basso, mettendoci un tappo con dado quadro, per far fuoriuscire l'olio dei differenziali quando si fa il cambio.

    Guardando bene, anche l'asse posteriore sembra quello di una Jeep Willys. Ho smontato il semiasse posteriore sinistro e tolto il grasso che mascherava il dado e il resto (ora che ho visto le sezioni e gli esplosi posso agire con più tranquillità). Nei manuali ho visto che per svitare i due dadi (inframmezzati da una rondella con fermo di sicurezza) serve una chiave a tubo piuttosto grossa. Indagando, ho trovato che dovrebbe essere da 2" 1/8. Togliendo il grasso ho misurato col calibro il primo dado... ed è esattamente da 2" 1/8. Questo indizio mi fa propendere per la provenienza americana anche per l'asse posteriore.
    Ora (ovviamente) non ho una bussola di quella dimensione. Devo indagare fra i vecchi ferri rinvenuti nel box per vedere se - per caso - c'è una chiave a tubo esattamente di quella dimensione. Se non trovo nulla, in settimana spero di trovarne una dalla ferramenta meccanica di riferimento.

    Inoltre, nei manuali è indicato che sull'asse posteriore la ruota sinistra (nei modelli Willys) ha i dadi con filetto "al contrario". Essendo la trasmissione montata sottosopra... la maledetta ruota nel mio caso stava a destra. Notare che in alcuni modelli (di produzione Ford, non Willys) non c'era questa differenza... tutte le ruote avevano i dadi nel senso "normale". Proprio a me doveva capitare 'sta roba...

    To be continued...

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  • etorty
    ha risposto
    Ciao,
    ho visto un'ora fa il tuo post (mi sono alzato causa mal di testa), ho dato un'occhiata e ho visto molte foto che corrispondono a quel che vedo qui.
    Oggi pomeriggio quando ho visto la scritta "US PAT" ho pensato a qualcosa di "ammerigano". Ma non sarei mai arrivato alla Jeep Willys.

    ...vuoi vedere che a Pozzuoli, dove aveva sede la Icom, utilizzavano pezzi di veicoli militari americani dismessi dall'esercito USA? Quando avrò tirato giù almeno un tamburo posteriore e uno anteriore avrò il quadro più chiaro. Ma già ora ho visto cose molto molto interessanti.
    Ora torno a cuccia e spero che il mal di testa mi lasci dormire.

    GRAZIE davvero per le preziosissime informazioni!

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  • gianc65
    ha risposto
    forse ci siamo..jeep willy mb sul sito classico e..y trovi quello che cerchi nelle descrizioni dei particolari certi venditori ti fanno vedere il disegno spaccato..!! aggiorno sul sito G 503 addirittura ti fanno vedere le marche delle 3 varianti!!!! buona ricerca by
    Ultima modifica di Motivo: aggiunto testo

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  • gianc65
    ha risposto
    scusa se sono un po sintetico..ma la tastiera non è ii mio forte..un saluto alla prossima!!

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  • gianc65
    ha risposto
    un saluto a tutti,ti ringrazio per la collaborazione etorty, vedo che hai fatto un bel lavoro di "ricerca".. la scritta US , un cuscinetto della boccia del mio marcato timken 11590, un accenno da terzi di jeep willy.. mi fa pensare a qualcosa di americano. per il tuo posteriore invece sembrerebbe più italiano "campagnola" AR51. per il tubo mancante una volta misurata la lunghezza si può provare in demolizione da qualche vettura, io l'ho gia fatto in altre occasioni, la filettatura è uguale.

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  • etorty
    ha risposto
    Oggi ho fatto qualche indagine e ho trovato (sotto alla sporcizia e ad alcune mani di vernice) alcune sigle sugli assali. Non so se possano essere utili o meno.
    Purtroppo per essere meglio intelligibili dovranno essere ripulite dalla vernice presente. Oggi non son riuscito a far di meglio.
    Sull'asse anteriore leggo "Front Axle", poi "US PAT 1965618" e un altro numero che non identifico bene.













    Sull'asse posteriore, ancora peggio... c'è scritto qualcosa, ma con la vernice sopra i caratteri sono appena accennati...







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  • etorty
    ha risposto
    Grazie @gianc65!
    Per quanto riguarda gli assali, fa piacere avere un confronto sul "da farsi", anche se basato sul naso/esperienza. Già il fatto che ad entrambi sembri logico fare una certa cosa è un buon indizio del fatto che la strada può essere quella giusta.

    Oggi cercherò di fare qualche foto agli assali.

    Per quanto riguarda le T, in effetti anche sul mio la distribuzione è la stessa. Ma sulla prima T l'uscita che (credo) andava all'asse anteriore è stata chiusa con un tappo. E la T che unisce i tubi in gomma dell'asse sterzante ha l'ingresso aperto (si vede bene il filetto). Quindi manca del tutto un tubo con i relativi dadi. Dovrò provvedere in qualche modo (tubicino, attrezzo per curvare, dadi, svasatrice...). Vabbé... vedremo.

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  • gianc65
    ha risposto
    sul mio ci sono 3 T ovvero pompa- T asse ant e post e 1T ant dx sx e 1T post dx sx

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  • gianc65
    ha risposto
    ciao etorty il messagio precedente è riferito al ponte sterzante,(anteriore) il semiasse in foto devi sfilarlo pulire il grasso e se non trovi nulla di svitabile vale quello che ti ho descitto precedentemente. spero che questo ti possa aiutare.purtroppo non sapendo che tipologia di assale sia anche io vado a naso/esperienza. un saluto e attendo nuove info..

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  • etorty
    ha risposto
    @gianc65: grazie molte!
    La tua previsione di dado con coppiglia era azzeccata.
    Per quanto riguarda "svitol, pazienza, martello e imprecazioni assortite" diciamo che sono ben attrezzato. Sto andando coi piedi di piombo anche perché - purtroppo - la schiena non mi aiuta. Ho pochissima autonomia e pochissime posizioni che non peggiorano la situazione... se solo quei 5 filetti della ruota posteriore destra fossero stati "normali"... probabilmente in questo momento avrei già i cilindretti in mano.

    Inoltre, stando sotto in cerca di info sugli assali, ho fatto una interessante scoperta: i due tubi di gomma che dovrebbero portare il liquido freni ai cilindretti delle ruote sterzanti, sono collegati ad una "T" che è collegata a... NULLA.
    Quindi la pompa freni che ho smontato portava il liquido solo all'asse posteriore... dovrò ovviamente inventarmi il modo di collegare anche l'asse anteriore.

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  • gianc65
    ha risposto
    un saluto a tutti.. allora per smontare il tamburo in questione devi togliere il tappo, via la coppiglia svitare il dado da 30/32mm svitare i 6 bulloni da" 14mm" togliere la flangia/ coperchio e a quel punto se non trovi nulla di svitabile con un fiasco di svitol , una damigiana di pazienza, martello e vagonata di imprecazioni a scelta..dovresti riuscire a separare il mozzo dal tamburo. in poche parole sul tamburo sono avvitati i5 prigionieri dei dadi ruota sopra viene applicato il" mozzetto" poi flangia, dado, . questo in teoria perchè per via della ruggine non si capisce bene.

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  • etorty
    ha risposto
    Oggi ho "preso coraggio" e ho tolto la ruota posteriore sinistra (quella coi filetti "normali").


    Quindi mi sono reso conto che è indispensabile svitare i 6 bulloni per poter procedere.
    L'ho fatto (vedi foto sopra) e poi ho capito che quella parte piatta avvitata con i bulloni è la parte terminale del semiasse posteriore. Non avevo mai smontato qualcosa di simile, quindi navigo "a vista".


    Suppongo che per poter procedere dovrò sfilare completamente il semiasse, poi pulire per bene dal vecchio grasso, poi svitare il dado (...passante, se ho capito bene) che ho sentito indagando con un fil di ferro sotto al grasso.
    Dopodiché - forse - potrò sfilare il tamburo. Credo.
    Se qualcuno mi può dire se sto facendo stupidate o no, mi fa un gran piacere. Ho cercato online un esploso che mi facesse capire come sono assemblate le ruote, ma non ho trovato nulla. Probabilmente non ho cercato bene, qualcosa da qualche parte ci sarà pure...
    Se qualcuno ha un esploso di un mezzo con gli assali simili ai miei me lo fa sapere?

    Mozzo ruota anteriore senza coperchio:


    qui invece mi pare di riconoscere ciò che mi ha indicato @gianc65 nel suo post del 08/04 h22:45. Quindi è il contrario di quel che succede nella ruota posteriore.

    Inoltre, sono sceso sotto al dumper, per cercare info stampate o incise sugli assali.
    Non ho visto nulla... purtroppo ci sono alcune mani di vernice molto spessa, che magari mascherano qualche cosa... domani se riesco indago meglio e faccio qualche foto da sotto. Si sa mai che possano servire a qualcuno.

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  • etorty
    ha risposto
    Ciao @gianc65,
    ti ringrazio anticipatamente per tutte le info!
    Per quanto riguarda gli assali del mio ora non ho info riguardo ad un produttore o ad un modello nello specifico. Ora Cricchetto è nel box (in cui ha dormito per quasi 20 anni) perché lì il fondo è ben solido e potrò appoggiarlo sui cavalletti per lavorare alle ruote. C'è di buono che è sopra alla buca sapientemente costruita dal vecchio proprietario. Se oggi riesco a curvare la schiena senza farmi dei danni provo a scendere (purtroppo non c'è la "tipica" scaletta sul lato corto) e guardo bene con una lampada. Se trovo qualcosa di utile stampato o inciso sugli assali prendo nota e faccio qualche foto.

    Aggiornamento sui lavori in corso: ieri ho sostituito la colonna di immissione olio motore, che evidentemente si era rotta (chissà quanto tempo fa) ed era stata sostituita dal precedente proprietario con qualcosa "fatto in casa": un paio di curve di tubi idraulici di metallo e un tappo, bucato in 4 punti per far "respirare" l'interno del motore.
    Nel primo tratto curvo, subito sotto il tappo, avevo anche trovato un pezzetto di rete metallica molto fine, probabilmente aveva lo scopo di "filtrare" eventuale sporcizia.

    Prima della cura:


    Dopo la cura:


    Spero che resista alle vibrazioni... è tutta plastica. :week:
    Ovviamente ho anche rifatto la guarnizione che sta fra il "piede" della colonnina e il motore.

    Anche lo sportellino (che credo proprio sia originale) avvitato con 4 brugole che da accesso alla presa di forza per una opzionale pompa idraulica è pure di plastica... l'ho verificato quando l'ho smontato per rifare la guarnizione che ci sta dietro (perdeva olio).
    Non mi aspettavo di trovare pezzi non metallici su un motore così vecchio... evidentemente mi sbagliavo.

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  • gianc65
    ha risposto
    un saluto a tutti..se hai pazienza domani dovrei mettere mano a un assale simile al tuo per finire di sfilare il giunto che è rotto a quel punto posso vedere come si smonta il tamburo e darti indicazioni maggiori(,io il dado l'ho smontato per questo motivo). il mio damperino è molto simile al tuo ma non riesco a capire di che marca sia e soprattutto la marca dell assale..se posso chiederti una cortesia la marca del tuo è stampigliata da qualche parte? ti ringrazio in anticipo

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  • etorty
    ha risposto
    Ok, grazie, credo di aver capito.
    Quindi dovrò comunque anche svitare quel dado (immagino sarà abbastanza grosso... spero di avere la bussola giusta), per togliere il tamburo ed accedere al cilindretto e alle ganasce.
    Invece per le ruote posteriori? Non capisco come mai quel coperchio non c'è.
    Comunque, se la procedura è quella di svitare il dado grosso per le ruote anteriori, credo non ci saranno differenze per quelle posteriori. Tale dado sarà forse dentro alla parte sporgente, chiusa dai 6 bulloni indicati dalla freccia rossa, credo.
    Vedrò... se in settimana riesco a rimettermi al lavoro (schiena permettendo) aggiornerò la discussione con qualche foto.

    Nel frattempo, ieri pomeriggio, ho trovato i due tappi per l'ingresso olio (uno sfiatatoio e uno per il rabbocco). I due pezzi "base" li avevo già ricevuti qualche giorno fa, quindi prima o poi potrò ripristinare anche il punto di ingresso olio motore che era stato "rattoppato" molto tempo fa.

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  • gianc65
    ha risposto
    salve a tutti .. sotto il coperchio (freccia gialla) troverai un dado regolabile con coppiglia come i mozzi delle vecchie 500fiat serve per dare il giusto gioco hai cuscinetti del mozzo ruota, nulla di che sfili la coppiglia e sviti il dado. nel rimontarlo devi avvitarlo chiudendolo per ultimo dopo aver montato la ruota fatta girare a mano e stingendo il dado sino a quando la ruota stessa non ha più gioco. spero di essermi spiegato bene. un saluto

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