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Macchine Innovative: TRINCIA PLUS (ex-Tsunami ex-Katastrofresa)

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  • Macchine Innovative: TRINCIA PLUS (ex-Tsunami ex-Katastrofresa)

    Buon giorno a tutti,
    sono GNAGNARELLA Giustino costruttore di rimorchi agricoli e se mi permetto di insozzare questa sezione di questo bellissimo Forum è solo per chiederVi se qualcuno di voi abbia avuto modo di vedere all'Agrilevante il filmato della NUOVA Katastrofresa (acronimo greco di trincia-fresa).
    Sarò brevissimo, per chi non ha visto il filmato: è l'unica macchina al mondo (brevetto mondiale) che consente di tagliare erba, stocchi, cippato e sarmenti fino a 7 cm. di diametro, con una velocità del rotore di solo 800 giri/min, e che sotterra per 4-5 cm. il residuo di tale lavoro. Il tutto ad una veòocità di avanzamento di circa 7/8 Km/h.
    Siccome è una novità, l'unica cosa da dire è: provare per credere!!!.
    Chi fosse interessato potrà contattarmi all'indirizzo mail e ricevere SENZA ALCUN IMPEGNO un filmato su CD della KATASTROFRESA. Non spedisco per e-mail perchè il file attualmente è di quasi 600Mb, anche se sto provando a ridurlo...
    E' una macchina completamente nuova e mi farebbe piacere che la vedeste lavorare sul campo per rendervi conto di quanto potreste risparmiare sulla cura dei terreni. E' ottima per vigneti, per frutteti, per uliveti, per girasoli, carciofi, paglia, etc etc.
    Grazie per la cortese attenzione.
    Ultima modifica di johndin; 29/10/2007, 11:21. Motivo: Tolto l'indirizzo mail

  • #2
    Originalmente inviato da gnagnarella Visualizza messaggio
    Buon giorno a tutti,
    sono GNAGNARELLA Giustino costruttore di rimorchi agricoli e se mi permetto di insozzare questa sezione di questo bellissimo Forum è solo per chiederVi se qualcuno di voi abbia avuto modo di vedere all'Agrilevante il filmato della NUOVA Katastrofresa (acronimo greco di trincia-fresa).
    Sarò brevissimo, per chi non ha visto il filmato: è l'unica macchina al mondo (brevetto mondiale) che consente di tagliare erba, stocchi, cippato e sarmenti fino a 7 cm. di diametro, con una velocità del rotore di solo 800 giri/min, e che sotterra per 4-5 cm. il residuo di tale lavoro. Il tutto ad una veòocità di avanzamento di circa 7/8 Km/h.
    Siccome è una novità, l'unica cosa da dire è: provare per credere!!!.
    Chi fosse interessato potrà contattarmi all'indirizzo mail e ricevere SENZA ALCUN IMPEGNO un filmato su CD della KATASTROFRESA. Non spedisco per e-mail perchè il file attualmente è di quasi 600Mb, anche se sto provando a ridurlo...
    E' una macchina completamente nuova e mi farebbe piacere che la vedeste lavorare sul campo per rendervi conto di quanto potreste risparmiare sulla cura dei terreni. E' ottima per vigneti, per frutteti, per uliveti, per girasoli, carciofi, paglia, etc etc.
    Grazie per la cortese attenzione.
    non vedo l'ora di vedere questo prodigio
    si può usare anche per pulire macchie e spini alti un metro, un metro e mezzo?
    è previsto un attacco frontale?

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    • #3
      per ora non è previsto un attacco frontale, altrimenti le tracce della trattrice agricola inficerebbero il lavoro di fresatura della KATASTROFRESA.

      chiaramente la katastrofresa si fa beffe di spini e rovi o quant'altro si volesse distruggere, il problema è entrare in una selva di spini con un cingolato (o gommato) ed uscirne incolumi.

      ad ogni modo, sto cercando di organizzare delle prove in campo per farvi vedere con gli occhi quello che potete sentire con le orecchie. aiutatemi ad aiutarvi.

      l'errore più grande che si possa fare è quello di associare un trincia alla KATASTROFRESA... sono macchine concettualmente molto diverse, seppur abbiano lo stesso campo di applicazione.

      a vs. disposizione per qualsivoglia chiarimento.

      giustino gnagnarella

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      • #4
        la KATASTROFRESA può essere utilizzata anche come "trincia" convenzionale, tuttavia se ne vanificherebbe l'effettiva potenzialità. il progetto originale è nato a seguito dell'inutile lavoro che fanno i potatori dopo le campagne di raccolta, nell'ordine: raccolta frutti, trinciatura terreno, potatura, raccolta cippato e/o sermenti, nuova trinciatura, eventuale fresatura. con la KATASTROFRESA il ciclo sarebbe: raccolta frutti, potatura, katastrofresatura. e basta!
        l'organo lavorante è composto da coltelli fissi (ma rimovibili) sul rotore e da n.2 serie di controcoltelli fissi (ma rimovibili) sulla cappotta della macchina.
        il principio del trincia convenzionale è quello dello sfregamento martello-cappotta ad alta velocità (il rotore gira fino a 2400 giri/min).
        la KATASTROFRESA lavora a taglio con coltelli e controcoltelli che girano a 800 giri/min.
        l'usura dei coltelli è simile, o inferiore ai martelli del trincia, anche se in verità abbiamo realizzato un bagno di tungsteno sui martelli che li rende eterni. il costo di tale procedimento è da professionisti-amatori. in ogni caso il costo di ogni coltello standard è di circa 2 euro l'uno.
        spedirò a breve dei filmati ad alcune persone di questa sezione del forum che me l'hanno richiesto e saranno loro a darvi le loro impressioni.
        sono in ogni caso felice/disposto a fare prove in campo nelle vs. zone della KATASTROFRESA.

        per adesso saluti.

        giustino gnagnarella

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        • #5
          versioni disponibili:
          1) spostabile manuale 30 cm
          2) spostabile a vite 40 cm
          3) spostabile idraulica 40 cm
          4) spostabile idraulica continua 40 cm

          misure di lavoro: 140 155 170 185 200 (ingombro +6 cm dalle misure di lavoro)

          per una macchina da 200 cm di lavoro bastano 50 hp per un lavoro più che soddisfacente.

          Per i prezzi contattare direttamente la fabbrica. Indirizzo ricavabile dal WEB.
          (N.d.M. Sul Forum è vietata la pubblicità diretta a scopo di lucro)


          arisaluti.

          giustino gnagnarella
          Ultima modifica di Actros 1857; 07/11/2007, 08:11.

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          • #6
            L'altro ieri ho ricevuto il cd sulla katastrofresa e devo dire che a vederla in foto e nel video da delle buone sensazioni, anche se poi l'impressione migliore uno se la fa nella prova in campo, sopratutto se il campo è di quelli difficili da lavorare con presenza di sassi erbacce di tutti i tipi e terra da far schifo.
            Ad occhio guardando il mezzo ho notato la catena di trasmissione sul lato della macchina al posto della cascata di ingranaggi , soluzione quest'ultima più costosa e che avrebbe fatto lievitare di qualche cm il cofano laterale portandolo dai 6cm attuali a circa 10cm, ma che avrebbe garantito una robustezza del mezzo molto maggiore sopratutto quando si lavora la terra e quindi si fa un lavoro simile alla fresatura, le sollecitazioni alla trasmissione saranno simili a quelle delle frese che nei modelli più robusti montano la cascata di ingranaggi laterale al posto della catena.
            Detto ciò sempre ad una prima occhiata mi è sembrato di notare un rotore dal diametro più grande rispetto ad una trincia della stessa categoria, i coltelli i zappete come si vogliono chiamare sono dei bei pezzi di ferro forse spessi quanto basta.
            Una curiosità gnagnarella ma i controcoltelli montati dul cofano sono solidali o intercambiabili, come quelli attaccati al rotore?
            Un'altra cosa che mi è piaciuta del trita&zappa è il fatto che riesce ad andanare i sassi su un lato del terreno, in modo tale che chi avesse voglia potrebbe anche ripulire il terreno dai piccoli sassi in modo più veloce rispetto ai modi classici.
            Tale capacità di andanare i sassi mi fa pensare anche al possibile sistema di lavoro del trita&zappa, e se riesce a tritare rami fino a 7 cm. forse il segreto sta nel fatto che il ramo preso da un lato non viene lasciato dai coltelli del rotore dopo le prime botte, ma continua ad essere colpito dagli utensili fino a quando non si riduce a piccoli pezzi passando da una fila di coltelli all'altra fin quando non arriva all'ultima del lato dx dopo di che viene espulso all'indietro, i sassi secondo me fannoquesto percorso.
            Un'ultima cosa, in mezzo ai terreni si trova di tutto dai sassi che sbattono sotto i cofani dell'attrezzo e sembrano spaccare tutto, fino ai ciocchetti in legno residui delle potature enrgiche effettuate su alberi da frutto e allora se uno di quei ciocchetti infami diciamo del diametro di 15 cm circa, lasciato li in mezzo all'erba alta la trita&zappa come se la cava?
            La domanda la faccio perchè giocattoli di quelle dimensioni che finiscono sotto una trincia normale, se tutto va bene si incastrano fra rotore mazzette e cofano ti fanno spegnere il motore ed in molti casi lo sfortunato di turno ha dovuto liberare l'attrezzo tagliando con la motosega il legno incastrato, perchè non c'era verso di tirarlo fuori.
            Insomma Gnagnarella la macchina ha lavorato in grecia per due anni e sicuramente da quelle parti di sassi e condizioni limite ce ne sono, ma purtroppo le cose più impossibili si trovano in mezzo all'erba degli oliveti o frutteti misti dove il grado di abbandono dei terreni è alto e la specializzazione delle colture è molto approssimativa, di conseguenza fra sassi rami e cose impensabili si passa su tutto, in quanto l'unica cosa che conta è tritare o fresare a volte fregandosene di tutto cercando di tenere pulito e basta.
            A conclusione di tutto ciò mi sento di dirti che sicuramente quello che avete pensato è un bel mezzo, però se volete andare sicuri esagerate con le dimensioni dei pezzi per renderla resistente contro l'impensabile o quasi, perchè dopo di detrattori pronti a sparare a zero ne troverete tantissimi, sopratutto se si accorgeranno che l'idea è buona.

            ps: per le foto ed il video sono daccordo con gli altri forse si può fare meglio, anche se il meglio è vederla dal vivo.

            Saluti

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            • #7
              > per avere il CD basta fornirmi in privato l'indirizzo dove spedire il plico.
              > mi entusiasmano molto i nomi TURBOFRESA e più ancora TSUNAMI, ci farò un serio pensiero...
              > che diamine MCT-ITA non hai visto il filmato... hai fatto i raggi alla KATASTROFRESA!!! sono contentissimo. per adesso ti dico solo che la distribuzione a catena è ampiamente sufficiente per tutti quegli ostacoli insormontabili che i coltelli dovessero incontrare sul loro cammino. l'attrito (quindi la resistenza) che il terreno offre è assai limitata rispetto ai martelli del trincia o ai coltelli di una zappatricee laddove si incontrasse un blocco interviene la frizione sul giunto (di serie). per il resto la tua analisi è assolutamente corretta. i controcoltelli sul cofano sono intercambiabili. nella Trita&Zappa non v'è possibilità alcuna che qualche oggetto rimanga incastrato, poichè essendo elicoidale la disposizione degli elementi lavoranti sul rotore qualsiasi oggetto segue il percorso da te giustamente dedotto.
              ...TSUNAMI.... mamma che bello!!!! è comunque una KATASTROFE... l'idea combacia....
              saluti, e grazie a tutti per i preziosi suggerimenti.

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              • #8
                Vorrei aggiungere alcune riflessioni che ho fatto l'altro giorno guardando il video di quella che io ho chiamato trita&zappa visto che si sta cercando un nome per questo prototipo ora chiamato Katastrofresa, nome che in Grecia grazie alla loro lingua andrà pure bene ma qui da noi fa pensare ad un mezzo macello.
                Comunque riflessioni a parte sul nome che poi Gnagnarella sceglierà in futuro a seconda dei propri gusti, ora mi voglio soffermare sulle seguenti questioni di ordine tecnico:

                1- Durante le inquadrature che fanno vedere la macchina lavorare di fianco si nota che l'albero cardanico assume una posizione inclinata dall'attrezzo verso il trattore, se lo stesso lavorasse in piano sarebbe sicuramente meglio in quanto i cuscinetti dei cardani sarebbero meno stressati, il problema è risolvibile ruotando ruotando lungo il proprio asse trasversale la scatola degli ingranaggi dell'attrezzo, in modo tale che almeno uno dei due cardani lavori in linea con l'asse per quello dalla parte del trattore pazienza, la macchina con la scatola messa in quel modo andrebbe bene per i cingolati che hanno l'uscita del codolo della pdp più bassa rispetto ai trattori gommati tradizionali, di solito si ha una situazione inversa cioè con le scatole degli ingranaggi posizionate in modo da far lavorare meglio gli alberi dei gommati tradizionali(potenza dei numeri di vendita).

                2- Un'altra cosa che ho notato sono le lamiere laterali da entrambe i lati proseguono (scusate il paragone) tipo le pinne delle cadillac anni '60, alle cui estremità sono presenti i fori per bloccare il coperchio dell'attrezzo nel caso si volesse lavorare con lo stesso aperto, se si lavora in campo aperto nessun problema, ma se si va a lavorare nella maggior parte dei frutteti ed oliveti le piante non sono sistemate come nel caso del video e potrebbe succedere che al momento di sculettare con l'attrezzo per poter pulire bene nell'interfila, le pinne andrebbero a sbattere contro le branche delle piante che hanno un fusto la cui intersenzione delle branche principale è molto bassa, oppure quando si procede con l'attrezzo tirato su e si fa manovra in mezzo ai filari delle piante, quelle che io ho chiamato pinne potrebbero facilmente sbattere contro i rami principali delle piante causando gravi danni alle stesse.

                3- Il carter della catena laterale sicuramente è fatto di lamiera robusta però un pò a causa di operatori maldestri, un pò perchè prima o poi succede sempre di sbattere contro un sasso o un ciocco con il rischio reale di crepare il carter o strappare qualcuno dei bulloni che lo fissano alla lamiera laterale del mezzo, facendo danni di non poco conto, secondo me sarebbe una buona cosa dotare il carter di una protezione che si imbulloni sulla lamiera laterale dl cofano e protegga il carter dall'estremita in basso per un'altezza di 20-25 cm circa.

                4-Slitte laterali, non mi ricordo bene, mi sembra che possono essere prese in optional, ma se non lo fossero (senza voler insegnare niente a nessuno, ma solo per spirito di collaborazione) le metterei fra gli optionals.

                5-Un'altra cosa che farei è un buco asolato all'altezza dell'attacco del tezo punto superiore oltre a quello presente, in modo tale che durante le fasi di lavorazione, l'attrezzo in fase di beccheggio pronunciato del trattore non lo segua automaticamente ma abbia la possibilità di oscillare liberamente per qualche cm., in modo da non stressare la sua meccanica, da mantenere una profondità di lavorazione del terreno il più regolare possibile e non provocare una compattazione dello stesso da parte del rullo posteriore oltre i valori normali.

                6-Sempre guardando il filmato ho notato con piacere che l'attrezzo sul lato dx del cofano su tutta la lunghezza presenta un'arrotondamento dello spigolo posto fra la lamiera laterale verticale e orizzontale, questo oltre ad aumentere la resistenza meccanica del cofano contro eventuali colpi accidentali, favorisce il passaggio sotto le piante senza rischiare di danneggiare la vegetazione e i frutti pendenti, ora se si potesse realizzare una specie di slitta lunga una decina di cm posizionata verticalmente a creare un prolungamento della lamiera verticale dx del cofano, inclinata verso l'interno dell'attrezzo di circa 45°,tale accorgimento dovrebbe limitare la possibilità di incagliarsi contro un albero o un qualsiasi ostacolo fisso (pali di vigna spigoli di muro ecc.) con i danni che possiamo immaginare, sarebbe anche questo, motivo di sicurezza e tranquillità durante le operazioni di lavoro, in special modo sulle versioni dotate di sfilo a dx che lavorando molto a sbalzo nel caso rimanessero incagliate dalla parte dx potrebbero riportare danni ingenti per via del momento torcente che si verrebbe a sviluppare vista la lunghezza del braccio rispetto a quando la trincia è portata fissa dietro il trattore.

                Un saluto nella speranza di essere stato utile nello spirito propositivo del forum.
                Ultima modifica di MCT-ITA; 16/11/2007, 22:39.

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                • #9
                  Foto

                  Eccovi accontentati, il video appena ho un pò di tempo lo metto su youtube se mi da l'autorizzazione il sig. gnagnarella e così dopo metterò il link pure di quello.

                  Ho messo le foto della macchina così potete capire la mail di moreschini
                  Attached Files

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                  • #10
                    io sottoscritto gnagnarella giustino, nato a lanciano (ch) il 28/05/1974, in qualità di amministratore della gnagnarella snc, via colle alto n° 22, loc.tà guastameroli, 66030 frisa (ch), p.i. e c.f. 00135570695, con la presente autorizzo i mediatori del presente forum a divulgare con qualsiasi mezzo il filmato che io stesso ho fornito loro.
                    ...può bastare????
                    sentite questa, è pura e sola verità!!!: un mio rivenditori di tricase (lecce) ha ordinato n.3 tsunami da 2 metri. me le ha pagate ed ha preteso (giustamete) che io partecipassi alla prova in campo che lui ha organizzato. eravamo circa 20/30 persone. senonchè questo pazzo (perchè solo pazzo può definirsi...) ha iniziato a lavorare sull'asfalto con la tsunami bella nuova nuova trainata da un claas 90cv. io me la sono letteralmente fatta sotto, ma quando ho visto (io ed altri 19/29 persone) il risultato ed ho sentito il boato d'entusiamo della folla, sono risorto.
                    real TV, ma come un cog...ne non avevo telecamera.
                    in privato fornisco (a chi ne avesse voglia) il numero del mio rivenditore leccese.
                    baci.
                    sono con 60 giorni di consegna. montpellier è stato un successo.

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                    • #11
                      rieccomi, dopo una serie di incontri tra avvocati e commercialisti, sono costernato di dover annunciare che il nome ufficiale delal macchina da noi distribuita in esclusiva è:

                      TRINCIA PLUS

                      non comment per favore.

                      sono stato costretto e sarò costretto ad usare questo anonimo nome per cavilli legali, pena multe multi-milionarie (e che sarà mai...) a mio carico.

                      considerato il grado di presuntuosa sicurezza che questa macchina offre, stiamo vendendo le macchine direttamente agli utilizzatori con formula "soddisfatti o rimborsati"... siamo proprio degli spacconi, eh eh eh, come quelli delle magiche pilloline "american diet sistem giorno e notte"

                      sotto a chi tocca!

                      Originalmente inviato da Sapo
                      Scusate, ma volevo chiedere un paio di informazioni (forse stupide...):

                      - ho una Fiat 25c, pensate di costruire anche una versione dello Tsunami così ridotta da poter essere portata anche da macchine con pochi cv?

                      - lo Tsunami quando si appoggia al terreno deve per forza fresare o ha dei pattini per essere usato solo come trincia? volevo un attrezzo per pulire un bosco e non vorrei trinciare anche le radici delle piante.

                      Grazie, Marco
                      gentile sig. sapo,

                      - sono dolente di comunicare che non è atualmente in produzione un TRINCIAPLUS idoneo a trattrici agricole con sì ridotta cavalleria

                      - la macchina può lavorare anche sopra il livello del suolo, pregiudicando però il vantaggio della fresatura. se le occorre un trincia puro, troverà (poca a dire il vero) convenienza ad acquistare un trincia puro, e non il TRINCIAPLUS. comunque la risposta è si!

                      saluti.
                      Ultima modifica di angelillo; 26/03/2008, 13:02. Motivo: Unione messaggi consecutivi.

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                      • #12
                        Non c'è da essere costernati per la scelta di questo nome: trincia plus è chiaro e conciso. Mette in evidenza che si tratta di una trincia e, allo stesso tempo, dice che ha qualcosa in più, un plus appunto, di una trincia normale. Ho provato la macchina su roccia affiorante in un oliveto: la roccia era praticamente marmo, veramente dura: non potevo chiedere tanto alla macchina. La trincia ha cominciato a saltellare e poi due denti son saltati: ho notato però che, a differenza di una trincia normale che, quando perde una mazza, la lancia anche a diversi metri da dove si rompe il perno, questa trinciaplus praticamente lascia il dente lì dove lo perde, e peraltro anche in superficie cosicchè è subito facilmente ritrovabile.
                        Devo precisare che la roccia dove ho provato la macchina può essere tolta solo con un escavatore o con un frangipietre: questo per dire che era veramente un caso estremo.
                        La macchina mi ha convinto molto, soprattutto perchè interrando, seppur di poco, i residui di potatura trinciati, ne facilita la decomposizione; inoltre in estate previene il pericolo di incendi ove si pratica l'inerbimento.
                        Penso proprio che ne aquisterò una a breve, anche se ho qualche remore derivanti dal fatto che, essendo una macchina nuova, sicuramente il prossimo anno è inevitabile che ci sia qualche miglioramento. Ma se uno dovesse aspettare che venissero fatti tutti i miglioramenti su un'attrezzatura, quando la comprerebbe?!

                        Commenta


                        • #13
                          per GIANVI:

                          si può migliorare la perferzione????

                          scherzo.

                          allo stato attuale delle ns. conoscenze non sono in previsione modifiche e/o migliorie, ma solo perchè è dal 2005 che stiamo impazzendo dietro a questa macchina... tutto quello che potevamo fare, è stato fatto.

                          le prove sulla roccia.... solo quel rivenditore pazzo che ho la fortuna di avere in provincia di lecce poteva acconsentire ad una prova così; sbaglio???

                          Commenta


                          • #14
                            grazie al gentilissimo signor gnagnarella ho in conto prova una katastrofresa. purtroppo al momento in due giorni non ha fatto che 4 ore di lavoro. modello in prova: trinciaplus 155 usata in oliveto con erba, residui di potatura e pezzetti di legno. La macchina lavora ma accusa grossi problemi di rottura ai perni che reggono i coltelli e quelli che non si rompono si allentano. abbiamo provato a mettere dei dadi autobloccanti ma i perni sono troppo corti per un giusto serraggio. Perni piu lunghi non si possono infilare nella sede. Poi si è dissaldato l'asse che regge le bandiere anteriori. La frizione va spesso controllata- serraggio perni-. Se si incontrano pezzi di legno con diametro maggiore di 4 cm la macchina si blocca e ci vuole una leva per far controruotare il tamburo per liberarla. sicuramente si tratta di problemi affrontabili e risolvibili.

                            Commenta


                            • #15
                              Caro minneaplois,
                              anch'io ho in prova un trincia plus 200: ho riscontrato gli stessi tuoi difetti e ti dirò di più. Abituato a fare quasi tre ettari al giorno con una trincia da 180 cm. di larghezza, fare in sei ore lavorative appena 4000 mt. quadrati mi sembra abbastanza poco: sarà l'inesperienza, saranno le rotture e gli allentamenti dei perni, ma secondo me la macchina va migliorata. Il lavoro può essere considerato soddisfacente, ma la velocità di avanzamento non proprio.

                              Saluti

                              Commenta


                              • #16
                                Ma a che cavolo serve??

                                Ho letto tutti post di sto attrezzo Tsunami-Katastrofresa- Beatrice la trincia felice-Trincia Plus ma io mi chiedo a che cosa serve??
                                Abbiamo smesso di fresare i frutteti e i vigneti per poter entrare in qualsiasi momento con le macchine introducendo le trince adesso si presentano con questa macchina che trincia l'erba e i residui di potatura e in più li fresa sotto con una capacità lavorativa bassissima scusate ma io a casa mia ho la trincia e la fresa, di solito trincio ma se un'anno mi và di fresare attacco la fresa e parto.
                                Tosi Alessandro

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                                • #17
                                  eccomi qui, dopo 2 giorni di mare. ma bando alle ciance e veniamo al sodo:
                                  - per minneapolis: il problema della rottura dei perni ci è stato da te gentilmente segnalato a mezzo telefono e come anticipato abbiamo già attivato chi di dovere per risolvere il problema. - per il dissaldamento dell'asse porta bandelle anteriori è un problema non intrinseco della macchina, ma dovuto ad un errata esecuzione dei lavoro da parte dell'operatore addetto, comunque grave. - la frizione, come in tutti (o quasi) i giunti cardanici è una mezza fregatura. io quasi quasi con bei trattori e piccoli trinciaplus (come il suo caso) consiglio di farne a meno: è la frizione infatti che le fa bloccare la macchina con soli 4 cm di diametro...provi a serrare del tutto i dadi della frizione e poi svitarli tutti di 1 o 2 giri. ma ne parliamo meglio direttamente.
                                  - per gianvi: il trinciaplus non sostituisce il trincia convenzionale nè la fresa. azzardo un paragone: trincia standard= maserati quattroporte > fresa=jeep wrangler > trinciaplus=bmwX5. vale a dire che fa un pò di tutto. una curiosità: con che trattori lavori con la TPS-200?

                                  il TrinciaPlus come lo abbiamo commercializzato (TPS) nasce da un adattamento di una macchina ben più complessa che è il TrinciaPlus con Raccoglitore (TPR) e chiaramente ben pù costosa. questa benedetto TPR è una macchina che raccogle tutti i tipi da sarmenti e li trincia fino a rendere i residui piccoli come il pellet da caldaia. il tutto è svolto da 3 rotori. dovremmo portare l'evoluzione finale di tale macchina all'eima di quest'anno. ad ogni modo sfruttando uno dei rotori del TPR è nato il TPS (TrinciaPlus Standard) che svolge lavoro di distruzione dei sarmenti ed una leggera fresatura del terreno. per ora è tutto.
                                  Ultima modifica di Actros 1857; 03/06/2008, 10:34.

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                                  • #18
                                    Bèh per la frizione credo sia solo questione di regolazione della pressione delle molle del pacco frizione stesso, ma per i perni che si spezzano da quello che dite mi sembra che sia più un problema strutturale, certo queste sono solo impressioni perchè non ho mai provato la trinciaplus di gnagnarella.
                                    Per quanto riguarda l'utilità di questo mezzo che Alle ritiene inutile, credo che lo stesso vada valutato a secondda delle diverse località e tipi di agricoltura che si praticano, ad esempio dalle mie parti potrebbe avere un senso.

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                                    • #19
                                      comunque attenzione... non creiamo falsi allarmismi!!! su tutte le macchine vendute 96 in 5 mesi ed in 5 nazioni diverse, mi sembra prematuro parlare di problemi di affidabilità delle macchine perchè 2 utilizzatori hanno riscontraro dei problemi.
                                      - i perni si svitano perchè sono stati erroneamente usati dei dadi normali al posto del dadi autoserranti ber bloccare i bulloni dei coltelli (non mi pare un problema di affidabilità)
                                      - la macchina si ferma con 4 cm di diametro perchè la frizione sul giunto cardanico non era regolata a dovere.
                                      saluti.

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                                      • #20
                                        sono tornato qui per pura curiosità. mi fa piacere constatare che c'è ancora interesse per la TRINCIAPLUS. purtroppo mi duole comunicare che la storia d'amore, tra la mia azienda (che curava la commercializzazione) e l'azienda produttrice, è finita in tribunale. non posso più aiutarVi. mi dispiace.

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                                        • #21
                                          Scusate se mi permetto, ma sembra che questa Trinciaplus, sia fabbricata e commercializzata da una ditta, non metto il nome per non fare pubblicita', ma ho visto il sito con le varie indicazioni sul prodotto. Se qualcuno al tempo passato l'ha provata, potrebbe dirmi come va con la trinciatura della potatura delle olive (tra secco e verde e il diametro intorno ai 4/5 cm)? La domanda la faccio in quanto non ho un terreno particolarmente livellato e con il trincia tradizionale molto spesso mi trovo ad "affogare" il trattore quando trovo un dossetto e il trincia affonda nel terreno, mentre con questo attrezzo sembra, dalla mia valutazione della descrizione, che il problema sia di minor entita' in quanto lavorerebbe appena sotto il livello del terreno.
                                          Ultima modifica di njoule; 10/04/2011, 14:13.

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                                          • #22
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                                            mi associo alla tua richiesta perche ho i tuoi stessi problemi. ma si puo sapere chi la fa sta trinciaplus katastrofe ambientale????? grazie
                                            Se non sbaglio la produce la Bimek che si trova inun paese della provincia di Chieti.
                                            Sarebbe interessante contattarli per organizzare una prova in campo

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                                            • #23
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                                              • #24
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                                                  • #26
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                                                    Grazie per avermi dato del Signore!!! neanche mia moglie mi ha mai chiamato così!!!
                                                    i primi modelli di trinciaplus venduti vanno ONESTAMENTE ancora bene. sulle ultime consegne abbiamo rilevato un'eccessiva usura dei coltelli, tutto qui. e quando dico eccessiva, voglio dire TROPPO eccessiva, tipo 20/30 ore di lavoro!
                                                    siamo andati a finire alle vie legali con sconfitta di entrambi e vittoria dei rispettivi avvocati, come sempre!
                                                    l'idea del trinciaplus è geniale, ma pessima è stata la realizzazione, a mio avviso.
                                                    basta parlare di trinciaplus!!!

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