Ammetto che mi sono dimenticato di scriverlo qui, ma non è colpa mia, dato che l'ho saputo solo oggi!!! Altrimenti facevo questo post qualche giorno fa, e chi era nelle vicinanze poteva partecipare, dato che è stato un bell'incontro non solo per vedere la macchina al lavoro, ma perchè c'è stato un bel contorno di discussioni tecniche con i prof. dove al centro interdipartimentale Enrico Avanzi dell'Università di Pisa fanno prove di semina su sodo e sodo su sodo (biennale soia-grano) da ormai oltre 20 anni, quindi hanno illustrato tutti i vantaggi e svantaggi, e l'incremento % di s.o. ecc ecc
ecco il programma:
Programma
ore 17,00 Registrazione dei partecipanti
ore 17,30 Prove di guida della seminatrice Pegaso
ore 18,30 Saluto del Prof. Giacomo Lorenzini, Direttore del Centro “Enrico Avanzi”
Relazioni in aula:
Aspetti agronomici: l'influenza della semina su sodo sulla fertilità del terreno
Aspetti economici ed operativi: la riduzione dei costi a confronto con le tecniche convenzionali
Prof. Andrea Peruzzi – Prof. Marco Mazzoncini
Aspetti strutturali e funzionali di una seminatrice di nuova generazione: presentazione della
seminatrice Pegaso
Dott. Uberto Frondoni
Esperienze di semina su sodo con la Pegaso: presentazione dei dati della stagione 2006-07
Dott. Leonardo Dragoni
ore 20,00 Conclusione dei lavori, a cura di Aproniano Tassinari, Presidente Nazionale UNIMA
ore 20,30 Cena di lavoro presso i locali del Centro “Enrico Avanzi”
Terreno medio impasto, coltura precendente mais da trinciato.
TM 190 + seminatrice da sodo Pegaso 4,5 m, tramoggia da 1800 litri, divisa a metà: Seme, e Concime, peso della macchina a circa 32 q.li, potenza richiesta almeno 160 cv, in collina almeno 200.
Ideale per tutti i cereali, può seminare anche mais, girasoli, soia ecc a 45 o 75 cm, ma chiaramente non avendo i dischi come una pneumatica da precisione, semina si le giuste quantità di seme esempio nel mais o girasole 75000 semi/ha, ma non garantisce la precisione di distanza esempio: seme ogni 18-20 cm (proprio perchè negli assolcatori non ci sono i dischi di una seminatrice di precisione) quindi con le colture sarchiate si ottengono le file di 45 o 75 cm, ma non si ottiene l'uniformità di distanza lungo la fila.
Ecco un po' di foto che ho fatto (fortunatamente avevo la digitale in macchina), velocità di lavoro 10-12 km/h.
Ecco come viene disposto il seme e il concime (anche organico in pellet, non a caso la commercializza l'Italpollina, infatti il progetto originale che si chiamava Cerere è di un agricoltore/artigiano di Udine che si chiama Collovati):

La figura indica il taglio orizzontale praticato dalla zappetta, la deposizione del concime e del seme, lo scasso centrale effettuato dal puntale (a diversa profondità). La zappetta permette la deposizione del seme fra due strati di terreno, mentre i residui rimangono in superficie.

Regolando la portata dell’aria, è possibile distribuire il seme su tutta la larghezza della zappetta (semina a banda) oppure lanciare il seme fino all’estremità della stessa (semina a righe).
La profondità di semina si regola con le ruote anteriori, e la fila di ruote posteriori che funzionano da rullo, le grosse ruote posteriori (da 600 su cerchi da 22,5) in lavoro appoggiano appena sul terreno, infatti come si può vedere dalla foto non fanno ruotate, esse servono per alzare la macchina in testata per fare manovra e per il trasporto.
Qui da noi un agricoltore la usa da 6 anni ormai, e vedo sempre che ha un'uniformità di nascita perfetta, anche dove ci sono i segni delle gomme, indice che non pestano il terreno mentre la macchina lavora, (cosa che si può costatare dal vero provando a smuovere il terreno dove c'è la ruotata).
Altro vantaggio, il peso della tramoggia non grava direttamente sopra gli organi lavoranti, che sono tutti indipendenti e montati su 3 sotto-telai indipendenti da 1,5 metri ciascuno, ogni assolcatore è dotato di molla a parallelogramma, e bulone di sicurezza per preservare gli organi meccanici in presenza di sassi.
Qui potete trovare la scheda tecnica:
E qui un video:
Io sono andato alla riunione più che altro per le discussioni techiche, e per farsi 4 chiacchere tra amici, dato che la macchina la conosco bene perchè come ho già detto, un grosso terzista vicino a me la usa da anni con soddisfazione.
ecco il programma:
Programma
ore 17,00 Registrazione dei partecipanti
ore 17,30 Prove di guida della seminatrice Pegaso
ore 18,30 Saluto del Prof. Giacomo Lorenzini, Direttore del Centro “Enrico Avanzi”
Relazioni in aula:
Aspetti agronomici: l'influenza della semina su sodo sulla fertilità del terreno
Aspetti economici ed operativi: la riduzione dei costi a confronto con le tecniche convenzionali
Prof. Andrea Peruzzi – Prof. Marco Mazzoncini
Aspetti strutturali e funzionali di una seminatrice di nuova generazione: presentazione della
seminatrice Pegaso
Dott. Uberto Frondoni
Esperienze di semina su sodo con la Pegaso: presentazione dei dati della stagione 2006-07
Dott. Leonardo Dragoni
ore 20,00 Conclusione dei lavori, a cura di Aproniano Tassinari, Presidente Nazionale UNIMA
ore 20,30 Cena di lavoro presso i locali del Centro “Enrico Avanzi”
Terreno medio impasto, coltura precendente mais da trinciato.
TM 190 + seminatrice da sodo Pegaso 4,5 m, tramoggia da 1800 litri, divisa a metà: Seme, e Concime, peso della macchina a circa 32 q.li, potenza richiesta almeno 160 cv, in collina almeno 200.
Ideale per tutti i cereali, può seminare anche mais, girasoli, soia ecc a 45 o 75 cm, ma chiaramente non avendo i dischi come una pneumatica da precisione, semina si le giuste quantità di seme esempio nel mais o girasole 75000 semi/ha, ma non garantisce la precisione di distanza esempio: seme ogni 18-20 cm (proprio perchè negli assolcatori non ci sono i dischi di una seminatrice di precisione) quindi con le colture sarchiate si ottengono le file di 45 o 75 cm, ma non si ottiene l'uniformità di distanza lungo la fila.
Ecco un po' di foto che ho fatto (fortunatamente avevo la digitale in macchina), velocità di lavoro 10-12 km/h.
Ecco come viene disposto il seme e il concime (anche organico in pellet, non a caso la commercializza l'Italpollina, infatti il progetto originale che si chiamava Cerere è di un agricoltore/artigiano di Udine che si chiama Collovati):

La figura indica il taglio orizzontale praticato dalla zappetta, la deposizione del concime e del seme, lo scasso centrale effettuato dal puntale (a diversa profondità). La zappetta permette la deposizione del seme fra due strati di terreno, mentre i residui rimangono in superficie.

Regolando la portata dell’aria, è possibile distribuire il seme su tutta la larghezza della zappetta (semina a banda) oppure lanciare il seme fino all’estremità della stessa (semina a righe).
La profondità di semina si regola con le ruote anteriori, e la fila di ruote posteriori che funzionano da rullo, le grosse ruote posteriori (da 600 su cerchi da 22,5) in lavoro appoggiano appena sul terreno, infatti come si può vedere dalla foto non fanno ruotate, esse servono per alzare la macchina in testata per fare manovra e per il trasporto.
Qui da noi un agricoltore la usa da 6 anni ormai, e vedo sempre che ha un'uniformità di nascita perfetta, anche dove ci sono i segni delle gomme, indice che non pestano il terreno mentre la macchina lavora, (cosa che si può costatare dal vero provando a smuovere il terreno dove c'è la ruotata).
Altro vantaggio, il peso della tramoggia non grava direttamente sopra gli organi lavoranti, che sono tutti indipendenti e montati su 3 sotto-telai indipendenti da 1,5 metri ciascuno, ogni assolcatore è dotato di molla a parallelogramma, e bulone di sicurezza per preservare gli organi meccanici in presenza di sassi.
Qui potete trovare la scheda tecnica:
E qui un video:
Io sono andato alla riunione più che altro per le discussioni techiche, e per farsi 4 chiacchere tra amici, dato che la macchina la conosco bene perchè come ho già detto, un grosso terzista vicino a me la usa da anni con soddisfazione.

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