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Mulching: teoria & pratica
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Eccole qua...come vedi l'irrigazione non la faccio mai......non far caso all'erba ingiallita è il sole che ha sfuocato l'immagine....Fai conto che ho un cane e ci passo sopra co 3 macchine....come ti sembra?
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Siamo contenti per te, potresti mandare foto del tuo prato?
Potresti dirci ogni quanto tagli il prato?
Potresti dirci di che essenze è composto il tappeto e quanti anni ha?
Potresti dirci con che macchina esegui il mulching?
Potresti dirci se il prato è irrigato artificialmente o naturalmente?
Insomma dire solo che "fai mulching" non è esaustiva come affermazione
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IO faccio mulching dal primo all'ultimo taglio e l'erba e sempre + bella...non concimo non aspiro..niente...
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Belos fa parte del gruppo ggp ,ma ha una sua storia separata, reparto progettazione separata, montaggio macchine in maniera completamente manuale con personale dedicato. Costi da brivido.Originalmente inviato da ROBY 78 Visualizza messaggiomax,nel sito della belos(che non sapevo fosse svedese) cè scritto ggp group, in pratica ne fanno parte anche loro o è solo una collaborazione, perchè ho visto che le macchine grandi della stiga assomigliano a quelle belos
La serie Titan di Stiga invece viene realizzata nello stabilimento di Tranas dove avviene il montaggio di tutti gli altri frontali. Ha solo il telaio simile, ma non è lo stesso, del belos trans pro. Tutto il resto è 100% made in stiga
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max,nel sito della belos(che non sapevo fosse svedese) cè scritto ggp group, in pratica ne fanno parte anche loro o è solo una collaborazione, perchè ho visto che le macchine grandi della stiga assomigliano a quelle belosOriginalmente inviato da MaxB. Visualizza messaggioStiga, husqvarna/jonsered, klippo a livello consumer
Belos a livello professionale
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Stiga, husqvarna/jonsered, klippo a livello consumerOriginalmente inviato da dinomo` Visualizza messaggiorileggevo la discussione....quali sono le macchine prodotte in svezia?
Belos a livello professionale
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io di svedesi conosco quelle stiga, di produzione propria come trattorini credo facciano solo mulchingOriginalmente inviato da dinomo` Visualizza messaggiorileggevo la discussione....quali sono le macchine prodotte in svezia?
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rileggevo la discussione....quali sono le macchine prodotte in svezia?
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Ciao Riccappelli
Anch'io taglio senza raccogliere l'erba del mio prato e di alcuni clienti e concordo con tè sulla validità del sistema.
All'inizio facevo l'errore di tagliare troppo a raso e questo dava problemi di infeltrimento ed ingiallimento dei prati.
Da quando lascio l'erba alta 3-5 Cm il problema si è risolto ed il prato si è rinforzato. Logicamente non è il sistema adatto per chi vuole un prato inglese od uno di quei prati verdi brillanti che sembrano finti.
Generalmente lo propongo ha chi sa apprezzare la naturalità di un'area verde che se ben inserita nell'ambiente circostante segue l'andamento stagionale con i relativi colori. E' quindi logico che in piena estate un prato verde brillante denota solamente un ambiente artificiale ottenuto con inutili sprechi d'acqua.
Questo non vuole dire che il prato deve essere una landa desolata arsa dal sole....ma proprio la presenza di uno strato humifero superficiale creato dal taglio mulching garantirà la maggiore resistenza dell'erba alla siccità.
PS per il taglio io uso con notevole soddisfazione una trincia a 2 rotori (Pasquali Muster),

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pratico il mulching da 12 anni su un prato spontaneo di circa 8000 m2.
l'effetto e' bellissimo e da allora i miei ulivi scoppiano di salute.non do'
concimi se non 1 trattamento fogliare l'anno.non ho mai arieggiato il terreno con nessuna pratica.sul prato rimane solo un'acquetta scura che poi viene assorbita o evapora.anche se la mia e solo
l'opinione di un hobbista posso dire che sono soddisfatto.l'unica cosa e' che bisogna operare con frequenza settimanale.ciao a tutti
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Ti capisco perfettamente e ti do pienamente ragione.Originalmente inviato da challenger Visualizza messaggioDevi comprendere che non tutti hanno le cognizioni agronomiche per comprendere il mulching, molti(specie le signore, con mentalita casalinga) lo vedono come una forma di sporco, e a ragione non veduta considerano il prato come il tappeto di casa(da passare con aspirapolvere e spazzola) affermo cio per avere avuto discussioni ed alterchi con amministratori del verde pubblico, che specie nei piccoli centri ove la gestione non è affidata ad un agronomo(ma generalmente ad un geometra comunale), la cognizione di causa è talmente retrograda e chiusa ad ogni nuova metodologia
Spetta, o meglio, spetterebbe a chi ci crede, a chi ha in mano buone carte da giocare, proporre, dimostrare, spiegare e convincere la gente sulla bontà di questa tecnologia.
Faccio una considerazione che va un pò fuori dal seminato ma comunque sommariamente in tema.
Ormai chi ha molta esperienza(parlo da rivenditore) conosce perfettamente quali marche si comportano meglio di altre.
Proprio per questa ragione io penso che da parte di molti costruttori ci sia molto da migliorare, le metodologie ci sono, i punti di riferimento ci sono, è solo questione di volontà. Negli ultimi 20 anni si è capita la differenza tra le condizioni di lavoro del europa continentale da quelle nordamericane. Credo sia solo una questione di tempo prima che arrivino soluzioni definitive. Alcuni costruttori hanno imboccato la strada giusta, gli atri li seguiranno. Ovviamente ci sarà sempre un migliore e un peggiore. La "mission" dello specialista in futuro, sempre a mio modo di vedere, sarà quella di un grande impegno per diffondere una più sviluppata cultura del giardinaggio. Non è propaganda fine a se stessa, ma è avere un obbiettivo professionale a media e lunga scadenza, crederci e lavorare per conseguirlo. Ho visto colleghi scoraggiarsi dopo essersi scontrato con il naturale scetticismo che circola.
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Devi comprendere che non tutti hanno le cognizioni agronomiche per comprendere il mulching, molti(specie le signore, con mentalita casalinga) lo vedono come una forma di sporco, e a ragione non veduta considerano il prato come il tappeto di casa(da passare con aspirapolvere e spazzola) affermo cio per avere avuto discussioni ed alterchi con amministratori del verde pubblico, che specie nei piccoli centri ove la gestione non è affidata ad un agronomo(ma generalmente ad un geometra comunale), la cognizione di causa è talmente retrograda e chiusa ad ogni nuova metodologiaOriginalmente inviato da MaxB. Visualizza messaggioNon vorrei sembrare pedante o ripetitivo, ma quest'ultima esperienza riportata conferma la mia tesi secondo cui i mulching sviluppati nelgli stati uniti, o quelli sviluppati in maniera raffazzonata (citati qui sopra) non possono fare un lavoro soddisfacente. Dovremo lottare ancora almeno una ventina di anni prima di far penetrare completamente la cultura del mulching nella mentalità di lavoro italiana.
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Non vorrei sembrare pedante o ripetitivo, ma quest'ultima esperienza riportata conferma la mia tesi secondo cui i mulching sviluppati nelgli stati uniti, o quelli sviluppati in maniera raffazzonata (citati qui sopra) non possono fare un lavoro soddisfacente. Dovremo lottare ancora almeno una ventina di anni prima di far penetrare completamente la cultura del mulching nella mentalità di lavoro italiana.
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un saluto a tutti,
faccio il giardiniere per una media impresa di milano e gestisco un'area della stessa metropoli.
Per quanto riguarda Milano, il mulching è concesso anche se i contratti in se parlano di sfalcio e raccolta, ma anche per la manutensione di altre aree comunali viene usato il mulching, utilizziamo macchine che aspirano erba solo per aree privati, o aree con presenza eccessiva di foglie o carta.
Quindi, io utilizzo un JD 1565, nella mia stessa ditta c'è un gianni ferrari turbo 2(credo) con mulching, un altro JD 3 piatti, il modello non lo ricordo, e altri trattorini per la raccolta, oltre che un piatto, rotomec(con mulching), da attaccare ai 3 punti di un trattore.
Il mulching principalmente noi lo usiamo per risparmiare un po' di tempo, mulching: passi tagli, e probabilmente devi fare una seconda passata veloce; aspirazione: tagli, velocità di lavoro lenta, devi scaricare la cesta, e ti serve un furgoncino dove scaricare l'erba, talvolta capita che la canna d'aspirazione di intasi, se non si ha un buon orecchio e una buona tecnica, consumi più alti, inoltre come macchina il gianni ferrari è scomoda(ma questo è un'altro discorso!).
-Inoltre credo che su alcuni piatti di taglio l'aspirazione è impossibile, per la larghezza eccessiva, su un piatto da 160 cm(iron7) installare una ventola d'aspirazione è possbile ma non so quanta erba riesce ad arrivare da una parte all'altra del piatto.-
Utilizzando il mulching da poco più di un anno, non vedo questa 'irrigazione naturale' se fa caldo e non c'è irrigazione il prato tende cmq ad ingiallirsi, e tagliare l'erba(come giusto dovrebbe essere con il mulching) si arreca uno stress all'erba.
Nelle aree comunali c'è da scordarsi qualsiasi tipo di carotatura o scarificatura.
Credo in sostanza che in italia, il mulching sia visto come tecnica per risparmiare tempo e la raccolta viene vista come lavoro ben fatto
infine, parlando di mulching con un tecnico jd, lui era più propenso a parlare di mulching come tecnica per il risparmio di tempo che come tecnica per fertilizzare il terreno.
ciao, davide.
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Scusate l'intervento OT.Originalmente inviato da Actros 1857 Visualizza messaggio...
Su questo ti sbagli...per la zona della Brianza per esempio quest'anno siamo in media con i dati trentennali.
....
Non so che dati tu abbia, per qul che ne so io, fino ad ora, la piovosità dell'anno 2008 è abbondantemente sopra la media degli ultimi 40 anni.
Qui
oppure in una stazione meteo qualsiasi della zona si può vedere chiaramente che l'accumulo di precipitazioni nel 2008 è quasi il doppio della media.
Buona continuazione con l'interessante discussione.
Ciao.
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[quote=Actros 1857;384135]E su questo penso che ruoti tutto il discorso.
Su questo ti sbagli...per la zona della Brianza per esempio quest'anno siamo in media con i dati trentennali.
Erano gli altri anni che erano molto sottomedia...
Ed in zone tipo la pianura padana dove anche in estate si alternano temporali e giornate di sole, la maggior rigogliosità dell'erba a mio avviso penalizza un poco il mulching.
[quote]
mi spiego meglio: se la tendenza, complice anche il riscaldamento globale, è di una minor piovosità dobbiamo regolarci di conseguenza.le annate precedenti rischiano di diventare, nostro malgrado, un riferimento non più valido. la statistica si sà, è una scienza variabile.
come scritto nel mio lungo post precedente, c'è mulching e mulching, consigli di diffidare dei sistemi d'oltreatalntico. sono troppo legati alla loro mentalità e alle loro condizioni d'erba.
noi abbiamo verificato che i mulching prodotti in svezia vanno a nozze con le più grasse erbe italiche. in svezia hann messo a punto un mulching adatto alle loro condizioni, ovvero quelle di una nazione con circa 10.000 laghi, quasi ogni giardino si affaccia su di uno specchio d'acqua. l'erba è sempre bagnata, sempre umida, fitta da far paura. io sono molto fiducioso su questa tecnologia.
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Non andate a proporre mulching a chi non è in grado di capirlo(sarebbe come volere vendere ad un automobilista tadizionale un'auto ibrida, giusto per rendere un paragone), chi vuole proporre tale tecnica lo fa a suo rischio e pericolo, anche monetario, nel senso , che se sei in grado di proporlo al cliente a costi inferiori al taglio tradizionale, i maggiori risultati in termini di vigore e bellezza del prato(sempre a rischio e pericolo di chi propone) possono fare optare il cliente negli anni futuri verso questo sistema.Personalmente ho sotto gli occhi un esempio di un parcheggio di ristorante al mio paese, dove pur essendoci costipamento non negabile con tale tecnica e poca irrigazione(giusta e mirata) il parco si presenta splendidamente, da notare che non ho mai visto fare opere di carotaggio o scarificatura superficiale.
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E su questo penso che ruoti tutto il discorso.Originalmente inviato da MaxB. Visualizza messaggioChe il mulching generi un maggior costo è un affermazione sbagliata, o meglio, può essere giusta o sbagliata a seconda delle circostanze.
Su questo ti sbagli...per la zona della Brianza per esempio quest'anno siamo in media con i dati trentennali.Cosa che invece in italia si dovrà fare in maniera intensiva se si vorrà avere un alto risultato estetico.(la piovosità del 2008 è un eccezione, ricordiamolo).
Erano gli altri anni che erano molto sottomedia...
Ed in zone tipo la pianura padana dove anche in estate si alternano temporali e giornate di sole, la maggior rigogliosità dell'erba a mio avviso penalizza un poco il mulching.
Non posso che concordare con te. E questo è il fattore che mi fa propendere verso il tradizionale.Ciò che in italia manca è quel minimo di corretto uso del mulching, alla fine il solito problema che gira rigira da noi è l'altezza del erba, sempre eccessiva.
L'amministrazione pubblica è riottosa perchè guarda sempre di ottenere lo stesso risultato con il minor costo possibile...e sappiamo benissimo come in Italia la concorrenza sleale tra i manutentori del verde abbia portato a situazioni assurde.Si ritorna al discorso già fatto mille volte, ovvero che l'amministrazione pubblica è molto riottosa a recepire questa mentalità di lavoro. Adducendo argomentazioni facilmente smontabili per chi lavora in maniera moderna e professionale.
Io sinceramente rimango scettico sul discorso "costo".Nei parchi privati abbiamo applicato la tecnologia mulching già da anni con ottimo successo. Praticamente nessun nostro cliente è ritornato sulla raccolta. Questo per me è un ottimo successo professionale. Sempre pronto a dimostrarlo ad ogni scettico.
L'anno prossimo comunque ho già in programma di prendere un tagliaerba che mi dia la possibilità di effettuare anche taglio mulching in quanto sono molto curioso di provare la tecnica.
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Che il mulching generi un maggior costo è un affermazione sbagliata, o meglio, può essere giusta o sbagliata a seconda delle circostanze.
Non possiamo invece pensare che il taglio a raccolta sia una soluzione più pratica; perchè?
Nella nostra azienda abbiamo pensato già da molti anni di fare un parallelo tra le esigenze di un manutentore italiano e un manutentore francese ed uno olandese.
A parità di metri quadrati in appalto da tagliare in un anno, il manutentore italiano che usa una macchina a raccolta professionale con apparato di taglio da 135 cm, motore diesel da 28 hp e cesto di raccolta da 1000 lt. impiega globalmente 29 ore macchina in più in un anno. Il costo del maggior consumo di carburante varia in funzione del costo alla pompa del gasolio, ma mediamente stimiamo un consumo di 3,8 lt. al ora.
I colleghi francesi ed olandesi impiegano una macchina mulching con apparato di taglio da 150 cm e una motorizzazione diesel da 26 hp.
Effettuano più tagli in un anno, ma ogni taglio comporta il 30 % in meno di ore macchina. Inoltre il consumo orario scende a 3,1 lt. ora, per via dei minori carichi cui il motore è sottoposto. Inoltre data la maggior silenziosità intrinseca delle macchine mulching gli addetti possono effettuare più ore di lavoro, restando a temini di legge. Con la conseguente maggior produttività giornaliera.
I committenti dei manutentori francesi e olandesi a fine anno avranno sostenuto la stessa spesa fatta dai commitenti italiani. Con la differenza che i prati saranno sempre mantenuti in condizioni migliori. Inoltre per effetto del mulching attuato correttamente, sarà necessario un minor ricorso al irrigazione, con conseguente risparmio idrico. Cosa che invece in italia si dovrà fare in maniera intensiva se si vorrà avere un alto risultato estetico.(la piovosità del 2008 è un eccezione, ricordiamolo).
Ciò che in italia manca è quel minimo di corretto uso del mulching, alla fine il solito problema che gira rigira da noi è l'altezza del erba, sempre eccessiva. Eppure è stato ampiamente dimostrato in tutta europa che i vantaggi del mulching sono evidenti e facilmente riscontrabili.
Si ritorna al discorso già fatto mille volte, ovvero che l'amministrazione pubblica è molto riottosa a recepire questa mentalità di lavoro. Adducendo argomentazioni facilmente smontabili per chi lavora in maniera moderna e professionale.
Nei parchi privati abbiamo applicato la tecnologia mulching già da anni con ottimo successo. Praticamente nessun nostro cliente è ritornato sulla raccolta. Questo per me è un ottimo successo professionale. Sempre pronto a dimostrarlo ad ogni scettico.
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Dimezzi i tempi di esecuzione perchè non devi vuotare cestini, caricare le cuffe sul camion, compilare il formulario, andare in discarica, ribaltare e andare in pesa etc.
Ovvio che i tagli sono più frequenti, ma per un'ora passata a rasare ne perdo due per le altre operazioni.
Da noi si parla sempre di realtà con spazi molto limitati, quindi avere il giardiniere che rasa il prato ogni cinque giorni vuol dire avere gente che ti transita davanti al soggiorno continuamente....
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Per il primo, il secondo e il quarto punto concordo con te.Originalmente inviato da fede73 Visualizza messaggio- zero costo di samltimento in discarica
- zero spese di camion per il trasferimento in disacarica
- quasi dimezzato il tempo di esecuzione
- dimezzata la fatica
Per il terzo non troppo dato che comunque gli intervalli che si devono tenere tra due tagli successivi sono molto più "corti" per il mulching, ovvero in teoria dovrebbe comportare un maggior numero di tagli.
Sempre premettendo di eseguire un mulching "a regola d'arte".
Se i costi sono analoghi non vedo la diffidenza del cliente...
Generalmente il mulching lo si scarta dato il maggior costo rispetto alla tecnica classica.
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Originalmente inviato da gigiu Visualizza messaggioCerto mi svincolo dagli orari della discarica e non devo spostare quintali d'erba(lavoro da solo, la mia schiena ringrazia)ed io in questa piovosa primavera/estate non sono riuscito a tagliare decentemente neanche il mio prato.
Il risparmio lo quantifico in:
- zero costo di smaltimento in discarica
- zero spese di camion per il trasferimento in discarica
- quasi dimezzato il tempo di esecuzione
- dimezzata la fatica
E comunque anche noi facciamo abbastanza fatica a fare accettare la cosa . Nonostante i costi siano analoghi.
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Grazie per la risposta precedente il mio è un taglierba toro 53,essatto a cinghia un po' lenta credo,la velocita' della trazione era scesa molto cosi' è tiratata al massimo,e poi lo utilizzo al minimo per ridurre un po' il consumo.Sarebbe stato difficile per me eliminare tutti gli sfalci,questa primavera ad esempio dovevo tagliare anche due volte a settimana,2 ore circa,altriminenti sarebbe stato piu' problematico.
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Io ho acquistato una macchina dedicata per il mulching ( grin) ma ho difficoltà ad usarla dovrei fare almeno 15 tagli/anno e non ho clienti che lo accettino.Sono convinto che il lavoro verrebbe bene e che l'arieggiatura (data come necessaria dal manuale d'istruzioni) sarebbe comunque da farsi.Alla fine credo che il risparmio sia limitato perchè oltre a dover entrare circa il doppio delle volte nel prato la macchina (almeno la mia non so per le altre)ha due marce ,una molto lenta ed una lenta quindi anche tempi di taglio sono più lunghi.Certo mi svincolo dagli orari della discarica e non devo spostare quintali d'erba(lavoro da solo, la mia schiena ringrazia)ed io in questa piovosa primavera/estate non sono riuscito a tagliare decentemente neanche il mio prato.
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Il titolo della discussione è: Mulching: teoria e pratica. Penso che se si potesse in qualche modo organizzare una dimostrazione pratica di questa tecnica con i tagliaerba attualmente in commercio ciò aiuterebbe a far chiarezza. Ricordo che la rivista “Altro Consumo” nel 2007 aveva riportato una prova sul campo dei tagliaerba tradizionali (con cestello di raccolta) e con proclamazione del migliore.
Da parte mia potrei portare il mio tagliaerba Grin, che secondo me è il miglior rasaerba mulching almeno come invisibilità del residuo (vedi anche questi video http://shop.ebay.it/merchant/comdiego?category=mulching).
Proporrei di svolgere la prova vicino a Milano visto che Actros è di Cantù (CO), Challenger è di Gombito (CR) ed io di Vimercate (MI).
Chiunque fosse interessato scriva qui marca e modello del tagliaerba che può portare e se riusciamo ad essere almeno in cinque direi che per me si può realizzare.
Porterei anche fotocamera e videocamera così alla fine possiamo postare i risultati anche qui sul forum a beneficio di tutti. Secondo me sarebbe la prima comparazione di tagliaerba mulching di questo genere pubblicata in Italia se non in Europa.
Cosa ne dite?Ultima modifica di roberto.r; 15/07/2008, 22:56.
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la toro usa il sistema recycler che è una tecnologia mulching abbastanza delicata.Originalmente inviato da happy Visualizza messaggiouso il toro da anni ero incuriosito dall'idea e mi sono trovato bene,va tagliata spesso l'erba,il prato quando lo uso è piu bello anche con essenze non troppo pregiate,ultimamente pero' sminuzza meno la lamina fogliare e trovo piu' resiudui specialmente utilizzandolo al minimo della potenza,forse l'usura.
è un trattorino monolama o bilama il tuo?
se non lavora bene fai questi controlli: stato di usura della lama, stato di usura dei kickers posti al interno del piatto, pulizia della volta interna del piatto, controllo tensione e usura delle cinghia.
se tieni il motore basso di giri il sistema recycler sicuramente lavora male, per un rendimento ottimale deve viaggiare tra i 2850 e 3050 rpm. e poi considera anche la velocità di avanzamento, hai accellerato il passo da quando noti questo inconveniente?
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uso il toro da anni ero incuriosito dall'idea e mi sono trovato bene,va tagliata spesso l'erba,il prato quando lo uso è piu bello anche con essenze non troppo pregiate,ultimamente pero' sminuzza meno la lamina fogliare e trovo piu' resiudui specialmente utilizzandolo al minimo della potenza,forse l'usura.
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Grazie per il tuo contributo, estremamente professionale e puntuale.
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Mi accodo a questa interessante discussione, è un tema molto dibattuto. Siccome sono praticamente nuovo di questo forum mi permetto di presentarmi, scrivo dalla provincia di varese, sono un operatore tecnico commerciale del settore, in particolare ho sposato la filosofia di lavoro mulching da anni.
Sitema di lavoro per cui ritengo di aver accumulato una buona esperienza e conoscenza.
Di seguito vi riporto un tutorial che ho scritto personalmente qualche tempo fa, pubblicato nell'apposita sezione del sito web della mia azienda.
Vi sarei grato se aveste la pazienza di leggerlo tutto, potrebbe essere noioso e di questo mi scuso in partenza.
Il mio intento è di portare un contributo chiarificatore forte e completo. Mi scuso inoltre se il mio dovesse generare inutili ridondanze con quanto già esposto da altri utenti.
Ma veniamo al sodo.....
“ Mulching, i fondamentali”
Come molti altri termini tecnici in uso comune nel giardinaggio questa parola è inglese, in quanto è anglosassone la sua invenzione. Sebbene molti costruttori se n’attribuiscono la paternità.
Il concetto base di questo sistema di lavoro prevede che l’erba sia tagliata da una lama rotativa la quale imprime al prodotto tagliato una spinta verso l’alto. Successivamente, mediante vari artifici che si differiscono da costruttore a costruttore la stessa erba viene ritagliata più volte fino ad essere ridotta in pezzetti non più grandi di coriandoli. Alla fine di questo ciclo il prodotto che ne deriva si distribuisce sul manto erboso, ove decompone.
Prima di approfondire come funzionano esattamente i sistemi di taglio mulching ritengo importante analizzare più attentamente cosa succede all’erba durante la lavorazione.
Nella teoria del taglio mulching il singolo filo d’erba viene prima tagliato e quindi ritagliato in più fasi, ciò che ricade sul terreno non è quindi uno “stolone” intero ma frammenti di esso, il punto di forza consiste proprio in questo; per effetto dello sbriciolamento subito, l’erba si decompone molto più rapidamente, rilasciando quel 80% di acqua da cui è composta nel terreno. In altre parole il prato sì auto fertilizza in quanto trae nutrimento da se stesso. L’obiezione posta più frequente è che ciò porta alla creazione di feltro e al conseguente ingiallimento del prato. Ciò non è vero, o meglio, non è del tutto vero. Nella pratica dei fatti questo problema può essere agevolmente evitato applicando correttamente il sistema mulching.
Nell’uso “di tutti i giorni” si devono tenere in considerazione alcuni punti fondamentali che vado ad elencare.
Anzitutto è necessario scegliere il momento opportuno per il taglio del prato. Il taglio mulching, per poter essere ottimale, va fatto solo con erba asciutta o quasi completamente asciutta, se piove è necessario attendere almeno un giorno completo di sole prima di procedere. In secondo luogo si deve attentamente scegliere la corretta altezza di taglio. L’esperienza di molti decenni ha insegnato che il risultato migliore si ottiene asportando un terzo dell’altezza complessiva dell’erba. Non di più.
L’errore più comune che si fa, è voler tosare il prato ad un livello troppo basso, in questo modo s’indebolisce la struttura del manto erboso; in periodi particolarmente caldi l’erba si stressa, ingiallendo. Inoltre così facendo si porta ad un diradamento della consistenza del manto permettendo lo sviluppo degli infestanti.
Come ogni altro sistema anche il mulching ha i suoi limiti. Erbe particolarmente grasse, come ad esempio il trifoglio, fanno andare in crisi il sistema, anche se arrivati a questo punto si deve fare chiarezza. L’esperienza, infatti, ha insegnato che c’è mulching e mulching. E non necessariamente tutti hanno gli stessi limiti.
“Mulching, le differenze tra ciò che sembra uguale”
Il giardinaggio, si sa, è nato nel mondo anglosassone. Questa realtà è innegabile.
Nel vecchio continente per anni ci si è limitati a comprare in quei paesi dove un mercato particolarmente rigoglioso presentava una selezione di marche e prodotti di qualità e di contenuti tecnici nemmeno lontanamente immaginabili per quel che allora era la nostra industria del settore.
Va anche ricordato che ancora oggi, dalle nostre parti, si vede e si conosce solo una minima parte di prodotti che circolano in un “universo verde” che con il nostro parametro oserei definire “strabiliante”
In passato molti imprenditori hanno fatto la scelta di diventare importatori, investendo sulla sola compravendita piuttosto che sullo sviluppo e la produzione di progetti. Scelta chiaramente non condivisa da tutti. Tuttavia comprensibile. Va detto anzi, ad onor del vero, che buona parte dell’evoluzione del mercato delle macchine per la manutenzione del verde si deve all’opera di distribuzione da parte di queste aziende, di prodotti perlopiù statunitensi.
Questa premessa serve per anticipare quello che è l’argomento trattato in questa sezione. Come funziona in pratica, quanto bene lavora il mulching pensato e realizzato in america? Se da una parte non si può che fare un plauso ai costruttori d’oltre oceano per la sofisticazione e l’ingegnosità di molti sistemi, al lato pratico abbiamo capito che la loro adattabilità alle nostre condizioni non è sempre un dato assodato come potrebbe sembrare, ma va anzi legata ad una serie di fattori e condizioni ben specifiche. Per dirla in altre parole tali sistemi possono funzionare o meno, semplicemente spostandosi da un giardino all’altro.
Quando si parla dei sistemi adottati dai costruttori americani, è importante non cadere in facili generalizzazioni. Doverosamente devo riconoscere che esistono esempi più che positivi, risultati brillanti ottenuti e ripetuti quasi ad ogni singola macchina venduta.
Nella mia esperienza di numerose macchine collocate in ogni genere immaginabile di giardino, ho raggiunto la conclusione che la buona riuscita del mulching con macchine statunitensi è legata in maniera indissolubile a due fattori. Il primo è la perizia e l’accuratezza con cui l’utilizzatore si attiene alle norme e ai consigli forniti dal costruttore e dal suo rivenditore. Ciò non bastando, il secondo punto fondamentale è costituito dal tipo d’erba; se troppo grassa, se il terreno è sempre troppo umido, qualsiasi mulching d’oltreoceano si è visto andare in crisi.
A seguito di tal esigenza, ecco quindi arrivare un nuovo progetto, una nuova idea, molto più giovane e promettente. Il mulching europeo.
Questo nuovo sistema di taglio prevede che la funzione mulching sia eseguita mediante una rotazione vorticosa dell’erba tagliata all’interno di una scocca opportunamente conformata. La soluzione costruttiva che reputo vincente è costituita da una camera di taglio del tutto priva d’ostacoli e protuberanze di qualsiasi tipo, in sostanza la sua forma ricorda molto quella di una ciambella.
L’aspetto più funzionale di questo sistema è la bassissima tendenza ad andare in crisi con erbe alte o bagnate, quindi, tenendo in considerazione la composizione media dell’erba in zone con livello d’umidità medio o alto questo sistema si rivela essere il miglior compromesso. Il taglio è sempre rapido ed efficace, con una bassissima probabilità d’intasarsi in caso d’erba umida. Il mulching all’europea lavora molto bene in aree come quella del nord dell’Italia, dell’Europa continentale. In futuro si prevede che esso possa diventare il sistema di taglio più diffuso.
Onestamente però non posso negare che in talune circostanze, peraltro molto rare, il mulching in generale possa non essere la soluzione ideale.
Massimiliano Buzzi
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