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Tipo di rotazione

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  • Tipo di rotazione

    Buona sera a tutti inanzi tutto premetto che non sono un gruista professionista ma uso la gru per migliorare la mia attiva principale nel campo edile (muratore) come gia descritto nella discussione "come valutate le benelli". La mia curiosità è questa, che differza tecnica e di lavoro passa tra una rotazione a cremagliera (se non sbaglio) e una su ralla? La differenza è soltanto a livello di uso della macchina più precisa più stabile etc o principalmente è a livello torsinale? La ralla è presente soltanto su macchina di un certo livello in su oppure esistono anche gru piccole tipo da 4/5 t/m con rotazione su ralla?

  • #2
    decisamente la rotazione a cremagliera è più potente (nei depliants confronta il dato"coppia di rotazione"),tendenzialmente la ralla è un pò più precisa,da non confondere con semi-ralla che allora prende i difetti di una + l'altra(poca coppia di rotazione e poca precisione.)tendenzialmente per quanto mi riguarda consiglio sempre la rotazione a cremagliera(sai che da un certo modello in poi abbiamo sia una che l'altra)quanto meno è più potente e quando lavori non proprio in piano hai piu' potenza a disposizione...

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    • #3
      ciao Pircher io rispondo all'ultima tua domanda la Cormach è l'azienda che costruisce tutte le sue gru su ralla anche se la più piccola che è una 4 tm va montata comunque su un autoveicolo patente C per problemi di peso.
      Io personalmente preferisco le gru su ralla per la grande precisione è stabilità che garantisce visto che la rotazione è il movimento più delicato di tutte le gru per autocarro soprattutto se sono molto lunghe.

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      • #4
        ragazzi a questo rispondo con esperienza personale io ho una cormach 16400ef asc da20 metri montata su un volvo fl 220 12 tipper si e vero la cormach lavora su ralla ma la ralla non e sempre la cosa migliore io per ben 2 volte ho rischiato grosso perche lavorando in pendenza e al limite e molto pericolosa e a molta meno forza allinsu non gira e se ti metti a fare la manovra contraria cioe verso il basso la gru parte e non si ferma piu questo te lo dico perche e successo a me una volta ho sradicato un albero di ulivo quindi non pensare che la ralla sia la migliore cosa per una piccola gru

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        • #5
          Personalmente ero convinto che la rotazione su ralla fosse la migliore in assoluto, e non applicata alle piccole per un discorso di costo, invece vedendo le risposte sembra di capire che la cremagliera sia superiore. Una curiosità la rotazione a ralla funziona coma la rotazione del mio piccolo girevole "escavatore" dove ho due "dischi" uno statore dentato all'interno attaccato ai cingoli, l'altro "disco rotore" esterno allo statore al quale è attaccato un motorino idraulico con un pignone che lavora sui denti dello statore,se sparo fesserie correggettemi la meccanica non è il mio forte sono solamente molto appasionato e mi piacere capire come funzionano le cose.Buona pasqua a tutti
          Ultima modifica di Pircher; 23/03/2008, 18:50.

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          • #6
            ciao pircher anche io ho sempre sentito che le gru a ralla andavano meglio mada quello che ho potuto capire io la ralla va bene sulle gru grosse forse anche perche quando si comincia a salire sono sempre fatte meglio credo cuella che ti ho raccontato io e una mia esperienza personale,comuncue so che la ralla funziona tramite una pompa d olio che spinge da una parte e dall altra comuncue tranquillo qui in questo forum ce gente che ti sa spiegare bene tutto io ci lavoro e sono un appassionato ma in qesto forum e troppo bello ce gente preparata proprio in fatto di gru retrocabina sono contento di essermi registrato- P-S. BUONA PASQUA A TUTTI........

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            • #7
              Oggi pomeriggio in cantiere mi è stata consegnata una cisterna da 8000Lt in cemento e posizionata in buca con una Fassi F 210C con rotaziona a cremagliera, a parte il radio con il quale è riuscito a regolare tutte le funzioni della gru (non pensavo che si potessero fare regolazioni semplicemente con un pulsante) ma ha lavoro finito o curiosato la macchina da vicino e chiesto cosa ne pensava della rotazione, mi ha risposto che secondo la sua esperienza e la migliore rotazione per velocità precisione e forza in posizioni precarie (contropendenza) per macchine che non superino le 30/35 T/m oltre è obbligatoria la ralla perchè è un altro pianeta.

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              • #8
                Sicuramente è una sua realtà ,ma è una questione tecnica,,,la ralla in quanto a forza di rotazione, e sopratutto dove viene montata la mezza ralla(sulle medie)non tira niente!guarda la coppia di rotazione,è l'unità di misura della gru di andare in rotazione....2+2 non può fare 5....se vuoi ti posto vari dati tecnici,di fassi,pk(che monta una mezza ralla) e tanti altri....e credimi che non è questione di costi..anzi costa meno...le ralle le comperi già fatte (commerciali),mentre i basamenti te li devi fare.....poi vedi tu...

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                • #9
                  Originalmente inviato da fassigru Visualizza messaggio
                  Sicuramente è una sua realtà ,ma è una questione tecnica,,,la ralla in quanto a forza di rotazione, e sopratutto dove viene montata la mezza ralla(sulle medie)non tira niente!guarda la coppia di rotazione,è l'unità di misura della gru di andare in rotazione....2+2 non può fare 5....se vuoi ti posto vari dati tecnici,di fassi,pk(che monta una mezza ralla) e tanti altri....e credimi che non è questione di costi..anzi costa meno...le ralle le comperi già fatte (commerciali),mentre i basamenti te li devi fare.....poi vedi tu...
                  ... un po' di errorini....
                  E' vero che a parità di soluzione la rotazione con cremagliera ha prestazioni di coppia massima superiori, tuttavia l'attrito provocato dalle deformazioni dei basamenti influisce in modo considerevole assorbendo parecchia potenza e a volte annullando i vantaggi di potenza concessi da questo tipo di rotazione.
                  Pertanto, a parità di coppia di rotazione, la ralla "spreca meno potenza", a vantaggio delle effettive prestazioni della gru.
                  MA
                  ogni soluzione ha il suo limite:
                  - la rotazione con cremagliera deve fare i conti con gli attriti del basamento, gli ingombri del dispositivo (che non consente di essere installato oltre le 50tm) e la massa. Sono senza ombra di dubbio avvantaggiati i basamenti con una deformazione ridotta come quelli in FUSIONE D'ACCIAIO che offrono prestazioni di stabilità e durata nel tempo di gran lunga superiori rispetto a soluzioni di carpenteria.

                  - la rotazione con ralla deve invece fare i conti con il diametro stesso, più è grande e più è efficace la spinta del riduttore.
                  Nel tempo si sono viste soluzioni diverse come la semiralla (ralla di dimensioni contenute con motore esterno) che grazie al motore esterno garantisce potenze soddisfacenti afflitte tuttavia da limiti produttivi (non mi dilungo) che penalizzano notevolmente la precisione di manovra a causa dei giochi meccanici.

                  Per quanto riguarda la Cormach, la tipologia di design di questi prodotti obbliga l'adozione di ralle anche nelle gamme di prodotto più basse con risultati non proprio ottimali. Il problema del lavoro in pendenza con ralle di dimensioni contenute c'è ed è sempre stato molto evidente nei prodotti del costruttore bresciano.
                  In generale, il sistema di rotazione a ralla viene arrestato da un dispositivo di freno idraulico che è in grado di controllare una forza di gran lunga superiore alla potenza massima espressa dal motore (vedi i verricelli). Quando si effettua una manovra di rotazione in condizioni di lavoro inclinato, il freno "stacca" ma al tempo stesso il motore non ha potenza sufficiente per sostenere il carico, pertanto il braccio ruota verso la pendenza.
                  Diverso è invece il comportamento della rotazione con cremagliera che arresta il carico con le valvole di blocco applicate sui martinetti di rotazione. Per movimentare il carico bisogna "vincere" la pressione della valvola di blocco, pertanto, in quel momento si ha a disposizione una pressione per movimentare il carico superiore a quella del "freno".

                  Ho cercato di spiegare il tutto con concetti pratici senza troppi tecnicismi.

                  In linea di massima il dato più importante che il cliente deve chiedere (e farsi scrivere in quanto in più di un construttore ho notato parecchie divergenze tra le parole e i manuali di uso e manutenzione) è qual'è il grado massimo di inclinazione di lavoro della gru garantendo le massime prestazioni?

                  In linea di massima una buona gru garantisce le prestazioni massime fino a 5° di inclinazione.

                  Per quanto riguarda il "posizionamento" dei prodotti, in linea di massima la ralla comincia a garantire prestazioni adeguate a partire dalla 35tm in su. Al fine della riduzione dei giochi meccanici, sulle gru dalla 65tm in su, è preferibile una soluzione con doppio motoriduttore. Oggi, la tendenza di mercato ta spingendo i costruttori a offrire anche gru di capacità inferiore alle 30tm con soluzioni piuttosto estreme e al limite delle garanzie progettuali. Conoscendo il lavoro del gruista "made in Italy" è doveroso informare gli utenti che stanno utilizzando un prodotto già al limite e che non consente ulteriori slanci di generosità in termini di performace....

                  Spero di essere stato utile.

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                  • #10
                    Ragazzi, però abbiamo perso un attimino il concetto di come si usa una gru retrocabina... Si parla tanto di pendenze e del fatto che la cremagliera ha una coppia maggiore in pendenza... Bene. E la stabilizzazione della macchina? Da quand'è che non si livella più la macchina per lavorare???? Teoricamente la macchina dovrebbe essere sempre messa in PIANO prima di iniziare un lavoro, giusto???
                    http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=63096

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                    • #11
                      nico scusami se mi sbaglio ma io parto dal presupposto che si deve lavorare in pendenza con la cabina puntata in su naturalmente parliamo di pendenze considerevoli perche x pendenze minime non ci sarebbero problemi ,il problema e che ultimamente almeno qui in sardegna il lavoro inizia a scarseggiare e quindi ci tocca fare anche dei lavori molto al limite e se pompi molto gli stabilzzatori posteriori il camion tende a scivolare giu perche il freno di stazionamento e collegato alle ruote posteriori . bisognerebbe lavorare sempre in piano ho con una pendenza minima oppure lavorare in certe pendenze con una gru molto superiore a quella che effettivamente serve x fare quel lavoro. allora nico io uso i tacchi appositi quelli in materiale che sembra plastica x intenderci ma gli stabilizzatori posteriori in forti pendenze non li presso mai tanto li pompo appena perche secondo me per non scivolare la macchina deve avere il sedere bev piantato a terra naturlmente parlo di forti pendenze r quando devi sbracciare al limite,ma io questo lo provato ero su un tetto col radiocomando e lavoravo in pendenza in una strada sterrata e lavoravo con la pinza della sabbia quando la gru e allungata al massimo tende a fsr alzare la macchina dalla parte opposta e quindi senza accorgermene a poco a poco la macchina e scesa di un metro circa il piede posteriore si e appoggiato a un muretto e cosi si e fermate io me ne sono accorto solo quando sono sceso da allora quando lavoro cosi metto un cugno x ogni ruota e controllo molto di piu,naturalmente il mio e sempre un caso limite lo so perche non e ottimale montare una gru da 20 metri su un 115 ql a terra , ma anche cuello di andrea curnis xme e un caso limite perche una 44000 . 7 piu 4 per un 3 assi e al limite.
                      Ultima modifica di cormach; 27/03/2008, 11:55. Motivo: completamento risposta

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                      • #12
                        Beh, io parlo per quello che mi hanno insegnato al corso, sennò non monterebbero le bolle per stabilizzare la macchina. Con le gru retrocabina non è necessario staccare le ruote da terra, basta alzare un pò il camion da mettere un pò in scarico le sospensioni e livellare la macchina. Ho visto anche gente aiutarsi con delle tavole in legno per tenere il camion sollevato davanti o dietro a causa delle elevate pendenze, ma la gru andrebbe comunque livellata, perchè oltre a non sforzare ralla o cremagliera si devono anche considerare dei pericolosi fenomeni che possono innescarsi in pendenza e che vanno ad incidere sulla sicurezza e sulle tabelle di portata poichè il carico rimane sempre dritto come il filo a piombo rispetto alla gru inclinata. Inoltre lavorando così si ha sempre un certo grado di imprecisione e difficoltà. Ma poi come fa il mezzo a scivolare come dici tu? Ma ce le metti le tavole in legno o in materiale plastico? Non mi risulta che gli stabilizzatori scivolino sulle tavole vista la pressione esercitata su ogni cm quadrato e l'attrito che c'è tra il suolo ed il materiale delle tavole.
                        http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=63096

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                        • #13
                          Ragione a Nico ma dobbiamo fare alcune considerazioni:

                          1) Le gru dovrebbero lavorare in piano con una tolleranza di 1,5° e comunque in nessun caso mai a più di 5° di massima pendenza.
                          L'effetto della pendenza potrebbe inoltre provocare notevoli problemi di coricamento laterale dei bracci durante il lavoro in verticale oltre i 60°.

                          2) Il veicolo non dovrebbe mai sollevarsi da terra in quanto anche gli assali contribuiscono alla stabilità del veicolo e a scaricare la reazione sugli stabilizzatori. Così facendo grazie attrito dagli assali vengono assorbiti i pendolamenti e le spinte trasversali provocate dalle rotazioni della gru.

                          3) il dato tecnico di lavoro in pendenza a 5° o la coppia massima di rotazione è da intendersi come dato tecnico a indicare una gru più o meno performante. In alcuni casi "estremi" è possibile utilizzare le gru in condizioni di non piano (sempre max 5°) seguendo alcune procedure di utilizzo e di piazzamento.

                          4) considera inoltre che in alcuni degli allestimenti con gru particolarmente lunghe o che necessitano di un piazzamento elevato, solo le flessioni del controtelaio e\o delle traverse stabilizzatrici possono portare un veicolo perfettamente allineato a 2°/3° di inclinazione.

                          5) in merito alle calzatoie da utilizzare sotto gli stabilizzatori, è possibile che il piattello dello stabilizzatore tenda a scivolare sulla piastra. Questo capita in alcune condizioni: il piattello dello stabilizzatore non è di tipo snodato o comunque di ferro e la calzatoia in materiale plastico è liscia senza l'incavo del diametro del piattello.
                          Per avere maggior sicurezza è consigliabile utilizzare stabilizzatori con piattello snodato e calzatoie in materiale plastico con l'incavo per il piattello. Anche il legno non sempre garantisce il giusto attrito, da evitare ad esempio i legni compressi multistrato (tipo quelli dei fondi dei cassoni) che tra l'altro sono molto fragili e tendono a sbriciolarsi senza preavviso.... etc

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                          • #14
                            Sono d'accordo con Cormach che grazie ai chiari di luna che si vedono di questi tempi il piazzamento perfetto risulta difficolto a causa della posizione del cantiere.Per quanto riguarda le tavole di legno (vecchie traverse di ferrovia) sotto i piattelli degli stabilizzatori, grazie al mio allestimento sono obbligato ad inserirli in quanto la traversa post, quando è tutta sfilata con camion vuoto tocca per porco il terreno. cosi facendo riesco a scaricare un po' le sospenzioni per dare peso.

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