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Escavatori - profondità ed altezze raggiungibili

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  • Escavatori - profondità ed altezze raggiungibili

    Carissimi, ho notato che nell'argomento dei Komatsu serie 8 è sorta una grande confusione (con tanto di strali verso il sottoscritto......da ora in poi sono "la comare del forum" ) riguardo le profondità (e di conseguenza anche le altezze) raggiungibili dagli escavatori idraulici in configurazione standard.
    Apro quindi questo nuovo argomento, che mi auguro vivo e ben dettagliato (viste le premesse si dovrebbero preannunciare delle belle battaglie!!!) in cui mi piacerebbe inserire non solo dati numerici e commenti ma anche e soprattutto immagini...sia di macchine al lavoro in operazioni di scavo che di tabelle di raffronto che riportino i diagrammi delle altezze e delle profondità raggiungibili dai mezzi.
    Ho notato spesso la tendenza, in molti operatori, ad esagerare le prestazioni dei propri mezzi in merito a questi aspetti.....quindi, onde evitare di scrivere cose inesatte fin da subito, vi porto un piccolo paragone che può portare tutti a ragionare sui mezzi che ogni giorno si utilizzano....ricordate che di norma un piano di una casa è all'incirca di 3.00 metri (2.7 di altezza libera e 0.30 di solaio). Quindi due piani sono all'incirca 6.00 metri. Nel caso di box auto queste misure sono leggermente più basse (2.50 di altezza libera più gli spessori dei solai...prefabbricati o gettati in opera che siano).....
    Queste sono le misure che più o meno tutti hanno in testa e che nel bene e nel male possono essere uno strumento di paragone adeguato....che vi permette di valutare cosa e come viene fatto da un escavatore.
    Costantino Radis

  • #2
    Incomincio con inserire le tabelle di alcuni mezzi CAT. Si tratta già dei nuovi modelli serie D. Il 323 D è una macchina "da battaglia", ossia è uno dei mezzi con cui CAT conta di fare numeri importanti e che si inserisce in una categoria di peso molto diffusa. Questa macchina arriva, in configurazione standard, a circa 5.5 m. Con l'avambraccio da 2.92 m giunge invece ad una profondità che supera di poco i 6.5 m. Nel tempo inseriremo anche gli schemi di altre macchine e di altri marchi. In questo modo non solo ci si può rendere conto delle potenzialità medie all'interno di una fascia di peso (con riferimento a tutti i produttori) ma è anche possibile fare dei piccoli confronti fra un mezzo e l'altro. Confrontando i mezzi tra di loro, però, è anche necessario confrontare i carichi utili ai vari sbracci...questi due dati vanno incrociati tra di loro in modo che si abbia un vero parametro di confronto che non valuti solo le profondità e gli sbracci ma tutte le caratteristiche dei modelli.
    Come si può vedere il 324 D ha prestazioni del tutto simili al 325 (se non addirittura identiche) mentre gli scarti si iniziano ad avere con il 330. Quest'ultimo, se notate, ha prestazioni poco superiori al 325 confrontando le due conformazioni standard...mentre stacca di un metro (valore molto elevato) quando si tratta di utilizzare i due mezzi entrambi con gli avambracci più lunghi che possono montare (3.9 m per il 330 e 3.2 m per il 325).
    Prossimamente voglio inserire anche i diagrammi delle macchine equipaggiate con triplice e fare anche un confronto fra gommati e cingolati....secondo me possono venire fuori delle belle sorprese.

    Aggiungo una piccola postilla: le curve che sono riportate negli schemi di lavoro si riferiscono alla lunghezza degli avambracci riportata a destra e collegata con una piccola linea alla curva stessa...non è possibile sbagliarsi...a nu certo numero corrisponde una certa curva..il numero indica la lunghezza in mm dell'avambraccio (cosa ovvia ma.....non per tutti.... )
    Attached Files
    Ultima modifica di
    Costantino Radis

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    • #3
      ormai chi frequenta il forum saprà che mi occupo di manutenzione di fiumi, canali e fossi...

      proprio ieri sono andato a Ravenna alla Romea Equipment a studiare una prolunga extra per il mio Liebherr.... tanto da farlo arrivare a 14 metri (centro ralla - filo dente benna standard).

      loro che sono esperti, hanno un programmino che deterimina le capacità di sollevamento in funzione del braccio - il tutto poi viene riportato dentro i limiti della norma ISO 10567 (che dovrebbe essere nota a tutti).

      pertanto sulle capacità di sollevamento e quindi sulle dimensioni correlate delle benne che si utilizzano ed anche quindi sulla produttività ci dovrebbero essere pochi dubbi.

      per quanto riguarda il diagramma di scavo, molto dipende dalla geometria del braccio e dal punto in cui questo è incernierato al sottocarro.

      per quanto riguarda la forza massima di rottura, l'allungamento del braccio non influisce.

      per quanto riguarda la max forza di penetrazione essa è inversamente proporzionale all'aumento dello sbraccio (un conto a spanne si può fare calcolando il 5% in meno per ogni metro di allungo - riferito ad una macchina di 20/25 t.).

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      • #4
        Per Riccardo: anche se dovrebbe essere nota a tutti ma...non a me.... ...ti spiacerebbe spiegare cosa riguarda la ISO 10567 e, magari, se hai il testo e se questo è pubblicabile (vedi limitazione con le raccomandazioni UNI...mi sa che anche la ISO non è una norma bensì una raccomandazione... ....non so...bisognerebbe fare un po' di chiarezza...) magari inserirlo qui con un copia e incolla (sempre che tu ne sia in possesso).
        Per quanto riguarda benne, dimensioni, lunghezze dei bracci...sono invece sicuro che i dubbi ci sono e questa potrebbe essere una buona occasione per eliminarli.
        Se hai gli schemi di lavoro delle tue macchine, che sono dei long-reach puri sarebbe bello che le inserissi....in questo modo iniziamo a parlare e fare dei confronti anche con macchine particolari. Dal sito Komatsu e da quello di NH ho scaricato delle sche tecniche molto interessanti di macchine con bracci lunghi (oltre al Multifunction NH che esula dai long-reach tradizionali).
        Costantino Radis

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        • #5
          Bisognerebbe, per fare una cosa carina, che si occupassero Gianni o Matteo di inserire (nel modo migliore) un file con la normativa UNI-ISO, in modo da non appesantire troppo questo argomento .... cosa dite???
          Gianniiiiiiiiiiiiii ...... Matteooooooooooo ......
          Paolo Raffaelli

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          • #6
            Anche se non sono un esperto,la soluzione di mettere un altro avanbraccio sul 485 non mi sembra proprio la soluzione ideale poichè la produttività della macchina viene pesantemente pregiudicata.
            Una soluzione del genere può andar bene per il 215 in modo da avere il massimo della flessibilità,senonchè la flessibilità fa a cazzotti con la specializzazione e nel caso della cava ventennale io avrei puntato sul massimo della specializzazione.Infatti dopo vent'anni di lavoro a chi lo vendo un 485 o quel che ne rimane?
            Io penso che una macchina in configurazione standard viene progettata per resistere a determinate forze,ora é chiaro che allungando il braccio in quel modo é come se si mettesse una benna gia carica ed allora bisognerà agire sul contrappeso ed il tutto insisterà sulla ralla e sul carro mettendoli sotto sforzo.
            Meglio sarebbe stato comprare un 485 senza braccio ne pistoni e progettare ex novo un braccio tenendo conto della profondità massima da raggiungere rispettando l'equilibrio generale della macchina.Anche i pistoni dovrebbero essere dedicati e cioè più lunghi e sottili in modo da permettere la costruzione di una carpenteria più leggera.
            Certo la benna sarà obbligatoriamente più piccola però la macchina nel complesso non soffrirà l'applicazione mantenendo intatte forze e velocità unite alla stabilità paragonabile alla macchina standard.Grazie per la pazienza

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            • #7
              Per Pablo:.....sulle raccomandazioni UNI....sono in vendita ed è reato divulgarle senza il loro permesso o comunque l'acquisto diretto all' UNI.....non so cosa si possa fare in merito qui nel forum. Bisognerebbe informarsi.

              Per 450V:...in verità la macchina lavora in modo molto equilibrato. L'applicazione descritta non è stata fatta senza prima le adeguate prove ma, soprattutto, con una adeguata progettazione che ha tenuto conto sia dei carichi che il 485 è in grado di sopportare, sia tenendo conto delle prestazioni in scavo. In realtà a livello di sollecitazioni il concetto multifunction è alquanto conservativo nei confronti delle carpenterie.....in questa sede, vuoi per il tempo, vuoi per altri motivi, non approfondisco l'argomento (che sarà sviluppato altrove....dopodichè potremo riprendere il discorso anche qui). Tieni inoltre conto che la macchina non durerà vent'anni e in certi casi verrà anche utilizzata in configurazione standard con tutti i vantaggi del caso. Dovresti poi spiegarti meglio quando dici che secondo te il 215 è più adatto per questa applicazione mentre il 485 non lo sarebbe. In base a quali criteri secondo te?
              Il 485 è uno dei mezzi meglio riusciti di tutta la gamma NH (direi forse che è il migliore in assoluto in quanto a prestazioni/equlibrio/consumi) tanto che è una macchina che NH sta sfruttando moltissimo come "piattaforma" per trasformazioni verso impieghi specialistici di vario genere (una macchina speciale sta iniziando a lavorare in Umbria all'interno di una galleria....mi sto organizzando per andare a provarla).
              L'ulteriore vantaggio del Multifunction, soprattutto nella configurazione a 4 bracci del 215 (ma è una funzione che anche il 485 possiede), è che puoi continuamente modificare la conformazione del braccio variando gli angoli tra un braccio e l'altro, cosa non possibile con un long-reach tradizionale....
              Ultima modifica di
              Costantino Radis

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              • #8
                x Costantino
                la NORMA ISO 10567 è quella che ti trovi in ogni depliant di escavatori nella sezione della CAPACITA' di SOLLEVAMENTO. Per intenderci meglio è quella che parla del carico utile fi al 75% del ribaltamento statico e fino all'87% dello stallo idraulico. (putroppo mi si è rotto lo scanner altrimenti l'avrei allegata per esteso).

                Esistono molti modi per conformare alle leggi un braccio di escavatore modificato. Il modo perseguito da quasi tutti quelli che ho visto (e quindi probabilmente il modo più semplice) è quello di individuare il nuovo braccio come attrezzatura intercambiabile e dichiarare la nuova capacità di sollevamento al perno di montaggio benna.

                Questo soddisfa la direttiva 89/392/CEE e successive modifiche ed integrazioni - allegato II A -

                come dicevo la capacità di sollevamento e data secondo le norme ISO 10567-92 oppure in alternativa SAE/Std. n° J1097 o ancora DIN 15015, e ricavati i dati dalla dichiarazione del costruttore.

                Nell'impiego degli escavatori come GRU (quindi con valvole di blocco sui cilindri, dichiarazione ISPLES ed altro) intervengono invece le normative europee EN 474; EN 294; EN 349; EN 811; EN292 (ma quella di riferimento è la EN 474-5)

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                • #9
                  X Costantino
                  Secondo me il 215 é più indicato semplicemete perché rientra in una categoria di peso e dimensioni tali da renderlo estremamente flessibile poichè viene acquistato da imprese anche agricole o movimento terra o demolizioni ,é facilmente trasportabile perchè rientra nei limiti dei 2,55m quindi anche il padroncino factotum può trovare interesse nel multifunction.
                  Diverso il discorso del 485 che pur essendo una macchina di alto costo la utilizzerei esclusivamente per un compito specifico e lo deve svolgere al massimo della produttività.
                  Ora seppur con i tre avanbracci la macchina risultasse equilibrata,lo sarebbe solo diminuendo drasticamente la capacità della benna,quindi minor produttività,se poi l'impresa non é tanto grande da potersi permettere un secondo escavatore da utilizzare all'occorrenza questo é un altro paio di maniche .
                  nel dubbio però converrai che un long-reach tradizionale ben costruito e appositamente dimensionato per quella specifica profondità darà sicuramente migliori risultati.
                  Ciao e grazie!

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                  • #10
                    Ho capito....effettivamente il tuo ragionamento ha un senso logico ineccepibile. In questo momento sono parecchio di corsa...domani o stasera ti voglio fornire alcuni dati riguardo le differenze tra le varie macchine. Grazie per il tuo contributo...la discussione si sta facendo proprio interessante!!!
                    Costantino Radis

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                    • #11
                      X450 V,ciao mi fa piacere discutere con persone moderate ed equilibrate,di conseguenza ti dirò la mia,Prima di tutto il discorso della macchina intercambiabile cioè macchina con bumerang 7 M avanbraccio 3 M e braccio suppl.4,70 con benna da 1400 che in circa 2/3 ore semplicemente levando il terzo braccio inserendo una benna da 2600 secondo mè lo sottovaluti.Il discorso che l'azienda non ha le possibilità di tenere un altro escavatore è anche da discutere nel senso che se possiamo ottimizzare un tipo di macchina non vedo perchè investire circa 150.000 euro per un'altra macchina quando possiamo ottenere lo stesso risultato con una macchina sola!!Sul discorso che la macchina non la cambi per un pò di anni e quindi il problema del braccio long non si presenta ,anche qui ho da dire la mia nel senso che la filosofia dell'azienda è di avere macchine sempre efficenti ed in ottimo stato visto che si lavora all'interno di un parco,e quindi ogni 5/6 anni la macchina viene cambiata anche per una questione di far spesa (bussines) quindi il discorso di una macchina così ti permette di affrontare trattative avendo ancora qualcosa in mano ,mentre un long sarebbe un vero problema, nel senso che quando lo devi aquistare si fan pagare perchè è una macchina particolare poi quando vai a vendere ti dicono che è una macchina molto difficile da piazzare,e quì la macchina multifunction ha i suoi vantaggi.Son daccordo con te sul fatto che questa tipologia di macchina essendo una novità desta magari qualche dubbio, io per primo quando il mio titolare me ne aveva accennato io stesso avevo posto dubbi e perplessità sopprattutto per la forza di strappo ,invece ti assicuro che ha una ottima forza di strappo e in più la macchina è molto modulabile avendo la possibilità in certe situazuioni di richiamarti i vari bracci in base alle tue esigenze,anche questo è un punto a favore rispetto il long tradizionale.
                      Ultima modifica di
                      Barcollo ma non mollo !!

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                      • #12
                        Ciao E 485
                        in linea di principio il tuo concetto non fa una piega,però se riprendiamo un pò il tutto da principio,cerchiamo di fare chiarezza,
                        La disputa é iniziata perchè Costantino ha detto di aver trovato nel 485 multifunction la macchina ideale per raggiungere la profondità di 11 metri nelle condizioni da lui descritte nel forum "Komatsu serie 8".
                        Ora un conto é dire" vabbè però al posto di un escavatore ne compro tre,quindi la convenienza,un conto é dire che questa soluzione é superiore ad un braccio long.reach appositamente costruito per coltivare quella e solo quella cava".
                        Perchè bada bene io imprenditore avrei studiato mesi,insieme agli ingegnieri,per mettere su un braccio che raggiungesse in piena sicurezza gli 11m e non 12 o 13,ma esattamante quella profondità,in modo da ottenere dalla macchina la massima produttività.Ora é evidente che per quanto avanzata,la soluzione multifunction non risponde appieno a questo scopo,sebbene sia molto più flessibile.
                        Nel caso specifico in cui la macchina ha un carico di lavoro superiore alla sua stessa durata,é evidente che il problema usato non me lo porrei.
                        Per quanto riguarda la maggiore produttività io penso che,sempre nel caso citato da Cost.,non sia difficile pensare ad una produzione di almeno 50mc in più al giorno rispetto al multif.e se volessimo quantificare in 4 euro al mc il valore del materiale estratto senza alcun costo aggiuntivo e moltiplicarlo per 310 giorni l'anno per almeno 12 anni di vita utile di una simile macchina ricaveremo circa 700.000 euri di plusvalenza praticamente gratis il che farebbe ampiamente ripagare la macchina e pure l'autista.
                        Se ci sono grosse inesattezze chiedo scusa a priori.Ciao!

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                        • #13
                          Per 450V: i concetti che esprimi non sono così calati in una realtà di questo tipo. Innazittuo la macchina presa in esame è stata progettata esattamente (te lo assicuro) per quell'impiego....non un metro in più...non un metro in meno. Inoltre per una azienda di un certo tipo (lo vedo benissimo anche da noi...le macchine che lavorano di più sono gli escavatori e questi li cambiamo ogni 4-5 anni...ossia quando arrivano al monte ore di circa 10.000-12.000 ore...oltre non è assolutamente conveniente cambiarli) cambiare i mezzi in modo regolare è il modo migliore per rimanere sul mercato e avere un certo equilibrio fra entrate e spese.
                          Sulla produzione ti dirò che in questo caso il limite non è dato dalla macchina ma dai mezzi di trasporto che impediscono al 485 di dare il massimo possibile. L'azienda ha comunque un proprio equilibrio produttivo per cui l'analisi costi-benefici (che cercherò di pubblicare in concomitanza con il "pezzo" sul 485) era decisamente favorevole a questa soluzione. Tieni conto che il sistema Multifunction sul 215 ha avuto un notevole successo con già ben 15 macchine prodotte e vendute in nemmeno un anno di produzione....e questo 215 non ha il carro in sagoma bensì lavora con carro allargato. Le prestazioni in scavo e carico sono inoltre molto elevate (anche qui i dati in altra sede).
                          Non devi inoltre dire che non ti porresti il problema dell'usato: questo è uno dei primi punti che devi valutare in trattativa per l'acquisto di una MMT qualsiasi essa sia.....sarebbe un errore molto grossolano non farlo perchè non hai idea (o magari ce l'hai ma per ragioni tue non ti interessa) dei costi di gestione di una realtà di questo tipo. Tenere in carico una macchina non più produttiva è deleterio ai fini IRAP.....addirittura la tendenza più evoluta di questo mercato (seguita però da pochi) è quella di avere il minor numero di mezzi possibile e ricorrere al noleggio ogni qualvolta è possibile. Se esamini una realtà come Cave Germaire ti renderai conto che il parco macchine di proprietà tutto sommato è molto sottodimensionato rispetto al volume d'affari e alla redditività dell'azienda: questo è un risultato di tutto rispetto che pochi ricercano ma soprattutto che pochi riescono a raggiungere. E' ovvio che sia frutto di una gestione aziendale molto corretta e soprattutto attenta ad ogni aspetto finanziario...anche il più insignificante.....conoscendo poi il modo di operare dei proprietari della cava penso che i conti che ti sei fatto tu se li siano fatti in anticipo anche loro......
                          Scusa se non ho ancora inserito i dati che ti dicevo ma in questi giorni sono proprio con l'acqua alla gola e le mie puntate sul forum le faccio praticamente solo in questo argomento.
                          Un saluto a te e anche a Max (E485)!!!
                          Costantino Radis

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                          • #14
                            Ciao Costantino.
                            SE il limite alla produttività non é l'escavatore,allora cambia tutto.
                            Per quanto riguarda il turn-over delle macchine parli con uno che nelle sua piccola azienda agricola cambia i trattori prima ancora di cambiare le gomme(é vero),proprio per l'esigenza che dicevi tu prima.
                            Sul 215 hanno dovuto allargare il carro? Secondo me dovresti consigliare alla NH di fare un modello con carro in sagoma, ne venderanno tantissimi.
                            Se poi l'allestimento é così performante penso che la concorrenza non si farà attendere(Forza Komatsu ). ciao e grazie per i chiarimenti,chissà un giorno potrei mettere un altro avanbraccio al mio favoloso PC 50 e trasformarlo in un poderoso PC 500

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                            • #15
                              Sul carro del 215...hai perfettamente ragione! E' stato uno degli appunti mossi immediatamente dal sottoscritto...anche in merito al 385 Demolition che si presenta sul mercato con un carro largo 3.2 m ....
                              Il 215 lavora con il carro standard in configurazione per il mercato europeo...quindi viaggia tra i 2.85 e i 3.00 m a seconda dei pattini. Come però ho già sottolineato anche in altri argomenti trovo che lo sbaglio di fondo stia nel nostro codice della strada e non nelle macchine con carro largo....gli escavatori dovrebbero essere tutti con una base d'appoggio la più ampia possibile...diversamente spesso diventano pericolosi: mezzi che sfiorano le 30 ton con carri da 2.5 m sono pericolosi....
                              Il sistema Multifunction è stato brevettato non solo nei minimi particolari costruttivi ma anche nell'idea di base: configurare una macchina long-reach con elementi standard e con modifiche quasi nulle sul sistema idraulico.
                              Sul tuo Komatsu PC50......forse non PC500 ma secondo me fino all'80 ci si può arrivare!!!!
                              Costantino Radis

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                              • #16
                                già in una discussione precedente (ma francamente non ricordo quale... ) si era disquisito sul momento ideale per la sostituzione delle macchine operatrici.
                                Dipende da molte cose:
                                - tipo di macchina da vendere
                                - tipo di macchina da acquistare
                                - tipo di utilizzo della macchina
                                - stato patrimoniale dell'impresa.....
                                ed altri parametri.

                                francamente ritengo che ogni operazione di permuta vada gestita a se stante.
                                ci sono macchine indovinate, semplici, diffuse ed all'avanguardia... allora può essere conveniente effettuare riparazioni straordinare per ripristinarne la completa funzionalità ed operatività.... come ad esempio il mio Benati 318....... ora sono a 24800 ore

                                altro dicasi del mio CAT E120B "smammato" dalla disperazione a poco più di 8000 ore... praticamente regalato via pur di non vederlo più....

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                                • #17
                                  Siamo un po' fuori argomento ma....

                                  Effettivamente sia CAT75 che Riccardo hanno detto entrambi delle cose vere....ogni macchina dovrebbe avere una sua storia ben definita e di solito sarebbe il caso di cambiare i mezzi in modo che non superino un certo numero di ore.
                                  Di fatto dipende poi anche in quanto tempo tu raggiungi un certo monte ore.
                                  Mi spiego meglio: noi usiamo moltissimo gli escavatori idraulici tanto che raggiungiamo le 10.000 ore nell'arco di tempo di circa 5 anni...dopodichè li sostituiamo anche perchè il tempo di ammortamento è finito. Teniamo conto che, come dice CAT75, dopo un certo numero di ore i mezzi iniziano a denunciare debolezze e inefficienze.....ma il discorso sarebbe veramente lungo.
                                  Mi prendo il compito di trovare l'argomento apposito e lo "riporto in vita" .
                                  Per CAT75: stavolta....
                                  Costantino Radis

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                                  • #18
                                    A proposito di profondità di scavo volevo avere un vostro parere sul perchè non vengono mai montati gli avambracci telescopici agli escavatori (tipo terna) logicamente adeguatamente dimensionati alla macchina in questione

                                    Secondo me aggiungerebbe versatilità al mezzo e sarebbe come avere 2 stik al posto di uno (corto x maggiore forza di penetrazione e lungo x un maggiore raggio di lavoro)
                                    Io li vedrei bene nella classe da 140Q.li short radius piuttosto che montare direttamente uno stik da 3 mt (Es. Cat 314cr) o comunque fino ai 250 Q.li magari montando anche una lama x il reinterro....

                                    Ciao
                                    Il vostro geom.preferito

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                                    • #19
                                      ....applicazione molto interessante a cui sinceramente non avevo pensato!!!
                                      Per ora trovano spazio soprattutto negli escavatori tuttoterreno (ossia i cosiddetti "ragno")....da pensarci seriamente....bisognerebbe pensare ai vantaggi o agli svantaggi.
                                      Costantino Radis

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                                      • #20
                                        Secondo me potrebbe essere una soluzione da applicare a quelle macchine che nell'ambito dello stesso scavo hanno bisogno di grande capacità di sollevamento e profondità di lavoro,diversamente é più logico avere a disposizione due avanbracci differenti(uno molto corto ed uno lungo per es.)anche se si perde un pò di tempo a cambiarli.Ciao!

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                                        • #21
                                          beh...
                                          io ho fatto montare uno stick telescopico ad un Mecalac 12 MXT.... tra l'altro è molto ben fatto e robusto - di costruzione Leonardi benne.

                                          il peso proprio dello stick risulta molto superiore a quello di uno stick normale che copre la lunghezza piena, con conseguente riduzione della capacità di sollevamento.

                                          Con la Romea equipment di Ravenna, proprio la settimana scorsa, abbiamo sviluppato una mia idea.... ovvero una prolunga che si aggancia sull'attacco rapido proprio come se fosse un'attrezzatura qualsiasi. la prolunga è dotata di pistone proprio per i cinematismi della benna; pistone che prende olio tramite due rubinetti a 3 vie posti a monte del pistone benna originale. quando il pistone originale della benna è tutto chiuso (benna tutta aperta) la prolunga si sviluppa lungo l'asse dello stick.

                                          il vantaggio è che quando non usi la prolunga, il tuo escavatore è in configurazione originale.
                                          se poi, come me, hai un parco macchine vario, si risparmia anche sulla dotazione benne: ho fatto studiare il cinematimo benna della prolunga in modo da poter montare le benne di un mio escavatore più piccolo.
                                          Il risultato è che il mio Liebherr 900 (sbraccio originale da centro ralla a filo dente benna da 11,50 porta sull'attacco rapido le sue benne da 0,53 (colmo sae) e a fine della prolunga installo le benne del mio Komatsu PW75 da 0,40. con le formule inverse di calcolo è risultato che la prolunga poteva essere 2.550 mm.

                                          se mi riparano il maledetto scanner vi allego il disegno.
                                          per la spesa della costruzione della prolunga e delle certificazioni vi aggiorno appena ricevo il preventivo.

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                                          • #22
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                                            • #23
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                                              Barcollo ma non mollo !!

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                                              • #24
                                                non si capisce bene ma sembra che sta scavando al contrario nei fiumi si scava sempre
                                                contro corrente x via della trobbia la corrente te la deve portare via non sotto i cingoli
                                                ma non son sicuro l aqua é ferma non vedo bene

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                                                • #25
                                                  Per CAT75: come abbiamo detto, E485 non lavora in un fiume,bensì in un terreno che è confinante con il bacino di scorrimento del fiume Po. Lavora quindi in condizione di presenza di acqua costante formando un lago mentre avanza con lo scavo...l'acqua è quindi sostanzialmente ferma...non ci sono correnti ma l'afflusso dell'acqua stessa avviene in modo uniforme filtrando dal terreno e giungendo anche dal lago già esistente.
                                                  Se vuoi maggiori informazioni visita il sito di quella cava:
                                                  http://www.cavegermaire.it/
                                                  Ultima modifica di
                                                  Costantino Radis

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                                                  • #26
                                                    Dite che ne farà abbastanza di forza per rippare??
                                                    Ultima modifica di
                                                    Paolo

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                                                    • #27
                                                      Ciao Paolo!!!!!!...da quanto tempo!!!!.....
                                                      Ho visto che adesso usi come nik-name il soprannome che ha fatto la storia del movimento terra nel torinese.... ....bravissimo!
                                                      ...torniamo seri: il CAT della foto sicuramente di forza ne ha parecchia...non perchè sia un CAT ma perchè se l'operatore lo usa come si deve (e non credo proprio che chi usa un mezzo del genere sia uno sprovveduto) usa non tanto gli avambracci per rippare quanto la benna (....vedi dente ripper). Anche Max, sul suo E485 lavora molto di benna e non di avmbraccio....la forza che si sviluppa è notevole ed è l'unica che non subisce diminuzioni causate dalla geometria sfavorevole.
                                                      Ultima modifica di Motivo: Grazie Riccardo per la correzione....sono un po' stanco!
                                                      Costantino Radis

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                                                      • #28
                                                        E' un CAT.....

                                                        giallo e nero, riga rossa= CAT

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                                                        • #29
                                                          costantino sei d accordo che è meglio 10 cm di carro in + che un motore a sbalzo x la stabilita

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                                                          • #30
                                                            Ecco la tabella di scavo del E485 3 bracci special.
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