MMT Forum Macchine
  • Questa sezione è riservata agli utenti registrati. Se non sei registrato e desideri ricevere assistenza tecnica all'utilizzo del forum
    CONTATTA IL NOSTRO STAFF

Annuncio

Collapse
No announcement yet.

Stabilizzazione: è li il futuro?

Collapse
X
 
  • Filtro
  • Data
  • Visualizza
Cancella tutto
new posts

  • Stabilizzazione: è li il futuro?

    La stabilizzazione è davvero il futuro anche per le piccole opere o è destinata a rimanere una lavorazione per i grandi lavori? Questo procedimento "ecologico" volto al riutilizzo delle terre non portanti, già da tempo praticato oltre oceano, riunisce il duplice vantaggio di non intasare le poche discariche disponibili con materiali di scarto ( e quindi non vengono effettuati inutili trasporti con risparmio di combustibile, benefici effetti sull'ambiente e sulle infrastrutture) e di non sprecare risorse di inerti per la costituzione di sottofondi finalizzando quindi le cave al solo scopo di produrre conglomerati cementizi e bituminosi.
    Le stabilizzatrici finora più conosciute sono mezzi piuttosto grandi poco agili sui piccoli lavori, d'altro canto le lavorazioni accessorie presuppongono un treno di stabilizzazione con costi d'inpianto poco accessibili ai piccoli cantieri. Sono in commecio da non molto in Italia, da più in Francia, alcune stabilizzatrici trainate da trattori cingolati o gommati il cui ingombro sembra privileggiare lavori di piccole urbanizzazioni, recuperi di viotoli all'interno di parchi, ecc.
    Il miei quesiti sono i seguenti:
    1) questi trattamenti in aree limitate devono essere completati come per le grandi opere da compattazioni diverse con i vari piedi di montone oppure può essere sufficiente solo una buona compattazione con rulli tradizionali?
    2) esiste veramente il vantaggio sui piccoli lavori sia dal punto di vista economico che realizzativo?
    Aspetto notizie magari anche da qualcuno che mastichi qualcosa di geologia.

  • #2
    Ciao Gino, l’argomento che proponi è molto interessante e andando avanti ritengo diventerà sempre più diffuso. Parlare di stabilizzazione oggi, non vuol sempre dire parlare di grandi opere come TAV o autostrade. In questi cantieri si è dovuto ricorrere al trattamento a calce (o alternativamente ossido), per evitare lo spreco di materiali “nobili” meglio utilizzabili.
    In alcune zone d’Italia la stabilizzazione rappresenta forse l’unica possibilità di realizzare sottofondi a costi competitivi (vedi la Pianura Padana, le Marche, alcune zone della Toscana ), poichè l’argilla è già presente sul posto. Questo ha fatto si che alcune imprese precedentemente operanti nel movimento terra hanno intravisto una valida alternativa.
    Alla consueta applicazione devi aggiungere anche che, in molti casi, la stessa Stabilizzatrice per sottofondi può essere integrata con dei sistemi per il riciclaggio e/o rigenerazione dei sottofondi stradali mediante l’aggiunta di emulsione bituminosa o bitume schiumato. In questo caso, con la correzione della curva del sottofondo, e con l’aggiunta di una opportuna quantità di cemento, si vanno a risanare anche i sottofondi, allungando notevolmente la vita economica delle strutture..
    Tra le altre notizie, posso dirti che ci sono diverse amministrazioni comunali che hanno recepito queste applicazioni e che stanno prevedendo il recupero dei sottofondi e le urbanizzazioni con il risanamento.
    Relativamente alle stabilizzatrici “agricole” , si tratta in realtà di soluzioni di ripiego e con modeste produzioni. Qualche impresa ha provato ad impiegarle ma con risultati molto discontinui richiedendo in molti casi anche degli interventi di bonifica. Inoltre, questi accessori non prevedono il sistema di immissione e dosaggio dell’acqua (per lo sviluppo della reazione chimica legante-terreno), nè possono prevedere il sistema di iniezione per l’emulsione bituminosa o bitume schiumato.
    Per quanti riguarda i rulli, se gli spessori trattati non vanno oltre i 30 cm. , un rullo da rilevato nella classe 16-24 ton dovrebbe essere sufficiente, mentre su spessori da 50 cm. Si deve andare su 20-25 ton. , per una combinazione di frequenza, ampiezza e forza centrifuga del sistema vibrante.

    Se può interessarti ho trovato questi siti :
    http://www.macoser.it
    http://www.lillini.it

    Resto a tua disposizione per qualsiasi altro suggerimento.
    Un saluto da Mr Roller

    Commenta


    • #3
      Ciao a tutti!!
      dove abito io stanno costruendo una tangenziale,il terreno è molto argilloso ed estremamente polverosa,queta ditta stabilizzato con cemento,terra umida e ghiaia,il tuttto mescolato da una bomag,volevo sapere,se qualcuno puo spiegarmelo,il perchè della loro miscela,io sapevo che si impastava terra e calce o cemento,ma non terra cemento e ghiaia.
      non riesco a capire la differenza...
      saluti AWO
      ...demolire per riqualificare...

      Commenta


      • #4
        Ciao Awo, ho letto che stanno utilizzando della terra umida. Mi sembra strano, a meno che non si tratti di sabbia (normalmente calcarea), che in alcuni casi serve a correggere la curva degli inerti. Se così fosse, si tratterebbe di una sorta di misto cementato in-situ. In alcuni casi la Direzione Lavori lo accetta quale alternativa al misto cementato propriamente detto (prodotto in impianto di betonaggio). Sia chiaro che, tutto è subordinato all'accettazione della D.L.

        Se, invece, si trattasse di terra umida ... non sò proprio a cosa serva.

        Un saluto da Mr Roller

        Commenta


        • #5
          Credo che l'incremento del costo dei materiali sia naturali di cava che riciclati in alcune zone crei grossi problemi di costi, così come la mancanza di discariche per la terra proveniente dagli scavi.
          Negli ultimi anni, con una WR2500 abbiamo stabilizzato centinaia di migliaia di mc di argille con calce, di sabbie con calce e/o cemento e una marea di mq di stabilizzato per farlo diventare misto cementato.
          I risultati sono ottimi davvero, solo che serve avere un buon laboratorio proprio ed un bel pò di esperienza.
          Oggi ci sentiamo molto sicuri e competitivi.
          Ciao

          Commenta


          • #6
            Ciao Luca, mi faresti sapere (anche privatamente), che impresa è e se ha un sito?

            Mr Roller

            Commenta


            • #7
              Ciao Luca non mi intendo per niente di questo tipo di macchine.
              Mi potresti dire se è piu' conveniente stabillizzatrici trainate da trattori agricoli o quelle "indipendenti".
              All' incirca che prezzo di listino hanno queste macchine?
              Rispondimi anche in pvt se vuoi grazie.
              F.M.

              Commenta


              • #8
                Dozer ciao.
                Siamo alle solite, se serve una grande produzione devi stare su macchine semoventi tipo Bomag 120 o Wirtgen WR2000 o WR2500.
                Le ho messe in ordine di produzione chiaramente la 2500 produce un sacco di più.
                Con queste macchine devi avere per forza lo spandicalce semovente od al limite trainato, ma almeno da 10-12 mc.
                Quelle trainate da trattori vanno bene per piccoli lavori, ma non credo riescano a scendere 30-40-50 cm in una volta sola, forse nemmeno in più volte.
                Ti dico solo il prezzo della WR2500 circa 700.000 euro.
                Ciao

                Commenta


                • #9
                  X mr Roller
                  ho chiesto al capo cantiere perchè usano la terra umida,lui mi ha risposto che lo fanno perchè la terra dove stabilizzazono è molto secca e consumata da asfalti vecchi cemento..
                  X luca bergamo
                  ma se copro una qualunque WR e come per le auto che arrivano circa in 90 gg o è tutta un altra cosa???
                  ...demolire per riqualificare...

                  Commenta


                  • #10
                    Salve a tutti!

                    Io con le terre stabilizzate ho avuto un'unica esperienza, in un insediamento commerciale/industriale dove stavamo facendo sbancamenti (zona marche) un'impresa stava eseguendo una stabilizzazione.... bhe dopo che avevano finito tutto ok, quando pero' noi su quel rilevato abbiamo dovuto eseguire degli scavi a sezione obbl. x dei sottoservizi, nonostante lo scavo saturato integralmente con misto cementato, e' stato un cavario, il rilevato ha iniziato a snervarsi e con le pioggie e' iniziato una sorta di drenaggio tra le pareti in aderenza di misto cementato e di terra stabilizzata, con annesso ammaloramento.... un casino.


                    Ho notato che ultimamete chi puo' dalle marche viene a caricare gli inerti in abruzzo (dove x ancora un po' sara' possibile scavare.....ancora x poco), non solo x il cls ma anche x massicciate e rilevati, nonostante i costi ragguardevoli..... insomma ho l'impressione che le terre stabilizzate siano adottate come estrema ratio.

                    Commenta


                    • #11
                      il problema degli inerti nobili in campania non c'e',anche se negli ultimi mesi hanno chiuso molte cave se qualcuno non rivede le perizie delle strade ad alto scorrimento utilizzando il piu' possibile la stabilizzazione in sito ,fra qualche tempo ci fermiamo tutti

                      Commenta


                      • #12
                        Scusate l'ignoranza ma, cos'è la curva degli inerti?
                        Met

                        Commenta


                        • #13
                          X BOLLA..un annetto fà leggevamo sul SOLE24 io e mio padre un articolo che trattava proprio situazione cave inerti nelle MARCHE.
                          situazione disperata....cave esaurite impianti e ditte costrette a chiudere rovinate del mercato della ghiaia proveniente d'oltre mare...Provincie e Regioni che non appravono piu' nessun PAE....ecc...
                          Situazione che si stà creando anche qui in Emilia.
                          F.M.

                          Commenta


                          • #14
                            Dozer, tra qualche mese qui in Abruzzo sara' approvato il nuovo piano cave, si dice che sarà lacrime e sangue, stiamo tutti correndo x cercare di farci arrovare qualche decreto x nuova concessione e/o ampliamento..... saranno dolori.

                            Ho sentito di alcuni che paventano il peggio e si stanno informando x l'acquisto di barconi x andare a prendere gli inerti nell'ex jugoslavia, oppure stanno trattando cave in molise ed in puglia.

                            Attualmente capita questo, 1 mc di roccia viene scavato sui monti vicino L'Aquila, fa' 180 km su bilico ed arriva nel maceratese, viene lavorato e riparte di nuovo su bilico, fa' altri 80/100 km ed arriva all'impianto del calcestruzzo nella zona tra pesato e ancona............. situazione folle!

                            Commenta


                            • #15
                              In linea di massima condivido le tue opinioni anche se penso che per piccole urbanizzazioni (meno di mq. 1000) sia utile pensare ad un utilizzo + intensoe mirato delle stabil. trainate ho visto recentemente una dimostrazione della wirtgen e credo vada considerata al pari delle piccole frese su skid per fare un paragone. In tutti i casi penso che stabilizzare a questo livello nessuno ha esperienza in primis chi le vende. E per i rulli con un 12 t piuttosto diffuso nelle imprese) con più passate non si arriverà allo stesso risultato?

                              Commenta


                              • #16
                                Per rullare l'argilla consolidata ci vogliono due rulli da 180 ql, il primo con i piedi di montone, il secondo liscio.
                                Il risultato è molto legato all'umidità delle terre e all'esperienza..................

                                Commenta

                                Caricamento...
                                X