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Grasso: istruzioni per l'uso

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  • Grasso: istruzioni per l'uso

    Ciao,
    Ieri mio padre mi ha portato 2 cuscinetti di non ricordo che attrezzo agricolo, inchiodati.
    Allora gli ho chiesto se li ingrassava e lui mi ha risposto che il venditore gli disse non più di due pompate di grasso ogni 100 ore, perché altrimenti si rompe una membrana di gomma proteggi terra. (BAH....)
    Per me sono state poche...
    Il cuscinetto (uno di quelli già completi di supporto con staffe) è il tipo FC209, volevo incollare uno dei tanti link ma ora il cellulare si rifiuta.


    Grazie per ogni dritta
    coals

  • #2
    2 pompate ogni 100 ore… mmmmmh… mi pare un po' pochino….

    certo se uno ne mette sempre finché lo vede uscire forse esagera, anche a me è successo di spingere fuori un paragrasso da un mozzo, ma se sono comuni cuscinetti flangiati non andrei oltre le 20 ore di uso, se il funzionamento è intermittente e una volta al giorno, magari anche solo una pompata se il cuscinetto ruota di continuo, poi dipende anche dal carico, dalle vibrazioni, dal regime di rotazione.

    Le variabili sono innumerevoli, ma onestamente ho visto più cuscinetti danneggiati da carenza di grasso che da eccesso di lubrificazione
    – Internet, + Cabernet!

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    • #3
      Nelle applicazioni agricole dei cuscinetti a bassi giri/minuto è pratica comune l'utilizzo di cuscinetti lubrificati dal grasso e l'uso dei paraoli di tenuta.
      Il grasso di per se non si consuma,ma va soggetto a spostarsi con il movimento delle sfere o dei rulli,causando poi una mancanza di lubrificazione,altro inconveniente è la perdita della fluidità del grasso.
      Nei ruotismi,in cui si fa uso per cuscinetti delle boccole,l'ingrassaggio è quasi giornaliero pompando grasso fino alla fuoriuscita,mentre con i cuscinetti volventi è inevitabile la rottura dei paraoli,causa i vuoti presenti ma riempiti d'aria che sotto l'effetto della pressione del grasso devono pure fuoriuscire da qualche parte.
      Il metodo da me adottato al fine di non rompere i paraoli e al tempo stesso ripristinare la lubrificazione è quella di aggiungere un piccolo quantitavo d'olio al grasso presente,ovviamente nel limite del fattibile.

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      • #4
        Il cuscinetto incriminato dovrebbe essere simile a questo:



        L'ingrassatore serve sia per la lubrificazione dell'alloggiamento del cuscinetto (per alloggiamento intendo la parte semisferica tra cuscinetto stesso e supporto in ghisa dove il cuscinetto è libero di muoversi oscillando) sia per la lubrificazione della parte intrna del cuscinetto (le sfere) tramite appositi microfori.
        Come dice giustamente GON un eccesso di grasso può causare la fuoriuscita della schermatura in plastica, ma normalmente vi è un'apposito foro spia dal quale fuoriesce grasso una volta riempito completamente.
        Certo 2 pompate ogni 100 ore sono relativamente poche, in linea di massima (supponendo che l'attrezzo sia una trincia o simile) l'ingrassaggio dovrebbe intervallarsi ogni 3/4 ore di utilizzo intensivo (e sopratutto ripetuto prima di mettere l'attrezzo a riposo per lunghi periodi, una carenza di grasso può dar luogo alla penetrazione di umidità che con il tempo intacca le parti interne del cuscinetto).

        OT: Se vogliamo essere pignoli al massimo, ci sono 2 soluzioni, attenersi alle indicazioni del costruttore dell'attrezzo oppure consultare le tabelle tecniche del cuscinetto stesso, per individuare i corretti intervalli di ingrassaggio
        Marco B

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        • #5
          meglio eccesso di grasso che carenza , meglio poco e spesso che tanto e ogni 100 ore Mah ! quella delle 100 ore poi è grossa

          Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
          Il metodo da me adottato al fine di non rompere i paraoli e al tempo stesso ripristinare la lubrificazione è quella di aggiungere un piccolo quantitavo d'olio al grasso presente,ovviamente nel limite del fattibile.
          sei il primo che fa un discorso del genere .
          non credi che il velo di grasso tra le parti in attrito diventi di minor consistenza ?

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          • #6
            Il mio non è un discorso,ma una pratica di circa trent'anni.
            Poi va considerato : cosa sia il grasso?
            Ma in alternativa,si procede come di consueto,usando il grasso,con i risultati certi!

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            • #7
              Originalmente inviato da E355 Visualizza messaggio
              ...Il mio non è un discorso,ma una pratica di circa trent'anni...
              Mescolare il grasso con olio oppure gasolio è una pratica molto diffusa ancora oggi, serviva a rendere più fluido il grasso stesso.
              Oggi esistendo grassi con molteplici gradazioni di viscosità, basta utilizzare quello giusto in funzione di ciò che deve lubrificare.
              Marco B

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              • #8
                Originalmente inviato da Marco Bellincam Visualizza messaggio
                Il OT: Se vogliamo essere pignoli al massimo, ci sono 2 soluzioni, attenersi alle indicazioni del costruttore dell'attrezzo oppure consultare le tabelle tecniche del cuscinetto stesso, per individuare i corretti intervalli di ingrassaggio
                Le ritengo come soluzioni più utili da effettuare anche perchè ci sono cuscinetti che non vengono mai ingrassati se non prima da essere confezionati nella loro scatola.
                Ren57

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                • #9
                  Dovete spiegarmi dove stanno i vantaggi per un cuscinetto a mischiare grasso e olio

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                  • #10
                    Estratto da un'interessante pagina del sito ufficiale SKF

                    Consistenza
                    Misura della rigidezza di un grasso. La consistenza adatta permette al grasso di rimanere nel cuscinetto senza generare eccessivo attrito. Viene classificata secondo una scala sviluppata da NLGI (Istituto Nazionale del grasso da lubrificazione). Più il grasso è morbido, più basso è il numero. I grassi per cuscinetti sono normalmente NLGI 1, 2 o 3. Il test misura, in decimi di millimetro, a quale profondità di un campione di grasso sprofonda un cono.


                    Gamma di temperature
                    Comprende la gamma di esercizio adatta per il grasso. Si trova tra il limite inferiore di temperatura (LTL) e limite superiore di prestazioni ad alta temperatura (HTPL). LTL è la temperatura più bassa alla quale il grasso consente al cuscinetto di funzionare senza difficoltà. Al di sotto di questo limite, si verificherà una carenza di lubrificante che provocherà guasti. Oltre l'HPTL, il grasso si ossida in maniera non controllata, per cui la sua durata non può essere determinata con precisione.


                    Punto di goccia
                    Temperatura alla quale un campione di grasso, se riscaldato, comincia a fluire attraverso un'apertura secondo DIN ISO 2176. È importante tenere in mente che questo punto viene considerato di importanza relativa per le prestazioni, poiché si trova sempre molto al di sopra del limite superiore di prestazioni ad alta temperatura (HTPL).


                    Viscosità
                    Misura la resistenza al flusso di un fluido. Per i lubrificanti, una viscosità adatta garantisce la separazione adeguata delle superfici senza causare troppo attrito. Secondo le norme ISO, la viscosità viene misurata a 40 °C, poiché cambia con la temperatura. I valori a 100 °C permettono di calcolare l'indice di viscosità, ad esempio quanto diminuirà la viscosità all'aumentare della temperatura. .


                    Stabilità meccanica
                    La consistenza dei grassi dei cuscinetti non dovrebbe cambiare significativamente durante la loro vita utile. Per analizzare questo comportamento vengono utilizzati tre test:
                    Penetrazione prolungata
                    Il campione di grasso è sottoposto a 100000 colpi in uno strumento chiamato lavoratore del grasso. Dopo di che, si misura la penetrazione. La differenza con la penetrazione a 60 colpi è riportata come il cambiamento in 10 – 1 mm.


                    Stabilità al rotolamento
                    Un campione di grasso viene posizionato in un cilindro con un rullo al suo interno. Poi il cilindro viene fatto ruotare per 72 o 100 ore a 80 o 100 °C (il test standard richiede solamente 2 ore a temperatura ambiente). Alla fine del periodo di test, quando il cilindro è ritornato a temperatura ambiente, si misura la penetrazione del grasso e il cambiamento di consistenza è riportato in 10 – 1 mm.


                    Test V2F
                    Una boccola per il settore ferrotranviario è sottoposta a vibrazioni di 1 Hz con un mazzuolo che produce un'accelerazione di 12 – 15 g. Dopo 72 ore a 500 giri/min, si raccoglie in un contenitore il grasso che è fuoriuscito dall'alloggiamento attraverso la tenuta a labirinto. Se pesa meno di 50 g, si ottiene un giudizio m, altrimenti, viene bocciato. Quindi il test continua per altre 72 ore a 1000 giri/min. Se sono fuoriusciti meno di 150 g di grasso alla fine di entrambi i test, si ottiene una votazione di M.



                    Protezione contro la corrosione
                    Ambienti corrosivi richiedono proprietà particolari nei grassi per cuscinetti volventi. Durante il test EMCOR, i cuscinetti sono lubrificati con una miscela di grasso e acqua distillata. Alla fine del test, viene assegnato un valore tra 0 (nessuna corrosione) e 5 (corrosione molto grave). Per rendere il test più severo, è possibile utilizzare acqua salata invece di acqua distillata o un flusso continuo di acqua.
                    Test di resistenza all'acqua
                    Si riveste una stanghetta di vetro con il grasso e la si immerge in una provetta piena di acqua. La provetta viene a sua volta immersa in un bagno d'acqua per tre ore, a una temperatura specifica. I cambiamenti del grasso sono valutati visivamente e riportati sotto forma di un valore tra 0 (nessun cambiamento) e 3 (sensibile cambiamento), insieme alla temperatura alla quale si è svolto il test.
                    Test di separazione dell'olio
                    I grassi lubrificanti rilasciano olio quando sono immagazzinati per lunghi periodi o se sono utilizzati in cuscinetti in funzione della temperatura. Il grado di separazione dipende dall'addensante, dall'olio base e dal metodo di produzione. Nel test, si riempie una coppa con una quantità di grasso predefinita (pesata prima del test) e si posiziona un peso di 100 g sopra al grasso. L'unità completa viene posta in un forno a 40 °C per una settimana. Allo scadere della settimana, si pesa la quantità di olio che è fuoriuscita dal setaccio e la si riporta come
                    Il test R2F valuta la prestazione ad alte temperature e la capacità di lubrificazione di un grasso. Un albero con due cuscinetti orientabili a rulli nei rispettivi alloggiamenti è azionato da un motore elettrico. I cuscinetti sono sotto carico, la velocità può essere modificata ed è possibile applicare calore. Il test viene eseguito in due condizioni diverse, dopodiché si misura l'usura dei rulli e della gabbia. Il test A è condotto a temperatura ambiente e un risultato positivo significa che è possibile utilizzare il grasso per lubrificare grandi cuscinetti a temperature di funzionamento normale e in applicazioni a basse vibrazioni. Il test B è condotto a 120 °C e un risultato positivo significa che è possibile utilizzare il grasso per lubrificare grandi cuscinetti ad alte temperature.


                    Corrosione rame
                    I grassi lubrificanti devono proteggere dalla corrosione le leghe di rame utilizzate nei cuscinetti. Per valutare queste capacità, si immerge una stanghetta di rame nel campione di grasso che viene posto in un forno. Poi si pulisce la stanghetta e si osserva la sua degradazione. Il risultato viene valutato con un valore numerico, e se supera 2 indica una protezione insufficiente. .


                    Grasso per cuscinetti volventi: durata
                    I tests ROF e ROF+ determinano la durata del grasso e il suo limite superiore di temperatura di prestazione (HPTL). Dieci cuscinetti radiali a sfere sono montati in cinque alloggiamenti e riempiti con una specifica quantità di grasso. Il test è eseguito a temperature e velocità predeterminate. Vengono applicati carichi assiali e radiali e i cuscinetti vengono fatti funzionare fino al cedimento. Il tempo fino al cedimento è registrato in ore e si esegue un calcolo Weibull per stabilire la durata del grasso. È possibile utilizzare questi dati per determinare gli intervalli di rilubrificazione nelle applicazioni.


                    Prestazioni con pressione estremamente elevata (EP)
                    Il banco prova utilizza 4 sfere di acciaio in una coppa. Una quarta sfera viene fatta ruotare contro le tre sfere ad una data velocità. Si applica un carico di partenza che viene aumentato a intervalli predeterminati fino a quando la sfera rotante si blocca e si salda alle sfere stazionarie. Per grassi adatti a pressione estremamente elevata, ci si aspettano valori superiori a 2600 N. Si misura l'usura sulle tre sfere e valori inferiori a 2 mm sono considerati appropriati per i grassi EP.


                    Ruggine da contatto
                    Condizioni di vibrazioni o di oscillazione causano spesso ruggine da contatto. Durante il test FAFNIR, due cuscinetti assiali a sfere sono sottoposti a carico e a oscillazione; Quindi viene misurata l'usura di ogni cuscinetto. Un'usura inferiore a 7 mg indica una buone protezione dalla ruggine da contatto.

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                    • #11
                      Per prima cosa grazie a tutti, oggi sono passato dal ricambista per prendere i cuscinetti.
                      Gli chiedo ma quanto grasso ci va?
                      E lui mi dice: "ci va poco! che il grasso serve solo per il movimento trasversale, il cuscinetto è autolubrificato! Molti credono che quando vai a dare il grasso vai a lubrificare il cuscinetto e invece no!"
                      Infatti ho letto su qualche datasheet fosse già con grasso interno, quando finisce il grasso ciao, fine dei giochi.
                      Dice che usano questo tipi di cuscinetti fatti per macchine utensili perchè costano poco, per fare un discorso serio bisognerebbe usare cuscinetti che poi però quando li vai a comprare senti tu...

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                      • #12
                        Originalmente inviato da desaparecido Visualizza messaggio
                        Dovete spiegarmi dove stanno i vantaggi per un cuscinetto a mischiare grasso e olio
                        Nessun vantaggio significativo per il cuscinetto, l'unico vantaggio è di poter utilizzare un grasso molto viscoso anche su materiale che richede grasso più fluido, appunto allungandolo con gasolio o olio minerale.

                        Originalmente inviato da coals Visualizza messaggio
                        ...il grasso serve solo per il movimento trasversale, il cuscinetto è autolubrificato!...
                        ...per fare un discorso serio bisognerebbe usare cuscinetti che poi però quando li vai a comprare senti tu...
                        Appunto, esistono molteplici soluzioni, variabili come prezzi.
                        Marco B

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                        • #13
                          Originalmente inviato da Marco Bellincam Visualizza messaggio
                          Nessun vantaggio significativo per il cuscinetto, l'unico vantaggio è di poter utilizzare un grasso molto viscoso anche su materiale che richede grasso più fluido, appunto allungandolo con gasolio o olio minerale.



                          i.
                          ok nessun vantaggio , fammi un esempio terraterra dove servirebbe grasso più fluido , su che tipo di materiale\cuscinetto .
                          non sto facendo ironia ma voglio sapere .

                          poi dopo mi spiegate anche come fate ad amalgamare omogeneamente il grasso con l'olio ! a mani nude ?

                          io vi giuro che è un pezzo che giro per le officine per sostituire cuscinetti e relativi paragrasso nei miei attrezzucci , alcuni meccanici in pensione fanno lavoretti a domicilio , ma nessuno ne ha mai accennato

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                          • #14
                            ribadisco che grasso duro o morbido, basta che ci sia, un cuscinetto che gira a secco dura poco o niente.

                            Possiamo disquisire sull'adesività di certi grassi "multiuso" che scappano dai giunti come fosse marmellata all'albicocca,ma c'è in linea di massima in campagna chi si direziona su grassi filanti semisintetici (nils, Nilex, grasso verde, tanto per dire il primo che mi viene in mente, oppure CuneoLube Lubrisint, colore blu scuro, che usiamo da qualche anno con ottimi risultati) che danno qualche garanzia di lubrificazione maggiore in quegli organi che hanno un impiego gravoso.

                            Il fatto di andare poi ad aggiungere nafta a un bidone di grasso, onestamente mi sembra uno di quei metodi antidiluviani, quando il grasso era UNO e ci si arrabattava per adattarlo a diverse esigenze.

                            Io credo personalmente che aggiungere un solvente (diesel o olio minerale poco importa) a un "grasso" non faccia altro chge modificare i legami che gli additivi hanno con la base "saponosa" per cui si va a snateurare le caratteristiche chimico-fisiche del grasso in questione.

                            Non è più pratico acquistare magari un prodotto specifico per un uso esclusivo e rivolgersi ad un vero "multiuso" di fascia medio-alta ma che dia buone garanzie di tenuta e lasciare gli intrugli da alchimista a chi vuole rischiare di fare danni più che benefici?
                            Ultima modifica di GON; 09/09/2014, 12:39. Motivo: sistemato errore
                            – Internet, + Cabernet!

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                            • #15
                              Originalmente inviato da desaparecido Visualizza messaggio
                              ...ok nessun vantaggio , fammi un esempio terraterra dove servirebbe grasso più fluido , su che tipo di materiale\cuscinetto...
                              Tipicamente non si diluisce il grasso per aumentare la lubrificazione, ma solamente per rendere più facile la sua penetrazione nei componenti.
                              Un grasso duro necessita di elevate pressioni per poter distribuirsi omogeneamente, con un grasso più fluido la cosa diventa più semplice.

                              Originalmente inviato da desaparecido Visualizza messaggio
                              ...poi dopo mi spiegate anche come fate ad amalgamare omogeneamente il grasso con l'olio...
                              In un bidone da 20kg diventa quasi impossibile, ma utilizzando piccole dosi la mescola risulta più semplice.
                              Il grasso stesso và mescolato e lasciato "riposare"affinchè assorba l'olio, l'operazione (come ha ben detto GON) si compie per recuperare grasso parzialmente secco, sarebbe controproducente l'acquisto di un grasso non adatto per poi procedere a queste soluzioni.
                              Credimi, nel settore nautico è stata una cosa abbastanza comune.
                              Marco B

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                              • #16
                                grasso al litio o al teflon

                                ciao al forum, per i vari ingraggi del motocoltivatore e la testina del decespugliatore dicono tutti di mettere grasso al litio.
                                Io ho grasso al teflon (molto piu caro) posso usarlo o è meglio rimanere sul litio?

                                ciao e grazie a tutti

                                Commenta

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