Buongiorno!mi piacerebbe sapere tutto o quasi sulla normativa relativa alla vendita di legna da ardere.La mia azienda agricola si occupa anche di vendere legna da ardere ma il commercialista mi ha comunicato che la legna deve avere una certa lunghezza poiché non é possibile venderla corta .La cosa mi sembra curiosa qualcuno di voi puo' darmi informazioni a tale proposito?.Inoltre ho anche scoperto che se la volessi vendere in sacchetti avrei bisogno di essere autorizzato ma da chi??grazie per l'aiuto !Alberto
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un'azienda agricola puo' vendere legna?
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Se parliamo volgarmente di silvicoltura, il ciclo di produzione agricola che ricomprenda coltivazione, abbattimento e successivamente vendita del legname è sempre inquadrabile come attività agricola. Se non erro, la lunghezza non è una discriminante; importante che il legno sia grezzo, quindi non lavorato.Originalmente inviato da agiglia Visualizza messaggioBuongiorno!mi piacerebbe sapere tutto o quasi sulla normativa relativa alla vendita di legna da ardere.La mia azienda agricola si occupa anche di vendere legna da ardere ma il commercialista mi ha comunicato che la legna deve avere una certa lunghezza poiché non é possibile venderla corta .La cosa mi sembra curiosa qualcuno di voi puo' darmi informazioni a tale proposito?.Inoltre ho anche scoperto che se la volessi vendere in sacchetti avrei bisogno di essere autorizzato ma da chi??grazie per l'aiuto !Alberto
Fiscalmente vi è poi una differenza, segnatamente l'aliquota IVA, che si applica alla vendita di legna da ardere (10%) e legno rozzo (20%).
Sulla vendita in sacchetti, non saprei di preciso. Però andando ad intuito non vedo perchè non sia possibile. Le aziende agricole che effettuano vendita diretta di prodotti (es. pomodori) non li vendono di certo "sfusi". Idem ritengo per il legname. Ma questa è solo una deduzione.
saluti
Gabriele
Roger Federer
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richiesta informazioni per fatturare legname
Buongiorno ragazzi. In merito ad un mio precedente post ho bisogno del Vostro preziosissimo aiuto. Allora oggi pomeriggio avrei concluso la mia prima vendita di circo 7.000 quintali di misto rubinia, castagno in piedi venduto al prezzo di € 3,30 al quintale. La situazione è la seguente. I terreni di proprieta' di mio papa' saranno affittati alla mia ditta individuale ( che è in regime dei minimi e quindi fattura in esenzione iva) alla quale lunedi' aggiungero' un codice operativo. Il legname sara' quindi venduto da me ad x. La fattura che dovro' emettere sara' in esenzione iva? L'acquirente dovra' pagare ritenuta d'acconto? Dal mio reddito potro' dedurre le spese di affitto ?
Nel caso cio' si rivelasse troppo complicato sara' l'acquirente ad emettere auto fattura a mio papa se ho ben capito da un precedente post, mi confermate ?
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vendita legna da ardere
salve ragazzi mio padre ha un'azienda agricola in cui produce patate e grano(non sò se in regime ordinario o straordinario)quest'anno abbiamo tagliato un bosco di famiglia e venduto la legna da ardere facendo fatture e tutto come ci ha detto la forestale ,vorrei sapere cosa dovrei fare a livello fiscale ecc se volessi prendere un taglio da terzi e vendere legna e se è possibile farlo con la partita iva che abbiamo gia per favore spiegatemi che ho già sentito 2 commercialisti e non mi hanno saputo spiegare nulla grazie
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Se acquisti e rivendi legname ti limiti a commerciare il prodotto, quindi assolutamente non rientri nell'ambito dell'attività agricola. Puoi comunque utilizzare la medesima P.IVA, avendo cura di aprire un'ulteriore attività (pratica telematica presso Commercialista o comunque Studio abilitato). Successivamente terrai contabilità separata per le due attività.
Gabriele
P.S.: mi scuso con i due utenti Le Rivette e Luca Varese per non aver visto i loro post, purtroppo risalenti a parecchio tempo fa. Non rispondo avendo probabilmente già risolto.Roger Federer
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Nessun problema (fiscale). Sufficiente comunicazione Agenzia Entrate e CCIAA di inizio attività secondaria.Originalmente inviato da dia Visualizza messaggioanch'io vorrei un informazione...ho un ditta edile individuale e in aggiunta vorrei commerciare legna da ardere(compro e rivendo) si potrebbe fare?grazie
Chiaramente non è attività agricola bensì commercialeRoger Federer
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Ma io avendo una azienda agricola a regime fiscale agevolato perché sotto i 7000€ di giro d'affari annuale, se voglio vendere della legna devo emettere un'auto fattura?
Per la vendita uve la casa vitivinicola che acquista emette auto fattura, invece per esempio per le mele che vendo a privati non devo tenere nessuna contabilitá, per la legna come mi devo comportare?
Legna che procuro dall'abbattimento del mio bosco e taglio io in stanghe 1mt o pezzi.
Grazie a tutti di eventuali risposte
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Segui la medesima strada. Se vendi legna a possessore di P.IVA, esso emetterà autofattura. A privato niente, anche se consiglio sempre una semplice ricevuta.Originalmente inviato da eduard Visualizza messaggioMa io avendo una azienda agricola a regime fiscale agevolato perché sotto i 7000€ di giro d'affari annuale, se voglio vendere della legna devo emettere un'auto fattura?
Per la vendita uve la casa vitivinicola che acquista emette auto fattura, invece per esempio per le mele che vendo a privati non devo tenere nessuna contabilitá, per la legna come mi devo comportare?
Legna che procuro dall'abbattimento del mio bosco e taglio io in stanghe 1mt o pezzi.
Grazie a tutti di eventuali risposte
saluti
GabrieleRoger Federer
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imprenditore agricolo
Buongiorno, avrei alcuni quesiti da sottoporre inerenti all'attività di imprenditore agricolo.
Non sono un perito agrario e non ho mai svolto questa attività, per cui l'unica figura è quella dello I.A., quella non professionale in esenzione dall'iscrizione camerale e dall'Inps.
L'intenzione è quella di fare il primo anno un orto in campo aperto, in seguito, una serra, un po' di silvicoltura con relativa vendita di legna da ardere.
Non mi sono chiari alcuni aspetti:
- mi sembra di capire che, come I.A., sono esentato dal computo delle giornate di lavoro, ma non ne sono certo....
- se compero un bosco "in piedi", lo abbatto ovviamente seguendo la prassi e vendo la legna, rientra come attività correlata?
-come avviene la vendita dei miei prodotti ai privati dal punto di vista fiscale?
Abito in Piemonte.
Mi sembra di aver capito che lo staff gradisce un contatto diretto per questo tipo di quesiti, mi spiace, non ci sono riuscito, grazie comunque a chi gentilmente risponderà ai miei quesiti.
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Nessun contatto diretto con lo staff, è sufficiente come hai fatto tu porre il quesito in area pubblica (valuterò se spostare in altra discussione la tua richiesta visto che non parla solo di vendita di legname, ma questo non influisce minimamente sulla visibilità del tuo quesito).Originalmente inviato da bigrace Visualizza messaggioBuongiorno, avrei alcuni quesiti da sottoporre inerenti all'attività di imprenditore agricolo.
Non sono un perito agrario e non ho mai svolto questa attività, per cui l'unica figura è quella dello I.A., quella non professionale in esenzione dall'iscrizione camerale e dall'Inps.
L'intenzione è quella di fare il primo anno un orto in campo aperto, in seguito, una serra, un po' di silvicoltura con relativa vendita di legna da ardere.
Non mi sono chiari alcuni aspetti:
- mi sembra di capire che, come I.A., sono esentato dal computo delle giornate di lavoro, ma non ne sono certo....
- se compero un bosco "in piedi", lo abbatto ovviamente seguendo la prassi e vendo la legna, rientra come attività correlata?
-come avviene la vendita dei miei prodotti ai privati dal punto di vista fiscale?
Abito in Piemonte.
Mi sembra di aver capito che lo staff gradisce un contatto diretto per questo tipo di quesiti, mi spiace, non ci sono riuscito, grazie comunque a chi gentilmente risponderà ai miei quesiti.
Il fatto che tu non sia perito agrario non influisce sull'attività agricola che vuoi svolgere. La svolgessi professionalmente, potresti aprire P.IVA, iscriverti alla CCIAA e iscriverti all'INPS. L'eventuale titolo di studio potrebbe facilitarti l'accesso a contributi pubblici e poco altro (o forse nulla).
Per quanto riguarda le giornate di lavoro, non ho ben capito il quesito ma presumo tu intenda il calcolo delle giornate di lavoro per un'eventuale iscrizione INPS. Se hai già un'occupazione tralascia questo aspetto, diversamente approfondiamo.
Se acquisti un bosco in piedi, lo abbatti e lo vendi, è considerata attività commerciale e non agricola (potremmo al limite valutare diversamente se a questo acquisto affiancassi un attività di silvicoltura su terreni in tua conduzione, che ti permette di vendere legname in misura prevalente rispetto a quello derivato e venduto dal bosco acquistato, ma mi pare non sia il tuo caso).
Per l'orticoltura, potresti vendere tranquillamente il prodotto al privato con una semplice ricevuta non fiscale (se il tuo volume d'affari annuo è inferiore ai 7000 mila euro, condizione che ti esonero da emettere fatture/ricevute/scontrini).
Se vendi ad esempio ad un ristorante o comunque ad altra azienda agricola (con volume d'affari superiore ai 7000 euro) sarà l'acquirente che emetterà un'autofattura.
Consiglio comunque di contattare qualche associazione di categoria/professionista della zona. Purtroppo sul forum non è facile spiegare determinati concetti. Il forum può essere utile per scambiarsi pareri o comunque avere un'infarinatura sul dà farsi. Oltre il contatto diretto è necessario.
saluti
Gabriele
Roger Federer
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fatturazione legna di sottobosco
Buon giorno a tutti,
una domanda....
premetto che sono coltivatore diretto è sono in regime forfettario, ho della legna stagionata (ovvero da alcuni anni è depositata sotto una tettoia) ad oggi finalmente l'ho venduta ad un commerciante.
La fattura che dovrei emettere ha l'iva o è esente, inoltre se c'è iva a quale aliquota?
Ringrazio tutti per i prossimi buoni suggerimenti
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Buongiorno, se sei in regime forfettario (il termine corretto è regime speciale), esponi in fattura l'aliquota ordinaria prevista dalla normativa. Se si tratta di legna da ardere, pronta all'uso, aliquota IVA 10% da esporre in fattura. In sede di liquidazione IVA, si applica la percentuale di compensazione del 2%, come da D.P.R. 633/72, tabella A parte III, e pertanto verserai all'Erario l'8% rimanente.Originalmente inviato da luchr Visualizza messaggioBuon giorno a tutti,
una domanda....
premetto che sono coltivatore diretto è sono in regime forfettario, ho della legna stagionata (ovvero da alcuni anni è depositata sotto una tettoia) ad oggi finalmente l'ho venduta ad un commerciante.
La fattura che dovrei emettere ha l'iva o è esente, inoltre se c'è iva a quale aliquota?
Ringrazio tutti per i prossimi buoni suggerimenti

Saluti
Gabriele
Roger Federer
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Originalmente inviato da GabrieleB. Visualizza messaggioBuongiorno, se sei in regime forfettario (il termine corretto è regime speciale), esponi in fattura l'aliquota ordinaria prevista dalla normativa. Se si tratta di legna da ardere, pronta all'uso, aliquota IVA 10% da esporre in fattura. In sede di liquidazione IVA, si applica la percentuale di compensazione del 2%, come da D.P.R. 633/72, tabella A parte III, e pertanto verserai all'Erario l'8% rimanente.
Saluti
Gabriele
Grazieeeeeeeeeeeeeeee buona giornataUltima modifica di mefito; 19/02/2016, 12:03.
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