Traendo spunto da una recente discussione, su l'avviamento di un trattore Same,in cui si è consigliato di effettuare una modifica ricorrendo all'impiego di un relè supplementare per bypassare il blocchetto chiave accensione. Di relè ne esistono una infinità,come varie sono le applicazioni: Contattori o teleruttori,con bobine a 400 V,230 V,48 V, 24V, 12V. che funzionano da semlici interruttori di potenza,o commutatori o invertitori,o in combinazione con relè termici da salvamotori. Poi ci sono i relè per impiati elettrici per uso abitativo. Una gamma vasta di relè pes usi in elettronica,da micro relè da circuito stampato a relè piu grandi. Ora tornando al problema Same ,facendo uso proprio di un rele per usi elettronici del tipo deviatore a tre scampi da 10 Ampere 12 Volt,collegando i contatti in parallelo otteniamo un robusto relè da ben 30 Ampere.
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TECNICA: relè elettrici ed applicazioni
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che differenza tra relè e contattore?Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggioDi relè ne esistono una infinità,come varie sono le applicazioni: Contattori o teleruttori,con bobine a 400 V,230 V,48 V, 24V, 12V. che funzionano da semlici interruttori di potenza,o commutatori o invertitori,o in combinazione con relè termici da salvamotori.
Le differenze di nome sono codificate da norme nel campo elettrico?
dubito molto che le cose siano così semplici! Ritengo sia praticamente impossibile che i contatti si possano aprire e chiudere nello stesso infinitesismo istante, se anche fosse ci sarebbero comunque delle diversità (minime) di resistenza ohmmica per cui un settore potrebbe danneggiarsi e portare quindi all'avaria di tutto il componenteOriginalmente inviato da E355 Visualizza messaggioun rele per usi elettronici del tipo deviatore a tre scampi da 10 Ampere 12 Volt,collegando i contatti in parallelo otteniamo un robusto relè da ben 30 Ampere.
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Un contattore ,cioè un congeggno che fa contatti elettrici è un relè a tutti gli effetti.ovviamente è principalmente usato in impianti trifasi a 400 V per inserire e d'isenserire motori elettrici,offrendo la possibilita di essere accoppiato ad un relè termico che sono relè tarati o tarabili per un limite di corrente ( es. ho un assorbimento di 5 ampere fer fase,l'ho taro a 5 ampere),quando l'assorbimento aumenta rispetto al valore di taratura,si riscalda e scatta interrompendo il circuito che alimenta la bobina del contattore.
IL nome risale agli anni 50,ormai in disuso adesso si chiamano teleruttori,e sono in grado,in base all'ordine di grandezza anche di interrompere correnti di centinaia d'ampere;qualcuno del Forum li usa di certo visto che produce energia elettrica o usa motori elettrici di 60-80 KWA .
Riguardo al parallelo dei contatti relè,la tua eccezione è teoricamente plausibile,ma in pratica stiamo sull'ordine di decimali di Ohm,poi stiamo parlando di farne uso per correnti di molto inferiore alle dieci Ampere,e la maggiorazione è solo per tranquillità:
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