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Allevamento senza terreno : IRPEF

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  • Allevamento senza terreno : IRPEF

    Ciao a tutti, scrivo per ricevere un vostro consiglio.
    Devo aprire a breve partita IVA per l' attività di apicoltura. L' unico terreno di proprietà (circa 2000 mq.), pur essendo per il PRG in zona agricola, nelle visure catastali risulta essere indivuato come pertinenza della casa, pertanto privo di rendita (e quindi di reddito agrario). Gli alveari sono in parte su questo terreno e in parte in tereno di altra proprietà che generalmente viene concesso in "uso" in cambio di qualche vaso di miele in quanto si trattano sempre di rive limitrofe con il bosco, prato semi-incolto, ecc..
    Faccio presente che per il momento l' attività rimane part-time avendo già un lavoro che mi occupa.

    Pensavo, per non dover determinare l' imponibile tramite il reddito d' impresa (differenza ricavi-costi) di cercarmi un terreno in affitto.
    E' una soluzione fattibile?
    Se il numero di alveari posseduti supera il numero di quelli "allevabili" dal terreno come mi devo comportare?

    Ringrazio in anticipo, ci sentiamo..

  • #2
    Originalmente inviato da Lashio Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, scrivo per ricevere un vostro consiglio.
    Devo aprire a breve partita IVA per l' attività di apicoltura. L' unico terreno di proprietà (circa 2000 mq.), pur essendo per il PRG in zona agricola, nelle visure catastali risulta essere indivuato come pertinenza della casa, pertanto privo di rendita (e quindi di reddito agrario). Gli alveari sono in parte su questo terreno e in parte in tereno di altra proprietà che generalmente viene concesso in "uso" in cambio di qualche vaso di miele in quanto si trattano sempre di rive limitrofe con il bosco, prato semi-incolto, ecc..
    Faccio presente che per il momento l' attività rimane part-time avendo già un lavoro che mi occupa.

    Pensavo, per non dover determinare l' imponibile tramite il reddito d' impresa (differenza ricavi-costi) di cercarmi un terreno in affitto.
    E' una soluzione fattibile?
    Se il numero di alveari posseduti supera il numero di quelli "allevabili" dal terreno come mi devo comportare?

    Ringrazio in anticipo, ci sentiamo..
    Buongiorno Lashio e benvenuto!
    Il reddito da allevamento viene determinato in base a determinati coefficienti determinati con apposito decreto ministeriale, ogni due anni.
    Senza entrare nel merito di tali coefficienti (lo facciamo dopo con un esempio), i parametri fondamentali sono il numero di alveari allevati e il reddito agrario derivante dal/dai terreno/i.
    Il reddito agrario, rideterminato attraverso il coefficiente di normalizzazione assegnato, ti permette di ottenere il numero dei capi allevabili.
    Il numero di alveari allevati, moltiplicato per il cosiddetto coefficiente di normalizzazione, ti permette di ottenere il cosiddetto numero dei capi normalizzati.
    Se il numero di capi allevabili è superiore al numero di capi normalizzati, l'IRPEF verrà calcolato secondo i normali canoni vantaggiosi riservati agli agricoltori.
    Se invece il numero di capi allevabili è inferiore, sull'eccedenza si applica un ulteriore coefficiente che ti dà il cosiddetto reddito di allevamento eccedente.
    N.B.: i redditi agrari rinvenibili dalle visure catastali vanno rivalutati del 70% prima di eseguire tutti i calcoli!

    Esempio pratico:
    - Ipotizziamo tu abbia 100 alveari e un terreno (già rivalutato) che esprime 100 euro di reddito agrario.

    100 alveari x 200,00 (coefficiente di normalizzazione per gli alveari) = 20.000,00 numero dei capi normalizzati

    100 euro x 56,389 (coefficiente di normalizzazione) = 5638,9 reddito agrario normalizzato

    56,389 x 219,08/ 5164569 = 23.920,00 numero dei capi allevabili

    Nel nostro caso pratico, essendo il numero dei capi allevabili superiore al numero dei capi normalizzati, il reddito viene determinato secondo le consuete regole favorevoli agli agricoltori.

    Ipotizziamo invece i due valori siano invertiti, cioè vi siano 3.920,00 capi eccedenti:
    - per determinare il reddito eccedente si moltiplica tale valore per un moltiplicatore (anch'esso stabilito a priori dall'organo competente) che attualmente è pari a 0,058532. Otterremmo dunque 229,45 euro di reddito da allevamento, che andrebbe sommato agli altri redditi dichiarati (agrario ed eventualmente dominicale) su cui calcolare poi l'IRPEF dovuta.

    Ulteriore N.B.: se l'azienda è una ditta individuale che si avvale solo della collaborazione di propri familiari, quindi non ha dipendenti e non è costituita come Impresa Familiare, il moltiplicatore di cui sopra si dimezza (quindi 0,029266).

    Spero che in questo marasma di numero e formule qualcosa sia stato chiarito!
    Sul fatto di affittare o meno un terreno, ritengo sia la soluzione più semplice ed economica, visto che non servono terreno di grandi dimensioni e soprattutto possono essere anche terreni "poveri" cioè poco redditizi dal punto di vista delle coltivazioni di seminativi. Quest'ultimo è ovviamente solo un parere. Poi in base a determinate tue esigenze potrebbe essere valido anche il frazionamente del terreno attualmente considerato pertinenza (con i costi che però ne deriverebbero).

    Sperando di essere stato d'aiuto, ti saluto!

    Gabriele
    Roger Federer

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    • #3
      Grazie mille Gabriele.
      Per entrare nel pratico riporto i dati di un terreno limitrofo il cui proprietario sarebbe disposto anche ad affitarmelo.

      Sperficie 1320 mq. R.A. 5,11 €
      R.A. rivalutato : 5,11 x 1.70 = 8,68 €
      100 alveari x 200 = 20.000.00 (N° capi normalizzati)
      8,68 x 56.389 = 489,45 (reddito agrario normalizzato)
      489,45 x 219,08 / 51,64569 = 2076,23 (N° capi allevabili)
      20.000 - 2.076 = 17924 (N° capi eccedenti)
      17924 x 0,029266 = 524,56 € reddito per allevamento
      Se i calcoli e il procedimento sono giusti quindi in denuncia dei redditi si va a denunciare 5,11 + 524,56 =529,67 € ????
      Voglio dire, 100 alveari permettono di raggiungere un reddito decisamente diverso...

      Esistono valori minimi per gli alveari rientranti in quelli allevabili o la soluzione di affittarlo mi risulta fattibile, legalmente ed economicamente parlando??

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      • #4
        Originalmente inviato da Lashio Visualizza messaggio
        Grazie mille Gabriele.
        Per entrare nel pratico riporto i dati di un terreno limitrofo il cui proprietario sarebbe disposto anche ad affitarmelo.

        Sperficie 1320 mq. R.A. 5,11 €
        R.A. rivalutato : 5,11 x 1.70 = 8,68 €
        100 alveari x 200 = 20.000.00 (N° capi normalizzati)
        8,68 x 56.389 = 489,45 (reddito agrario normalizzato)
        489,45 x 219,08 / 51,64569 = 2076,23 (N° capi allevabili)
        20.000 - 2.076 = 17924 (N° capi eccedenti)
        17924 x 0,029266 = 524,56 € reddito per allevamento
        Se i calcoli e il procedimento sono giusti quindi in denuncia dei redditi si va a denunciare 5,11 + 524,56 =529,67 € ????
        Voglio dire, 100 alveari permettono di raggiungere un reddito decisamente diverso...

        Esistono valori minimi per gli alveari rientranti in quelli allevabili o la soluzione di affittarlo mi risulta fattibile, legalmente ed economicamente parlando??
        I calcoli mi sembrano corretti. Non credo vi siano minimi particolari, ma provo a verificare in quanto non ho mai trattato il caso di un apicoltore.
        Per l'affitto non vi sono problemi, basta redigere e registrare in Agenzia Entrate regolare contratto, pagando i tributi dovuti.
        Il lato economico invece può saperlo solo tu, cioè quanto può essere redditizia tale attività.

        Saluti

        Gabriele
        Roger Federer

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