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Formazione braccio

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  • Formazione braccio

    Mi stà sorgendo un dubbio mostruoso i bracci degli escavatori all'interno sono pieni in acciaio oppure vuoti cioè se noi prendiamo un braccio ,lo spezziamo a metà dentro è acciaio o è vuoto????

  • #2
    Credo proprio che siano vuoti ,sennò il solo braccio di un escavatore media peserebbe almeno 500q
    Fede, BID Division Member

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    • #3
      x Emiliano,i bracci sono completamente vuoti all'interno,altrimenti come dice giustamente Friz supererebbero di gran lunga il peso del resto della macchina.Io ne riparo spesso di tutte le marche e noto che le tramezzature interne di rinforzo il più delle volte sono messe male e nei punti sbagliati.

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      • #4
        Nooooo Emiliano!!!!
        Prorpio qui mi cadi!!
        Certo che sono vuoti dentro!!

        X Jumbo
        Una curiosità...ti sono arrivate le foto dell'H85??

        CIAOOO!
        Operatore...fiero di esserlo

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        • #5
          Considera che quasi tutte le strutture in metallo sono dei profilati vuoti dentro perché le sezioni resistenti a flessione sono quelle esterne e, se anche avessi del materiale all'interno, questo lavorerebbe pochissimo: avresti tanto peso in più e pochissima resistenza in più.

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          • #6
            sono proprio vuoti
            inoltre(noi che ne ripariamo parecchi) la maggior parte (fino alla fine degli anni '90) costruiti anche con materiali "scarsi e sottili"

            mi spiego meglio la scatolatura principale e' costituita da lamiera solitamente di spessore 8 mm con traverse di nervatura interna montate verticalmente

            ora....non vi immaginate (x esempio) la serie di problemi avuta sugli escavatori Fiatallis Fe

            non ce n'era uno che non si venasse ho un'enciclopedia a proposito di Service Bulletin Fiat che indicano i disegni delle piastre di rinforzo da applicare e i materiali da usare

            ma dico io ... come mai e' difficilissimo trovare macchine tipo Pmi-Liebherr- O&K(vecchia serie) con i bracci "criccati " e rinforzati??? Non penso siano fenomeni basta usare altri materiali
            EXCAVATOR'S MAN

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            • #7
              Per Emiliano....
              ...non ci posso credere!!!!
              Scherzi a parte, in generale le sezioni più resistenti, a parità di materiale sono comunque quelle scatolari.
              Uscendo un attimo dalle MMT e affrontando un tema puramente tecnico che riguarda da vicino la Scienza delle Costruzioni ed il comportamento dei materiali, le sezioni resistenti hanno alcune caratteristiche geometriche che prescindono dal materiale in cui sono fatte. Questo significa che il comportamento di una sezione è diverso a seconda della geometria che la stessa possiede ed è governato da alcune grandezze tra cui la primaria è il "momento di inerzia", a sua volta regolato ed ottenuto da altre grandezze, seguito immediatamente dal "momento resistente". In sostanza due sezioni, anche di diverso materiale, possono avere uguale momento di inerzia e uguale momento resistente....solo ad un certo punto (ossia nel dimensionamento effettivo) rientra la caratteristica di resistenza dei materiali ed il loro comportamento in opera (non mi dilungo ma sapete tutti che abbiamo materiali fragili, duttili, elastici, ecc ecc).
              Prescindendo dalla resistenza dei materiali, le sezioni che hanno un comportamento generale migliore sono sempre quelle scatolari: con ogni tipo di materiale e sostanzialmente per ogni tipo di caratteristica di sollecitazione, ossia per tutti i tipi di momento, per il taglio e anche per sforzi normali (per questo i viadotti hanno le travi a cassone ed i pilastri a sezione scatolare). Tra quelle scatolari, poi, quelle che hanno un comportamento sostanzialmente uguale nei confronti di tutti gli assi, sono quelle circolari (e sono quelle che ottimizzano anche l'uso del materiale).
              Perchè tutto questo? Perchè le grandezze che regolano il momento di inerzia e il momento resistente sono in buona sostanza le distanze tra il baricentro della sezione con i baricentri delle masse che compongono la sezione...insomma...molto semplicemente altrimenti non finisco più: più è lontana la parte di materia dal baricentro della sezione, più questa ha un comportmaneto efficiente in termini strutturali.
              Si capisce allora come, man mano che ci si avvicina al baricentro, l'apporto della materia è sempre meno significativo fino ad essere addidittura inutile: per questo, per motivi sia di leggerezza strutturale che di economicità, conviene sfruttare le sezioni solo nella parte esterna....ecco allora che le sezioni scatolari vincono di gran lunga su quelle piene.
              Se poi la sezione è circolare, il comportamento è ancora più ottimizzato....ma qui si va proprio nei dettagli e nelle finezze. Subentrano allora delle economie di costruzione e dei criteri di paraticità nonchè di estetica che fanno sì che le sezioni più usate siano quelle rettangolari o quadrate. Nei pali degli impianti di risalita, ad esempio, si usano di gran lunga le sezioni circolari cave proprio per i motivi detti.
              Ecco che allora nelle MMT, e soprattutto nei bracci degli escavatori, si usino le sezioni cave.
              Da qui in poi subentrano altri fattori, primo fra tutti la qualità dei materiali ed il loro spessore. A parità di sezione si comporta meglio un acciaio con caratteristiche di resistenza maggiori (e fin qui....) ma è anche possibile sopperire alla qualità del materiale con sezioni che abbiano comportamenti statici migliori....vedete, ad esempio, il sistema che i giapponesi hanno adottato per l'attacco fra braccio ed avambraccio (dipper) con le due lame poste ortogonalmente alla sezione del braccio....mandando in pensione definitivamente le vecchie e ingombranti sezioni scatolari dei vecchi bracci che spesso erano causa di rotture per la difficoltà dell'esecuzione delle saldature e della piegatura delle lamiere!!
              Ecco spiegato quindi anche la sezione variabile dei bracci, vista in termini di massima economicità e leggerezza in funzione delle caratteristiche di sollecitazione che gli stessi bracci devono sopportare. A volte fanno ridere un po' certi bracci che avevano sezioni pazzesche e quasi tutte uguali in tutto il braccio....che spreco di materiale per ottenere vantaggi quasi inesistenti!!!
              Comunque, a prescindere dai materiali, osservate la geometria delle cose che ci circondano e che hanno una funzione strutturale....capirete benissimo il ragionamento (non troppo chiaro) che vi ho esposto!
              Salutoni!!
              Costantino Radis

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              • #8
                P.S. per Maurizio....sugli FE...quante saldature!!!! ...e quanti posizionatori che hanno rischiato di staccarsi dall'oggi al domani!!!
                Costantino Radis

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                • #9
                  No ragazzi non uccidetemi io sapevo che erano vuoti ma proprio ieri parlando in officina con un vecchio operatore proprio lui mi ha detto che i bracci erano pieni anche il nostro meccanico ha confermato che i bracci dentro sono vuoti ma lui ci insisteva e cosi ho voluto sentire la vostra chiedo umilmente scusa per la s*****ta

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                  • #10
                    X maurizio anche i cat avevano dei solidi bracciinsieme a O&K pmi liebherr

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                    • #11
                      x Costantino
                      Premesso che non sono "freschissimo" di scienza delle costruzioni, non mi torna che per taglio e sforzo normale le sezioni scatolari abbiano il comportamento migliore.
                      Il discorso vale per felssione e torsione dove effettivamente conta la distanza dal baricentro, ma taglio e sforzo normale si distribuiscono su tutta la sezione.
                      Poi, valutando gli sforzi nel complesso, si vede che le sezioni cave, magari con profili particolare, hanno una resistenza migliore, a parità di peso.

                      Una cosa curiosa che ho notato è che i bracci di alcune autogru sono a sezione non rettangolare ma esagonale (o almeno il lato inferiore è sostituito da 2 lati inclinati).


                      Questa soluzione è interessante, sicuramente per aumentare la resistenza a flessione e a taglio, ma credo che abbia anche funzioni pratiche per lo scorrimento degli sfili successivi.

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                      • #12
                        Sia sul taglio che sullo sforzo normale le sezioni cave hanno un comportamento migliore rispetto a quelle piene perchè:
                        - nel primo caso (taglio) l'andamento delle tensioni è lineare e distribuito in modo più uniforme (es. sezione scatolare rispetto ad un profilato normale)
                        - nel secondo caso la sezione chiusa ha, per caratteristiche geometriche, un comportamento maggiormente stabile rispetto ad eventuali condizioni di instabilità dovute, ad esempio, ad un carico dinamico improvviso piuttosto che eccentrico ed in cui la flessione abbia comunque una componente. Questo, ovviamente, sempre che la superifice sia sufficientemente grande per sopportare lo sforzo specifico ossia che sia verificata per la specifica caratteristica di sollecitazione (es. biella piena ma con sezione piccola e biella composta da un profilo cavo o comunque di geometria composta, tipico delle strutture reticolari in acciaio).
                        E' poi ovvio, come dici tu, che se prendiamo una sezione di 2x2 comletamente piena avrà una resistenza maggiore a sforzo normale e taglio rispetto ad una sezione cava sottile sempre di margini esterni 2x2...a parità di area, però, questo non è più vero...si ricade quindi nel caso dello sfruttamento ottimale del materiale e quindi nel migliore comportamento della sezione cava.
                        Penso che, oltre per aumentare le caratteristiche di resistenza dei bracci, nelle autogru si usino sezioni a cassone con la tipica forma del pentagono allungato anche per altri due motivi:
                        - uno per avere un asse preferenziale di simmetria e quindi per controllare meglio eventuali instabilità che, data la snellezza del braccio, potrebbero ingenerarsi in caso di carico "strano"
                        - l'altro, per motivi più pratici, per avere una sede di scorrimento degli sfili che funzioni meglio avendo una minore superficie di attrito rispetto ad una sezione, ad esempio, quadrata o rettangolare (quindi con tutta la larghezza del braccio come base di scorrimento).
                        Qualcuno ha altri suggerimenti?
                        Per Emiliano: ne ero sicuro che lo sapevi...all'inizio pensavo l'avessi fatto apposta per vedere un po' le risposte e divertirti alle nostre spalle!!!
                        Costantino Radis

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                        • #13
                          P.S. per Barnaba...scusami se ho ripetuto una tua risposta...non avevo visto l'ultima parte inferiore della tua considerazione!!
                          Costantino Radis

                          Commenta


                          • #14
                            Ok Costantino, grazie per la spiegazione esaustiva; naturalmente intendevo, facendo il raffronto tra le due sezioni piena e scatolata, dimensioni analoghe, cioè sempre una trave 2x2 per esempio.
                            Naturalmente se mi parli a parità di peso e per ottimizzare lo sfruttamento del materiale hai perfettamente ragione!

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