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Storia, pregi e difetti dei trattori a benzina

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  • Storia, pregi e difetti dei trattori a benzina

    Ho provato a cercare nel forum ma nessuno fino adesso ha mai parlato dei trattori con motori benzina... Io personalmente ho provato il fiat 211 rb (benzina) e rispetto ad un diesel ho notato una minore fluidita del motore, e molta meno coppia del motore... Credo che non sia stato prodotto solo il 211 rb a benzina penso che ci siano state anche altre marche che hanno prodotto trattori con motorizazzione benzina... fatevi aventi se li conoscente o avete avuto delle esperienze pregi e difetti...


    Aspetto vostre notizie...

  • #2
    Vi è stato pure un 411 con motore a benzina, con il minore costo del gasolio in italia hanno subito perso interesse, diversamente in america, sempre per una politica di prezzi hanno avuto durata fino alla crisi petrolifera, in considerazione del fatto che alcuni poi venivano alimentati a gpl, ed erano indicati dato il minor peso complessivo in operazioni di sarchiatura ed alcuni ortaggi, per lavori pesanti il motore a benzina ha sempre difettato di minor coppia esprimibile, pure nell'esercito dove non vi erano differenze di costo fra i carburanti sono andati scomparendo progressivamente in favore del diesel.

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    • #3
      Originalmente inviato da challenger Visualizza messaggio
      Vi è stato pure un 411 con motore a benzina, con il minore costo del gasolio in italia hanno subito perso interesse, diversamente in america, sempre per una politica di prezzi hanno avuto durata fino alla crisi petrolifera, in considerazione del fatto che alcuni poi venivano alimentati a gpl, ed erano indicati dato il minor peso complessivo in operazioni di sarchiatura ed alcuni ortaggi, per lavori pesanti il motore a benzina ha sempre difettato di minor coppia esprimibile, pure nell'esercito dove non vi erano differenze di costo fra i carburanti sono andati scomparendo progressivamente in favore del diesel.

      Addirittura alimentati a gpl??!! Notizie in piu su questa applicazione

      Grazie

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      • #4
        Ciao a tutti!!
        a me interessa eccome questo tema!!! Io sono un appassionato e collezionista di trattori a benzina!
        Eccovi una discussione che avevo aperto sui trattori a benzina della marca J.I. CASE americana.



        Riporto un mio messaggio pubblicato in un'altra discussione riguardante i trattori a benzina e la loro introduzione nel nostro paese:

        I primi trattori utilizzati per la lavorazione dei terreni in Italia non furono i testacalda ma bensì i trattori con motore a benzina/petrolio (escludendo le trattrici e le locomobili a vapore già in uso dalla fine del 1800), la maggior parte provenienti da Stati Uniti ed utilizzati per l'aratura di stato durante la Prima Guerra Mondiale.
        Per chiarire meglio quanto scritto riporto alcuni paragrafi tratti dal Manuale Hoepli del 1920 intitolato "Motoaratura e Motocoltura" autore G. L. Cerchiari:

        "L'aratura meccanica ci è venuta anch'essa dall'esempio germanico. Il grande sviluppo meccanico industriale di quel paese impose all'agricoltura il progresso delle scienze e ne ottenne risultati assai proficui, così che Giulio Fenoglio poteva scrivere nella Rivista delle Società Commerciali "la produzione agraria in Germania grazie alle tenaci applicazioni degli insegnamenti di G. Liebig di Schulz-Lupitz, di Rimpau, grazie all'impiego colossale dei concimi chimici ed al larghissimo uso di macchine agrarie, non ostante la attrazione della popolazione agraria verso le officine urbane sollecitata dagli alti salari, ha fatto progressi veramente stupefacenti".
        Nel 1912 la Germania raggiunse il massimo della produzione unitaria mondiale col 22,6% di grano, [...]. Gli Stati Uniti il 10,7% di grano e il Canada il 13,7%.
        E la meccanica tedesca diede trattori robusti, pesanti, costruiti col criterio della resistenza e della durata. Ma... la Germania pensò poi soltanto alla guerra...!
        L'America aveva già diffusa l'aratura meccanica nei suoi vasti territori e produceva trattrici agricole capaci di buon lavoro.
        Quando l'Europa attinse dall'America ogni soccorso pel grave periodo che stava attraversando (I GUERRA MONDIALE), la industria americana forgiò con celerità vertiginosa centinaia di trattrici agricole di diversi tipi che si diffusero e si imposero in Inghilterra, Francia e da noi.
        Furono motori si può dire improvvisati, adatti al momento, alla fretta del momento. L'Ing. CERESA COSTA PAOLO li chiamò con frase felice la "macchina di guerra". Non è detto che essi abbiano risolto definitivamente il problema dell'aratura meccanica, nè che si possano prestare alle esigenze del nostro suolo; nè che siano perfetti per la loro funzionabilità e durata.
        Il loro impiego valse alle necessità affannose del periodo di guerra, costituì la miglior propaganda pratica della aratura meccanica, servì da esperimento di sistemi e di zone, preparò il personale capace ed aperse nuove vie alla produzione nazionale che [...] si è proposta con slancio la costruzione di macchine robuste, di agevole maneggio, di resistenza efficace, di pratico rendimento. [...]
        I trattori americani erano già in uso in Italia dove qualche tipo era stato ormai accettato (come ad esempio il Mogul 8-16, il CASE 12-25, il TITAN 10-20), ma la difficoltà di provvederli, il loro costo, la difficoltà di provvedere i combustibili, la incertezza sulla scelta dei tipi, sulla loro efficacia a seconda della diversità della natura del suolo ne impedirono una larga diffusione.
        Essa si impose invece nel periodo di guerra e fu lo Stato che provvide dalla industria americana alcune migliaia di trattori (circa 6.600).
        Ora sono questi che si sono imposti, che sono entrati nell'uso comune e che alla prova hanno dati buoni risultati.
        Non sembrano essi tuttavia i meglio indicati ai nostri terreni e non sufficientemente robusti e di sicura lunga durata. L'ingegnosità dei nostri meccanici seppe rinforzare qualche parte debole, disporre anche qualche pezzo di ricambio, poichè la difficoltà di poter avere prontamente pezzi di ricambio fu uno degli inconvenienti di tali macchine
        ."

        Per quanto riguarda invece le trattrici ideate e costruite da Ingegneri o semplici meccanici italiani ecco un elenco delle più famose:

        - Ditta Alberto Barroncelli: nel 1911 il meccanico Alberto Barroncelli progetta e realizza nella sua officina a Ravenna un trattore a tre ruote da 15hp ideale per piccole colture. L'anno successivo esce la versione più grande da 35hp. Nel 1913 i due trattori vengono presentati al Concorso di Parma dove vengono apprezzati dalla giuria.





        - Pavesi e Tolotti: i due ingegneri progettano e costruiscono nel 1911 una motoaratrice a 3 ruote di cui una direttrice, una motrice e l'altra a sostegno dell'apparecchio per la lavorazione del terreno.





        - FIAT: nel 1917 nasce il modello 702

        - BREDA: 1919/1920 trattrice con motore a 4 cilindri verticali - 26hp



        - Mangiapan Rasura: trattore con motore Soller: un cilindro e due pistoni da 26hp



        - Trattore Mangiapan Rasura semicingolo. Questo esemplare assomigliava molto al trattore americano "Bates steel mule" che veniva venduto dal rivenditore di Macchine Agricole italiano "Taddeo GIusti" di Modena



        Ciao

        Dodo
        Ultima modifica di Dodo; 19/07/2010, 11:48.

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        • #5
          Una piccola precisazione : la trattrice di Pavesi & Tolotti ( poi MOTOMECCANICA ) nelle foto sopra è del tipo P4 con motore a 2 cilindri contrapposti, successiva al 1911.

          La versione a 3 ruote era denominata "moto-aratrice" e venne prodotta dal 1911 al 1915 in due diverse versioni : con motore a 2 cilindri da 16 cv e con motore a 4 cilindri da 35 cv. Da notare che delle 3 ruote, quella anteriore era direttrice e solo una di quelle posteriori era motrice, azionata da una catena.

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