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Mascalcia dei bovini: tecniche, strumenti, patologie ad essa correlate

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  • Mascalcia dei bovini: tecniche, strumenti, patologie ad essa correlate

    La mascalcia e' una parte fondamentale nel settore dell'allevamento bovino da latte,meno necessaria tra i bovini da carne.Questa differenziazione e' dovuta a numerosi fattori,tra i quali alimentazione,maggior rusticita' generale dei bovini da carne e ,generalmete,minor vita di questi.

    La disciplina presenta due distinti aspetti:il pareggio funzionale e la cura delle patologie.
    Come tutti ben sappiamo,le unghie crescono continuamente,e nei bovini la loro crescita determina dei cambiamenti nell'angolo d'appoggio del piede col terreno,con difficolta' motorie e di deambulazione,il che fa si che l'alimentazione sia minore con conseguente calo generale della produzione lattea.

    La cura delle patologie si rende invece necessaria a causa delle zoppie di varia natura che colpiscono il piede dei bovini,con fenomeni perlopiu' acuti,che portano gli animali ad accusare stati dolorosi evidenziati dal procedere a tre zampe,dal ridotto od assente movimento,con ridotta o mancata visita alla mangiatoia,relativa perdita piu' o meno accentuata della produzione lattea e nei casi trascurati,vistosi cali ponderali.

  • #2
    come gia acennato da olmo la mascalcia riveste un ruolo essenziale nel governo della stalla, un occhio esperto ed allenato può giudicare la buona gestione della mandria proprio partendo dagli unghioni, molto frequentemente purtroppo si vedono stalle trascurate sotto questo aspetto, che se troppo lasciato andare alla fine incide molto sulla produzione e sanità della mandria

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    • #3
      Nel caso delle moderna stabulazione libera la cura dei piedi risulta uno dei fattori principali anche se spesso per mancanza di tempo viene sottovalutata.
      La vacca zoppa non va alla greppia e quindi da li possono nascere una serie di problemi che sono l'uno la causa dell'altro.
      C'è anche da dire che lo zoccolo del bovino non si è evoluto per i pavimenti cementati ma si è abituato su un terreno molto diverso. Questo genera in parte le patologie ai piedi.
      Il pavimento in calcestruzzo non ha una superfice elastica come si presenta in un pascolo.
      L'ideale per cercare di evitare danni ai piedi e un consumo delle unghie sarebbe poter avere una superficie in terra battuta da escludere quando piove. Ottimo sarebbe prima della messa in asciutta il pareggiamento e poi la fase dell' asciutta su terra battuta o pascolo. Purtoppo per questioni di tempo e spazio riesco solo a fare il pareggiamento alla messa in asciutta.
      Un problema che si verifica sono le dermatiti di natura infettiva cjhe in possono degenare in ulcere; molti hanno la vasca prima della sala di mungitura secondo me non è la soluzione migliore.
      Voi come vi comportate in caso di dermatiti; sono dell'idea che in questi casi meno si toccano le unghie e meglio è. O meglio prima si cura e poi si interviene voi che ne pensate?
      Un altro fattore che incide sullo stato di salute del piede è l'alimentazione; diete ricche di amidi tendono a far gonfiare i piedi; l'acidosi da origine a laminiti.
      Altra cosa da ricerche fatte sembra che gli animali con zoccolo scuro abbiano meno problemi di animali con zoccoli chiari.
      Ora aspetto l'intervento degli esperti per affinare alcune tematiche.

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      • #4
        Due righe a proposito dell'attrezzo principale nell'operazione mascalcia.
        Sono ormai anni che esiste il travaglio con movimenti motorizzati,che ritengo indispensabile per chi ne fa un utilizzo professionale.
        Pensare di fare tutto il giorno su e giu' con le manovelle degli arganini e' abbastanza stanchevole,oltre che dispendioso in termini di tempo.
        Al proposito visto che siamo in argomento,mi piacerebbe conoscere i termini comunemente usati localmente per definire il travaglio o agevolatore che dir si voglia.Nella bassa Lombardia (Lodi e Pavia) so che e' chiamato ''arla''.
        Da rilevare il fatto che ne esistono di tre tipi:quella tradizionale del tipo ''lombardo'',quella ''olandese'' normalmente usata oggigiorno e quella rotante o ''tavolo di Hannover'',preferita da pochi dopo essere stata di moda anni fa,messa a punto in Israele e forse non a caso preferita da un gruppetto di israeliani che girano le stalle lombarde a praticare la loro arte.
        Quest'ultima ha la controindicazione che nei casi di animali gravidi puo' creare grossi problemi,oltre a mettere l'operatore in una condizione di lavoro scomoda e a praticare il taglio innaturalmente,ovvero in senso orizzontale.

        Gianca,purtroppo le dermatiti sono un brutto guaio,ma se ne puo' uscire,anche definitivamente.
        Forse la vasca fuori dalla sala mungitura non sara' la soluzione ideale,ma concorre molto a prevenire la patologia.
        L'alternanza dei due prodotti comunemente usati e disciolti nell'acqua serve,ma per esperienza, nei casi manifesti,una bella cura col vecchio antibiotico ---------,e al piu' presto l'incisione delle unghie nel travaglio,costituiscono il mix ideale e quasi sempre risolutivo,con pochissime recidive nel breve periodo.
        Fortunatamente fino al 2001 non ho mai visto dermatiti,poi,causa il forzato abbattimento totale del mio allevamento e il conseguente acquisto di nuovi capi,qualche animale infetto e' stato introdotto e da qui lo sviluppo della malattia,infettiva per contatto prevalentemente indiretto,causato dal pus fuoriuscito dalle ulcere.
        Per quanto riguarda l'alimentazione,in breve,e' proprio vero che quando e' sbilanciata,e' causa di vere e proprie ''epidemie''.

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        • #5
          Originalmente inviato da olmo Visualizza messaggio
          Al proposito visto che siamo in argomento,mi piacerebbe conoscere i termini comunemente usati localmente per definire il travaglio o agevolatore che dir si voglia.........
          Confine Marche/Romagna " E travaj "; il travaglio.
          Ho letto questo argomento e ne ho parlato con un mio vecchio amico delle elementari. Suo nonno, fabbro "generico" e scalco lo aveva fisso (legno, corde e ferro solo negli ingranaggi) nel cortile della sua bottega.
          Me lo ricordo abbastanza bene quando ferravano con le "pianelle" le ultimissime coppie di maremmane da lavoro.
          Ricordo ancor meglio alcuni ingredienti delle "pozioni" che egli preparava per curare gli zoccoli ed altre parti degli animali per il semplice motivo che io ed il nipote, mio "collega d'esplorazioni" spesso ci mettevamo....lo zampino. Zolfo in polvere , tabacco da fiuto (starnutimmo per una settimana....), violetto ( sorta di tintura malefica ; giorni di sapone per cavarla) etc.etc.

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          • #6
            Confermo tutta la tempistica e l'uso del rame per quanto riguarda i cavalli. Ovviamente non si usa il travaglio...
            Luca Bini
            www.lacapannaccia.com

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            • #7
              ciao a tutti... io conosco solo i termini in dialetto per fare l'arla.... qualcuno della mia zona(o che capisce quello che dico) mi potrebbe spiegare quando una vacca è "sobatuda" da cosa è derivata l'infezione all interno dell unghia??? e invecie quando è "rasida"???
              (scusate se non mi sono espresso troppo bene)
              grazie

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              • #8
                la prima ìè causata da un trauma che prende la vacca, potrebbe essere causta da una bott, 1 scivolata, da la superficie di calpestio non consona allo zoccolo dell'animale etc...
                la seconda invece è una dermatite che per la quasi totalità può essere causata dall'ambiente

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                • #9
                  Originalmente inviato da educciolo90 Visualizza messaggio
                  ciao a tutti... io conosco solo i termini in dialetto per fare l'arla.... qualcuno della mia zona(o che capisce quello che dico) mi potrebbe spiegare quando una vacca è "sobatuda" da cosa è derivata l'infezione all interno dell unghia??? e invecie quando è "rasida"???
                  (scusate se non mi sono espresso troppo bene)
                  grazie
                  La prima e' la malattia della linea bianca.
                  La seconda invece,e' una dermatite digitale,causata da fattori infettivi.
                  Questo lo dico,non solo in base ai risultati degli studi,ma in base alla mia esperienza,poiche' coi bovini che avevo fino al 2001 non avevo mai visto una dermatite in molti anni,eliminati tutti gli animali per altre cause e sostituiti in blocco,nei nuovi si sono verificate ondate di dermatiti,fortunatamente in via di risoluzione,spero definitiva
                  Questo a causa dell'introduzione di qualche capo sicuramente infetto,poiche' ambiente e condizioni son sempre uguali.

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                  • #10
                    Da noi la "sobatidura" è un lesione a livello del cheratogeno di natura traumatica (qua si dice anche "avrà preso un sasso") che può evolvere in pododermatite settica. L'infezione è causata dall'arrivo a livello del cheratogeno di un germe patogeno, tra cui mi permetto di ricordare il Spherophorus necrophorus o bacillo della necrosi, che causa un processo infiammatorio acuto. Il decorso della malattia è ovviamente influenzato dal potere patogeno del germe implicato nel processo, e dalle capacità di risposta immunitaria dell'animale colpito.
                    La "rasidura" è invece la classica dermatite, prevalentemente interdigitale.
                    Le dermatiti, almeno per la mia esperienza, possono essere ben controllate, sopratutto prevenute, con una buona routine della vasca del pediluvio; nell'eventualità di un caso patologico conclamato una buona pulizia della zona con coltelli e garza di juta unita ad una buona "disinfettata" risolvono spesso favorevolmente la patologia.
                    Diverso il discorso nel caso in cui la dermatite sia evoluta in patologie ben più gravi (pododermatite settica,flemmone interdigitale) che allora giustificano la cura a base di antibiotici anche se, ripeto, se si riesce a seguire una buona routine nell'arte della cura dei piedi il loro utilizzo può essere drasticamente ridotto, a tutto vantaggio della salute animale e del portafoglio.
                    Volevo inoltre chiedere se ci sono dei siti di produttori/rivenditori di strumenti per la mascalcia (coltelli,tenaglie....) e quali utilizzate, io per esempio come coltelli utilizzo gli aesculap ho provato anche i wopa, ma non mi hanno soddisfatto.
                    ciao.

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                    • #11
                      vai sul sito www.cornalba.com e trovi di tutto ma veramente di tutto per l'allevamento del bovino e non solo....

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                      • #12
                        Si,la sobattitura o malattia della linea bianca ha un origine traumatica,mentre vorrei nel contempo sottolineare la differenza tra dermatite digitale e interdigitale,anche se la dermatite digitale ha almeno tre forme differenti,la peggiore delle quali secondo me e' quella ulcerosa.

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                        • #13
                          @olmo non hai la vasca per i pediluvi? perchè non reputi la soluzione migliore porla all'uscita dalla sala?Forse perchè indubbiamente le bestie atttraversandola si schizzano richiando di inquinare l'apparato mammario?
                          La mia è stata posta lì quando è stata fatta la sala ('89) è in muratura e volente o dolente devo farla lì,e sinceramente stenterei a troverle una posizione migliore, almeno nella mia realtà.
                          Anche qua a crema si dice "arla".

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                          • #14
                            ma la rasidura puo essere sia digitale che interdigitale??? perchè mi ricordo la prima volta che la mia vacca ha avuto questo problema,il signore che ha le bestie cone me ha pulito col dito in mezzo alle unghie e ci ha spruzzato della terramicina.. cosi per una settimana circa e poi era andata a posto... però questo succedeva solo nei mesi di luglio e agosto quando lo sterco divenatava praticamente polvere.Cosi per 2 anni di fila,dopo di che ha cominciato a zoppicare a maggio... visto che la sprait non funzionava piu abbiamo improvvisato un arla "fai da te" e ci siamo accorti che era semplicemente sobattuta!!! adesso nonostante i 9 anni è la che scorrazza bella contenta e la faccio coprire ancora!!!

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                            • #15
                              per digitale/iterdigitale si intende localizzare la posizione in cui si instaura l'infezione (nel tuo caso interdigitale che anche de me è la forma più comune) che, come ha ben spiegato olmo, va ad influire sugli eventuali decorsi negativi della patologia.
                              Il fatto che la "rasidura" sia emersa in determinati periodi è presto spiegato dal fatto che i germi della dermatite sono normalmente presenti nell'ambiente, ma diventano patogeni solo quando l'animale, per i più svariati motivi, è immunodepresso (stressato tanto per capirci) cioè le sue difese sono indebolite.
                              In particolare per quanto rigurda le malattie podali terreni umidi, dovuti a piogge, alternati a caldo intenso sono una manna per le dermatiti in quanto la cute del piede è fortemente stressata e spesso sporca.
                              La rusticità delle bestie, da carne presumo, che allevi ti ha permesso di risolvere un problema in modo veloce, ma ti assicuro che le bestie da latte sottoposte a performance e turnover produttivi molto forzati non hanno la capacità di resistenza dei tuoi animali. Una vacca da latte pùo letteralmente crollare nel giro di 2 giorni per un problema podale di cui non si viene a capo, tutto ciò è determinato anche dall'ambiente in cui vivono in cui la competizione sociale è molto forte, la bestia debole è ostacolata dalle altre nel recarsi all'abbeveratoio o in greppia fino ad arrivare, nei casi limite, alla totale mancata assunzione degli alimenti.
                              Il tipo di stabulazione è critico perchè in cuccetta la bestia zoppa incontra molte difficoltà difficoltà ad alzarsi. Inoltre continuando a tentare va a finire in una posizione troppo avanzata urtando contro l'educatore col rischio di frattura delle creste dorsali, allora ti tocca spostarla di forza, ma intanto si è gia riempita di lesioni a garretti e ginocchia. Invece nel caso della lettiera permanente la bestia si alza molto pìu agelvolmente, ed è libera di farlo con tutto lo spazio che desidera senza il rischio di urtare contro qualcosa; praticamente in tutte le stalle
                              è presente un'infermieria per animali in difficoltà, con lettiera permanente cibo ed acqua a dispozione e non ci sono ostacoli ad assumerli, io sono andato oltre ed ho adibito un prato con uno steccato.
                              Avendo in mandria 3 razze, 2 da latte ed 1 doppia attitudine, apprezzo la resistenza delle ultime rispetto alle prime 2 veramente notevole.

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                              • #16
                                Nuvola,concordo perfettamente con te circa la situazione che si crea in caso di attacco di dermatite.
                                Per quanto mi riguarda ho anch'io come te una vasca in muratura nel corridoio di uscita dalla sala mungitura e son d'accordo nel suo uso come fattore preventivo contro la diffusione del contagio (oltre che nel rafforzamento degli unghioni usando gli opportuni prodotti),ma nel caso di attacco conclamato di dermatite credo che l'unica soluzione sia quella chirurgica.

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                                • #17
                                  Ciao a tutti, dalle mie parti travaglio veniva chiamato "basta" (non so se l'ho scritto giusto) in provincia di parma.
                                  Scusate mi chiedevo: il flemmone è un'evoluzione della dermatite (ossia una dermatite trascurata si trasforma in flemmone) oppure è semplicemente un'atro tipo di infezione?
                                  Ho sempre saputo che si cura solo con antibiotico e sulfamminici, ma esistono anche altri rimedi? magari chirurgici?
                                  Anch'io ho la vasca per la disinfezione degli zoccoli, ma dopo aver ristrutturato un pezzo della sala ,l'ho messa all'ingresso della sala. Prima ,all'uscita, le vacche si fermavano davanti alla vasca fermando tutta la fila di animali e sporcando la sala molto più del solito. Adesso questa cosa no succede più, ma purtroppo si rallenta un po l'ingresso in sala, però gli animali non si fermano ma rallentano. Tutto sommato, penso sia una buona soluzione (i gradini non sono mai ben graditi, ossia vanno studiati bene).
                                  Una cosa che poi devo ammettere è l'importanza del posizionamento del travaglio in una posizione comoda, magari fissato al pavimento e con l'ingresso degli animali il più facile possibile. Creare una buona infermeria è essenziale e importante come la sala mungitrice, questa diveterà l'officina dei nostri animali.
                                  Penso che il miglior travaglio sia quello olandese.
                                  Grazie e ciao

                                  Commenta


                                  • #18
                                    Originalmente inviato da Lox Visualizza messaggio
                                    Ciao a tutti, dalle mie parti travaglio veniva chiamato "basta" (non so se l'ho scritto giusto) in provincia di parma.
                                    Scusate mi chiedevo: il flemmone è un'evoluzione della dermatite (ossia una dermatite trascurata si trasforma in flemmone) oppure è semplicemente un'atro tipo di infezione?
                                    Ho sempre saputo che si cura solo con antibiotico e sulfamminici, ma esistono anche altri rimedi? magari chirurgici?
                                    Anch'io ho la vasca per la disinfezione degli zoccoli, ma dopo aver ristrutturato un pezzo della sala ,l'ho messa all'ingresso della sala. Prima ,all'uscita, le vacche si fermavano davanti alla vasca fermando tutta la fila di animali e sporcando la sala molto più del solito. Adesso questa cosa no succede più, ma purtroppo si rallenta un po l'ingresso in sala, però gli animali non si fermano ma rallentano. Tutto sommato, penso sia una buona soluzione (i gradini non sono mai ben graditi, ossia vanno studiati bene).
                                    Una cosa che poi devo ammettere è l'importanza del posizionamento del travaglio in una posizione comoda, magari fissato al pavimento e con l'ingresso degli animali il più facile possibile. Creare una buona infermeria è essenziale e importante come la sala mungitrice, questa diveterà l'officina dei nostri animali.
                                    Penso che il miglior travaglio sia quello olandese.
                                    Grazie e ciao

                                    semplice tagli il codone ,,un po d terramicina un plovere ,un po d pomatata cicatrizzante e bendi il tt x 2 settimane...

                                    poi la sbendi e la disinfetti cn spry

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                                    • #19
                                      per curare il Flemmone puoi usare quel famoso antibiotico che non necessita della separazione del latte, oppure vai di sulfamidico in vena con un'pò ossitetraciclina. A seconda di come si sfoga si può applicare al dito dell'animale una soletta(tacchetto) per permettere all'animale di non appoggiare e quindi infiammare ulteriormente la parte malata

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                                      • #20
                                        Salve a tutti....sono un tecnico di produzione animale e mi occupo in particolare di podologia bovina!!! Al momento, poiché sono agli inizi della mia attività, ho deciso di acquistare un travaglio tipo pesante dell'Arla (SPAER). Il mio cruccio è di renderlo idraulico solo ed esclusivamente per il sollevamento da terra, per quanto riguarda gli arti non è un problema!!!! Voi avete idea di come si possa creare un sistema tale da applicare al mio travaglio o sapete di qualcuno che lo ha già fatto?! Grazie

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                                        • #21
                                          intendi far sollevare tutto il travaglio da terre? visto che si lavora tra umido e sporco la cosa migliore è un movimento idraulico... .
                                          per fare il lavoro che vuoi fare tu,ti devi creare un altro piano sotto al tuo pianale... volendo potresti recuperare il movimento da un carrello a sollevamento da officina... io comunque non vedo un gra guadagno nella qualità del lavoro... se vuoi un consiglio vedi come va il lavoro e poi quando ti 6 fatto le ossa ne prendi uno completamente idraulico... anzi quando sarà se vuoi contattami pure che ti passo il numero di un artigliano molto onesto che costruisce ottimi travagli
                                          piccola curiosità... preferisci lavorare con gli alzastinchi anteriori inclinati in legno o le gabbie con fermo di contenimento?

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