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Perforatrici idrauliche per escavatori

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  • Perforatrici idrauliche per escavatori

    Buon giorno a tutti !!!
    Cercavo un aiuto o meglio qualche informazione , avrei da acquisire un lavoro presso una cava della mia zona dove lavoriamo (Rovereto TN) , il lavoro si riferisce alla demolizione di roccia con percentuali di Carbonato di Calcio , utilizzata dopo frantumazione e vagliatura per la produzione di cls . Dato che nel nostro parco macchine abbiamo un escavatore libero si pensava di attrezzare quasta macchina con una perforatrice idraulica per la formazione di fori del diametro di 50 - 90 mm per poi in seguito inserire esplosivo e fare il brillamento della roccia . Io ho contattato una ditta Altas Copco , che da un catalogo hanno questo tipo di perforatrici HDU , chiedevo se qualcuno di Voi potrva darmi qualche consiglio o se conoscete qualche ditta che ha già installato questo tipo di attrezzatura su escavatori per potersi confrontare e scambiarsi qualche consiglio tecnico .
    Vi ringrazio anticipatamente ...
    Ciao a tutti .
    Nico700
    Ultima modifica di Motivo: NON mettere mai la propria e-mail..

  • #2
    Salve Nico700...
    Leggendo il tuo messaggio son sobbalzato. Praticamente stai cercando la "Hol.Par".... Scherzi a parte io sono ingegnere e da qualche mese lavoro in una piccola azienda (sita nel Lazio) che costruisce proprio macchine "perforaroccia" da applicare sia su escavatori che su movimentatori telescopici.
    Con AtlasCopco stiamo valutando una collaborazione, nel senso che loro potrebbero fornirci i martelli oleodinamici di cui forniamo le nostre macchine. Questi martelli, come puoi immaginare sono la parte più importante della macchina. Se hai qualche domanda più specifica posso provare a risponderti. Intanto ti invito a visitare il nostro sito: www.holpar.it.
    Nella sezione "prodotti", dai un'occhiata alla macchina "HP100", ovvero la versione installata sugli escavatori. In realtà questa HP100 è progettata per il taglio (con una certa precisione) di bancate di roccia per l'estrazione di lapidei ornamentali. Forse a te basta meno, comunque dacci un'occhiata almeno per curiosità.
    Saluti!
    Giuseppe

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    • #3
      Originalmente inviato da Desio Visualizza messaggio
      Salve Nico700...
      Leggendo il tuo messaggio son sobbalzato. Praticamente stai cercando la "Hol.Par".... Scherzi a parte io sono ingegnere e da qualche mese lavoro in una piccola azienda (sita nel Lazio) che costruisce proprio macchine "perforaroccia" da applicare sia su escavatori che su movimentatori telescopici.
      Con AtlasCopco stiamo valutando una collaborazione, nel senso che loro potrebbero fornirci i martelli oleodinamici di cui forniamo le nostre macchine. Questi martelli, come puoi immaginare sono la parte più importante della macchina. Se hai qualche domanda più specifica posso provare a risponderti. Intanto ti invito a visitare il nostro sito: www.holpar.it.
      Nella sezione "prodotti", dai un'occhiata alla macchina "HP100", ovvero la versione installata sugli escavatori. In realtà questa HP100 è progettata per il taglio (con una certa precisione) di bancate di roccia per l'estrazione di lapidei ornamentali. Forse a te basta meno, comunque dacci un'occhiata almeno per curiosità.
      Saluti!
      Giuseppe
      Salve Giuseppe ...
      Ho potuto leggere il tuo messaggio e ho dato uno sguardo al sito della società che lavori è molto interessane e sicuramente vedro di contattarvi per richiedere della documentazione sulla Vostra produzione . Tornando al mio discorso , sono goà in contatto con Atlas Copco infatti loro mi fornirebbere il perforatore idraulico COP1238 assieme al modulo di comando DCS-12 e alla slitta BMH 6000 in cui sarà installata la perforatrice idraulica , opportunamente collegata al mio braccio dell'escavatore con due snodi per poter posizionare sulla parete per eseguire la perforatura della roccia . Un problema è posizionare all'interno della cabina del mio escavatore il modulo di comando della perforatrice , dato che non voglio assolutamente portare tubazioni di olio in pressione accanto all'operatore , la mia idea era quella di posizionare una serie di elettrovalvole sul fianco destro della torreta del escavatore dove potevo accedere al braccio con tutte le tubazione (sarebbero 8 tubi) e poi all'interno della cabina creavo un pannello con i comandi della perforatrice e della slitta . Sicuramente qui avrei bisogno di qualche consiglio tecnico per realizzare tutto azionamento ed in particolare al discorso del sistema anti-incaglio della perforatrice , in parallelo si stà studiando anche il discorso di come prelevare dal sistema idraulico dello stesso escavatore dato che la perforatrice necessità di olio in olta pressione per la percussione e avanzamento della slitta e bassa pressione per la rotazione con la possibilità di variare la portata per aumentare o diminuire i giri di rotazione , dimenticavo , durante la perforazione si utilizzerà acqua per il flussaggio del foro . Mi farebbe molto piacere contattarti per discutere e scambiarci qualche parere tecnico .
      Ti ringrazio e attendo tue notizie .
      Grazie mille,
      Nico700

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      • #4
        Salve Nico,
        mi fa piacere che ti abbia incuriosito il sito della nostra azienda... Io come ti ho detto vi lavoro da poco e ancora non sono molto addentro alle cose. Mi pare di capire comunque che ciò di cui hai bisogno va un po' oltre non solo la mia esperienza acerba, ma anche la nostra competenza aziendale. Credo che nessuno in azienda conosca i modelli che ti hanno proposto.
        Noi costruiamo macchine che fanno "fori paralleli" di diametro più piccolo di quello da te richiesto (40 mm) e piuttosto ravvicinati (uno ogni circa 20 cm). In effetti si tratta di un sistema di estrazione che preserva l'integrità della roccia da cui si devono ottenere lastre di marmo! Le macchine sono equipaggiate con due martelli per velocizzare il ciclo di foratura.
        Mi pare di capire che da te si fanno fori più ampi e probabilmente molto distanziati, poi col brillamento si "disgrega" tutto senza problemi di conservazione. Quindi tu hai bisogno di una perforatrice diversa da quella da me conosciuta. Un'altra differenza sta nel flussaggio che da noi è ad aria (ottenuta da un compressore idraulico).
        Comunque noi abbiamo venduto le nostre macchine anche a cave che estraggono brecciame, le quali evidentemente trovano più conveniente (almeno per il tipo di pietra che c'è dalle mie parti) prima staccare la bancata e poi frantumarla solo in una seconda fase con un martellone. Ma se avete il sistema di estrazione diverso, non possiamo esservi utili.
        Le domande tecniche che poni sono interessanti. Noi mettiamo la centralina non sull'escavatore, ma sulla macchina tagliaroccia stessa. Sull'escavatore portiamo solo i fili elettrici che comandano le elettrovalvole. In questo modo sull'escavatore non serve portare "8 tubi", ma solo i 2 della mandata. Per quanto riguarda il dispositivo antincaglio, noi utilizziamo un pressostato (uno per ciascuno dei due martelli). Quando la pressione di rotazione raggiunge un certo valore, il moto di avanzamento si inverte e il martello risale per un istante.
        Ma non mi dilungo oltre...
        Mi piacerebbe leggere l'intervento di qualche esperto.
        Saluti e buon fine setetimana!
        Giuseppe Di Siena

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        • #5
          Che bella discussione interessante ...discussioni del genere o simili non ci sono mai state.. Giuseppe mi fa piacere che sei una persona competente nel campo ...i tuoi interventi saranno molto utili
          (quasi quasi passo anche a trovarti se passo dalle parti di Frosinone ).


          nico 700 su che macchina vuoi montare quel tipo di attrezzatura?? hai mai lavorato con macchine simili..

          Ultimamente ho visto delle foto dell' attrezzatura di cui parlate (almeno credo ) montata su gru cingolata tcm
          Giorgio - MMT STAFF

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          • #6
            Buona sera Giuseppe ,
            Ti ringrazio per la tua preziosa risposta e i tuoi suggerimenti , effettivamente la Vostra produzione di attrezatura e ben diversa dell'uso che dovrò fare io , Voi dovete preservare il pezzo di roccia da estrerre mentre noi dobbiamo disvregare e sucessivamente lavorare tramite frantoio la roccia estratta . Per quanto riguarda l'attrezzatura offertami è totalmente nuova infatti anche nel sito dell'Altas Copco non è presente eventualmente ti posso inviare i cataloghi in formato elettronico per una tua conoscenza tecnica .
            Tornando agli aspetti tecnici anche Atlas Copco mi suggeriva o meglio proponeva una centralina idraulica autonoma , ma mi sembra un pò eccessiva dato che ho un motore già impiegato quello dell'escavatore , io volevo sfruttare quello . La mia idea era quella di implementare impianto idraulico esistente con una batteria di elettrovalvole per il comando e controllo della perforatrice e della slitta di avanzamento , così da rendere escavatore flessibile e versatile , anche se la sua cariera sarà la cava .
            Per questo mi farebbe molto piacere di contattarti e di contattare la tua società .
            Ti ringrazio per i tuo suggerimenti e ci sentiamo . Ti auguro un buon week-end
            Ciao,
            Nico700

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            • #7
              Buon giorno Giorgio_Cat ,
              Mi fa' molto piacere aver sentito il tuo interessamento al mio problema , bèh pensavo di installare questa perforatrice su un nostro Hydromac H 105 , dato che non è molto veloce nei lavori di scavo ma ha la truttura del braccio molto robusta e avrei molto più spazio sulla torretta per installare il nuovo blocco di elettrovalvole e accessori per la perforatice , poi questa macchina resterebbe in cava .
              Come lavoro sarebbe inizio , visto che abbiamo già dei rapporti stretti di lavoro con i titolari della cava dove si dovrebbe fare estrazione della roccia .
              Non saprei se questo tipo di perforatrici si possano installare su gru cingolate , forse solo per fare delle perforazioni veticali nel suolo , io doveri farle sia in vericale che in orizontale .
              Ti ringrazio e ci sentiamo ,
              Nico700

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              • #8
                La marcatura CE del complesso escavatore/perforatrice chi la fa? Chi firma la Dichiarazione del Costruttore? Chi è responsabile in caso di incidenti? Nico rispondi a queste domande prima di pensare al resto.
                Tecnicamente, la cosa è fattibile ma per nulla semplice. Hai bisogno di tre pompe indipendenti: una per la rotazione, una per la percussione ed una per la spinta. Qual è la profondità di perforazione? Fai tutto con un'asta sola o hai bisogno di aggiungere aste, quindi di morsa/svitatore? Chi ti calcola e costruisce l'attacco al braccio e relativo snodo?
                La centralina indipendente è una proposta semplificativa, ma i costi esplodono.

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                • #9
                  Buon pomeriggio Renotcha ,
                  Effettivamente a queste problematiche le avevo tenute in secondo piano , ma pensavo di aggirarle utilizzando il materiale quale perforatrice e slitta di un fornitore per cui già provvista di marcatura CE . Sul discorso escavatore/perforatrice , il problema forse si potrebbe ovviare dato che attrezzatura è un accessorio tipo un benna o altro . Sicuramente è un aspetto da approfondire e valutare attentamente .
                  Dal punto di vista tecnico effettivamente non è molto semplice , visto che stò aspettando da Atlas Copco qualche suggerimento tecnico e magari anche qualche loro applicazione già effettuata , l'unica cosa che attualmente mi hanno fornito è la tipologia delle macchine con le relative caratteristiche tecniche e portate d'olio e pressioni richieste dalla perforatrice (Atlas Copco COP 1238 ME e slitta BMH ) , per quanto riguarda la perforatrice lavora : percussione in alta pressione (200 bar) e rotazione in bassa pressione (120 bar) e avanzamento della slitta a (200 bar) , l'alimentazione ad alta pressione dovrà essere con pompa a potenza costante . La mia idea di base è quella di sfruttare le pompe del mio escavatore dato che è installata una pompa doppia (Rexroth A8V0 55 SR1...) , e di prelevarmi da li installando sulle due mandate due elettrodeviatori per andare ad alimentare il mio nuovo blocco valvole . Pensato così quando si posiziona la perforatrice si utilizano i movimenti del braccio dell'escavatore mentre quando si perfora vengono esclusi i movimenti del braccio stesso .
                  La profondità di perforazione dovrà essere dai 3 ai 4 mt , quindi con un unica asta di perforazione . Per quando riguarda lo snodo lo stò studiando io con due articolazioni , una volta studiato dovrò farfare una verifica meccanica della struttura .
                  Sicuramente utilizzo di una centralina indipendente è quella che semplifica tutto ma ci sono alcuni aspetti tecnici uno di quello è che la centralina è mossa da motore elettrico quindi necessito di un alimentazione elettrica con tutti i problemi annessi e connessi , due è che devo installare in cabina unità di controllo quindi portare le tubazioni di olio ad alta pressione vicini all'operatore e poi questo pannello è piuttosto ingombrante ...
                  ti ringrazio per il tuo interessamento , mi farebbe molto piacere poter nuovamente scambiare ulteriori pareri tecnici e approfondire questo discorso .
                  Saluti ,
                  Nico700

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                  • #10
                    Non puoi assimilare una perforatrice ad una benna. L'Hydromac non è stato sicuramente concepito per l'utilizzo di tale "accessorio". Dovrai farti carico perlomeno delle implicazioni strutturali e di stabilità che la perforatrice induce sulla macchina; poi anche dei comandi, istruzioni d'uso e, teoricamente, di rumore e vibrazioni.
                    Con la A8V fai due azionamenti (percussione e rotazione). I due pompanti sono meccanicamente collegati fra loro: il carico su uno, attraverso il regolatore di potenza, influisce anche sulla portata dell'altro. Ti mancano le pompe per la spinta e la pompa acqua. Attento a mettere più utilizzi in contemporanea sotto la stessa pompa, potresti rendere il sistema estremamente dissipativo.
                    Quali sono le portate indicate dall'Atlas per ogni utilizzo?

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                    • #11
                      Buon giorno Renotcha,
                      Una volta definito lo snodo d'attacco perforatrice/braccio , mi hanno già fornito i pesi sia della slitta che della perforatice , sicuramente avevo idea di fare una verifica di stabilità della macchina con la nuova configurazione sia del punto di vista di sicurezza che della stabilità della stessa . E di seguito si affrontava il discorso comandi e tutto il resto .
                      Per quanto riguarda le portate e pressioni che mi hanno consegnato Atlas Copco sono le seguenti : Perforatrice : percussione 85 litri a 200 bar , rotazione : 42 litri a max 120 bar , Avanzamento : 12/15 litri a max 120 bar .
                      Atlas Copco ad esempio utilizza per le loro centraline una pompa doppia : una a cilindrata variabile e una ad ingranaggi , per poterazionare sia la perforatrice con rotazione e percussione che avanzamento . Da uno schema idraulico che sono in possesso , mi farebbe molto piacere se potessi commentarlo , dato che è quello sulla base dei miei ragionamenti di tutto questo sistema .
                      Ti ringrazio per i tuoi commenti , ci sentiamo .
                      Saluti ,
                      Nico700

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                      • #12
                        Originalmente inviato da nico700 Visualizza messaggio
                        Atlas Copco ad esempio utilizza per le loro centraline una pompa doppia : una a cilindrata variabile e una ad ingranaggi , per poterazionare sia la perforatrice con rotazione e percussione che avanzamento .
                        Nico700
                        Due pompe e tre utilizzi contemporanei? Dissipativo. Nel tuo caso ancora di più, visto che non hai una pompa variabile a comando, ma a potenza costante; quindi dà la portata che vuole lei, in funzione della pressione di lavoro, e non quella che vuoi tu. L'eventuale eccesso di portata lo devi scaricare a serbatoio, producendo calore.
                        Allo schema, se puoi farmelo avere, do un'occhiata molto volentieri.
                        Ciao

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                        • #13
                          due foto dell'ultima macchina di una ditta che costruisce e vende queste applicazioni in tutto il mondo





                          applicazione su sollevatore telescopico Merlo (foto dal sito della Merlo)




                          La macchina citata da Giorgio_Cat la TCM da 70 Ton




                          Terex giro drill



                          http://www.perfora.com/home.html

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                          • #14
                            X Nico700
                            Inviami pure la documentazione della perforatrice che ti hanno proposto. Comunque già ti ho detto che non è certo il tipo che utilizziamo noi.
                            E' vero, costruiamo slitte per un sistema di estrazione diverso che preserva l'integrità dei blocchi, ma sei certo che questo sistema non possa andare bene anche dalle tue parti? Qui ci sono aziende che estraggono pietra per i frantoi, eppure usano questo, con fori più piccoli, allineati e ravvicinati. Il taglio è netto è ordinato, il fronte di cava è sempre sicuro, perchè quando spari a tritolo in modo distruttiva si danneggia anche la consistenza della roccia dietro il fronte di scavo, o no? Si generano lesioni che poi potrebbero far incagliare il fioretto nel successivo foro. Sto parlando in modo ipotetico, non conoscendo affatto la realtà in cui dovresti operare. sarebbe interessante se tu potessi allegare qualche foto della cava in cui dovresti operare.

                            X Giorgio_Cat
                            Puoi passare di qui quando vuoi, Giorgio, noi siamo situati nella parte "bassa" del Lazio, a metà strada tra le città di Cassino (FR) e Formia (LT). Se ti piacciono gli escavatori da queste parti ne puoi trovare parecchi nelle varie cave.
                            P.s.: Visto che sei un moderatore del forum... Volevo inserire qualche foto (in formato jpeg, dimensione 100 kb) delle macchine perforatrici costruite da noi, ma non sono riuscito ad allegarle, come mai?

                            X Renotcha
                            Ben ritrovato Renotcha. E' piacevole leggere i tuoi interventi di persona che sa di cosa si sta parlando! Per inciso, mi sono procurato il libro di Speich e Bucciarelli che mi avevi consigliato. Mi sembra veramente ben fatto!
                            Sulla questione della centralina sembra ci sia un equivoco di termini. Io chiamo "centralina" la base multipla su cui sono montate le varie elettrovalvole. Da qualche parte si deve mettere e per essa non cambiano i costi se si mette sulla torretta o sulla macchina. Perché dici che mettendola sulla macchina i costi "esplodono"? Noi per alimentare i vari azionamenti utilizziamo due pompe. Poi separiamo il flusso mediante divisori. Non sono in grado ad oggi di capire quanto il sistema sia dissipativo. Comunque in questa piccola azienda sono riusciti a raggiungere un optimum di ripartizione dell'energia in modo artigianale, soprattutto grazie all'esperienza. E problemi di raffreddamento non ce ne sono, grazie ad un radiatore che viene aggiunto in ausilio a quello della macchina semovente (sia essa escavatrice o telescopico).

                            Un cordiale saluto a tutti.
                            Giuseppe Di Siena

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                            • #15
                              Ciao Giuseppe per inserire le foto troverai tutto in questo post : http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=9898... se possibile ti verro' a trovare prima di natale conosco abbastanza bene le cave della tua zona fino a Terracina -Fondi...
                              Giorgio - MMT STAFF

                              Commenta


                              • #16
                                Di seguito (col metodo consigliatomi dal moderatore Giorgio_cat, spero funzioni) , incollo qualche immagine della macchina tagliaroccia ""HP 100"" costruita dalla ""Hol.Par."" per applicazione su Escavatore cingolato.





                                Ultima modifica di

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                                • #17
                                  Qui provo ad incollare un altro tipo di link, sempre dallo stesso sito...
                                  Sono immagini, questa volta, della stessa macchina tagliaroccia installata su Movimentatore telescopico gommato JCB.



                                  Ultima modifica di

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                                  • #18
                                    Buona sera Desio ,
                                    Ho letto qui il tuo messaggio , ben volentieri ti invio la documentazione di Atlas Copco , sicuramente la troverai interessante .
                                    Ti chiedo cortesemente se tramite te posso richiedere alla ditta in cui lavori della documentazione tecnica sulla Vostra produzione che magari in fututo se tutto il sistema vabene del lavoro in cava è possibile valutare anche questa altra attrezzatura magari con dei ottimi risultati produttivi . Quindi ti chiedo se puoi inviarmi il tuo e-mail in cui posso inviarti gli allegati tecnici .
                                    Ti ringrazio nuovamente .
                                    Ciao ,
                                    Nico700

                                    Commenta


                                    • #19
                                      Nico, trovi tutti i nostri recapiti nella pagina "contatti" del nostro sito:

                                      http://www.holpar.it/index.htm

                                      Puoi inviarmi la documentazione Atlas all'email: holpar@libero.it

                                      Non credo che cambiare il sistema di estrazione sia una "sperimentazione" da fare a cuor leggero. I nostri clienti sembrano molto soddisfatti, ma il risultato dipende dalle carattestiche del bacino estrattivo in cui si opera. Dovresti consultare qualche esperto, o magari visitare cave diverse in Italia.
                                      Se capiti da queste parti puoi venirci a trovare anche solo per curiosità. Siamo ad una ventina di km dal casello di Cassino.

                                      Saluti.
                                      Giuseppe

                                      Commenta


                                      • #20
                                        Ciao Giuseppe ,
                                        Ti ho inviato la documentazione tecnica , sicuramente nei prossimi giorni vi contattero per rechiedere della documentazione tecnica .
                                        Sicuramente mi farebbe molto piacere di venirvi a visitare , bèh sarà da mettere in calendario per il nuovo anno .
                                        Grazie mille ...
                                        Nico700

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                                        • #21
                                          Originalmente inviato da Desio Visualizza messaggio

                                          Io chiamo "centralina" la base multipla su cui sono montate le varie elettrovalvole. Da qualche parte si deve mettere e per essa non cambiano i costi se si mette sulla torretta o sulla macchina. Perché dici che mettendola sulla macchina i costi "esplodono"? Noi per alimentare i vari azionamenti utilizziamo due pompe. Poi separiamo il flusso mediante divisori. Non sono in grado ad oggi di capire quanto il sistema sia dissipativo. E problemi di raffreddamento non ce ne sono, grazie ad un radiatore che viene aggiunto in ausilio a quello della macchina semovente (sia essa escavatrice o telescopico).
                                          Nico parlava di Atlas che propone una "centralina idraulica autonoma", cioè di una unità di potenza indipendente a motore elettrico, il cui costo è evidentemente sostenuto rispetto ad un adattamento di impianto esistente.
                                          Quello di cui parli tu si chiama "blocco elettrovalvole" e, ovvio, puoi metterlo dove più fa comodo.
                                          Un sistema a divisori (a valvola) è tanto più dissipativo, quanto maggiore è la differenza di pressione fra le uscite. Oppure avete un divisore rotante?
                                          Certo che aggiungendo radiatori i problemi di surriscaldamento calano
                                          In teoria non dovrebbe essercene bisogno, visto che la potenza idraulica è la stessa della macchina base, già raffreddata di suo. A meno chè le aggiunte non siano dissipative....
                                          Ciao

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                                          • #22
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                                            Hai detto bene Renotcha... Utilizziamo un divisore rotante. Il fatto è che noi abbiamo diverse "utenze", non solo rotazione/percussione/traslazione. Installiamo un compressore idraulico, un aspiratore (ormai necessario per la 626), la ventola di raffreddamento...
                                            A proposito del raffreddamento, tu fai un ragionamento valido in generale. Il radiatore della macchina dovrebbe essere dimensionato per la potenza della pompa idraulica... Di fatto credo che non sia così. Nel momento in cui installiamo la nostra macchina la lunghezza del circuito, quindi la quantità d'olio in esso presente, aumenta rispetto a quella della sola macchina. Quindi istante per istante nel radiatore c'è una aliquota inferiore del volume totale. Non so realmente quanto questo influisca, ma è evidente che nel circuito si inserisce attrito ulteriore, perdite sia di tipo distribuito sia di tipo concentrato.
                                            Comunque mi pare di capire che la fonte maggiore di calore è data dai martelli oleodinamici, che evidentemente lavorano con notevole dissipazione di energia.
                                            Non so Renotcha, se puoi confortarmi su queste mie considerazioni idrauliche. Parlo da ingenuo della materia, correggimi quando sbaglio.
                                            Infine sulla necessità di raffreddamento ulteriore, c'è da dire questo, che l'azienda in cui lavoro ha venduto le sue macchine, almeno fino ad oggi, in cave dell'Italia centromeridionale, dalla Toscana alla Puglia. Stare in una cava di pietra di queste regioni in estate, col clima che ci si ritrova, è quanto di peggio si possa immaginare.
                                            Cordialmente.
                                            Giuseppe Di Siena

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                                            • #23
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                                              Per quanto riguarda il raffreddamento, se i tubi e i componenti aggiunti sono ben dimensionati, tenendo conto delle lunghezze e delle portate, non c'è un grande aumento di dissipazione. Se sono stretti invece...
                                              Inoltre, quello che conta nel radiatore non è "la quantità" percentuale di olio, ma "la portata" (volume nel tempo) che lo attraversa.
                                              Ultima nota: non si tratta di correggere nessuno, è solo un piacevole scambio di opinion. Ciao

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                                              • #24
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                                                Per quanto riguarda il piacevole scambio, devo dire che faccio fatica a convincermi che il calore sia correlato solo alla potenza dell'impianto idraulico. Non conta anche come viene sfruttata quella potenza, cioè se in un dispositivo ad alto rendimento o a basso rendimento (quindi con maggiori perdite e quindi generazione di calore)?
                                                A meno che, Renotcha, il raffreddamento non venga dimensionato nel caso peggiore, cioè della completa dissipazione di tutta la potenza della pompa in calore. Ma questo mi sembrerebbe eccessivo, se il mio ragionamento è corretto. Sarebbe come dire che se ho una pompa da 30 kW devo predisporre il raffreddamento di un generatore di calore "fittizio" di altrettanta potenza.
                                                Nel caso specifico del nostro prodotto, ovviamente anche problemi di ingombro sono tenuti in considerazione nel dimensionamento dei tubi, ma non sono essi a causare maggiormente il riscaldamento. Il riscaldamento deriva in massima parte dall'olio in uscita dai martelli oleodinamici.
                                                Per quanto riguarda al raffreddamento aggiuntivo da noi predisposto, voglio ricordare che esso è.. ausiliario. La ventola interviene solo quando l'olio supera, se non erro, i 46°C. E comunque non ci costa "nulla" predisporlo, in relazione al servizio reso e alla sicurezza che ne deriva.
                                                Sarebbe interessante se lei potesse venire a farci visita. Qui in azienda non abbiamo un professionista oleodinamico, anche se dopo 10 anni di esperienza pratica si sono raggiunti buoni risultati. Di certo potrebbe suggerirci qualche miglioria...
                                                Saluti.

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                                                • #25
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                                                  • #26
                                                    Ciao ragazzi, sono nuovo del forum e anche io faccio movimento terra...

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                                                    • #27
                                                      Ciao a tutti! Sono nuovo e non ho potuto fare a meno di leggere questo post perchè mi occupo di questa tipologia di macchine!

                                                      Auguri di Compleanno
                                                      Ultima modifica di

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