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Mandorlo : agronomia e tecniche colturali

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  • Mandorlo : agronomia e tecniche colturali

    Posseggo 5 ha di mandorleto in asciutto nel centro della Sicilia. Le cultivar sono per lo più Ferrragnes, Genco e Filippo Ceo. L'età del mandorleto è di circa 12 anni ed ogni anno che passa c'è una moria di piante spaventosa. E' possibile che queste cultivar non superano questa età o si tratta di qualcos'altro. Grazie per il Vostro eventuale interessamento.
    Prince 50
    Ultima modifica di

  • #2
    io non sono un esperto però ti garantisco che tra i fruttiferi il mandorlo è tra le più longeve. la causa della moria di piante nel tuo frutteto è da rintracciare altrove...secondo il mio modesto parere.
    saluti

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    • #3
      anche io non sono esperto in mandorli...però ti posso dire che li ho cercati (in trentino) per innestarvi albicocche. tutti dicono che durano una vita
      posta qualche foto,vedrai che ti aiutano. intanto ci puoi dire se hai notato qualcosa di strano su tronco foglie radici. o prova a parlare con qualcuno lì in zonao con un tecnico se ti fidi

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      • #4
        Il tronco presenta dei piccolissimi fori da cui fuoresce una piccola quantità di resina. La pianta riesce a fiorire e porta a compimento anche una grossa quantità di frutti. Però già a fine agosto la pianta pianta non è più in vegetazione. Grazie per l'interessamanto

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        • #5
          ciao
          non essendo ne tecnico ne entomologo non so darti una risposta precisa
          guardati questo ,in fondo sotto difesa fitosanitaria http://www.vivaizanzi.it/prodotti/mandorlo/mandorlo.htm
          così piano piano si prova a capire che bestia ti rompe le scatole.pensavo a un qualche bostrico ma purtroppo non so assolutamente nulla sugli insetti del meridione,mi dispiace
          e questo per l'insetto
          http://www.funghiitaliani.it/index.php?showtopic=29472
          scrivono che colpisce mandorleti in asciutto magari è lui (le sue larve) però alcuni sostengono che attacca le radici,altri il tronco
          facci sapere

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          • #6
            Buona sera a tutti. Grazie per la vostra gentilezza. Non ho molta esperienza col computer e non so inserire le foto. Non appena colmo tale lacuna vi mostrerò le foto degli alberi colpiti. Comunque altri mandorlicoltori della zona, e non, hanno lo stesso problema. Passando con la macchina ho notato tantissimi alberi secchi. In ogni caso tale problema si nota nei mandorleti non "indigeni" cioè nelle cultivar impiantate da poco. Per quanto riguarda i mandorleti "vecchi", concordo pienamente con voi non presentano alcun problema del genere.

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            • #7
              Ciao prince secondo me dai sintomi che hai descritto tu hai problemi di gommosi nel tuo impianto. è molto frequente nei nuovi impianti e porta alla morte delle piante .Ma tu li fai i trattamenti?

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              • #8
                Grazie Peppe K. Purtroppo non li faccio. L'ignoranza in materia mi porta ad essere molto diffidente sull'utilizzo di certi medicinali e quindi sono tendenzialmente restìò ad utilizzarli. Il signore che ha il mandorleto di fronte al mio penso che li faccia questi trattamenti ma il risultato è identico al mio. Con la gommosi le piante muoioni così di colpo? Se riesco a fare delle foto te le invio. Grazie ancora

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                • #9
                  Originalmente inviato da Prince 50 Visualizza messaggio
                  Comunque altri mandorlicoltori della zona, e non, hanno lo stesso problema. Passando con la macchina ho notato tantissimi alberi secchi. In ogni caso tale problema si nota nei mandorleti non "indigeni" cioè nelle cultivar impiantate da poco. Per quanto riguarda i mandorleti "vecchi", concordo pienamente con voi non presentano alcun problema del genere.
                  salve prince pure io ho lo stesso problema fammi sapere come si può risolvere dato che anche io ho un mardorleto nel centro della sicilia ma tu di che zona sei?
                  cmq è vero le specie non autoctone sono totalmente diverse: hanno quasi la corteccia liscia,chiara e quasi dritta mentre quelle che mi ricordo da bambino avevano la corteccia molto rugosa,scura e storta.
                  mi sà che abbiamo sbagliato tutti a cambiare specie

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                  • #10
                    Ciao giac. Sono di Pietraperzia (EN). Abbiamo sbagliato di sicuro. Infatti i mandorli che ti ricordi tu (ed io) sono piante che vivono nel nostro territorio da secoli ed hanno trovato il loro equilibrio biologico. Queste nuove cultivar per lo più provengono da zone ben lontane dalla Sicilia e fanno molta fatica ad ambientarsi. Mi è venuta un'idea e non so se è giusta. Tutte le piante che muoiono le voglio sostituire con varietà autoctone. Speriamo bene.
                    Tu di dove sei?.

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                    • #11
                      io sono di cattolica eraclea ( AG) però il mandorleto è situato nel territorio di alessandria della rocca (AG).secondo me questa indicata da te è la strada giusta, appena secca una albero lo sostituiamo con uno autoctono. Io ne ho 4 piante cosidette antiche.appena raccolgo le mandorle ne faccio vegetare alcune.perchè non è semplicissimo trovarle nei vivai.

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                      • #12
                        Ciao Giac. La nostra isola è molto grande infatti siamo abbastanza distanti. Io procederò nella seguente maniera; asporterò la ridice morta del mandorlo con un escavatore subito dopo la raccolta. Ad inizio di novembre metterò 4 mandorle amare (quelle dolci possono essere mangiate dai topi) nella buca e l'anno successivo provvederò a farle innestare. Speriamo bene.

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                        • #13
                          Problemi legati alla coltivazione del mandorleto

                          Ciao a tutti. Sicuramente è da premettere che la coltivazione del mandorleto in italia non è molto frequente. Forse nel meridiome è leggermente maggiore rispetto al resto del paese date le sue caratteristiche pedo-climatiche. Io sono un coltivatore pugliese e pertanto volevo sollevare alcune questioni a riguardo dell' essiccamento improvviso di piante in allevamento del quarto anno. Finora tutte le piante avevano mostrato una buona crescita e nessun problema del genere. Tuttavia qualche caso di gommosi ho potuto verificare, ma non tale da sollevare un problema cosi grave. Ecco perchè reputo che il problema sia un altro,ma non riesco a capire effetttivamente di cosa si tratti. I trattamenti son stati fatti contro la bolla, gli afidi nei periodi indicati...del resto questo è stato anche il primo anno che ho effettuato una leggera potatura, quindi non tagli intensi da poter precludere a problemi di essiccamento...booooo?!? Qualcuno saprebbe aiutarmi in tal senso?? Grazie in anticipo

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                          • #14
                            Si tratta di mandorli a guscio semitenero come Genco, Frragnes ecc.? Se si è un problema che ho anch'io e non riesco a capire il motivo. Se ti può consolare è un problema che hanno tutti i mandorlicoltori della mia zona e non. Non lo riscontro con le varietà autoctone. Sarà qualcosa legato all'adattamento delle piante

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                            • #15
                              prince 50,ho parlato con il vivaista da cui ho preso le piante e mi ha detto che molto probabilmente tutto ciò è dovuto al ristagno di acqua nel terreno.infatti i terreni x la piantagione del mandorlo devono essere ben drenati..

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                              • #16
                                Grazie Minervino. Ma penso che il ristagno idrico sia da scartare del tutto. Infatti il mio mandorleto è imposttao su sabbie ed è in leggero pendio. In ogni caso non sono, secondo me, i sintomi del marciume radicale

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                                • #17
                                  Mandorlicoltura moderna in asciutto

                                  Ciao a tutti,

                                  scrivo dalla Sardegna, zona Medio-campidano, posseggo un mandorleto di recente impianto (5 anni ) di circa 4ha, le cultivar sono: Supernova-Tuono e Genco. Vorrei conoscere e condividere le informazioni e conoscenze con altri mandorlicultori.

                                  Ciao

                                  Antonio

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                                  • #18
                                    Moria mandorli

                                    Salve a tutti,
                                    sono un coltivatore pugliese (nord barese) e anch'io posseggo molti alberi di mandorlo. Il problema sollevato da Prince 50 è un problema che spesso (purtroppo) si verificano nei nuovi impianti di mandorlo. Anche nel mio mandorleto ci sono stati diversi casi.
                                    Secondo il mio modesto parere, molti alberi seccano per problemi di ristagno quando il portinnesto è un "franco" ( cioè proveniente da seme di mandorlo amaro o dolce); e in quei casi se provi ad estirpare l'albero e non si sviluppano dei ricacci "selvatici" ( che crescono dall'ancor esistente apparato radicale nel sottosuolo) vuol dire che il problema e sostanzialmente questo. Dico sostanzialme, perchè possono seccare a causa dell'armillaria (fungo patogeno radicale) e anche in questo caso non ci sono ricacci.
                                    Invece (sempre secondo il mio parere), se viene estirpato l'albero la cui chioma s'è seccata e dopo un po' di tempo si sviluppano dei ricacci vuol dire che l'apparato radicale è ancora sano è il problemna logicamente riguarda la parte aerea della pianta. In questo caso può essere avvenuto un forte attacco di monilia che fa di questi brutti scherzi.
                                    Dunque bisogna necessriamente fare i doverosi trattamenti invernali e primaverili senza superficialità, dico questo perchè così facendo almeno per ora possiamo trovarci sulla buona srtada e dei miglioramenti si vedono sicuramente!
                                    Ultima modifica di Motivo: errori ortografici

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                                    • #19
                                      ciao Antonio, scrivo dalla provincia di Bari ed ho anch'io un piccolo impianto (125 alberi) con le tue stesse cultivar. Lo sai (ma mi rivolgo sopratutto a chi sta programmando un nuovo impianto) che è stato dimostrato che, contrariamente a quanto erroneamente descritto, Tuono e Supernova sono la stessa cosa? Si è trattato di un errore in buona fede, ma di un ERRORE del costitutore! Il bello è che ciò non viene pubblicizzato, ed i vivai continuano a proporle come cultivar diverse. In tal modo la mia programmata diversificazione del germoplasma è parzialmente fallita


                                      Originalmente inviato da venge Visualizza messaggio
                                      Ciao a tutti,

                                      scrivo dalla Sardegna, zona Medio-campidano, posseggo un mandorleto di recente impianto (5 anni ) di circa 4ha, le cultivar sono: Supernova-Tuono e Genco. Vorrei conoscere e condividere le informazioni e conoscenze con altri mandorlicultori.

                                      Ciao

                                      Antonio

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                                      • #20
                                        salve, a tutti, è un bel po' di tempo che non scrivo, e me ne scuso. Sto impiantando un mandorleto in Sicilia, già effettuata aratura con aratro monovomere, la prossima settimana eseguirò lo spietramento di qualche pietra affiorata. Cosa pensate della varietà " supernova "? Le varietà antiche/autoctone si sono dimostrate troppo incostanti nella produzione. Aspetto i vostri pareri su questa varietà. grazie

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                                        • #21
                                          Originalmente inviato da giac Visualizza messaggio
                                          salve, a tutti, è un bel po' di tempo che non scrivo, e me ne scuso. Sto impiantando un mandorleto in Sicilia, già effettuata aratura con aratro monovomere, la prossima settimana eseguirò lo spietramento di qualche pietra affiorata. Cosa pensate della varietà " supernova "? Le varietà antiche/autoctone si sono dimostrate troppo incostanti nella produzione. Aspetto i vostri pareri su questa varietà. grazie
                                          Salve giac. Io sto per impiantare altri mandorleti e mi sto orientando sulle cultivar autoctone "antiche" presenti nelle nostre zone. Con la mia personale esperienza ti posso assicurare che i "vecchi" alberi fruttificano sempre in maniera costante, hanno bisogno di molto meno interventi di potatura, si possono utilizzere le bucce da utilizzare nelle stufe ed inoltre il legno ricavato dalla potatura è molto più pesante e compatto e quindi più adatto da ardere. Per quanto riguarda la supernova non la conosco. Buon lavoro

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                                          • #22
                                            Originalmente inviato da giac Visualizza messaggio
                                            salve, a tutti, è un bel po' di tempo che non scrivo, e me ne scuso. Sto impiantando un mandorleto in Sicilia, già effettuata aratura con aratro monovomere, la prossima settimana eseguirò lo spietramento di qualche pietra affiorata. Cosa pensate della varietà " supernova "? Le varietà antiche/autoctone si sono dimostrate troppo incostanti nella produzione. Aspetto i vostri pareri su questa varietà. grazie
                                            Ciao,

                                            ho un mandorleto in cui, fra le altre, ho anche la supernova. Posso solo parlarne bene fino ad ora ( 6 anni ). Altra produzione, ottime piante (anche per la legna) e resa in sgusciato altissima.

                                            Se segui attentamente e con scrupolo il mandorleto, fai le analisi del terreno, la giusta concimazione e la natura ti assiste ,ad un mandorleto con piante "autoctone" fai 10 a 0.

                                            Ciao

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                                            • #23
                                              grazie a tutti per le risposte.
                                              Io devo impiantare 1000 piante quest'anno e 1000 il prossimo anno. Secondo il vostro parere devo mettere una sola varietà, o più varietà? devo avere qualche accorgimento particolare? Ho già provveduto ad arare il terreno con l'aratro monovomere tirato da un "ad18". questo week-end toglierò le poche pietre che sono emerse. Datemi delle dritte

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                                              • #24
                                                Originalmente inviato da giac Visualizza messaggio
                                                grazie a tutti per le risposte.
                                                Io devo impiantare 1000 piante quest'anno e 1000 il prossimo anno. Secondo il vostro parere devo mettere una sola varietà, o più varietà? devo avere qualche accorgimento particolare? Ho già provveduto ad arare il terreno con l'aratro monovomere tirato da un "ad18". questo week-end toglierò le poche pietre che sono emerse. Datemi delle dritte
                                                Secondo me dovresti mettere vari tipi di cultivar; chiaramente devono essere compatibili con il tuo terreno, hai fatto le analisi? E' irrigato? pianura? Collina? Cosa devi farne dei frutti?

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                                                • #25
                                                  Originalmente inviato da giac Visualizza messaggio
                                                  grazie a tutti per le risposte.
                                                  Io devo impiantare 1000 piante quest'anno e 1000 il prossimo anno. Secondo il vostro parere devo mettere una sola varietà, o più varietà? devo avere qualche accorgimento particolare? Ho già provveduto ad arare il terreno con l'aratro monovomere tirato da un "ad18". questo week-end toglierò le poche pietre che sono emerse. Datemi delle dritte
                                                  2000 piante non sono uno scherzo. Ci sono delle cultivar autofertili (per es.Tuono) che possono essere impiantati da soli. Ci sono varietà autosterili (Ferragnes) che hanno bisogno dell'impollinatore (tipo Genco) Le prime hanno una maturazione precoce le ultime sono tardive. Puoi sfruttare tale fatto per la roccolta in modo da avere più tempo per gestire la raccolta stessa. Un saluto

                                                  Commenta


                                                  • #26
                                                    da quello che ho letto, oggi il commercio è orientato su varietà di mandorle a seme unico, almeno per le industrie di confetti, mentre l'industria dolciaria prendono tutto basta che la mandorla sia di buon sapore.
                                                    Io sarei orientato su varietà autofertili. Ho già 430 piante di tuono, che mi danno produzioni buone ma ad anni alterni.
                                                    entrambi i terreni sono in pianura, uno ( quello che impianterò a breve) calcareo-sabbioso, l'altro qualche percentuale di argilla.
                                                    25 anni fa c'erano piante di mandorle vigorosissime.
                                                    Avevo pensato di mettere un' unica varietà quest'anno e un'altra varietà il prossimo, proprio per non avere problemi di maturazione. che ne pensate?

                                                    Commenta


                                                    • #27
                                                      Originalmente inviato da giac Visualizza messaggio
                                                      da quello che ho letto, oggi il commercio è orientato su varietà di mandorle a seme unico, almeno per le industrie di confetti, mentre l'industria dolciaria prendono tutto basta che la mandorla sia di buon sapore.
                                                      Io sarei orientato su varietà autofertili. Ho già 430 piante di tuono, che mi danno produzioni buone ma ad anni alterni.
                                                      entrambi i terreni sono in pianura, uno ( quello che impianterò a breve) calcareo-sabbioso, l'altro qualche percentuale di argilla.
                                                      25 anni fa c'erano piante di mandorle vigorosissime.
                                                      Avevo pensato di mettere un' unica varietà quest'anno e un'altra varietà il prossimo, proprio per non avere problemi di maturazione. che ne pensate?
                                                      Penso che debba seguire anche il consiglio di Prince per quanto riguarda l'impollinazione avrai necessità di qualche arnia. Noi personalmente abbiamo le Tuono, le Genco/supernova e le ferragnes. Producono ( meteo permettendo ) tutti gli anni.

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                                                      • #28
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                                                        • #29
                                                          Salve, essendo anch'io un piccolo coltivatore di mondorle, mi intrometto nella discussione sulla varità. Molto spesso mi viene desiderio di mettere a dimora delle piante di mandorle a cuscio morbido "mollesche" per il consumo di frutta secca tostata, ho notato che nei suggerimenti sulle varietà non vengono prese in considerazione, qualcuno può indicare le motivazioni? Credo che come valore commerciale conviene, che ne pensate?

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                                                          • #30
                                                            Originalmente inviato da nuovociccio Visualizza messaggio
                                                            Salve, essendo anch'io un piccolo coltivatore di mondorle, mi intrometto nella discussione sulla varità. Molto spesso mi viene desiderio di mettere a dimora delle piante di mandorle a cuscio morbido "mollesche" per il consumo di frutta secca tostata, ho notato che nei suggerimenti sulle varietà non vengono prese in considerazione, qualcuno può indicare le motivazioni? Credo che come valore commerciale conviene, che ne pensate?
                                                            Sono in assoluto le mandorle più quotate e, secondo il mio parere, anche le più gustose. Vengono raramente coltivate in quanto devono essere smallate a mano perché la smallatrice, anche a regimi bassissimi li schiaccerebbe. Inoltre, le piante devono essere mantenute basse in modo da coprirle con delle reti in quanto gli uccelli (vedi gazze) le bucano e se le mangiano prima di maturare. Saluti

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