Visualizza versione completa : Revisione di medio termine della PAC (Health Check)


albe 86
21-04-2008, 19.47.47
Da qualche mese a questa parte si parla con insistenza della revisione di medio termine della PAC (Health Check), che doveva essere un semplice controllo dello stato di salute della politica agricola comunitaria. In realtà, più che ad un normale controllo, si sta assistendo ad uno stravolgimento vero e proprio di tutta la politica fino ad oggi attuata. Tra le cose più importanti da far notare rientra l'aumento della modulazione, che passerà gradualmente dall'attuale 5% al 13% nel 2013, l'abolizione del set-aside, l'aumento delle quote latte, fino alla loro abolizione nel 2015, la soppressione degli aiuti accoppiati, l'introduzione di un tetto minimo ai pagamenti ed anche l'intoduzione del plafonamento. Inizialmente si parlava di plafonamento come tetto massimo per i contributi ad azienda (es 400.000 euro), mentre attualmente si parla di una modulazione aggiuntiva (qualche punto percentuale) per contribuzioni superiori a certe soglie. Ritengo che l'introduzione di un tetto minimo (250 €) possa essere una cosa positiva, così da stimolare l'abbandono dei terreni da parte di chi di agricoltura non ci vive, a favore di chi invece coltiva per mestiere. Anche l'introduzione di una modulazione più spinta per le contribuzioni molto alte personalmente mi sembra una cosa positiva, visto che ritengo la media azienda la vera forza dell'agricoltura, mentre realtà troppo estese ormai sconfinano sempre più nell'industriale. Nella prima bozza del futuro disegno della pac si parlava anche di regionalizzazione obbligatoria, che di fatto eliminava tutti i problemi legati ai titoli pac e diritti storici. Purtroppo invece la regionalizzazione sarà solo facoltativa. Quello che però preoccupa veramente di questa riforma è che l'UE ha deciso di eliminare i prezzi di intervento e di togliere gli aiuti accoppiati. Le conseguenze di ciò ritengo che possano essere devastanti. Innanzitutto ogni azienda percepirà degli introiti sostanzialmente minori, a causa della modulazione crescente, ma la soppressione degli aiuti accoppiati può avere conseguenze ancora più pesanti per tutte quelle colture che godevano di questo aiuto. E mi riferisco anche al settore del riso, in cui mi trovo ad operare. Sull'ultimo "Terra e Vita" si parla di una trasformazione dell'aituo accoppiato al riso in un aiuto disaccoppiato al 100% dal 2012 in poi, ma non si dice altro. Bisognerà vedere però in che misura stimeranno questo contributo disaccoppiato, visto che temo forti riduzioni rispetto a quello attuale, inoltre non capisco le motivazioni generali che spingono all'abolizione degli aiuti accoppiati. Mi rendo conto che in sede di trattative per il commercio internazionale si voglia spingere sull'influenzare il meno possibile il mercato, ma questa è un'arma a doppio taglio. Senza aiuti accoppiati l'UE non avrà più nessuno strumento per influenzare i mercati e, in un periodo di carenza come questo, la situazione potrebbe sfuggire di mano. Voi cosa ne pensate?

henri
22-09-2008, 23.11.55
Sono nuovo e non Italiano. Qualcuno potrebbe spiegare cosa sono i PAC e quanto e per ogni ettaro di seminativo? Dove si trova informazione su questo argomento? Grazie,
Henri