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Trattamenti preventivi alle siepi

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  • Trattamenti preventivi alle siepi

    Ciao! Mi chiedevo cosa ne pensate di questo piano di difesa preventivo contro le crittogame nei confronti delle seguenti piante da siepe.

    Fotinia: 1 trattamento a Febbraio con prodotto rameico;

    Lauroceraso: 1 trattamento a Febbraio con prodotto rameico e 2 con zolfo bagnabile a partire da Aprile;

    Alloro:?

    Bosso:?

    Pittosporo:?

    Cupressacee: 2 trattamenti con rameico a Settembre/Ottobbre ed altri 2 ad Aprile/Maggio.

    Queste piante sono compatibili con i prodotti che ho citato? I periodi di intervento vi sembrano giusti? L'uso dello zolfo puo' essere esteso anche alla Fotinia? Voi come vi comportate durante l'anno? E contro gli insetti in prevenzione puo' essere usato l'olio minerale?
    Grazie.

  • #2
    Sono tutte essenza resistenti e che non sono solitamente soggette a crittogme.
    Per scrupolo una mano di prodotto rameico dopo la potatura male non fa.

    Ben diversa la questione dei parassiti. Alloro, Pittosforo e Lauroceraso sono tra le migliori dimore per coccinigie e metcalfe. Di conseguenza anche per la fumaggine.
    Con l'olio bianco hai una azione meccanica, soprattutto nei confronti di quest'ultima: in parole povere un'azione lavante delle foglie.
    Sul parassita in se i risultati sono scarsini: il prodotto deve avere una copertura totale e nelle siepi non è sempre facile raggiungere tutti rami.
    Per un effetto più rapido e sicuro puoi usare prodotti sistemici come il Confidor della Bayer.

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    • #3
      sono scettico sui" trattamenti preventivi" se l'insetto non c'è come fai a trattarlo?
      ha senso usare l'olio minerale "al bruno"cioè quando le piante non hanno foglie per eliminare le uova nascoste sulla corteccia.
      Il rame è ottimo dopo le potature in particolare se fatte quando maturano i funghi e potando con tagliasiepi.
      bau bau

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      • #4
        Il trattamento "al bruno" è una sorta di prevenzione, elimini le uova prima che si schiudano.
        Anche i prodotti sistemici rimangono in circolo nel sistema linfatico e impediscono l' attacco degli insetti.

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        • #5
          Si so dei trattamenti fatti al bruno per pomacee e drupacee. Il fatto è che vorrei evitare ad esempio i problemi con oidio, cancri e disseccamenti rameali sulle siepi.
          Chissà che ne pensa Deturpator.

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          • #6
            Scusa non colgo il senso tra i trattamenti con olio bianco e oidio....

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            • #7
              Si scusa sono stato poco chiaro. Mi riferivo ai prodotti anticrittogamici riguardo l'oidio ecc ecc.

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              • #8
                Trattamenti preventivi con fungicidi sistemici ti evitano problemi alla ripresa vegetativa. Ma ti ripeto che le essenza che citi tu sono praticamente immuni da crittogame. Al limite qualche blando attacco su bosso e pittosforo, ma eliminabili con un paio di passate di penconazolo.... mi preoccupo molto di più dei parassiti.
                Almeno qui da noi....
                Hai avuto in passato problemi in merito?
                Ultima modifica di fede73; 11/02/2011, 21:07.

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                • #9
                  io il lauroceraso me lo ritrovo molto facilmente attaccato dall'oidio ,tratto in inverno con rame poi penconazolo .Le siepi di alloro sono facili preda della cocciniglia per cui olio bianco ed insetticida.
                  bau bau

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                  • #10
                    Ad essere sincero non ho esperienza diretta con il Luroceraso attaccato da oidio....pero' in internet se ne parla. A volte in giro mi è capitato di vedere singole Leyland morte facenti parte di siepi. Forse saranno stati dei funghi. Sono nuovo in quest'ambiente quindi tante cose le ho solo lette. Ho sentito parlare ad esempio di cancro del cipresso.

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                    • #11
                      Io sono contrario all'uso di fitofarmaci e li uso solo al momento del bisogno, cioè quando le piante subiscono un attacco talmente forte che la crescita viene bloccata.....
                      GAAAASSSSSSSSSSSSSS

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                      • #12
                        Ti quoto totalmente. Se una pianta è sana e robusta si difende anche da sola da eventuali attacchi.
                        Trattamenti preventivi li facciamo solo su vite e frutta, ma è un altro paio di maniche....

                        Solo le rose, complici gli inverni poco freddi e molto umidi che abbiamo qui, a volte hanno bisogno.

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                        • #13
                          Anch'io ,come ho detto,non faccio trattamenti genericamente preventivi.
                          il rame ,dopo le potature del lauro ,serve anche per inibirne la ricrescita immediata potando quando sono possibili "ritorni" di caldo.
                          Tendo anche a non intervenire quando i danni sono limitati ma quando ho a che fare con giardini "di bellezza" siepi bucherellate ,foglie arruginite e fiori mangiucchiati richiedono cure.
                          Per il cancro del cipresso credo che la motosega sia il" fitoattrezzo" adatto
                          bau bau

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                          • #14
                            Motosega, disinfezione del taglio, distruzione con il fuoco delle parti asportate e sperare nel signore.. non c'è altra soluzione, tantomeno preventiva.

                            Temutissimi sono il mal secco, il colpo di fuoco batterico (per il quale esiste anche una rete di monitoraggio nazionale, ...

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                            • #15
                              Anche io sono della vostra opinione riguardo al non usare troppo gli agrofarmaci, infatti a casa mia mi comporto' di conseguenza. Solo che ho pensato che magari i futuri clienti mi avrebbero picchiato se spuntava qualche malattia alle loro piante ehehe.

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                              • #16
                                Originalmente inviato da Elfoldo78 Visualizza messaggio
                                Solo che ho pensato che magari i futuri clienti mi avrebbero picchiato se spuntava qualche malattia alle loro piante ehehe.
                                Questo è poco ma sicuro ,

                                comunque in via preventiva non serve a nulla, piuttosto studia un pò le varie malattie e gli insetti che attaccano le principali essenze con cui avrai da fare, in modo da riconoscerle dai primi sintomi.

                                Anche il coryneum dei cipressi và prima individuato ed i trattamenti devono essere mirati ed eseguiti con una modalità ben precisa, in funzione del periodo, delle condizioni di temperatura ed umida.
                                Unica prevenzione importante da eseguire è, evitare di taagliare le piante quando le condizioni climatiche sono ottimali allo sviluppo della crittogama, evitare le lesioni che sono un punti di infezione per la pianta, e nel caso di taglio di piante colpite sterilizzare gli attrezzi per non diffondere il fungo da una pianta all'altra

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                                • #17
                                  Le piante sane si difendono da sole.
                                  I vegetali di fronte ad un pericolo non possono fuggire nascondersi od attaccare ,come un animale farebbe.La loro difesa sono parzialmente le spine ma sopratutto le sostanze chimiche da loro prodotte che dissuadono e tengono lontani predatori,batteri,virus e funghi .Non a caso gran parte delle sostanze della nostra farmacopea derivano dai vegetali,cito a caso mandragora-belladonna-cicuta-giusquiamo-digitale-stramonio e non ultimo il tabacco con la coca e l'oppio.Tutto ciò per dire che in natura le piante si sanno difendere ma noi abbiamo a che fare con piante super selezionate ,e per fiori-foglie o portamento .Fatte crescere fuori dal loro ambiente , quasi sempre in situazioni da monocoltura, messe dove decide l'architetto con la terra procurata dall'impresa.....
                                  e quindi il ricorso a concimazioni,irrigazioni e potature .
                                  L'uso di fitofarmaci diventa ,purtroppo,parte della coltivazione oltre alle cure di un giardiniere che cerca di immedesimarsi nella pianta che si trova di fronte.
                                  bau bau

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                                  • #18
                                    Hai ragione giugiu. Secondo me infatti l'allevamento a siepe ed il prato non sono "sistemi naturali". Cosi' ad esempio le piante allevate in siepi patiscono specialmente il ridotto ricircolo di aria nella chioma a causa della fittezza della vegetazione con tutte problematiche che ne possono conseguire; ristagno di umidita'...ambiente ideale per la proliferazione dei funghi.

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                                    • #19
                                      Un cliente ha una siepe di heilandii,ho preso la manutenzione io quest'anno e siccome presentano avanzato stato di secco nella parte bassa,ma sono secchi solo gli aghi,i rametti se li spezzi fra le dita sono bianchi dentro non secchi,quindi risulta che si è solo fermata la vegetazione .Mi hanno consigliato al risveglio vegetativo dei trattamenti con R6 bourdeaux,ripetuti in numero di 3-4 a intervalli di 15-20 giorni,che ne pensate?.
                                      Comunque siccome dal lato interno della siepe è stata sfiancata molto col tosasiepe per problemi di passaggio e spazio nella proprietà,lì c'è molto (apparentemente secco),invece all'esterno che sono stati solo squadrati leggermente,lì c'è tutto verde.

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                                      • #20
                                        Originalmente inviato da alfa 445 Visualizza messaggio
                                        Un cliente ha una siepe di heilandii.................
                                        Anche altri miei clienti hanno siepi come quella del tuo e il miglior metodo per stabilire come stanno è chiederglielo.......

                                        Così gli faccio sempre quando passo a fianco: "Hei landii come va? state bene?" così meglio di loro nessuno ti può dire

                                        Tratto con il rame solo per cicatrizzare dopo la potatura per il resto in base alle esigenze......

                                        ti ricordo che dal ramo anche se verde, in mancanza di germoglio verde il soggetto incriminato fa moltissima fatica a ripartire.....
                                        GAAAASSSSSSSSSSSSSS

                                        Commenta


                                        • #21
                                          Malattia Pyrachanta

                                          Salve ragazzi. Ho in giardino una siepe di Pyrachanta molto bella a vedersi, solo che è da qualche anno che non mi fa più le bacche rosse. La fioritura anche questa primavera è stata molto bella, ma le bacche da verdi diventano nere e tendono a staccarsi. Di che malattia si tratta? Se così è, c'è una cura?
                                          Ciao Lino.

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                                          • #22
                                            Salve a tutti.
                                            Ho a che fare con diverse siepi di lauroceraso colpite da oidio (muffa biancastra sulla pagina inferiore delle foglie e accartocciamento delle foglie)
                                            Ho un prodotto che ho usato un paio di volte l'anno scorso, combinato (sistemico e
                                            di contatto) a base di miclobutanil puro e zolfo puro.
                                            In eichetta è indicato per vite, pesco, melo e varie cucurbitacee, non si fa riferimento
                                            a ornamentali.
                                            Vorrei sapere se a vostro avviso

                                            - è un prodotto indicato allo scopo o se eventualmente ve ne sono di più adatti
                                            - il trattamento curativo è utile (o è efficace soltanto se effettuato in prevenzione)
                                            - ci sono problemi di fitotossicità per via dello zolfo (tenendo presente di trattare nelle
                                            ore più fresche)

                                            Grazie

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                                            • #23
                                              per oidio io questo anno ho usato un prodotto che si chiama opinion insieme a un insetticida sistemico nel periodi di marzo prima delle intense piovute di aprile e devo dire che ho ottenuto dei buoni risultati.

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                                              • #24
                                                non conosco l'opinion ma se hai avuto buoni risultati contro l'oidio li devi a lui .Se era solo oidio perchè hai aggiunto l'insetticida?
                                                bau bau

                                                Commenta


                                                • #25
                                                  in questo periodo è a rischio il bosso ,ma ancora non ho visto niente quindi nessun insetticida ,ma del rame si.
                                                  Contro oidio su rose evarie ho trattato con topas dato che era già in atto .
                                                  si è fermato ,ma domani credo di dare una seconda passata .
                                                  ciao
                                                  vicnenzo

                                                  Commenta


                                                  • #26
                                                    non era solo oidio c'erano anche delle cocciniglie che se trattate nel periodo di marzo si hanno i migliori risultati il prodotto ho preferito un sistemico perchè la cocciniglia per contatto non ho avuto buoni risultati visto la corazza che li ricopre

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