Visto che nel forum ci sono molti che operano nel settore delle perforazioni ,(vedi pali,diaframmi, micropali ecc... e loro derivati) che intavolano discorsi o chiarimenti, vorrei la vostra opinione sui diaframmi a T. Sicuramente nè avrete sentito parlare, alcuni di voi gli avranno anche eseguiti. Però mi domando ingegneri e vari studi tecnici, progettano questa tipologia di lavoro, eppure una benna specifica non esiste (fonte sicura Casagrande) quindi mi domando che senso a. Vedo che non c'è un confronto, e come dire che ci passa differenza tra fare un disegno sulla carta e poi eseguirlo. Forse, i vari tecnici e ingegneri dovrebbero essere più partecipi sui cantieri. Come in tutti i campi prima dovrebbero fare un pò di gavetta diciamo tirocinio per entrare più nell'ottica delle varie lavorazioni.
Annuncio
Collapse
No announcement yet.
Diaframmi a T
Collapse
X
-
La motivazione della forma dei diversi setti delle paratie ha carattere essenzialmente statico, vale a dire serve per dar maggior garanzia di portata alle paratie stesse. Per questo motivo si eseguono in casi particolari paratie a T o anche a X e perfino a Y.
Per dare un esempio pratico, che spesso chiarisce meglio delle descrizioni, al di sotto ad esempio dei forni delle cementerie o anche lungo un elettrodotto di grosse dimensioni, si eseguono delle paratie che assicurano stabilità all'opera. Bene, in quei casi si può renedere ncessario eseguire delle paratie con forme geometriche differenti perchè, nel caso del forno, l'appoggio della struttura ha un determinato peso mentre l'appoggio dei motori che lo fanno ruotare ha delle esigenze diverse legate non tanto al peso ma alle vibrazioni da essi trasmesse; nel caso dell'elettrodotto può verificarsi che lungo i paloni allineati non servano delle opere di estrema grandiosità, ma ad esempio sui paloni in cui la linea cambia direzione planimetrica, allora occorre provvedere con delle fondazioni non tanto massicce ma molto resistenti e quindi tale particolarità può essere svolta egregiamente da una fondazione a T che come tutti sanno da una resistenza elevatissima agli sforzi.
Spero di essere stato chiaro.
Commenta
-
Proverò io a risponderti (anche se le mie sono solo ipotesi).
Io penso che il diaframma a T venga scavato prima da una parte e poi dall'altra per ovviare all'utilizzo di quelle benne speciale che oggigiorno non si usano più. Immagino che il tipo di benne oltre ad avere dei costi esorbitanti e delle manutenzioni molto onerose, potessero essere anche molto poco affidabili a causa della sua complessa meccanica. Inoltre penso che come produttività non potevano competere con le benne normali.
Ripeto: sono solo mie valutazioni, di certo non lo so nemmeno io. Comunque che fossero antieconomiche è un dato certo anche a riprova del fatto che non ne usa più nessuna ditta oggigiorno.
Commenta
-
Per forza, spessore 1200! E che razza di mostro di benna a T salterebbe fuori? Non vale la pena investire progettazione per una macchina così speciale e di uso così sporadico, se bene o male il lavoro si fa pure con altri sistemi. E' sempre così: se il settore è interessante e paga, le macchine stai sicuro saltano fuori. Ma se il settore è debole e poco remunerativo, chi te lo fa fare?
Commenta
-
Non sempre chi progetta....ignora certe cose!
Per Superpippo: ti assicuro che non sempre chi progetta ignora come si fanno le cose da un punto di vista operativo...questo potrebbe capitare con una piccola opera magari affidata ad un giovane progettista. Di solito opere di fondazione di quel tipo sono affidate a strutture di comprovata esperienza che, prima di arrivare a tanto, ci pensano su un bel po'....e poi ancora un po'.....e di solito provano a battere le strade più disparate per vedere se riescono a risolvere i problemi in modo diverso. Questo non per criticare ma per fare capire che magari il fatto di avere svolto per tanto tempo un lavoro non implica il fatto di sapere tutto quanto.....
Riguardo la scelta tecnica....le motivazione date da Gio sono assolutamente centrate....a volte è necessario avere una sezione resistente maggiore e non ci sono altre strade se non quelle di una sezione a T o a X o a Y....anche io quando progetto le mie strutture in CA, prima di mettere una trave ribassata ci penso un sacco di volte e cerco strade alternative......ma in certi casi non si può fare a meno!...con buona pace dei carpentieri...ma alla fine il progettista sono io e il responsabile di quanto progettato fino a che non morirò sarò comunque solo e soltanto io e non loro.....capisci che quindi ci sono anche implicazioni non solo civili ma soprattutto penali e di tranquillità di coscienza.Costantino Radis
Commenta



Commenta