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Elettronica sui trattori

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  • Elettronica sui trattori

    Mi rivolgo a voi che siete degli esperti per avere una risposta a questa mia domanda:
    Tutti i trattori di nuova generazione sono pieni di elettronica: sul gestione del motore, sulla pompa, sulla trasmissione,etc,etc...; ma questa scelta è valida?
    Ci sono trattori della vecchia generazione che ancora dopo 20-30 sono ancora funzionanti e validi; Ma l'elettronica di questi nuovi quanto può durare due tre anni.....Cosa succede poi si rimanda il trattore fabbrica, esiste manodopera specializzata in grado di intervenire?
    Ho sempre pensato al trattore come un mezzo che dovesse operare in condizione estreme: gelo, umidità, fango, temperature elevate, etc....
    Non credo che queste cose facciano bene agli impianti elettrici.

    Gradire un parere a riguardo

  • #2
    per mia personale opinione si fà un'abuso di elettronica.Innegabile i vantaggi che essa può apportare in un sistema operativo,vantaggi irraggiungibili coi sistemi tradizionali.Purtroppo il trattore tradizionale era un prodotto maturo,a volte anche troppo longevo nella durata, ed interpretando al contrario il detto di fordo(ciò che non c'è non si può rompere)puoi ben capire quali potenziali mercati(assistenza ricambi riparazioni scede e componenti,che guarda caso non sono alla portata tecnica ed operativa dei normali operatori)si aprono,sulla durata della componentistica elettronica sui trattori nel tempo non sono in grado di esprimermi,ma guarda caso, tutti vengono dotati di cabina con ac anche per proteggere queste componenti.

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    • #3
      Purtroppo sono anche io della vostra idea.
      Sarei curioso di vedere quali trattori moderni (ben più cari dei corrispettivi di 30 anni fa) potesse fare una vita gloriosa di circa 30 anni come i vari Om o fiat 1000 o 1300.
      Sicuramente l'elettronica aiuta ad essere più veloce e preciso (vedi vari sollevamenti), ma a che prezzo?
      Forse per chi sul trattore (vedi terzisti o enormi proprietari terrieri) ci fa la media di mille ore annue in maniera che dopo 5 - 6 - 7 anni cambia il mezzo per uno meno logoro allora ancora gli conviene ma chi compra un trattore sapendo che se non capita niente di grave dovra farlo girare almeno 20 anni allora un po' meno di diavolerie, vorranno anche dire un po' meno di rotture.
      Questa è solo opinione personale a voi la parola.

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      • #4
        x m.viso,concordo pienamente il tuo pensiero.

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        • #5
          Anche a me l'elettronica esasperata sui trattori nn e'che mi piaccia molto.Primo perche'e'una componente complessa e delicata(polvere,fango,umidita,acqua,ecc)possono causare danni,secondo se nn e' di qualita'ti lascia a piedi con conseguente perdita di tempo e denaro(se e'di qualita'costa un occhio della testa)terzo perche'se c'e'un guasto sono pochi quelli che sanno veramente dove mettere le mani.E anche secondo me arriveremo ad un punto che se la macchina sara'vecchia e la meccanica funzionera'ma l'elettronica no,chi fara'aggiustare ancora un trattore se spende di piu'di quello che vale,rischiando che poi si guasti di nuovo???A mio parere se continuiamo cosi'a costruire di trattori che lavoreranno dai 25 anni in su in futuro ce ne saranno pochi.Questo perche adesso di macchine anziane ce ne sono ancora parecchie ma esistono ancora perche sono meccaniche,DI FERRO,nn di plastica e fili,schede,potenziometri,e chi piu ne ha piu ne metta.Io in un trattore di elettronico metterei soltanto quello che agevola nella guida(es cabina)per il resto niente.Preferisco viti,tiranti,molle,tutta quella roba che riesce a farti tornare a casa,DA SOLO!!!!

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          • #6
            L'elettronica serve altrimenti non saremo qui ad usare un computer, anche se sono sempre dell'idea che si lavora in campagna e non in un ufficio.
            Fatto sta che la Same sta rispolverando i vecchi Laser.
            Forse i vari bocconiani hanno visto avanti nel futuro?

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            • #7
              Da parte Mia non posso che associarmi alle Vs considerazioni, infatti come più volte ho avuto modo di scrivere che alcune macchine agricole attuali sono diventate sempre più simili a sportivi coupè piuttosto che a degli affidabili trattori.

              Nelle giustificare alcune scelte vengono sempre riportate le necessità dei terzisti che poi però con le loro macchine sempre la terra ci devono lavorare e quindi si trovano ad avere dei problemi di elettronica come tutti gli altri.

              Proprio in questi mesi sono usciti un paio di articoli interessanti su Mad su questo discorso dove si dicono preoccupati per la tenuta nel tempo di tutti questi dispositivi e del valore che delle macchine tanto complesse e problematiche avranno tra qualche lustro.

              Secondo me si è passato il segno anche perchè , facendo delle prove mi sono accorto che sono ben poche le funzioni che vengono usate realmente tra tutte quelle che alcune moderne macchine hanno messo a disposizione.

              Mi sembra però che qualcuno se ne sia accorto e cominci a tornare indietro.

              Pensate che quando nel 1985 comprammo il 90/90 mio padre disse che era bello e comodo ma che per lavorare la terra ci voleva altro ("sembra un giocattolo")pensate dove siamo adesso e traete le vostre conclusioni.

              Qualunque componente soggetta a guasti che viene montata su una macchina da lavoro se non è necessaria non diventa inutile ma DANNOSA.

              Chiudiamo con una frase abusata di Landini "quello che non c'è non si rompe" e il quadro è completo.

              Saluti

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              • #8
                secondo me l elettronica ci ha fatto fare un bel passo in avanti pensate alle marcie sotto carico o all inversore elettroidraulico, al sollevatore elettronico, inserimento trazione e bloccaggi, sistemi di rivelazione dello slittamento, per nn andare sul motore. vorrei vedere chi dopo aver provato questi aiuti elettronici vorrebbe tornare indietro.
                cmq sono anchio del parere che su qualche macchina ne hanno abusato, pero l hanno fatto su macchine di un certo livello di qualità e purtoppo anche di prezzo dove per me usano una elettronica di qualità.
                pero vedo peggio tutte quelle macchine fatte per costare un po meno ma ci vogliono mettere elettronica lo stesso e ovviamente cercano di risparmiare.
                un altro fatto è che stanno scomparendo tutti quei trattori puramente meccanici. ora come ora se uno vuole comperare un trattore da mettere sotto il carro miscelatore, o per fare andare il mulino con la pdf gli conviene ( sia per costi di acquisto ma anche di manutenzione ma anche per la sicuezza di nn stare mai a piedi) comperare un buon usato tipo vari fiat, om, ford .... visto che valide alternative sul mercato del nuovo ce ne sono ancora poche.

                quidi per me l elettronica nn è affato un male ma bisogna metterne la quantità giusta per utilizzo della macchina.

                ps l elettronica è difficile che si rompi da sola, il problema sono i contatti che si ossidano creando contatti/non contatti che fanno impazzire il proprietario ma sopattutto i meccanici o meglio i tecnici.

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                • #9
                  Argomento spinoso questo.... ha ragione Jag, certe cose in effetti sono molto, troppo utili per farne a meno, ed in effetti il rendimento delle macchine è aumentato notevolmente.... poi anche secondo me dovrebbero proporre comunque macchine molto meccaniche per chi ne ha effettivo bisogno, non esagerare con le diavolerie, o comunque dare la possibilità di scieglierle o meno e formare gente qualificata per l'assistenza.... ok certi aggeggi elettronici, però bisogna che il tecnico sia disponibile in fretta in caso di rottura, e possibilmente dotare il mezzo di presa per l'autodiagnosi dell'impianto in modo che si sappia già dove intervenire!
                  Benatti Emanuele

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                  • #10
                    vi posto un fatto che gli è capitato ad un amico che conosco bene (nn per sentito dire)

                    questo cercavo un trattore azziendale sui 100cv e alla fine ha deciso per un hurliman 910.4 (spero sia la sigla giusta) retoverso e tutto meccanico (sollevatore, gestione del motore perche ha detto che l elettronica è delicata) con le tre marcie sotto carico e inversore.
                    vuoi perche sia retroverso e a gestione meccanica (cordina) insomma da quando è arrivato ha sempre avuto il pedale dell acceleratore che ti vangono i crampi da duro che è e dopo un anno che ce l ha dovrebbe aver rotto 2 cordine dell acceleratore e anche una della frizzione.
                    si è lamentato anche del inversore e marcie troppo buasche, quest estate è arrivato un tecnico dell hurliman italia e con un "pc" portatile lo ha collegato al trattore e ha modificato un po i parametri, adesso il proprietario è contento sotto quel punto di vista, anche se voleva che il tecnico gli dava un po di cv in piu (mai contenti sti contadini)
                    secondo me il 910.4 è nato per essere elettronico e ordinarlo meccanico forse nn è piu affidabile.

                    cmq penso che ogni trattore di ultima generazione a un attacco dove i tecnici si interfacciano. il mio dubbio sta sui contatti ossidati che magari quando stai lavorando ti si presenta un guasto, poi chiami il tecnico , lui arriva e il guasto nn ce più
                    nn ne sono sicuro maforse c è anche una memoria che si salva certi guasti forse cosi è piu semplice arivare al guasto (se nn sbaglio ci sono i merlo che hanno una roba simile)

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                    • #11
                      Ciao raga.
                      E` da molto che leggo questo forum ma essendo solo un appassionato non ho mai potuto dir nulla,ho solo ampliato le mie conoscenze.
                      Ora pero` siete entrati nel mio campo (sono uno studente di ingegneria delle telecomunicazioni) e quindi vi dico la mia.
                      Ovviamente io sono favorevole all`elettronica (anche perche` altrimenti mi troverei disoccupato),ma soprattutto perche` rende possibili cose che "meccanicamente" sarebbero impossibili(vedi ad esempio il sistema di guida satellitare).Ovviamente se qualche cosa si guasta non basta piu` la classica pinza e il fil di ferro per aggiustarla...pero penso il gioco valga la candela.Conosco un terzista che alla prima stagione con la sua nuova Laverda 2350LX si e` piantato sotto a dei fili dell`alta tensione perche` la scatola dove risiedevano i vari componenti elettronici non era schermata;risultato??Non ha potuto neanche trainarla a casa ma i tecnici della concessionaria sono arrivati prontamente e in pochi secondi hanno sistemanto il tutto,aggiungendo poi le modifiche alla macchina.
                      Il succo del discorso alla fine e` che una cosa gestita elettronicamente fara` sempre il lavoro per il quale e` stata progetteta,ed il problema sta in questo.Vuoi perche` e` difficilissimo prevedere tutti i casi o vuoi perche` la casa vuole fare la sborona e vole di tutto ma senza spendere troppi soldi in ricerca...chi ci rimette siete voi agricoltori che rimanete con la macchina inutilizzabile in piena campagna.
                      Comunque non disperate....sono sicuro che anche quando fu commercializzato il primo motore quando si rompeva erano guai;ora trovi un meccanico dietro l`angolo!Sono sicuro lo stesso sara` per i componenti elettronici!
                      Ora basta senno divento troppo lungo!

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                      • #12
                        Si pero'se nn c'era la centralina a rompere i "maroni"il terzista stava gia'mietendo in un altro campo,niente perdita di tempo e soldi buttati per una cosa che nn serve!O sbaglio?E poi le macchine si guastano sempre quando servono,cioe'nella campagna lavorativa,e anche i meccanici nn hanno il dono dell'obiquita'!

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                        • #13
                          Che l'elettronica sia Utile è fuori dubbio la cosa importante è sapere però a chi.
                          Mi spiego meglio ormai quasi tutti i motori hanno la gestione elettronica pressocchè completa ma questo in verità ha permesso di tirare i motori spremendogli una quantita di Cv impesabile fino a qualche anno fa ma che onestamente non mi sembra abbia portato ad una riduzione effettiva dei consumi o a trattori che costassero poco.
                          Nel caso specifico l'agricoltore non ha avuto grossi benefici in quanto lo stesso risultato lo avrebbe ottenuto con un motore con qualche Cm3 in più e probabilmente con durate maggiori.
                          Certo è innegabile che un pò di elettronica serva (trasmissioni)ma faccio presente che qualcuno ha ottenuto dei brillanti risultati dall'idraulica da sempre molto più affidabile.

                          Quindi come al solito non bisogna esagerare altrimenti l'elettronica ci si può ritorce contro.

                          Peraltro non sono neanche convinto che tra qualche anno troveremo le officine piene di eccellenti elettrotecnici che risolvono tutti i problemi delle nuove supermacchine in quanto l'elettronica al contrario della meccanica ha una rotazione tecnologica molto più accelerata e le anomalie sono sempre diverse tra loro.

                          Anche qui chiudo con una domanda tra 20 Anni sarò in grado di trovare presso il mio ricambista uno dei tanti relais (diversi)che permettono ai nuovi cambi elettronici di funzionare in caso di guasto???

                          Cosa ne sarà stato dei ricambi delle trasmissioni elettroniche della prima serie (derivazione zf) sostitiuite in casa JD (ad esempio) con quelli autoprodotti???

                          Come??? 20 anni sono troppi???

                          Provate a vedere nel post parco macchine quante sono le persone che lavorano con macchine di quest'età...

                          Guardando le statistiche di vendita non mi sembra che le macchine semplici siano così osteggiate quando prodotte (vedi 110.90)vendevano un gran bene soprattutto se la vendita veniva effettuata al prezzo giusto.

                          P.S.: per Urbo per la precisione anche la zappa si può rompere; la citazione di Landini, comunque, era ripresa da un discorso più ampio che riguardava le cose inutili...(visto i nuovi trattori non proprio una cosa ovvia...)

                          Saluti

                          Commenta


                          • #14
                            Va beh.ma allora il problema si sposta non tanto sull`affidabilita` dell`elettronica,ma sulle regole del buon mercato,ed e` tutto un`altro paio di maniche!
                            Anche se porti a riparare il tuo videoregistratore comprato quattro anni fa ti dicono che costa meno buttarlo via e comprarne uno di nuovo piuttosto che trovare i pezzi di ricambio ed aggiustarlo!(mi e` successo l`altro giorno).
                            Purtroppo siamo in un economia consumista,ed a nessuna azzienda conviene piu` tenere tanti pezzi in magazzino....tra qualche anno saranno solo d`intralcio!
                            Ora direte....na cosa e` il video che costa 100 euro,un`altra una macchina che costa varie decine di migliaia di euro.La mia risposta????Sono pienamemte daccordo con voi,ma ripeto...il problema e` l`etica di mercato,non l`elettronica!
                            Se analizzate un po` sta succedendo esattamente quello che e` successo per gli autoveicoli(se pur con qualche differenza!)E` un bel mondo incasinato per un bel po` di motivi che sarebbero troppo lunghi da trattare.
                            Comunque allo stato attuale delle cose e` impossibile negare lo sviluppo della tecnologia,siamo gia` entrati in un circolo troppo vizzioso!

                            Dimenticavo.....e` difficile che una macchina si rompa stando spenta sotto ad un capannone

                            Ciao ciao.

                            Commenta


                            • #15
                              Perche' ci guadagnano in pezzi di ricambi su cui ci fanno il ricarico del 300%
                              Paoljno

                              Commenta


                              • #16
                                Originalmente inviato da Paoljno
                                Perche' ci guadagnano in pezzi di ricambi su cui ci fanno il ricarico del 300%
                                non solo sui pezzi di ricambio, anche sulla prima istallazione, infatti i componenti elettronici in genere hanno un costo di costruzione bassissimo (prendi un cellulare con 200 funzioni per 50 euro) ma fanno aumentare il valore psicologico del trattore che così si può vantare di essere l'ultimo ritrovato della tecnologia. Ma siamo sicuri di avere bisogno del navigatore satellitare per sapere quale campo stiamo lavorando? sono sempre convinto che qualcuno ha comunicato hai costruttori la falsa notizia che gli agricoltori siano tutti scemi.

                                Commenta


                                • #17
                                  É tutto marketing.

                                  In un corso mi hanno detto che la ditta vincente é quella che sa "creare l'aspettativa"; pensiamo ai telefonini con funzione foto.. 5 anni fa chi se li sognava?
                                  Adesso se un telefonino non fa le foto almeno l'80% della gente non lo compra, anche se una buona parte di essi non scatterà MAI una foto.

                                  Commenta


                                  • #18
                                    Forse chi disprezza l'elettronica, non ha potuto sentire la differenza che c'è nell'usare (anche per 12 ore al giorno) un trattore nuovo e uno vecchio.
                                    Vuoi forse perchè in Italia siamo a livello agricolo ( e non solo) leggermente arretrati e le poche innovazioni e azinede che si possono permettere trattrici nuove si contano sulle dita di una mano, vuoi che il parco macchine è ancora composto da una buona parte di over 20 anni, vuoi perchè gli italiani vedono tutto cioè che è tecnologico, come optional di cui si poterbbe fare a meno e riservato a chi ha soldi da buttare, non ci si trova mai d'accordo su questa questione.
                                    Inutile stare ad indicare i vantaggi dell'elettronica nelle moderne macchine, basta guardare qualsiasi delplian.
                                    Quello che ci tenevo a dire è che forse ciò che in parte manca è una distinzione tra i due mercati. Macchine potenti, avanzate teconologicamente, "complesse" per le grandi aziende e i terzisti e macchine semplici, quasi del tutto meccaniche ( io metterei anche l'avviamento ) per chi giustamente dice io faccio 100 ore all'anno.

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                                    • #19
                                      Originalmente inviato da Alfre
                                      Anche a me l'elettronica esasperata sui trattori nn e'che mi piaccia molto.Primo perche'e'una componente complessa e delicata(polvere,fango,umidita,acqua,ecc)possono causare danni,secondo se nn e' di qualita'ti lascia a piedi con conseguente perdita di tempo e denaro(se e'di qualita'costa un occhio della testa)terzo perche'se c'e'un guasto sono pochi quelli che sanno veramente dove mettere le mani.E anche secondo me arriveremo ad un punto che se la macchina sara'vecchia e la meccanica funzionera'ma l'elettronica no,chi fara'aggiustare ancora un trattore se spende di piu'di quello che vale,rischiando che poi si guasti di nuovo???A mio parere se continuiamo cosi'a costruire di trattori che lavoreranno dai 25 anni in su in futuro ce ne saranno pochi.Questo perche adesso di macchine anziane ce ne sono ancora parecchie ma esistono ancora perche sono meccaniche,DI FERRO,nn di plastica e fili,schede,potenziometri,e chi piu ne ha piu ne metta.Io in un trattore di elettronico metterei soltanto quello che agevola nella guida(es cabina)per il resto niente.Preferisco viti,tiranti,molle,tutta quella roba che riesce a farti tornare a casa,DA SOLO!!!!
                                      e per nn parlare di tutte le plastiche che come prendono una botta si spaccano meglio un cofano di ferro che si ammacca e che nn si rompe che uno di vetro resina

                                      Commenta


                                      • #20
                                        Tutti i componenti se testati con le dovute precauzioni e seguendo rigorose normative possono essere tranquillamente installati dove si vuole e aspettarsi che non richiedano riparazioni, poi ovviamente quello sfortunato c'è da tutte le parti.
                                        Noi alcune apparecchiature che produciamo sono testate seguendo le stesse normative dei componenti dei treni che sono severissime (tipo tenere una apparecchiatura in camera climatica a -40 per 24 ore al 90% di umidità e verificare che non si spenga mai) perciò i componenti elettronici possono essere montati sui trattori, inoltre la vita utile standard dei componenti eletronici a range esteso (quelli per applicazioni particolari quale può essere l'installazione sui trattori) è di circa 10000 ore perciò in linea con la durata di una macchina agricola prima di metterci mano in maniera pesante.
                                        Il problema secondo me è far fare il salto di qualità da meccanico di mezzi meccanici a meccanico di mezzi elettronici, secondo me manca la figura qualificata in grado di mettere mano all'elettronica dei trattori che non sia un meccanico specializzato della ditta costruttrice.
                                        Quanto volte si è letto anche nel forum son dovuti intervenire i tecnici della xxxxx per far muovere il trattore che si era piantato con l'elettronica.

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                                        • #21
                                          Nessuno nega che l'elettronica possa essere molto utile o addirittura indispensabile, ottima la proposta di avere la possibilità di macchine semplici per un determinato mercato, tuttavia, secondo me, non troverà analoga accoglienza tra i costruttori in quanto il costo di costruzione della macchina con l'elettronica è inferiore mentre il prezzo spuntabile superiore, quello che poi si mette sulle macchine non lo decidono gli ingegneri sulla base di esigenze tecniche (specialmente se queste sono abbondantemente soddisfatte) ma purtroppo devo communicare la triste notizia che lo fanno i maghi del marketing che sono psicologi, di agricoltura o di meccanica non sanno niente, e non è necessario che ne sappiano, tanto loro agiscono altrove, ecco spiegata anche la totale ignoranza di qualche venditore (se ne è parlato da qualche altra parte), secondo i maghi del marketing quello che conta non è il prodotto ma l'acquirente e la sua psicologia, legata certo al prodotto, ma prima la psicologia; quello che ha scritto 2Drifter è roba da manuale e pure quello che ho scritto io parlando di "prezzo psicologico".
                                          Vi siete chiesti perchè spesso le caratteristiche tecniche più importanti di una macchina sono tenute nascoste come segreto industriale? forse si scoprirebbero le vere potenzialità delle macchine. I cofani di plastica di cui parla Boccia sono necessari per avere quelle forme strane ed aerodinamiche forse per penetrare meglio nell'aria all'incredibile velocità di 6 Km/h? (o forse per non farli portare via dal vento nascondendo l'ammanco di peso rispetto al passato, ah, già ma poi compriamo le zavorre!) Io sono comunque per l'innovazione e per l'impiego di tutta la tecnologia esistente, ma questa deve essere veramente utile, le bugie tuttavia hanno le gambe corte e le vere capacità delle macchine si scoprono tra caldo, polvere, acqua, freddo e fango, gli agricoltori non sono fessi ed i confronti li sanno fare.

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                                          • #22
                                            Johndin ho letto il tuo post dopo avere scritto quello mio, forse stavamo scrivendo insieme, sono d'accordo con te, non è problema tecnico, in teoria, (solo teoria) i componenti elettronici, non essendoci parti in movimento non dovrebbero guastarsi mai o comunque dovrebbero durare più di quanto dura un componente usurabile, qunidi non può esserci avversione per l'elettronica, io personalmente, penso che sarebbe cosa giusta, dopo evere speso molte migliaia di euro per l'acquisto di un trattore nuovo, che i costruttori fornissero il CD con il programma di diagnostica e messa punto, penso che saremmo tutti disponibili e contenti di avere in officina oltre a chiavi e cacciaviti anche il PC da interfacciare con il trattore. Chissà se pretendere anche il manuale d'officina è troppo spudorato?

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                                            • #23
                                              Originalmente inviato da sergiom
                                              Johndin ho letto il tuo post dopo avere scritto quello mio, forse stavamo scrivendo insieme, sono d'accordo con te, non è problema tecnico, in teoria, (solo teoria) i componenti elettronici, non essendoci parti in movimento non dovrebbero guastarsi mai o comunque dovrebbero durare più di quanto dura un componente usurabile, qunidi non può esserci avversione per l'elettronica, io personalmente, penso che sarebbe cosa giusta, dopo evere speso molte migliaia di euro per l'acquisto di un trattore nuovo, che i costruttori fornissero il CD con il programma di diagnostica e messa punto, penso che saremmo tutti disponibili e contenti di avere in officina oltre a chiavi e cacciaviti anche il PC da interfacciare con il trattore. Chissà se pretendere anche il manuale d'officina è troppo spudorato?
                                              Il problema è che siccome l'appetito vien mangiando col programma uno si potrebbe sbizzarrire e allora sarebbe ben difficile capire dove è stato il guasto tecnico e dove la manomissione per cause magari fortuite.
                                              Sicuramente dovrebbe essere disponibile uno spaccato dei componenti, del loro cablaggio e relativi codici per i ricambi, il cd mi sembra un pò troppo utopistico.
                                              Comunque tieni presente che leggero delle eprom o delle flash non è una cosa così complicata per uno che macina elettronica a livello un pò elevato.

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                                              • #24
                                                Originalmente inviato da sergiom
                                                Johndin ho letto il tuo post dopo avere scritto quello mio, forse stavamo scrivendo insieme, sono d'accordo con te, non è problema tecnico, in teoria, (solo teoria) i componenti elettronici, non essendoci parti in movimento non dovrebbero guastarsi mai o comunque dovrebbero durare più di quanto dura un componente usurabile, qunidi non può esserci avversione per l'elettronica, io personalmente, penso che sarebbe cosa giusta, dopo evere speso molte migliaia di euro per l'acquisto di un trattore nuovo, che i costruttori fornissero il CD con il programma di diagnostica e messa punto, penso che saremmo tutti disponibili e contenti di avere in officina oltre a chiavi e cacciaviti anche il PC da interfacciare con il trattore. Chissà se pretendere anche il manuale d'officina è troppo spudorato?
                                                Manco morte le case costruttrici ti danno il cd... tantomeno la possibilità di mettere mano all'elettronica del trattore...!
                                                Nemmeno del manuale d'officina se ne parla, anch'io ci ho provato di recente visto anche il buon rapporto col venditore ma niente da fare...

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                                                • #25
                                                  I miei dubbi aumentano!!!
                                                  Non si forniscono strumenti perchè si crede che gli agricoltori siano così stupidi da non saperli usare ? o perchè si pensa che siano così bravi da ripararsi le macchine da soli , e bene ?
                                                  Penso proprio la seconda!!!!

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                                                  • #26
                                                    Beh, i venditori odiano chi si fa le riparazioni fai da te...
                                                    Come fanno a fatturarti 45-50 Euro all'ora e a metterti un ricarico del 300% sui ricambi se tu riesci ad arrangiarti e non vai da loro??

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                                                    • #27
                                                      Mi pare che abbiamo circoscritto la problematica, non problemi da ingegneri e neanche da agronomi, gli unici problemi in campo sono il prezzo di acquisto e l'abbonamento obbligatorio al post-vendita, cioè problemi di soldi .
                                                      Anche con i congegni meccanici si era liberi di rivolgersi alle officine specializzate ma, ora, lo devi fare per forza.
                                                      Prendetela solo come battuta ma a me viene in mente la parola estorsione .
                                                      Forse sarebbe opportuno informare i costruttori sull'andamento dei prezzi dei prodotti agricoli!!
                                                      Anche se potrebbe essere fuori tema, ma serve per una analogia, sulla mia vettura ho sempre fatto la manutenzione io= 180.000 Km nessun guasto, altra vettura della mia famiglia manutenzione rigorosamente presso l'assistenza della casa = 75.000 Km e spese per irparazione guasti che superano la metà del prezzo originario di acquisto!!!!

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                                                      • #28
                                                        insomma il problema più che l'elettronica è avere i mezzi per poter riparare i guasti e potersi così arrangiare un pò da soli,come si è sempre dovuto fare per andare avanti e non essere schiacciati sotto ai debiti.

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                                                        • #29
                                                          Originalmente inviato da biella
                                                          insomma il problema più che l'elettronica è avere i mezzi per poter riparare i guasti e potersi così arrangiare un pò da soli,come si è sempre dovuto fare per andare avanti e non essere schiacciati sotto ai debiti.
                                                          Anche perchè a noi piace mettere le mani sulle macchine, io lo faccio volentieri e a parte cose per cui non sono attrezzato finchè posso faccio tutto a casa.
                                                          Non è solo una questione economica è una questione di dna, e poi dimmi quale è l'azienda che utilizza macchinari che non ha in casa qualcuno capace di ripararli almeno fino al punto in cui non ci voglia uno super specializzato.
                                                          Il problema è che quando comperi una macchina a controllo numerico ti danno tutta la documentazione tecnica compreso magari software di base per la programmazione e ti fanno il corso di istruzione per la manutenzione.
                                                          Nel campo agricolo siccome tutti sono abituati al chi fa da sè fa per tre, anche i costuttori si sono uniformati ti vendono un coso che costa una 50000 o 100000€, mandano i l trattore a casa tua col camion (se non te lo vai a prendere tu che tanto sei comodo) e ti telefonano quando c'è la rata da pagare così sono sicuri di incassarla questo è il massimo del post vendita.
                                                          L'unicaq ditta che fa qualcosa è la Valtra che ti permette (pagandoti tu vitto e alloggio ma ci mancherebbe) di assistere alla costruzione del tuo trattore così appena nato lo conosci come le tue tasche.

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                                                          • #30
                                                            Chissà se i costruttori danno una sbirciatina alle nostre discussioni?

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