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Vecchio 27-08-2006, 16.12.08
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Predefinito escavatori: focus su carri e cingoli [2006]

Ciao a tutti. Pur non essendo un gran conoscitore di meccanica e di escavatori, vorrei sottopporre ai visitatori di questo forum qualche domanda forse per "intenditori". Il fatto è che dalle mie parti (Coreno Ausonio, frosinone) c'è un bacino marmifero , e in paese una certa cultura delle problematiche relative all'estrazione della pietra è piuttosto diffusa.
Volevo chiedere: esiste qualche casa costruttrice di escavatori che li ha realizzati con "carri oscillanti"? Nelle cave della zona il suolo di lavoro è spesso sconnesso, così gli escavatori si trovano a lavorare in certe situazioni con un certo dondolio. Se i carri delle due serie di cingoli non fossero solidali, allora si adeguaderebbero meglio al terreno. Potrebbero essere magari messi in connessione attarverso un sistema idraulico che ne attutisca lo "sforbiciamento" durante l'avanzamento, mentre lo stesso circuito potrebbe essere chiuso nel momento in cui l'escavatore si ferma per lavorare, quando però le due catene di cingoli hanno entrambi ben aderito a terra.
Questo problema è così sentito che spesso gli operatori si preoccupano di sistemare la postazione di lavoro livellandola con del materiale, prima di posizionarvisi con la macchina.
C'è qualcuno che conosce bene questo aspetto dell'uso degli escavatori su terreno pietroso o obliquo?

E a proposito di aderenza...Un'altra domanda è questa. A volte gli escavatori non riescono a sfruttare tutta la loro potenza perché scivolano. E non possono ad esempio trascinare più del loro stesso peso. C'è qualche azienda che ha pensato di costruire escavatori con cingoli "ramponati"?

E per quanto riguarda i rulli dei cingoli... A volte si allentano le viti che li sorreggono, poi si spezzano all'interno della filettatura. A quel punto è molto fastidioso effettuare la riparazione, perché i carri sono saldati (non smontabili) e non è facile lavorarci. Una soluzione potrebbero essere i bulloni passanti.
Sono problemi ben noti anche a qualcunaltro? E perché le case costruttrici non sembrano prenderli in considerazione?

Saluti a tutti.
Giuseppe Di Siena
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  #2  
Vecchio 27-08-2006, 19.47.22
junker junker non è connesso
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Tutto si può fare e qualcuno ci potrebbe aver già pensato ma :
con l'apparato praticamente " autolivellante" che tu proponi non so quanti mezzi riusciresti a vendere dato che tal modifica ha costi enormi. La sicurezza operativa macchina richiede corretto scarico forze e staticità assoluta dell'appoggio senza contare che sei già in partenza , in questa eventuale oscillazione, vincolato dalla distanza torretta/pattino, in certi mezzi ben più che modesta.
Traino; idem come sopra, bisogna rivedere il tutto perchè l'escavatore non è macchina studiata e deputata per il traino, men che meno di peso suo pari; la funzionalità è tutta nel braccio mentre , massimo nei pesanti, i cingoli servono
( o dovrebbero servire, fatti salvi i mini/medi ora dotati di lama ma questa applicazione è frutto di certi riscontri progettuali) solo alla traslazione.
Bulloneria rulli; qui massimo entra in gioco chi è alle leve dell' escavatore; non basta mettere nafta ed accellerare; devi ingrassare ed anche ben controllare tutti i componenti macchina ed eventuali giochi. Non sono ingegnere meccanico e, tralasciando il fattore estetico ed il mio personale parere, lascio a chi questi calcoli li sa fare, stabilire se, pur in entrambi i casi con fermi di riscontro tra supporto rulli e sottocarro ha più resistenza alle sollecitazioni un bullone, diciamo fi 16 prigioniero o passante.
Nel primo caso ovviamente è più corto e, salvo lo spessore supporto, da subito ingranato e traente nel corpo sottocarro; nel secondo caso invece oltre allo spessore supporto rimane sempre libero anche nel carro ed è solo vincolato dalla filettatura del dado a vista.
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  #3  
Vecchio 27-08-2006, 20.14.28
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Ho aspettato in virtu' del fatto che avrei potuto aggredire scrivendo l'amico Desio , perchè basta un po di logica, senza essere dei meccanici o dei luminari e professori del nulla (di cui il nostro forum ahimè abbonda ultimamente), per rispondere..,

1) il carro di un escavatore deve essere il piu rigido possibile, visto l'enorme momento che si genera nella fase di sollevamento.. ed onestamente in quella fase un escavatore con i cingoli oscillanti, anche se suportati da balestre trasversali (vedasi i vecchi dozer Fiat e FiatAllis), se la parte oscillante fosse dietro alzerebbe la torretta rischiando il ribaltamento in avanti e quindi non solleveresti piu il carico, al contrario se fosse frontescavo si abbaserebbe l'escavatore e magari faresti fuori le balestre.. o comunque si abbasserebbe compromettendo la stabilità.. in caso di scavi laterali.. ti abbasseresti dalla parte dello scavo facendo variare l'assetto macchina.. ed allora addio livelli.. si potrebbe pensare ad un bloccaggio oscillazione.. ed allora tanto vale montare delle zampe tipo i gommati... e poi con le ridotte altezze carro->torretta attuali di quanto potresti far oscillare il carro senza toccare con la torretta, come giustamente sottolineato da Junker
2) maggior capacità di trazione e traino.. montare dei pattini tipo dozer.. e poi? dove ci lavori, solo in cava...l'escavatore ha la peculiarità di potersi aiutare col braccio.. dipende dall'operatore (io ho visto operatori bravissimi in pianura.. ma al primo accenno di coricamento o superamento ostacolo... diventare bianchi in faccia e restare piantati) in merito al tiro alla barra, gli escavtori attuali ne hanno da vendere.. ma come sottolineato da Junker i cingoli servono per la traslazione.. non per spianare ne come Dozer.. in tali casi il circuito di trazione sarà dimensionato (da persone molto piu competenti, si spera, di noi) in maniera adeguata
3) Rulli e sottocarro... come detto da Junker, guidare un mezzo non significa gasolio, metere in moto e via... l'operatore non deve saper solo usare le leve...ma accorgersi quando qualcosa non va.. e se le fabbriche hanno usato certi sistemi... vuo dire che vanno bene.. come deto si spera che le abbian studiate persone piu preparate di noi in materia...
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  #4  
Vecchio 28-08-2006, 10.58.35
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Grazie per le risposte Junker e Trakker, ma mi chiedo se altri che magari conoscono queste problematiche sul campo, possano essere di parere diverso.

Per quanto riguarda l'oscillazione forse sono stato troppo semplicistico nello spiegarmi. Non credo c'entri l'altezza della torretta ad esempio. Non si tratterebbe di ammortizzatori tipo autoveicoli, ma piuttosto di qualcosa di molto simile alle barre oscillanti che in molti mezzi d'opera gommati già oggi permettono la perfetta aderenza di tutte e 4 le ruote su qualsiasi terreno.
E' chiaro che non si tratta di una cosa facile da realizzare, ma a livello statico non cambia molto. I punti di appoggio escabatori- carri cingoli sono sempre 4. Due potrebbero essere incernierati, gli altri due potrebbero essere collegati tramite cilindri e quindi potrebbero "sforbiciare" lentamente con qualche sistema di "strozzatura" idraulica. Una volta che i cingoli si sono adagiati al terreno "sghembo" che sia, nel momento in cui l'escavatore deve operare, il circuito idraulico verrebbe chiuso con un rubinetto e il mezzo sarebbe solidale né più ne meno come lo è adesso. Ovviamente se non salta qualcosa all'impianto idraulico. E' evidente che occorrono delle limitazioni di oscillazione e che la cosa non è semplice da progettare. Ma quando c'è un problema c'è la possibilità di una soluzione....

Per quanto riguarda i cingoli ramponati... gli escabatori lavorano molto spesso a "tirare". Non quando fanno un fosso o quando caricano banalmente un camion. Ma in una cava lavorano quasi sempre sfruttando l'attrito dei cingoli al terreno. Spesso capita che non è sufficiente. Forse banalmente si fanno altre considerazioni, come il fatto che è più semplice costruire una macchina versatile che va bene per più impieghi (una macchina "ramponata" dovrebbe operare solo in cava).

Tralascio di tornare sul terzo punto, perché riguarda un particolare troppo tecnicistico. Magari se c'è qualcuno ad esempio della Liebher...
Ciao!
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  #5  
Vecchio 28-08-2006, 13.58.42
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Grazie per le risposte Junker e Trakker, ma mi chiedo se altri che magari conoscono queste problematiche sul campo, possano essere di parere diverso.

gurada che quelle problematiche i 2 signori che ti han risposto sopra le conoscono meglio di quanto credi....anzi penso non sia facile trovare gente che le conosca meglio....dopo una vita passate nel settore
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  #6  
Vecchio 28-08-2006, 14.24.37
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cavare nel marmo non è semplice come pensate..l'amico Desio ha ragione..

Ho visto escvatori (di tutte le marche) che devono sfruttare il peso proprio della macchina per disgaggiare il blocco..

Questo vuol dire che se provi a togliere il masso con la forza del braccio+ stick+ benna + traino non ce la si fa....( parlo di macchine di 80-90 ton)...

Allora l'operatore ricorre alla leva del contrappeso e del contraccolpo,...ovvero incastra la benna fa sollevare il "culo" della macchina , fa scendere il braccio velocemete e poi ferma il movimento di colpo...in questo modo la massa della macchina vince il braccio rimane bloccato dalle valvole di blocco e il masso si disgaggia...
Questo lavoro purtroppo danneggia infretta il carro.

Però così riescono a disgaggiare blocchi che solo macchine di classe superiore potrebbero farcela.

Cmq alcuni costruttori ( Esempio Cat) costruiscono macchine con carri surdimensionati ( ES ) proprio per resistere a impieghi severi.

Carri oscillanti peserebbero, costerebbero di più .....poi bisogna vedere l'affidabilità.
A parità di costo sarà più robusto e semplice un carro normale...
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  #7  
Vecchio 28-08-2006, 16.57.34
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Bhe forse Desio intende mettere due pistoni idraulico a bloccare l'oscillazione come sui gommati, forse non è un'idea poi così sghemba, bisognerebbe vedre quanto durerebbero sotto sforzo..

Pattini ramponati no, a meno che si cavi su argigge scivolose........non è raro che invece di riempire la benna a volte si sposti tutta la macchina scivolando......
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  #8  
Vecchio 28-08-2006, 17.56.06
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Citto, siamo qui per scambiarci pareri tra amici quindi non prendere questa mia come irritante confutazione su quanto hai scritto.
Ripeto, puramente semplici pareri.
La descrizione delle manovre fatte per disgaggiare il blocco di marmo, nella mia somma ignoranza meccanica, mi fa rabbrividire.
Ma hai dato anche, modestissimo parere, la risposta giusta:

"""" Però così riescono a disgaggiare blocchi che solo macchine di classe superiore potrebbero farcela. """""

Allora, dov'è il problema?
Alla fine dei conti, il maggior esborso per la mmt ben calibrata verrà a costare sicuramente meno della macchina sottodimensionata e successive inevitabili riparazioni date dal suo mal uso.
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  #9  
Vecchio 29-08-2006, 23.04.25
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Mi hanno detto in effetti che alcuni escavatori hanno la possibilità di allontanare i carri (e quindi allargare la base di appoggio). Devono essere ad esempio i CAT di cui parla l'amico Citto. Questo gli permette peraltro di restare in "sagoma" durante il trasporto.

Sui "disgaggiamenti" bisogna dire che è abbastanza comune, a quanto ne so, che gli operatori trattino "male" le proprie macchine. Un po' per necessità un po' per indolenza. In questo devo concordare con i due primi miei interlocutori, Junker e Trakker.

All'imprenditore Luca Bergamo direi che i sistemi oleodinamici mi sembrano abbastanza affidabili e facili eventualmente, da riparare. Immagino che i problemi che si porrebbero sarebbero tutti risolvibili. Ciò che sembra avveniristico oggi potrebbe diventare la norma tra qualche tempo. Giustamente Junker nota che macchine di stazza superiore consentono di superare i limiti delle piccole. Ma i costi di costruzione crescono forse anche più che proporzionalmente. Per il mercato può essere di gran lunga preferibile aumentare la capacità lavorativa o comunque rendere più efficace una macchina più piccola.

Una curiosità ingenua sarebbe questa, per me che non conosco le MMT come altri frequentatori di questo forum. Che differenze costruttive generali ci sono tra le varie marche? C'è una marca che è più buona, robusta, affidabile dell'altra? Ci sono dei "luoghi comuni" tra voi esperti del settore, come ce ne sono per le marche di automobili?

Io sto in una ditta che applica macchine tagliaroccia su mezzi Telescopici o Escavatori. Di recente abbiamo lavorato su un Volvo (nella foto del mio avatar, per quel che si vede). Mi ha dato l'impressione di essere apparentemente molto solido... Inoltre i tecnici Volvo con cui abbiamo collaborato sono stati molto scrupolosi. Che si dice dei "Volvo" nel settore? E i liebherr? E' vero che forse sono i migliori?

Saluti a tutti.
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  #10  
Vecchio 30-08-2006, 02.34.36
junker junker non è connesso
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Originalmente inviato da Desio
macchine di stazza superiore consentono di superare i limiti delle piccole. Ma i costi di costruzione crescono forse anche più che proporzionalmente. Per il mercato può essere di gran lunga preferibile aumentare la capacità lavorativa o comunque rendere più efficace una macchina più piccola.
.
Pienamente d'accordo sulla continua ricerca ed ottimizzazione Desio ma questa macchina avrà sempre e comunque delle prestazioni progettate e stabilite; oltrepassate queste essa si ammalorerà anzi tempo. E se servono prestazioni superiori ti dovrai sempre rivolgere alla classe superiore, costi o non costi, proporzionali o meno. Queste son cose che il vero imprenditore le ha sempre sapute; in primis per la sicurezza dei dipendenti e tranquillo che sempre operando così c'è anche il buon riscontro economico.

Piccolo esempio; un Impresa con la I maiuscola che operava dalle mie parti ed eseguiva lavori portuali/frangiflutti aveva in piazzale macchine per ogni calibratura. Sia in cava, sia sul molo.
Caricarono in cava, con l'escavatore frontale da 20 ton, un masso di 3a di oltre 150 qli. Giunto l'autotreno allo scarico sul pontone (a 70 km) all'escavatore gemello che doveva eseguire il trasbordo era accaduto un guasto meccanico . Un operatore di un 12 ton. della ditta stava agganciando il blocco ( sicuramente nei limiti, ma ce l'avrebbe tranquillamente fatta, secondo lui ) quando arrivò uno dei titolari: sganciare subito e che non veda più cose simili; quello non è il mezzo per questo lavoro. E fece pagare ovviamente il fermo autotreno al suo proprietario per 2 giorni fin che non fu scaricato con l'escavatore riparato.
Questa faccenda successe circa 40 anni fa, all'epoca la ditta aveva una carriera precedente più che trentennale e........tutt'oggi è ancora leader nel settore.
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  #11  
Vecchio 30-08-2006, 11.51.02
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I cingoli oscillanti di cui parla Desio sono abbastanza frequenti sulle macchine da perforazione micropalo e macchine blaster da cava (tipo Atlas, Furukawa, Tamrock ecc).

Il cingolo è collegato al corpo centrale attraverso un pernone. Un cilindro idraulico con valvola di blocco (fondello sul corpo, stelo sul cingolo) garantisce la tenuta in posizione, una volta fatto il livellamento.
Il vantaggio è quello di poter riprendere piccoli dislivelli di terreno, garantendo una superficie di appoggio più ampia e quindi maggiore stabilità. Lo svantaggio, oltre al costo, è la lentezza e difficoltà di manovra per un perfetto livellamento. Quindi il sistema si presta bene per macchine "statiche", tipo le perforatrici, che lavorano per molto tempo in posizione. Non si presta assolutamente per macchine molto più "dinamiche" in traslazione, tipo gli escavatori.
I cingoli allargabili, sempre citati da Desio, sono diffusissimi da anni sulle perforatrici da palo grande diametro e sulle gru cingolate; consentono di conciliare la larghezza di trasporto con la stabilità in fase operativa. Il carro sovradimensionato è un'altra cosa. Il limite della soluzione allargabile, rispetto al fisso di pari larghezza massima, può essere la presenza di pur minimi giochi fra corpo centrale e sistema di sfilo. Penso sia questa la ragione che non ha reso la versione allargabile uno standard fra gli escavatori, macchine, ripeto, molto dinamiche.
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