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autocostruzione mini frantoio da cantiere a mascelle

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  • autocostruzione mini frantoio da cantiere a mascelle

    Ciao a tutti visto i tanti matti come me... che si cimentano nella autocostruzione, di qualche attrezzo, anche a me e venuta l'idea in verita visto anche i costi!!! di costruirmi un piccolo frantoio per inerti da cantiere, qualcuno sa darmi qualche dritta sui come posso realizzarlo!!! Saluti Carmine

  • #2
    Niente nessuno mi sa dare qualche dritta su questo tipo di macchina!!!
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    • #3
      Sei in grado di lavorare acciaio con spessori superiori ai 4-5 cm?

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      • #4
        Sei in grado di lavorare acciaio con spessori superiori ai 4-5 cm?


        scusa perchè dovrei lavorare acciaio di 4 o 5 cm io ne voglio realizare uno piccolo da cantiere tipo http://www.crunchy.it/index.html o meglio ancora questo che e stato gia realizato artigianalmente http://www.youtube.com/watch?v=NeoEh...eature=related ciao e grazie cmq.

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        • #5
          Salve...

          Molto interessante il filmato...ho letto una parte di discussione di Max Stralis inerente ad un argomento simile, ma non è sceso in dettagli costruttivi.

          Anche a me interesserebbe sapere come sono costruite certe attrezzature.
          In fiera ho visto delle macine con ruote in metallo costruite allo scopo di macinare laterizi (non credo cemento).

          Nel filmato si vede una macchina realizzata con due "mascelle" scanalate, presumibilmente di materiale duro, aventi tra loro una inclinazione di circa 20-25 gradi.
          Una è fissata alla struttura, mentre l'altra è dotata di un movimento alternativo, di frequenza variabile tra 3 e 10 Hz.

          Presumibilmente la distanza minima tra le due "mascelle" sarà variabile, in modo da definire la dimensione del frantumato; sicuramente le scanalature si "accoppiano", in modo che si possa arrivare ad un macinato quasi sabbioso.

          Potrebbe essere impostabile anche la corsa della mascella mobile, tramite la variazione dell'eccentricità del meccanismo, ma non credo in questa versione.

          Non credo occorra molta potenza ( sarà funzione anche della larghezza mascella), ma penso sia indispensabile un volano per aiutare il momento di inizio sbriciolamento.

          Nel filmato ce ne sono due, probabilmente per aiutare da ambo i lati i meccanismi laterali che generano l'oscillazione.

          Il moto alternato si può realizzare in vari modi; sarebbe importante sapere se è meglio un movimento alternato "linearizzato", oppure con la mascella che "orbita".

          Max sarà preparatissimo su tali argomenti, nelle sue realizzazioni parla anche di separazione dei vari materiali, cosa che nel video non pare realizzabile.

          Realizzare un attrezzo del genere è sicuramente possibile (tutto è fattibile...); ma purtroppo la cosa migliore sarebbe poter copiare un attrezzo esistente, anche perchè le mascelle conviene sicuramente prenderle come ricambio: Max parla di acciai legati, nel video si vede una mascella di 30 cm di larghezza per 40-50 cm di lunghezza, con spessore di partenza di 4 cm: se fosse un sol pezzo, peso 46,8 kg al pezzo, un quintale di K720 (?), costo 200 euro, poi fresatura (auguri...), quindi trattamento...meglio evitare.

          Non so se la mascella sia un sol pezzo per tutta l'altezza, ma sarebbe assurdo che non lo sia; potrebbe essere possibile una struttura differente, con mascelle di dimensioni differenti.

          Invece la struttura della macchina è fattibile, ma come ho detto prima, sarebbe meglio copiare che improvvisare.

          Come è evidente, anch'io sono uno sciappinatore, e mi interessa questo argomento; aspetto quindi l'evolversi della discussione, per conoscere più particolari possibili circa la realizzazione di un simile attrezzo.

          A presto.
          Ultima modifica di

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          • #6
            Bel'argomento, io è da un po che sto pensando alla realizzazione di un affare del genere, e diciamo che ho buttato giù qualche schizzo, naturalmente mi limito ad pensare a cose che posso farmi io stesso in officina, come posso posto qualche disegno in dwg molto molto grezzo del mio prototipo.
            Ps. come faccio a postare disegni in dwg ?

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            • #7
              Ciao

              Ciao mi fa molto piacere che non sono l'unico a pensare di realizzare uno strumento con le proprie mani attendo con pazzienza le foto del tuo prototipo. Saluti Carmine

              Commenta


              • #8
                Per Nino73:
                Mi cogli impreparato (molto impreparato...); speriamo che qualcuno ci aiuti...
                Comunque avete già capito che sono disponibile a ragionarci su, almeno sulla fattibilità.
                Attendendo schizzi da commentare, ripeto che il mio problema più grosso (e forse anche di qualcun altro) rimane la realizzazione delle "mascelle".
                A presto.

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                • #9
                  ciao

                  Salve a tutti mi fa molto piacere che il mio problemino a suscitato interesse in alcuni di voi, Comunque io penso che le mascelle sono molto semplici da realizare se notate in questo video http://www.youtube.com/watch?v=NeoEh...eature=related la mascella fissa e quella in movimento sono realizate con piastre in ferro da circa 1 cm e sono rinforzate con dei pezzi in ferro (o forse acciaio) per frantumare meglio. ciao saluti Carmine
                  Ultima modifica di Motivo: le abbreviazione sms non sono consentite!!!

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                  • #10
                    Originalmente inviato da nino73 Visualizza messaggio
                    Ps. come faccio a postare disegni in dwg ?
                    mi sa che la soluzione più facile è il tasto stamp...poi incolli su paint e salvi sul pc come una normale foto in jpg

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                    • #11
                      Aspettiamo gli schizzi di Nino e commentiamo, compatibilmente con altre discussioni.

                      Per Carmine:

                      Quelle mascelle fanno schifo, dobbiamo studiare una cosa fattibile e funzionale; Max parla del materiale nei suoi post, devo andare a rileggere...

                      Se hai pazienza di leggere ti spiego il mio punto di vista:

                      Il ferro da carpenteria ha una resistenza allo snervamento di 36 chilogrammi per centimetro quadrato.

                      Acciai più o meno legati vanno da 40 a 120 kg/mmq, ma per avere una durezza superficiale elevata devono subire un trattamento termico, e non si prestano ad essere saldati.

                      Ora sono disponibili dei nuovi materiali per carpenteria, detti acciai altoresistenziali, legati in modo da garantire eleveta resistenza e considerevole durezza, ed adatti per essere saldati, con resistenza da 50 a 90 kg/mmq.

                      Però questi materiali sono praticamente off limit per noi "ciappinari", 90 kg/mmq non li tagli con la sega, non li fresi con l'acciaio rapido, puoi solo tagliarli col plasma, al laser, o col flessibile.

                      La dentatura della mascella puoi anche farla con delle striscie di altoresisenziale saldate ad una piastra, ma mi sa che la durata sia limitata.

                      La piastra della mascella puoi anche farla di 10 mm di spessore, ma dietro devi fare una intelaiatura di trafilato che resista alla forza resistente.

                      E qui nasce il primo problema: qual'è la forza resistente?

                      Se tu fai una piastra larga 30 cm di spessore 10 mm, la appoggi in terra sopra ad un pezzo di mattone, e ci sali col camion, la piastra si piega.

                      Se tu rifai la prova con una piastra di 30 mm di spessore, la piastra non si piega, ma il mattone non si rompe.

                      Se tu nella piastra di 10 mm di spessore ci incolli una punta di materiale duro, e poi la rimetti sul tuo mattone, e ci vai sopra con la macchina, il mattone si spacca e la piastra non si piega.

                      Questi esempi balzani servono a evidenziare come la struttura della mascella, e quidi la sua resistenza ed il suo dimensionamento, sono legati anche alla capacità dei denti di generare un grande carico specifico; se non sono sempre ben affilati, aumenta MOLTISSIMO la forza necessaria a frantumare materiale edile, e quindi la forza resistente dell'impianto che si deve costruire.

                      Secondo me la mascella si può fare con una piastra di 30, fresata per ricavare la dentatura, di materiale che trattato raggiunga una durezza elevata, come il K720, materiale per stampi, che però deve poi essere sostenuto da un telaio che non fletta nello sforzo.

                      Ma questa realizzazione, come ho già detto, è meglio saltarla.

                      La prima cosa da fare è vedere come sono realizzate le mascelle "vere", sicuramente si risparmia di fare errori, magari già fatti da altri.

                      Poi ci si ragiona sopra, io mi presto, mi interessa arrivare a dei disegni esecutivi, per poi realizzare l'attrezzo quando il tempo a disposizione lo permetta.

                      Se poi si vuol fare una piastra di trafilato di 10 mm di spessore, con invitate delle striscie di C40 bonificato, e dietro una struttura di piatto trafilato di irrobustimento, inizialmente qualche mattone si rompe di sicuro, ma considera che io ho carbonitrurato anche l'attrezzo per tagliare i battiscopa...

                      Poi veniamo al dimensionamento della struttura, compresi i meccanismi ad eccentrico atti a generare il moto, che non abbiamo ancora delineato; questo dimensionamento va tutto in funzione della forza resistente, che attualmente non conosciamo; o si fa una struttura surdimensionata, ma non era l'idea iniziale, oppure dobbiamo ricavare questi dati.

                      Cosa succederebbe alla nostra macchina se noi introduciamo un pezzo di materiale particolarmente ostico? qualcosa deve cedere, o qualche cuscinetto, o qualche perno, o qualche biella, o la struttura contenitiva, o le mascelle, o slittano le cinghie con il sasso incastrato dentro...

                      Si fa sicuramente prima a valutare queste eventualità in fase decisionale, piùttosto che fare un secondo esemplare... e discutendone insieme si raggiunge senz'altro un buon compromesso.

                      Rimango però dell'idea che la prima cosa da fare è visionare un prodotto già industrializzato.

                      Intanto aspettiamo gli schizzi di Nino, e poi ci ragioniamo sopra.

                      A presto.
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                      • #12
                        in attesa dei disegni gustatevi questo video....... preciso ch elo preso su Youtube non centro niente
                        http://www.youtube.com/watch?v=_6dcCxdkH5Q

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                        • #13
                          Per Nino73:
                          Ti ho mandato il papirone che avevo scritto l'altra sera (in realtà ci stava); rimane inteso che quando parlo col mio amico dei semiassi ti passo la sua opinione.

                          Se vuoi discutere sulla realizzazione del carrello, penso che possiamo farlo su questa discussione: carrello per motocoltivatore autocostruito e aiuto per sollevamento ribaltabile.

                          A presto.

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                          • #14
                            Dopo aver a lungo litigato con il programma ci sono riuscito ecco alcuni schizzi il 3d di un impotetico frantoio
                            Nel primo si vede il sistema per far muovere le mascelle praticamente, a mio avviso facendo ruotare un asse decentrato in dei cuscinetti ( foto 2) alloggiati nelle sedi ricavate dentro dei profilati ad H di idonee dimensioni, si dovrebbe avere quel movimento che permette alle mascelle di frantumare il materiale. (forse)

                            Le mascelle nel disegno sono costituite da una lastra di acciaio dello spessore da 2 a 3 cm dove sono state saldate delle barre d'acciaio delle dimensioni 20x30 mm le stesse che si saldano slle costole dei pattini (o almeno si saldavano una volta
                            Nella seconda foto si vede il cuscinetto e in verde il pezzo con il buco decentrato (naturalmente fatto al tornio) su delle misurazioni sempre fatte con cad dovrebbe avere un'oscillazione di 1,5 cm forse è poca ma più grande è il cuscinetto più spazio ci sarà.




                            ditemi cosa ne pensate.
                            P.s. come avrete notato manca come bloccare la mascella in movimento, ma mico devo inventare tutto io .... .

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                            • #15
                              Mmmm....
                              Bene, si comincia a vedere qualcosa...
                              Dopo torno con alcune considerazioni

                              Volevo fare subito una distizione:

                              A) Nella macchina del filmato straniero la mascella è articolata nella parte inferiore, mentre prende il moto in quella superiore.

                              Questa mascella orbita completamente intorno all'eccentrico superiore, scorrendo in un vincolo inferiore.

                              Questo significa che il materiale viene accompagnato anche dal moto orbitale, ma anche che nella parte bassa la mascella si muove solo verticalmente, e non orrizzontalmente: infatti si nota che "l'operatore" deve spingere alcuni pezzi con una prolunga per farli scendere.

                              B) In un altro filmato collegato, si vede una pubblicità di una macchina italiana, in cui la mascella è articolata superiormente, mentre il movimento viene dato inferiormente.

                              In questa soluzione, invece, sembra che l'articolazione superiore permetta solo la rotazione, mentre presumibilmente il moto venga dato con un eccentrico "svincolato".

                              Questo significa che la mascella non orbita, rimane pressochè ferma nella parte alta, mentre si muove (di poco) maggiomente in quella bassa.

                              Questa differenza può avere più spiegazioni: una di natura tecnica, legata al migliore o peggiore funzionamento, ed un'altra inerente l'ubicazione dei volani, troppo esposti nella parte alta.

                              Penso che inizialmente dobbiamo definire quale soluzione imitare, e per questo ci vorrebbe almeno l'opinione di qualcuno che ne abbia viste in azione più versioni.

                              Che ne pensate?

                              P.S.: Per Nino73: mi è stato detto che i semiassi normalmente sono solo temprati ad induzione, ma che comunque se vengono saldati sono destinati a rompersi; questo probabilmente perchè c'è molto cromo; magari con le accortezze che ti ho segnalato si può provare a vedere se il risultato può essere migliore.

                              Valutazioni del giorno dopo:

                              Guardando altri filmati, quasi tutte le realizzazioni prendono il moto da un albero eccentrico, che però comunica il moto orbitale alla mascella attraverso un tubo, fissato alla mascella stessa, che ne costituisce parte strutturale.

                              In questo tubo, possono esserci anche solo due boccole in bronzo, invece che cuscinetti.

                              In questo modo solo le estremità del perno eccentrico sono sollecitate a taglio, e non si rischia di rovinare i cuscinetti, che, se non surdimensionati, non sono proprio aiutati, tra la mascella ed il volano...

                              Così ad occhio, per una mascella larga 30 cm, io vedrei un perno di almeno 50 mm, con estremità di 30 mm (corsa massima 20 mm, ma anche meno), in un tubo di 65 mm X 3 mm almeno.

                              Sui gambi di 30 non so se montare cuscinetti, per lo stesso discorso di prima.

                              Il regime di rotazione poi è abbastanza basso, non giustifica l'utilizzo di cuscinetti.

                              Regime di rotazione dell'albero: tra 7 e 15 HZ circa (50-100 giri al minuto circa).

                              Con questa impostazione la corsa mascella è fissa, mentre la distanza mascelle si può realizzare spostando quella fissa, o quella mobile.

                              Però non trovo più quella macchina che ha la mascella in posizione capovolta...

                              E' importante, perchè bisogna stabilire prima l'impostazione di principio.

                              Bisognerebbe saper ricavare delle immagini da youtube, perchè i filmati sono sì molto esplicativi, ma per esaminare dei dettagli occorrerebbe un'immagine ferma...

                              Qualcuno sa fare questo?
                              Ultima modifica di

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                              • #16
                                Come già detto da angelo90 puoi farlo mettendo il filmato in pausa e poi acquisire la schermata col tasto (Stamp) incollarla su un foglio nuovo di Paint e postarla regolarmente

                                Commenta


                                • #17
                                  Salve...

                                  Volevo esprimere alcune considerazioni sulla nostra futua realizzazione (per me è ancora futura...):

                                  1) I frammenti di materiale di demolizione sono estremamente rigidi, e, se sottoposti ad una grande compressione, si sbriciolano; per effetto di questa estrema rigidezza, lo spostamento necessario alla frantumazione è di misura molto ridotta.

                                  Più piccolo sarà lo spostamento, minore sarà il lavoro svolto.

                                  A parità di potenza impegnata, si possono aumentare i cicli se si riduce lo spostamento effettuato.

                                  2) Per definire la dimensione del materiale risultante dalla frantumazione, la distanza minima tra le mascelle,in accoppiamento con il labirinto creato dall'accoppiamento dei denti, funziona da "vaglio".

                                  3) L'inclinazione tra le mascelle determina un imbuto che funge da serbatoio di alimentazione della frantumazione.

                                  L'entità di questa inclinazione definirà anche l'evacuazione dell'imbuto, od il suo ingolfamento.

                                  4) Se la camma è in alto, il movimento maggiore sarà in alto, calando man mano che si scende; se la camma sarà in basso, il movimento minore sarà in alto, aumentando man mano che si scende.

                                  Dove il movimento è maggiore, la forza sarà minore, e viceversa.

                                  Per cui occorre decidere dove serve maggior forza, se nella parte alta dell'imbuto, dove c'è più materiale, di dimensioni ancora grandi, ma più spaziato, oppure nella parte bassa, dove c'è meno materiale, già di dimensioni più ridotte, ma che impegna in maniera più completa tutta l'area dell'imbuto stesso.

                                  5) Se si abbina un movimento verticale alla mascella mobile (lasciandola orbitare ad una estremità e guidandola in una direzione all'altra estremità), questo movimento, nella parte guidata, sarà caratterizzato da una grandissima forza di compressione, combinato con un movimento di "avanzamento" del materiale.

                                  Se combiniamo queste condizioni di lavoro con delle dentature non liscie verticalmente, in modo da garantire che il materiale non scivoli, si dovrebbe ottenere un risultato di grande efficenza.

                                  6) Se si vuole minimizzare la differenza di movimento tra la parte alta e quella bassa, è sufficiente distanziare molto la camma dalla guida; ovviamente ci sono dei limiti di ingombri massimi.

                                  La guida dovrebbe essere montata oltre l'estensione della mascella, in modo da garantire, anche a questa estremità, un minimo di movimento orrizzontale; di contro, se la mascella lavora a sbalzo, sarà strutturalmente più complesso dimensionare la guida.

                                  A questo punto vorrei un commento da parte vostra, almeno sul punto 4.

                                  Che ne pensate?

                                  Commenta

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