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Pasquali 946 in Officina

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  • asatta
    ha risposto
    Salve a tutti

    Il motocoltivatore di cui ho messo alcune foto in questa discussione è quasi terminato (è quello con gli ingranaggi della forza consumati). Ho cambiato tutti gli O-ring e la guarnizione della scatola fresa e, visto che c'ero,l'ho pure riverniciato. Riguardo al colore, ho usato l'arancio RAL 2004, come suggerito in rete, ma ho visto che non è quello il colore originale (o almeno, non è quello delle parti originali mai riverniciate del mio motore).
    Evidentemente, quello che ha suggerito quel colore non riesce a distinguere una rosa da un carciofo...
    Suggerisco a chi vuole riverniciarlo di recarsi con un particolare del motocoltivatore da una azienda che vende vernici per individuare il colore corretto.

    Posterò più avanti un po' di foto dei particolari perché saranno utili ad altri, in particolare per il corretto posizionamento delle leve di comando...

    Ora sono passato al blocco motore. Il motore funzionava perfettamente, ma viste le perdite di olio dalle guarnizioni, ho comprato un kit e le sto cambiando tutte (la cosa non comporta un grande lavoro rispetto al resto che mi attende, ovvero la trasformazione dell'avviamento da manuale ad elettrico).

    A questo punto però, vorrei sapere da chi è esperto di questi motori (Lombardini LDA100) se la cartuccia filtro olio è necessaria su questo motore. Da quello che ho visto nessun motocoltivatore che io ho visto la monta. E' superflua? Forse perché c'è un filtro interno? Insomma a cosa serve se nessuno la mette? Eppure nel manuale è mostrata.

    Grazie

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  • asatta
    ha risposto
    Fabrypc,
    lieto di esserti stato di aiuto.
    Non sottovalutare le "istruzioni" di montaggio. In particolare, non dimenticare di ribattere i bulloni del gruppo spingidisco dopo aver fatto la taratura a 19,5 mm (non penso avrai problemi a costruirti una sagoma adeguata alla taratura). In caso contrario, rischieresti di dover riaprire il motocoltivatore dopo breve tempo...

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  • Fabrypc
    ha risposto
    Grandioso! Grazie davvero.! Sei stato gentilissimo

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  • asatta
    ha risposto
    Fabrypc
    il manuale generico con notizie utili sugli interventi e sulle tarature lo puoi trovare anche qui

    con il vantaggio che puoi scaricarlo ed eventualmnte stamparlo.

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  • asatta
    ha risposto
    Salve fabrypc

    qui puoi trovare le "istruzioni" del 946


    qui un bel manuale con le modalità di intervento e taratura
    Scribd è il più grande sito di social reading e publishing al mondo.


    In allegato ti invio il manuale con esplosi e parti di ricambio.
    Quello che ti riguarda lo puoi trovare nella seconda tavola (dopo la copertina)
    Allego anche questa, con cerchiati in rosso gli elementi di cui si è parlato.
    Buon lavoro
    Attached Files

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  • Fabrypc
    ha risposto
    Qualcuno ha mica un esploso del motore per capire di quali cuscinetti stiamo parlando? Grazie a tutti.

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  • Fabrypc
    ha risposto
    Grazie 1000 Asatta.. Si, ho trovato e ordinato tutto il kit frizione. Disco, spingidisco a molla e cuscinetto... E cavetto frizione... Che era rovinato. Ora dal tuo consiglio aggiungerò anche il paraolio. Grazie

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  • asatta
    ha risposto
    Fabrypc, se hai olio nel vano frizione deduco che dovrai cambiare anche il paraolio posto dietro lo spingidisco che si vede nella tua seconda immagine (e per questo basta un cacciavite). Se devi cambiare anche il cuscinetto, togli il paraolio e verificalo; vedrai subito quello che serve. Dai disegni mi pare di intuire che il cuscinetto viene via insieme all'asse, ma non ci giurerei. Per questo lascio la parola a chi ha giàcambiato questo cuscinetto. Il cuscinetto dell'asse frizione è un 6206 (o RIV 3a30). Attento a non perdere l'anello di sicurezza E30 che c'è tra il paraolio e il cuscinetto.
    Al tuo posto, visto che lo hai aperto e ti auguri (immagino) di non doverlo riaprire nel corso della tua vita, cambierei anche il cuscinetto lato motore (costa poco). Per quanto riguarda gli estrattori non sono in grado purtroppo di aiutarti. Io ne ho autocostruito uno per il cuscinetto lato motore (con un bullone e un paio di pezzi di ferro), giusto per riuscire a togliere il cuscinetto. Questo è piccolo e nessuno degli estrattori di amici, parenti e persino di un'officina andava bene. Insomma, guarda il problema e poi cerca (o realizza) quello che serve. Mi permetto anche di consigliarti di non limitarti a sostituire solo il disco della frizione. Spendi circa 150 euro e cambia molle viti e levette, visto che ci sei. Io l'ho fatto, sia perché erano vecchi e sia perché per me aprire il motocoltivatore e ripararlo in un capanno nel bosco è stato estenuante (non avendo spazio e mezzi per alzarlo). Vista la mia età non potevo correre il rischio di riaprirlo negli anni (spero) che mi restano...

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  • Fabrypc
    ha risposto
    Buongiorno a tutti.. Scusate la domanda.... Non sono esperto di Motocoltivatori.. Ho fatto un po' il garzone da ragazzo in una officina.. Ho ricevuto in eredità un Pasquali 946 a cui devo cambiare la frizione. Mi hanno suggerito di cambiare anche il cuscinetto in quanto nel vano frizione ho trovato anche olio... e anche perché l'albero del cambio ha molto gioco.. Mi potete dare qualche suggerimento sulle attrezzature da usare? Estrattori... Chiavi particolari... O tutto normale? Accorgimenti particolari, oltre a quelli preziosi che ho letto nei post precedenti? Grazie a tutti.
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    Grazie a tutti.

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  • asatta
    ha risposto
    Salve
    ho dovuto togliere una ruota del Pasquali 946 in fase di revisione del cambio, in particolare per riuscire a togliere la leva di comando del differenziale e sostuire gli O-ring di tenuta olio. I bulloni delle ruote erano stretti a morte e non vi dico la fatica per smontarli, nonostante tanto Svitol... A breve rimonterò le ruote e non vorrei ristringere i bulloni in quel modo. Qualcuno conosce il valore di coppia consigliato con chiave dinamometrica? Grazie

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  • asatta
    ha risposto
    Curiosità.
    Ho notato nel cambio del mio 946 (ma la stessa cosa è visibile nel 946 di uno spagnolo) che uno dei cuscinetti del carter (quello indicato con la freccia nera nella fotografia) è a rulli. Una parte è nel carter e l'altra all'estremità di uno degli alberi di ingranaggi, indicato con un cerchio rosso nell'immagine.
    In principio non mi ero accorto che quest'ultimo fosse parte di un cuscinetto, ma ho pensato fosse una boccola con una rondella per fermare il treno di ingranaggi.
    Guardando però l'esploso (in realtà diversi esplosi), in quella posizione è previsto un cuscinetto RIV 5dBVQ-20, che è del tipo a sfere in un unico blocco.
    Mi chiedo se questa variazione (mettere un cuscinetto a rulli al posto di quello a sfere da progetto) è originale, oppure è una soluzione per facilitare l'assemblaggio in fase di rimontaggio.
    Qualche risposta? Grazie.
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  • asatta
    ha risposto
    Eccomi nuovamente. Risolto il problema della frizione, ho aperto la scatola cambio del Pasquali 946 scoprendo le ragioni del non funzionamento della "forza veloce".
    Le immagini allegate illustrano tutto meglio delle parole.
    Ora non resta che ordinare le due coppie di ingranaggi. Purtroppo non sarà una riparazione economica :-( (ho visto su un listino aggiornato spagnolo che il prezzo dell'ingranaggio doppio piccolo è di 175 €...) Chissà cosa costerà l'ingranaggio doppio grande?
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  • asatta
    ha risposto
    Ho avuto risposta in merito ai ricambi.
    Il costo di tutte le parti mobili del gruppo spingidisco si è rivelato molto alto (intorno ai 180 euro). Sono rimasto sorpreso, ma poi ho approfondito e ho visto che riducendo l'acquisto alle sole tre leve, al kit dei tre dadi-bulloni e alle tre molle delle sole leve, siamo sui 60 euro, cifra equa. Evidentemente costano moltissimo le sei grandi molle spingidisco. Con le nuove leve non ci dovrebbero essere più problemi di quote, poiché si potrà rispettare quella indicata da Pasquali. Procedo in questa direzione, tralasciando l'ipotesi presa in esame dello spingidisco compatibile con molle a diaframma...
    Cambierò anche il cuscinetto lato motore e il paraolio lato cambio.
    Visto che è più facile maneggiare il gruppo cambio ora che è ancora staccato dal motore, rinvio il montaggio del gruppo frizione e procedo all'apertura della scatola cambio per verificare il perché del non funzionamento della presa di forza veloce. Non essendoci altri problemi nella scatola cambio (e non sentendosi nessuno strano rumore) è ipotizzabile che manchi il relativo ingranaggio? O si è rotta una chiavetta? Vediamo cosa trovo. Documenterò fotograficamente l'"operazione".

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  • asatta
    ha risposto
    Ringrazio tutti per il contributo alla questione, che testimonia passione e l'esperienza di una vita. Io non posso dire altrettanto nel campo delle macchine agricole, ma posso comunque contare su un esperienza pluridecennale nel campo dell'opto-meccanica, che mi permette di procedere nell'intervento al Pasquali con un po' di coscienza .

    Concordo con tutti voi. E' bene impostare il livello delle leve al valore suggerito da Pasquali, rilevabile dall'allegata immagine, tratta da uno dei suoi manuali. In questo modo, meccanicamente, lo spingidisco lavora al meglio. Ogni altra variazione risolve momentaneamente il problema, ma a lungo termine può rivelarsi deleterio.

    Nel mio caso, purtroppo, così facendo, è probabile che mi toccherà cambiare anche il cuscinetto reggispinta, poiché il supporto è molto consumato e la distanza tra leve dello spingidisco e il cuscinetto è eccessiva, tant'è che la mia frizione non è vero che restava "incollata" (non c'era alcuna traccia di olio sul disco frizione e nella sede), come ho scritto "impropriamente" nel primo messaggio, ma semplicemente NON SI STACCAVA, nonostante la leva della forcella dello spingidisco fosse a fine corsa, ovvero il filo fosse tirato al massimo...

    Certo, è possibile compensare con uno spessore tra spingidisco e levette, come ha fatto un iscritto ad un altro forum, ma allora tanto vale fare le cose bene e risolvere una volta per tutte la questione.

    Sono d'accordo con Tasca pane, le leve dello spingidisco del 496 NON sono meccanicamente "raffinate", assai meglio sarebbe stato collegarle con un sistema a molla e un anello contro cuscinetto, come in questo modello https://www.veicolimarket.it/frizion...rari-gfa000379 ...

    Comunque, venerdì sera, non avendo avuto alcuna telefonata dall'assistenza Pasquali in merito alle parti di ricambio, non ho resistito e ho smontato completamente lo spingidisco trovando una situazione "indecente". Tutto lo spingidisco, molle cilindriche e molle e dadi delle levette erano impastati da polvere di ferodo solidificata, che ne limitava fortemente il buon funzionamento.

    Pulite tutte le parti, ho verificato che nel caso i ricambi fossero non disponibili, o costassero troppo, è comunque possibile riutilizzare il tutto, visto che le leve sono consumate solo per metà dello spessore (in trent'anni di funzionamento!), che le molle sono in perfetto stato e che i dadi sono consumati per solo un millimetro, cosa che ne permette ancora il riuso.
    A questo punto non mi resta che attendere la risposta in merito ai ricambi per decidere il da farsi.

    P.S. Spero che l'URL indicato non violi il regolamento del forum, nel qual caso mi scuso subito e provvederò a rimuoverlo.
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    Ultima modifica di asatta; 26/02/2018, 19:09.

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  • TASCA PANE
    ha risposto
    anche io prima tagliavo il dado con il seghetto ,ma le ganasce della morsa non stringono bene non è tanto semplice essendo fuori piano e con il movimento del seghetto mi usciva sempre dalla morza ,poi ognuno fa come meglio crede importante farle bene,senza rovinare l'allogiamento dove è la levetta

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  • roberto 64
    ha risposto
    Io taglio il dado con il seghetto nella morsa ed è semplicissimo....pochi accorgimenti e la frizione è perfetta con pochi soldi. Altra cosa è il cambio,qui bisogna essere capaci non poche volte sono dovuto uscire per un cliente che lo ha aperto

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  • TASCA PANE
    ha risposto
    il pasquali frizione e freni non erano tanto perfetti la frizione con quelle levette in lamiera stampata si consumavano facilmente poi ogni volta che dovevi cambiare le levette dovevi tagliare i buloni di registro col rishio di danneggire il complessivo frizzione ( io usavo una tecnica particolare ,stringevo alla morsa il complessivo poi con la saldatrice fondevo il dado di registro facendo attezione a non danneggire il complessivo frizzione ) non ho mai cambiato le molle del complessivo solo levette o il cuscinetto volano o anche il cuscinetto spingidisco queste sono le cose che si possono danneggiare più facilmente i ricambi sono molto cari essendo anche fuori produzione fare attenzione alle misure anche perchè la pasquali usa una sua misura con il piano della campana e le levette con un accessorio particolare io ho sempre usato il calibro fra disco frizione e le levette le misure non me le ricordo più fai attenzione quando montil motore al limite puoi mettere due prigionieri lunghi che ti tengano in linea il motore accompagnalo con movimenti a mano non tirarlo con i buloni se non entra buon lavoro

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  • rendefra
    ha risposto
    Originalmente inviato da asatta Visualizza messaggio
    farò certamente così, mettendo il valore di 20 mm.)
    Devi portare le leve alla quota prescritta perché quando il disco frizione,piatto dello spingidisco e del volano si consumeranno......le leve arriveranno a puntare sul cuscinetto reggispinta..........
    Portando le leve a una misura maggiore corri il rischio che poi non riuscirai più a registrare il gioco tra il cuscinetto e le leve della frizione se non che....... staccando il motore.
    Ultima modifica di rendefra; 24/02/2018, 08:13.

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  • asatta
    ha risposto
    No Roberto 64, non voglio fare come voglio, cercavo solo di capire... e ragionare.

    Se la Pasquali indica in 19,5 (o 20 mm come consigli tu) la posizione delle estremità delle leve lo fa sulla base del fatto che il cuscinetto reggispinta NUOVO agendo su di esse le sposta di un valore X tale che il disco della frizione si sgancia. Se ora io tolgo 2 mm dal cuscinetto reggispinta (valore consumato) laddove tocca l'estremità delle leve, a parità di azionamento della leva della frizione lo spostamento dello spingidisco sarà 2 mm inferiore. E' sulla base di questo che chiedevo conferma della necessità di aggiungere quei 2 mm.

    Ora se tu, che hai certamente tutta l'esperienza che io non ho, mi suggerisci di mettere comunque 20 mm compensando il consumo con la corretta registrazione del filo della frizione, farò certamente così, mettendo il valore di 20 mm. Molte grazie :-)

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  • roberto 64
    ha risposto
    Se uno vuol fare come vuole è padrone......

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  • asatta
    ha risposto
    Per Roberto 64
    Sì, buona idea quella di lasciare 1/2 mm, ma questa misura è valida se il blocco spingidisco fosse nuovo (ho verificato che il disco frizione lo è, ed è NON consumato anche lo spingidisco), quindi ne deduco che il valore di 20 mm deve essere aumentaro dei 2 mm di consumo del supporto del cuscinetto, laddove la forcella del comando a filo agisce.
    Lo stato del tutto l'ho verificato ieri andando in una officina specializzata e poi al centro assistenza Pasquali della mia città.

    Per TASCA PANE
    Mille grazie per il tuo prezioso intervento. In effetti, ieri, su consiglio di un mio amico, sono proprio andato al centro Pasquali per ordinare tre nuove leve, tre nuove viti complete di bulloni e molle e 6 nuove molle cilindriche (in pratica tutte le parti mobili).
    Il titolare del centro era molto scettico circa la possibilità di avere le singole parti, ma essendo in catalogo gli ho chiesto di provarci. A suo parere mi proporranno l'intero spingidisco a un prezzo non proprio economico. Ragionandoci, anche a parità di costo, mi pare più saggio sostituire le parti mobili, piuttosto che comprare uno spingidisco "fisso" compatibile, del tipo di quelli che si trovano su Ebay per poco meno di 100 euro (per cui poi dovrò probabilmente perdere tempo a spessorare.).

    La necessità di recarmi al centro assistenza è conseguita alla verifica che una delle tre leve non risponde più alle molle e tende a fermarsi una volta che la premi. Credo che a questo punto la causa dell'incollaggio della frizione non è più un mistero Le facce a 45° dei bulloni non sono più piane, ma curve e questo non facilità la risposta delle leve alle molle.

    Certo che se qualcuno mi dicesse: butta via tutto e metti tutto nuovo, risparmi tempo e salute, non lo biasimerei. Grazie mille.
    Ultima modifica di asatta; 23/02/2018, 07:55.

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  • TASCA PANE
    ha risposto
    io cambierei le levette perchè non credo che tu riesca a registrarle ammattiresti e non vale la pena per pochi euro a non cambiarle,cambierei anche il paraolio per lo stesso motivo ,e cerca di essere sicuro con la MISURA una volta battuto i fermi non si registra più ,altrimenti prima di battere i registri fai la prova --- accoppiandolo lo so che ci metti di più ma cosi non sbagli questo è quello che io farei sicuramente altri faranno diversamente

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  • roberto 64
    ha risposto
    No la misura è 20 deve rimanere un pò di gioco .

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  • asatta
    ha risposto
    ah, ah, ah
    Lieto e felice per te, Engineman, ma non vale. Tu sei già in pensione.
    Quelli come me, invece, dovranno vedersela con la legge Fornero e quella del prossimo governo, che prevederà il funerale gratuito e l'obbligo di andarcene all'altro mondo prima possibile (e quindi, senza la possibilità di goderci la pensione come quelli della tua generazione).

    Naturalmente farò di tutto per stare da questa parte quanto più possibile (motocoltivatore permettendo ), se non altro (ma ho però molti altri buoni motivi) per fargli un dispetto.
    Però, non dipende (solo) da me

    Scusate l'OT, ma auguro a Engineman, di cuore, tutti gli anni che desidera.

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  • Engineman
    ha risposto
    Originalmente inviato da asatta Visualizza messaggio
    ... e andare avanti per altri 10 anni (tanto di più non penso di avere :-))?
    Tiè ! ... io ne ho 10 più di te e ho intenzione di andare ancor più avanti

    Ma fai attenzione:

    Originalmente inviato da asatta Visualizza messaggio
    in un paio di occasioni ho rischiato di essere travolto

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  • asatta
    ha risposto
    OK, mille grazie.
    Dunque il disco non è originale (immagino che sia stato cambiato in passato con quello che si trovava, esattamente come dovrei fare io oggi...). Ho letto sul manuale che la quota dal piano appoggio delle estremità delle leve deve essere, appunto, di 19.5 mm...
    A questo punto ti chiedo: ammesso che il disco frizione sia buono, così come tutto il resto, cambia qualcosa se anziché mettere le estremità a 20 mm le metto a 25 (esattamente come sono ora) per compensare i 5 mm consumati e andare avanti per altri 10 anni (tanto di più non penso di avere :-))?
    Ultima modifica di asatta; 22/02/2018, 11:22.

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  • roberto 64
    ha risposto
    Il disco non è originale. A frizione montata registra le leve ad una quota di 20 mm. dal piano di appoggio e poi vanno punzonate bene,non si devono muovere.

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  • asatta
    ha risposto
    Salve

    Premetto che ho i capelli bianchi, che da poco ho cambiato vita trasferendomi in campagna e che non ho mai toccato un trattore fino al recente acquisto di un motocoltivatore Pasquali 496T.

    Purtroppo, al momento dell’acquisto non sapevo neppure come funzionava un motocoltivatore e quindi non sono stato in grado di verificarne la sua funzionalità, fidandomi delle rassicurazioni del venditore (cui non posso comunque negare la buonafede).

    Portato il mezzo a casa ho subito studiato il manuale e provato la macchina, verificando due problemi, uno legato al mancato funzionamento della fresa veloce ed uno ben più grave (di cui però il venditore mi aveva informato) relativo alla frizione che si “incollava” dopo il cambio marcia, nonostante tirassi la frizione. Come potete intuire il problema è estremamente grave in caso di azionamento della retromarcia, tant’è che in un paio di occasioni ho rischiato di essere travolto e me la sono cavata accelerando con frizione tirata, cosa che mi era stata consigliata dall’assistenza locale del Pasquali.

    Vista la mia incompetenza specifica ho provato a chiedere assistenza presso tre officine (tra cui quella ufficiale), ma le cifre che mi hanno "sparato" sono state superiori alle mie possibilità (minimo 400 euro per l’”apertura” della sola frizione, con eventuali spese frizione a parte) e minimo 700 euro per dare “un’occhiata” al problema presa di forza.
    A queste condizioni ho dovuto necessariamente superare le mie paure e optare per risolvere da me le problematiche.
    Purtroppo non ho trovato nessun aiuto su internet, neppure fotografie, salvo una che mostra il gruppo cambio con il cuscinetto reggi spinta montato.

    Con questo messaggio (in cui mi limito al solo problema della frizione), oltre a chiedere consiglio (vedi sotto), vorrei rimediare alla cosa mettendo delle immagini che possano essere di aiuto ad altri.

    Ho aperto il Pasquali svitando dapprima i 4 bulloni che tengono il supporto motore (la fascia paraurti che circonda sul basso il motore), poi i 6 bulloni che collegano il motore al gruppo cambio. La cosa non è stata facile poiché non dispongo di spazi adeguati e neppure di mezzi (tipo paranco od altro). Ho dovuto mettere pezzi di trave sotto il motore per portare il tutto esattamente orizzontale, poi ho mosso con il manubrio il gruppo cambio fino a staccare un po’ le due parti. Fatto questo ho fatto leva nell’apertura con due chiavi esagonali in due punti opposti dell’apertura.

    Fortunatamente, così facendo sono riuscito a staccare le due parti. Quello che mi è apparso è mostrato nelle immagini. Dopo aver tolto e pulito le tre componenti del gruppo frizione: blocco cuscinetto reggispinta, campana spingidisco e disco della frizione, ho analizzato il loro stato per capire le ragioni del malfunzionamento. Ebbene, sembra che l’”incollaggio” fosse determinato da due problemi: del grasso “secco” nella giunzione millerighe “asse della frizione/asse del cambio” e, soprattutto, nella non ortogonale spinta del cuscinetto reggispinta sulle tre leve dello stesso che avevano sporgenze diverse: due erano di pari altezza (circa 25 mm dalla flangia) e una 22 mm, cosa che provocava lo stacco del disco frizione solo per parte del disco, facendolo lavorare obliquamente e facendolo aderire ancora al volano anche con la frizione tirata.

    Ora ho portato le tre leve allo stesso livello (visto che nel mio spingidisco sono registrabili, contrariamente a quelli moderni “compatibili”) e penso di aver risolto il problema. Per averne certezza dovrei rimontare il tutto, ma avrei bisogno del giudizio di un esperto per verificar se sia più o meno conveniente mettere un nuovo Kit frizione.

    A questo proposito noto un po’ di consumo (un paio di mm?) nel supporto del cuscinetto reggispinta (laddove fanno leva le due estremità della forcella della frizione, e un paio di mm sulle punte delle 3 leve dello spingidisco in corrispondenza del cuscinetto reggispinta. Il disco frizione non ha danni sulla superficie ed ha 5 mm per parte di spessore del ferodo (sono un buon valore?). Grazie per ogni suggerimento.
    Attached Files
    Ultima modifica di asatta; 22/02/2018, 08:34.

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  • asatta
    ha risposto
    Segnalo questo interessante topic dalla Spagna

    Buenos días a  todo los foreros. Hace tiempo que no escribo en el foro pero entro muy a menudo para ver vuestras restauraciones y problemas que os surgen. Llevo


    E' utile per chi come me si trova nella condizione di dover aprire la scatola del cambio....

    Se poi si è interessati è possibile, digitando con il tasto BUSCAR: "Pasquali", ottenere numerosi altri interventi utili.
    Es.
    Ultima modifica di asatta; 20/02/2018, 14:41.

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  • asatta
    ha risposto
    Risposta al messaggio precedente...

    Mi rispondo da solo (dopo aver trovato e studiato gli esplosi), nella convinzione che le risposte potranno essere utili, prima o poi, a qualcun altro.
    Iniziamo dalla vite. La vite (grano) sotto il gancio di traino del Pasquali 946 preme su una molla e su una sferetta che si incastra sull'asse del cambio della velocità della presa di forza. E' proprio l'elemento che permette il cambio e lo scatto tra le tre posizioni della leva della presa di forza.
    Probabilmente, nel mio caso, la molla preme preme poco sulla sferetta è ciò causa, grazie anche alle vibrazioni, lo sgancio dalla velocità bassa alla velocità zero. Confido che stringendo adeguatamente il grano non si avrà più lo sgancio della leva.
    Per tutte le altre domande fate la risposta è sempre affermativa.
    Resta ora da accertare il motivo per cui, pur riuscendo ad inserire la presa di forza veloce, quest'ultima non giri...

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