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Aprire azienda agricola da dipendente

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  • Aprire azienda agricola da dipendente

    Buongiorno
    vorrei sapere se sia possibile da lavoratore dipendente aprire una azienda agricola individuale
    Ultima modifica di 90 c; 09/01/2012, 18:00.

  • #2
    la campagna come secondo lavoro

    salve a tutti !!
    sono un ragazzo giovane, abito nella provincia di Bologna e sono attualmente occupato in una azienda con un contratto a tempo indeterminato. Avendo citato queste premesse ( credo indispensabili per riuscir ad affrontare l'argomento), volevo sapere se con questa mia attuale sitazione potevo acquistare qualche ettaro di terreno, aprire una p.iva, e coltivarlo mettendomi in regola. Premetto, che lo farei principalmente solo per passione e non tenterei di sicuro di farmene la mia principale fonte di reddito.
    Inoltre, ci tenevo a imparere se anche per questi casi specifici sono previsti dei prestiti a fondo perso.

    grazie dell'aiuto

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    • #3
      Originalmente inviato da Piso Visualizza messaggio
      salve a tutti !!
      sono un ragazzo giovane, abito nella provincia di Bologna e sono attualmente occupato in una azienda con un contratto a tempo indeterminato. Avendo citato queste premesse ( credo indispensabili per riuscir ad affrontare l'argomento), volevo sapere se con questa mia attuale sitazione potevo acquistare qualche ettaro di terreno, aprire una p.iva, e coltivarlo mettendomi in regola. Premetto, che lo farei principalmente solo per passione e non tenterei di sicuro di farmene la mia principale fonte di reddito.
      Inoltre, ci tenevo a imparere se anche per questi casi specifici sono previsti dei prestiti a fondo perso.

      grazie dell'aiuto
      Sicuramente quanto dici è fattibile. Rileggendoti i vari post in area fiscale trovi numerose delucidazioni. Sicuramente l'ostacolo più grosso è l'acquisto dei terreni. Un ostacolo dato dalle imposte che dovresti affrontare. Considera che avendo tu già un impiego a tempo indeterminato, acquisteresti i terreni con imposte massime (imposta di registro, imposta ipotecarie e imposta catastale rispettivamente pari al 15%, al 2% e al 1% del valore dichiarato nel rogito notarile).

      Senza buttare nozioni su nozioni, dai un'occhiata a queste sezioni:

      Discussioni in materia di IVA, ICI, contribuzione previdenziale, relativamente al settore agricolo.




      ciao
      Roger Federer

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      • #4
        grazie mille sei stato molto chiaro e anche coi link che mi hai passato ci ho capito un pò di più...grazie ancora. Però volevo entrare un pò più nel dettagio, mi spiego. Vorrei acquistare sulle colline imolesi (Bo) un terreno agricolo privo di fabbricati di 44 ha composto da 18 ha di seminativo, pascolo 20 ha, e 6 ha di incolto. quello che vorrei sapere...(lascia pur che abbia molto tempo libero da dedicarci...la passione è bella quanto vuoi...acquistare un paio di macchine con un pò di attrezzature nn sarebbe un problema...un gruppo di amici che fanno i contoterzisti per darmi due dritte ce l'avrei)...senza contare l'acquisto della terra (che è ha un prezzo regalato ) e delle attrezzature...con 18 ha di seminativo riesco poi a far quadrare i conti in modo che alla fine tutti gli anni mi rimanga qualcosa? quale cultura sarebbe la migliore, e in base a quale criterio sceglierla? non è che alla fine tutti gli anni ci rimetto qualcosa?

        grazie mille ciaoo!!

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        • #5
          Originalmente inviato da Piso Visualizza messaggio
          grazie mille sei stato molto chiaro e anche coi link che mi hai passato ci ho capito un pò di più...grazie ancora. Però volevo entrare un pò più nel dettagio, mi spiego. Vorrei acquistare sulle colline imolesi (Bo) un terreno agricolo privo di fabbricati di 44 ha composto da 18 ha di seminativo, pascolo 20 ha, e 6 ha di incolto. quello che vorrei sapere...(lascia pur che abbia molto tempo libero da dedicarci...la passione è bella quanto vuoi...acquistare un paio di macchine con un pò di attrezzature nn sarebbe un problema...un gruppo di amici che fanno i contoterzisti per darmi due dritte ce l'avrei)...senza contare l'acquisto della terra (che è ha un prezzo regalato ) e delle attrezzature...con 18 ha di seminativo riesco poi a far quadrare i conti in modo che alla fine tutti gli anni mi rimanga qualcosa? quale cultura sarebbe la migliore, e in base a quale criterio sceglierla? non è che alla fine tutti gli anni ci rimetto qualcosa?

          grazie mille ciaoo!!
          Stiamo andando un po' al di fuori sia delle mie poche competenze, sia della sezione leggi e normative.

          Vai in questa sezione e vedi se trovi qualcosa o poni lì le domande. Chiaramente, giusto per parlare, le colture praticabili non variano solo in base alla convenienza economica, ma prima di tutto in base alle caratteristiche climatiche e morfologiche dei terreni (es. non puoi seminare mais laddove non vi è irrigazione o è troppo costoso irrigare; sono in questo caso preferibili frumento o orzo. Faccio degli esempi generali ovviamente.)

          ciao
          Roger Federer

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