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Pasquali 946

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  • Pasquali 946

    Ciao a tutti, mi chiamo Giuseppe e sono un neo iscritto al forum, possiedo un motocoltivatore pasquali 946 con avviamento elettrico ed impianto luci.
    Mi stò documentanto su quali pezzi (retrotreno e gruppo sterzo) si possono montare su questo modello, quali sono compatibili dei vari modelli commercializzati, per poterlo trasformare in trattorino.
    Ad esempio, il gruppo sterzo del 992 è compatibile con il gruppo 946 ? Il retrotreno che monta sul 946 da manuale è il 603, ho visto due versioni del 603 una con pistone verso il basso posto sul posteriore ed uno con pistone sotto il sedile con sollevatore con due leve postreriori. grazie per la collaborazione e complimenti per il forum.

  • #2
    No,il 946 è abbinabile con il 603 o il vecchio 601 con gruppo sterzo con vite senza fine o a cremagliera, dove è prevista una pompa del sollevatore interna che funziona con la presa di forza.Devi mettere anche lo snodo fresa.Il 992 non ha niente a che vedere,non va bene anche perchè non è divisibile(non è previsto).Quello con il pistone orizzontale era per il mod.445/446.

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    • #3
      grazie Roberto per l'informazione, c'è qualcuno che può indicarmi dove posso trovare un gruppo sterzo per il 946 ?

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      • #4
        sì,ma solo dello sterzo che te ne fai?^

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        • #5
          Ho visto in giro il solo retrotreno quindi trovando un gruppo sterzo potrei risolvere il problema.

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          • #6
            Pasquali 946 18CV

            Salve,

            a tutti sono un possessore di un motocoltivatore pasquali 946 18cv, che và benissimo, solo l'accensione è veramente difficoltosa.

            Dobbiamo essere sempre in due per accenderlo perchè una persona sola non riesce a "sfondarlo" e torna indietro la corda che se non la si lascia c'è ilpericolo di farsi molto male....

            Ho visto dei video su internet che lo accendono con una semplicità unica senza troppo sforzo.
            Sono io che sbaglio qualcosa oppure ci potrebbe essere qualche problema ?
            Ringranzio anticipatamente per la vostra disponibilità

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            • #7
              Non è solamente questione di forza,ci vuole un pò di pratica,disinvoltura,una bella fune della lunghezza giusta e soprattutto non mollare la presa nel momento giusto.Molto importante MAI avvolgersi la fune intorno alla mano!

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              • #8
                Per rendere più facile l'avviamento, dando per scontato che il motore non abbia problemi, bisogna fargli compiere qualche giro a vuoto per dare modo all'iniettore di caricarsi correttamente.
                Poi portare il motore a fine fase di iniezione (superato il punto morto superiore dopo la fase di compressione) quindi tirare con decisione.
                Così si sfrutta la fase di espansione e di aspirazione del motore (le valvole sono aperte e la resistenza è minore) come rincorsa per arrivare al punto di iniezione, aiutati dalla forza di inerzia che il volano prende durante il movimento.
                Assicurarsi che l'accelleratore sia almeno oltre la metà corsa e che il supplemento (se il motore ne è dotato) sia correttamente inserito.
                Marco B

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                • #9
                  pratica ormai ne ho abbastanza è almeno più di dieci anni che uso quest i motocoltivatori pasquali ne ho ben 4 e 2 trattori sempre pasquali, pero 946 18cv è veramente tosto partire parte perfettamente solo che è durissimo da sfondare.
                  Lo molleggio un bel pò poi al momento che vado a tiriare mi riporta indietro a olte è successo anche tirando in due.....

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                  • #10
                    Originalmente inviato da bomberino Visualizza messaggio
                    pratica ormai ne ho abbastanza è almeno più di dieci anni che uso quest i motocoltivatori pasquali ne ho ben 4 e 2 trattori sempre pasquali, pero 946 18cv è veramente tosto partire parte perfettamente solo che è durissimo da sfondare.
                    Lo molleggio un bel pò poi al momento che vado a tiriare mi riporta indietro a olte è successo anche tirando in due.....
                    In casa abbiamo un Pasquali con motore Lombardini 14cv diesel, 500cc di cilindrata circa e accensione a strappo... abbastanza agevole per una persona sola, rispettando i "trucchi" illustrati sopra.

                    Invece il Ferrari con motore Lombardini LDA100 18cv diesel, 707cc (forse lo stesso che hai tu sul 946) per fortuna ha il motorino di avviamento.. ti posso confermare che quelle poche volte che si è provato a metterlo in moto con la corda è stata un impresa pur essendo stati in 2!!!
                    Parlo di un motore in buone condizioni con compressione nella norma.

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                    • #11
                      La dimostrazione che non è solo forza bruta è che all'età di 15 anni già li facevo partire.Non nascondo che ogni tanto qualche strattone lo prendevo.Secondo me sono peggiori da avviare i motori più piccoli a corsa più corta e volano piccolo come il vecchio lombardini 510.Poi dipende,col passare degli anni (dell' operatore)le cose non migliorano.

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                      • #12
                        L'assillante problema dell'avviamento a strappo è un "tormentone" che si ripresenta con una certa frequenza, sia qui sul forum che nella mente di chi, magari per la prima volta, si accinge ad acquistare un motocoltivatore.

                        In merito a ciò, ci sono due principali scuole di pensiero: chi applica il metodo "da manuale" e chi fa come meglio crede (o quantomeno, come può).

                        Per metodo "da manuale", parlando di Lombardini e non solo, mi riferisco al famoso metodo del "tira e molla" che si traduce, come già ampiamente detto qui sul forum, nelle seguenti operazioni:

                        1. avvolgere la fune sulla puleggia di avviamento;
                        2. ruotare la puleggia, tirando la corda, finchè il pistone arriva al p.m.s. (parlando potabile, significa tirare finchè si sente che oppone resistenza a girare), senza oltrepassare tale punto;
                        3. rilasciare la fune e in seguito tirare nuovamente, in modo da far riavvolgere e ri-estendere la fune sulla puleggia, e ripetere alcune volte (da qui, il famoso termine "tira e molla");
                        4. infine, quando si è raggiunto un certo ritmo, lasciar riavvolgere la fune per poi tirare immediatamente in maniera vigorosa, in modo da passare il p.m.s. e ottenere (finalmente) il tanto ambito avviamento.

                        Mi ripeto, questo è il metodo consigliato dal costruttore del motore. E' un metodo che consente al 99% delle volte di avviare il motore al primo colpo (ovviamente se tutto è in ordine) in quanto, il tira e molla, serve per mandare in pressione il circuito di alimentazione (che se il motore è fermo da molto, sicuramente è scarico) e quindi facilitare l'accensione.

                        Tuttavia, per praticare questa tecnica sui motori Diesel di grossa cilindrata (come il sopraccitato LDA 100, che possiedo anch'io) lo strappo necessario a vincere il p.m.s. non è indifferente, bisogna andarci molto decisi. Il fatto di essere di corporatura robusta può costituire, in questo caso, un reale vantaggio in quanto si può tirare la fune utilizzando il proprio peso per darsi più slancio (scongiurando quindi un mancato avviamento con conseguente "impuntamento" del motore che potrebbe causare qualche guaio a livello fisico).
                        Questa non è una regola, e non impedisce di fatto che una persona più gracile riesca ad avviare questa categoria di motori.

                        Purtroppo non tutti sono robusti, e chi magari si trova nella mia stessa condizione fisica (tutta salute, fortunatamente, ma soli 70 miseri Kg di peso..) tutta questa sicurezza nel dare lo strappo non ce l'ha. Da qui, l'uso di altre tecniche per praticare l'avviamento, che ci avvicina alla seconda scuola di pensiero.

                        La seconda scuola di pensiero si rifà al metodo indicato dall'utente Marco Bellincam, e consiste nel seguente metodo, derivante dal mix fra il "tira e molla" e il "tiro e basta" :

                        1. avvolgere la fune sulla puleggia di avviamento;
                        2. ruotare la puleggia, tirando la corda, finchè il pistone arriva al p.m.s, senza superarlo, quindi praticare il "tira e molla" come spiegato sopra al punto 3.
                        3. successivamente, dopo un po di colpi fermarsi, e tirare la fune affinche il pistone superi il p.m.s.
                        4. a questo punto, dare un bel strappo deciso e il motore si avvia.

                        Come già spiegato da Marco questo metodo ha il vantaggio che, quando si va a tirare per accendere, il motore si trova con le valvole aperte e quindi la resistenza è NOTEVOLMENTE minore. Inoltre, cosa molto importante, in caso di mancato avviamento (probabilmente a seguito di una errata o troppo breve fase di "tira e molla" precedente) il motore gira a vuoto e si ferma, MA NON SI IMPUNTA, scongiurando il pericolo di farsi male. Fra l'altro è ugualmente efficiente rispetto al "tira e molla", in quanto anche in questo caso si carica il circuito di alimentazione.

                        Come già detto sopra, in ragione della mia massa alquanto ridotta, io vado di secondo metodo e riesco ad avviare il mostro senza rischiare di spezzarmi a metà. Personalmente, lo trovo molto più sicuro come metodo, e dato che non presenta controindicazioni a livello tecnico, io mi sento di consigliarvelo al posto del classico "tira e molla" se quest'ultimo non vi riesce.

                        Dopodichè, in definitiva, ognuno fà come gli riesce e via. Pensate che alcuni su motori più piccoli (es. lda 510) mettono su la corda e tirano a caso, a volte riuscendoci e altre andando a vuoto.

                        Per quanto riguarda il "dubbio" sollevato dal buon Roberto64 circa la maggior complessità di avviare i motori più piccoli diesel (tipo appunto, lda 510) CREDO che sia abbastanza vero. Ora, io non ho le competenze tecniche per poterlo affermare (ne tantomeno un lda 510 da avviare nel garage) ma ho notato che questo motore presenta un rapporto di compressione maggiore rispetto ai fratelli maggiori (18,1 : 1 contro 17 : 1) nonchè una puleggia di avviamento di minor diametro. Non so se le due cose siano connesse, ma probabilmente tutto ciò non aiuta.

                        Chiudo con una piccola riflessione personale riguardo certi individui che, per la propria proprensione a evitare a tutti i costi la fatica, installano un motorino di avviamento degno di un trattore anche su un La 250 a benza, che lo accende anche un bambino, con la conseguenza che a ha più cavalli il motorino di avviamento del motore stesso. Su internet si trovano delle macchine modificate artigianalmente a tale scopo, che ti fanno proprio cadare le palle.
                        Ovviamente non mi riferisco a persone anziane o persone che, per incidenti o malattie, presentano difficoltà motorie, ma a quei buontemponi che pastrocchiano a casaccio.

                        Saluti.

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                        • #13
                          Che dire...
                          Peso 70Kg per 1,80m..
                          Ma il Pasquali 917 (Lombardini LDA510) lo avvio sempre al primo colpo, senza troppo sforzo, solo avvolgendo la corda e portandolo al punto morto (senza "tira e molla").
                          Ma sul LDA100 lascio fare al motorino d'avviamento.. spero non mi capiti più di dover usare la corda.

                          L'aggravante (forse) è che sul Ferrari (con LDA100) oltre a far girare il motore si aggiunge la pompa dell'olio (per il sollevatore) e la dinamo che invece sul Pasquali non ci sono.

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                          • #14
                            Originalmente inviato da Same Rubin 200 Visualizza messaggio
                            ...
                            Per quanto riguarda il "dubbio" sollevato dal buon Roberto64 circa la maggior complessità di avviare i motori più piccoli diesel (tipo appunto, lda 510) CREDO che sia abbastanza vero. Ora, io non ho le competenze tecniche per poterlo affermare (ne tantomeno un lda 510 da avviare nel garage) ma ho notato che questo motore presenta un rapporto di compressione maggiore rispetto ai fratelli maggiori (18,1 : 1 contro 17 : 1) nonchè una puleggia di avviamento di minor diametro. Non so se le due cose siano connesse, ma probabilmente tutto ciò non aiuta.
                            Se consideriamo il raggio della puleggia come leva che agisce sul punto da far ruotare, minore diamentro = minore leva, quindi maggiore forza da applicare.
                            Di conseguenza un maggiore rapporto di compressione impone una maggiore forza nella rotazione per poter completare il ciclo.
                            Quindi presumo che le due cose siano strettamente collegate tra loro.

                            Originalmente inviato da Gio75 Visualizza messaggio
                            ...
                            L'aggravante (forse) è che sul Ferrari (con LDA100) oltre a far girare il motore si aggiunge la pompa dell'olio (per il sollevatore) e la dinamo che invece sul Pasquali non ci sono.
                            Sia la pompa che la dinamo, oppongono si una resistenza, ma la pompa, normalmente in centro aperto,deve raggiungere un numero sufficenta di giri per potere generare una minima pressione, idem per la dinamo che si attiva oltre un certo numero di giri.
                            In linea di massima influiscono molto poco sullo spunto iniziale (per spunto intendo la forza muscolare).
                            OT:
                            Diversamente se la pompa ad ingranaggi fosse collegata ad un'impianto a centro chiuso, troverebbe subito la resistenza dell'olio fino alla pressione impostata dalla valvola di massima.
                            Marco B

                            Commenta


                            • #15
                              Ciao io ho il tuo stesso Motocoltivatore ,e credimi lo metto in moto con mezzo giro di corda (ovvero metto la corda mando in compressione la puleggia ) avendo inserito l'anticipo con la farfallina ..va in moto con mezzo giro di Corda ,anche dopo 8mesi dal fermo (messo in moto ieri ).
                              Gianni.
                              Apuano63.

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                              • #16
                                pasquali 946 da sistemare o altro motocoltivatore usato?

                                Buongiorno,
                                mi son appena iscritto al forum per avere informazioni da qualcuno più esperto di me. ho 30 anni e lavoro in ambito sanitario; da qualche anno mi è venuta la passione per la coltivazione dell'orto, anche perchè mi ricorda i bei tempi di infanzia quando stavo tutto il giorno in mezzo ai campi a fare scorribande

                                Mio zio ha un motocoltivatore pasquali 946 diesel 18cv con avviamento elettrico del 1980. lo usava per fresare, dare acqua ai campi, lavorazioni varie per il tabacco, ecc quando ero piccolo andavo spesso con lui, e mi divertivo parecchio.
                                negli ultimi 10 anni il motocoltivatore è stato usato sempre di meno. circa un anno fa, mio zio lo ha acceso, è andato nei campi e ha cominciato a fresare; dopo poco il motore è morto, e si è dovuto far trainare a casa da un trattore.
                                Ora, parlando con lui, dice che il motore non dovrebbe essere molto compromesso, perchè non ha mai fatto lavori pesanti sotto sforzo, o comunque non ha fatto migliaia di ore di lavoro.

                                da un paio d'anni ho cominciato anche io, sempre nel terreno di mio zio, a coltivare un po di ortaggi e frutta (per hobby) ; a parte l'aiuto che però ci viene occasionalmente da qualche trattore (ex fresatura del terreno,...) faccio tutto a mano.
                                sia per motivi di fatica, ma soprattutto perchè è un ricordo di infanzia al quale son parecchio legato, stavo pensando di mettere a posto quel trattore, invece di comprarne uno usato qualsiasi.
                                volevo sapere però se secondo voi, che siete sicuramente più esperti di me, possa valerne la pena. oppure se, malgrado il valore affettivo, la spesa per rimetterlo in sesto non varrebbe la pena.

                                mio zio dice che secondo lui potrebbe essere anche un discorso non tanto di motore da rettificare, ma magari di filtri olio/aria/gasolio da cambiare, ecc

                                cosa ne pensate?
                                inoltre, visto che mi piacerebbe comprarglielo, quale può essere il valore di questo mezzo così come è (non funzionante)? preciso che non è arrugginito; è sempre stato tenuto dentro un garage; ha solo un fanale rotto ma per il resto è ok.
                                è in caso, la disponibilità e soprattutto il costo dei ricambi del lombardini lda100 come sono? vale la pena comprarlo? tenendo conto anche che il mio stipendio è molto medio (800 euro/mese), comunque abitando a casa dei genitori?
                                vi ringrazio per le eventuali risposste che mi darete e mi scuso in anticipo dovessi aver infranto qualche regola del forum!

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                                • #17
                                  Buonasera a tutti! volevo acquistare questo motocoltivatore con fresa per poi attaccarci un trincia. Da un rivenditore (perciò con garanzia di 1 anno) è in vendita a 1000 compreso di fresa. Li vale? esteticamente si vede che è usato ma ovviamente è normale su una macchina che ha si e no 30 e passa anni! Dite che mi conviene o meglio passare ad altro?

                                  Commenta


                                  • #18
                                    Ciao, ho trovato un Pasquali 986 del '85 a 3000 euro, in buono stato, 4 RM, con fresa e aratro, è un buon prezzo? Può andare bene in montagna con dislivelli del 30%?

                                    Commenta


                                    • #19
                                      Cerchiamo di non esagerare stiamo parlando di un trattorino snodato.

                                      Commenta


                                      • #20
                                        Pasquali 946

                                        Salve,
                                        Possiedo un trattore pasquali 946,volevo chiedere se, qualcuno a realizzato un impianto idraulica aggiuntivo, con pompa azionato dalla puleggia di avviamento.
                                        Grazie!!!

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                                        • #21
                                          salve a tutti sono nuovo iscritto e possessore di un 946 cosi montato carrello trasporto motore tipo 411 con coppia conica 8/37 denti del differenziale, gruppo sterzo 675 a bagno d olio,cambio con marce ridotte e motore 18 cv lda 100,ho comprato un avantreno tipo so601( quello che tutti chiamano retrotreno),e vedendo dopo l acquisto la non compatibilita con la mia macchina ho deciso di capire il perchè....quindi ho smontato il mozzo sinistro ed ho trovato la sorpresa....il pignone e corona...hanno un rapporto di 10/46 quindi per non incorrere in danni sia alla macchina che al retrotreno ,ho dovuto reperire una corona e pignone di rapportatura 8/37 denti come avevo montato sul carrello trasporto motore.questo per far si che le ruote abbiano il solito rotolamento ed evitare che il retrotreno spinga o resti frenato.la morale che tutti vendono...ma bisogna sapere cio che prendiamo.cmq il pezzo è stato pagato un prezzo onestissimo 550 euro con l aratro monovomere il suo della pasquali ci sto facendo una revisione completa al retrotreno,cuscinetti e paraoli mozzi e presa di forza visto che dovro sostituire pure l olio sae 140 agip rotra che sembra pure marmellata quando l ho svuotato.leggendo un commento su questo forum vorrei rettificare che il 601 nn si puo montare sul 946 ma puo montare il 603.saluti ilbeppe

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                                          • #22
                                            Ma cosa dici? il rapporto è uguale ne ho sempre montati.......

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                                            • #23
                                              Salve sono un nuovo iscritto. Ho il retrotreno di un pasquali 940 vorrei montarlo su un 946, qualcuno sa se sono compatibili?

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