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Casa madre e concessionari: rapporti malati?

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  • Casa madre e concessionari: rapporti malati?

    Soprattutto in momenti difficili come questo nel panorama distributivo nazionale si stanno mescolando molte carte. Lasciando perdere tutti i valzer di concessionari e marchi che ci circondano e di cui tutti parliamo da tempo, si impone una seria riflessione su come dovrebbe essere il rapporto casa madre/concessionario e su come il produttore dovrebbe cercare di difendere il proprio brand e la propria rete da politiche suicide che, a mio parere, andrebbero stroncate sul nascere e non incoraggiate. Parlo soprattutto di alcuni marchi in seria difficoltà...cosa ne pensate?
    Costantino Radis

  • #2
    Ciao Costa.....

    Non so a quali marchi ti riferisci ma credo di aver intuito il problema.

    Personalmente credo che il rapporto ideale possa essere quello su cui si impostano alcune grandi organizzazioni come CGT e Scai... In queste due organizzazioni la casa madre è molto presente e probabilmente visti i risultati di entrambe penso siano gli esempi migliori.
    Sugli altri marchi, tranne che per alcuni storici concessionari, come possono essere MAIE per New Holland o la Adriatica Macchine per Liebherr (sono solo esempi) penso che ci sia una confusione totale per quanto riguarda mandati e politiche di distribuzione.
    Io sinceramente, senza nulla togliere ai numeri e le dichiarazioni, non ho mai capito come fa Komatsu ad essere sempre al 1° posto per le vendite quando i suoi concessionari cambiano in continuazione???? Penso che se un concessionario mantiene un marchio ( e viceversa) significa che il rapporto porti a dei risultati vantaggiosi per entrambi.
    Se questo non avviene probabilmente tali presupposti vengono a mancare.
    Vincenzo - Per ricordare un amico

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    • #3
      Come sempre Vincenzo ha perfettamente centrato il problema.
      I dati di vendita si riferiscono non tanto a quello che realmente vendono i concessionari ai clienti finali ma ciò che i produttori vendono ai concessionari...ecco spiegato il perchè di molti marchi che, saltando di fiore in fiore, colgono il concessionario di turno che, per entrare nella rete ufficiale di un marchio, investe parecchio comprando molte macchine.
      Se poi queste rimangono nei piazzali importa poco o niente. Se per venderle è obbligato a sopravvalutare l'usato e a riempirsi di plus valenze...importa nuovamente poco o niente...soprattutto ai funzionari della casa madre che "devono fare numeri".
      Voi mi direte...meglio per chi compra (ossia molti di noi)...ma è proprio così vero? E se poi il concessionario, strozzato dai costi, non riesce a garantire un servizio ricambi degno di questo nome? E se non riesce a garantire una assistenza degna di questo nome?...se è obbligato a svendere le macchine nuove a meno di quanto le paga alla casa madre?...il valore stesso dei nostri mezzi ne risente in modo pesante con un deprezzamento del marchio e un crollo del valore residuo delle macchine che usiamo.
      E se il concessionario inizia un ciclo di vendite impazzite "fuori zona" senza che la casa madre intervenga? Al marchio può anche fare comodo vendere qualche pezzo in più ma...a quale costo? Creare confusione intorno al marchio e creare sfiducia fra i clienti che alla fine si rivolgono altrove?
      Due ottimi esempi sono stati citati da Vincenzo...CGT (ora anche con GTS nel centro sud) e SCAI...ma gli altri?
      Quello che ho appena detto sopra, non è forse quanto è capitato a New Holland...ossia una politica miope che ha completamente distrutto rete commerciale, brand e valore dei mezzi sia nuovi che usati? Non è forse stata portata avanti una politica commerciale, nella peggiore delle accezioni, senza un minimo di attenzione alla rete, al prodotto, al servizio e all'assistenza...portando alcuni concessionari (come quello spagnolo) al fallimento? Chi scrive lo aveva previsto già in tempi non sospetti, quando della crisi non se ne sentiva nemmeno il benché minimo sospiro...
      Invito alla riflessione perchè si tratta di un tema fondamentale in un periodo difficile come questo...alcuni marchi sono destinati a scomparire per le errate valutazioni delle "caste" dirigenziali spesso così impegnate a guardarsi allo specchio da non rendersi conto delle voci dei clienti...
      Costantino Radis

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      • #4
        Ciao Costantino,
        Leggo un'altro "presagio" nel tuo penultimo capoverso (almeno queste sono le voci)!

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        • #5
          Rimanendo nel penultimo capoverso di Costantino,ho sentito vociferare che il marchio New Holland scomparià nelle macchine movimento terra e rmane solo il marchio Case.
          Se qualcuno ha notizie in merito..............

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          • #6
            Io, invece, ho sentito che dovrebbe diventare Holland Case o roba del genere!

            Ma giravano anche voci che dicevano, appunto, che il marchio New Holland sarebbe scomparso!

            Fatto stà che qualcosa bolle in pentola: Fiat "distruggerà" qualcos'altro nel nostro bel settore?

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            • #7
              Ragazzi di quello che succedrà a new holland ne possiamo parlare negli appositi argomenti sul marchio.....

              Vi prego di tornare in tema e dire la vostra sulla questione sollevata da Costantino.
              Vincenzo - Per ricordare un amico

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              • #8
                A proposito delle difficoltà vere o presunte dei concessionari, qualcuno sa se risponde al vero la notizia della chiusura della filiale MAIE di Borgo Vercelli?

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                • #9
                  La filiale MAIE di Borgo Vercelli è stata chiusa e i capannoni messi in vendita con un laconico cartello affisso sugli immobili che recita, per l'appunto, "Vendesi".

                  A dimostrazione di una politica commerciale completamente sbagliata sul territorio piemontese che, fin da principio, aveva privilegiato questa filiale a discapito della città di Torino. Con il risultato di perdere mercato laddove il mercato c'era...salvo poi correre ai ripari con la filiale di Villanova d'Asti...sbagliando nuovamente tutto. Quest'ultima è infatti troppo lontana dalla città, in una zona dove, storicamente, il mercato MMT non è mai stato granché vivace. Per cui anche il noleggio, vero business di questo periodo, non ha mai preso seriamente quota perchè la sede è lontana dal cuore economico della regione e gli operatori trovano di meglio (sia come macchine che come tariffe) direttamente in città. Vedi SCAI con una filiale situata all'uscita della tangenziale di C.so Unione Sovietica, a 15 minuti dal centro di Torino e raggiungibile in poco tempo da mezza città e provincia, una flotta di macchine nuove, efficienti e piacevoli da usare e, soprattutto, con un listino prezzi ufficiale pubblicato, stampato e reperibile in filiale in cui le condizioni sono estremamente chiare.

                  Altro errore di MAIE è essere troppo lontana dalla provincia di Cuneo (altra zona in cui il mercato è sempre stato abbastanza vivace) con nessuna struttura in zona. CGT è presente da decenni con una filiale, quella di Fossano, tra le migliori in assoluto del dealer CAT. SCAI ha rimediato stringendo un accordo per noleggio e vendita delle mini macchine con il colosso cuneese Massucco che gli fornisce anche una base per l'assistenza alle grandi macchine. In Valle d'Aosta è fondamentale invece la partnership con Nolo Vallée, altra azienda molto seria che, fra poco, attiverà un punto noleggio sul crocevia tangenziale nord-sud di Torino (zona Rivoli, strategica per tutta la città).

                  Rimane però sempre aperto il mio quesito...secondo voi come va impostato il rapporto fra casa madre e concessionario?...quali politiche devono adottare i costruttori per difendere il brand e i propri prodotti?...sarà vero che il prezzo, per noi utilizzatori, è l'unica variabile importante?...o esiste qualche cosa in più?
                  Costantino Radis

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                  • #10
                    Come mai operando a Torino conosci così bene il livello di servizio offerto dalla mak?
                    io sinceramente credevo che non avessero un servizio così eccellente; credevo infatti che la NH avesse allargato la concessione anche alla romana diesel nella stessa zona di mak proprio perchè non contenta di come il territorio fosse servito e seguito a livello commerciale dalla mak...

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                    • #11
                      Originalmente inviato da la_benda Visualizza messaggio
                      Come mai operando a Torino conosci così bene il livello di servizio offerto dalla mak?
                      io sinceramente credevo che non avessero un servizio così eccellente; credevo infatti che la NH avesse allargato la concessione anche alla romana diesel nella stessa zona di mak proprio perchè non contenta di come il territorio fosse servito e seguito a livello commerciale dalla mak...
                      Prima di tutto ti dico che stiamo andando OT ma, comunque, vale la pena risponderti:

                      In realtà non è proprio così....Romana Diesel è una "emanazione" del Gruppo Fiat e, sulla scia dell'effetto Fenoglio che "tanto bene" ha fatto a New Holland, ha ottenuto la concessionaria del marchio MMT.

                      Peccato che stiano vendendo fuori zona (Umbria, Toscana, Campania, ecc), a prezzi inferiori del 10% rispetto a quello che normalmente i concessionari pagano le macchine al costruttore, sopravvalutando l'usato, e arrivando persino a vendere macchine nuove a un concessionario Komatsu della Calabria.

                      Il tutto senza fornire un'assistenza degna di questo nome, senza che in New Holland dicano niente e con l'aggravante, da parte sia del concessionario che dei dirigenti della casa madre, di affossare il valore dei mezzi del marchio. Tanto che oggi, facendo valutare il mio NH E215B con 2.600 ore di lavoro, mi hanno detto che non mi possono dare più di 40.000 euro perchè "...ci sono concessionari che vendono la stessa macchina nuova a nemmeno 80.000 euro...." e con la laconica risposta "...certo che se avesse un Hitachi o anche solo un Daewoo sarebbe un'altra cosa".

                      Per quel che conosco io MAK ti dirò che è una delle pochissime realtà New Holland, oggi e in questo periodo molto difficile, ad essere in attivo, a prenotare macchine alla casa madre, a vendere, noleggiare e seguire il marchio senza affossare i prezzi e il valore delle macchine. Lo stesso dicasi per il marchio Astra.

                      Se per te questo significa essere poco professionali...!....se la New Holland avesse concessionari come MAK un po' ovunque probabilmente la situazione del marchio sarebbe diversa: e probabilmente qualche "testa d'uovo" in New Holland salterebbe per aria. Già solo per il fatto che le aziende del nostro gruppo, da clienti guida in Piemonte (circa un cinquantina complessiva di mezzi praticamente tutti NH), stiano passando completamente a Hitachi (il 215B lo vendo perchè sono stufo di come non vada la macchina e del servizio post-vendita pessimo in Torino) in qualsiasi altra azienda avrebbe provocato un vero terremoto.

                      In New Holland questo non accade in quanto la classe dirigente è completamente "autoreferenziale" ed è troppo impegnata a guardarsi allo specchio dicendo "come siamo bravi!" oppure a "giocare con il Grand Prix dove il festeggiato si fa gli auguri da solo" senza vedere che il mercato gli sta letteralmente scappando di mano.

                      Se però un concessionario lavora, lavora bene seguendo una politica commerciale propria e non dando ascolto alla casa madre....allora bisogna sabotarlo mettendogli in casa qualcuno che, sponsorizzato direttamente da Torino, deve "andare contro" anche a rischio di rovinare completamente l'immagine del marchio.

                      Tutto questo solo perchè qualche dirigente, piuttosto che prendersi un minimo di responsabilità e di fare marcia indietro dicendo "ragazzi, abbiamo sbagliato tutto!", preferisce fare autolesionismo. Tanto, alla fine, il dirigente verrà promosso ad altri incarichi, mentre gli operai di San Mauro vengono messi in cassa integrazione e pagati con i soldi che versiamo all'INPS.

                      Spero di essere stato chiaro.

                      Non è un caso se, pochi giorni fa, ho aperto un post dal titolo embletico "Concessionari e casa madre: un rapporto malato?" in cui pochi hanno detto qualche cosa...

                      E sai qual'è la cosa peggiore? Che in New Holland ci sono persone pagate apposta per leggere il forum, riferire cosa viene detto e, nonostante vengano interpellate ufficialmente, nascondersi dietro un dito e non dare mai chiarimenti in merito quando, come successo a me circa un anno fa, alcuni sono "caldamente invitati" a non scrivere più in pubblico queste cose.

                      In pieno "Fiat Style".

                      Fine OT.
                      Ultima modifica di
                      Costantino Radis

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                      • #12
                        Ho spostato qui questi due messaggi dove ritengo abbiano più attinenza con il tema della discussione.....

                        Originalmente inviato da costantino Visualizza messaggio
                        Tanto che oggi, facendo valutare il mio NH E215B con 2.600 ore di lavoro, mi hanno detto che non mi possono dare più di 40.000 euro perchè "...ci sono concessionari che vendono la stessa macchina nuova a nemmeno 80.000 euro...." e con la laconica risposta "...certo che se avesse un Hitachi o anche solo un Daewoo sarebbe un'altra cosa".
                        Quasi quasi valutano meglio i Fiat Kobelco .....

                        Io so solo che nella mia zona gli unici concessionari che hanno qualche macchina nuova nel piazzale sono quelli da sempre legati allo stesso marchio e quindi parlo dei rispettivi concessionari per CAT,Case, Bobcat, JCB e la più recente Scai con Hitachi.
                        E sono i pochi che anche seppure anche loro in scala ridotta qualche macchina la vendono.
                        Gli altri in primis quello che si occupa di NH sono ormai tre anni che hanno i piazzali vuoti.... anche per quanto riguarda l'usato.
                        Nel primo periodo della nascita di NH i piazzali strabordavano di macchine nuove..... ma è durata poco.
                        Eppure è un concessionario attivo da anni, con una solida esperienza e un rapporto iniziato con Fiatallis.
                        E qui in parte cade il concetto del cliente legato al concessionario più che al marchio.... cosa è successo???
                        Vincenzo - Per ricordare un amico

                        Commenta


                        • #13
                          Le dimissioni del direttore commerciale della MAIE dott.Gabriele Silvagni potrebbero essere un segnale di rapporti difficoltosi con qualche casa mandataria?

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                          • #14
                            Nh

                            Caro Costantino, voglio aprire un dibattito in merito a quello che dici sulle strutture “poco serie” che vendono i prodotti New Holland .Ho avuto il piacere di comprare alla ROMANA DIESEL ed ho riscontrato una professionalità e una competenza sui prodotti eccellente, da quando sono concessionari hanno dato grande rilevanza al marchio personalmente in questo ultimo anno mi sono reso conto che tanti colleghi hanno scelto NH grazie a Romana Diesel forse l’unica struttura nella quale si entra trovandosi di fronte tutti i marchi del Gruppo Fiat,e credimi a differenza di quello che dici tu nella sede di Roma ho trovato un esposizione di tutta la gamma NH.Poi parlando con un venditore Mak si lamentava di vendere pochissimo da quando è iniziata la concorrenza con l’altro concessionario,
                            e tu invece dici il contrario!!!

                            Commenta


                            • #15
                              Non sono della zona di Roma ma ho avuto modo di conoscere alcune persone della Romana Diesel, un commerciale e un tecnico. Posso confermare che sono persone estremamente corrette e preparate, guarda caso sono entrambe di provenienza Maie.....

                              Commenta


                              • #16
                                Originalmente inviato da Blade Runner Visualizza messaggio
                                Caro Costantino, voglio aprire un dibattito in merito a quello che dici sulle strutture “poco serie” che vendono i prodotti New Holland .Ho avuto il piacere di comprare alla ROMANA DIESEL ed ho riscontrato una professionalità e una competenza sui prodotti eccellente, da quando sono concessionari hanno dato grande rilevanza al marchio personalmente in questo ultimo anno mi sono reso conto che tanti colleghi hanno scelto NH grazie a Romana Diesel forse l’unica struttura nella quale si entra trovandosi di fronte tutti i marchi del Gruppo Fiat,e credimi a differenza di quello che dici tu nella sede di Roma ho trovato un esposizione di tutta la gamma NH.Poi parlando con un venditore Mak si lamentava di vendere pochissimo da quando è iniziata la concorrenza con l’altro concessionario,
                                e tu invece dici il contrario!!!
                                Buona domenica Blade Runner,

                                se tu avessi letto con attenzione tutti i miei interventi, avresti capito una cosa fondamentale che riguarda la difesa del marchio e il valore attribuito alle macchine da chi te le vende.

                                Romana Diesel, per quanto è dato sapere dalle semplici affermazioni dei clienti, non sta vendendo le macchine New Holland bensì le sta "svendendo".

                                Se poi avessi letto con altrettanta attenzione le domande che sto ponendo all'attenzione dei partecipanti del forum, avresti anche capito che forse non sempre la pura convenienza economica nell'acquisto con prezzi enormemente più bassi rispetto alla concorrenza e un ritiro dell'usato con supervalutazioni può rappresentare un vero valore per il cliente finale.

                                Il primo e più evidente obiettivo che finora Romana Diesel ha ottenuto con la sua campagna commerciale è una svalutazione del prodotto New Holland (che già a livello di casa madre non brilla per programmazione a lungo termine) con un abbattimento del valore recepito del marchio e, sicuramente te ne accorgerai, un valore del servizio (quando realmente ne avrai bisogno) molto al di sotto delle aspettative di un cliente professionale.

                                La mia non vuole essere una profezia ma una semplice constatazione di alcune semplici regole che vigono DA SEMPRE nel nostro settore. Quando qui sul forum scrissi alcune cose riguardo la politica dissennata dei vertici New Holland ho ricevuto strali, avvertimenti più o meno minacciosi da parte della casa madre stessa. Ebbene, tutto si è avverato esattamente come avevo scritto. Non perchè sia un mago, non perchè un mio semplice intervento su un forum potesse provocare chissà quali dissesti economici e di mercato ma perchè i segnali di crisi mondiale erano evidenti (nessun sciocco onnipotente poteva pensare che una crescita ininterrotta di quindici anni potesse continuare azzerando tutte le migliori teorie economiche che sono alla base della nostra società e che si concretizzano sia con la teoria liberistica di Adam Smith che con quella dei Cicli di Kondratev) e perchè voler ridurre un mercato specialistico come quello del movimento terra a quello consumistico dell'automotive era pura illusione. E i super-manager di turno avrebbero semplicemente dovuto leggere i numeri reali e non illusori di un settore con evidenti limiti strutturali.

                                Il risultato di questa politica dissennata è stato il voler attribuire il mandato a concessionari impegnati con i veicoli industriali con risultati disastrosi ovunque questo sia stato fatto.

                                Da Ceriani, a Quadri ad altri....come Romana Diesel: ciò che importa alla casa madre non è diffondere sul territorio i propri mezzi ma semplicemente "fare numeri" per poter giustificare stipendi molto alti e premi produzione dei dirigenti preposti. Senza però capire che il nostro mondo si sta trasformando in un mondo di "servizi" e non di semplice vendita.

                                Se per la professionalità di Romana Diesel significa avere la tua macchina a un prezzo bassissimo e con una valutazione molto alta del tuo usato va tutto bene. Sono sicuramente i migliori professionisti del settore. Ma se ti aspetti un ventaglio di servizi evoluti (e in questo MAK, così come Omeco, così come CGT dalle nostre parti e ti potrei fare un sacco di altri nomi) allora ti conviene rivolgerti altrove.

                                Sappi però che gli usati rappresentano plusvalenze che pesano sul bilancio aziendale, sappi che vendere i mezzi New Holland al 10% in meno rispetto al listino di acquisto da parte del concessionario alla casa madre non può durare a lungo.

                                In casi come questo o interviene direttamente la casa madre (e in un periodo in cui voci ben fondate parlano addiruttura di una vendita degli stabilimenti di Lecce e Imola a Doosan non credo proprio che "Fiat Group" sia disposta a fare beneficienza ai propri concessionari) o il concessionario è destinato ad andare incontro a molteplici difficoltà finanziarie. Che si riversano immediatamente sulla qualità del servizio erogato.

                                So molto bene che MAK sta incontrando difficoltà nelle vendite dirette (lo ammettono loro stessi...non nascondo la testa sotto la sabbia) ma, da struttura condotta in modo serio e con precise regole manageriali e gestionali, sta ampiamente recuperando con l'attività di servizio (esattamente come sta facendo CGT al nord).

                                E con l'attività di servizio e supporto al cliente diffondo tantissime macchine New Holland nella nostra capitale. E di questo la casa madre dovrebbe essere molto orgogliosa.

                                Non è un caso se, all'interno della dirigenza New Holland ci sia un ingegnere (una donna....hanno veramente qualche marcia in più rispetto a noi ometti!) che sta lavorando molto bene e si occupa di seguire gli enti pubblici. Se ci avete fatto caso i pochi escavatori che quest'anno sono stati prodotti a San Mauro sono stati venduti, come applicazioni speciali, a vari enti statali. Non è un caso che, nel caso di entità territoriali questo bravo dirigente si appoggi a MAK e non a Romana Diesel e che la struttura di via della Magliana dia un supporto fondamentale nella capitale romana (gli enti hanno sede proprio qui) alle varie trattative.

                                Sarà un caso? Sarà pura coincidenza territoriale? Conoscendo molto bene questo mercato e le sue dinamiche virtuose e difettose, non credo proprio.

                                Un conto è essere commercianti, un conto è essere una azienda che è vero e proprio partner del cliente.

                                Detto questo, invito nuovamente a postare qui le varie riflessioni in merito al tema principale. Non solo in merito a New Holland ma in merito a molti altri marchi.

                                Scrivo infine alcune considerazioni: le due persone di provenienza MAIE sono state allontanate dalla struttura emiliana per fatti di un certo tipo. E non aggiungo altro. L'abilità di un commerciale senza scrupoli consiste del dire al cliente ciò che questo vuol sentirsi dire. A parole la professionalità si spreca...con i fatti un po' meno.

                                Silvagni continua a rimanere operativo in MAIE e le sue dimissioni fanno parte di un piano strategico di completa riorganizzazione aziendale che prevede una gestione delle varie filiali basate, guarda caso, sul modello MAK. A dimostrazione che il dott. Conte, quale AD di MAIE, non è assolutamente uno sprovveduto (anzi, i suoi interventi ai vari convegni in materia, insieme a quelli dell'ing. Amedeo Esposito di CGT, sono tutti da scrivere sui libri di testo di gestione e sviluppo aziendale e piazzarseli molto bene in mente) e che il modello che l'ing. Daniele Villa, insieme al figlio, dott. Guido Villa, sono validi e stanno dimostrando di essere più che solidi.

                                Non è un caso se MAK, fra le pochissime realtà New Holland al mondo (in mezzo a concessionari che falliscono o restituiscono il mandato a ogni pié sospinto), ha il proprio bilancio in attivo. Non so se Romana Diesel può vantare altrettanto. Sarà interessante, il prossimo anno, leggere i bilanci di questa struttura e trarne alcune conclusioni. Ne riparleremo nei primi mesi del 2010 quando saranno disponibili i bilanci ufficiali in visione pubblica.

                                Continuare ed essere solidi, anche rinunciando a qualche vendita ma ricorrendo al noleggio o a forme alternative di servizio per diffondere comunque il marchio e servire i clienti con un post-vendita costante e professionale, significa avere una continuità del marchio e contribuire a dare valore alle macchine che compriamo e che, un giorno, dovranno essere vendute con ricadute positive o negative sui nostri bilanci aziendali a seconda delle scelte fatte da altri.

                                Non è cosa di poco conto.

                                Ed è la riflessione fondamentale che vorrei fosse al centro di questo argomento.
                                Costantino Radis

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                                • #17
                                  Tutti belli i discorsi che fate ma ho delle domande da porvi:
                                  Ma NEW HOLLAND l'anno prossimo ci sarà ancora??????????
                                  E' possibile una inglobazione con CASE??????
                                  Ci sara' il nuovo escavatore CNH??????

                                  ASPETTO NOTIZIE
                                  CIAO

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                                  • #18
                                    Se avessimo la sfera di cristallo di sicuro non saremmo qui a parlare bensì a giocare al superenalotto...!

                                    Chi lo sa quali saranno le grandi strategie CNH?....sarebbe il caso di parlarne negli altri argomenti dove abbiamo già affrontato il discorso...altrimenti questo argomento si trasforma nell'ennesima discussione su Fiat & C.
                                    Costantino Radis

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                                    • #19
                                      Lunica strategia che può fare CNH è mettere a sedere sulle poltrone che contano delle persone che sanno quello che fanno e non solo.
                                      Ma fin quando andranno persone che sono arrivate solo per calci nelle parti basse CNH non potrà mai competere con i Grandi del Movimento Terra.
                                      Questa è solo la mia misera opinione...........

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                                      • #20
                                        Ciao Costa... ti ho mandato un M.P.aspetto consigli.

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                                        • #21
                                          Caro Costantino,
                                          dopo aver letto la tua risposta ho avuto la netta impressione che hai un po’ “il dente avvelenato”con la New Holland e quindi essendo utilizzatore ma soprattutto un grande appassionato del movimento terra(possiedo oltre 200 modelli in scala e 700 riviste specializzate nel settore)ho fatto una piccola ricerca trovando alcuni tuoi articoli del recente passato nei quali eloggiavi in maniera quasi imbarazzante la New Holland,i suoi dirigenti,l’organizzazione ecc..ecc..ho visto alcune tue foto con l’Ing.Villa che fanno pensare a una tua amicizia con lo stesso che ti porta dalla lontana Torino a eloggiare i meriti della Mak rispetto a Romana Diesel senza conoscere bene i fatti.Ti assicuro di non essere un addetto del settore ma posso dirti che grazie a quelle stesse persone di Romana Diesel che tu ,secondo me,hai offeso lasciando intendere,tra le righe,che la loro uscita da Maie sia dipesa da chissa’ cosa……ho risolto un problema su una mia macchina per la quale Maie e poi Mak non hanno dato mai riscontro.
                                          Credo che criticare persone che non si conoscono eloggiando la Mak e’ sintomo di un una sfacciata faziosità,per cui sarebbe meglio dire la verita’ e siccome sono un cliente di Romana Diesel per IVECO da 15 anni mi sento di risponderti.
                                          Scusami,dimenticavo una domanda:

                                          Ma hai collaborato per delle attivita’ con Expo Edilizia Roma?

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                                          • #22
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                                            Siamo finiti un po' OT! Che dite?

                                            Però traendo spunto dall'intervento del Costa (tralasciando le parti più critiche) devo dire che in Italia siamo veramente indietro! Siamo ancora troppo legati al possesso e purtroppo questo non aiuta. Se chi utilizza mezzi movimento terra analizzasse le proprie reali necessità, credo che il modello teoricho che ho immaginato, leggendo il "trattato" di Costantino (scherzo), potrebbe essere grossomodo così:

                                            una snella rete di piccole officine con flotta di macchine a noleggio ben distribuita sul territorio che non corre a riparare macchine ma che pianifica interventi di manutenzione programmati. Non più il grosso concessionario con il piazzalone pieno di macchine nuove e di catorci usati, ma piccole/medie realtà che seguono territori meno estesi. Metodo e pianificazione contro frenesia e caos!

                                            Oggi purtroppo l'unico che si avvicina a questo modello potrebbe essere CGT con anche la rete ex-noloitalia!

                                            Purtroppo siamo lontani da una realtà simile perchè siamo ancora legati al senso di proprietà del mezzo e siamo abituati a chiamare l'assistenza quando il mezzo si rompe! Se lasciassimo la proprietà del mezzo alle case madri o concessionari e vedessimo l'utilizzo del mezzo solo come un servizio (come dice il Costa) allora pretenderemmo un servizio a 360°.

                                            Credo che nel resto d'Europa siano già più avanti rispetto a noi: chi nel prossimo futuro punterà più sul servizio che sulle vendite penso raccoglierà molti più frutti di chi guarderà ai numeri delle macchine vendute!

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                                            • #23
                                              Il 31 marzo 2010 Gabriele Silvagni ha dato le sue definitive dimissioni da MAIE.

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                                              • #24
                                                Originalmente inviato da Blade Runner Visualizza messaggio
                                                Caro Costantino,
                                                dopo aver letto la tua risposta ho avuto la netta impressione che hai un po’ “il dente avvelenato”con la New Holland e quindi essendo utilizzatore ma soprattutto un grande appassionato del movimento terra(possiedo oltre 200 modelli in scala e 700 riviste specializzate nel settore)ho fatto una piccola ricerca trovando alcuni tuoi articoli del recente passato nei quali eloggiavi in maniera quasi imbarazzante la New Holland,i suoi dirigenti,l’organizzazione ecc..ecc..ho visto alcune tue foto con l’Ing.Villa che fanno pensare a una tua amicizia con lo stesso che ti porta dalla lontana Torino a eloggiare i meriti della Mak rispetto a Romana Diesel senza conoscere bene i fatti.Ti assicuro di non essere un addetto del settore ma posso dirti che grazie a quelle stesse persone di Romana Diesel che tu ,secondo me,hai offeso lasciando intendere,tra le righe,che la loro uscita da Maie sia dipesa da chissa’ cosa……ho risolto un problema su una mia macchina per la quale Maie e poi Mak non hanno dato mai riscontro.
                                                Credo che criticare persone che non si conoscono eloggiando la Mak e’ sintomo di un una sfacciata faziosità,per cui sarebbe meglio dire la verita’ e siccome sono un cliente di Romana Diesel per IVECO da 15 anni mi sento di risponderti.
                                                Scusami,dimenticavo una domanda:

                                                Ma hai collaborato per delle attivita’ con Expo Edilizia Roma?
                                                Carissimo Blade Runner,
                                                essendo uno degli organizzatori della parte macchine di Expo Edilizia, ho avuto modo di conoscere il modus operandi di Romana Diesel (anche nel settore agricolo per Agri Expo) e mi baso sulla mia esperienza diretta. Tutto qui. La correttezza secondo me alberga altrove.

                                                Essendo poi anche un cliente e utilizzatore di macchine Fiat, poi Fiat Hitachi e in seguito anche New Holland (in cui credevo e da cui sono rimasto infinitamente deluso), penso di poter dire la mia in merito al settore MMT in generale, e New Holland in particolare, senza essere accusato di faziosità da nessuno.

                                                Ritengo inoltre che solo gli stupidi non possano cambiare idea (cosa che infatti ho fatto in merito a New Holland dopo numerose batoste) e che, alla luce dei fatti e di alcuni nuovi bravi dirigenti attuali, il comportamento sul mercato romano di Mak e Romana Diesel parli da se'.

                                                In famiglia sono cresciuto a "pane e Fiat" con un parco macchine aziendale molto importante (siamo stati clienti guida Fiat in Piemonte per decenni!) tutto composto di veicoli industriali Iveco (che continuo a comprare con soddisfazione anche dopo una fortunata parentesi con MAN con un trattore TGA 33480...solo lo scorso anno le aziende del nostro gruppo hanno acquistato due Trakker 410E45, due Eurocargo 100E22 a cui seguiranno quest'anno altri veicoli tra cui sicuramente uno Stralis 440E45 3 assi con gru retrocabina, cassone e rimorchio-biga Meiller ribaltabile attualmente in trattativa) e MMT del gruppo...conosco bene questa realtà anche dal di dentro e mi permetto di dire che un conto sono le MMT, un conto sono i veicoli industriali.

                                                Capisco la tua affezione verso Romana Diesel fatta di anni di rapporti commerciali e soddisfazione nel post vendita Iveco ma, con le MMT, le dinamiche, anche assistenziali (soprattutto sul lungo termine e non sull'episodio estemporaneo) sono ben diverse.

                                                Non è un caso che un signor concessionario Iveco di Torino, Orecchia, non abbia voluto accettare (dimostrando serietà e competenza) le MMT ben conscio del fatto che non ci si improvvisa e che un settore difficile come il movimento terra richiede un retroterra di un certo spessore.

                                                La mia prerogativa, e chi mi conosce lo sa molto bene, è di non nascondermi, di dire le cose in faccia e, soprattutto, parlare dopo una esperienza diretta. Cosa che ho fatto dopo il comportamento scorretto di Romana Diesel in alcuni frangenti che mi hanno visto interessato in modo diretto in quanto facente parte dell'organizzazione Senaf di Expo Edilizia. Tutti episodi documentati.

                                                Quindi, prima di accusare qualcuno di faziosità, saresti pregato di informarti veramente dei fatti e di come sono andate le cose.

                                                Un semplice cliente, che sente solo una campana, spesso di un funzionario commerciale che per vendere getterebbe fango su chiunque (e nella mia azienda queste persone, di qualsiasi marchio siano, non entrano più perchè le ho cortesemente invitate a non farsi più vedere: chi viene per svergognare i marchi altrui non è il benvenuto) non può conoscere come siano i retroscena, i fatti, gli episodi rispetto a persone che, per lavoro, frequentano aziende, funzionari di zona, conoscono imprese in tutta Italia con molti personaggi del tutto autonomi (clienti più o meno soddisfatti) che raccontano episodi accaduti loro.

                                                Terrò quindi sicuramente in conto il fatto che tu sia stato soddisfatto di un intervento su un escavatore che altri non hanno saputo risolvere. E ovviamente cercherò di informarmi anche dalla voce avversa in modo da capire come siano realmente andate le cose. Mi sembra giusto.

                                                Cordialità.

                                                Costantino Radis

                                                P.S.: personalmente non ho 700 modelli in scala (molti meno...penso siano circa 250-300) e sulle riviste di settore (anche se ormai poco) io ci scrivo da anni....in quanto utilizzatore tieni conto che nelle aziende del nostro gruppo abbiamo oltre una ventina di autoveicoli industriali e oltre cinquanta macchine movimento terra. Con una forte presenza di macchine Fiat.
                                                Ho una laurea al Politecnico di Torino, progettiamo e costruiamo case ed edifici di vario genere, demoliamo, costruiamo strade, urbanizzazioni, fognature, ferrovie, metropolitane...questo da circa 50 anni.

                                                Permettimi di poter dire la mia a ragion veduta. Se quindi nutro una profonda stima per la famiglia Villa, ci sarà ben anche un motivo. Penso di poter dire di avere un senso critico formato da oltre trent'anni di frequentazione dei cantieri edili di tutto il Piemonte.
                                                Costantino Radis

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                                                • #25
                                                  Se andiamo avanti di questo passo sarà necessario un profondo ripensamento del business della distribuzione di macchine movimento terra sul territorio italiano poichè la lista di aziende del settore che si stanno ristrutturando o che chiudono i battenti si sta allungando quotidianamente e sembra che non si veda ancora la fine di questa situazione. Temo che, per il momento, non serviranno nemmeno le azioni di coloro che cercano di associarsi o cambiare brand poichè se non c'è mercato non c'è mercato.

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                                                  • #26
                                                    Probabilmente si dice che cambierà brand anche BSM ormai ex concessionario Hitachi per conto di SCAI nel bresciano. Ed il gruppo Effe dovrebbe aver chiuso la filiale di Assago già di Komatsu Italia. E così anche per Takeuchi Italia ad Assago.

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                                                    • #27
                                                      news in CAT...Italia

                                                      Come tutti gli anni torno in Italia per le vacanze e come sempre leggo tutto quello che trovo su MMT et et oltre a risentire tanti amici in varie "organizzazioni"..
                                                      Direi che la news è che l'attuale dealer CAT si stà ritirando dalle terre al sud.rietra alla base e da li gestirà l'intero paese.Questo si dice farà altri "cadaveri eccellenti"...
                                                      Ma cosa succede in questo paese ???
                                                      aggiungo che anche altre organizzazioni si stanno ritirando e-o licenziando managers e non....
                                                      comunque la prox settimana vado di persona a fare un giro di conoscenti:se riesco a capire vi aggiorno!

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                                                      • #28
                                                        Originalmente inviato da Quarterback Visualizza messaggio
                                                        Come tutti gli anni torno in Italia per le vacanze e come sempre leggo tutto quello che trovo su MMT et et oltre a risentire tanti amici in varie "organizzazioni"..
                                                        Direi che la news è che l'attuale dealer CAT si stà ritirando dalle terre al sud.rietra alla base e da li gestirà l'intero paese.Questo si dice farà altri "cadaveri eccellenti"...
                                                        Ma cosa succede in questo paese ???
                                                        aggiungo che anche altre organizzazioni si stanno ritirando e-o licenziando managers e non....
                                                        comunque la prox settimana vado di persona a fare un giro di conoscenti:se riesco a capire vi aggiorno!
                                                        In Italia succede quello che succede un pò ovunque... e cioè che i concessionari cercano di ottimizzare i costi e tagliare quelli superflui per far fronte alla crisi di settore...
                                                        Cat non si sta ritirando dal Sud.... i due concessionari fannò capo allo stesso "gruppo" già dallo scorso anno....
                                                        Semplicemente anche loro stanno ristrutturando la parte "gestionale" ..... Probabilmente ci sarà una fusione dei due concessionari.
                                                        Dovrebbe sapersi qualcosa entro fine anno....
                                                        Vincenzo - Per ricordare un amico

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                                                        • #29
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