Io in realtà ho poca esperienza diretta in termini di mmt ma forse ciò è favorevole all' oggetività di questa mia opinione sulle macchine cat.Premesso, come hanno detto molti, che tutte le marche sono degne del posto che occupano nel panorama attuale della cantieristica e che non esistono standard assoluti di valutazione, io esprimo quello che mi ha colpito di più di questa marca: la capacità di stringere un rapporto profondo con il cliente trascendente il comune legame commerciale.Questo era forse più evidente alcuni anni fa, quando ancora la ditta non aveva fama così ampia ed è quello che ha contribuito a formare quella che si chiama reputazione che significa senz' altro grande spessore tecnologico ma anche oserei dire, simpatia da parte del cliente.
Con la globalizzazione dei mercati forse la ditta non possiede più la solerzia che la contraddistingueva nella sua affermazione ma conserva una buona dose di coinvolgimento nei confronti dei clienti non comune ad altre ditte.
In tal senso penso agli inizi gloriosi di cat che si preoccupava di fornire anche nuove metodologie di lavoro nella coltivazione di cave e non solo le macchine appositamente concepite e integrate in tali teorie.
Un esempio è l'apripista che risponde a un problema specifico di smarino del materiale per cui lama e ripper sono in grado di assorbire la potenza massima dal motore e vanno impiegati alternativamente su materiali di media durezza che non devono subire lunghi spostamenti.Ancora oggi cat offre un livello di personalizzazione molto alto che è indispensabile nell' attuale cantieristica, pur essendo per il costruttore certamente un onere economico aggiunto a quella che potrebbe essere una agevole produzione in serie minimamente differenziata.Per parlare di escavatori idraulici, che sono entrati tardi nella gamma prodotta, quando altri costruttori consolidavano già alcune esperienze a riguardo,mi piace particolarmente il discorso di fornire più versioni dello stesso modello che si prefiggono di risolvere bene problemi specifici senza nulla togliere in termini di prestazioni alla machina base.Un esempio è il concetto di mass-excavation per i lavori più gravosi in cava da eseguirsi con monoblocco e addirittura cinematica benna dedicata.Questa mi sembra un idea importante che credo(qualcuno mi corregga perchè non ne ho la certezza assoluta)sia sconosciuta ad altri costruttori.Non mancano però altri settori in cui cat attesti il suo impegno di fornire prodotti almeno discreti per assistere il cliente in attività collaterali a quelle di scavo come demolizioni, movimentazioni industriali, accessori al posto benna.Da segnalare sono invece altre marche come O&k, liebherr che possiedono primati in ambito di demolizioni a grande altezza con attrezzature intercambiabili su bracci base ad attacco rapido.Un' altra idea utile è quella di garantire braccio posizionatore a tutti o quasi i modelli della gamma, cosa che forse rigurda più la serie b che la c ma che si è dimostrata determinante per le esigenze degli operatori e che mi pare abbia favorito anche fiat-hitachi nei confronti della concorrenza che qualche anno fa sembrava avere sottovalutato la necessità: ad esempio Komatsu costruiva molti monoblocco e qualche modello con posizionatore non tradizionale;probabilmente ha risentito della concorrenza della f-h che proponeva prodotti buoni e da quel punto di vista più accessoriati.
Per inciso, io credo comunque molto nel made-in -Italy e penso che i costruttori italiani abbiano grandi potenzialità a volte un pò represse dalla politica del partner della joint-venture che, pur di indubbia esperienza tecnologica ma anzi forse anche per questo, impone spesso la propria volontà industriale tiranneggiando perfino sull' estetica delle macchine che invece dovrebbe rimanere simbolo nostro.Da che ci sono esprimo la mia preoccupazione per un altro grande marchio, o&k che trascinato nel gruppo cnh rischia di perdere il proprio valore storico culturale esteticamente assimilato ad un f-k con la nuova linea .6 che voglio sperare abbia almeno doti di maggiore resistenza della carrozzeria e in particolare della cabina della serie precedente .5, quando il marchio era ancora autonomo e presentava nel design un linea originale e più accattivante.
Comunque tornando a cat concludo dicendo che possono anche non essere macchine eccezionali (anche se in qualche settore specifico sarebbe davvero arduo trovare argomentazioni che le declassino rispetto alla concorrenza)ma sono straodinarie per l' umanità che il loro marchio porta quotidianamente nei cantieri di tutto il mondo.
Con la globalizzazione dei mercati forse la ditta non possiede più la solerzia che la contraddistingueva nella sua affermazione ma conserva una buona dose di coinvolgimento nei confronti dei clienti non comune ad altre ditte.
In tal senso penso agli inizi gloriosi di cat che si preoccupava di fornire anche nuove metodologie di lavoro nella coltivazione di cave e non solo le macchine appositamente concepite e integrate in tali teorie.
Un esempio è l'apripista che risponde a un problema specifico di smarino del materiale per cui lama e ripper sono in grado di assorbire la potenza massima dal motore e vanno impiegati alternativamente su materiali di media durezza che non devono subire lunghi spostamenti.Ancora oggi cat offre un livello di personalizzazione molto alto che è indispensabile nell' attuale cantieristica, pur essendo per il costruttore certamente un onere economico aggiunto a quella che potrebbe essere una agevole produzione in serie minimamente differenziata.Per parlare di escavatori idraulici, che sono entrati tardi nella gamma prodotta, quando altri costruttori consolidavano già alcune esperienze a riguardo,mi piace particolarmente il discorso di fornire più versioni dello stesso modello che si prefiggono di risolvere bene problemi specifici senza nulla togliere in termini di prestazioni alla machina base.Un esempio è il concetto di mass-excavation per i lavori più gravosi in cava da eseguirsi con monoblocco e addirittura cinematica benna dedicata.Questa mi sembra un idea importante che credo(qualcuno mi corregga perchè non ne ho la certezza assoluta)sia sconosciuta ad altri costruttori.Non mancano però altri settori in cui cat attesti il suo impegno di fornire prodotti almeno discreti per assistere il cliente in attività collaterali a quelle di scavo come demolizioni, movimentazioni industriali, accessori al posto benna.Da segnalare sono invece altre marche come O&k, liebherr che possiedono primati in ambito di demolizioni a grande altezza con attrezzature intercambiabili su bracci base ad attacco rapido.Un' altra idea utile è quella di garantire braccio posizionatore a tutti o quasi i modelli della gamma, cosa che forse rigurda più la serie b che la c ma che si è dimostrata determinante per le esigenze degli operatori e che mi pare abbia favorito anche fiat-hitachi nei confronti della concorrenza che qualche anno fa sembrava avere sottovalutato la necessità: ad esempio Komatsu costruiva molti monoblocco e qualche modello con posizionatore non tradizionale;probabilmente ha risentito della concorrenza della f-h che proponeva prodotti buoni e da quel punto di vista più accessoriati.
Per inciso, io credo comunque molto nel made-in -Italy e penso che i costruttori italiani abbiano grandi potenzialità a volte un pò represse dalla politica del partner della joint-venture che, pur di indubbia esperienza tecnologica ma anzi forse anche per questo, impone spesso la propria volontà industriale tiranneggiando perfino sull' estetica delle macchine che invece dovrebbe rimanere simbolo nostro.Da che ci sono esprimo la mia preoccupazione per un altro grande marchio, o&k che trascinato nel gruppo cnh rischia di perdere il proprio valore storico culturale esteticamente assimilato ad un f-k con la nuova linea .6 che voglio sperare abbia almeno doti di maggiore resistenza della carrozzeria e in particolare della cabina della serie precedente .5, quando il marchio era ancora autonomo e presentava nel design un linea originale e più accattivante.
Comunque tornando a cat concludo dicendo che possono anche non essere macchine eccezionali (anche se in qualche settore specifico sarebbe davvero arduo trovare argomentazioni che le declassino rispetto alla concorrenza)ma sono straodinarie per l' umanità che il loro marchio porta quotidianamente nei cantieri di tutto il mondo.

anche gli skid sono migliorabili..
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da dx a sx)leva servocomando per retro(alzata e discesa primo braccio e benna), benna anteriore(alzata, discesa e benna), mordente(optional) e freno a mano.
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